LIBERARE IL POPOLO AMERICANO

LIBERARE IL POPOLO AMERICANO

DI GILAD ATZMON

gilad.co.uk

Nel suo ultimo articolo su Newsweek Stephen Kinzer si chiede su chi l’America stia scommettendo per opporsi alle crescenti forze popolari nel Medio Oriente: “Gli stessi amici sono andati avanti a scommettere per decenni” risponde. “Il faraonico regime in Egitto di Mubarak, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e la sua Autorità Palestinese, la monarchia Saudita, e la sempre più radicale classe politica in Israele. Non c’è da meravigliarsi che la potenza dell’Iran sia in aumento, dato che l’ordine imposto dall’ America inizia a sgretolarsi”, conclude.

Kinzer spiega la posizione dell’America in modo succinto e preciso: “Gli Stati Uniti tengono Mubarak al potere – hanno dato al suo regime 1,5 miliardi di dollari di aiuti lo scorso anno – principalmente perché sostiene le politiche pro-israeliane americane, specialmente aiutando Israele a mantenere la sua morsa su Gaza. Sostiene Abu Mazen per lo stesso motivo; Abbas è visto come disposto al compromesso con Israele ed è, quindi, un gradevole partner negoziale… Il sostegno americano a Mubarak e Abu Mazen continua, sebbene nessuno dei due sia al potere senza una sorta di legalità finta; Mubarak mette sfacciatamente in scena le elezioni, e Abbas ha governato sotto decreto da quando il suo mandato è scaduto nel 2009”.


Alla luce delle dichiarazioni di Kinzer, le seguenti domande hanno certamente bisogno di una risposta – perché l’America sostiene questi regimi, i cui dettami, ideologie e metodi di governo sono totalmente ed apertamente incongruenti con il presunto sistema di valori americano? E se l’America è veramente preoccupata per la cosiddetta “ascesa dell’Islam”, perché allora ha deposto il regime spiccatamente laico di Saddam Hussein? E se l’America è, come dichiara, entusiasta di appoggiare Arabi laici non estremisti, perché è costantemente in cerca di conflitto con Bashir Asad, leader di un’altra roccaforte laica? E se l’America davvero si batte per la democrazia, perché sostiene il regime Saudita, di Mubarak e di Abu Mazen? Perché non ricerca l’amicizia con il democraticamente eletto partito di Hamas?

In breve, la politica americana sembra essere una confusione totale-a meno che non si sia disposti ad ammettere apertamente che esiste un chiaro e coerente filo che attraversa la politica estera americana: semplicemente essa serve solo gli interessi di Israele.
v

Per decenni la politica estera americana è stata imposta dalle forze Sioniste all’interno della propria Amministrazione. Da decenni l’America sta esaurendo le proprie risorse per perseguitare i nemici dello stato ebraico. Invia anche i suoi ragazzi e ragazze a combattere e morire nelle guerre Sioniste. La seconda guerra in Iraq è stata ovviamente una guerra di questo tipo. E’ ormai chiaro che coloro che decidono in America hanno sacrificato gli interessi del popolo americano.

Abbiamo appreso ieri che la Lobby Ebraica in America ha stroncato senza vergogna il Senatore Repubblicano e rappresentante del Tea Party Rand Paul per aver proposto che “gli Stati Uniti dovrebbero bloccare tutti gli aiuti stranieri compreso il suo appoggio finanziario ad Israele”. Persino il presunto “uomo di pace” J Street è stato veloce ad attaccare il patriottico Senatore. E ovviamente non si è risparmiato: “La proposta del Senatore Paul minerebbe il consenso bipartitico pluridecennale sul supporto Usa ad Israele. Ogni erosione di tale supporto dovrebbe preoccupare gli alleati di Israele nelle due ali del panorama politico, e ci rivolgiamo in particolare ai dirigenti e ai sostenitori nel partito del Senatore Paul affinché ripudino i suoi commenti e assicurino che la leadership dell’America nel mondo non sia minacciata da questa proposta irresponsabile”, è la dichiarazione rilasciata da J Street.

Il Presidente e Amministratore Delegato del National Democratic Jewish Council (NJDC) David Harris si è posto sulla stessa linea di pensiero dicendo che “la proposta di Paul è negligente, miope e semplicemente sbagliata… le dichiarazioni del Senatore Paul sono l’ennesimo esempio di come il partito repubblicano continui a crescere sempre di più al di fuori del mondo dei valori della grande maggioranza della comunità ebraica americana”.

Ma il portavoce del NJDC David Harris non è riuscito ad afferrare che il patriottico Senatore Paul è in realtà a favore degli interessi dell’America, piuttosto che dei “valori – ad orientamento tribale - della grande maggioranza della comunità ebraica americana”, poiché il Senatore Rand Paul punta ovviamente ad un chiaro conflitto tra gli interessi americani e gli interessi stranieri promossi dalla Lobby Ebraica.

Nel suo articolo sul Newsweek, Kinzer evidenzia astutamente che l’America ha bisogno di “nuove premesse e nuovi partners. Ascoltare più da vicino la Turchia, il più stretto alleato degli USA nel Medio Oriente musulmano, potrebbe essere un buon inizio. Un saggio passo successivo potrebbe essere un rovesciamento della politica nei confronti dell’Iran, dal confronto a un’autentica ricerca del compromesso”.



Ma è evidente oltre ogni dubbio che l’America non sarà in grado di inserire nella sua politica estera i consigli estremamente ragionevoli di Kinzer, a meno che non si liberi prima essa stessa dalla presa della Lobby Ebraica. Ed è stato dimostrato che non è facile per i nostri politici, guidati dall’avidità, di emanciparsi volontariamente dalla Lobby. Come abbiamo letto sopra, il “liberale” gruppo di J Street ha invocato i donatori a tagliare gli approvvigionamenti al Senatore Rand Paul. E la Lobby Ebraica farebbe lo stesso ad ogni politico americano che osasse rompere tali legami.

In ogni caso, sulla scia delle attuali turbolenze finanziarie, sono convinto che sempre più americani abbiano iniziato ad identificare le radici del problema alla base della loro politica estera fallata. Quando questo succederà, l’America potrà essere liberata.



E qui c’è il mio contributo musicale sul tema.



Gilad Atzmon

Fonte: www.gilad.co.uk

Link: http://www.gilad.co.uk/writings/gilad-atzmon-liberating-the-american-people.html

29.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICIOGA

Commenti (31)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 11 caricati
    1. Longoni 2 febbraio 2011

      Bell'articolo. Si associa bene col discorso di Ahmadinejad all'ONU il23 Settembre 2010. http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3616 http://www.voltairenet.org/article167053.html
      http://www.voltairenet.org/article167062.html

    1. Rossa_primavera 2 febbraio 2011

      Non ho mai detto che Atzmon si sbaglia,lei continua a mettermi in bocca
      parole che non ho mai proferito e i rapporti tra lobby ebraiche e partito
      repubblicano sono uno degli argomenti del post.Si concentri maggiormente sulla grammatica:un altro si scrive senza apostrofo.

    1. Longoni 2 febbraio 2011

      Mi spiegheresti che cosa c'entra la figura dell'ebreo con questo articolo? Nessuno ha mai sostenuto che il governo americano sostiene Israele perché ama gli ebrei. Capisco il gusto della provocazione, ma il tema è un'altro. Piuttosto, visto che sembra che ci tieni, potresti dimostrarmi che Atzmon si sbaglia? Riusciresti a confutare coi FATTI le sue tesi?

    1. stendec555 2 febbraio 2011

      è così. gli integralisti cristiani americani che discendono dai famosi puritani (ala più estrema dei calvinisti europei) viaggiano in sintonia coi sionisti. sono entrambi popoli eletti, l'america per loro come israele per i sionisti rappresenta la terra promessa. i negri (specialmente negli stati del sud) restano negri fannulloni e tonti (altrochè afro-americans o simili), i messicani sono indios da spremere e gli arabi per gli americani sono rappresentanti di un non ben definito terzo mondo di fanatici islamici molto lontano al di là dell'oceano. tuttavia siccome in usa il denaro è ciò che realmente conta se un messicano o un negro si da da fare e cresce socialmente (entra nella mentalità lavora, produci, consuma) può acquisire punti e stima. l'america è uno strano paese in cui se ti adatti è possibile vivere veramente bene ma alla lunga ti accorgi di queste cose. gli americani della provincia (ossia gli americani veri) a grandi linee continuano a essere razzisti, ad avere uno spirito guerrafondaio, sono convinti di essere un popolo eletto da dio, sono spesso religiosi da sfiorare il bigottismo, idolatrano il denaro, sono schiavi del consumismo, sono terrorizzati dall'idea che un nemico esterno possa turbare il loro quieto vivere (forse retaggio dello spauracchio indiano) e dunque in ogni casa americana non mancheranno mai fucili e pistole. non credo che da qua a trecento anni fa sia cambiato molto nella mentalità pionieristica da conquistatori spietati e arciconvinti di essere i migliori, gli eletti...dunque restano in grande sintonia coi sionisti. paradossalmente poi in usa (specie a new york) esistono anche i rabbini ultra-ortodossi anti-sionisti che litigano con gli integralisti cristiani ultra-sionisti! questa è l'america.....

    1. Rossa_primavera 2 febbraio 2011

      Perdonami ma mi riesce difficile credere che le lobbies ebraiche
      finanzino il senatore texano col poster di Hitler in camera e il cui figlio
      magari e' membro del ku kus klan:avendo la possibilita' di scegliere,
      foraggeranno sia in campo democratico che in campo repubblicano
      coloro che si dimostrano piu' fedeli alla loro causa e non credo che
      siano appunto i filonazisti degli ex stati confederati.

    1. TN 2 febbraio 2011

      A dire il vero la figura dell'ebreo in quanto tale non ha mai goduto di grosse simpatie nell'ambito di buona parte del partito repubblicano


      Il senato USA è nelle mani della lobby, è cosa acclarata da tempo (basti leggere Walt & Mearsheimer).

      Praticamente TUTTI i senatori, Dem o GOP che siano, ricevono finanziamenti elettorali dalla lobby-che-non-esiste. Non si sognerebbero MAI di andare contro la mano che li foraggia: gli esempi odierni e passati indicano chiaramente che chi si mette di traverso muore (politicamente). Gli tagliano i finanziamenti e al contempo con l'ADL gli montano contro una tale marea di merda che li sotterrano (a volte anche materialmente, come i deputati "pacifisti" destinatari delle lettere all'antrace). Carriera stroncata, come minimo.

    1. TN 2 febbraio 2011

      amen.

      Quasi nessuno tende ad accorgersi della saldatura tra un certo conservatorismo cristiano della Bible-belt, ossia i "cristiani rinati", e le visioni apocalittiche dei sionisti. Saldatura che negli ultimi anni è sfociata in una stretta collaborazione, con "scambi culturali", in base ai quali i cristiani rinati godono di soggiorni formativi in Israele.
      Altro che neo-nazisti e seguaci di Hitler: il "no-nazismo" moderno è essenzialmente contro i negri e gli arabi. I biondi ashkenaziti invece sono al sicuro.

      Inoltre, giustamente se non si tiene conto della storica (anche se mai riconosciuta dalla storiografia ufficiale) identità di vedute tra nazisti e sionisti, non si riesce a comprendere adeguatamente il quadro della situazione odierna, né il vero carattere del risorgente "neo nazismo" neocon made in USA.

    1. terzaposizione 2 febbraio 2011

      Il Sionismo è ben radikato tra i Repubblicani,tantè che si può essere sionisti senza essere ebrei, inoltre l'ebraismo stesso non vede di buon occhio i rabbini che insegnano il Talmud.
      Ma continuare a confondere ebraismo con sionismo piace ai servi sciocchi di Sion, perchè poi si può tacciare di anti-semitismo chiunque.
      I nazisti ed i sionisti erano allineati sulla stessa idea di una patria per gli ebrei,quanto ebrei-askenaziti ( veri fans del sionismo) fecero parte dei gerarchi nazisti,Eichmann su tutti.
      Il sen. Rand Paul è il figlio di Ron Paul, un vero patriota americano.

    1. Rossa_primavera 1 febbraio 2011

      Grazie per la segnalazione.

    1. alecale 1 febbraio 2011

      http://en.metapedia.org/wiki/Emil_Maurice

    1. Rossa_primavera 1 febbraio 2011

      A dire il vero la figura dell'ebreo in quanto tale non ha mai goduto di
      grosse simpatie nell'ambito di buona parte del partito repubblicano:
      non dimentichiamo che una grossa fetta dell'elettorato del GOP proviene
      da stati come il Texas,la Virginia,la Louisiana e le sue ideologie di
      riferimento sono ultrareazionarie e pericolosamente vicine alle ideologie
      neonaziste.Anzi alcuni di costoro penso che siano ancora piu' a destra
      di Hitler.Tutta questa parte di elettorato attivo e passivo di sicuro non
      vede di buon occhio gli ebrei per ovvie ragioni e viceversa.
      Discorso completamente diverso vale per quella parte del partito che
      si riconduce a teorie economiche neoliberiste,costoro sono invece
      legati a filo doppio con le varie lobbies ebraiche.

Visualizzati 11 di 31 commenti approvati.