L’INDECENTE INDUSTRIA DEL CANCRO. QUELLA ALTERNATIVA

L’INDECENTE INDUSTRIA DEL CANCRO. QUELLA ALTERNATIVA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Scrivo questo articolo con la passione di chi sa cosa vuol dire sostare in una corsia d’ospedale in attesa di sapere del cancro, e in quegli interminabili minuti pensa avanti: se sì, quali cure? Ma non ero là per un cancro ‘junior’, ma per quello Senior. Poteva rivelarsi il più mortale al mondo, e i minuti passavano.

Non dico altro. Ero io l’ammalato? Era mia sorella? Era mia madre? Non ve lo dico.

Ma scrivo per chi ieri pomeriggio, o sei mesi fa, o sei anni fa, si è sentito dire più o meno umanamente dal radiologo o dall’endoscopista, “C’è una massa lì”………. Scrivo per voi, per noi e per me. Il cancro è realtà ormai per quasi un cittadino su due, e il “a me non accade” è aria fritta signori, neppure a 30 anni purtroppo, con questo aumento terribile dei tumori giovanili.

Che esista un’industria del cancro non v’è dubbio. Le immense Multinazionali del farmaco da decenni lavorano per trovare una cura, ai tumori solidi e non solidi, ma siamo dove siamo. Però attenzione:

Esse, le Multinazionali del farmaco, sono accusate da varie parti di essere un’industria assassina che non solo non ricerca una soluzione DEFINITIVA alla malattia, ma che IGNORA VOLUTAMENTE che: un frullato di sedani ogni giorno, con tisane con acqua salata riscaldata a 45 gradi, o bicarbonato, o fagioli con ascorbato di potassio, o le vitamine prese in modi astrusi, e le pozioni di Di Bella, o la meditazione, o la psicoterapia con TAC del trauma originario, e la repressione sessuale…. se applicati o se curati, spiegano e guariscono dai tumori. Da TUTTI I TUMORI. Le Multinazionali tutto questo lo ignorano volutamente e soprattutto lo ostacolano, dicono gli ‘alternativi’.

Cioè, le spregiudicate Multinazionali del farmaco, sostengono sempre sti alternativi, sono assatanate di profitti e guidate dalla cupola malefica dei Rothschild, Soros, Massoni, Satanisti, Ebrei, Banchieri, e fanno di tutto perché voi crepiate, perché vogliono vendervi i loro veleni anti cancro: chemioterapici, terapie ormonali, radioterapie ecc.

Non v’è dubbio che Big Phrma (i colossi del farmaco) sia un’industria assassina, io mi chiamo Paolo Barnard e la prima metà della fine della mia carriera di giornalista a livello nazionale venne proprio quando buttai Report di Milena Gabanelli nelle mani di una mia inchiesta sulle porcherie di Big Phrma. Peccato che la Gabanelli si fece la popò nelle mutande e il resto è triste storia. Quindi ho le credenziali per scrivere quanto sto scrivendo.

Big Phrma certamente uccide. Lo firmo e lo sottoscrivo, l’ho denunciato mille volte. Ma io penso che non vi sia nulla di più umanamente infame e sadico che suggerire nell’orecchio di te che un anno fa ti sei sentito dire dal radiologo o dall’endoscopista “C’è una massa lì”, e che oggi stai crepando a 45 kili in un letto, o che vomiti feci… non c’è nulla di più umanamente infame, sadico, che dirti che stai così non solo perché hai la sfiga di avere un cancro assassino, ma perché sei COLPEVOLE di non aver ascoltato Di Bella, Hamer, o il pinco pallo che aveva un tumore al fegato con 5 metastasi ed è guarito in 20 giorni con i frullati di vitamine. Sentirti dire che tutti questi sono guariti e fanno jogging oggi, e tu crepi, “ignorante che hai fatto la chemio e la radioterapia degli oncologi della Casta omicida…” è atroce. E’ atroce a dir poco insinuare questo dubbio a chi sta morendo, a chi dice addio a tutto ciò che ha fatto e che ama: crepi? La colpa è tua…

E’ sadico, ma soprattutto è FALSO.

Prendete uno dei massimi predicatori dell’industria alternativa del cancro: Massimo Mazzucco. Caro signore, vieni da noi quando avrai mille sopravvissuti all’Adenocarcinoma della testa del Pancreas dopo 10 anni, senza chirurgia e senza chemio, ma coi tuoi rimedi del web, bicarbonato e simili. Non li avrai mai, buffone irresponsabile. Peccato che Steve Jobs e Pavarotti, entrambi tumore del pancreas, non leggessero Mazzucco…

Ora vi espongo le evidentissime falle su cui campano sti industriali del cancro alternativo, che se non li ascolti, dicono, non solo crepi, ma sei anche colpevole di crepare... E le falle sono tante.

A) Accusa: LE MULTINAZIONALI COME PFIZER O NOVARTIS O GLAXO, hanno il potere di bloccare la ricerca nelle cure alternative perché sono miliardarie e appoggiate dai miliardari (ebrei soprattutto).

Cazzate. Guardiamo quali cure scelsero o scelgono gli uomini più stratosfericamente ricchi e potenti del mondo.

Tutti gli Agnelli: chemioterapia, radio terapia.

Il Presidente più potente della storia francese, Francois Mitterrand, deceduto: chemio, radio.

Lloyd Blankfein, ebreo, N. 1 di Goldman Sachs, la più potente banca del mondo, ha un linfoma e farà la chemio.

Warren Buffet, N. 1 di Berkshire Hathaway, l’uomo più ricco d’America, ha un cancro alla prostata, ha fatto la chemio.

James Dimon, N.1 di JP Morgan Chase, la più ricca banca del mondo per assets, ha un cancro alla gola, fa chemio e radioterapia.

Robert Benmosche, N.1 del colosso assicurativo AIG, la maggiore assicurazione del Pianeta, aveva un cancro ai polmoni, chemio, ma è morto di recente.

L’erede del trono saudita, nientemeno, Principe Sultan bin Abdulaziz Al-Saud, con più miliardi che noi peli, morto di cancro in un ospedale di New York, chemio ecc.

Tutti idioti presi per il culo dalle Multinazionali del farmaco, eh? Certo, come no.

Ora: i fantasiosi sadici delle cure ai frullati ti diranno che questi Padroni del Mondo non sapevano di Di Bella o di Hamer, o del tizio italiano semi-morto un mese fa ma oggi vivo coi broccoli e 5 metastasi sparite; o del fatto che un certo iraniano ha scoperto che con acqua e sale si cura tutto, dalla sclerosi multipla all’infarto alla SLA. Certo, come no. Immagino uno di questi Padroni del Mondo, con abbastanza miliardi per comprarsi la Sanità americana, italiana, francese, spagnola e maltese messe assieme, quando stava schiattando, o quando vomita per la chemio, non chiede alternative, non tenta disperato di tutto, non sa che Hamer o Di Bella a Bologna, o quello dei clisteri ai 4 sali, lo curerebbero mentre fischietta e mangia la pizza. Certo! Non s’informano, nooo! Non tentano di tutto, nooo.

Lloyd Blankfein è ebreo, quindi per molti di sti alternativi è membro a pieni titoli della lobby ebraica che, dicono, fa morire mezzo mondo di chemio, mentre loro si curano con altro passeggiando. Ma Lloyd farà la chemio perché si diverte a vomitare e farà la radioterapia perché si diverte a stare da cani. Certo, ditelo a Blankfein.

Qui aggiungo una breve triste nota: Internet ha devastato l’informazione come nulla mai e mai più. Oggi qualsiasi demente può far circolare la voce che qualsiasi argomento esistente a supporto dell’ortodossia – in questo caso l’oncologia – esiste perché la Cupola dei Massoni-Rettiliani-Bankieri-Vampyria ebraica lo vuole e corrompe tutto il pianeta, mentre i poveri alternativi sono boicottati in qualsiasi cosa dimostrino. No, per favore, questa è credenza nella Stregoneria, questo è Medioevo, a questo nessuno si può opporre, come nessuno si può opporre alla credenza nei miracoli o nell’inferno. Se apriamo questa ‘can of vorms’ dell’occulto andiamo indietro alla caccia all’Untore, per carità, teniamo fuori da noi sta masnada di cretini. Ok?

B) Accusa: LE MULTINAZIONALI COME PFIZER O NOVARTIS O GLAXO hanno corrotto Presidenti di Nazioni, Ministri, e tutto il mondo della ricerca (TUTTO!), perché è ovvio che vendendo chemioterapia guadagnano di più che a vedere un frullato di sedano con bicarbonato che cura tutte le neoplasie del mondo, le recidive, i secondarismi, ecc. per due soldi. La logica di questo assunto è: se la Pfizer dovesse vendere il frullato farebbe molti meno profitti che a vendere farmaci micidiali chemioterapici che si fanno pagare a peso d’oro.

Cazzata pinocchiesca, basta guardare i numeri: siamo in oltre 7 miliardi sul Pianeta Terra, e se ad es. la Novartis vendesse la cura alternativa definitiva di tutti i tumori a 1000 euro all’anno (invece che i prezzi colossali dei chemioterapici) a tutti gli ammalati del Pianeta, i suoi profitti sarebbero incalcolabili, anche perché il mercato per il farmaco da 1000 euro all’anno sarebbe 100 volte quello dei chemioterapici che solo una manciatina di nazioni sulla Terra possono acquistare. (su questo ancora più avanti)

Inoltre, un altro fattore DETERMINANTE: non è sul cancro che le Multinazionali fanno i maggiori profitti, quindi decade di parecchio la teoria del complotto.

Va capito che per un’industria il farmaco che rende di più in assoluto è quello che verrà venduto/assunto ai/dai pazienti per il maggior numero di anni possibili, ad ogni generazione. Semplifico: se tu a 34 anni inizi a soffrire di pressione alta, ecco dove la mega industria del farmaco fa tanti soldi: perché a 34 anni fino a ipoteticamente 85 prenderai anti-ipertensivi ogni santo giorno. Poi è probabile che i tuoi figli saranno ipertesi per ereditarietà, e così via all’infinito delle vendite. Se a 50 anni cominci ad avere dolori articolari, ecco dove l’industria fa tanti soldi: perché a 50 anni fino a ipoteticamente 85 prederai un anti reumatico ogni santo giorno o a periodi alterni ma prolungati. Se a 67 anni hai una fibrillazione atriale, prenderai Coumadin per il resto della vita, magari (come un mio conoscente) fino a, e oltre, i 94 anni. E così per il colesterolo, per il diabete, per la depressione, per l’ansia. Ecco da dove viene il massimo profitto per i mostri mondiali del farmaco: dalla lunghezza negli anni della vendita del farmaco su milioni di ammalati.

Ma…

… se hai un cancro, la chemioterapia la fai per pochi giorni in tutta una vita. Non da 34 anni fino agli 85 ogni giorno come l’anti-ipertensivo, come il Coumadin, come l’anti-depressivo. Certo, il chemioterapico costa 20 volte di più dell’anti-ipertensivo alla Sanità, ma i numeri dei pazienti con problemi di pressione arteriosa, depressione, colesterolo alto, gastrite, colon irritabile, insonnia, nevralgie, diabete, intolleranze alimentari, ansia ecc. a vita, sono diecimila volte gli ammalati di tumore, e prendono il farmaco della Multinazionale diecimila volte di più di una chemio che ha durata limitatissima. Infatti…

Ecco i tre più venduti e più remunerativi farmaci al mondo nel 2014: N. 1 Humira (artriti) 12,5 miliardi di dollari all’anno. N.2 Sovaldi (epatiti), 10,2 miliardi. N.3 Remicade (anti infiammatorio), 9,2 miliardi. Farmaci che spesso uno dovrà prendere per tutta la vita o per anni. Non la chemioterapia, che nella lista viene dopo, e PER SOLI TRE farmaci oncologici su centinaia che neppure compaiono nella lista dei più remunerativi, mentre il resto dei migliori profitti delle Multinazionali sono tutte medicine da colesterolo alto, depressione, ansie, coliti, diuretici ecc. come detto sopra.

Non per nulla aggiungo un’atra lista che fa a pezzi l’idea che le Multinazionali del farmaco si siano buttate sul cancro per fare soldi. I veri soldi nella storia moderna dei farmaci sono venuti da questi storici rimedi:

Lipitor, Pfizer, anti colesterolo, profitto 13,5 miliardi di dollari/anno, che è un profitto DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLA PIU’ PROFITTEVOLE CHEMIOTERAPIA ESISTENTE per anno.

Plavix, Sanofi Aventis, anticoagulante, 7,3 miliardi.

Nexium, Astra Zeneca, anti acido gastrico, 7,2 miliardi.

Seretide, Glaxo, anti asmatico, 7,2 miliardi.

Poi Synthroid, tiroide; Crestor, anti-colesterolo; Lantus, diabete… ecc. Tutti farmaci da prendere a vita. Ripeto: le chemioterapie sono somministrate per periodi brevissimi.

C) E dopo aver sancito che è sulle prescrizioni di anni o di un’intera vita che i colossi del farmaco investono di più e fanno i veri soldi, si può ragionevolmente presumere che se mai realmente esistessero rimedi anti tumorali ALTERNATIVI da prendere come prevenzione dell’oncogenesi (nascita tumori) per tutta la vita (QUESTO E’ LO SNODO), e che fossero veramente efficaci; o, come detto all’inizio, se esistesse la cura dei tumori a 1000 euro all’anno; la Multinazionale vi si sarebbe fiondata sopra come uno squalo su un porcellino, offrendo all’inventore cifre da capogiro pur di ottenere il brevetto. Perché mai dovrebbe rinunciare a una fetta di mercato che va dalla quasi totalità degli umani, a cento volte gli oncologici di oggi? Lo ribadisco…

LA MULTINAZIONALE VENDEREBBE LA PREVENZIONE ONCOLOGICA ALTERNATIVA ED ECONOMICA A 7 MILIARDI DI ESSERI UMANI (DATO IL BASSO PREZZO) E PER TUTTA LA LORO VITA. E VENDEREBBE LA CURA DEL CANCRO ALTERNATIVA ED ECONOMICA A UN MERCATO DI PAZIENTI ONCOLOGICI IMMENSAMENTE SUPERIORE A OGGI, PROPRIO PERCHE' ALLA PORTATA DI QUASI 7 MILIARDI DI UMANI. MA VI RENDETE CONTO DEI PROFITTI CHE FAREBBE? ALTRO CHE CHEMIOTERAPICI LIMITATI A POCHI MILIONI DI OCCIDENTALI E PER POCHI GIORNI CIASCUNO. QUINDI ALTRO CHE COMPLOTTO ANTI-CURE SEMPLICI.

Ma non è mai accaduto. Chiedetevi perché. E qui interviene la conoscenza dei Mercati per dare il colpo finale ai millantati miracoli alternativi anti cancro.

D) Questi sostenitori dei rimedi alternativi alle cure oncologiche tradizionali non capiscono nulla di Mercato, ed ecco cosa dovrebbero sapere:

Il mondo degli investitori Senior, i pezzi grossi, vive spiando ovunque nel mondo qualsiasi settore dell’esistenza umana, della tecnologia, economia, cultura, natura, industria, servizi e via discorrendo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per scoprire per primi un business promettente su cui scommettere denaro, anche se ‘in fasce’, nella speranza di futuri profitti miliardari.

Questo è accaduto così tante volte nella Storia moderna che è letteralmente impossibile listare gli episodi maggiori. Ma pensate che persino un gruppetto di ragazzini sardi inventori di una moneta complementare chiamata Sardex, cosa che avrebbe fatto ridere chiunque, hanno trovato un investitore estero che oggi li sta lanciando nel grande giro, e infatti sono finiti in prima pagina sul Financial Times. Ok?

Ora, semplicemente, i fautori delle cure alternative, magiche, economiche, frullati e bustine ecc. per i tumori non sanno che da anni migliaia di investitori li spiano per capire se una VERA PROMESSA c’è in quello che sostengono. Ve ne fosse mai stata una, i Venture Funds si sarebbero gettati come aquile alla caccia su Di Bella, su Hamer, sul tizio caio e sempronio delle cure alternative, su chiunque possa mostrare di avere risultati SERI anche all’infuori dei percorsi di sperimentazione e approvazione imposti dallo Stato. Perché? Per questo motivo, e leggete bene:

SE LA CURA DEL CANCRO CHE COSTA 1000 EURO ALL’ANNO, SE QUELLA DEI FRULLATI, QUELLA DELLE TAC DEL TRAUMA PSICOLOGICO, SE QUELLA DELLE POZIONI FATTE IN FARMACIA… VERAMENTE GUARISSERO GLI UMANI (E NON PER 2 0 3 ANNI, MA PER 20 ANNI ALMENO), FIDATEVI, GLI INVESTITORI VE LE SPAREREBBERO NELL’IPERSPAZIO E ALLA FINE CI ARRIVANO ALLA FOOD & DRUGS ADMINISTRATION DEGLI STATI UNITI, IL LUOGO DOVE TUTTO DEVE PASSARE PER POI ESSERE APPROVATO DALLE SANITA’ DEL MONDO. E POI ARRIVANO ALLA PICCOLA-MEDIA AZIENDA FARMACEUTICA CHE SE NE FA CARICO, DI CUI HANNO COMPRATO AZIONI PRIMA!, E CHE CI FAREBBE MILIARDI DIVENENDO UNA MEGA INDUSTRIA CHE POTENZIALMENTE VENDE LA SALVEZZA A 7 MILIARDI DI PERSONE. DOLLARI A CASCATE PER QUESTI INVESTITORI.

Ma non è mai accaduto, nessun investitore ha mai scommesso mezzo dollaro su sti ‘alternativi’, chiedetevi perché.

___________________

Basta. Abbastanza credo. Ma voglio sottolineare una cosa, per concludere. E anche qui si legga bene:

IO NON SONO AFFATTO CONTRARIO A OGNI POSSIBILE SPERIMENTAZIONE PER SALVARE ESSERI UMANI DA MALATTIE MORTALI.

Sono contrario a un’industria indecente come quella degli alternativi nelle cure oncologiche che non solo non ha mai nulla di concreto da dimostrare – e torniamo ai mille ammalati di Adenocarcinoma della testa del Pancreas, vivi dopo 10 anni, senza chirurgia e senza chemio, ma coi rimedi alternativi, bicarbonato e simili, che pretendo mi siano mostrati per prenderli sul serio – e che non solo non risponde alle logiche sopra spiegate, ma che tortura milioni di ammalati alla disperazione con boutade infondate e sadiche: “Crepi? Colpa tua che hai fatto la chemio dei Cattivi del Mondo. Se venivi da noi oggi eri a giocare a tennis…” Incoscienti buffoni. E poi: perché non pubblicate mai LA LISTA DI QUELLI CHE SONO VENUTI DA VOI ALTERNATIVI MA CHE ORA SONO 2 METRI SOTTOTERRA?

Infatti, anche se non ha valore statistico, nel mio spazio di vita ho visto morire il 100% di tutti coloro che – senza fare chemioterapie – si sono rivolti ai Di Bella, agli Hamer, ai frullati della cura del cancro. Mentre ho visto vivere per 18 anni, per 25 anni, gente con tumori seri ma che avevano fatto il percorso della medicina cosiddetta ufficiale: chirurgia, chemio, radio, et altri trattamenti. E ce ne sono tantissimi, regolarmente registrati alle USL italiane.

Gente a casa, non fatevi abbindolare dalle 'voci' di miracoli anche se il vicino di casa aveva un tumore e con i frullati del Dr. Pippo è 'guarito'. Lo rivediamo fra 8 o 15 anni, e poi di ammalati guariti con ogni mezzo al mondo, incluse le chemio, ce ne sono eserciti. Infatti...

Come vi spiegate, voi 'alternativi' che in ciascuna delle vostre ‘scoperte’ sostenete di essere i VERI guaritori, come spiegate dicevo che da un cancro anche metastatizzato ‘guarisce’ anche gente che va a Medjugorje, che va da Padre Pio, che va in Tibet a mangiare polvere di metalli, che si rivolge ai maghi messicani, che prega la Madonna nella chiesa del paesino di montagna, o semplicemente che manda a fan culo la propria infelice vita e va a vivere in India? E ‘guariscono’ tutti questi. Come ve lo spiegate, alternativi?

Allora, evviva la libertà di sperimentazione di tutto contro le malattie mortali, ma fuori dalla finestra un mondo di fanatici, disonesti, approssimativi, che ventilano complotti irrazionali, che millantano sadicamente poteri curativi che non esistono o che sono solo apparenti.

(p.s. non rispondo a mail su questo articolo. Ragionate e basta)

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1299

1.10.2015

Commenti (81)

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    1. rossland 2 ottobre 2015

      @ottavino
      totalmente d'accordo con la tua posizione: darsi il tempo di capire e avere l'umiltà di accettare la nostra profonda ignoranza non solo su chi siamo, ma su cosa...siamo.
      E lo dico per personale esperienza, e da prima che sul web si aprissero le discussioni sulle alternative.
      Puoi scegliere, questo è l'alternativa alla chemio a disposizione.
      La cosa più difficile, soprattutto quando si incontra sulla propria strada l'ostacolo della malattia, è capire cosa ci dice di noi ogni malattia, quale segnale sulle micro o macro disarmonie ci segnala, cosa ci porta a quel grande o piccolo squilibrio che inceppa la nostra biologia.
      Forse, ciò di cui abbiamo bisogno quando incontriamo la malattia è, oltre alla cura biologica, di una cura spirituale e culturale.
      Ma è troppo complesso a di difficile realizzazione, pochi riescono e possono farlo.
      Per questo la chimica prospera e la cura alternativa viene (scioccamente) svillaneggiata.
      Se l'industria investisse nella filosofia, nella poesia, nella cura dell'anima gli stessi soldi che investe in molecole e radioterapia, l'umanità farebbe davvero passi avanti da gigante.
      Ma sappiamo come va, quindi ognuno scelga ciò che può e sente di dover/poter scegliere.
      Alla fine, presto o tardi, taceranno per tutti le dispute e suoneranno le trombe: allora, forse, sapremo.
      Fin lì, tutto è lecito se ci fa sentire bene o meglio...

    1. Albertof 2 ottobre 2015

      In questa circostanza non sono assolutamente d'accordo con Barnard. Confesso di non avere letto l'articolo fino in fondo ma credo che il concetto sia questo: si alla medicina tradizinale (chemio e quant'altro) no alle soluzioni alternative (un mondo infinito...) Ho vissuto decine di situazioni di questo tipo attraverso le sofferenze di persone a me molto vicine, curate tutte con metodi tradizionali: nessuna dico nessuna sopravissuta e nessuna dico nessuna ha vissuto il periodo fino al decesso in modo spensierato ed allegro tolti pochi mesi dopo l'operazione. Ora, a meno che Barnard non faccia riferimento a cure tradizionali che io non conosco e che possono permettersi solo i ricconi, dire che è l'unica via d'uscita mi sembra molto pretestuoso e, se vogliamo, dimostra di non conoscere tantissimi studi che sono stati fatti (e boicottati .. chissà perchè .. dalla medicina tradizionale... Barnard su questo dovrebbe sapere come funziona!). Inoltre non è vero che nessuno si rivolge ai metodi alternativi, cito solo uno tra tanti, le innumerevoli persone che si recano in Messico dove ci sono sistemi alternativi che qui in Italia non vengono "tollerati" e che obbligano chi vuole tentare altre strade di sobbarcarsi di ulteriori spese di viaggio. Conosco diverse persone che cambiando radicalmente alimentazione (ad esempio nel mondo della macrobiotica) hanno ottenuto risultati evidenti compreso la guarigione. Quindi prima di buttare nella spazzatura e prima di "andare nelle scuole" a propagandare la chemio come unica alternativa io ci penserei un attimo. Fatevi dire da qualche amico medico cosa succede nel nostro organismo dopo il trattamento chemio!

    1. gix 2 ottobre 2015

      Con lo stesso criterio usato da Barnard potrei chiedere dove sono le prove che i potenti si curano tutti con la chemio, visto che in totale ce ne ha citati una ventina, certo ricchissimi, ma sempre pochi. Potrebbe persino essere, ebbene si, che tra gli stessi potenti ci sia chi è più informato e chi lo è meno, chi è più intelligente e chi lo è meno, anche se noi tendiamo a ritenerli tutti dotati di super poteri. Le cifre di Barnard non mi convincono per niente perché quella del cancro è una industria enorme, che va avanti su numeri ormai immensi di persone, peraltro per la maggior parte pazienti di paesi ricchi, non certo terzo mondo. Oltretutto sembra abbastanza evidente che i numeri delle terapie alternative sono stati finora boicottati in tutti i modi a livello di statistiche di guarigione e quant’altro, mentre le statistiche delle terapie ufficiali sono chiaramente, nel migliore dei casi interpretate secondo convenienza. Potrei citare casi che conosco personalmente, persino di gente cui sono stati pronosticati 6 mesi di vita, che ha deciso di non fare assolutamente nessuna cura e che ha tirato avanti cosi per 25 anni almeno. Quindi persino nessuna cura alla fine è una cura. E’ peraltro anche evidente, almeno per il momento, che le cure alternative si basano su numeri infinitamente più piccoli, quindi fare paragoni al momento mi sembra improponibile. Dovremo fare statistiche su almeno 50 anni di cure alternative sugli stessi numeri, per poter paragonare l’efficacia delle cure a confronto. Inoltre c’è il problema degli investimenti in ricerca, chiaro che ci vorrebbero cifre notevoli da investire in ricerca se si volesse veramente trovare nuove vie alternative alla medicina anticancro ufficiale. In fondo è come per il petrolio, finche ce n’è, tanto vale sfruttare i pozzi marci e puzzolenti e chi se ne frega se le case continuano a sporcare l’ambiente con motori truccati, piuttosto che investire cifre enormi in energie alternative; finche è possibile, le grandi multinazionali continueranno a sfruttare fino allo spasimo gli investimenti fatti in precedenza su energie tradizionali. No, non mi sembra proprio che il metodo di Barnard sia da prendere in considerazione.

    1. fefochip 2 ottobre 2015

      il principio che questo sfogo cieco e rabbioso non prende in considerazione è la libertà di cura.

      pare quasi che andrebbero vietate in blocco tutte le terapie alternative cosa che francamente aprirebbe non pochi problemi etici e ingrasserebbe le casse dei soliti noti

    1. fefochip 2 ottobre 2015

      l'importante è esserne convinti e avere libertà di scelta, perche quello che vuoi fare TU non è quello che voglio fare io e questa è una scelta che va rispettata

    1. Eshin 2 ottobre 2015

      Barnard, avvelenato di sensi di colpa e rabbia...


      DI CANCRO SI VIVE... [eurosalus.lycos.it]

      Il dr Luigi Oreste Speciani [eurosalus.lycos.it], nasce ad Asso (Como) nel 1921 e muore in pr. di Aosta nel 1983 per ictus. Svolse la sua attività a Milano.
      Scrisse 3 libri importanti :
      -Il mestiere di medico oggi (1960),
      - L'uomo senza futuro (1976) e
      - Di cancro si vive (1982)
      Purtroppo nessuno di questi libri è oggi reperibile sul mercato: tutti esauriti da tempo, non sono mai stati ristampati dai loro editori. Sul sito

      http://eurosalus.lycos.it/los/libri/index.html [eurosalus.lycos.it], però è possibile leggerli on line!

      Nel seguito alcuni estratti di ciò che potete trovare sul sito citato:
      "(...) filosofia del presente sistema di medicina, il quale purtroppo non rappresenta tutta l'arte del guarire - anche se ne pretende il monopolio da oltre un secolo - ma semplicemente il suo filone allopatico, del quale abbiamo gia spiegato, nel capitolo 3, le origini e il perché casuale del dominio.
      La sua formula galenica contraria contrariis curentur le ha permesso nell'ultimo secolo di vincere quasi tutte le malattie che vengono all'uomo dall'esterno (esogene), ma non di comprendere, né quindi di curare, quelle che nascono dal suo interno (endogene). Per questo le malattie degenerative crescono esponenzialmente fino a essere i flagelli dell'umanità moderna; ed esattamente per questa sua legge l’allopatia è condannata a ignorare per sempre il mistero del cancro.
      Perciò dopo oltre 350 anni di indagini microscopiche, 110 di ricerca del bacillo (con qualche migliaio di scoperte illusorie, una delle quali addirittura coronata col Nobel), 70 di organizzazione sociale anticancro, 35 di organizzazione di ricerca (lo Sloan-Kettering, il famosissimo Centro, è del 1945) con illimitata disponibilità finanziaria, la malattia resta per lei tuttora un enigma.
      Da molti e sempre sorprendenti punti di vista il cancro sfida gli schemi tradizionali della ricerca scientifica. È su questa linea che S. Garattini, direttore dell'Istituto M. Negri di Milano, difende la vivisezione, cioè l'utilizzazione degli animali nell'interesse dell’uomo, per risolvere rapidamente i grossi problemi sanitari della società moderna. Per molti degli altri ha forse ragione; per il cancro no, visto che per esempio il Calusterone (7ß, 17a - Dimetiltestosterone) il prodotto ormonale per anni il più attivo nel ca. mammario avanzato, non aveva dimostrato alcuna azione antitumorale negli animali da laboratorio (Gordan G. S., Halden A., Walter R. M., 1970).
      Questa è una felice eccezione. La regola è invece l'inverso: si perdono spesso anni e miliardi per accertare la sicurezza di un antineoplastico attivo sui ratti solo per accorgersi, dopo, che non ha alcuna efficacia sull'uomo (Tempo med., maggio 1975). Eppure è sugli animali e nelle provette che si spende la massima parte delle somme dedicate alla conquista del cancro.

    1. ottavino 2 ottobre 2015

      Schiavo di due pasticche? E allora come puoi definirti un uomo "libero"?

    1. ottavino 2 ottobre 2015

      Ma non è assolutamente vero. Se abbiamo detto che non c'è la certezza di risolvere con nessun metodo, ognuno sceglierà come vuole. Ma non è quello l'importante. L'importante non è guarire, l'importante è comprendere. Uno deve capire perché si è ammalato. E correggere i propri errori.

      Se invece pensiamo che il lavoro di cura guarigione devono farlo gli altri, allora significa che crediamo in un mondo di "servizi", in cui uno viene servito. Come quando vai a fare la spesa. Ma se quello è il tuo mondo, allora il tuo mondo è poca cosa.
    1. temuchindallaCina 2 ottobre 2015

      In effetti, caro Paolo, io sono uno di quei pazienti per i quali le grandi compagnie farmaceutiche stanno facendo soldi a palate e hanno tutto l'interesse che campi a lungo. Da 15 anni prendo due pastiglie ogni giorno di txxxmax, che fanno 2x365x15 ad un prezzo che paga lo stato italiano a chi lo produce di circa 1 euro a pastiglia, sono 11.000 euro solo per me, moltiplicato i milioni di persone al mondo che hanno la mia stessa patologia, i numeri cominciano a diventare importanti. Un vecchio moto dice "Pratica che pende, pratica che rende". L'interesse non è guarire il malato, ma curarlo in modo cronico.

      Per quanto riguarda le neoplasie, o tumori, o quale altro nome si voglia dare, concordo con te caro Paolo, solo chi ci è passato sa cosa vuol dire.

    1. riefelis 2 ottobre 2015

      Frase inutile e soolutamente priva di senso. Barnard ha menzionato persone potentissime che erano o sono Capi di Sato, presidenti di banche e corporation e perfino grandi artsiti. Gente decisamente più intelligente e più informata di me, te e qualsiasi altro commentatore di questo forum.

    1. temuchindallaCina 2 ottobre 2015

      Parli perché tu non sei mai stato colpito da quella malattia, ti auguro di cuore, di non averla mai.

    1. ottavino 2 ottobre 2015

      Ma curali come ti pare. Cosa vuoi chiudere me ne freghi? Peggio per loro, Anche se guariscono.

      La cosa importante non viene compresa. E cosa c'è da comprendere?
      Ce da comprendere cosa sia la malattia.
      Che cos'è la malattia?
      Sembra una domanda banale, ma non lo è.....
    1. fefochip 2 ottobre 2015

      poveri coloro che pensano che la ricchezza sia sinonimo di intelligenza

    1. riefelis 2 ottobre 2015

      Commento senza alcun senso. Non hai letto bene l'articolo di Barnard. Sei rimasto ai titoli e alle prime quattro righe.

    1. riefelis 2 ottobre 2015

      Si m,a in questo momento ancora non si è capito bne cosa fa impazzire queste cellule. Forse la prevenzione con l'alimentazione. Ma quelli che ORA sono GIA' ammalati li si cura solo con il bisturi, la chemio e le radiazioni.

    1. riefelis 2 ottobre 2015

      ONORE A BARNAR E CDC.

      Onore a Barnard che ha evidenziato un adelle tante pericolose idiozie contemporanea e onore a CDC che ha contribuito a diffondere l'articolo.

      Barnard ha posto davanti a tutti la nuda evidenza.
      ANCHE I RICCHI, I PIù POTENTI DELLA TERRA, USANO LA CHEMIO E LA RADIOTERAPIA.

      Sono cure dolorose e molto spesso inefficaci ma rappresentano l'UNICO rimedio concepito dagli esserei umani in questo momento della sua evoluzione.

      Questo articolo andrebbe fatto legegre nelle scuole.

    1. Jor-el 2 ottobre 2015

      Perché i super ricchi si curano con i soldi, quindi vanno nelle cliniche più costose dove lavorano gli specialisti più pagati. Detto questo, non è che PB non abbia ragione, anzi, molti dei suoi argomenti sono validi, ma non questo.

    1. Boero 2 ottobre 2015

      Barnard ha ragione,non che io sia un suo ammiratore ma qui ha ragione da vendere,e riprende un ragionamento che feci anch'io

      in effetti perchè i super ricchi non cagano neanche di striscio le terapie ''alternative''?
    1. ottavino 2 ottobre 2015

      Il rimedio miracolo non esiste. Quello che esiste è cambiare alimentazione, stile di vita, stare tranquilli e crederci. E accettare quello che viene.

      ma a te non interessa. A te interessa poter risolvere subito. Ti interessa la pasticca. E la pasticca ha le sue difficoltà
    1. fefochip 2 ottobre 2015

      paolo barnard parla con la rabbia di chi c'è dentro ma con l' ignoranza di chi si interessa da poco di questi temi.
      mi spiace per lui ma mi pare che tutto quello che chiede è di far morire senza sensi di colpa chi è il soggetto da cui scaturisce tutto questo sfogo.

      fa anche tra tenerezza e tristezza allo stesso tempo guardare una persona che crede che la logica del capitalismo e del profitto è qualcosa che produce la salute per le persone.
      detto in altri termini secondo lui la salute delle persone e l'interesse economico delle multinazionali del farmaco remano nella stessa direzione
      è semplicemente un idiozia.

      che tra gli "alternativi" (ovvero tutto quello che non è medicina ufficiale) certamente c'è un mare magnum di gente che sguazza nel torbido è fuor di dubbio , non sto qui a santificare la medicina alternativa tout court ma da qui a farne di tutta l'erba un fascio è un pensiero patetico e sciocco.

      la verità purtroppo è che senti 10 medici e hai 10 pareri diversi e ti senti abbandonato anche se hai cose molto piu banali , figuriamoci se hai una malattia di cui si ignorano le cause.

      auguro di tutto cuore a barnard o alla persona a cui tiene una soluzione di qualunque tipo il piu indolore possibile.

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