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L'ISPETTORE CLOUSEAU ED IL CASO RISOLTO MALE

DI LINO ROSSI

La bella, giovane e ricca ereditiera
è stata trovata cadavere nel suo letto. La signora non ha eredi ed
ha fatto testamento a favore del maggiordomo.

L’uomo sostiene che la signora
è deceduta per morte naturale, ma la servitù dice che è stato proprio
lui a compiere l’omicidio, mediante soffocamento o avvelenamento,
prima che ella, assai bizzarra, cambiasse idea sul testamento.

L’ispettore Clouseau ha dubbi
sulla colpevolezza del sospettato per l’assoluta mancanza di prove.

Se non le troverà, il maggiordomo
beneficerà dell’eredità e sarà libero di compiere altri delitti.

La relazione medica è inequivocabile:
il cadavere non presenta segni di strangolamento.

L’esame autoptico assicura
che la signora non ha subito avvelenamenti e che le sostanze presenti
nel suo sangue sono coerenti con le terapie che praticava; la signora,
esperta sommozzatrice nonché paracadutista, è deceduta per un embolo
gassoso.

L’ispettore Clouseau chiude
il caso dicendo che la signora è deceduta spontaneamente e non è stata
quindi uccisa.La signora è la collettività.

Il maggiordomo è il sistema
bancario e finanziario.

La servitù sono i “signoraggisti”.

Il “soffocamento o avvelenamento”
è la tesi del signoraggio, del riflusso bancario, ecc..

L’embolo gassoso è il debito
generalizzato.

L’ispettore Clouseau sono
i politici.

Non ci vuole molto a capire
che la signora è stata uccisa proprio dal maggiordomo che anziché
praticargli la solita iniezione gli ha iniettato parecchi cc d’aria.
Ma fintanto che l’attenzione generale si concentrerà sugli inesistenti
“soffocamento o avvelenamento” potremo stare certi che il maggiordomo
beneficerà liberamente dell’eredità.

Ho fatto questo cappello per
introdurre le domande e le risposte che si sono susseguite su questo
sito a seguito del mio ultimo intervento. Tutto ciò si può evincere
direttamente dai commenti posti a seguito dell’intervento, ma la loro
forma non necessariamente è chiarissima per tutti. Si è ritenuto quindi
opportuno esplicitare meglio quel dibattito.

Domanda: conferenza “nuova
Bretton Woods” – ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo?

Risposta: chi la propone. quindi
in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente
i politici in carica.

D: il problema consiste nel
monopolio privato dell’emissione monetaria: finché non si risolve tale
problema mi sembra pleonastico invocare corrette PM (chi le dovrebbe
fare?).

R: concordo in pieno. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

D: … anche ammettendo che
la proprietà della moneta emessa non sia un problema – come lei pensa
– rimane il problema del monopolio dell’emissione; nessun monopolio
privato è mai stato utile alla società.

R: concordo.

D: … ed è per tale ragione
che alcuni monopoli naturali vengono (venivano) affidati allo stato.
noi viviamo il paradosso di un mercato che si dice libero, o almeno
aspira ad esserlo, e poi in quello che è il suo strumento più importante
– la moneta e la politica monetaria – è di fatto in mano a un monopolio
privato: questo è il problema centrale della questione.

R: concordo

D: … ancora, in un sito di
anti-signoraggisti ho letto la seguente spiegazione: quando lo stato
(con la zecca) stampa moneta (metallica) si prende l’intero valore nominale
dell’emissione, più gli interessi,

R: è vero che si prende il
valore nominale, ma NON è vero che si prende gli interessi. semplicemente
effettua pagamenti per opere, prestazioni, ecc.

D: … mentre quando la banca
centrale (privata) stampa moneta cartacea si prende solo gli interessi,
che in buona parte restituisce allo stato.

R: corretto.

D: Ora vorrei che mi spiegasse
per quale strano miracolo quando la moneta è stampata in metallo chi
la stampa riceve in cambio l’intero valore nominale …

R: questo è vero

D: … più gli interessi per
il suo uso, …

R: questo è falso

D: … mentre quando viene
stampata in carta solo questi ultimi: dove e a chi va l’intero valore
nominale?

R: il valore nominale è nel
pezzo di carta che gira nelle nostre tasche. se va in un negozio con
quei pezzi di carta, le danno beni e servizi in cambio? ovviamente si.

D: Non va forse alle stesse
banche private?

R: assolutamente no

D: Infatti lo stato paga un
interesse su un valore globale prestatogli, che quindi include la moneta
più l’interesse, e non solo quest’ultimo.

R: ma la moneta viene usata
dalla Stato.

D: E non è forse per questo
che i privati hanno lasciato il conio allo stato, in quanto molto meno
redditizio dell’emissione cartacea? (Infatti è vero che coniare una
moneta da 2 euro costa – poniamo – 50 centesimi, e quindi lo stato guadagna
1,50 euro, ma è anche vero che coniare le monete da 1, 2 e 5 cent costa
– mettiamo – 10 centesimi l’una, e lo stato ci perde. Altra cosa da
stampare 100 euro spendendo pochi cents).

R: negli anni ’70 gli Stati
hanno fatto troppa moneta ed hanno fatto la bella pensata di delegare
i banchieri. punto. negli USA le monete di carta della FED li fa lo
Stato.

D: Del resto, se le banche
private non guadagnassero nulla dall’emissione della moneta, …

R: falso

D: … dalla sua proprietà

R: falso

D: … e dal controllo della
politica monetaria, …

R: è questo il problema!!!

D: … perché mai – da che
mondo è mondo – hanno sempre fatto di tutto per (e alla fine sono riusciti
ad) assumersene il controllo?

R: la risposta dovrebbe essere
chiara. se non lo è prego di riproporne delle altre. Si noti che il
circolante non frutta interessi. gli interessi, la prima voce del conto
economico bankitalia, vengono dall’investimento della riserva al circolante.

D: … non le sembra che le
banche private abbiano il potere reale di controllare la politica monetaria
(il problema da lei addotto)?

R: si, attraverso il controllo
di bankitalia.

D: … proprio perché emettono
in regime di monopolio la moneta nazionale, e proprio perché la moneta
da loro emessa gli appartiene?

R: non corrisposnde al vero.

D: … come spiegare altrimenti
la percezione di un interesse?

R: gli interessi sul circolante
lo Stato li spende e li riceve indietro. non è vero che la banca centrale
prende quegli interessi.

D: Quando vado al mercato e
compro con un titolo di credito [nel caso dello Stato, il suo titolo
di debito, o “pagherò”] una banana, quella banana non è
a prestito, ma è mia, perché il venditore riceve già in pagamento
il mio titolo di credito-cartamoneta; non mi obbliga a ridargli una
banana e mezza, dopo che si è tenuto anche il mio titolo di credito)
“il circolante non frutta interessi.

R: ovviamente. questo non c’entra
nulla con quanto sopra discusso.

D: … gli interessi, la prima
voce del conto economico bankitalia, vengono dall’investimento della
riserva al circolante” Questa frase non l’ho capita, mi può spiegare
cosa intende dire?

R: lo Stato mette dei soldi
suoi nella riserva (attivo dello stato patrimoniale bankitalia – all’attivo
bankitalia ci stanno i crediti bankitalia (per conto dello Stato));
bankitalia ovviamente li investe (facendo concorrenza alle banche) e
gli interessi li gira allo Stato. ovviamente i partecipanti bankitalia
diranno a bankitalia: se ti azzardi a crescere il circolante, e quindi
a farci concorrenza, noi, i tuoi proprietari, ci offendiamo. se poi
ti azzardi a crescere la riserva obbligatoria, ci arrabbiamo proprio!
ecco, trivialmente espresso, il conflitto di interessi.

se leggi il bilancio bankitalia
torna tutto, una volta che hai la chiave di lettura.

ribadisco che la proprietà
della moneta è un falso problema. vedi esempio della vettura.

il problema è che gli interessi
dei banchieri sono opposti a quelli della collettività e l’arbitro
è il banchiere stesso.

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108

si può pensare un sistema
nel quale il circolante viene fatto direttamente dallo Stato, come le
monete metalliche o i biglietti di Stato, col quale si muore tutti di
fame, a causa del circolante basso e del moltiplicatore bancario alto
(Politica Monetaria). ciò che conta per il benessere dei cittadini
è la determinazione della QUANTITA’ di circolante e del moltiplicatore
bancario in funzione delle varie condizioni al contorno.

Ciò che conta quindi è la
PM e non certamente il futilissimo concetto della proprietà della moneta
al momento dell’emissione. la moneta allo stato attuale, al momento
dell’emissione, non è della banca centrale, ma è DI NESSUNO. se fosse
della banca centrale gli interessi li terrebbe essa, invece così non
è. gli interessi vengono girati allo Stato che è garante dell’emissione
attraverso il corrispondente titolo del debito pubblico.

Ricapitolando:

1) La propietà della moneta
è un finto problema.

2) Il problema non è che la
BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità basandosi
sull’idiozia delle politiche monetariste.

3) Ne consegue che la “truffa”
è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali
che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno
denaro oneroso (prestiti). basti pensare che l’aggregato M0=110 miliardi
di euro; mentre M3=1300 miliardi di euro.

4) Le banche commerciali oltre
a indebitare con prestiti hanno avuto, con la complicità degli organi
di controllo, per piazzare derivati a destra e a sinistra. Una bomba
più pericolosa del debito pubblico.

5) La BC NON si intasca soldi
quando stampa moneta e NEANCHE la presta. Solo chi ha le idee confuse
può pensare che la base monetaria sia un debito oneroso e da restituire.

D: Dubito fortemente che la
morte di Molinari abbia a che fare con il signoraggio, lui e il suo
degno compare Nicoiello hanno un’esercito di scheletri nell’armadio.
Inoltre mi rimane difficile capire il giroconto della FED. Si assumono
un incarico cosi gravoso per pochi spiccioli??? Ma per piacere…..
Quello che volevo domandare a voi esperti di economia e questo: se è
vero che questo “sistema” è in vigore da trecento anni( cito
la sentenza di un Tribunale Italiano) ma Voi che esperti siete? Se alla
base dell’economia esiste una truffa tutto il resto è aria fritta ivi
compreso Smith e Keynes.

R: per Molinari c’è la solita
coincidenza (aveva denunciato bankitalia). non è una mia tesi. questo
è uno dei tanti tasselli che fanno insospettire.
se guardi il bilancio della FED vedi che ai partecipanti non va proprio
pochissimo. ma il punto non è questo. la FED farà fatica a fare politiche
monetarie “corrette” alzando la RO, perchè penalizzerebbe
le banche, proprietarie della FED. è questo il vantaggio vero. per
questo è fondamentale che le banche centrali siano “pubbliche”.
certamente autonome dal governo, ma “pubbliche”.

quella dei 300 anni è una
bufala. da noi la sovranità popolare della moneta è stata eliminata
nel luglio del 1981 con il divorzio.

http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm

la sentenza di Lecce è completamente
sbagliata. la Cassazione ha fatto bene a cassarla, ma doveva motivarlo
con chiarezza. invece lo ha motivato facendo quasi intendere che i “signoraggisti”
avessero ragione. come mai?

le tesi della sentenza di Lecce
si possono smontano platealmente. perchè dorndorf non l’ha fatto?

D: A mio avviso la banca d’italia
deve essere gestita esclusivamente dallo stato. Punto. Se la sentenza
è stata cassata (ora mi cerco i dati semmai siano in rete) vuole dire
che truffa è e truffa rimane. Also di Smith Keynes non ci acchiappo
niente ma vedo che i risultati delle loro teorie sono disastrosi. La
cartamoneta è carta straccia e chi la detiene non può avere utili
ovvero i soldi non possono e non devono rendere dei soldi. Le banche
sono associazioni per delinquere e lo stanno dimostrando . Il “liberismo”
serve solo a creare monopoli cioè il famigerato stato delle multinazionali
di antica memoria ( lo dicevano le Br) Lo sviluppo continuo è insostenibile,
l’unico sviluppo continuo dovrebbe essere nella ricerca. La distribuzione
delle merci è disastrosa e in mano a delinquenti & speculatori.
In molti campi bisogna tornare indietro: sviluppare l’agricoltura e
non importare le verdure tossiche dalla Cina o pagare gli agricoltori
per non coltivare determinate aree, diminuire la dipendenza dal petrolio
escludendo il ricorso al nucleare. Ma soprattutto eliminare questa folla
di politicastri, banchieri ,manager, economisti della mutua sono delinquenti
che ci succhiano il sangue come vampiri. Inoltre non vi dimenticate
che il futuro prossimo venturo il pianeta Terra ci riserva amare sorprese
è facile che ritorniamo alle caverne. Questo è già successo e succederà
nuovamente e noi non ci possiamo fare niente.

R: comprendo il tuo sfogo ma
facendo il “matto” non risolvi nulla. se mi metti smith e
Keynes sulla stessa barca è urgente che ti fermi un attimo ed aspetti
che ti passi. smith non prevede l’intervento dello Stato mentre Keynes,
si. il benessere che c’è stato nel secondo dopoguerra lo dobbiamo a
Keynes. una delle poche colpe di Keynes è stata quella di essere morto
troppo presto. Se fosse campato come suo babbo avrebbe superato il 1970
e ci avrebbe sicuramente risparmiato parecchie friedmaniate facendogli
vedere i sorci verdi, a lui ed ai sui chicago boys. le BR sono state
strumentalizzate dai liberisti. lo vuoi fare anche tu?

D: Non sono “matto”
se metto Smith e Keynes nello stesso calderone perchè li ritengo degli
azzeccagarbugli. Prima di parlare di politica monetaria e disquisire
torniamo alla base la proprietà della moneta è del popolo con buona
pace dei fini analisti di borsa. Punto: Se vai a vedere sul forum in
tempi lontani ho consigliato ai danarosi frequentatori di convertire
i loro averi in oro/sterline/franchi svizzeri e vedi l’oro dove è arrivato
e io non sono un fine analista par tuo ma un emerito skulturato. Punto.
Se di matti come me ce ne fosse di più le cose cambierebbero…ma non
e cosi quindi voi continuate a disquisire su questo e quello tanto l’Italia
se la sono già venduta e noi ci ritroviamo con le pezze alle natiche.

R: il tuo giudizio di Keynes
è inaccettabile.

la moneta ora è strutturata
in maniera che non è di nessuno al momento dell’emissione.

si potrebbe anche strutturare
in maniera tale da far si che al momento dell’emissione fosse dello
Stato. non cambierebbe nulla.

quando faccio l’esempio della
vettura cerco semplicemente di rendere visibile questo concetto. il
problema è che la PM è nelle mani dei banchieri, mentre dovrebbe essere
nella mani di persone pubbliche animate dall’intento di fare gli interessi
della collettività e non quelli dei banchieri.

è vero che se falliscono i
banchieri fradici siamo tutti in difficoltà, ma nell’ipotesi che le
banche centrali, delegate dagli Stati, stiano ferme immobili.

se viceversa facessero la giusta
PM non ci sarebbero problemi. semplicemente ritorneremmo nella giusta
proporzione fra “produzione” e “finanza”.

http://www.youtube.com/watch?v=3XGJq8wrw5I

penso che nel commento tu faccia
confusione. Introduci troppi concetti senza riuscire a collegarli. Tu
vuoi che la banca d’Italia debba essere gestita dallo Stato ma poi parli
di politicastri. Ergo ne deduco che con bravi politici sia un bene che
la banca d’Italia venga gestita dallo Stato. Io penso che non è un
problema di gestione ma di conoscere la politica monetaria. Anche un
politico onesto se incompetente farebbe grossi danni. A questo punto
dovremmo trovare politici onesti e competenti. Inoltre la “truffa”
non è legata al fatto che la BCE stampi denaro. E’ molto più subdola.

D: Qui siamo alla frutta: i
politici DEVONO essere ONESTI E CAPACI altrimenti devono starsene a
casa. La politica monetaria deve essere semplice e il denaro deve essere
proprietà del popolo. In quanto alle banche il trucco è vecchio :partendo
dalla Banca dei regolamenti di Basilea a scendere sono tutte “amministrate”
da banchieri ovvero i controllori sono quelli che dovrebbero essere
controllati.

R: è questo il problema. ma
non lo risolvi sperando in politici onesti e capaci. lo risolvi avendo
TU chiara la faccenda e facendo in modo che sia chiara per moltissime
persone. quando le cose sono chiare, tutti, partendo dai politici, sono
obbligati a stare in riga. quando viceversa sono confuse i soliti furbi
ne approfittano. quindi è una questione di cultura, non di fortuna
(di imbatterci in politici onesti e capaci col bollino blu). sulla moneta
fai molta confusione e quindi alimenti il tuo nemico.

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_02/bernanke_usa_recessione_a2b9df66-00bf-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml

Bernanke: «Ci aspettiamo che
l’economia si rafforzi nel secondo semestre, in parte grazie allo stimolo
delle politiche monetarie e di bilancio.»

quando la Politica gli dirà
che per risolvere la situazione bisogna usare gli strumenti della PM,
che Bernanke detiene, in modo che il debito generalizzato cali? ovvero
alzando la BM (ed abbassando nel contempo il moltiplicatore bancario)
e regolamentando la broda dei derivati che il suo predecessore ha deliberatamente
deregolamentato?

Lino Rossi
05.04.2008

Pubblicato da God

36 Commenti

  1. Lino Rossi, lei dice:

    “Domanda: conferenza “nuova Bretton Woods” – ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo?

    Risposta: chi la propone. quindi in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente i politici in carica. ”

    Ora, innanzitutto mi lasci dire che non siamo abbastanza ingenui da credere che vi si sieda Tremonti e LaRouche e basta, ma immagino insieme a loro, i primi ministri e i ministri dell’economia dei paesi economicamente più importanti del mondo (e già questo solleverebbe non poche questioni sul CHI ammettere e CHI escludere dal tavolo), governatori delle varie banche centrali….e probabilmente qualche altro capoccione di un qualche organismo internazionale (che so, ONU, NATO, FMI, WTO, OCSE, UE…..ecc).
    Quindi stiamo parlando delle stesse identiche persone che fino qui hanno usato avallato quando non promosso e creato questo sistema di cose.
    Dicendolo terra terra…..MA ANCHE NO GRAZIE!!!!!
    Ridurre a questo i problemi della società occidentali è abbastanza riduttivo e ingenuo. Sono problemi sociali, strutturali ed etici che richiedono l’intervento di persone serie con obbiettivo un cambiamento sereno e serio della società, e ESIGO che non siano sto gruppo di delinquenti che in questa situazione ci hanno messo CONSAPEVOLMENTE e VOLONTARIAMENTE.
    Il resto è puro esercizio ideologico sul quale potrei anche essere daccordo, ma parlare di nuova Bretton Wood per mandarci i consulenti di JPMorgan e Goldman Sachs a decidere come riorganizzare il mondo economico è come chiedere al lupo di fare la guarduia alle pecore. La situazione odierna NON ha soluzione se non il crollo totale e definitivo della attuale società dato che, 1- non sussitono circostanze che portino ad un cambiamento consapevole e volontario della società, ma al contrario, siamo in piena propaganda e raccogliamo i frutti di 50 anni di tale propaganda.
    2- non vi sono i presupposti ideologici per un cambiamento “guidato” da un avanguardia intellettuale (di qualsiasi tipo….non parlo di rivoluzione comunista o di qualsivoglia posizione preconfezionata…intendo una QUALSIASI aanguardia culturale) che, con l’uso del solo mezzo disponibile lasciato alla popolazione, LA FORZA, sia in grado di trascinare la società verso nuovi lidi (migliori o peggiori dipende ovviamente dai punti di vista e dalle proprie convinzioni ideologiche).
    Quel che resta è solo un imitazione del più celebre detto confuciano “sedersi in riva al fiume e aspettare il cadavere del nemico che passi”
    Certo, io come probabilmente altri, tenderei ad un affossamento volontario e consapevole, ma purtroppo siamo in pochi e male assortiti.
    Una nuova Bretton Wood fatta da rappresentanti DEI POPOLI del mondo che decidano come riorganizzare l’economia mondiale non può che trovarmi in perfetto accordo, ma non è questo di cui parliamo, ma di una nuova Bretton Wood in senso letterale: la prima è servita a mettercelanel culo, la seconda servirebbe a cambiare posizione, con noi, nel ruolo del solito omino cipputi e l’ombrello sempre nelle mani delle solite persone.
    Insomma…….è un po’ retorica parlarne non crede?

  2. concordo con una (piccola) parte dell’intervento e dissento per la restante.
    ho parlato di proponenti e di politici. intendo quindi ripristinare CATEGORICAMENTE il primato della politica sull’economia.
    non si può dire quindi che intendo rimettere il lupo a badare le pecore.
    in una discussione precedente quando Lettieri e Raimondi hanno sostenuto che prodi ha il pedigree giusto per la nuova BW per poco non mi veniva un infarto!
    ho ben chiaro il concetto della somma ZERO del lavoro delle banche d’affari & c.!
    quindi i loro stratosferici utili sono tutti sottratti all’economia reale. non intendo con questo sostenere che le banche non debbano guadagnare il giusto! dovrà però la PM vigilare e riequilibrare.
    concordo quindi con la tesi che i maiali non possono partecipare.
    se poi un politico si porta dietro il maiale non si può fare nulla, se non che se ne deve prendere la responsabilità.
    la vecchia BW, con tutti i suoi difetti, ha svolto un ruolo positivo per 30 anni. si tratta di vedere cosa ha funzionato e cosa NON ha funzionato. rimane fermo il passaggio dello scettro dalle mani dei maiali a quello dei politici. quello che mi fa arrabbiare di grillo è proprio questo. benissimo la censura ai politici che sbagliano, ma non puoi ignorare i maiali! lo fai o lo sei?

    sul tanto peggio tanto meglio non commento.

    sul fatto che il popolo riprenda in mano lo scettro sono d’accordo, ma bisogna stare molto attenti che non ci troviamo un maiale sul cadreghino. è sempre successo così e quindi non vedo perchè questa volta non debba succedere ancora.
    ben vengano le proposte per migliorare la democrazia e renderla la più diretta possibile, ma due cose devono essere ben chiare:
    – con la confusione nella testa non si rimedia MAI niente; dovere dell’informazione è quello di fare avere al popolo le idee chiare (lo vediamo come oggi ciò avviene!); la controinformazione deve quindi sopperire.
    – non ci sono i politici col bollino blu, e neanche i rivoluzionari. ci sono i politici con il popolo bue e quelli con il popolo sveglio. è quindi un problema di cultura e della sua diffusione.

    sono molto arrabbiato con gli amici signoraggisti perchè, una volta capita la faccenda dal punto di vista tecnico, era loro dovere appropriarsi del bagaglio e portare avanti le rivendicazioni corrette e dimostrabili. ciò sarebbe stato utile. invece, invaghiti di vuote parole, hanno scelto di andare avanti per la loro strada creando confusione su confusione: la manna per i maiali.

    non sono massone e non è mia abitudine difenderli (anzi, faccio fatica a resistere alla tentazione di prenderli per il ….) ma ribadisco con forza che criminalizzare Roosevelt perchè era tale è un errore. bisogna dire che un errore è un errore ed una cosa ben fatta è una cosa ben fatta.
    Roosevelt ha fatto errori immani e cose buone, come la confBW. punto.
    ritengo quindi che affermare che BW è sbagliata perchè Roosevelt è un furfante è un errore.

  3. preciso cos’è il riflusso.

    il moltiplicatore bancario è questo.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817

    le menti sofisticate invece ritengono che sia questo:

    io deposito 100

    la banca mette 100 in Riserva Obbligatoria e presta 5000 (in fondo sono solo bit).

    falso in bilancio e partita doppia a puttana! chiaro frutto di disinformazione.

    con questa premessa sbagliatissima ci sono due sbocchi:

    – il primo dice che quando il debitore restituisce la somma, la moneta creata scompare, così come è comparsa.

    – il secondo dice che quando il debitore restituisce la somma, la moneta creata scompare in nero nelle tasche del banchiere. questo è il riflusso. c’è anche la variante che il riflusso non è nero ma bianco.

    trattasi ovviamente di un errore al quadrato. è sbagliata l’ipotesi ed è sbagliata la tesi. è difficile che in questi casi il risultato sia corretto!

    la confusione nasce anche dal fatto che a fronte di un PIL mondiale da 70.000 miliardi di $ ci sono almeno 500.000 miliardi di $ di derivati con tutti i loro stramaledettissimi effetti leva. da dove vengono quei soldi? (sono il riflusso? NO!).
    la risposta è questa.
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5671

    è come se avessimo un casinò in ogni isolato. Vi immaginate quante fiches ci sarebbero in giro?

    quali sono le banche che hanno nel loro ventre tutta quella monnezza?
    cosa succederà quando la monnezza verrà a galla?

    come si può facilmente immaginare la nuova BW è indispensabile.

  4. https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9695

    Ugo, non fare confusione!

    JFK non l’hanno ammazzato per quello che dici Tu!

    l’hanno ammazzato perchè voleva riappropriarsi della Politica Monetaria che loro hanno scippato nel 1913.

    Lui così facendo alzava la Base Monetaria bypassando la loro volontà (ed i loro interessi).
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9705

    si può fare.
    non proprio così coercitivamente, ma si può sostanzialmente fare. bisogna però che la PM divenga di nuovo “pubblica”.

  5. Intanto non credo di aver mai affermato tanto peggio tanto meglio.
    Ho semplicemente detto che INEVITABILMENTE si arriverà ad un punto di rottura che porta immancabilmente alla violenza. Questo perchè è la società umana che ad ogni cambio reale di potere segue il suo percorso naturale. Che mi piaccia o meno, che le piaccia o meno, la società si è sempre comportata così. E il punto è proprio questo. E’ vero che si deve riaffermare il primato della politica sull’economia, e non ho, come ripetuto più volte, nulla da eccepire nemmeno su una nuova Bretton Wood e sono ben felice che articoli come questo vengano letti. Ma credo altresi importante ricordare, SOPRATTUTTO in articoli su questo argomento, che per ridare tale primato alla politica c’è bisogno innanzitutto che la politica torni ad essere POLITICA e non clientelismo affaristico. Ha un bel chiacchierare anche Tremonti se mi permette, che si presenta in una lista affiancato da mafiosi, massoni, affaristi della peggior specie, che pur essendo di gran lunga differenti dai veri e proprio zerbini dell’apparato economico mondiale del PD e dagli intellettualoidi distaccati dalla realtà della sinistra arcobaleno, restano i delinquenti che sono, e senza cambiare questa gentaglia una nuova Bretton Wood risulterebbe un nuovo strumento di controllo come la prima.
    E non mi venga a dire che la prima ha svolto un ruolo positivo perchè lo ha fatto esclusivamente a vantaggio dell’occidente tutto e degli USA in particolare, blindando il capitale nelle mani di una parte di mondo, e quel ruolo positivo per la nostra comoda vita occidentale è costato il crollo di società altrove, sfruttamento, oppressione, spoliazione quando non direttamente occupazione. Con Bretton Wood si è dato in mano agli Usa il controllo totale dell’economia mondiale e uno strumento di tassazione quasi diretta sulle “provincie dell’impero”. Bretton Wood fu fatta perchè con la crisi del ventinove, ci si accorse dei limiti nell’impiego del gold standard come strumento di controllo e si penso bene di eliminare tale limite e permettendo di fatto l’insolvenza degli Usa che poi è infatti avvenuta senza che nessuno abbia protestato perchè controllato economicamente e militarmente. Lei purtroppo parla da economista anche se vorrebbe il primato della politica, e nei meccanismi dell’economia si perde.
    Le ripeto sono perfettamente daccordo con lei sul discorso di fondo e sui propositi che vi stanno dietro, ma è proprio perchè sono daccordo che credo si DEBBA ricordare prima di tutto che il primato alla politica va ridato soltanto DOPO che si sia restituito alla politica il senso che dovrebbe avere.

  6. Sul suo ultimo intervento LA MONETA E L’ECONOMIA sono arrivato in ritardo ed il mio commento è sfuggito. Approfitto per riproporlo qui:

    Caro Domenichini io le idee ce le ho veramente confuse. Ci sono cose che non riesco a chiarirmi. Ne ho già discusso con Lino Rossi e lui ha provato a spiegarmele, ma io non sono riuscito a convincermi. Sarà perchè provengo da studi scientifici dove le equazioni chiariscono tutto ma a me sembra che in economia tutto sia opinabile. Provo a rispiegare quali sono per me i punti dolenti e mi scuso se le mie considerazioni vi appaiono troppo banali:

    1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero. Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori. Chi non è mai andato in banca a comprarsi il suo bel BOT? Quindi a fronte dell’uscita di carta colorata incassa denaro vero proveniente dal risparmio. A me sembra che in questa operazione ci guadagni eccome. E’ come un negoziante che paga i fornitori con i soldi del monopoli e riceve dai clienti soldi veri.

    2) E’ vero che la Banca restituisce, a meno delle spese, gli interessi percepiti dallo Stato ma i risparmiatori che hanno acquistato i titoli no. E ci mancherebbe. Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse che lo Stato paga ogni anno per il debito non gli torna certo indietro.

    3)Se anche mi dimostraste che è tutto ok, che la Banca non ci guadagna nulla nè nulla ci perde lo Stato perchè diavolo tutti ( e sottolineo Tutti!) i politici continuano a ripetere che siamo oppressi da uno spaventoso debito che impedisce una politica economica a favore dello sviluppo? Padoa Schioppa con i lucciconi agli occhi davanti al tesoretto che non si può impiegare a favore di pensioni e salari perchè c’è il debito da risanare.

    Conclusione: è evidente che qualcuno imbroglia. Che siano i banchieri o i politici o entrambi, ma questo meccanismo che hanno messo in piedi è tutto fuorchè trasparente.

    Nella mia sconfinata ingenuità io ai banchieri pagherei solamente le spese senza emettere alcun titolo di stato. Non credo che questo provocherebbe più problemi di inflazione rispetto a quelli che già abbiamo anche perchè l’operato dei politici può essere controllato dai cittadini attraverso le elezioni mentre quello dei banchieri …

    Saluti a tutti e grazie per gli eventuali chiarimenti.

  7. D: La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero. Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori. Chi non è mai andato in banca a comprarsi il suo bel BOT? Quindi a fronte dell’uscita di carta colorata incassa denaro vero proveniente dal risparmio. A me sembra che in questa operazione ci guadagni eccome. E’ come un negoziante che paga i fornitori con i soldi del monopoli e riceve dai clienti soldi veri.

    R: Semplifichiamo:
    a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare.
    b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente.

    D: E’ vero che la Banca restituisce, a meno delle spese, gli interessi percepiti dallo Stato ma i risparmiatori che hanno acquistato i titoli no. E ci mancherebbe. Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse che lo Stato paga ogni anno per il debito non gli torna certo indietro.

    R: Infatti la stragrande maggioranza del debito è “normale” e quello non oneroso è una minima parte. È questa la tragedia. Ovviamente non si può aumentare la BM senza calare nel contempo il moltiplicatore bancario (per non alzare M3 e quindi l’inflazione).

    D: Se anche mi dimostraste che è tutto ok, che la Banca non ci guadagna nulla nè nulla ci perde lo Stato perchè diavolo tutti ( e sottolineo Tutti!) i politici continuano a ripetere che siamo oppressi da uno spaventoso debito che impedisce una politica economica a favore dello sviluppo? Padoa Schioppa con i lucciconi agli occhi davanti al tesoretto che non si può impiegare a favore di pensioni e salari perchè c’è il debito da risanare.

    R: Gli errori ideologici di ciampi sono stati devastanti.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844.
    Gran parte del debito è oneroso e di qui discende la grama situazione.

    D: Conclusione: è evidente che qualcuno imbroglia.

    R: L’imbroglio è nel fatto che la PM è fatta nell’interesse dei banchieri e non dei cittadini, come viceversa dovrebbe essere.

    D: Che siano i banchieri o i politici o entrambi, ma questo meccanismo che hanno messo in piedi è tutto fuorchè trasparente.

    R: Invece è trasparente e perfettamente verificabile, fino all’ultimo cent. È sbagliata la PM.

    D: Nella mia sconfinata ingenuità io ai banchieri pagherei solamente le spese senza emettere alcun titolo di stato.

    R: Non è questo il problema. Anche facendo così non toglieresti un ragno dal buco, se non hai in mano la PM.

    D: Non credo che questo provocherebbe più problemi di inflazione rispetto a quelli che già abbiamo anche perchè l’operato dei politici può essere controllato dai cittadini attraverso le elezioni mentre quello dei banchieri …

    R: Su questo sono d’accordo.
    ora dovrebbe essere tutto chiaro, ma se così non è prego fare altre domande.

  8. si e no.
    in parte concordo, in parte no.
    mi fa piacere che il “tanto peggio tanto meglio” sia stata una mia interpretazione non corretta.
    posso solo cercare di fare chiarezza ed a questo mi limito, ma ritengo che la chiarezza sia la necessaria premessa per ogni passo avanti.

  9. RobertoDomenichini

    Caro RobertoG

    Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse.
    Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile!
    Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito.

    “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”.
    Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….).

    “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”.

    No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato).

    “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse che lo Stato paga ogni anno per il debito non gli torna certo indietro.”

    La cifra vera è 70000 miliardi d’interesse. Il debito non è oneroso semplicemente perchè se il tasso d’interesse fosse del 20% alla BC andrebbe il 3% per pagare i costi di struttura e il 17% gli torna indietro.
    Se poi la Base monetaria venisse ampliata la BC si terrebbe l’1% e lo Stato avrebbe un ritorno del 19%.
    Se stampasse lo Stato ci sarebbero gli stessi costi.m Tu potresti dire: però non avrebbe debito! Certo! Ma tra avere debito che lo Stato rinnoverà all’infinito visto che NON è oneroso e non averlo è la stessa cosa!
    Il debito pubblico è un macigno perchè i titoli sono sottoscritti senza corrispettivo di Base Monetaria. Quello che tu scrivi lo denunciamo anche io e lino.

    “3)Se anche mi dimostraste che è tutto ok, che la Banca non ci guadagna nulla nè nulla ci perde lo Stato perchè diavolo tutti ( e sottolineo Tutti!) i politici continuano a ripetere che siamo oppressi da uno spaventoso debito che impedisce una politica economica a favore dello sviluppo?”.

    Mi riccolega a quanto appena scritto e vado oltre con un esempio.
    Se allo Stato servono 100 per costruire un ospedale vediamo cosa succede nei due casi.
    1) La Bc stampa denaro e acquista i titoli. Ogni anno avrebbe gli interessi che gli tornano indietro. Quindi allo stato non gli costa niente. O meglio distribuisce i 100 euro alle ditte che costruiscono. Pari e patta.
    2) Lo stato chiede soldi ai cittadini. Allo Stato non tornano indietro quegli interessi. inoltre quando rinnova il debito continuerà a pagare all’infinito denari, prelevati dalle nostre tasse, per continuare a pagare quell’ospedale. Alla fine quell’ospedale ci è costato 100 volte di più. Dopo tot anni 1000 volte di più. Ecc…. Ma quì dovrei fare un discorso sull’equilibrio finanziario che mi sembra ancora prematuro.

    “Conclusione: è evidente che qualcuno imbroglia. Che siano i banchieri o i politici o entrambi, ma questo meccanismo che hanno messo in piedi è tutto fuorchè trasparente.”

    Concordo appieno.
    Ma la vera “truffa”, parte delle banche, ma in modo più subdolo di come pensano i i Signoraggisti.

    Pur dichiarandomi anarchico-liberista vedo la proposta di lino-domenichini come l’unica strada al momento perseguibile.

    Un carissimo saluto a RobertoG

    [email protected]

  10. RobertoDomenichini

    Caro RobertoG Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse. Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile! Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito. “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”. Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….). “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”. No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato). “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse che lo Stato paga ogni anno per il debito non gli torna certo indietro.” La cifra vera è 70000 miliardi d’interesse. Il debito non è oneroso semplicemente perchè se il tasso d’interesse fosse del 20% alla BC andrebbe il 3% per pagare i costi di struttura e il 17% gli torna indietro. Se poi la Base monetaria venisse ampliata la BC si terrebbe l’1% e lo Stato avrebbe un ritorno del 19%. Se stampasse lo Stato ci sarebbero gli stessi costi.m Tu potresti dire: però non avrebbe debito! Certo! Ma tra avere debito che lo Stato rinnoverà all’infinito visto che NON è oneroso e non averlo è la stessa cosa! Il debito pubblico è un macigno perchè i titoli sono sottoscritti senza corrispettivo di Base Monetaria. Quello che tu scrivi lo denunciamo anche io e lino. “3)Se anche mi dimostraste che è tutto ok, che la Banca non ci guadagna nulla nè nulla ci perde lo Stato perchè diavolo tutti ( e sottolineo Tutti!) i politici continuano a ripetere che siamo oppressi da uno spaventoso debito che impedisce una politica economica a favore dello sviluppo?”. Mi riccolega a quanto appena scritto e vado oltre con un esempio. Se allo Stato servono 100 per costruire un ospedale vediamo cosa succede nei due casi. 1) La Bc stampa denaro e acquista i titoli. Ogni anno avrebbe gli interessi che gli tornano indietro. Quindi allo stato non gli costa niente. O meglio distribuisce i 100 euro alle ditte che costruiscono. Pari e patta. 2) Lo stato chiede soldi ai cittadini. Allo Stato non tornano indietro quegli interessi. inoltre quando rinnova il debito continuerà a pagare all’infinito denari, prelevati dalle nostre tasse, per continuare a pagare quell’ospedale. Alla fine quell’ospedale ci è costato 100 volte di più. Dopo tot anni 1000 volte di più. Ecc…. Ma quì dovrei fare un discorso sull’equilibrio finanziario che mi sembra ancora prematuro. “Conclusione: è evidente che qualcuno imbroglia. Che siano i banchieri o i politici o entrambi, ma questo meccanismo che hanno messo in piedi è tutto fuorchè trasparente.” Concordo appieno. Ma la vera “truffa”, parte delle banche, ma in modo più subdolo di come pensano i i Signoraggisti. Pur dichiarandomi anarchico-liberista vedo la proposta di lino-domenichini come l’unica strada al momento perseguibile. Un carissimo saluto a RobertoG [email protected]

  11. RobertoDomenichini

    Caro RobertoG Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse. Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile! Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito. “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”. Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….). “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”. No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato). “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse che lo Stato paga ogni anno per il debito non gli torna certo indietro.” La cifra vera è 70000 miliardi d’interesse. Il debito non è oneroso semplicemente perchè se il tasso d’interesse fosse del 20% alla BC andrebbe il 3% per pagare i costi di struttura e il 17% gli torna indietro. Se poi la Base monetaria venisse ampliata la BC si terrebbe l’1% e lo Stato avrebbe un ritorno del 19%. Se stampasse lo Stato ci sarebbero gli stessi costi.m Tu potresti dire: però non avrebbe debito! Certo! Ma tra avere debito che lo Stato rinnoverà all’infinito visto che NON è oneroso e non averlo è la stessa cosa! Il debito pubblico è un macigno perchè i titoli sono sottoscritti senza corrispettivo di Base Monetaria. Quello che tu scrivi lo denunciamo anche io e lino. “3)Se anche mi dimostraste che è tutto ok, che la Banca non ci guadagna nulla nè nulla ci perde lo Stato perchè diavolo tutti ( e sottolineo Tutti!) i politici continuano a ripetere che siamo oppressi da uno spaventoso debito che impedisce una politica economica a favore dello sviluppo?”. Mi riccolega a quanto appena scritto e vado oltre con un esempio. Se allo Stato servono 100 per costruire un ospedale vediamo cosa succede nei due casi. 1) La Bc stampa denaro e acquista i titoli. Ogni anno avrebbe gli interessi che gli tornano indietro. Quindi allo stato non gli costa niente. O meglio distribuisce i 100 euro alle ditte che costruiscono. Pari e patta. 2) Lo stato chiede soldi ai cittadini. Allo Stato non tornano indietro quegli interessi. inoltre quando rinnova il debito continuerà a pagare all’infinito denari, prelevati dalle nostre tasse, per continuare a pagare quell’ospedale. Alla fine quell’ospedale ci è costato 100 volte di più. Dopo tot anni 1000 volte di più. Ecc…. Ma quì dovrei fare un discorso sull’equilibrio finanziario che mi sembra ancora prematuro. “Conclusione: è evidente che qualcuno imbroglia. Che siano i banchieri o i politici o entrambi, ma questo meccanismo che hanno messo in piedi è tutto fuorchè trasparente.” Concordo appieno. Ma la vera “truffa”, parte delle banche, ma in modo più subdolo di come pensano i i Signoraggisti. Pur dichiarandomi anarchico-liberista vedo la proposta di lino-domenichini come l’unica strada al momento perseguibile. Un carissimo saluto a RobertoG [email protected]

  12. Intanto grazie per le risposte.

    Il punto che mi preme di più è il primo perchè poi gli altri vengono di conseguenza.

    a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare.

    Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti.

    b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente.

    Commento: qui pare che la funzione della BC sia quella di “rinnovare” il circolante. Mette i vecchi in soffitta e stampa i nuovi. Evidentemente la riserva in bilancio sarà una voce in costante aumento.

    Detto così la BC sembra “innocente” e sembra che lo Stato ha accumulato 1600 mld di debito solo spendendo più di quel che incassa tra imposte dirette e indirette(cifra di per se già enorme).

    Uhmmm … mi sa che qui più che l’ispettore Clouseau ci vuole Sherlock Holmes.

    Dati sullo Stato Italiano ora non ne ho, ne ho qualcuno sugli Stati Uniti (tanto il sistema penso sia lo stesso). Vediamo:

    fino al 1910 debito federeale 1 mld di dollari

    1913 viene istituito il sistema della Federal Reserve

    1920 df 24 mld di dollari

    1960 df 284 mld di dollari

    Oggi df 9000 mld di dollari

    Sembra che dopo l’avvento della FR gli americani siano diventati, da morigerati quali erano, irrefrenabilmente spendaccioni.

    Posso dire una cosa in tutta sincerità? Non ci credo!

  13. Ringrazio lino rossi per avermi reso, da profano quale sono in materia, l’economia mondiale un po’ piu’ semplice grazie anche all’uso della metafora poliziesca, molto esemplificativa.
    Avevo tuttavia qualche domanda da farle:
    1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? ( oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione )
    2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! )
    3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ”
    é il punto di partenza a non essermi chiaro.
    Immagino che sia Prima la BC a stampare denaro e a passarlo Poi allo Stato che a sua volta stampa titoli per i risparmiatori in cambio di denaro che torna alla BC.
    Cambia qualcosa o si tratta dell’antica questione sul fatto che sia nato prima l’uovo o la gallina?
    Tralaltro se la BC fosse controllata dallo Stato non ci sarebbe, come lei ha detto, nessun problema.

    Grazie

  14. Ma insomma, Lino-Domenichini!

    I “signoraggisti” (che descrivete o come poveri che non hanno capito nulla, o come attivisti di quakche interesse occulto, o peggio) hanno tutti i torti.

    Però, dite Voi, le Banche sono tutte colpevoli – ed in modi più subdoli di quelli che i “signoraggisti” sospettano (ancora parole Vostre) – di svariati atti fraudolenti o simili…

    Dovete deciderVi (anzitutto possibilmente evitare di diffondere informazioni false ed approssimate, magari, hai vosto mai? citando le fonti delle Vostre affermazioni…): o ESISTONO un reddito da signoraggio primario ed un reddito da signoraggio secondario, ricavati fraudolentemente, come afferma mezzo mondo (a far luogo da Premi Nobel per l’Economia!), oppure NON ESISTE.

    Voi non state compiendo l’operazione intellettuale che compie chi contraddice una tesi, un’idea. VOI STATE FALSIFICANDO UNA GRAN PARTE DEI FATTI. E questo non è corretto.

    Non credo qualcuno di Voi due, o entrambi mi rispondiate, né che lo farete adeguatamente. Ma Vi ho voluto dire ugualmente cosa penso di chi fa disinformazione, come fosse uno scherzetto innocente.

    Se fosse Vostra intenzione confrontarVi VERAMENTE, fatemelo sapere. Ma senza quei giri di parole che dài e ridài tanto fanno e tanto disfano che risulta vero tutto ed il contrario di tutto. Così siamo capaci tutti. |Fatti|, ci vogliono. Fatti |veri|, intendo.

    Marco Cappelli

  15. Grazie a te!
    Confrontarmi mi da la possibilità di capire fino a che punto ho compreso le cose. Cambiando idea se scoprissi di aver sbagliato.

    “a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare.”
    Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti.”
    PERFETTO! QUESTO E’ IL VERO DANNO! Se il debito dura 1 anno in un anno deve essere restituito allora non sarebbe un problema (equilibrio finanziario). Purtroppo in Italia c’è il vizio perverso del rinnovo. Questo vuol dire pagare interessi magari per 50 anni per un debito che doveva essere estinto in un anno.

    “b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente.”

    Lo Stato emette titoli del debito che vengono collocati tramite SIM per 100. La BC dovrebbe acquistare sul mercato titoli per 100 stampando 100 di circolante. La Base monetaria è aumentata di 100 euro. In questo caso nessun problema. Gli interessi tornano allo stato il quale non estinguerà mai il debito con la BC. Diciamo che è un finto debito. In realtà è solo lo strumento più logico per aumentare la Base monetaria. Le alternative sarebbero: far stampare soldi allo stato (cosa identica a quella proposta da me e lino con la BC) oppure farli stampare dalle banche in competizione tra loro (free banking del quale ad oggi su quello indiretto non possiamo concludere nulla visto che non è mai stato applicato in nessun paese).

    “Commento: qui pare che la funzione della BC sia quella di “rinnovare” il circolante. Mette i vecchi in soffitta e stampa i nuovi.”
    No! Il circolante, i nostri 100 euro, sono appunto in circolo. La BC non può svegliarsi domani mattina e pretendere indietro i soldi a fronte della scadenza dei titoli messi a riserva.
    Quella sarebbe una truffa che porterebbe la rivoluzione domattina. I Signoraggisti avrebbero ragione.

    “Detto così la BC sembra “innocente” e sembra che lo Stato ha accumulato 1600 mld di debito solo spendendo più di quel che incassa tra imposte dirette e indirette(cifra di per se già enorme).”
    In parte è così ma il discorso è più articolato. Andiamo a farlo.
    La BC è colpevole quanto lo Stato. E’ lo Stato che ha abdicato alla funzione monetaria nel 1981 a favore della BC.
    La BC ci marcia sopra non stampando denaro così quei titoli di stato devono essere venduti ai privati o istituzioni. Il sistema economico produttivo non trovando moneta la va a prendere a prestito dalle banche commerciali grazie al meccanismo perverso del coefficiente di riserva al 2%.
    Se a questo aggiungiamo i deficit strutturali (il magna magna), per non parlare del trasformismo dei politici della prima e seconda repubblica (altro magna magna), il quadro del debito dovrebbe chiudersi.

    Un caro saluto

  16. Gentile Maco Cappelli
    Il tuo sfogo è giustificato. io non parlerei di signoraggio ma di Politica monetaria.
    I premi Nobel non dicono cose migliori della media delle persone che non sono premi Nobel. Ma questo è discorso troppo lungo che potremo affrontare successivamente.

    Reddito da signoraggio primario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!
    Reddito da signoraggio secondario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!

    Il rasoio di occam ti potrà illuminare.
    Vuoi i fatti. Più che analizzare il bilancio cosa dobbiamo fare?

    Invece di pensare ai vari complotti è molto più semplice analizzare la realtà delle cose.
    Le banche ci fregano? Si sostengono i Signoraggisti.
    Le banche ci fregano? Si sostengono rossi-domenichini.
    Arriviamo entrambi ad individuare il colpevole ma seguiamo percorsi differenti.

    Un caro saluto

  17. Supponiamo che il governo abbia bisogno di denaro per finanziare il deficit con il quale ha costruito ponti, autostrade, ecc.

    Lo Stato ha diverse strade ma per l’argomento trattato vediamone due.

    1) Chiedere denaro direttamente ai cittadini emettendo titoli di debito: Soluzione peggiore in assoluto.
    2) Stampare la moneta che serve priva di debito con i soli soldi per la stampa.
    Ottima soluzione!

    Ripeto, quello che sto per scrivere NON è il meglio in assoluto ma il male minore.

    Scartiamo un attimo lo Stato (purtroppo).
    Le soluzioni, visto che la BC decide la politica monetaria, rimangono due:

    1) Vedi la 1) sopra
    2) Indebitarsi mediante titoli di Stato ma parallelamente facendo stampare cartamoneta alla BC.

    Analizziamo la 2) BM NON onerosa!
    Lo Stato emette 100 e la BC stampa banconote per 100.
    Senza entrare nei dettagli tecnici di come avvengono le transazioni mediante SIM, ecc, analizziamo la questione.
    La BM è aumentata di 100 euro ma poichè la BC ha stampato i 100 euro deve mantenere gli attivi equivalenti da investire per controbilanciare la BM.

    Adesso analizziamo il bilancio della BC in questa ipotesi di BM NON onerosa.
    http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel06/rel06it/bilancio/rel06_19_amm_bilancio.pdf

    Andate direttamente a pagina 15.
    Analizziamo il bilancio 2006 inizialmente.
    Come notate le banconote in circolazione sono circa 105 miliardi.
    Nel conto economico alla voce 1.1 troverete interessi attivi di circa 4,5 miliardi che ai tassi attuali sono gli attivi investiti dai 105 miliardi di euro+RO+ una piccola parte di riserve libere.
    Non incasiniamoci con RO e RL. Atteniamoci al circolante.

    Poichè il reddito da Signoraggio della BC deve essere restituito sotto forma di imposte avremo che lo Stato versa 4,5 miliardi ai sottoscrittori-cittadini che hanno sottoscritto il debito e riceverebbe dalla BC 4,5 miliardi meno un piccolo guadagno per la BC.
    Perchè allo Stato non arrivano tutti questi soldi?
    Continuiamo a leggere il conto economico.
    Come noterete l’utile lordo della BC è 802 milioni.
    Lo Stato si prende tra imposte sull’utile lordo 668 milioni + 80 milioni che gli vengono girati dall’utile netto.
    In totale lo Stato si intasca 748 milioni di euro.
    Come vedete quasi tutto l’utile lordo è finito nelle tasche dello Stato.
    Se analizzate il conto economico del 2005 l’utile lordo è pari a 984 milioni e lo Stato si intasca 934 milioni. Quasi tutto!

    Certo! Però lo Stato spende circa 4,5 miliardi di interessi e ne riceve in cambio circa 748 milioni.
    Da quì possiamo affermare che la BM è parzialmente NON onerosa perchè, come avete notato, i costi di struttura della BC (in Italia ci dobbiamo far sempre riconoscere) sono molto alti.
    Quindi la BM risulta onerosa per circa 3,7 miliardi di euro.
    Perfetto! sarebbe una magra consolazione.

    Adesso è necessario verificare cosa succede se la base monetaria venisse raddoppiata (210 miliardi di euro)
    Avremmo gli interessi dell’attivo della BM che raddoppiano passando a 9 miliardi.
    Ma i costi non raddoppiano per il fatto che sono le rotative che stampano il danaro.
    I costi del personale rimarrebbero gli stessi. I costi delle rotative aumenterebbero con derivata prima decrescente. Diciamo che una funzione logaritmica o radicale rappresenterebbe bene questi costi.
    I costi delle singole banconote si ridurrebbero drasticamente in quanto verrebbero create economie di scala.
    Se poi la BC mandasse a casa i fannulloni
    la BM ci costerebbe meno dell’1%.
    Lo stesso costo, se non inferiore, che avrebbe lo Stato stampando cartamoneta.

    Ne consegue che la BM NON è onerosa.
    La differenza sostanziale è che allo Stato rimane un debito che non gli costa niente.
    Mentre allo Stato non rimarrebbe il debito se stampasse esso stesso cartamoneta.

    Ma andiamo avanti.
    Inoltre se il debito NON è oneroso lo Stato lo può rinnovare all’infinito.
    In questo modo lo Stato inizierebbe a pagare quello oneroso riducendo la spirale del debito.
    Inoltre stiamo attenti a non dare la stampante in mano allo Stato con troppa facilità.

    L’attuale procedura prevede la possibilità di fare “circolante” solo col debito NON oneroso.
    la vecchia soluzione (fino agli anni ’70) è senza debito ed è totalmente equivalente.
    per il popolo non cambia assolutamente nulla.
    è meglio avere la giusta quantità di circolante con debito non oneroso piuttosto che averla scarsa con i biglietti di Stato come negli anni ’50.
    preferite stare bene ma avere il circolante mediante un debito non oneroso oppure stare male ma avere il circolante senza debito?
    quando verrà stampato troppo denaro non varrà nulla e chi l’avrà fatto ci farà una figuraccia.
    la differenza che passa fra un uomo ed una bestia è che la bestia per imparare una determinata cosa deve sperimentarla direttamente, mentre l’uomo può evitare questo passaggio mediante l’uso del cervello e delle esperienze altrui.

    Buona serata a tutti

  18. Cappelli, credo proprio che stai prendendo un granchio.
    i miei interventi sono tutti dotati dei necessari riferimenti fino alla paranoia. Ti consiglio di leggerli e di contestarli puntualmente.
    sui premi nobel che hanno parlato di signoraggio nei termini dei signoraggisti mi piacerebbe conoscere queste prese di posizione. il pressapochismo non mi sembra che porti lontano. mi raccomando! sii preciso!

  19. D: a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare.
    Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti.

    R: proprio così! questo è il grande problema del Giappone.

    D: b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente.
    Commento: qui pare che la funzione della BC sia quella di “rinnovare” il circolante. Mette i vecchi in soffitta e stampa i nuovi. Evidentemente la riserva in bilancio sarà una voce in costante aumento.

    R: non li mette in soffitta. li mette all’attivo, come, crediti investiti che danno interessi, che vengono girati allo Stato.

    D: Detto così la BC sembra “innocente” e sembra che lo Stato ha accumulato 1600 mld di debito solo spendendo più di quel che incassa tra imposte dirette e indirette(cifra di per se già enorme). Uhmmm … mi sa che qui più che l’ispettore Clouseau ci vuole Sherlock Holmes.

    R: nel link della mia risposta precedente è indicata anche analiticamente la causa della nostro corto circuito: si chiama “tassi troppo alti troppo a lungo” frutto di una interpretazione sbagliata del monetarismo.

    D: Dati sullo Stato Italiano ora non ne ho, ne ho qualcuno sugli Stati Uniti (tanto il sistema penso sia lo stesso). Vediamo:
    fino al 1910 debito federeale 1 mld di dollari
    1913 viene istituito il sistema della Federal Reserve
    1920 df 24 mld di dollari
    1960 df 284 mld di dollari
    Oggi df 9000 mld di dollari
    Sembra che dopo l’avvento della FR gli americani siano diventati, da morigerati quali erano, irrefrenabilmente spendaccioni.
    Posso dire una cosa in tutta sincerità? Non ci credo!

    R: non è questione di credere o non credere. è questione di leggere i numeri. tieni conto che ciò che conta non sono i valori assoluti, ma quelli relativi, ovvero il debito in % rispetto al PIL. La Svizzera ha il debito pari al 51% del PIL con circolante pari al 14% del PIL; significa che il suo debito vero è del 37% del PIL. Il Giappone è proprietario della sua banca centrale e tiene il TUR a poco più dello zero %, l’anno scorso aveva il debito al 176% del PIL e quest’anno l’ha al 194%. Hanno il disavanzo cronico; lo Stato spende sistematicamente di più di quanto incassa. l’interpretazione che ciò avviene per il signoraggio è ridicola. si prendono le relazioni annuali della banca centrale e si vede tutto: il circolante, le riserve, gli interessi attivi, ecc.. Semplicemente i politici hanno pensato di tenere le imposte leggere (i giapponesi sono fortissimi risparmiatori) contando di tenere i tassi bassissimi. ma questa non è una soluzione sensata, perchè prima o poi nodi vengono al pettine. In sintesi estrema concludo dicendo che il problema monetario è fondamentale per le sorti della nostra società, che le PM possono essere le più disparate, che la PM deve essere pubblica e ricondotta alla logica degli interessi pubblici e non di quelli dei banchieri. La FED a mio avviso dovrebbe anch’essa divenire pubblica.

  20. D: 1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? (oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione);

    R: no! a mio avviso il rapporto M3/M0 dovrebbe essere fra 3 e 4. per progettare la decrescita, anche più basso.

    D: 2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! )

    R: proprio così. l’autorità monetaria doveva regolamentarli ed invece non l’ha fatto.

    D: 3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ” é il punto di partenza a non essermi chiaro.

    R: si vuole sottolineare che il circolante ha una riserva, nell’attivo dello stato patrimoniale della banca centrale, che viene investita e che da degli interessi, che la BC gira allo Stato.

    D: Immagino che sia Prima la BC a stampare denaro e a passarlo Poi allo Stato che a sua volta stampa titoli per i risparmiatori in cambio di denaro che torna alla BC.

    R: l’esatta sequenza degli eventi non è importante. ciò che conta è che il circolante ha una riserva.

    D: Cambia qualcosa o si tratta dell’antica questione sul fatto che sia nato prima l’uovo o la gallina? Tralaltro se la BC fosse controllata dallo Stato non ci sarebbe, come lei ha detto, nessun problema.

    R: in Giappone è così, ma sono ugualmente in un mare di guai. io posso avere una vettura perfetta, ma se la lancio a 200 km/h contro un muro non c’è dubbio che schiatto.

  21. D: 1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? (oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione);

    R: no! a mio avviso il rapporto M3/M0 dovrebbe essere fra 3 e 4. per progettare la decrescita, anche più basso.

    D: 2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! )

    R: proprio così. l’autorità monetaria doveva regolamentarli ed invece non l’ha fatto.

    D: 3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ” é il punto di partenza a non essermi chiaro.

    R: si vuole sottolineare che il circolante ha una riserva, nell’attivo dello stato patrimoniale della banca centrale, che viene investita e che da degli interessi, che la BC gira allo Stato.

    D: Immagino che sia Prima la BC a stampare denaro e a passarlo Poi allo Stato che a sua volta stampa titoli per i risparmiatori in cambio di denaro che torna alla BC.

    R: l’esatta sequenza degli eventi non è importante. ciò che conta è che il circolante ha una riserva.

    D: Cambia qualcosa o si tratta dell’antica questione sul fatto che sia nato prima l’uovo o la gallina? Tralaltro se la BC fosse controllata dallo Stato non ci sarebbe, come lei ha detto, nessun problema.

    R: in Giappone è così, ma sono ugualmente in un mare di guai. io posso avere una vettura perfetta, ma se la lancio a 200 km/h contro un muro non c’è dubbio che schiatto.

  22. https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9724

    questa soluzione è peggiore del male. significa ritornare alla moneta merce di rothbard, in base alla quale chi più ha più accumula.

    vorrei far notare che i papaveri si stanno preoccupando di regolamentare la broda che hanno fatto passare, ma dicono che non toccava a loro farlo. lo dovevo fare io?
    in più dicono che loro possono agire sugli interessi. si sono dimenticati la Riserva Obbligatoria, gli smemorati.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea
    La SEBC regola l’offerta di moneta e trasmette la politica monetaria alle banche mediante questi strumenti:
    – omissis
    – omissis
    – Modifiche del coefficiente di riserva obbligatorio delle banche
    povera stellina! s’è dimenticato!

    se gli amici signoraggisti anzichè portare acqua al mulino di rothbard e di ron paul (moneta merce), cominciassero a parlare con il cervello connesso, tutti, a partire da loro stessi, ne potrebbero trovare giovamento. Cappelli, se come nobel alludi ad Allais ha preso una cantonata. Non devi attribuire ad Allais ciò che i furboni attribuiscono ad Allais. Allais, oltre a parecchie idiozie, dice anche parecchie cose giuste. ad esempio attacca il moltiplicatore bancario vero, ma i furboni immaginano che Allais attacchi quello demenziale che c’è solo nella loro testa e vanno in giro dicendo che Allais la pensa come loro. Allais non si immagina neanche che possa essere pensato quel tipo di moltiplicatore. a parte questo, ritengo che la soluzione Allais sia peggiore del male. è diversa da quella totaldemente di rothbard, ma sortisce gli stessi effetti: tutti schiavi del più ricco. a me non va bene. ora lo strumento giusto è usato male, con quelli lo strumento è proprio sbagliato.

  23. Che dire cari Lino e Roberto, gli economisti siete voi.

    Ringrazio Roberto per le spiegazioni riguardo il bilancio Bankitalia.
    Devo concludere che l’unico problema che abbiamo con lei sono i suoi costi.

    Certo che i dati sugli Stati Uniti sono incredibili. Con in mezzo l’istituzione della FD il loro debito dal 1910 al 1920 è cresciuto del 2300%. Non penso che nel frattempo anche il PIL sia cresciuto analogamente nè che si siano messi a stampare denaro come dei forsennati.

    Quanto al fatto che basta leggere i numeri caro Lino voglio dirti questo: mio padre di mestiere controllava i bilanci delle aziende per conto dello Stato. Verificò anche i conti dell’ENI. Lui e i suoi collaboratori restavano anche per mesi sommersi di carte e attorniati da stuoli di commercialisti. Tu non hai idea di quante magagne si possano trovare nascoste tra le pieghe dei bilanci. Figuriamoci cosa non possano conbinare le BC che gestiscono i malloppi di intere nazioni.

    Intendiamoci, non mi iscrivo al partito dei signoraggisti, se non altro perchè ritengo che una truffa perpetrata in quei termini sia troppo “volgare” per delle menti raffinate come i padroni delle BC. Ma resto convinto che i banchieri ci fregano. Che si succhiano le nostre sostanze trasformandole in potere e che poi usano questo potere per sfruttarci ulteriormente. Mi sentirei molto più tranquillo se i nostri destini non fossero nelle mani dei Rockefeller e dei Rothschild.

    Faccio una proposta: Lino Rossi ministro dell’economia Roberto Domenichini al Posto di Draghi.

    Saluti

  24. RobertoDomenichini

    Caro cappelli penso che Lino abbia ragione. Allais propone una soluzione non attuabile nel contesto attuale e non compresa dai Signoraggisti. Rothbard ancora peggio. e pensare che i signoraggisti difendevano Ron Paul (Rothbardiano) che non vuole assolutamente l’intervento statale in economia. E questo cozza con la loro tesi di far stampare denaro allo Stato. Sono un po confusi!
    Se ve lo dice un liberista Hayekiano come me almeno potete credermi.
    L’unica soluzione è quella tracciata da Rossi-Domenichini.
    E’ necessario che i Governi ne prendano atto. Se la politica fiscale e monetaria non saranno coordinate a nulla varrà ogni sforzo dei vari schieramenti politici per quanto possano essere in buona fede.

    Caro RobertoG se qualcosa non ti torna ancora chiedi anche perchè, ripeto, mi dai modo di verificare la “teoria” Rossi-Domenichini.
    Se a Lino va bene io farei manger e lui il puglile. Lui prende i pugni e io prendo i soldi.

    Un caro saluto a entrambi

  25. Ho postato un commento al post “la moneta e l’economia”, ma vedo ora che la discussione si è già trasferita in questo nuovo post.
    Come sostenevo in quel mio commento (che è visibile alla relativa pagina), mi sembra che il problema addotto da Rossi, circa “la giusta quantità di moneta” sia un falso problema. Se non ho capito male, il suo ragionamento è questo: la BC emette poca BM (perché è amica-sono le stesse banche private che prestano denaro), così l’attività produttiva è obbligata a chiedere prestiti: controlla la BM, aumenta la quantità di cartamoneta stampata non onerosa, e avrai risolto il problema.
    Tuttavia, mi sembra che il Sign. Rossi confonda l’effetto con la causa, perché sembra considerare quella della BC come l’unica emissione esistente e possibile di moneta, dimenticandosi dell’emissione – virtuale e telematica, ma altrettanto reale – resa possibile dal moltiplicatore bancario: ovvero, dimenticando che l’emissione monetaria – grazie al moltiplicatore bancario – di fatto è già e comunque nelle mani delle banche private, e non più della BC.
    Ognuno riconoscerà che il moltiplicatore bancario “estenda il credito”, ma bisogna riconoscere anche che lo fa aumentando la massa di moneta esistente nella società, giacché non si limita solo a far circolare più rapidamente (a non lasciare inattiva) la quantità esistente di circolante, ma di fatto la espande: attualmente (con la riserva obbligatoria al 2%) di circa 50 volte il deposito iniziale. Certo, tale aumento di 50 volte avviene nell’intero sistema bancario, e non per ogni singola banca (né tale valore emesso-prestato va direttamente alle banche private che lo emettono-prestano, quanto ai proprietari dei depositi), ma ciò non toglie che tale meccanismo aumenti realmente la massa monetaria esistente nel paese, con ciò creando inflazione (in pratica, io continuo a vendere i miei beni, a ricevere soldi e ad aumentare il mio conto in banca, pensando che l’economia vada bene e sia sana, senza sapere che quei soldi che vi deposito ora sono i miei stessi che avevo depositato – poniamo – un mese fa e che sono stati dati in prestito a Giovanni perché potesse comprare i miei beni, e che gli saranno dati in prestito di nuovo per poterli continuare a comprare).
    Ora, dato che la BM, o la quantità di cartamoneta emessa è sempre e solo una piccola porzione del valore annuo delle transizioni effettuate per mezzo di essa (dato che ogni singolo pezzo di carta serve per innumerevoli scambi), se s’aumenta la massa monetaria telematica esistente – grazie al moltiplicatore bancario -, generando inflazione, la BM circolante risulterà sempre insufficiente a effettuare tutte le transizioni annue, e la BC dovrà per forza aumentarne la quantità emessa (ciò che infatti fa regolarmente ogni anno). Ma l’aumento della quantità emessa, da parte della BC, a sua volta, è ciò che permette al sistema bancario di moltiplicarla di altre 50 volte, rendendo la sua quantità nuovamente e quasi immediatamente inadeguata.
    Di conseguenza, la BC – sia essa privata o pubblica – si trova sempre a dover rincorrere tale aumento della massa monetaria virtuale con un aumento di quella reale (beh, ugualmente fittizia, ma almeno in carta): dove non è più la quantità di cartamoneta emessa o BM a determinare la quantità di credito accordabile alla società, ma diviene il credito accordato alla società la causa della quantità di BM da emettere, pena il collasso del sistema (i beni “valgono” troppa moneta virtuale rispetto a quella reale che circola, e non ve n’è a sufficienza per poterli scambiare).
    Perciò tale mancanza di cartamoneta libera da vincoli non è tanto la causa della necessità di ricorrere alla moneta indebitante delle banche private, quanto è l’effetto del potere del sistema bancario d’emettere più moneta di quella esistente per mezzo di prestiti: a suo modo, ogni quantità di cartamoneta emessa dalla BC in realtà è già vincolata (appartiene già a qualcuno, e genererà molto più debito per qualcuno). Di conseguenza, la “giusta” quantità di moneta è un falso problema. Anzi, se la BC aumentasse la BM – come lei s’augura – otterrebbe solo d’aumentarne a breve la sua penuria e l’inflazione reale (generata dal moltiplicatore bancario), e il rimedio sarebbe peggiore del male.
    Solo così si riesce a spiegare come mai il valore nominale della cartamoneta non vada a nessuno, come lei dice, perché di fatto si stampa una moneta che esiste già – è stata già emessa – nei computer delle banche.
    Solo così il problema della proprietà della moneta diviene un falso problema, perchè di fatto la cartamoneta – quando viene stampata dalla BC – è già di proprietà di qualcuno, del correntista privato (come aumento del suo deposito reso possibile dalla percezione di un prestito) o della banca (come interesse sul prestito).
    Infatti bisogna pur riconoscere che – nel momento in cui stampo della cartamoneta – questa 1) avrà il valore nominale impressovi, o svolgerà già la sua funzione di moneta (viene stampata proprio per questo), e di conseguenza 2) vhe tale valore nominale deve appartenere a qualcuno (non risolve la cosa limitarsi a dire che tale moneta – se in carta – non dìa il valore nominale a nessuno, né che tale moneta non appartenga a nessuno). Quanto al fatto che l’aumento della quantità di moneta virtuale operato dal sistema bancario risulti indebitante per la società è certo, in quanto l’aumentata disponibilità di moneta esistente viene immessa sul mercato attraverso il prestito; è vero che tale stessa quantità aggiuntiva di moneta così immessa finirà nei depositi bancari di altri soggetti, ma è anche vero che tale quantità virtuale non servirà più a ripagare quel debito iniziale, quanto a sua volta a farne contrarre di nuovi. Inoltre – come dicevo nel mio commento precedente – è altrettanto certo che la quantità aggiuntiva così immessa dal sistema bancario sia indebitante – a prescindere della questione della proprietà della moneta – a causa del differenziale di tasso d’interesse dato dalle banche per un deposito e ricevuto per un prestito: in ogni caso, la società dovrà ridare indietro alle banche una quantità maggiore di moneta di quella che riceve dalla loro “espansione del credito”-aumento della massa monetaria, ovvero della quantità di moneta che le banche dovranno ridare indietro alla società in interessi sul suo aumento di depositi, generato dal moltiplicatore bancario; e dato che tali banche sono le uniche alle quali ci si può rivolgere per chiedere a prestito tale ulteriore quantità di moneta, la società s’indebiterà necessariamente con le banche private; è già in questo momento e passaggio che la moneta diviene di loro proprietà, ed è questo che rende possibile il progressivo accentramento della proprietà della moneta, rendendo la società sempre più dipendente dal prestito (generando la sempre maggiore domanda della società per il credito).

  26. il contenzioso con la BdI non è tutto lì. c’è la PM sbagliata, e non è poco.
    il fatto che abbiano fatto delle tresche è certificato da loro stessi nel momento in cui hanno preteso e beneficiato di condoni, per loro stessi e per le altre banche.
    ringrazio per la stima, ma la mia aspirazione è fare il contadino biodinamico in un mondo normale e non in una gabbia di matti come ora.

  27. tutta questa trattazione, che che in larghissima parte condivido, parte dall’ipotesi che NON sostengo l’aumento della Riserva Obbligatoria (o diminuzione del moltiplicatore bancario). è vero proprio il contrario. per me è fondamentale farlo subito.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4379
    falliranno molte banche!? certamente si! il cancro prima si estirpa meglio è. non è normale che ci siano più sportelli bancari che attività produttive. la legge bancaria ciampi ha intossicato di debito la società e bisogna al più presto ripristinare le condizioni antecedenti l’attuale delirio. c’è lo sviluppo sostenibile, ma c’è anche il debito sostenibile.
    bisognerebbe che rivedessi la domanda in funzione della premessa corretta.

  28. Innanzitutto mia intenzione non era quella di trascurare alcuna sua premessa (il suo desiderio di aumentare la riserva obbligatoria, e di diminuire la riserva frazionaria), quanto di dare la mia opinione riguardo a quello che nei vostri commenti – sia lei che Domenichini -avete ripetuto essere il problema centrale, ovvero la giusta quantità di moneta o BM esistente e non onerosa (“Il problema non è che la BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità “; “Ne consegue che la “truffa” è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno denaro oneroso (prestiti)”, ecc.). Semplicemente quello che sostengo io è diverso, ed è che la vera emissione di moneta (e quindi il vero problema) è quella che viene operata dal moltiplicatore bancario a monte, mentre quella reale della BC ne sia solo un effetto a posteriori (unica cosa in grado di spiegare la “sparizione” del valore nominale della moneta emessa e della sua proprietà [perché esistono già entrambi – seppure virtualmente – nelle tasche dei depositanti]: giacché non può essere – come lei sostiene – che il valore nominale della moneta stampata non sia di nessuno [“la moneta allo stato attuale, al momento dell’emissione, non è della banca centrale, ma è DI NESSUNO]); ragione per cui non si può parlare di “concorrenza” mancata della BC, quanto di effetto necessario e inevitabile della MB-riserva frazionaria: se permetti l’esistenza di un moltiplicatore bancario aumenti la massa monetaria e obblighi la BC a stamparne una porzione aggiuntiva in cartamoneta reale, perché quella esistente e già circolante risulterà insufficiente; però tale porzione aggiuntiva a sua volta sarà la causa che permetterà alle banche d’aumentare la massa monetaria virtuale, rendendo nuovamente la sua quantità insufficiente (è come un cane che si morde la coda). Detto questo, mi sembra che anche la sua premessa venga a cadere (sono andato a rivedermi il post al quale mi rimandava e che già avevo letto), in quanto – pur ammettendo di poter aumentare la BM e ridurre la riserva frazionaria-MB il problema non potrebbe essere risolto strutturalmente, ma verrebbero solo rallentate le sue conseguenze, dato che il vero problema è proprio la possibilità di frazionare la riserva, non – di per sé stessa – 1) la “giusta quantità di moneta”, 2) né la BM, 3) né il coefficiente del moltiplicatore. Il problema è che la riserva frazionaria finisce inevitabilmente e strutturalmente per indebitare la società che la pratica o subisce: proprio perché il moltiplicatore aumenta la moneta esistente nella società attraverso il debito, appropriandosene progressivamente attraverso il differenziale d’interesse. Il debito sostenibile, come dice lei, porta inevitabilmente a quello insostenibile, e il secondo è conseguenza necessaria del primo.

  29. RobertoDomenichini

    Caro Andreapaolo
    Il tuo commento è molto sensato. Mi sembra che sia la faccia della stessa medaglia.
    Se non ho capito male tu vedi il problema centrale nel moltiplicatore bancario.
    E’ vero che se aumento la BM, aumentano anche i prestiti. Ma se ad un aumento del moltiplicatore noi ne smorziamo l’effetto con l’aumento del coefficiente di riserva obbligatoria l’effetto si annullerebbe.
    Eliminarlo trovi un alleato in me ma non in Lino. Cosa ne pensi allora di aumentarlo soltanto al 30% inizialmente e di collegare l’aumento della BM con l’hallesismo?

    Un caro saluto ad andreapaolo

  30. eliminare il moltiplicatore bancario in linea logica non è impossibile. se si tratta di studiare un modo sensato di fare PM, se ne può parlare. se viceversa si tratta del cavallo di troja per introdurre la moneta merce, allora non ci sto. la moneta merce è la versione più barbara della legge del più forte e la rinuncia dell’uomo all’uso dell’intelligenza. mi sembra che i problemi che abbiamo di fronte siano di altra natura.
    http://www.movisol.org/08news080.htm

  31. Innanzitutto mi scuso per la lentezza delle mie risposte, soprattutto nei fine-settimana, ma per internet dipendo dalla bibiloteca.
    Sì, caro signor Domenichini, ha capito bene.
    Io sono contro al moltiplicatore bancario “tout court” perché il suo effetto reale non è tanto quello di mantenere in circolazione la massa monetaria esistente attraverso il prestito, affinché non rimanga inattiva, ma è d’aumentare la massa monetaria attraverso il debito (un conto è prestare la moneta che si ha in cassa, un altro usare la possibilità di prestare moneta per emettere moneta a prestito o già vincolata: nel primo caso il debitore è solo il privato che prende a prestito, nel secondo lo diventa l’intera società); perciò il moltiplicatore – laddove è praticato – costituisce di fatto l’unica e vera fonte di emissione di denaro nelle società (l’unica fonte dalla quale gli stati moderni sono riforniti di moneta), mentre la nuova emissione di moneta reale – da parte della BC – non diviene altro che una conseguenza a posteriori dell’aumento virtuale dei depositi operato da tale moltiplicatore bancario. Quindi sono per l’abolizione del moltiplicatore bancario: 1) perché aumenta costantemente la massa monetaria, risolvendosi nella prima causa assoluta d’inflazione (per tale ragione è realmente vergognoso che i responsabili unici dell’inflazione raccomandino di non alzare quei salari – fissi – che il loro stesso operato ha reso inadeguati, adducendo la necessità di limitarla); 2) perché tale aumento della massa monetaria è per sua stessa natura un’emissione indebitante, in quanto avviene unicamente attraverso il prestito (la moneta emessa è già di proprietà di qualcuno), e non più attraverso la stampa del circolante (che – quando realmente in mani pubbliche – non è onerosa), dato che anch’esso è già di qualcuno quando viene stampato. È totalmente insano che una società si doti di moneta in questa maniera, e ciò non può che portarla inevitabilmente – prima o poi – al collasso (in tal modo la moneta diviene fine a sé stessa, un puro strumento di speculazione, e non di produzione).
    Perciò, a mio parere, l’eliminazione del moltiplicatore è la premessa irrinunciabile per poter fare una PM sensata, come s’auspica giustamente il sign. Rossi, altrimenti potremo sempre e solo avere moneta a debito e collasso del sistema, e la PM adottata non potrà essere altro che una conseguenza di questo stato di cose fuori controllo.
    Certo, la sua proposta migliorerebbe le cose, potrebbe essere un primo passo; tuttavia come dicevo nel mio commento precedente non potrebbe risolvere il problema di fondo, ma solo rallentarne le conseguenze, giacché il problema è proprio la possibilità di prestare più moneta di quella esistente, e così facendo emettere moneta a prestito invece di limitarsi a prestare quella che esiste già. Infatti, se anche aumentiamo la BM e al contempo la riserva obbligatoria dobbiamo avere ben chiaro il fatto che – finché esisterà un moltiplicatore bancario (o la possibilità di frazionare la riserva) -, quale sia il suo coefficiente, ogni aumento della BM si tradurrà in un aumento ancora maggiore dell’emissione della massa monetaria virtuale e a debito, ragione per cui la BM – e quindi ogni PM – si troveranno sempre a essere un effetto del sistema bancario privato e del suo potere di frazionare la riserva, invece che esserne strumento di controllo in grado di regolarlo.
    Di conseguenza, invece di cercare di limitare gli effetti nefasti del moltiplicatore – come si propone l’hallesismo – è meglio eliminare il moltiplicatore stesso; ciò che si potrebbe fare riformando l’attuale sistema di contabilità bancaria basata sulla partita doppia, che con la scusa dell’attivo e del passivo riesce a far figurare uno stesso deposito come due realtà separate entrambe dotate di esistenza; invece, una volta prestato, il deposito non deve più comparire come tale e ancora esistente nella banca stessa, ma deve essere espunto. Altrimenti il deposito prestato dalla banca e così reimmesso sul mercato – visto che verrà espluso ben presto dalla circolazione – vi tornerà figurando come nuovo deposito, e divenendo titolo non solo per concederlo nuovamente in prestito, ma anche per esigere un aumento della BM, o della cartamoneta reale emessa dalla BC. Se la contabilità bancaria fosse strutturata in modo da essere incentrata sull’esistenza della moneta – e quindi sui suoi trasferimenti reali nel sistema – invece che sul dare-avere dei particolari (sulla “storia” della moneta, del singolo pezzo di carta, e non sulla “storia” dell’individuo), in ogni registro contabile diverrebbe causale solo la quantità reale di moneta esistente in quel momento in quella data banca, e non quella che dovrebbe o dovrà esserci un giorno in base a quella che ognuno deve ricevere indietro. Perciò non vi sarebbe alcuna riserva frazionaria né moltiplicatore bancario: se io deposito 100 alla banca e questa a sua volta li presta ad altri, io saprò che i miei 100 non ci sono più nella banca (non possono figurare ancora nei depositi della banca), anche se li debbo avere indietro e la banca se ne fa garante; in tal modo la banca non moltiplicherebbe più la quantità di moneta, ma la quantità di servizi che deve fornire a parità di quantità di moneta esistente (se devo dare 200 euro e ne ho solo 100 devo offrire servizi di valore equivalente, se voglio avere gli altri 100 euro, non moltiplico gli stessi 100 grazie al computo di tutte le transazioni effettuate da quello stesso pezzo da 100). Solo così la massa monetaria rimarrebbe sempre la stessa, perciò solo così la massa monetaria da immettere sul mercato sarebbe decisa realmente dalla BC (che dovrebbe essere assolutamente pubblica), la quale potrebbe esercitare realmente il suo diritto esclusivo d’emissione, e quindi decidere e avere il controllo reale di una PM.
    Altrimenti, nel momento stesso in cui permetto che possa essere aumentata virutalmente la quantità di moneta, apro le porte all’emissione a prestito, all’inflazione, a un’economia basata sul debito, alla pura speculazione finanziaria e alla perdita di controllo di ogni PM.

    Quanto all’articolo al quale mi rimanda il sign. Rossi, l’ho letto attentamente e concordo su come verrà “risolta” la questione bancaria (pagheremo noi, come sempre), ma non vedo il nesso con quanto discusso nei commenti in questione; mi sembra più che voglia ribadire il proprio punto di vista: la necessità di una nuova Bretton Woods.

  32. Guardi un po se le piace questo articolo:

    http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1987&Itemid=272

    Mi farebbe piacere un Suo parere.

    Cordiali saluti

  33. Caro sign. Domenichini, anch’io, in prima istanza, avevo pensato a una separazione tra i diversi tipi di attività bancaria come a una possibile soluzione, ma poi lo scartata come – di per sé stessa – ineffettuale, e/o inattuabile: 1) perché – che se ne dica –, se assunta come soluzione di per sé stessa, diminuisce i fondi alle imprese (d’accordo che nel lungo periodo l’aumento dei tassi aumenterebbe i depositi vincolati, o prestiti volontari, ma: a) ciò aumenterebbe comunque la porzione di fondi che – fino a quando esiste il moltiplicatore – verrebbe moltiplicata, con tutti gli effetti nefasti già ricordati che ne seguirebbero, b) il correntista, trovandosi di fronte alla possibilità di pagare per dare il proprio denaro ad alcune banche, o ricevere un lauto interesse per darlo ad altre – cosa che accadrebbe sicuramente in un periodo d’espansione economica – diserterebbe inevitabilmente le prime per le seconde, facendo divenire del tutto ineffettuale la pratica della separazione tra le varie attività bancarie, e rendendo il volume dei danni del moltiplicatore quasi lo stesso di prima); 2) anche nel caso in cui funzionasse, lascerebbe inattiva una parte del circolante esistente, cosa che – come giustamente ricordava un commentatore – si tramuterebbe in un danno per l’economia, e deprimerebbe quella che dovrebbe invece essere la vera e unica funzione utile delle banche, quella d’intermediare tra offerta e domanda di fondi (similmente a un agente immobiliare).
    In realtà la questione centrale non è tanto determinare la porzione dei fondi che deve rimanere disponibile in cassa e quella che può essere prestata, quanto la garanzia che ogni fondo prestato risulti come tale e non compaia invece più come deposito disponibile, ovvero che venga sempre contabilizzato ogni trasferimento del circolante esistente; si deve sempre sapere quando ho prestato una parte o l’intero deposito, si deve sempre poter seguire la sua “storia” come pezzo di carta: non va contabilizzato a Tizio due volte lo stesso pezzo di carta (emissione di moneta virtuale), ma solo che Caio dovrà lavorare per poter dare 2 volte lo stesso pezzo di carta a Tizio (registro contabile della quantità esistente di moneta e dei suoi spostamenti).
    Ciò, da una parte, elimina il moltiplicatore bancario, senza – dall’altra – diminuire in alcun modo il volume dei fondi prestati, ma solo impedendo che – per mezzo del prestito dei fondi esistenti – s’aumentino virtualmente i fondi da prestare (ovvero – guarda caso – la domanda e offerta per il servizio reso dalle banche), causando un aumento inevitabile della massa monetaria e della BM emessa, e quindi impedendo ogni sorta di PM; in tal modo ogni persona saprebbe d’aver concesso un prestito (di non essere più in possesso momentaneamente di quel fondo), e tale prestito gli sarebbe ripagato – come è giusto che sia – solo dalla progressiva restituzione del fondo stesso, con in più l’interesse per il suo uso, non dall’aumento virtuale della massa monetaria (dalla circolazione dello stesso pezzo di carta): per la stessa ragione per la quale se un agente immobiliare mi affitta la casa sono il primo a saperlo e non penso ancora di averne la disponibilità, solo perché mi fa usare altre case vuote di chi al momento è in vacanza. Certo, ciò non toglie che verrebbe inevitabilmente modificata la distribuzione (o i destinatari) del prestito, ma non è affatto detto che sarebbe un male; infatti non potendo coprire i fondi depositati e già prestati con l’aumento virtuale di tale massa monetaria (con nuovi depositi, o meglio con la registrazione a deposito come una cosa nuova degli stessi pezzi di carta di prima), i banchieri – che continuerebbero ad avere tutto l’interesse a tenere in cassa inattiva la porzione minore possibile di fondi – sarebbero naturalmente indotti a privilegiare i rientri veloci, e non i debiti a lunghissimo corso, come oggi avviene (dove assistiamo allo scandalo di una piccola imprenditoria – realmente produttiva – che ha difficoltà d’accesso al credito, mentre sono finanziati con ingenti capitali – e per un numero indefinito di anni – capitalisti senza una lira – alla Tronchetti – per l’acquisizione di monopolii che soffocano il paese e la sua competitività produttiva): infatti – non potendo più aumentare neanche virtualmente la massa monetaria -, una banca non si potrebbe più aspettare d’aumentare il volume delle sue intermediazioni – e quindi commissioni – dall’aumento della quantità di fondi che riceve (da lei stessa reso possibile), ma dal numero d’impieghi che fa compiere a quella stessa quantità di fondo depositato; anche perché la velocità del rientro sarebbe essenziale per garantire la quota dei loro depositi correntemente prelevata dai clienti; ciò, quindi, finirebbe per privilegiare naturalmente quelle aziende che coprono i debiti a breve con i crediti a breve, e che quindi sono in equilibrio finanziario; certo, ciò alzerebbe il tasso d’interesse sui prestiti a lungo termine – come è giusto che sia – e questo potrebbe fare “incazzare” il commentatore, che si vede alzata la rata del suo mutuo: tuttavia, se lo stesso commentatore considera che l’aumento inflazionistico della massa di circolante – reso possibile dal sistema attuale del moltiplicatore – è stata la causa stessa che ha eroso progressivamente il potere d’acquisto dei salari, perciò – tra le altre cose – ha reso il livello degli affitti insostenibile da moderato che era, ha aumentato la domanda di case di proprietà e quindi di mutui per comprarle, e così facendo ha distolto fondi alle attività produttive per darle ai consumi (giacché costruire case d’abitazione non è un’attività produttiva, anche se per chi le costruisce lo è: anche costruire bare lo è, per chi le costruisce), il commentatore si renderà conto che – se non vi fosse stato il moltiplicatore – probabilmente lui non avrebbe avuto nemmeno la necessità di comprare una casa, avrebbe continuato a vivere in una casa in affitto, e con il suo stipendio – nonostante il canone da pagare – avrebbe probabilmente vissuto molto meglio di quanto possa fare ora.
    In tal senso – dato che ognuno è il miglior giudice di sé stesso – si potrebbe giungere a pensare d’aumentare di molto il livello di responsabilizzazione dei correntisti: se la banca fa pagare il puro e semplice deposito di un fondo (come sarebbe giusto che fosse), mentre dà interesse, o meglio, l’intero interesse percepito meno una commissione (come sarebbe altrettanto giusto che fosse), per ogni porzione del fondo affidatale a prestito, ogni correntista avrebbe tutto l’interesse – e le conoscenze personali – per tenere in deposito infruttuoso esattamente e solo la porzione di denaro che utilizza realmente, ovvero il vero e proprio “corrente” (mentre ora la maggiorparte usa il conto corrente come deposito per tutti i suoi averi), e avrebbe lo stesso interesse per dare a prestito la maggiore porzione possibile del suo fondo, decidendone anche la velocità dei rientri in base alle sue esigenze; potrebbe sempre capitargli un imprevisto, una spesa inattesa, ma alla fine la responsabilità sarebbe solo sua, non della banca che non ha il circolante da dargli e rischia di fallire.
    Ciò renderebbe più agevole anche l’affermazione di quella che dovrebbe essere la corretta funzione del sistema bancario: la banca non presta i suoi fondi da una parte, accettando i nostri in deposito dall’altra in cambio di un interesse, ma la banca trova clienti per fondi che sono di nostra esclusiva proprietà, e per questo va pagata con una porzione del guadagno che ci procura per il loro uso; il compito della banca deve essere solo quello di trovare un cliente per la porzione maggiore possibile di fondo che le viene affidata dal prestatore, perché la banca guadagnerà una percentuale proporzionale all’interesse percepito dal prestatore – non da lei stessa, banca – per l’utilizzo di un fondo che gli appartiene, così come fa qualsiasi altro intermediario (così come un agente immobiliare al quale affidiamo le nostre case non le affitta come proprie, per darci poi una – misera – porzione dell’affitto che riceve dalle nostre case, ma ci fa ricevere l’affitto prendendosene una parte dall’affittuario per la sua opera di mediazione).
    In ogni caso, queste sono considerazioni secondarie, il punto fermo è eliminare il moltiplicatore, ciò che si può fare solo conoscendo in ogni momento la porzione esatta di circolante realmente presente su ogni conto, ovvero nelle casse della banca, perché solo questo impedisce la riserva frazionale; su ogni conto si deve sempre sapere quale parte del deposito è in quel momento prestata e quale è realmente disponibile in cassa: solo questo può impedire la spirale perversa della moltiplicazione virtuale della massa monetaria.
    Un saluto e buon fine settimana.

  34. Ho letto il suo commento due volte per quanto mi è piaciuto.
    Devo dire che la sua spiegazione è molto interessante nonchè logica.

    Mi sembra di aver compreso tre punti essenziali nel suo commento:

    1) Contabilizzare la “storia” della cartamoneta

    2) Responsabilizzare il correntista facendogli detenere la moneta che ritiene necessaria per le spese.

    3) La banca torni a fare la banca.

    Premesso che concordo con tutte e tre le questioni; prima di proseguire vorrei sapere se ho capito bene.

    La prosecuzione consiste nel chiederle se il tasso d’interesse non porti squilibri nell’economia reale visto che è un di più.

    Buona serata e buon fine settimana anche a lei.

  35. riscontro con piacere che non è un rothbardiano.

    mi sembra di capire dal suo intervento che la Riserva Obbligatoria è la Riserva alle “banconote in circolazione”.
    se non ho capito male, non condivido questa tesi.
    a mio avviso la Riserva alle “banconote in circolazione” è una cosa e la RO è un’altra, anche se sono sommabili .
    a mio avviso la Riserva alle “banconote in circolazione” è un parametro posto nella piena discrezionalità dell’Autorità monetaria.