DI CLAUDIO LANTI
Il settimanale L’Espresso ha rivelato che il papa Paolo VI era gay e che era ricattato dal
presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Mentre il frate francescano Fedele Bisceglia, redentore di pornostar, che preferisce
trombarsi le suore, ne ha stuprate alcune in compagnia degli amici e le ha filmate. Per giustificarsi ha proclamato “Erano brutte e grasse”.
Ma Papa Montini, come apprendiamo dalla stampa Usa, fece anche di peggio quand’era segretario di stato della Santa Sede alla fine della
seconda guerra mondiale: insieme con il solito compare Pio XII, sospetto agente nazista oggi in via di iniqua santificazione, depredò le
vittime dell’olocausto in Croazia portando i quattrini in Vaticano. Ladri e malfattori dilagano: i carabinieri hanno arrestato una banda di 8
carabinieri spacciatori di droga. Spinta dalla consueta rivalità, la polizia ha arrestato 8 poliziotti per furto e ricettazione.
Frattanto l’Italia è
paralizzata dalla neve con Milano irraggiungibile: bloccati i treni, gli aeroporti e le autostrade. L’uomo politico più serio del Paese Fausto
Bertinotti ha messo in lista un travestito di nome Vladimir Luxuria, fondando la Quinta Internazionale. Arrabbiato per il crescente
isolamento politico nel centro-sinistra, Romano Prodi ha dichiarato che il premier Silvio Berlusconi “è alla canna del gas”. Poi ha
ammorbito i toni: ”Finirà a vendere tappeti”. Un alto dirigente della Goldman Sachs ha giudicato l’economia nazionale affermando: “Vi resta
solo il cibo e il calcio”. In queste condizioni, l’Italia osserva Gianni Letta e Luca di Montezemolo scaldarsi in panchina: uno dei due -o
entrambi- presedieranno il governo tecnocratico guidato nell’ombra dal governatore Mario Draghi.
Claudio Lanti
La Velina Azzurra N. 3 del 27.1. 2006
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Tao 2 febbraio 2006
Roma 2 febbraio (La Velina Azzurra) - Abbiamo suscitato curiosità e provocato proteste con una nostra velina-flash su “papi
gay e frati stupratori” e altro. Se il nostro approccio di tragica ironia non era subito chiaro ce ne scusiamo. Era un “outing”, come
dicono gli allineati alle mode, un’uscita allo scoperto. Abbiamo fatto una cosa semplicissima riportando un collage di notizie già
pubblicate dai giornali nell’arco di pochi giorni. Notizie false o vere, diventate comunque ordinaria cronaca quotidiana. Con poche
righe volevamo raffigurare l’Italia vuota e stremata, pronta ad accogliere il governo tecnocratico post elettorale che, sotto la bandiera
nera delle nuove privatizzazioni, cederà agli interessi stranieri le ultime briciole di quella che fu la ricchezza del quinto paese
industrializzato del mondo.
Se infatti certe cose vengono lette separatamente il loro terribile effetto complessivo viene annebbiato dall’assuefazione. Si assimila
ogni giorno qualche goccia di veleno, chiudendo gli occhi davanti alla cosiddetta normalità. Ma basta un flash di queste cose tutte
insieme per ricevere un colpo allo stomaco. E quindi, anziché continuare a morire poco a poco di questo morbo profondo, si
reagisce, si vomita sputando il veleno. Se qualcuno ha sofferto di stomaco all’impatto con il nostro quadretto, questo è pur sempre
un segnale positivo, vuol dire che nel collasso senza fine del Paese c’è ancora qualche energia positiva da conservare per il futuro.
Claudio Lanti