DI ALESSANDRA COLLA
Caos scritto
Io credo che quello che sta accadendo (e purtroppo accadrà nei prossimi giorni) a #Gadhimai sia una delle cose più orrende al mondo.
So benissimo che nei mattatoi di tutto il pianeta, ogni giorno, succedono tragedie analoghe — come succedono negli allevamenti e in ogni maledetto luogo di questa terra in cui l’umano dimentica la sua natura e infligge al non-umano sofferenze che mille vite non basterebbero a riscattare.
Ma che si versi tutto quel sangue, che si infligga a quelle povere carni senzienti tutta quell’angoscia e quel dolore in nome della “religione” — quella religione cui già Lucrezio rimproverava di tantum suadere malorum, spingere a tanti mali — è una cosa che mi rivolta lo stomaco, letteralmente, dalla rabbia e dal disgusto verso quelli che dovrebbero essere miei fratelli di specie.
Rivendico il mio status di figlia unica a oltranza, e gli affini me li scelgo io.
Alessandra Colla
Fonte: http://www.alessandracolla.net/
Link: http://www.alessandracolla.net/2014/11/28/inutile-strage-di-gadhimai/
28.11.2014
Detrollatore 5 dicembre 2014
Questa cosa della sofferenza delle piante uguale a quella degli animali non mi è proprio chiara. Certamente "fa molto fighi" sostenere una cosa del genere, trattandosi di una teoria inconsueta per il "comune sentire" e scusa se è a questo che mi affido (scusa anche per il "tu") per stabilire la mia verità, visto che non esistono altri modi per farlo in questo caso. Per molti carnivoristi inoltre costituisce un' ottima argomentazione contro i vegani (figuroooone...). A me risulta un'argomentazione di basso livello (oltre che grottesca) e non manco mai di abbassarmi a tale livello, quando, come ora, mi si presenta l'occasione. Vengo al dunque: se è tale supposta uguaglianza di sofferenza a giustificare l'alimentazione con carne animale, cosa succede se si tiene conto del fatto che gli animali che mangiamo sono erbivori e che il loro allevamento comporta un' "ecatombe" di vegetali? Permane la suddetta uguaglianza di mali? MMmmmmmmmmmh...
Inoltre, non credo di essere andato molto fuori tema, poiché, torno a ripetere, quando stacchi la testa a una vacca questa muore per sempre...se tagli una pianta dalla terra, quella ricresce. Dovrebbe essere indice di minore sofferenza o se non altro è un'atto meno distruttivo (l'alimentazione vegana-fruttariana). Per non parlare del sollievo che dai a un albero quando gli stacchi un frutto, dove per frutta si intende l'alimento più congeniale per il nostro organismo.