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LIBERI DAVVERO ?

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Mi chiedo, a volte, se in Italia e nelle democrazie europee esiste ancora la libertà di espressione. La comunità ebraica per una frase infelice, ma non più che infelice, sulla kippah detta in Senato dall’onorevole del Pdl Ciarrapico – che ben più sostanziali magagne ha sul groppone – ne ha chiesto l’espulsione dal Parlamento. Daniele Nahum, presidente dei Giovani ebrei italiani, ha dichiarato: “L’espulsione è un atto dovuto perché in quelle parole sono intesi comportamenti antisemiti che devono essere puniti” (ci si è dimenticati che un parlamentare è irresponsabile per ciò che dice nell’esercizio delle sue funzioni). Il pm di Varese ha incriminato 22 giovani, che nel 2007 avevano festeggiato, in una birreria di Buguggiate, il compleanno di Hitler e intonato cori nazisti, “per incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi etnici e razziali”

Nella foto: il senatore Giuseppe CiarrapicoLa Digos ha poi seguito questi ragazzi e ha potuto appurare che non fanno parte di nessuna organizzazione e che non hanno commesso, né in quella occasione né in altre, alcun atto di violenza per cui è caduta l’imputazione di “ricostituzione del partito nazista”. Sono stati incriminati quindi solo per aver espresso il loro credo politico, in base alla “legge Mancino”. Se fosse viva, Oriana Fallaci sarebbe sotto processo in Francia “per incitamento all’odio razziale”, a causa dei suoi pamphlet antislamici. Sotto processo ad Amsterdam è Geert Wilders, il deputato anti-islam che alle recenti elezioni ha ottenuto un milione e mezzo di voti, per aver paragonato il Corano al Mein Kampf. In Francia è proibito indossare il burqa nei luoghi pubblici in nome della laicità dello Stato. In Italia è proibito con l’escamotage che il viso deve essere scoperto (e allora proibiamo anche i caschi da moto sotto cui si mascherano spesso i killer, mentre una donna in burqa è molto meno insidiosa proprio per l’evidenza del suo vestire).

Nelle democrazie baltiche è punita “l’apologia del comunismo”. A Vienna lo storico inglese David Irving si è fatto due anni di carcere perché nei suoi libri ridimensiona le cifre dell’Olocausto (sia chiaro che, per quanto mi riguarda, questi macabri conteggi sono totalmente privi di senso, l’orrore non cambierebbe di un ette se gli ebrei sterminati fossero 4 milioni invece di 6 e nemmeno se un solo bambino ebreo o palestinese o malgascio fosse stato o fosse ucciso solo perché ebreo o palestinese o malgascio). Una democrazia, se è tale, deve accettare tutte le opinioni anche quelle anti-democratiche o che paiono più aberranti. È il prezzo che paga a se stessa e che la distingue dai regimi totalitari. L’unico discrimine è che nessuna idea, giusta o sbagliata che sia, può essere fatta valere con la violenza.

L’odio, anche razziale, è un sentimento e non si possono mettere le manette ai sentimenti. Io ho diritto di odiare chi mi pare. Ma se gli torco anche un solo capello devo andare in gattabuia. Se in una democrazia, pur con le migliori intenzioni, si limita, anche solo parzialmente, la libertà di espressione su cui si basa si sa da dove si comincia ma non dove si va a finire. Non per nulla il più deciso avversario della legge Scelba, che puniva come reato “la ricostituzione del partito fascista”, fu Togliatti che, da quell’uomo intelligente che era, capiva benissimo che si inizia con i fascisti e si finisce con i comunisti. Oggi si puniscono le espressioni razziste, anti-semite, anti-islamiche e in tal modo si è imboccata, in Italia, una strada scivolosa per cui domani potrebbero essere considerati reati manifestazioni di anti-americanismo, di anti-nazionalismo, il parteggiare per i talebani e così via. La “legge Mancino”, diciamo le cose come stanno, è una legge liberticida, degna di un regime fascista.

Massimo Fini
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/
10.10.2010

Pubblicato da Davide

  • Fabriizio

    Tanto di cappello a Massimo Fini, un ebreo che ragiona privo del paraocchi sionista.

  • venezia63jr

    Il Potere si tutela contro ogni commento critico.Beato a chi crede alle statiche dei governi.

  • GIGIOTTONE

    Ciarrapico ha detto una cosa molto chiara: ovvero che il partito di Fini è sponsorizzato e diretto da forze estere, in particolare sioniste ed americane. E a vedere tutte le foto con il berretto ebreo in testa a Fini, forse non ha torto. Poi ovviamente si è nascosto tutto dietro una presunta offesa razzista degna della miglior disinformazione.
    Chiedete a Saviano, a Travaglio o a qualsiasi giornalista di Repubblica cosa ne pensano della palestina o delle banche, capirete per chi lavorano ‘sti signori.

  • Ricky

    Accomunare l’uscita del ciarra che ha rozzamente espresso ció che molti pensano (cioé che Gianfranco Fini risponde a certi poteri neanche troppo occulti) ai deliri nazistoidi di certa gentaglia che gira per l’Europa é mischiare le carte.
    In realtá Wilders, Irving, Moffa e tanti altri sono un reale pericolo per la societá perché fanno ben altro che esprimere il loro pensiero come vuol far intendere questo giornalista da strapazzo e come sostengono decine di visitatori di questo sito. Esprimono una bramosia di dominio autoritario orrendo ed inquietante ed hanno potere e soldi per imporlo. Chi li giustifica sotto l’ombrello della ‘libertá di espressione’ si rende conto che é la prima libertá che perderá se non si fermano?

  • calliope

    Straquoto Massimo Fini.
    C’è un nazisionista che continua a blaterare qui.

    Ricky scrive : “”Moffa é un neonazista e le decine di commentatori che qui lo difendono lo sono in egual misura. Blaterando di misurare l’entitá dell’olocausto, come se cambiasse qualcosa se lo sterminio riguarda un milione piuttosto che sei milioni di giudei, é applicare una pietá a senso unico ed una offesa alla memoria storica dei sopravvissuti. Fate venire i brividi.””——————————————————————————————————————— Afterglow scive : Senza dilungarmi troppo, la penso come il mio predecessore, Ricky. Pensate che in un primo momento ho creduto che la pubblicazione di questo articolo fosse uno scherzo di dubbio gusto. Se è davvero così tanta la gente che la pensa così, beh, allora c’è da farsi venire i brividi sul serio.———————————————————————————————————————————————————————- Mi dispiace per Voi, ma io non mi sento un “neonazista” o qualunque etichetta mi vogliate appiccicare (questo si, può essere un atteggiamento nazista), Io sinceramente mi reputo una persona libera, che cerca di ragionare sui fatti, non sono un attivista politico e non credo in dio, detto questo devo constatare la reazione scomposta e priva di argomenti se non il solito bla bla sulle cifre che non mi interessa, la seconda guerra mondiale ha seminato miloni di vittime in europa e nel mondo ma loro sono 70 anni che rompono i coglioni con questa farsa che vuole farci credere che solo loro hanno patito fame malattie e morte, non è così, a mio modesto parere, devo essere arrestato o ammazzato per questo? perchè nessuno parla della tragedia degli armeni (quello si un “Olocausto” storicamente sicuro)??? smettetela con questo “chiagni e fotti” e portate le prove. Finora gli unici criminali neonazisti li vedo nella Knesset e nel Mossad.

  • costantino

    che barba che noia che noia che barba

  • costantino

    Bè saviano è filo sionista per ragioni materne diciamo. Travaglio è filo-sionista in quanto liberale e amico dei padroni.

  • Ricky

    Chiedo scusa per la reazione scomposta. Qualsiasi olocausto é da ricordare e condannare, sia quello ebreo che armeno che palestinese che decine di altri, fare dei distinguo é criminale.

  • lucamartinelli

    Il camerata Ciarrapico ha solo detto la verita’. Che Fini gia’ da tempo avesse intrapreso un percorso fatto anche di pentimenti e avvicinamenti agli ebrei è verissimo e sotto gli occhi di tutti quelli che non li hanno coperti da fette di mortadella.. Sappiamo anche che ha cambiato padrone, come capita spesso ai camerieri e sappiamo pure chi è il nuovo padrone. Che c’è di strano? A volte leggo commenti stralunati, molto indignati, scritti da chi crede che la nostra sia una vera democrazia. Ma no!! Sono giochini fatti sopra le nostre teste, da gente “illuminata”. Noi siamo al buio e al buio resteremo. Buona serata

  • calliope

    scuse accettate.
    Grazie per l’onestà intellettuale e scusami se ho alzato i toni. ciao

  • mikaela

    Anche Noam Chomsky è un ebreo americano, ma si è sempre occupato del conflitto israelo-palestinese raccontando la verità perchè al contrario di Saviano non è servo dei padroni.

    Dobbiamo imparare a distinguere i veri autori dagli opportunisti che cavalcano l’onda.

  • vimana2

    Su certe cose è troppo mite, cmq sempre ottimo.

    Per un pericolo di nuove dittature cosa facciamo, vietiamo di simpatizzare per SILLA?

  • cardisem

    Leggo:
    «…se gli ebrei sterminati fossero 4 milioni invece di 6 e nemmeno se un solo bambino ebreo o palestinese o malgascio fosse stato o fosse ucciso solo perché ebreo o palestinese o malgascio…»

    è un argomento esorcistico che avrò letto almeno mille volte.
    E mi chiedo:

    ma è lecito contare?
    Qualcuno deve prendersi la briga di contare?
    Se mi entrano i ladri in casa, dovrò pur specificare nella denuncia se mi hanno rubato mille o diecimila euro?
    Certo, vi è furto in entrambi i casi.

    Ho il sospetto che anche nei difensori della libertà di pensiero vi sia sempre una sorta di paura: difendo il principio, però prendo le distanze…

    A me sembra che anche non solo nel regno di Danimarca, ma anche nella repubblica delle lettere (e forse qui più che altrove) vi sia del marcio.

    Poiché non è difficile immaginare che nei casi indicati, nei “tabù” sfiorati, si tratti non del fatto in sé, ma dei principi stessi su cui si regge la legittimità del presente regime, il problema sia proprio il regime. E se vogliamo essere liberi, è innanzitutto dal regime che occorre liberarsi.

  • kiteni

    China scivolosa di fango imbevuta e l’ ennesimoe avvertimento del “chico” M. Fini. Attenti, attenti, la democrazia é defunta e gli screanzati sionisti si permettono di clamare la loro nefanda ignoranza. Interminabile, ampio corollario di nostra schietta viltá. Cosa volete ricamare su tal arido paesaggio?

  • Viator

    Lo smantellamento della libertà di opinione è stato lanciato dai poteri forti come indispensabile accompagnamento della mondializzazione/neoliberalizzazione (sovranità dei mercati e sovranità e quindi libertà di espressione del popolo non vanno d’accordo), ma sta diventando il necessario corollario dello sfacelo della nostra civiltà: solo delle società ricche ed in crescita possono permettersi di concedere un’ampia libertà di pensiero ai suoi membri; laddove ci si prepara ad affrontare guerra e miseria si chiamano a raccolta le forze disponibili imponendo l’unanimità.

    Che Fini sia legato a poteri forti è indubbio, altrimenti non sarebbe dov’è: nessun politico è mai arrivato – e tanto meno può sperare di arrivare oggi – ad alti ed altissimi livelli senza farsi portavoce d’una cordata di interessi finanziari e geopolitici. Non so se dietro a Fini ci stiano davvero giudei e statunitensi, ma è tanto che vedo in Fini una volpe di prim’ordine, di ben altro calibro rispetto ai Bossi e ai Berlusconi, candidata a gestire lo sfascio dell’attuale regime pseudodemocratico e a farsi primadonna delle dittature aperte destinate a sostituire l’attuale dittatura larvata.

  • Don-Kisciotte

    No, aspettate un attimo!

    Se nella contabilità dei caduti invece che 6.000.000 di ebrei si tratta di 4.000.000 allora non cambia molto. Si deve essere trattato di un errore grossolano, dovuto alle difficoltà storico-pratiche causate ad esempio dalla guerra stessa.
    Però, se come affermano alcuni, i morti sono 300.000 invece che 6 milioni e se è vero che nessuno di questi è stato ucciso nelle camere a gas, allora la cosa cambia eccome!
    Ma non è il sentimento che cambia. Infatti nei confronti anche dei meno numerosi 300.000 ebrei io provo lo stesso sentimento di orrore e dispiacere per il male e la discriminazione che è stata fatta loro. E lo proverei anche se fosse un solo ebreo ad essere stato discriminato. Come lo stesso provo per tutti i morti innocenti della seconda guerra mondiale e di ogni guerra. Quello che cambia invece (e MOLTO) è il modo di rapportarmi nei confronti di chi mi ha presentato quella sorta di “verità” (leggasi Bugia) e nel modo di considerarla (ovvero come una grande ed infame menzogna) e nel cercare di capire cosa si è voluto subdolamente ottenere (lo scopo) e si è effettivamente già ottenuto dandole credito.
    Per il resto io non conosco in modo approfondito le tesi e le ragioni dei revisionisti e non essendo esperto non mi pronucio a favore di queste, ma approvo che esse vengano espresse e che possano trovare un confronto tecnico-storico in maniera libera, come dovuto.

  • GIGIOTTONE

    Mah secondo me non è un fatto di numeri, è che la seconda guerra mondiale ci è stata sempre dipinta come il bene contro il male, il male che non esitava ad ammazzare in modo industriale.
    E se invece qualcuno la dipinge come una “normale” guerra dove entrambi hanno commesso atrocità si fa peccato? O dobbiamo sempre ossequiare i liberatori come dei santi?
    Delle centinaia di migliaia di tedeschi, uomini, donne e bambini lasciati morire di fame nei campi di concentramento alleati DOPO la fine della guerra non se ne parla mai?
    Dire che sono stati uccisi 6 milioni di ebrei nelle camere a gas oppure 300.000 per fame, malattie e bombardamenti alleati durante le ultime concitate fasi della guerra per me non è la stessa cosa. Considerando poi che circa 9 milioni di tedeschi, in gran parte civili sono morti per mano dei salvatori…

  • Don-Kisciotte

    Non è un fatto di numeri… Forse io e te stiamo dicendo la stessa cosa. Cmq non è che non sia un fatto di numeri. Non è sicuramente un fatto UNICAMENTE ed ESCLUSIVAMENTE di numeri, ma lo è ANCHE.
    Nel senso che se mi dicono 100 ed invece è 99 posso capire un tolleranza di errore ed in fondo rispetto alla questione di base non cambia nulla. Ma se mi dicono 100 ed invece è 2 allora qualcuno non la sta raccontando giusta. Questo ovviamente una volta appurata la cosa. E a quale scopo esattamente mi chiederò? Insospettito e dubitoso comincerò ad evitare sistematicamente di sporgermi e di piegarmi in avanti………….specialmente se a 90….

  • castigo

    se una stronzata è tale, basta che lo dimostri con i FATTI.
    se hai bisogno di una legge per farlo, allora c’è qualcosa che non funziona nella tua “verità”.
    questo per quanto riguarda l’oggetto del contendere.

    Esprimono una bramosia di dominio autoritario orrendo ed inquietante ed hanno potere e soldi per imporlo.

    e si vede che sono ben provvisti di soldi e di appoggi: chi in carcere, chi pestato dalle squadracce nazisioniste, chi inquisito dalle autorità universitarie…. ma pensi a quel che scrivi o lasci che le ditine volino sui tasti in totale autonomia rispetto al cervello??

  • consulfin

    “Esprimono una bramosia di dominio autoritario orrendo ed inquietante ed hanno potere e soldi per imporlo.” Sinceramente, ho visto il filmato di Moffa e tutto mi può sembrare ma certamente non un autoritario e tanto meno un potente con soldi sufficienti ad imporre il proprio potere (insegnerebbe all’università di Teramo, che, con tutta la stima, è pur sempre una università di “periferia”?).
    In realtà l’Autore, a mio avviso solleva un problema reale che è celato spesso anche agli occhi di chi è più attento: il coro di condanna per Ciarrapico è stato unanime e la richiesta della sua testa pure. L’informazione sul merito però è rimasta latitante.
    E allora occorre armarsi della propria ragione, l’unica che possiamo ritenere nostra fedele alleata, e chiederci: cui prodest? A chi giova condannare senza appello alcuni pensieri? A chi giova costruire un pensiero unico su determinati argomenti? Perché si tace sul dissenso interno presente numeroso in Israele? Perché continuare a ritenerla “terra promessa” se anche lì continuano ad esistere ebrei POVERI e reietti (non cito volutamente gli arabi che, per forza di cose, essendo la parte perdente, soffrono, come dire? per costituzione – non sia interpretato questo inciso in senso offensivo per la parte in causa cui, tra l’altro, tengo di più) Perché alcuni personaggi pubblici, anche insospettabili (Lucio Dalla!!!) sentono il dovere di correre in soccorso di chi mena le mani per primo?. In un frase: cui prodest. Perché uno storico decide di orientare le sue ricerche in senso contrario rispetto al pensiero dominante (del vincitore) e ricavarne, al più, semiclandestinità? Non è meglio essere Saviano, così da essere chiamati a commentare anche le partite di volley e acquisire fama e notorietà? Io mi identifico con chi questa fama facile non la cerca e, anzi, ama non la verità (chi la conosce?), ma la ricerca della verità. Io farei come lui perchè mi farebbe STARE BENE. In questo senso trarrei anch’io il mio giovamento. Ma a questo proposito un interrogativo mi perseguita da molto tempo? che fare di chi invece agisce per altri tornaconti?
    Saluti

  • MespE

    Con il piccolo dettaglio che Chomsky nei suoi scritti non parla mai dell’American Israeli Pubblic Affairs Committee.

  • wiki

    bell’ articolo…