LIBIA : CERCANO UN EQUILIBRIO TRA LE FORZE POLITICHE

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DI ANTONIO DE MARTINI

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Basterebbe ricordare che fino al 2011 l’equilibrio, leggermente forzato, c’era, si chiamava Gheddafi e reggeva da quaranta anni.

Il figlio superstite Saif El Islam Gheddafi, non si è macchiato di alcun delitto, è stato graziato dal premier Serraj per la condanna a morte inflittagli all’indomani della sconfitta, le milizie di ZINTAN che lo detenevano, lo hanno liberato spontaneamente.

Oggi è a piede libero, la sua tribù lo appoggia di certo è questo vuol dire Sirte e il suo retroterra, così come le tribù dell’interno che rifiutano, oggi, obbedienza al governo filo occidente.

Non ci vuole Pico della Mirandola per capire che il suo ruolo sarebbe essenziale per raggiungere un punto di equilibrio e mantenere la pace.

Anzi, lo capirebbe anche un ospite del Cottolengo, ma evidentemente è un boccone troppo amaro per troppi deboli di mente guidati dall’istinto omicida che abbiamo visto all’opera.

Inoltre, conoscendo la consistenza e localizzazione del Patrimonio libico, potrebbe chiederne la restituzione e l’idea di dover restituire il bottino ai libici deve sembrar loro intollerabile.

 

Antonmio De Martini

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/antonio.demartini.589/posts/967123110100147?pnref=story

14.09.2016

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