L'ISPETTORE CLOUSEAU ED IL CASO RISOLTO MALE

DI LINO ROSSI

La bella, giovane e ricca ereditiera
è stata trovata cadavere nel suo letto. La signora non ha eredi ed
ha fatto testamento a favore del maggiordomo.

L’uomo sostiene che la signora
è deceduta per morte naturale, ma la servitù dice che è stato proprio
lui a compiere l’omicidio, mediante soffocamento o avvelenamento,
prima che ella, assai bizzarra, cambiasse idea sul testamento.

L’ispettore Clouseau ha dubbi
sulla colpevolezza del sospettato per l’assoluta mancanza di prove.

Se non le troverà, il maggiordomo
beneficerà dell’eredità e sarà libero di compiere altri delitti.

La relazione medica è inequivocabile:
il cadavere non presenta segni di strangolamento.

L’esame autoptico assicura
che la signora non ha subito avvelenamenti e che le sostanze presenti
nel suo sangue sono coerenti con le terapie che praticava; la signora,
esperta sommozzatrice nonché paracadutista, è deceduta per un embolo
gassoso.

L’ispettore Clouseau chiude
il caso dicendo che la signora è deceduta spontaneamente e non è stata
quindi uccisa.La signora è la collettività.

Il maggiordomo è il sistema
bancario e finanziario.

La servitù sono i “signoraggisti”.

Il “soffocamento o avvelenamento”
è la tesi del signoraggio, del riflusso bancario, ecc..

L’embolo gassoso è il debito
generalizzato.

L’ispettore Clouseau sono
i politici.

Non ci vuole molto a capire
che la signora è stata uccisa proprio dal maggiordomo che anziché
praticargli la solita iniezione gli ha iniettato parecchi cc d’aria.
Ma fintanto che l’attenzione generale si concentrerà sugli inesistenti
“soffocamento o avvelenamento” potremo stare certi che il maggiordomo
beneficerà liberamente dell’eredità.

Ho fatto questo cappello per
introdurre le domande e le risposte che si sono susseguite su questo
sito a seguito del mio ultimo intervento. Tutto ciò si può evincere
direttamente dai commenti posti a seguito dell’intervento, ma la loro
forma non necessariamente è chiarissima per tutti. Si è ritenuto quindi
opportuno esplicitare meglio quel dibattito.

Domanda: conferenza “nuova
Bretton Woods” – ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo?

Risposta: chi la propone. quindi
in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente
i politici in carica.

D: il problema consiste nel
monopolio privato dell’emissione monetaria: finché non si risolve tale
problema mi sembra pleonastico invocare corrette PM (chi le dovrebbe
fare?).

R: concordo in pieno. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

D: … anche ammettendo che
la proprietà della moneta emessa non sia un problema – come lei pensa
– rimane il problema del monopolio dell’emissione; nessun monopolio
privato è mai stato utile alla società.

R: concordo.

D: … ed è per tale ragione
che alcuni monopoli naturali vengono (venivano) affidati allo stato.
noi viviamo il paradosso di un mercato che si dice libero, o almeno
aspira ad esserlo, e poi in quello che è il suo strumento più importante
– la moneta e la politica monetaria – è di fatto in mano a un monopolio
privato: questo è il problema centrale della questione.

R: concordo

D: … ancora, in un sito di
anti-signoraggisti ho letto la seguente spiegazione: quando lo stato
(con la zecca) stampa moneta (metallica) si prende l’intero valore nominale
dell’emissione, più gli interessi,

R: è vero che si prende il
valore nominale, ma NON è vero che si prende gli interessi. semplicemente
effettua pagamenti per opere, prestazioni, ecc.

D: … mentre quando la banca
centrale (privata) stampa moneta cartacea si prende solo gli interessi,
che in buona parte restituisce allo stato.

R: corretto.

D: Ora vorrei che mi spiegasse
per quale strano miracolo quando la moneta è stampata in metallo chi
la stampa riceve in cambio l’intero valore nominale …

R: questo è vero

D: … più gli interessi per
il suo uso, …

R: questo è falso

D: … mentre quando viene
stampata in carta solo questi ultimi: dove e a chi va l’intero valore
nominale?

R: il valore nominale è nel
pezzo di carta che gira nelle nostre tasche. se va in un negozio con
quei pezzi di carta, le danno beni e servizi in cambio? ovviamente si.

D: Non va forse alle stesse
banche private?

R: assolutamente no

D: Infatti lo stato paga un
interesse su un valore globale prestatogli, che quindi include la moneta
più l’interesse, e non solo quest’ultimo.

R: ma la moneta viene usata
dalla Stato.

D: E non è forse per questo
che i privati hanno lasciato il conio allo stato, in quanto molto meno
redditizio dell’emissione cartacea? (Infatti è vero che coniare una
moneta da 2 euro costa – poniamo – 50 centesimi, e quindi lo stato guadagna
1,50 euro, ma è anche vero che coniare le monete da 1, 2 e 5 cent costa
– mettiamo – 10 centesimi l’una, e lo stato ci perde. Altra cosa da
stampare 100 euro spendendo pochi cents).

R: negli anni ’70 gli Stati
hanno fatto troppa moneta ed hanno fatto la bella pensata di delegare
i banchieri. punto. negli USA le monete di carta della FED li fa lo
Stato.

D: Del resto, se le banche
private non guadagnassero nulla dall’emissione della moneta, …

R: falso

D: … dalla sua proprietà

R: falso

D: … e dal controllo della
politica monetaria, …

R: è questo il problema!!!

D: … perché mai – da che
mondo è mondo – hanno sempre fatto di tutto per (e alla fine sono riusciti
ad) assumersene il controllo?

R: la risposta dovrebbe essere
chiara. se non lo è prego di riproporne delle altre. Si noti che il
circolante non frutta interessi. gli interessi, la prima voce del conto
economico bankitalia, vengono dall’investimento della riserva al circolante.

D: … non le sembra che le
banche private abbiano il potere reale di controllare la politica monetaria
(il problema da lei addotto)?

R: si, attraverso il controllo
di bankitalia.

D: … proprio perché emettono
in regime di monopolio la moneta nazionale, e proprio perché la moneta
da loro emessa gli appartiene?

R: non corrisposnde al vero.

D: … come spiegare altrimenti
la percezione di un interesse?

R: gli interessi sul circolante
lo Stato li spende e li riceve indietro. non è vero che la banca centrale
prende quegli interessi.

D: Quando vado al mercato e
compro con un titolo di credito [nel caso dello Stato, il suo titolo
di debito, o “pagherò”] una banana, quella banana non è
a prestito, ma è mia, perché il venditore riceve già in pagamento
il mio titolo di credito-cartamoneta; non mi obbliga a ridargli una
banana e mezza, dopo che si è tenuto anche il mio titolo di credito)
“il circolante non frutta interessi.

R: ovviamente. questo non c’entra
nulla con quanto sopra discusso.

D: … gli interessi, la prima
voce del conto economico bankitalia, vengono dall’investimento della
riserva al circolante” Questa frase non l’ho capita, mi può spiegare
cosa intende dire?

R: lo Stato mette dei soldi
suoi nella riserva (attivo dello stato patrimoniale bankitalia – all’attivo
bankitalia ci stanno i crediti bankitalia (per conto dello Stato));
bankitalia ovviamente li investe (facendo concorrenza alle banche) e
gli interessi li gira allo Stato. ovviamente i partecipanti bankitalia
diranno a bankitalia: se ti azzardi a crescere il circolante, e quindi
a farci concorrenza, noi, i tuoi proprietari, ci offendiamo. se poi
ti azzardi a crescere la riserva obbligatoria, ci arrabbiamo proprio!
ecco, trivialmente espresso, il conflitto di interessi.

se leggi il bilancio bankitalia
torna tutto, una volta che hai la chiave di lettura.

ribadisco che la proprietà
della moneta è un falso problema. vedi esempio della vettura.

il problema è che gli interessi
dei banchieri sono opposti a quelli della collettività e l’arbitro
è il banchiere stesso.

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108

si può pensare un sistema
nel quale il circolante viene fatto direttamente dallo Stato, come le
monete metalliche o i biglietti di Stato, col quale si muore tutti di
fame, a causa del circolante basso e del moltiplicatore bancario alto
(Politica Monetaria). ciò che conta per il benessere dei cittadini
è la determinazione della QUANTITA’ di circolante e del moltiplicatore
bancario in funzione delle varie condizioni al contorno.

Ciò che conta quindi è la
PM e non certamente il futilissimo concetto della proprietà della moneta
al momento dell’emissione. la moneta allo stato attuale, al momento
dell’emissione, non è della banca centrale, ma è DI NESSUNO. se fosse
della banca centrale gli interessi li terrebbe essa, invece così non
è. gli interessi vengono girati allo Stato che è garante dell’emissione
attraverso il corrispondente titolo del debito pubblico.

Ricapitolando:

1) La propietà della moneta
è un finto problema.

2) Il problema non è che la
BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità basandosi
sull’idiozia delle politiche monetariste.

3) Ne consegue che la “truffa”
è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali
che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno
denaro oneroso (prestiti). basti pensare che l’aggregato M0=110 miliardi
di euro; mentre M3=1300 miliardi di euro.

4) Le banche commerciali oltre
a indebitare con prestiti hanno avuto, con la complicità degli organi
di controllo, per piazzare derivati a destra e a sinistra. Una bomba
più pericolosa del debito pubblico.

5) La BC NON si intasca soldi
quando stampa moneta e NEANCHE la presta. Solo chi ha le idee confuse
può pensare che la base monetaria sia un debito oneroso e da restituire.

D: Dubito fortemente che la
morte di Molinari abbia a che fare con il signoraggio, lui e il suo
degno compare Nicoiello hanno un’esercito di scheletri nell’armadio.
Inoltre mi rimane difficile capire il giroconto della FED. Si assumono
un incarico cosi gravoso per pochi spiccioli??? Ma per piacere…..
Quello che volevo domandare a voi esperti di economia e questo: se è
vero che questo “sistema” è in vigore da trecento anni( cito
la sentenza di un Tribunale Italiano) ma Voi che esperti siete? Se alla
base dell’economia esiste una truffa tutto il resto è aria fritta ivi
compreso Smith e Keynes.

R: per Molinari c’è la solita
coincidenza (aveva denunciato bankitalia). non è una mia tesi. questo
è uno dei tanti tasselli che fanno insospettire.
se guardi il bilancio della FED vedi che ai partecipanti non va proprio
pochissimo. ma il punto non è questo. la FED farà fatica a fare politiche
monetarie “corrette” alzando la RO, perchè penalizzerebbe
le banche, proprietarie della FED. è questo il vantaggio vero. per
questo è fondamentale che le banche centrali siano “pubbliche”.
certamente autonome dal governo, ma “pubbliche”.

quella dei 300 anni è una
bufala. da noi la sovranità popolare della moneta è stata eliminata
nel luglio del 1981 con il divorzio.

http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm

la sentenza di Lecce è completamente
sbagliata. la Cassazione ha fatto bene a cassarla, ma doveva motivarlo
con chiarezza. invece lo ha motivato facendo quasi intendere che i “signoraggisti”
avessero ragione. come mai?

le tesi della sentenza di Lecce
si possono smontano platealmente. perchè dorndorf non l’ha fatto?

D: A mio avviso la banca d’italia
deve essere gestita esclusivamente dallo stato. Punto. Se la sentenza
è stata cassata (ora mi cerco i dati semmai siano in rete) vuole dire
che truffa è e truffa rimane. Also di Smith Keynes non ci acchiappo
niente ma vedo che i risultati delle loro teorie sono disastrosi. La
cartamoneta è carta straccia e chi la detiene non può avere utili
ovvero i soldi non possono e non devono rendere dei soldi. Le banche
sono associazioni per delinquere e lo stanno dimostrando . Il “liberismo”
serve solo a creare monopoli cioè il famigerato stato delle multinazionali
di antica memoria ( lo dicevano le Br) Lo sviluppo continuo è insostenibile,
l’unico sviluppo continuo dovrebbe essere nella ricerca. La distribuzione
delle merci è disastrosa e in mano a delinquenti & speculatori.
In molti campi bisogna tornare indietro: sviluppare l’agricoltura e
non importare le verdure tossiche dalla Cina o pagare gli agricoltori
per non coltivare determinate aree, diminuire la dipendenza dal petrolio
escludendo il ricorso al nucleare. Ma soprattutto eliminare questa folla
di politicastri, banchieri ,manager, economisti della mutua sono delinquenti
che ci succhiano il sangue come vampiri. Inoltre non vi dimenticate
che il futuro prossimo venturo il pianeta Terra ci riserva amare sorprese
è facile che ritorniamo alle caverne. Questo è già successo e succederà
nuovamente e noi non ci possiamo fare niente.

R: comprendo il tuo sfogo ma
facendo il “matto” non risolvi nulla. se mi metti smith e
Keynes sulla stessa barca è urgente che ti fermi un attimo ed aspetti
che ti passi. smith non prevede l’intervento dello Stato mentre Keynes,
si. il benessere che c’è stato nel secondo dopoguerra lo dobbiamo a
Keynes. una delle poche colpe di Keynes è stata quella di essere morto
troppo presto. Se fosse campato come suo babbo avrebbe superato il 1970
e ci avrebbe sicuramente risparmiato parecchie friedmaniate facendogli
vedere i sorci verdi, a lui ed ai sui chicago boys. le BR sono state
strumentalizzate dai liberisti. lo vuoi fare anche tu?

D: Non sono “matto”
se metto Smith e Keynes nello stesso calderone perchè li ritengo degli
azzeccagarbugli. Prima di parlare di politica monetaria e disquisire
torniamo alla base la proprietà della moneta è del popolo con buona
pace dei fini analisti di borsa. Punto: Se vai a vedere sul forum in
tempi lontani ho consigliato ai danarosi frequentatori di convertire
i loro averi in oro/sterline/franchi svizzeri e vedi l’oro dove è arrivato
e io non sono un fine analista par tuo ma un emerito skulturato. Punto.
Se di matti come me ce ne fosse di più le cose cambierebbero…ma non
e cosi quindi voi continuate a disquisire su questo e quello tanto l’Italia
se la sono già venduta e noi ci ritroviamo con le pezze alle natiche.

R: il tuo giudizio di Keynes
è inaccettabile.

la moneta ora è strutturata
in maniera che non è di nessuno al momento dell’emissione.

si potrebbe anche strutturare
in maniera tale da far si che al momento dell’emissione fosse dello
Stato. non cambierebbe nulla.

quando faccio l’esempio della
vettura cerco semplicemente di rendere visibile questo concetto. il
problema è che la PM è nelle mani dei banchieri, mentre dovrebbe essere
nella mani di persone pubbliche animate dall’intento di fare gli interessi
della collettività e non quelli dei banchieri.

è vero che se falliscono i
banchieri fradici siamo tutti in difficoltà, ma nell’ipotesi che le
banche centrali, delegate dagli Stati, stiano ferme immobili.

se viceversa facessero la giusta
PM non ci sarebbero problemi. semplicemente ritorneremmo nella giusta
proporzione fra “produzione” e “finanza”.

http://www.youtube.com/watch?v=3XGJq8wrw5I

penso che nel commento tu faccia
confusione. Introduci troppi concetti senza riuscire a collegarli. Tu
vuoi che la banca d’Italia debba essere gestita dallo Stato ma poi parli
di politicastri. Ergo ne deduco che con bravi politici sia un bene che
la banca d’Italia venga gestita dallo Stato. Io penso che non è un
problema di gestione ma di conoscere la politica monetaria. Anche un
politico onesto se incompetente farebbe grossi danni. A questo punto
dovremmo trovare politici onesti e competenti. Inoltre la “truffa”
non è legata al fatto che la BCE stampi denaro. E’ molto più subdola.

D: Qui siamo alla frutta: i
politici DEVONO essere ONESTI E CAPACI altrimenti devono starsene a
casa. La politica monetaria deve essere semplice e il denaro deve essere
proprietà del popolo. In quanto alle banche il trucco è vecchio :partendo
dalla Banca dei regolamenti di Basilea a scendere sono tutte “amministrate”
da banchieri ovvero i controllori sono quelli che dovrebbero essere
controllati.

R: è questo il problema. ma
non lo risolvi sperando in politici onesti e capaci. lo risolvi avendo
TU chiara la faccenda e facendo in modo che sia chiara per moltissime
persone. quando le cose sono chiare, tutti, partendo dai politici, sono
obbligati a stare in riga. quando viceversa sono confuse i soliti furbi
ne approfittano. quindi è una questione di cultura, non di fortuna
(di imbatterci in politici onesti e capaci col bollino blu). sulla moneta
fai molta confusione e quindi alimenti il tuo nemico.

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_02/bernanke_usa_recessione_a2b9df66-00bf-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml

Bernanke: «Ci aspettiamo che
l’economia si rafforzi nel secondo semestre, in parte grazie allo stimolo
delle politiche monetarie e di bilancio.»

quando la Politica gli dirà
che per risolvere la situazione bisogna usare gli strumenti della PM,
che Bernanke detiene, in modo che il debito generalizzato cali? ovvero
alzando la BM (ed abbassando nel contempo il moltiplicatore bancario)
e regolamentando la broda dei derivati che il suo predecessore ha deliberatamente
deregolamentato?

Lino Rossi
05.04.2008

36 Commenti
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Lestaat
Lestaat
5 Aprile 2008 20:54

Lino Rossi, lei dice: “Domanda: conferenza “nuova Bretton Woods” – ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo? Risposta: chi la propone. quindi in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente i politici in carica. ” Ora, innanzitutto mi lasci dire che non siamo abbastanza ingenui da credere che vi si sieda Tremonti e LaRouche e basta, ma immagino insieme a loro, i primi ministri e i ministri dell’economia dei paesi economicamente più importanti del mondo (e già questo solleverebbe non poche questioni sul CHI ammettere e CHI escludere dal tavolo), governatori delle varie banche centrali….e probabilmente qualche altro capoccione di un qualche organismo internazionale (che so, ONU, NATO, FMI, WTO, OCSE, UE…..ecc). Quindi stiamo parlando delle stesse identiche persone che fino qui hanno usato avallato quando non promosso e creato questo sistema di cose. Dicendolo terra terra…..MA ANCHE NO GRAZIE!!!!! Ridurre a questo i problemi della società occidentali è abbastanza riduttivo e ingenuo. Sono problemi sociali, strutturali ed etici che richiedono l’intervento di persone serie con obbiettivo un cambiamento sereno e serio della società, e ESIGO che non siano sto gruppo di delinquenti che in questa situazione ci hanno messo CONSAPEVOLMENTE e VOLONTARIAMENTE. Il resto è… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
6 Aprile 2008 0:31

concordo con una (piccola) parte dell’intervento e dissento per la restante. ho parlato di proponenti e di politici. intendo quindi ripristinare CATEGORICAMENTE il primato della politica sull’economia. non si può dire quindi che intendo rimettere il lupo a badare le pecore. in una discussione precedente quando Lettieri e Raimondi hanno sostenuto che prodi ha il pedigree giusto per la nuova BW per poco non mi veniva un infarto! ho ben chiaro il concetto della somma ZERO del lavoro delle banche d’affari & c.! quindi i loro stratosferici utili sono tutti sottratti all’economia reale. non intendo con questo sostenere che le banche non debbano guadagnare il giusto! dovrà però la PM vigilare e riequilibrare. concordo quindi con la tesi che i maiali non possono partecipare. se poi un politico si porta dietro il maiale non si può fare nulla, se non che se ne deve prendere la responsabilità. la vecchia BW, con tutti i suoi difetti, ha svolto un ruolo positivo per 30 anni. si tratta di vedere cosa ha funzionato e cosa NON ha funzionato. rimane fermo il passaggio dello scettro dalle mani dei maiali a quello dei politici. quello che mi fa arrabbiare di grillo è proprio questo. benissimo… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
6 Aprile 2008 0:59

preciso cos’è il riflusso. il moltiplicatore bancario è questo. https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817 le menti sofisticate invece ritengono che sia questo: io deposito 100 la banca mette 100 in Riserva Obbligatoria e presta 5000 (in fondo sono solo bit). falso in bilancio e partita doppia a p*****a! chiaro frutto di disinformazione. con questa premessa sbagliatissima ci sono due sbocchi: – il primo dice che quando il debitore restituisce la somma, la moneta creata scompare, così come è comparsa. – il secondo dice che quando il debitore restituisce la somma, la moneta creata scompare in nero nelle tasche del banchiere. questo è il riflusso. c’è anche la variante che il riflusso non è nero ma bianco. trattasi ovviamente di un errore al quadrato. è sbagliata l’ipotesi ed è sbagliata la tesi. è difficile che in questi casi il risultato sia corretto! la confusione nasce anche dal fatto che a fronte di un PIL mondiale da 70.000 miliardi di $ ci sono almeno 500.000 miliardi di $ di derivati con tutti i loro stramaledettissimi effetti leva. da dove vengono quei soldi? (sono il riflusso? NO!). la risposta è questa. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5671 è come se avessimo un casinò in ogni isolato. Vi immaginate quante fiches ci sarebbero… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
6 Aprile 2008 1:48

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9695

Ugo, non fare confusione!

JFK non l’hanno ammazzato per quello che dici Tu!

l’hanno ammazzato perchè voleva riappropriarsi della Politica Monetaria che loro hanno scippato nel 1913.

Lui così facendo alzava la Base Monetaria bypassando la loro volontà (ed i loro interessi).
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9705

si può fare.
non proprio così coercitivamente, ma si può sostanzialmente fare. bisogna però che la PM divenga di nuovo “pubblica”.

Lestaat
Lestaat
6 Aprile 2008 6:54

Intanto non credo di aver mai affermato tanto peggio tanto meglio. Ho semplicemente detto che INEVITABILMENTE si arriverà ad un punto di rottura che porta immancabilmente alla violenza. Questo perchè è la società umana che ad ogni cambio reale di potere segue il suo percorso naturale. Che mi piaccia o meno, che le piaccia o meno, la società si è sempre comportata così. E il punto è proprio questo. E’ vero che si deve riaffermare il primato della politica sull’economia, e non ho, come ripetuto più volte, nulla da eccepire nemmeno su una nuova Bretton Wood e sono ben felice che articoli come questo vengano letti. Ma credo altresi importante ricordare, SOPRATTUTTO in articoli su questo argomento, che per ridare tale primato alla politica c’è bisogno innanzitutto che la politica torni ad essere POLITICA e non clientelismo affaristico. Ha un bel chiacchierare anche Tremonti se mi permette, che si presenta in una lista affiancato da mafiosi, massoni, affaristi della peggior specie, che pur essendo di gran lunga differenti dai veri e proprio zerbini dell’apparato economico mondiale del PD e dagli intellettualoidi distaccati dalla realtà della sinistra arcobaleno, restano i delinquenti che sono, e senza cambiare questa gentaglia una nuova Bretton… Leggi tutto »

RobertoG
RobertoG
6 Aprile 2008 10:56

Sul suo ultimo intervento LA MONETA E L’ECONOMIA sono arrivato in ritardo ed il mio commento è sfuggito. Approfitto per riproporlo qui: Caro Domenichini io le idee ce le ho veramente confuse. Ci sono cose che non riesco a chiarirmi. Ne ho già discusso con Lino Rossi e lui ha provato a spiegarmele, ma io non sono riuscito a convincermi. Sarà perchè provengo da studi scientifici dove le equazioni chiariscono tutto ma a me sembra che in economia tutto sia opinabile. Provo a rispiegare quali sono per me i punti dolenti e mi scuso se le mie considerazioni vi appaiono troppo banali: 1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero. Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori. Chi non è mai andato in banca a comprarsi il suo bel BOT? Quindi a fronte dell’uscita di carta colorata incassa denaro vero proveniente dal risparmio. A me sembra che in questa operazione ci guadagni eccome. E’ come un negoziante che paga i fornitori con i soldi del monopoli e riceve dai clienti soldi veri. 2) E’ vero che la Banca restituisce, a meno delle spese, gli interessi… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
6 Aprile 2008 15:27

D: La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero. Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori. Chi non è mai andato in banca a comprarsi il suo bel BOT? Quindi a fronte dell’uscita di carta colorata incassa denaro vero proveniente dal risparmio. A me sembra che in questa operazione ci guadagni eccome. E’ come un negoziante che paga i fornitori con i soldi del monopoli e riceve dai clienti soldi veri. R: Semplifichiamo: a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare. b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente. D: E’ vero che la Banca restituisce, a meno delle spese, gli interessi percepiti dallo Stato ma i risparmiatori che hanno acquistato i titoli no. E ci mancherebbe. Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La stragrande maggioranza dei 70 miliardi di interesse… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 0:59

si e no.
in parte concordo, in parte no.
mi fa piacere che il “tanto peggio tanto meglio” sia stata una mia interpretazione non corretta.
posso solo cercare di fare chiarezza ed a questo mi limito, ma ritengo che la chiarezza sia la necessaria premessa per ogni passo avanti.

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 6:36

Caro RobertoG Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse. Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile! Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito. “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”. Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….). “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”. No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato). “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 6:38

Caro RobertoG Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse. Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile! Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito. “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”. Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….). “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”. No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato). “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 6:39

Caro RobertoG Lino Rossi ti ha già risposto in modo magistrale. Comunque provo anche io a dare la stessa spiegazione con parole diverse. Inoltre non ti devi scusare. Tutti siamo quì per imparare e quindi non è detto che dalle tue interessanti domande non si scopra una verità diversa. per il momento il lavoro che abbiamo fatto con lino sembra essere inattaccabile! Non so andare a capo e quindi abbi pazienza nel leggere tutto di seguito. “1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero”. Questo Non è vero. La banca centrale per stampare moneta deve assumere personale e pagare i costi degli impianti con i quali stampa la moneta. Il suo costo non può essere zero ma la somma dei costi di struttura (personale, ammortamenti, inchiostro, manutenzione, ecc….). “Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori”. No! La BC deve mantenere a bilancio gli attivi per controbilanciare l’uscita di circolante. Se la BC decide di stampare e mettere in circolazione 100 milardi di euro avrà l’obbligo di mantenere nell’attivo 100 miliardi di euro di attivi (titoli di stato). “Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La… Leggi tutto »

RobertoG
RobertoG
7 Aprile 2008 8:56

Intanto grazie per le risposte. Il punto che mi preme di più è il primo perchè poi gli altri vengono di conseguenza. a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare. Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti. b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente. Commento: qui pare che la funzione della BC sia quella di “rinnovare” il circolante. Mette i vecchi in soffitta e stampa i nuovi. Evidentemente la riserva in bilancio sarà una voce in costante aumento. Detto così la BC sembra “innocente” e sembra che lo Stato ha accumulato 1600 mld di debito solo spendendo più di quel che incassa tra imposte dirette e indirette(cifra di per se già enorme). Uhmmm … mi sa che qui più che l’ispettore Clouseau ci vuole Sherlock Holmes. Dati sullo Stato Italiano ora non ne… Leggi tutto »

Astianatte
Astianatte
7 Aprile 2008 9:21

Ringrazio lino rossi per avermi reso, da profano quale sono in materia, l’economia mondiale un po’ piu’ semplice grazie anche all’uso della metafora poliziesca, molto esemplificativa. Avevo tuttavia qualche domanda da farle: 1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? ( oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione ) 2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! ) 3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ” é il punto di partenza a… Leggi tutto »

marcocappelli
marcocappelli
7 Aprile 2008 11:31

Ma insomma, Lino-Domenichini! I “signoraggisti” (che descrivete o come poveri che non hanno capito nulla, o come attivisti di quakche interesse occulto, o peggio) hanno tutti i torti. Però, dite Voi, le Banche sono tutte colpevoli – ed in modi più subdoli di quelli che i “signoraggisti” sospettano (ancora parole Vostre) – di svariati atti fraudolenti o simili… Dovete deciderVi (anzitutto possibilmente evitare di diffondere informazioni false ed approssimate, magari, hai vosto mai? citando le fonti delle Vostre affermazioni…): o ESISTONO un reddito da signoraggio primario ed un reddito da signoraggio secondario, ricavati fraudolentemente, come afferma mezzo mondo (a far luogo da Premi Nobel per l’Economia!), oppure NON ESISTE. Voi non state compiendo l’operazione intellettuale che compie chi contraddice una tesi, un’idea. VOI STATE FALSIFICANDO UNA GRAN PARTE DEI FATTI. E questo non è corretto. Non credo qualcuno di Voi due, o entrambi mi rispondiate, né che lo farete adeguatamente. Ma Vi ho voluto dire ugualmente cosa penso di chi fa disinformazione, come fosse uno scherzetto innocente. Se fosse Vostra intenzione confrontarVi VERAMENTE, fatemelo sapere. Ma senza quei giri di parole che dài e ridài tanto fanno e tanto disfano che risulta vero tutto ed il contrario di tutto. Così… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 11:36

Grazie a te! Confrontarmi mi da la possibilità di capire fino a che punto ho compreso le cose. Cambiando idea se scoprissi di aver sbagliato. “a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare.” Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti.” PERFETTO! QUESTO E’ IL VERO DANNO! Se il debito dura 1 anno in un anno deve essere restituito allora non sarebbe un problema (equilibrio finanziario). Purtroppo in Italia c’è il vizio perverso del rinnovo. Questo vuol dire pagare interessi magari per 50 anni per un debito che doveva essere estinto in un anno. “b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente.” Lo Stato emette titoli del debito che vengono collocati tramite SIM per 100. La BC dovrebbe acquistare sul mercato titoli per 100 stampando 100 di circolante. La Base monetaria è aumentata di 100… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 12:12

Gentile Maco Cappelli
Il tuo sfogo è giustificato. io non parlerei di signoraggio ma di Politica monetaria.
I premi Nobel non dicono cose migliori della media delle persone che non sono premi Nobel. Ma questo è discorso troppo lungo che potremo affrontare successivamente.

Reddito da signoraggio primario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!
Reddito da signoraggio secondario ricavato fraulentemente NO ma sicuramente è causa di un problema!

Il rasoio di occam ti potrà illuminare.
Vuoi i fatti. Più che analizzare il bilancio cosa dobbiamo fare?

Invece di pensare ai vari complotti è molto più semplice analizzare la realtà delle cose.
Le banche ci fregano? Si sostengono i Signoraggisti.
Le banche ci fregano? Si sostengono rossi-domenichini.
Arriviamo entrambi ad individuare il colpevole ma seguiamo percorsi differenti.

Un caro saluto

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
7 Aprile 2008 12:35

Supponiamo che il governo abbia bisogno di denaro per finanziare il deficit con il quale ha costruito ponti, autostrade, ecc. Lo Stato ha diverse strade ma per l’argomento trattato vediamone due. 1) Chiedere denaro direttamente ai cittadini emettendo titoli di debito: Soluzione peggiore in assoluto. 2) Stampare la moneta che serve priva di debito con i soli soldi per la stampa. Ottima soluzione! Ripeto, quello che sto per scrivere NON è il meglio in assoluto ma il male minore. Scartiamo un attimo lo Stato (purtroppo). Le soluzioni, visto che la BC decide la politica monetaria, rimangono due: 1) Vedi la 1) sopra 2) Indebitarsi mediante titoli di Stato ma parallelamente facendo stampare cartamoneta alla BC. Analizziamo la 2) BM NON onerosa! Lo Stato emette 100 e la BC stampa banconote per 100. Senza entrare nei dettagli tecnici di come avvengono le transazioni mediante SIM, ecc, analizziamo la questione. La BM è aumentata di 100 euro ma poichè la BC ha stampato i 100 euro deve mantenere gli attivi equivalenti da investire per controbilanciare la BM. Adesso analizziamo il bilancio della BC in questa ipotesi di BM NON onerosa. http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel06/rel06it/bilancio/rel06_19_amm_bilancio.pdf Andate direttamente a pagina 15. Analizziamo il bilancio 2006 inizialmente. Come… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 15:04

Cappelli, credo proprio che stai prendendo un granchio.
i miei interventi sono tutti dotati dei necessari riferimenti fino alla paranoia. Ti consiglio di leggerli e di contestarli puntualmente.
sui premi nobel che hanno parlato di signoraggio nei termini dei signoraggisti mi piacerebbe conoscere queste prese di posizione. il pressapochismo non mi sembra che porti lontano. mi raccomando! sii preciso!

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 16:57

D: a) debito normale (oneroso): lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. Qui la BC non compare. Commento: qui siamo di fronte a un tizio che spende più di quel che guadagna e quindi chiede prestiti. R: proprio così! questo è il grande problema del Giappone. D: b) debito non oneroso: lo Stato fa titoli e li da ai risparmiatori in cambio dei loro soldi. I soldi lo Stato li da alla BC che li mette in riserva. La BC stampa i soldi e li da allo Stato. La BC non ci guadagna niente. Commento: qui pare che la funzione della BC sia quella di “rinnovare” il circolante. Mette i vecchi in soffitta e stampa i nuovi. Evidentemente la riserva in bilancio sarà una voce in costante aumento. R: non li mette in soffitta. li mette all’attivo, come, crediti investiti che danno interessi, che vengono girati allo Stato. D: Detto così la BC sembra “innocente” e sembra che lo Stato ha accumulato 1600 mld di debito solo spendendo più di quel che incassa tra imposte dirette e indirette(cifra di per se già enorme). Uhmmm … mi sa che qui più che l’ispettore Clouseau… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 17:15

D: 1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? (oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione); R: no! a mio avviso il rapporto M3/M0 dovrebbe essere fra 3 e 4. per progettare la decrescita, anche più basso. D: 2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! ) R: proprio così. l’autorità monetaria doveva regolamentarli ed invece non l’ha fatto. D: 3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ” é il punto di… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 17:20

D: 1) é vero che la sigla M0 sta per denaro circolante ed M3 per denaro virtuale ( ottenuto come dice lei attraverso il moltiplicatore bancario ) e che il rapporto tra la prima e la seconda dovrebbe essere di 1/10, come mi pare di aver capito leggendo i suoi precedenti scritti, in modo da garantire stabilità monetaria evitando sia l’inflazione sia la deflazione? (oggi sembra che sia molto piu’ alto, infatti c’è inflazione); R: no! a mio avviso il rapporto M3/M0 dovrebbe essere fra 3 e 4. per progettare la decrescita, anche più basso. D: 2) da investigatore della “mutua” ipotizzo che i proprietari dei casinò e dei bordelli ( derivati ) siano gli stessi banchieri che quando il padre di famiglia sarà costretto a vendere la casa per saldare il debito contratto al gioco ( allettato da facili guadagni ) rileveranno i beni a prezzo stracciato ( sta già succedendo; e il movente è chiaro! ) R: proprio così. l’autorità monetaria doveva regolamentarli ed invece non l’ha fatto. D: 3) ” Lo Stato vende titoli ai risparmiatori in cambio di denaro che “gira” alla BC la quale poi stampa denaro per lo Stato ” é il punto di… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
7 Aprile 2008 18:00

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=9724 questa soluzione è peggiore del male. significa ritornare alla moneta merce di rothbard, in base alla quale chi più ha più accumula. vorrei far notare che i papaveri si stanno preoccupando di regolamentare la broda che hanno fatto passare, ma dicono che non toccava a loro farlo. lo dovevo fare io? in più dicono che loro possono agire sugli interessi. si sono dimenticati la Riserva Obbligatoria, gli smemorati. http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea La SEBC regola l’offerta di moneta e trasmette la politica monetaria alle banche mediante questi strumenti: – omissis – omissis – Modifiche del coefficiente di riserva obbligatorio delle banche povera stellina! s’è dimenticato! se gli amici signoraggisti anzichè portare acqua al mulino di rothbard e di ron paul (moneta merce), cominciassero a parlare con il cervello connesso, tutti, a partire da loro stessi, ne potrebbero trovare giovamento. Cappelli, se come nobel alludi ad Allais ha preso una cantonata. Non devi attribuire ad Allais ciò che i furboni attribuiscono ad Allais. Allais, oltre a parecchie idiozie, dice anche parecchie cose giuste. ad esempio attacca il moltiplicatore bancario vero, ma i furboni immaginano che Allais attacchi quello demenziale che c’è solo nella loro testa e vanno in giro dicendo che Allais la… Leggi tutto »

RobertoG
RobertoG
8 Aprile 2008 6:19

Che dire cari Lino e Roberto, gli economisti siete voi. Ringrazio Roberto per le spiegazioni riguardo il bilancio Bankitalia. Devo concludere che l’unico problema che abbiamo con lei sono i suoi costi. Certo che i dati sugli Stati Uniti sono incredibili. Con in mezzo l’istituzione della FD il loro debito dal 1910 al 1920 è cresciuto del 2300%. Non penso che nel frattempo anche il PIL sia cresciuto analogamente nè che si siano messi a stampare denaro come dei forsennati. Quanto al fatto che basta leggere i numeri caro Lino voglio dirti questo: mio padre di mestiere controllava i bilanci delle aziende per conto dello Stato. Verificò anche i conti dell’ENI. Lui e i suoi collaboratori restavano anche per mesi sommersi di carte e attorniati da stuoli di commercialisti. Tu non hai idea di quante magagne si possano trovare nascoste tra le pieghe dei bilanci. Figuriamoci cosa non possano conbinare le BC che gestiscono i malloppi di intere nazioni. Intendiamoci, non mi iscrivo al partito dei signoraggisti, se non altro perchè ritengo che una truffa perpetrata in quei termini sia troppo “volgare” per delle menti raffinate come i padroni delle BC. Ma resto convinto che i banchieri ci fregano. Che… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
8 Aprile 2008 6:40

Caro cappelli penso che Lino abbia ragione. Allais propone una soluzione non attuabile nel contesto attuale e non compresa dai Signoraggisti. Rothbard ancora peggio. e pensare che i signoraggisti difendevano Ron Paul (Rothbardiano) che non vuole assolutamente l’intervento statale in economia. E questo cozza con la loro tesi di far stampare denaro allo Stato. Sono un po confusi!
Se ve lo dice un liberista Hayekiano come me almeno potete credermi.
L’unica soluzione è quella tracciata da Rossi-Domenichini.
E’ necessario che i Governi ne prendano atto. Se la politica fiscale e monetaria non saranno coordinate a nulla varrà ogni sforzo dei vari schieramenti politici per quanto possano essere in buona fede.

Caro RobertoG se qualcosa non ti torna ancora chiedi anche perchè, ripeto, mi dai modo di verificare la “teoria” Rossi-Domenichini.
Se a Lino va bene io farei manger e lui il puglile. Lui prende i pugni e io prendo i soldi.

Un caro saluto a entrambi

andreapaolo
andreapaolo
8 Aprile 2008 6:45

Ho postato un commento al post “la moneta e l’economia”, ma vedo ora che la discussione si è già trasferita in questo nuovo post. Come sostenevo in quel mio commento (che è visibile alla relativa pagina), mi sembra che il problema addotto da Rossi, circa “la giusta quantità di moneta” sia un falso problema. Se non ho capito male, il suo ragionamento è questo: la BC emette poca BM (perché è amica-sono le stesse banche private che prestano denaro), così l’attività produttiva è obbligata a chiedere prestiti: controlla la BM, aumenta la quantità di cartamoneta stampata non onerosa, e avrai risolto il problema. Tuttavia, mi sembra che il Sign. Rossi confonda l’effetto con la causa, perché sembra considerare quella della BC come l’unica emissione esistente e possibile di moneta, dimenticandosi dell’emissione – virtuale e telematica, ma altrettanto reale – resa possibile dal moltiplicatore bancario: ovvero, dimenticando che l’emissione monetaria – grazie al moltiplicatore bancario – di fatto è già e comunque nelle mani delle banche private, e non più della BC. Ognuno riconoscerà che il moltiplicatore bancario “estenda il credito”, ma bisogna riconoscere anche che lo fa aumentando la massa di moneta esistente nella società, giacché non si limita solo… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
8 Aprile 2008 11:04

il contenzioso con la BdI non è tutto lì. c’è la PM sbagliata, e non è poco.
il fatto che abbiano fatto delle tresche è certificato da loro stessi nel momento in cui hanno preteso e beneficiato di condoni, per loro stessi e per le altre banche.
ringrazio per la stima, ma la mia aspirazione è fare il contadino biodinamico in un mondo normale e non in una gabbia di matti come ora.

lino-rossi
lino-rossi
8 Aprile 2008 11:20

tutta questa trattazione, che che in larghissima parte condivido, parte dall’ipotesi che NON sostengo l’aumento della Riserva Obbligatoria (o diminuzione del moltiplicatore bancario). è vero proprio il contrario. per me è fondamentale farlo subito.
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4379
falliranno molte banche!? certamente si! il cancro prima si estirpa meglio è. non è normale che ci siano più sportelli bancari che attività produttive. la legge bancaria ciampi ha intossicato di debito la società e bisogna al più presto ripristinare le condizioni antecedenti l’attuale delirio. c’è lo sviluppo sostenibile, ma c’è anche il debito sostenibile.
bisognerebbe che rivedessi la domanda in funzione della premessa corretta.

andreapaolo
andreapaolo
9 Aprile 2008 6:26

Innanzitutto mia intenzione non era quella di trascurare alcuna sua premessa (il suo desiderio di aumentare la riserva obbligatoria, e di diminuire la riserva frazionaria), quanto di dare la mia opinione riguardo a quello che nei vostri commenti – sia lei che Domenichini -avete ripetuto essere il problema centrale, ovvero la giusta quantità di moneta o BM esistente e non onerosa (“Il problema non è che la BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità “; “Ne consegue che la “truffa” è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno denaro oneroso (prestiti)”, ecc.). Semplicemente quello che sostengo io è diverso, ed è che la vera emissione di moneta (e quindi il vero problema) è quella che viene operata dal moltiplicatore bancario a monte, mentre quella reale della BC ne sia solo un effetto a posteriori (unica cosa in grado di spiegare la “sparizione” del valore nominale della moneta emessa e della sua proprietà [perché esistono già entrambi – seppure virtualmente – nelle tasche dei depositanti]: giacché non può essere – come lei sostiene – che il valore nominale della moneta stampata non sia… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
9 Aprile 2008 7:30

Caro Andreapaolo
Il tuo commento è molto sensato. Mi sembra che sia la faccia della stessa medaglia.
Se non ho capito male tu vedi il problema centrale nel moltiplicatore bancario.
E’ vero che se aumento la BM, aumentano anche i prestiti. Ma se ad un aumento del moltiplicatore noi ne smorziamo l’effetto con l’aumento del coefficiente di riserva obbligatoria l’effetto si annullerebbe.
Eliminarlo trovi un alleato in me ma non in Lino. Cosa ne pensi allora di aumentarlo soltanto al 30% inizialmente e di collegare l’aumento della BM con l’hallesismo?

Un caro saluto ad andreapaolo

lino-rossi
lino-rossi
9 Aprile 2008 10:26

eliminare il moltiplicatore bancario in linea logica non è impossibile. se si tratta di studiare un modo sensato di fare PM, se ne può parlare. se viceversa si tratta del cavallo di troja per introdurre la moneta merce, allora non ci sto. la moneta merce è la versione più barbara della legge del più forte e la rinuncia dell’uomo all’uso dell’intelligenza. mi sembra che i problemi che abbiamo di fronte siano di altra natura.
http://www.movisol.org/08news080.htm

andreapaolo
andreapaolo
10 Aprile 2008 11:10

Innanzitutto mi scuso per la lentezza delle mie risposte, soprattutto nei fine-settimana, ma per internet dipendo dalla bibiloteca. Sì, caro signor Domenichini, ha capito bene. Io sono contro al moltiplicatore bancario “tout court” perché il suo effetto reale non è tanto quello di mantenere in circolazione la massa monetaria esistente attraverso il prestito, affinché non rimanga inattiva, ma è d’aumentare la massa monetaria attraverso il debito (un conto è prestare la moneta che si ha in cassa, un altro usare la possibilità di prestare moneta per emettere moneta a prestito o già vincolata: nel primo caso il debitore è solo il privato che prende a prestito, nel secondo lo diventa l’intera società); perciò il moltiplicatore – laddove è praticato – costituisce di fatto l’unica e vera fonte di emissione di denaro nelle società (l’unica fonte dalla quale gli stati moderni sono riforniti di moneta), mentre la nuova emissione di moneta reale – da parte della BC – non diviene altro che una conseguenza a posteriori dell’aumento virtuale dei depositi operato da tale moltiplicatore bancario. Quindi sono per l’abolizione del moltiplicatore bancario: 1) perché aumenta costantemente la massa monetaria, risolvendosi nella prima causa assoluta d’inflazione (per tale ragione è realmente vergognoso… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
10 Aprile 2008 12:13

Guardi un po se le piace questo articolo:

http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1987&Itemid=272

Mi farebbe piacere un Suo parere.

Cordiali saluti

andreapaolo
andreapaolo
11 Aprile 2008 6:29

Caro sign. Domenichini, anch’io, in prima istanza, avevo pensato a una separazione tra i diversi tipi di attività bancaria come a una possibile soluzione, ma poi lo scartata come – di per sé stessa – ineffettuale, e/o inattuabile: 1) perché – che se ne dica –, se assunta come soluzione di per sé stessa, diminuisce i fondi alle imprese (d’accordo che nel lungo periodo l’aumento dei tassi aumenterebbe i depositi vincolati, o prestiti volontari, ma: a) ciò aumenterebbe comunque la porzione di fondi che – fino a quando esiste il moltiplicatore – verrebbe moltiplicata, con tutti gli effetti nefasti già ricordati che ne seguirebbero, b) il correntista, trovandosi di fronte alla possibilità di pagare per dare il proprio denaro ad alcune banche, o ricevere un lauto interesse per darlo ad altre – cosa che accadrebbe sicuramente in un periodo d’espansione economica – diserterebbe inevitabilmente le prime per le seconde, facendo divenire del tutto ineffettuale la pratica della separazione tra le varie attività bancarie, e rendendo il volume dei danni del moltiplicatore quasi lo stesso di prima); 2) anche nel caso in cui funzionasse, lascerebbe inattiva una parte del circolante esistente, cosa che – come giustamente ricordava un commentatore – si… Leggi tutto »

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
11 Aprile 2008 13:03

Ho letto il suo commento due volte per quanto mi è piaciuto.
Devo dire che la sua spiegazione è molto interessante nonchè logica.

Mi sembra di aver compreso tre punti essenziali nel suo commento:

1) Contabilizzare la “storia” della cartamoneta

2) Responsabilizzare il correntista facendogli detenere la moneta che ritiene necessaria per le spese.

3) La banca torni a fare la banca.

Premesso che concordo con tutte e tre le questioni; prima di proseguire vorrei sapere se ho capito bene.

La prosecuzione consiste nel chiederle se il tasso d’interesse non porti squilibri nell’economia reale visto che è un di più.

Buona serata e buon fine settimana anche a lei.

lino-rossi
lino-rossi
14 Aprile 2008 5:33

riscontro con piacere che non è un rothbardiano.

mi sembra di capire dal suo intervento che la Riserva Obbligatoria è la Riserva alle “banconote in circolazione”.
se non ho capito male, non condivido questa tesi.
a mio avviso la Riserva alle “banconote in circolazione” è una cosa e la RO è un’altra, anche se sono sommabili .
a mio avviso la Riserva alle “banconote in circolazione” è un parametro posto nella piena discrezionalità dell’Autorità monetaria.

andreapaolo
andreapaolo
15 Aprile 2008 13:43