DI LINO ROSSI
La bella, giovane e ricca ereditiera
è stata trovata cadavere nel suo letto. La signora non ha eredi ed
ha fatto testamento a favore del maggiordomo.
L’uomo sostiene che la signora è deceduta per morte naturale, ma la servitù dice che è stato proprio lui a compiere l’omicidio, mediante soffocamento o avvelenamento, prima che ella, assai bizzarra, cambiasse idea sul testamento.
L’ispettore Clouseau ha dubbi sulla colpevolezza del sospettato per l’assoluta mancanza di prove.
Se non le troverà, il maggiordomo beneficerà dell’eredità e sarà libero di compiere altri delitti.
La relazione medica è inequivocabile: il cadavere non presenta segni di strangolamento.
L’esame autoptico assicura che la signora non ha subito avvelenamenti e che le sostanze presenti nel suo sangue sono coerenti con le terapie che praticava; la signora, esperta sommozzatrice nonché paracadutista, è deceduta per un embolo gassoso.
L’ispettore Clouseau chiude
il caso dicendo che la signora è deceduta spontaneamente e non è stata
quindi uccisa.La signora è la collettività.
Il maggiordomo è il sistema bancario e finanziario.
La servitù sono i “signoraggisti”.
Il “soffocamento o avvelenamento” è la tesi del signoraggio, del riflusso bancario, ecc..
L’embolo gassoso è il debito generalizzato.
L’ispettore Clouseau sono
i politici.
Non ci vuole molto a capire
che la signora è stata uccisa proprio dal maggiordomo che anziché
praticargli la solita iniezione gli ha iniettato parecchi cc d’aria.
Ma fintanto che l’attenzione generale si concentrerà sugli inesistenti
“soffocamento o avvelenamento” potremo stare certi che il maggiordomo
beneficerà liberamente dell’eredità.
Ho fatto questo cappello per
introdurre le domande e le risposte che si sono susseguite su questo
sito a seguito del mio ultimo intervento. Tutto ciò si può evincere
direttamente dai commenti posti a seguito dell’intervento, ma la loro
forma non necessariamente è chiarissima per tutti. Si è ritenuto quindi
opportuno esplicitare meglio quel dibattito.
Domanda: conferenza “nuova Bretton Woods” - ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo?
Risposta: chi la propone. quindi
in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente
i politici in carica.
D: il problema consiste nel monopolio privato dell'emissione monetaria: finché non si risolve tale problema mi sembra pleonastico invocare corrette PM (chi le dovrebbe fare?).
R: concordo in pieno. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
D: … anche ammettendo che la proprietà della moneta emessa non sia un problema - come lei pensa - rimane il problema del monopolio dell'emissione; nessun monopolio privato è mai stato utile alla società.
R: concordo.
D: … ed è per tale ragione che alcuni monopoli naturali vengono (venivano) affidati allo stato. noi viviamo il paradosso di un mercato che si dice libero, o almeno aspira ad esserlo, e poi in quello che è il suo strumento più importante - la moneta e la politica monetaria - è di fatto in mano a un monopolio privato: questo è il problema centrale della questione.
R: concordo
D: … ancora, in un sito di anti-signoraggisti ho letto la seguente spiegazione: quando lo stato (con la zecca) stampa moneta (metallica) si prende l'intero valore nominale dell'emissione, più gli interessi,
R: è vero che si prende il
valore nominale, ma NON è vero che si prende gli interessi. semplicemente
effettua pagamenti per opere, prestazioni, ecc.
D: … mentre quando la banca centrale (privata) stampa moneta cartacea si prende solo gli interessi, che in buona parte restituisce allo stato.
R: corretto.
D: Ora vorrei che mi spiegasse per quale strano miracolo quando la moneta è stampata in metallo chi la stampa riceve in cambio l'intero valore nominale …
R: questo è vero
D: … più gli interessi per il suo uso, …
R: questo è falso
D: … mentre quando viene stampata in carta solo questi ultimi: dove e a chi va l'intero valore nominale?
R: il valore nominale è nel
pezzo di carta che gira nelle nostre tasche. se va in un negozio con
quei pezzi di carta, le danno beni e servizi in cambio? ovviamente si.
D: Non va forse alle stesse banche private?
R: assolutamente no
D: Infatti lo stato paga un interesse su un valore globale prestatogli, che quindi include la moneta più l'interesse, e non solo quest'ultimo.
R: ma la moneta viene usata
dalla Stato.
D: E non è forse per questo che i privati hanno lasciato il conio allo stato, in quanto molto meno redditizio dell'emissione cartacea? (Infatti è vero che coniare una moneta da 2 euro costa - poniamo - 50 centesimi, e quindi lo stato guadagna 1,50 euro, ma è anche vero che coniare le monete da 1, 2 e 5 cent costa - mettiamo - 10 centesimi l'una, e lo stato ci perde. Altra cosa da stampare 100 euro spendendo pochi cents).
R: negli anni '70 gli Stati
hanno fatto troppa moneta ed hanno fatto la bella pensata di delegare
i banchieri. punto. negli USA le monete di carta della FED li fa lo
Stato.
D: Del resto, se le banche private non guadagnassero nulla dall'emissione della moneta, …
R: falso
D: … dalla sua proprietà …
R: falso
D: … e dal controllo della politica monetaria, …
R: è questo il problema!!!
D: … perché mai - da che mondo è mondo - hanno sempre fatto di tutto per (e alla fine sono riusciti ad) assumersene il controllo?
R: la risposta dovrebbe essere
chiara. se non lo è prego di riproporne delle altre. Si noti che il
circolante non frutta interessi. gli interessi, la prima voce del conto
economico bankitalia, vengono dall'investimento della riserva al circolante.
D: … non le sembra che le banche private abbiano il potere reale di controllare la politica monetaria (il problema da lei addotto)?
R: si, attraverso il controllo
di bankitalia.
D: … proprio perché emettono in regime di monopolio la moneta nazionale, e proprio perché la moneta da loro emessa gli appartiene?
R: non corrisposnde al vero.
D: … come spiegare altrimenti la percezione di un interesse?
R: gli interessi sul circolante
lo Stato li spende e li riceve indietro. non è vero che la banca centrale
prende quegli interessi.
D: Quando vado al mercato e compro con un titolo di credito [nel caso dello Stato, il suo titolo di debito, o "pagherò"] una banana, quella banana non è a prestito, ma è mia, perché il venditore riceve già in pagamento il mio titolo di credito-cartamoneta; non mi obbliga a ridargli una banana e mezza, dopo che si è tenuto anche il mio titolo di credito) "il circolante non frutta interessi.
R: ovviamente. questo non c'entra
nulla con quanto sopra discusso.
D: … gli interessi, la prima voce del conto economico bankitalia, vengono dall'investimento della riserva al circolante" Questa frase non l'ho capita, mi può spiegare cosa intende dire?
R: lo Stato mette dei soldi suoi nella riserva (attivo dello stato patrimoniale bankitalia - all'attivo bankitalia ci stanno i crediti bankitalia (per conto dello Stato)); bankitalia ovviamente li investe (facendo concorrenza alle banche) e gli interessi li gira allo Stato. ovviamente i partecipanti bankitalia diranno a bankitalia: se ti azzardi a crescere il circolante, e quindi a farci concorrenza, noi, i tuoi proprietari, ci offendiamo. se poi ti azzardi a crescere la riserva obbligatoria, ci arrabbiamo proprio! ecco, trivialmente espresso, il conflitto di interessi.
se leggi il bilancio bankitalia torna tutto, una volta che hai la chiave di lettura.
ribadisco che la proprietà della moneta è un falso problema. vedi esempio della vettura.
il problema è che gli interessi dei banchieri sono opposti a quelli della collettività e l'arbitro è il banchiere stesso.
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108
si può pensare un sistema nel quale il circolante viene fatto direttamente dallo Stato, come le monete metalliche o i biglietti di Stato, col quale si muore tutti di fame, a causa del circolante basso e del moltiplicatore bancario alto (Politica Monetaria). ciò che conta per il benessere dei cittadini è la determinazione della QUANTITA' di circolante e del moltiplicatore bancario in funzione delle varie condizioni al contorno.
Ciò che conta quindi è la PM e non certamente il futilissimo concetto della proprietà della moneta al momento dell'emissione. la moneta allo stato attuale, al momento dell'emissione, non è della banca centrale, ma è DI NESSUNO. se fosse della banca centrale gli interessi li terrebbe essa, invece così non è. gli interessi vengono girati allo Stato che è garante dell'emissione attraverso il corrispondente titolo del debito pubblico.
Ricapitolando:
1) La propietà della moneta è un finto problema.
2) Il problema non è che la BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità basandosi sull'idiozia delle politiche monetariste.
3) Ne consegue che la "truffa" è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno denaro oneroso (prestiti). basti pensare che l'aggregato M0=110 miliardi di euro; mentre M3=1300 miliardi di euro.
4) Le banche commerciali oltre a indebitare con prestiti hanno avuto, con la complicità degli organi di controllo, per piazzare derivati a destra e a sinistra. Una bomba più pericolosa del debito pubblico.
5) La BC NON si intasca soldi
quando stampa moneta e NEANCHE la presta. Solo chi ha le idee confuse
può pensare che la base monetaria sia un debito oneroso e da restituire.
D: Dubito fortemente che la morte di Molinari abbia a che fare con il signoraggio, lui e il suo degno compare Nicoiello hanno un'esercito di scheletri nell'armadio. Inoltre mi rimane difficile capire il giroconto della FED. Si assumono un incarico cosi gravoso per pochi spiccioli??? Ma per piacere..... Quello che volevo domandare a voi esperti di economia e questo: se è vero che questo "sistema" è in vigore da trecento anni( cito la sentenza di un Tribunale Italiano) ma Voi che esperti siete? Se alla base dell'economia esiste una truffa tutto il resto è aria fritta ivi compreso Smith e Keynes.
R: per Molinari c'è la solita coincidenza (aveva denunciato bankitalia). non è una mia tesi. questo è uno dei tanti tasselli che fanno insospettire. se guardi il bilancio della FED vedi che ai partecipanti non va proprio pochissimo. ma il punto non è questo. la FED farà fatica a fare politiche monetarie "corrette" alzando la RO, perchè penalizzerebbe le banche, proprietarie della FED. è questo il vantaggio vero. per questo è fondamentale che le banche centrali siano "pubbliche". certamente autonome dal governo, ma "pubbliche".
quella dei 300 anni è una bufala. da noi la sovranità popolare della moneta è stata eliminata nel luglio del 1981 con il divorzio.
http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm
la sentenza di Lecce è completamente sbagliata. la Cassazione ha fatto bene a cassarla, ma doveva motivarlo con chiarezza. invece lo ha motivato facendo quasi intendere che i "signoraggisti" avessero ragione. come mai?
le tesi della sentenza di Lecce
si possono smontano platealmente. perchè dorndorf non l'ha fatto?
D: A mio avviso la banca d'italia deve essere gestita esclusivamente dallo stato. Punto. Se la sentenza è stata cassata (ora mi cerco i dati semmai siano in rete) vuole dire che truffa è e truffa rimane. Also di Smith Keynes non ci acchiappo niente ma vedo che i risultati delle loro teorie sono disastrosi. La cartamoneta è carta straccia e chi la detiene non può avere utili ovvero i soldi non possono e non devono rendere dei soldi. Le banche sono associazioni per delinquere e lo stanno dimostrando . Il "liberismo" serve solo a creare monopoli cioè il famigerato stato delle multinazionali di antica memoria ( lo dicevano le Br) Lo sviluppo continuo è insostenibile, l'unico sviluppo continuo dovrebbe essere nella ricerca. La distribuzione delle merci è disastrosa e in mano a delinquenti & speculatori. In molti campi bisogna tornare indietro: sviluppare l'agricoltura e non importare le verdure tossiche dalla Cina o pagare gli agricoltori per non coltivare determinate aree, diminuire la dipendenza dal petrolio escludendo il ricorso al nucleare. Ma soprattutto eliminare questa folla di politicastri, banchieri ,manager, economisti della mutua sono delinquenti che ci succhiano il sangue come vampiri. Inoltre non vi dimenticate che il futuro prossimo venturo il pianeta Terra ci riserva amare sorprese è facile che ritorniamo alle caverne. Questo è già successo e succederà nuovamente e noi non ci possiamo fare niente.
R: comprendo il tuo sfogo ma
facendo il "matto" non risolvi nulla. se mi metti smith e
Keynes sulla stessa barca è urgente che ti fermi un attimo ed aspetti
che ti passi. smith non prevede l'intervento dello Stato mentre Keynes,
si. il benessere che c'è stato nel secondo dopoguerra lo dobbiamo a
Keynes. una delle poche colpe di Keynes è stata quella di essere morto
troppo presto. Se fosse campato come suo babbo avrebbe superato il 1970
e ci avrebbe sicuramente risparmiato parecchie friedmaniate facendogli
vedere i sorci verdi, a lui ed ai sui chicago boys. le BR sono state
strumentalizzate dai liberisti. lo vuoi fare anche tu?
D: Non sono "matto" se metto Smith e Keynes nello stesso calderone perchè li ritengo degli azzeccagarbugli. Prima di parlare di politica monetaria e disquisire torniamo alla base la proprietà della moneta è del popolo con buona pace dei fini analisti di borsa. Punto: Se vai a vedere sul forum in tempi lontani ho consigliato ai danarosi frequentatori di convertire i loro averi in oro/sterline/franchi svizzeri e vedi l'oro dove è arrivato e io non sono un fine analista par tuo ma un emerito skulturato. Punto. Se di matti come me ce ne fosse di più le cose cambierebbero...ma non e cosi quindi voi continuate a disquisire su questo e quello tanto l'Italia se la sono già venduta e noi ci ritroviamo con le pezze alle natiche.
R: il tuo giudizio di Keynes è inaccettabile.
la moneta ora è strutturata in maniera che non è di nessuno al momento dell'emissione.
si potrebbe anche strutturare in maniera tale da far si che al momento dell'emissione fosse dello Stato. non cambierebbe nulla.
quando faccio l'esempio della vettura cerco semplicemente di rendere visibile questo concetto. il problema è che la PM è nelle mani dei banchieri, mentre dovrebbe essere nella mani di persone pubbliche animate dall'intento di fare gli interessi della collettività e non quelli dei banchieri.
è vero che se falliscono i banchieri fradici siamo tutti in difficoltà, ma nell'ipotesi che le banche centrali, delegate dagli Stati, stiano ferme immobili.
se viceversa facessero la giusta PM non ci sarebbero problemi. semplicemente ritorneremmo nella giusta proporzione fra "produzione" e "finanza".
http://www.youtube.com/watch?v=3XGJq8wrw5I
penso che nel commento tu faccia
confusione. Introduci troppi concetti senza riuscire a collegarli. Tu
vuoi che la banca d'Italia debba essere gestita dallo Stato ma poi parli
di politicastri. Ergo ne deduco che con bravi politici sia un bene che
la banca d'Italia venga gestita dallo Stato. Io penso che non è un
problema di gestione ma di conoscere la politica monetaria. Anche un
politico onesto se incompetente farebbe grossi danni. A questo punto
dovremmo trovare politici onesti e competenti. Inoltre la "truffa"
non è legata al fatto che la BCE stampi denaro. E' molto più subdola.
D: Qui siamo alla frutta: i politici DEVONO essere ONESTI E CAPACI altrimenti devono starsene a casa. La politica monetaria deve essere semplice e il denaro deve essere proprietà del popolo. In quanto alle banche il trucco è vecchio :partendo dalla Banca dei regolamenti di Basilea a scendere sono tutte "amministrate" da banchieri ovvero i controllori sono quelli che dovrebbero essere controllati.
R: è questo il problema. ma non lo risolvi sperando in politici onesti e capaci. lo risolvi avendo TU chiara la faccenda e facendo in modo che sia chiara per moltissime persone. quando le cose sono chiare, tutti, partendo dai politici, sono obbligati a stare in riga. quando viceversa sono confuse i soliti furbi ne approfittano. quindi è una questione di cultura, non di fortuna (di imbatterci in politici onesti e capaci col bollino blu). sulla moneta fai molta confusione e quindi alimenti il tuo nemico.
Bernanke: «Ci aspettiamo che l'economia si rafforzi nel secondo semestre, in parte grazie allo stimolo delle politiche monetarie e di bilancio.»
quando la Politica gli dirà che per risolvere la situazione bisogna usare gli strumenti della PM, che Bernanke detiene, in modo che il debito generalizzato cali? ovvero alzando la BM (ed abbassando nel contempo il moltiplicatore bancario) e regolamentando la broda dei derivati che il suo predecessore ha deliberatamente deregolamentato?
Lino Rossi
05.04.2008
RobertoDomenichini 7 aprile 2008
Gentile Maco Cappelli
Il tuo sfogo è giustificato. io non parlerei di signoraggio ma di Politica monetaria.
I premi Nobel non dicono cose migliori della media delle persone che non sono premi Nobel. Ma questo è discorso troppo lungo che potremo affrontare successivamente.
Reddito da signoraggio primario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!
Reddito da signoraggio secondario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!
Il rasoio di occam ti potrà illuminare.
Vuoi i fatti. Più che analizzare il bilancio cosa dobbiamo fare?
Invece di pensare ai vari complotti è molto più semplice analizzare la realtà delle cose.
Le banche ci fregano? Si sostengono i Signoraggisti.
Le banche ci fregano? Si sostengono rossi-domenichini.
Arriviamo entrambi ad individuare il colpevole ma seguiamo percorsi differenti.
Un caro saluto