L'inutilità dei lockdown e il "modello Italia"

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Sabato è stata pubblicato su ilfattoquotidiano.it un'ottimo articolo di Thomas Fazi - saggista e giornalista - e Sara Gandini - epidemiologa/biostatistica - sul totale fallimento che si è dimostrata essere la gestione politico/sanitaria italiana della (presunta) pandemia.

Confrontandoli con i risultati ottenuti, nell'articolo si sottolineano tutti gli errori che il governo ha commesso negli ultimi 2 anni. In particolare ci si sofferma sulla scelta di obbligare a casa tutta la popolazione, non distinguendo tra soggetti maggiormente fragili persone con un sistema immunitario forte, in grado di poter gestire la malattia ed immunizzarsi naturalmente.

Come sappiamo, l'Italia è stata tra le nazioni che maggiormente hanno limitato i diritti di libertà e di circolazione dei propri cittadini, tra tutte le democrazie occidentali quanto meno, salendo anche sul gradino più alto del podio della vergogna per il numero di giorni in cui ragazzi e e bambini non sono potuti accedere alle strutture scolastiche.

Tra le fonti dell'articolo su cui si basa il giudizio negativo sul lockdown, oltre ai dati impietosi ovviamente, il documento "Non-Pharmaceutical Interventions" - che potete scaricare qui - dove l'OMS sostiene testualmente che "la quarantena a casa degli individui esposti [inteso: maggiormente a rischio] allo scopo di ridurre la trasmissione non è raccomandata perché non c’è alcuna logica evidente per questa misura, e ci sarebbero considerevoli difficoltà a implementarla".

A ciò si aggiungono le parole di Jay Bhattacharya, professore di medicina dell’università di Stanford: "Quasi tutti [i piani pandemici pre-Covid] sottolineavano l’importanza di rispettare i diritti civili, di sconvolgere le società il meno possibile, di proteggere le persone vulnerabili e di non diffondere il panico. I lockdown e la narrazione dei media e dei governi a partire dai primi mesi del 2020 hanno violato tutti questi principi."

Per approfondire trovate l'articolo intero in fonte.

Massimo A. Cascone, 07.02.2022

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/05/le-alternative-al-lockdown-esistevano-ma-si-e-optato-per-la-strada-peggiore/6444745/

Commenti (4)

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    1. Brule 7 febbraio 2022

      Sì, ma il Fatto Quotidiano aveva la linea più chiusurista di tutti.
      Credo che, almeno nella versione online, sia la testata che più di tutte ha contribuito a creare una religione, il covidismo, a partire dai riti sacrificali di disagio e mortificazione (lockdown, zone rosse e arancioni con limitazioni di mobilità), coprifuoco. Abbiamo fatto 8 mesi di coprifuoco, e manco avevamo i tedeschi che ci occupavano, anzi da buoni contribuenti abbiamo pagato carburante e manutenzione dei mezzi di pattuglia.

    2. lilithdea 7 febbraio 2022

      Il Fatto Quotidiano annovera la "pregevole" penna di Antonio Padellaro,che da "nazista di sinistra" qual è ebbe anche il coraggio di affermare che lui non avrebbe mai permesso ad un non "benedetto" da questi sieri di avvicinarsi a lui ed alla sua famiglia, ed attaccò vigliaccamente Maria Giovanna Maglie. Qui il video a futura memoria https://www.la7.it/laria-che-tira/video/scontro-tra-maria-giovanna-maglie-e-antonio-padellaro-siamo-schierati-su-due-fronti-noi-minoritari-15-11-2021-408530

    3. Brule 8 febbraio 2022

      Impressionante. Se non è un credente quello, di una nuova buffa religione, non so come si possa definire.
      Spero sia solo malafede perchè a libro paga, perchè se crede veramente a quello che dice è molto grave.

    4. lilithdea 8 febbraio 2022

      Ci crede eccome, come molti altri suoi colleghi.Sono i Tomás de Torquemada delle tv e dei giornali, pronti a definire in tutti i modi possibili ed immaginali che non faccia il "siero benedetto"..se guardi le Gruber, le Merlino, i Floris, i Formigli ti accorgerai che ormai ripetono (tutti su la 7 che andrebbe boicottata) lo stesso mantra contro quegli "egoisti dei no vax". Non penso che il Fatto Quotidiano sia a libro paga del governo, al contrario di molti a cui sono stati stanziati dei fondi per pubblicare o diffondere le veline governative. Travaglio e la maggior parte dei giornalisti lì sono contro il rettiliano pass ed anzi criticano il governo dei "migliori" criminali, ma a parte poche eccezioni come fa un giornalista a svolgere il suo lavoro senza quella roba lì, e quindi senza essersi cacchinato? C'è chi può guardarsi alo specchio e dire ancora di no, c'è chi ha dovuto dire di sì per mantenere le proprie posizioni lavorative.

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