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L'ILLUSIONE DELLA MALATTIA


DI MIKE ADAMS
Quantum Balancing

La medicina tradizionale ha la curiosa abitudine di etichettare come malattia un insieme di sintomi. Ad esempio, ho visto di recente un manifesto che pubblicizzava un nuovo farmaco contro l’osteoporosi. Era di una compagnia farmaceutica e diceva: “L’osteoporosi è una malattia che provoca debolezza e fragilità delle ossa”. Il manifesto continuava dicendo che c’è bisogno di un farmaco particolare per combattere questa malattia.

Qui il linguaggio è a rovescio. L’osteoporosi non è una malattia che provoca debolezza delle ossa. Osteoporosi è il nome dato a una diagnosi di debolezza delle ossa. In altre parole, prima viene la debolezza delle ossa e poi viene la diagnosi.

Un’altra compagnia farmaceutica definisce l’osteoporosi come “malattia che rende le ossa più sottili”. Ancora una volta causa ed effetto sono invertiti. E’ così che le compagnie farmaceutiche vogliono che la gente pensi alle malattie e ai sintomi: prima “vi prendete” la malattia, poi essa vi viene “diagnosticata”, appena in tempo per consentirvi di prendere un costoso nuovo farmaco per il resto della vostra vita.
Ma sono tutte cazzate. Non esiste la malattia dell’osteoporosi. E’ solo un nome per un insieme di sintomi che indicano che avete permesso alle vostre ossa di diventare fragili. E per curarla i medici occidentali vi prescriveranno farmaci che pretendono di rendere le vostre ossa meno deboli.

Potrebbero tranquillamente chiamarla Malattia di Fragilità delle Ossa e spiegare chiaramente quale sia la cura: esercizio, vitamina D, integrazioni minerali di calcio e stronzio, luce solare e tenersi lontani da sostanze come bibite gassate, farina bianca e zuccheri aggiunti, che privano le ossa di consistenza.

Il diabete è un altro esempio di situazione a cui è stato dato un nome complesso per porre la soluzione fuori dalla portata del paziente medio. Il diabete di tipo 2, tecnicamente, non è una malattia. E’ solo un naturale effetto metabolico del consumo di grandi quantità di carboidrati raffinati e zuccheri aggiunti non compensato da regolare esercizio fisico.

Il nome “diabete” è incomprensibile per l’individuo medio. Si potrebbe chiamarlo Malattia da Eccesso di Zuccheri. Se lo chiamassero Malattia da Eccesso di Zuccheri la soluzione risulterebbe evidente a chiunque.

Il cancro è un altro caso di malattia che prende il nome dai suoi sintomi. Ancora oggi, molti dottori e pazienti credono che il cancro sia qualcosa di fisico: un tumore. In realtà il tumore è solo un effetto collaterale del cancro, non la causa. Il tumore è una semplice manifestazione fisica di una disposizione cancerosa espressa dall’organismo.

Quando una persona “ha il cancro”, ciò che ha in realtà è un sistema immunitario indebolito o assente. Un nome assai più appropriato per questa malattia sarebbe: Morbo da Soppressione del Sistema Immunitario.

Se il cancro venisse chiamato così, tutti capirebbero che è ridicolo tentare di curarlo asportando tumori e distruggendo il sistema immunitario con la chemioterapia. Questi sono i due tipi di trattamento più comuni contro il cancro e non fanno nulla per rafforzare il sistema immunitario del paziente o per impedire successive ricadute. E’ proprio per questo che molte persone che si sottopongono a chemioterapia o ad asportazione di tumori si ritrovano alla fine con un cancro ancora più virulento.

La cura contro il cancro esiste già e si trova nel corpo umano. Il vostro corpo uccide cellule cancerose come routine quotidiana e lo ha già fatto migliaia di volte nel corso della vostra vita.

Tutto ciò che dobbiamo fare è smettere di avvelenare il nostro corpo con prodotti chimici cancerogeni e iniziare a nutrirci delle sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno per combattere le malattie croniche. Invece di cercare nuove cure tecnologiche, il nostro tempo e il nostro denaro sarebbero spesi meglio cercando di far capire alla gente che esistono cure e strategie di prevenzione già disponibili da adesso.

Ecco un altro esempio: il colesterolo alto. La medicina tradizionale dice che il colesterolo alto è causato da uno squilibrio chimico del fegato, l’organo che produce il colesterolo. Perciò la cura sono farmaci (farmaci statinici) che inibiscono la produzione di colesterolo da parte del fegato. Prendendo questi farmaci l’eccesso di colesterolo (la “malattia”) viene regolato.

Ma ancora una volta è evidente l’errore fatale in questo tipo di approccio: il sintomo non è la causa della malattia. La causa è un’altra, sistematicamente ignorata dalla medicina tradizionale, dai medici, dalle compagnie farmaceutiche e perfino dai pazienti. La causa primaria del colesterolo alto sta nella dieta. Una persona che consumi cibi pieni di grassi saturati e oli idrogenati produrrà inevitabilmente più colesterolo. E’ un semplice rapporto di causa ed effetto, non un bizzarro comportamento del fegato.

Se si volesse dare alla malattia un nome appropriato, bisognerebbe chiamarla Malattia da Consumo di Cibi Grassi. Questo la renderebbe più chiara alle persone. E l’ovvio rimedio alla malattia sarebbe il consumo di cibi meno grassi. Certo, sarebbe una semplificazione un po’ eccessiva, perché bisogna distinguere tra grassi che fanno bene e grassi che fanno male. Ma almeno questo nome darebbe ai pazienti un’idea più precisa di ciò che sta realmente succedendo.

Al di fuori degli Stati Uniti, i nomi delle malattie espressi in altre lingue (per esempio in cinese) descrivono in maniera più accurata le loro reali cause. Nella medicina occidentale, invece, i nomi delle malattie servono a rendere oscure le loro cause reali. Ciò fa sembrare le malattie molto più complesse e misteriose di quanto siano in realtà.

E’ un peccato, perché i trattamenti e le cure per quasi tutte le malattie croniche sono in realtà molto semplici e potrebbero essere descritti con un linguaggio chiaro. Prevenire e far regredire queste malattie richiede solo un linguaggio capace di descrivere cose come: fare diverse scelte alimentari, ricevere più luce naturale, bere più acqua, svolgere regolare esercizio fisico, evitare particolari tossine, integrare la propria dieta, e così via.

C’è un alto livello di arroganza nel linguaggio della medicina occidentale e questa arroganza accresce la separazione tra i dottori e i loro pazienti. La separazione non produce mai guarigione. Per produrre guarigione occorre unire medici e pazienti nell’uso di un linguaggio chiaro che la gente possa comprendere e su cui possa agire.

La comunità medica è inflazionata dall’egocentrismo e a nessuno fa piacere che la salute appaia alla portata di qualsiasi persona. Mantenere complicato il linguaggio della malattia serve a tenerla fuori dalla portata del pubblico.

Ma la salute è a disposizione di qualsiasi persona. Non è fisica nucleare. Non è complicata. E non richiede ricette mediche. Stare in salute è cosa facile, raggiungibile e diretta. Ed è, in gran parte, senza spesa, se si invoca il potere curativo della luce solare, dell’acqua pura, della riduzione dello stress, dell’esercizio e della scelta di cibi sani.

Versione originale:

Mike Adams
Fonte: http://www.quantumbalancing.com/
Link: http://www.quantumbalancing.com/news/illusionofdisease.htm

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2007-06-01.html
Traduzione di Gianluca Freda

Pubblicato da Davide

  • marko

    “Stare in salute è cosa facile, raggiungibile e diretta. Ed è, in gran parte, senza spesa, se si invoca il potere curativo della luce solare, dell’acqua pura, della riduzione dello stress, dell’esercizio e della scelta di cibi sani.”

    Lavora in un’industria privata 10 ore al giorno sabato compreso e poi ne riparliamo della luce, riduzione dello stress, esercizio ecc.

    Sono d’accordo che lo stile di vita è fondamentale, ma da un dottore voglio qualcosa di più dei consigli della nonna. Altrimenti, si abbia almeno il coraggio di *prescrivere* (non “invitare” concetto ben diverso) “non più di venti ore di lavoro alla settimana” e “almeno quattro mesi di ferie all’anno in località adatte alla sintesi della vitamina D (tipo Maldive)”. A carico dell’INPS.

  • vraie

    lo scopo dell’articolo non era di darti una diagnosi, anche perchè l’autore non aveva ancora avuto la fortuna di conoscerti
    uno degli scopi era appunto quello di alleviare la malattia di “sindrome di dipendenza dallo stregone col camice”,
    ma non c’è riuscito

  • Truman

    Manca l’esempio più banale del sintomo scambiato per malattia: molti bambini sono convinti che la febbre sia una malattia e non un sintomo o, ancora meglio, la reazione dell’organismo umano ad una malattia. Crescendo alcuni imparano la differenza. Diversa gente continua a mantenere per sempre il punto di vista dei bambini.

  • lpv

    Come preferisci tu. Ma non credo aggiungere roba chimica a quella con cui sei già in contatto ogni giorno possa migliorare le cose. Te lo dice uno che ha avuto una malattia seria, sotto controllo. E non crede nella medicina chimico-organica. Fatti un giro su internet, vedrai quante cure alternative hanno guarda caso percentuali di successo molto superiori a quelle cosiddette ufficiali, e capirai perché siamo bombardati ogni giorni e ogni volta dai medici di bufale colossali sui medicinali. Quella dei medici è una casta, e quella delle multinazionali farmaceutiche è una delle più potenti lobby al mondo. Fatto 2+2??

  • lpv

    Tra l’altro non stiamo proprio parlando di “rimedi della nonna”, visto che tecniche come omeopatia, analisi terapeutica ecc. hanno fatto passi da gigante, e se si considera che siamo soltanto agli inizi, possono definirsi la vera rivoluzione della sanità del futuro. Molto più economica, salutare e funzionante per tutti. Ciao.

  • marko

    Dov’è che in questo articolo o nel mio commento si accenna a omeopatia o analisi terapeutica?

  • marko

    Fammi tu un giro su internet e trovami le cure “alternative” che funzionano quando *controllate scientificamente*, con blind test. Altrimenti, va bene anche Lourdes.

    Comunque il mio commento si riferiva a delle specifiche frasi dell’articolo, che nulla hanno a che vedere con le “cure” alternative, tant’è che l’articolo parla di prenvenzione, non di cura.

  • marko

    Tu mi conosci forse? Sai se sono dipendente da uno stregone col camice? Non ho *chiesto* una diagnosi, ho *detto* che per star bene lo so già che devo evitare lo stress, stare all’aria aperta, mangiare cibi salubri ecc. Ho *detto* che fin qua ci arrivo da solo; quando chiedo l’intervento di un medico, voglio qualcosa “di più”.

    “Dotore, ho la pressione alta”

    “Eviti lo stress”

    “Ma pensa che se lo potevo evitare, me lo andavo a cercare per divertimento?”

    Il “di più” deve essere essenzialmente una terapia testata clinicamente col doppio cieco.

  • Zret

    Acqua pura e sole… dove sono? Che cosa esiste oggi di salutare?
    Viviamo in un mondo avvelenato ed è un miracolo se non siamo tutti malati.
    Ciao

  • lino-rossi

    Preferisco la saggezza popolare al taglio del pene (inseguire il sintomo).
    I conformisti non perdono occasione per schierarsi con i tagliatori di peni.
    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1980¶metro=scienze
    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1979¶metro=scienze
    Il prof. Auriti, a difesa dei questi soggetti, diceva che chi porta i baffi rischia di dimenticarsene e quindi di perderne la consapevolezza.
    Se uno è abituato ad inseguire il sintomo, non c’è niente da fare! Inseguirà il sintomo per tutta la vita.
    A questo punto Plank diceva: “Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono finalmente la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari”.
    La tragedia è che qui l’unica cosa nuova è la medicina del SSN e dei tromboni (circuiscono finanche i bambini africani per sperimentare le loro stronzate). La medicina vera (quella naturale) è strasperimentata; funziona perfettamente da millenni.
    Intanto, se i conformisti hanno problemi di osteoporosi, gli consiglio 1,5-2 litri di tisana di equiseto arvensis tutti i giorni. così si fanno una bella fusione nucleare fredda e si danno una sistemata alle ossa. chissà che insieme alle ossa non si sistemino anche qualcos’altro!
    Brutta bestia il conformismo.

  • Interconnessioni

    Ben detto LINO! Ma condivido anche il pensiero di Marko quando chiede condizioni diverse di trattamento lavorativo! Da questo punto di vista siamo ancora moooolto indietro! E pensare che con le ricchezze che abbiamo (nel mondo occidentale) potremmo sanare quasi ogni problema…ho detto quasi perchè “non tutto è materia”. P.S. Al posto della tisana di Equiseto o Coda di Cavallo (Equisetum arvense L.) sarebbe più opportuno utilizzare il decotto della stessa pianta preparato in questo modo: 30g. di pianta essicata messa a mollo la sera in l. 1,5 di acqua. Al mattino (o comunque circa 8 h. dopo) portare ad ebollizione e sobollire per 30′. Lasciare riposare 30′. Filtrare. Bere prima o lontano dai pasti, senza dolcificare. Note: Il decotto con la cottura ha assunto una colorazione rossa. Così agendo nella preparazione, si estrae realmente i silicati organici dai rametti sterili della pianta. Viceversa la tisana, così come la Tintura madre o l’estratto idroalcolico vanno bene essenzialmente per il drenaggio, l’incremento della diuresi, la blanda attivazione del metabolismo e di alcune particolari funzioni fisiologiche del tessuto connettivo.

  • lino-rossi

    grazie per l’informazione sul decotto.
    l’equiseto effettivamente è molto coriaceo e quindi non rilascia tanto agevolmente le essenze.
    il decotto mi convince molto.
    ma non dirlo a nessuno perchè altrimenti crolla il PIL.

  • Interconnessioni

    Caro Lino…echissenefrega! Se crolla il PIL…vuol dire che cresceranno più ortaggi bio negli orti e raccoglieremo più piante selvatiche e andremo meno al Lidl (che più lidl di così…). Stai in gamba!