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L’EX IMPERO FINANZIARIO DI ALLEN STANFORD E’ ANCOR PIU’ LOSCO

DI QUANTO DICHIARATO INIZIALMENTE

DI WAYNE MADSEN
onlinejournal.com

L’ex impero finanziario globale dell’ora detenuto e in passato capo dellla Stanford Financial Group, Allen Stanford, era ancor più losco di quanto indicavano le prime dichiarazioni della stampa. Il WMR è entrato in possesso di un documento che elenca i depositanti presso la Stanford International Bank di Antigua e Barbuda ordinandoli a seconda della provenienza. Compaioni i nomi di persone provenienti da 114 nazioni diverse, includendo Stati Uniti, Cina e Israele.

Il depositante più sorprendente nell’elenco viene dall’isola Bouvet, un’isola norvegese, subantartica e spazzata dal vento, nonché disabitata, inquietante e vulcanicamente attiva situata nel Oceano Atlantico meridionale tra il Sud Africa e l’Antartide. Si dice che ci sia una stazione metereologica norvegese automatica sull’isola.

Nella foto: l’isola di Bouvet L’uso dell’isola Bouvet come tappa nel flusso degli investimenti nella SIBL (NdT: acronimo per Stanford International Bank Ltd.) alimenta il sospetto che la Stanford’s bank divenne la nuova Bank of Credit and Commerce International (BCCI) per diverse agenzie di servizi segreti come la CIA, la britannica MI-6 e il Mossad; per il riciclaggio di denaro proveniente dal narcotrafico; per traffico di armi e versamenti illegali a favore della Cia, di altre agenzie e anche alla criminalità internazionale organizzata.

Un portavoce dell’ambasciata norvegese a Washington (DC) ha manifestato stupore di fronte alle rivelazioni sulla presenza di un depositante presso la SIBL in Antigua residente nell’isola norvegese disabitata.

Allen Stanford miliardario texano indicato come il nuovo Bernard Madoff della finanza è accusato di una truffa da 8 miliardi di dollari attraverso la sua Stanford International Bank

WMR ha richiesto ulteriori chiarimenti al governo norvegese sul presunto uso di uno dei suoi territori dipendenti per il riciclaggio di denaro sporco su scala internazionale.

Wayne Madsen
Fonte: http://onlinejournal.com
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_6168.shtml
30.07.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NIKLAUS47

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    Noi in Italia invece siamo per la PREVENZIONE

    Non capisco perchè tanto affanno per cercare di individuare le vie del riciclaggio, qui in Italia ci stanno insegnando che basta controllare la spesa delle massaie che dovranno usare le carte , e presto dovranno farlo per pagare non solo il droghiere, ma anche quei noti riciclatori che sono gli artigiani, che più son piccoli e più riciclano, e le carte dovranno esser usate per ogni più piccola spesa. Il precedente sinistro governo voleva che quanto prima gli italiani non si possedessero che pochi spiccioli..il loro sogno era fare sì che contanti non potessi fare transazioni che superiori ai 100 euro, e gli italianucci già inneggiavano alla bella idea fonte di ogni sicurezza!
    Solo tramite la banca, unica garanzia contro il riciclaggio, si deve passare. E pian piano ci stanno riuscendo, ed allora perchè affannarsi? Qui stanno operando alla grande per imbrigliare le notissime riciclatrici di danaro: le casalinghe ed i pensionati, per le merendine degli scolari, si stanno attrezzando.

    E’ vero che qualche anima nera sospetta e sussurra che sia solo una delle tante operazioni che vengono pensate e concordate per fare guadagnare le Banche, un extra corposo non fa mai male, povere care, un prelievo forzoso, una promessa di maggior sicurezza ed il pollo italico è pronto.

    E si, siamo tutto un altro mondo noi, noi i riciclatori li fermiamo prima che possano avere che dico da riciclare, ma un cent da spendere che non vada dove si preferisce indirizzare il flusso dei danari, li fermiamo prima che abbiano coscienza di esser riciclatori, mentre sono ancora poveri cristi, siamo per la prevenzione in questo paese, siamo i meglio!