L'EUROPA ORA E' CONTENTA: POTRANNO METTERE LE MANI NEI NOSTRI CONTI CORRENTI (LEGGI: PRELIEVO FORZOSO)

L'EUROPA ORA E' CONTENTA: POTRANNO METTERE LE MANI NEI NOSTRI CONTI CORRENTI (LEGGI: PRELIEVO FORZOSO)




DI VITTORIO FELTRI

ilgiornale.com

Bruxelles legittima il furto a danno dei cittadini: se un istituto fa crac viene scippato il denaro dei correntisti

Tremate, tremate, le fregature son tornate. Anzi, non se ne sono mai andate. Quatti, quatti, gli inutili idioti del Senato della Repubblica italiana hanno approvato, il 14 maggio di quest'anno, un disegno di legge (caldeggiato dai truffatori di Bruxelles) che legittima un furto ai danni dei cittadini, prevedendo la possibilità delle banche di saldare le loro perdite (dette sofferenze) scippando denaro dai conti correnti privati superiori a 100mila euro.

A breve, tale disegno di legge passerà alla Camera che, come Palazzo Madama, non avrà difficoltà ad esprimere il voto favorevole del Pd, di Forza Italia, del Nuovo centrodestra e di Scelta civica. Si asterranno, essendosi già astenuti in prima istanza, soltanto i parlamentari del M5s e della Lega. Dopodiché coloro che hanno depositi per oltre 100mila euro - una massa enorme - saranno depredati qualora gli istituti di credito di cui sono clienti abbiano dei buchi in bilancio.

Finora la notizia non è stata divulgata nei dettagli da chi detiene il potere (incluso quello dei giornali e delle tivù) per un motivo banale: il timore di suscitare allarme sociale ovvero di indurre i correntisti potenziali «vittime» a ritirare i quattrini affidati senza cautela alle banche traballanti. Esattamente ciò che accadde a Cipro alcuni anni orsono, dove - i lettori lo ricorderanno - fu adottato un analogo provvedimento e la gente, colta da panico, assaltò i bancomat e li prosciugò.

Tra poco la medesima esperienza toccherà agli italiani, e Il Giornale li mette in guardia: occhio amici, il governo, complice il Parlamento, è in procinto di rifilarvi un bidone storico. Correntisti avvisati, mezzo salvati. Regolatevi: Renzi e la sua banda larga (comprendente l'opposizione ignara o tonta, è lo stesso) si accingono a scipparvi. Avete dei risparmi? Fateli sparire o saranno inghiottiti dai finanzieri che agiscono sotto la bandiera dei propri interessi, non coincidenti con i vostri. Il loro motto è, infatti, arricchirsi a spese di chiunque non abbia i mezzi per difendersi dalle istituzioni disoneste. Lo Stato è il braccio armato delle banche, dalle quali dipende perché esse acquistano i suoi titoli trimestralmente allo scopo di fare apparire meno drammatico l'ammontare (in realtà spaventoso) del debito pubblico. Esiste un patto scellerato tra istituti di credito e governo: i banchieri finanziano l'esecutivo per coprirne gli sprechi e Palazzo Chigi autorizza costoro - ope legis - a compiere furti ai danni del popolo. Una mano lava l'altra, e le porcherie ce le becchiamo noi.

Qualcosa di simile, pur con diverse finalità, si registrò l'11 luglio 1992 quando Giuliano Amato, all'epoca presidente del Consiglio, emanò un decreto imponendo un prelievo forzoso del 6 per mille da tutti i conti correnti, compresi quelli delle aziende in cui giaceva il denaro destinato alle paghe dei dipendenti. Un'autentica grassazione perpetrata senza preavviso, realizzata di notte secondo lo stile della Banda Bassotti. Un atto di pirateria politica e fiscale memorabile, indegno di un Paese civile quale il nostro, evidentemente, non può essere, essendo amministrato da personaggi privi di scrupoli, pronti a sfilarci quattrini di tasca con la destrezza di provetti borseggiatori.

Stavolta sarà peggio poiché il bottino che i ladri intendono accumulare non è stato quantificato: il principio ispiratore del disegno di legge in questione è rastrellare più soldi possibile. Preparatevi a ricevere la visita dei malviventi. Il modo per respingerla è uno solo: impugnare i forconi, abbattere l'esecutivo renziano e minacciare i partiti che lo sostengono, apertamente o no, di ridurli in miseria di voti. Non c'è alternativa. Per il momento il nostro dovere di giornalisti indipendenti è avvertire gli italiani che stanno per essere infinocchiati. Al resto ci pensi chi è in grado di mobilitare le folle. Serve aggiungere, per completezza d'informazione, che la Banca d'Italia e l'Abi (Associazione bancaria italiana) hanno già dato i numeri: le sofferenze dei nostrani istituti di credito malgestiti sono enormi, 190 miliardi di euro, il doppio rispetto alla media aggregata dell'Eurozona. Cui bisogna aggiungere i 40 miliardi prestati (cioè buttati nella discarica) alla Grecia, notoriamente insolvente.

Di fronte al descritto patatrac, i nostri cervelloni politici hanno reagito da furfanti. D'altronde essi non hanno facoltà di battere moneta, avendo delegato alla Bce simile compito, sicché si sono rassegnati a ubbidire come scolaretti all'Unione europea, scaricando ogni onere sul groppone dei connazionali. In altri Paesi meno deficienti e non succubi della Ue, invece, sono le banche centrali ad addossarsi le insolvenze del sistema bancario. Nel 2008, per esempio, gli Stati Uniti affrontarono la «bolla» e le sue conseguenze con l'ausilio decisivo della Fed (Federal reserve system). Idem la Gran Bretagna, sostenuta dalla Bank of England.

Non vogliamo tenerla troppo lunga né tediarvi con particolari tecnici non alla portata di tutti. Desideriamo soltanto che gli italiani siano edotti del destino che li attende: essere defraudati. Si facciano sentire. Noi siamo a disposizione per raccoglierne la protesta. E ai partiti acquiescenti nei confronti della maggioranza diciamo che il loro comportamento li condurrà nella tomba.

Vittorio Feltri

Fonte: www.ilgiornale.it/

Link: http://www.ilgiornale.it/news/politica/leuropa-ora-contenta-potranno-mettere-mani-nei-nostri-conti-1140213.html

13,.06.2015


Commenti (39)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Ossimoro 17 giugno 2015

      mi scusi ma qui non si parla di far pagare il fallimento solo agli azionisti, ma ai correntisti (oltre che agli obbligazionisti). e' cosa ben diversa.
      Peraltro esistono leggi che obbligano le persone ad avere un conto corrente bancario, quindi il rischio che il correntista corre non è una sua libera scelta ma deriva da un obbligo di legge.

      il deposito bancario è un deposito irregolare, ma il correntista non ne ha spesso contezza (cioè non sa che perde temporaneamente la proprietà del proprio denaro). Non è un investimento.

      Il rendimento del c/c (pari a zero praticamente in ogni banca) non ha nulla a che vedere con la misura del rischio di incappare in investimenti sbagliati da parte dell'istituto bancario.

      a me non sembra corretto un meccanismo in base al quale un'impresa (la banca) elargisce i profitti ai propri azionisti e fa pagare le perdite ai propri clienti...
      ha idea di che conflitto di interessi si creerebbe?
      il correntista = il pollo da spennare!
      alla faccia della prevenzione del "moral hazard"...

      Senza parlare dell'incostituzionalità di tale meccanismo. L'art. 47 della nostra Costituzione afferma che la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.

    1. moscaceca 17 giugno 2015

      Quindi fatemi capire: una banca fallisce (vittima di una bolla, investimenti troppo rischiosi etc etc)
      chi paga?

      fino ad oggi a risposta era: TUTTI
      e ma non è giusto: io metto i soldi in una banca che mi da lo 0.0001% mentre tu metti i soldi in una banca che ti da il 10%
      ovvio che li' c'è un rischio che io non voglio correre e tu SI.

      Prima: tu correvi il rischio e si ti andava bene incassavi, se ti andava male io pagavo!

      Trovo piu' che corretto che non si salvino piu' le banche e che si lascino fallire prelevando chi ha piu' di 100k non vedo lo scandalo.
      Piu' giusto di cosi' non mi viene in mente niente.

      Ma a noi CI piace lamentarsi , sempre e comunque su qualsiasi soluzione possibile

    1. mago 17 giugno 2015

      Convinto lei convinti tutti,non ho studiato alla bocconi .....

    1. temuchindallaCina 17 giugno 2015

      Rientro nella categoria..conto bloccato...640 euro ho sul conto ma me l'hanno bloccato..

    1. FlavioBosio 17 giugno 2015

      Ma vuole mettere quante cose esistono oggi rispetto al '760...

      Inoltre commette l'errore di confondere il denaro vero con la valuta fiat.
      La carta brucia, sia che sopra ci sia stampata l'immagine di una regina, di un re, di un dittatore, o qualche bella parola che ricorda valori democratici, la carta filigranata o meno rimane carta, l'oro al contrario non brucia e potrá sempre essere convertito in beni reali, soprattutto in caso di crisi o guerre.
    1. FlavioBosio 17 giugno 2015

      《Il meccanismo del consorzio prevede che le banche versino i loro contributi soltanto in caso di necessità ("ex post") a chiamata entro 48 ore. L'impegno oscilla tra lo 0,4% e lo 0,8% dei fondi rimborsabili di tutte le consorziate.》


      Allora faccio i miei migliori auguri ai malcapitati...
    1. Ossimoro 16 giugno 2015

      Ci fu un flusso migratorio, nel 760, per lavare la sabbia aurifera del fiume a sud di Praga. In un giorno tre uomini erano in grado di filtrare metallo prezioso equivalente a tre marchi d'oro; il risultato fu che il numero di braccia sottratto all'agricoltura fu talmente ingente che l'anno successivo il paese fu assalito da una grave carestia.

      A riprova del fatto che il denaro può comprare solo ciò che esiste.

      Guevara-Suardo (1735-1799), Duca di Bovino, sosteneva che «Un uomo non è ricco perché possiede molto denaro, ma possiede molto denaro perché è ricco»


    1. Ossimoro 16 giugno 2015

      Mi riferivo al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

      https://www.fitd.it

    1. Teopratico 16 giugno 2015

      Ah, ah, ah, ma ricorda che lo denaro istesso e uno strumento dello demonio...

    1. FlavioBosio 16 giugno 2015

      Contrariamente alla credenza popolare lo Stato non è prestatore di ultima istanza, compito assegnato alla Banca d'Italia ai tempi della Lira, altra credenza popolare vorrebbe che la Banca d'Italia sia un ente pubblico ma non é così, nemmeno l'INPS, e l' INAIL (giocando con il termine "istituita" anziché "costituita") vedere anche l'int. Parlamentare

      http://www.senato.it/leg/13/BGT/Testi/Ddlpres/00004397.htm
      E poi arriva l'Euro e la BCE che per statuto non lo potrebbe fare quindi?


    1. DeborahLevi 16 giugno 2015

      non me ne può fregar di meno...

      io nemmeno ho un cc (:
    1. Ossimoro 16 giugno 2015

      Chissà se con il Bail In preleveranno solo l'eccedenza rispetto ai 100.000 euro o se prenderanno tutto ciò che c'è sul conto, fatto salvo l'intervento dello Stato che come garante dei depositi, rifonderà i malcapitati fino a tale cifra... Magari aumentando il prelievo fiscale o il debito pubblico..


      Anche perché chi avesse più contanti potrebbe frazionarli aprendo depositi in più istituti di credito...

    1. FlavioBosio 16 giugno 2015

      Distribuire profitti?

      È rimasto agli anni '90?
      Almeno si tornasse a distribuire profitti, ora si distribuiscono solo mega stipendi ed opeazioni di buy-back e relativi bonus per i top manager.

      Il bail-in ha un suo perché dal momento che praticamente tutte le banche sono interconnesse tra loro, il fallimento di una farebbe cadere tutte le altre come tessere di un domino distruggendo l'intero sistema bancario.
    1. FlavioBosio 16 giugno 2015

      È certo di conoscere il significato del termine "inflazionare" perchè a me pare proprio di no..

      L'oro non si può piantare e non cresce sugli alberi (nemmeno i fiorini).
      L'ABC dell'economia ha presente? All'aumentare della domanda aumenta il prezzo, all'aumento dell'offerta il prezzo si riduce, inflazionare significa aumentare l'offerta..
      Si può aumentare l'offerta di futures (oro di carta) per abbassare artificialmente il prezzo, ma poi arriva la stagione dei matrimoni in India e da quelle parti non è usanza regalare pezzi di carta, e se il prezzo è conveniente se ne acquisterà di più aumentando così la domanda.

      In pratica, più il prezzo scende più oro acquisterò, ecco perché sono sempre contento quando scende;-)
    1. mago 16 giugno 2015

      Se chiudono la Borsa....o prova a vendere in determinati momenti..io ci sono passato..é come se non avessi nulla...in quel momento..oggi arrivano ovunque...

    1. mago 16 giugno 2015

      Certo..una volta anche i famosi tulipani olandesi erano come oro..poi vediamo come è andata a finire...io penso che quando si andrà se esisterà ancora il genere umano su altri pianeti si scopriranno nuovi metalli e questi butteranno l`oro nel wc...ora ne hanno bisogno per i loro scopi....militari..non serviranno neanche piu`i soldi una volta ottenuto quanto vorranno...tutto inutile il cappio si stringe piano piano.
    1. Ercole 16 giugno 2015

      Per gli operai, i disoccupati , e i pensionati proletari il problema non sussiste i borghesi li portano nei paradisi fiscali a quale pubblico si rivolge Feltri?

    1. uomospeciale 16 giugno 2015

      Come avevo detto a suo tempo, il guaio grosso è che tra banche e cittadini è sempre esistito un gigantesco equivoco di fondo:

      Il cittadino crede che i soldi che porta in banca siano suoi, mentre in realtà una volta versati diventano della banca, oppure dello stato.

      La ricevuta che la banca ci dà quando depositiamo del denaro sul nostro conto non è altro che una formale promessa a restituirceli se:

      1- Se la banca non è fallita.
      2- Se un giudice non ci ha bloccato il conto corrente per un'indagine.
      3- Se lo stato non ordina alla banca di fare un prelievo forzoso come nel 92.
      4- Se la svalutazione o un qualche crack economico non ha trasformato il nostro denaro in carta igienica

      Molto meglio il mercato azionario dei depositi sul conto comunque.
      Intanto perché le azioni essendo quote societarie di aziende magari pure con sede all'estero non sono facilmente aggredibili e soggette a prelievi forzosi come invece lo è il denaro liquido cash....

      Inoltre gli interessi sui conti correnti sono ridicoli a dir poco, e sarebbe davvero stupito
      parcheggiare su un c.c. più di qualche migliaio di euro.


    1. Servus 16 giugno 2015

      Questa cosa almeno è sicura, l'anima non è pignorabile, sempre che il debitore non voglia venderla e il creditore voglia comprarla (nel caso sia Satana approverebbe, sempre che non sia già sua).

    1. Teopratico 16 giugno 2015

      Sarò pignorato del mio corpo? Mi lasceranno l'anima secondo te? Oppure potrò scegliere tra l'uno o l'altra? A quel punto cos'avrebbe più valore? Cosa sarebbe peggio vivere sano ma senza anima o sopravvivere dolorosamente con tutti i miei sentimenti?- Emoticon cordiale con sorriso-

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