LEZIONI DALLA GRECIA

LEZIONI DALLA GRECIA

DI GEORGIOS

comedonchisciotte.org

Com'è naturale e giusto, recentemente sono apparsi vari articoli che analizzano, interpretano, criticano o gioiscono con speranza dopo gli ultimi sviluppi in Grecia con la vittoria elettorale di SYRIZA. Com'è anche naturale e giusto, la maggior parte di questi articoli cercano di mettere in luce le probabili conseguenze e i probabili sviluppi che questa vittoria elettorale potrà avere in tutta l'Europa, specie in quella del sud, e in modo particolare, almeno a titolo di esempio da seguire, in Italia.

In tutte queste analisi si scrivono delle cose giuste sia quando si assume una posizione favorevole verso questo partito della sinistra greca sia quando lo si attacca senza pietà. La vita e la politica sono dei soggetti contraddittori e per questa ragione il miglior modo per affrontarli e' esaminarli in modo dialettico. La dialettica presuppone la risoluzione delle contraddizioni, tramite il processo della loro analisi e, in seguito, della loro sintesi.

Cosi uno può avere ragione quando dice “a quando un SYRIZA anche in Italia?” ma ha ragione anche l'altro che esclama “SYRIZA e' un bluff, e' già d'accordo con la troika”. Come si effettua la sintesi in una contraddizione cosi forte, tra due posizioni diametralmente opposte?

Intanto cominciamo dicendo che certamente e' ancora troppo presto per esprimere un giudizio. Si possono comunque citare due fatti che sono concreti: la coalizione governativa e la nomina di alcuni personaggi ad alcuni ministeri. La prima e' già assodata, la seconda si basa su certi nomi che circolano in giro dato che il governo non ha prestato ancora giuramento mentre queste linee vengono scritte.

Per formare un governo, Tsipras, con 149 seggi in un parlamento di 300, si e' alleato con AN. EL. ossia i Greci Indipendenti di Pànos Kaménos (13 seggi). Questo partito proviene da un'ala del partito conservatore di Nea Dimokratia dalla quale si staccò quando cominciò il calvario greco dei memoranda. Ci sarebbero molte cose in negativo da scrivere su questo partito che però non ha mai votato per la troika e ha sempre denunciato la presenza tedesca parlando di “nuova occupazione”. Perciò la sua bandiera principale e' “una politica di lotta patriottica”.

Se aggiungiamo a questo il fatto che SYRIZA ha basato la sua politica sullo slogan “e' arrivata l'ora della sinistra”, abbiamo la prima sintesi della contraddizione: Un partito di sinistra che si allea con uno di destra sotto il dichiarato bisogno di una collaborazione patriottica. Non interessa una virgola domandarsi se questi due partiti siano sinceri oppure lo facciano per convenienza politica o altro. Quello che importa e' il fatto che questo rispecchia in modo palese la volontà del popolo greco in questo momento che in stragrande maggioranza chiede di “mettere da parte la politica per salvaguardare la propria vita e la propria dignità”.

E, a conferma, un particolare: Tsipras, poco prima del suo giuramento, e' andato a rendere omaggio ai caduti di Kessarianì. Il luogo e' altamente simbolico: si tratta del poligono di tiro dove venivano fucilati dei patrioti durante la prima occupazione tedesca.

Per quel che riguarda i ministri, anche qui abbiamo delle contraddizioni che aspettano la propria sintesi: ad esempio si fa il nome di Yànnis Varoufàkis per l'economia. Qualche suo articolo era apparso anche su CDC in passato e personalmente lo avevo fortemente e ripetutamente criticato e non solo per via di quegli articoli. Era stato consulente del quisling Papandreou che poi lasciò prima dell'inizio della crisi. Poi si era sentito anche il nome di Soros. Insomma si tratta di un personaggio ambiguo che ripetutamente ha cambiato opinione riguardo l'euro e che, per dirla in modo molto pacato, non ispira molta fiducia.

D'altra parte abbiamo Panaghiòtis Kouroublìs un uomo non vedente, di sinistra e personalità di alto rigore morale che parla spesso di patriottismo e che si e' “autoproclamato” ministro della Salute Pubblica. Tutti sanno in che stato versa questo settore e le tragedie che moltissimi greci devono vivere ogni giorno.

Com'è naturale e storicamente coerente la partita e' aperta. I politici vogliono fare la loro politica che non necessariamente coincide coi bisogni della gente. Ma la gente in Grecia ora e' con il morale alto, certe cose le prende per scontate, le entrate per via dei “charàtsia” (e' il termine usato durante l'occupazione ottomana per le tasse pagate al sultano) sono in caduta libera, la gente non paga più, il popolo considera che con i venduti ha chiuso una volta per sempre. E questo SYRIZA e AN. EL. lo sanno, lo sentono in aria come l'odore della polvere da sparo prima dell'esplosione. E non possono ignorarlo.

Il fattore richiesto nel processo per ogni sintesi di contraddizione possibile si chiama popolo. Anche questo e' storicamente coerente. Un popolo lo puoi ingannare e sfruttare fino a quando lo tieni diviso, disinformato e impaurito. Quando il popolo si sveglia però allora sono guai. Specialmente quando continui con le politiche e la propaganda di prima.

Da quando e' stato sostituito il vecchio sistema analogico con il digitale terrestre in Grecia non sono andato a comprare il decoder. Volevo risparmiarmi il lavaggio del cervello e mantenere la psiche in uno stato “normale”. Ora però ci sto ripensando. E' una pacchia sentirli abbaiare esattamente come prima come se non fosse successo niente.

Continuate! Non potete immaginare il servizio che ci rendete.

Georgios

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.01.2015

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. idea3online 29 gennaio 2015

      Se siamo diretti verso il periodo profetico di Daniele 11:29,30 il Regno del Nord(Occidente) verrà scoraggiato perchè in aiuto dell'Oriente ci saranno i Kittim. E' Daniele è uno dei maggiori profeti confermato a Qumran.


      Probabilmente la Russia nei prossimi anni farà accordi di ferro con la Grecia, Cipro....entrerà nel Mediterraneo.

      Un articolo dice:

      E il timore degli Usa è che Tsipras stia lavorando per conto di Putin, il quale dopo avere messo le mani sulla Crimea, e dopo l'occupazione della striscia del Donbass che gli consentirebbe di arrivare via terra in Crimea senza più passare sul suolo ucraino, potrebbe insediarsi al centro del Mediterraneo grazie al «great pivot» costituito dalla Grecia. Dunque, una forte presenza russa (commerciale e forse anche militare) nel mare della sesta flotta Usa, presenza destinata ad assumere le dimensioni di una sfida Usa-Russia nell'Europa del Sud.

      Articolo [www.italiaoggi.it]

      Daniele 11:30

      poiché delle navi di Kittim moveranno contro di lui; ed egli si perderà d'animo

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      La Grecia deve guardare dove le conviene e caso per caso. Lo stesso
      dicasi per qualsiasi paese.

      Il più furbo in circolazione sarà quello che ti fregherà di più. Poi, e' chiaro che non siamo invitati ad un ballo di verginelle e che c'è molta porcheria in giro. E siccome nessun popolo potrà mai diventare più furbo di un Soros allora l'unica forza che conta e' quella della ragion di popolo, la sua unione, la sua forza. Che tutti temono e che nessuno può piegare.

      L'unione popolare richiesta non presuppone pastori, architetti o capi. Sono le circostanze a crearla. E l'ultima svolta in Grecia, quella elettorale ha creato l'inizio di una tale circostanza. Solo l'inizio però.

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      Ciao Rosanna

      Quello della borsa e' un saccheggio dell'economia greca con i tassi dei bond che sono letteralmente schizzati verso l'infinito. E' un costo che prima o poi verrà chiesto a noi di pagare dato che lo stato greco ne e' garante. Vedi, le cose non sono cosi semplici.

      Io invece mi sarei aspettato un risposta precisa da un governo che ci tiene a difendere gli interessi della gente: come ad esempio un hair cut dei bond in mano agli speculatori che il governo stesso sta denunciando di speculazione (il che e' vero). Come anche dare delle direttive alla borsa di Atene di vietare le transazioni di questi speculatori.

      Quando si ha il cancro, prima di ogni cosa lo si estirpa. Poi si pensa alle cure adatte.

      Ma con gente come Varoufakis (vedi articolo) come dottore che il cancro tenta di convincerlo di non essere cattivo non si va a parare da nessuna parte. Lo conosco fin troppo bene. C'era anche a piazza Syntagma a sparare idiozie 4 anni fa. Altro che distruggere il sistema oligarchico greco.

      Ma vedi, si gioca su due piani: uno e' quello reale, della società. L'altro e' quello delle impressioni e delle parole grosse. Il nostro interesse, l'interesse del popolo, cara Rosanna e' sul primo piano.

      Questa e' l'essenza di quello che ho scritto e del quale quasi nessuno nei commenti si occupa.

      Stammi bene.

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      Ciao Oriundo

      Beh... si poteva dichiararlo direttamente, anche se, insisto, col contenuto dell'articolo non c'entra.

      Grecia e Cipro. Cipro sta peggio di noi per varie ragioni la più importante delle quali sta nella sua peggiore situazione di potenzialità agricola e produttiva (parlo nel caso riuscisse ad uscire dalla trappola) oltre naturalmente al fatto che un terzo dell'isola continua ad essere sotto occupazione turca.

      Per il resto e per il momento, siamo ambedue moribondi ma non si sa mai. Tutto dipenderà dal come reagirà il popolo alla lunga. Ma questa parte del discorso riguarda tutti i pigs.

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      Qui sopra c'è un articolo che dice che indipendentemente da quello che farà Tsipras l'esito di questo confronto dipenderà dal comportamento dei greci dei quali sto spiegando pure i sentimenti dopo le elezioni. Ossia, sta scritto questo:

      Non interessa una virgola domandarsi se questi due partiti siano sinceri oppure lo facciano per convenienza politica o altro. Quello che importa e' il fatto che questo rispecchia in modo palese la volontà del popolo greco in questo momento che in stragrande maggioranza chiede di “mettere da parte la politica per salvaguardare la propria vita e la propria dignità”.

      Questo e' il punto centrale della mia proposta che tiene molto seriamente in considerazione il fatto che la dirigenza di SYRIZA possa essere venduta. Questo, d'altronde, l'ho denunciato innumerevoli volte nel passato con articoli e interventi commentando, ma può darsi che tu non l'abbia notato. E sia. Mi va benissimo.

      Però mi pare logico che quando uno commenta sotto un articolo prima lo deve aver letto. Se no rischiamo di scrivere delle ricette per cucinare sotto ogni cosa.

      Per cui leggendo “Visto? Non abbiamo dovuto aspettare che un paio di giorni per scoprire il bluff” quello che capisco e' che siamo daccapo sulle solite: e' buono il pastore del gregge o e' venduto?

      Questo e' il mio concetto di democrazia, cioè il dialogo sul concreto e non i fuochi d'artificio sensazionalistici. Se fossimo in assemblea sarebbe parso subito chiaro dalla reazione della maggioranza dei partecipanti. Ma non lo siamo per cui mi trovo costretto quasi a scusarmi e spiegare delle cose che avrebbero dovuto essere palesi.

    1. adriano_53 28 gennaio 2015

      un dibattito, all'interno del quale circola il nome di Soros come ministro dell'economia, la dice lunga sui suoi presupposti: che l'economia della grecia, come quella di qualsiasi altro paese, poggi su equilibrismi finanziari, e che pertanto basti trovare il più furbo in circolazione per risolvere i problemi.

      Continuo a pensare che, sul piano politico e su quello economico, la grecia dovrà scegliere se continuare a guardare a ovest o guardare ad est. Entrambe le direzioni contemplano sangue, sudore e lacrime: più o meno letterali.

    1. IVANOE 28 gennaio 2015

      Mi piace il tuo concetto di democrazia...

    1. Rosanna 28 gennaio 2015

      Georgios,

      noi siamo in attesa trepida con te, intanto le Borse sono crollate, al seguito del calo del -10 della Borsa di Atene, e questo è un cattivo segno per l'alta finanza, ma un buonissimo segno per noi.

      A proposito, qualcuno diceva che non sarebbe successo nulla, perché le Borse non avevano reagito, e ora che hanno reagito, come la mettiamo?

      Anche Bottarelli su ilsussidiario.net dice:

      "Ecco il Paese che si troverà a governare il buon Alexis Tsipras, affiancato come ministro delle Finanze da Yanis Varoufakis, il quale intervistato a Bruxelles da Paul Mason per nel corso della campagna elettorale aveva annunciato che con Syriza al potere «distruggeremo il sistema oligarchico greco». Accidenti, roba da pelle d'oca per i facilmente impressionabili ma non per i mercati, i quali guardano ad altro. E fanno bene, perché il distruttore di oligarchi, prima di portare a termine la sua epica battaglia in favore degli oppressi, dovrà mettere mano a conti pubblici, questi sì, capaci di far impallidire dal terrore anche Rambo. "

      Quindi incrociamo le dita e siamo tutti con i greci !!

    1. oriundo2006 28 gennaio 2015

      Ciao Georgios, anche io non capivo...poi ho avuto questa idea: il commento ci sta dicendo che la Grecia farà la stessa fine di Cipro, essendo legata dal residuo storico-linguistico ( in ebraico ). Cosa ne pensi? Io spero proprio di no...ma cmq serve a far capire un altro metodo di ragionamento, quello 'cosi- come' di matrice eso ( tabula smaragdina...).

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      Cos'è questo?

      Un tentativo di capire la situazione e la crisi secondo Geremia ed Ezechiele?

      Che c'entra con l'articolo?

    1. Georgios 28 gennaio 2015

      Leggere l'articolo per cortesia. Se no, commentare altrove.

    1. Franco-Traduttore 28 gennaio 2015

      Visto? Non abbiamo dovuto aspettare che un paio di giorni per scoprire il bluff. Titolo tratto da Dagospia di oggi:


      E TSIPRAS DIVENTÒ SUBITO POMPIERE: “NESSUNA ROTTURA SUL DEBITO, PRONTI A NEGOZIARE CON PARTNER E CREDITORI” - NON DITEGLI CHE IL SUO MINISTRO DELL’ECONOMIA PENSAVA CHE IL SUO PROGRAMMA FOSSE “UN MINESTRONE CHE NON VALE LA CARTA SU CUI È SCRITTO”
    1. oriundo2006 28 gennaio 2015

      Età ellenistica: Kittim ? Non mi ricordo che gli autori greci lo utilizzassero: i Greci erano Hellenikoi o divisi nelle loro varie stirpi. Forse era stato utilizzato nella Bibbia e nelle sue traduzioni dal semita al greco…e viceversa...O Mega Alexandros aveva fatto una koinè di tutti in quelli che saranno poi i Regni dei Diadochi e la Palestina era tra questi... Kittim ‘Cipro’ ? idem. Mi sembra dai miei vetusti ricordi di ‘Atena Nera’ che Kittim fosse Creta. Kittim invero potrebbe avere una origine ‘indoeuropea’ con K /H gutturale ( ad esempio in Hattusas capitale degli Hittiti ) ma non mi inoltro su questo ramo non avendone le competenze necessarie. Soprattutto non vedo la connessione tra la prima parte del commento all’articolo e la seconda. Quello che posso dire è che l’articolo di Georgios è equilibrato nel non voler profetare alcunchè a proposito dell’evoluzione nel suo paese. Speriamo in bene.

    1. idea3online 28 gennaio 2015

      Molto strano è stata la sua dichiarazione sulle sanzioni alla Russia, sicuramente ha lanciato un segnale preciso, 1) all’Europa per alzare il prezzo su un accordo facendo capire che è disponibile in caso di pochi vantaggi di guardare ad Oriente…2) oppure ha lanciato un segnale alla Russia per la rivalutazione che avrà la Grecia sul nuovo tracciato che deve portare il gas in Europa che include Turchia, Grecia.

      Ma non dimentichiamo che la Grecia secondo alcuni è:

      Nell’età ellenistica il termine Kittim venne ad indicare i greci in generale……

      Per altri:

      Di nuovo, dal confronto delle due genealogie, Kittim è sovrapponibile a Cipro, e Dodanim a Rodi.

      Vedremo cosa accadrà, ma avere detto questo sulle sanzioni confonde ancor di più noi osservatori del conflitto tra Occidente e Russia.

    1. Ossimoro 27 gennaio 2015

      "Tsipras, con 149 seggi in un parlamento di 300"....

      quando si dice il caso...
      si ode una forte dissonanza... quasi una nota stonata...

      spero solo che il popolo greco possa riprendersi in fretta...
      ha pagato colpe non sue, nella quasi totale assenza di tangibile solidarietà anche da parte dei popoli europei (come si dice "non nel mio giardino"?), quei popoli che si vorrebbero "uniti nelle diversità" ma che vedo divisi nel solco di un comune triste destino.

      vedere le ingiuste sofferenze inflitte provoca un dolore immenso.
      Concordo con Bagnai quando dice che ora nessuno può permettersi di aggiustare il tiro dicendo "ci siamo sbagliati".
      Non si devono permettere di farlo, in onore alle morti che si sarebbero potute evitare, ai figli che si sono dovuti allontanare dalla loro casa e dalla loro terra. Drastica è stata la caduta, drastica dovrà essere la risalita.

      Chi ha fatto questo ne risponderà. E non solo davanti agli uomini.
      "La Grecia... Il più grande successo dell'euro"

      http://vocidallestero.blogspot.it/2014/08/il-documentario-il-piu-grande-successo.html
      per non dimenticare...

    1. Georgios 27 gennaio 2015

      Avrei dovuto averlo aggiunto.

      Se interessa conoscere le facce dei servi-costruttori di coscienze di cui parlo, ecco le loro foto.

      “29 costruttori di coscienze vi consigliano di continuare a dormire”

      http://4.bp.blogspot.com/-hgcitN5BLfA/VL7fMScq1wI/AAAAAAAAw1g/duadrf1fgjc/s1600/%CE%94%CE%B7%CE%BC%CE%BF%CF%83%CE%B9%CE%BF%CE%B3%CF%81%CE%AC%CF%86%CE%BF%CE%B9.jpg [4.bp.blogspot.com]


      [4.bp.blogspot.com]

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