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LETTERA EUROPE2020 AL G20 (2 APRILE 2009 LONDRA)

FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA

Pubblicata questa mattina (ieri, ndr) sul Financial Times la lettera di LEAP/Europe2020 ai leader del G20 come anticipato nei post precedenti.

Il messaggio del gruppo è chiaro: questa è l’ultima possibilità che la Storia sta concedendo all’attuale sistema internazionale. O si prendono decisioni concrete subito, e si avviano entro l’estate, o sarà dissesto geopolitico globale.

Questa è la nostra traduzione dall’originale inglese che trovate sul financial times di oggi, edizione globale, oppure sul sito di LEAP/Europe2020.

Ci limitiamo a tradurre la lettera per i nostri lettori, senza condividerla nè disconoscerla (noterete infatti alcuni richiami ad un nuovo ordine monetario globale), senza giudicarla ma prendendola per quello che è: un ultimo campanello di allarme per i leader del vecchio mondo.

Vi invitiamo a leggerla allo stesso modo, senza giudicare, senza necessariamente condividerla in pieno o rifiutarla in pieno.

Ognuno poi tragga le sue conclusioni.

(Alcuni affezionati lettori troveranno spunti già dibattuti tra i commenti dei post precedenti, complimenti a tutti per il notevole livello del dibattito)

Dunque, la parola a Franck Biancheri, Director of studies, LEAP/E2020:

Lettera di LEAP/Europe2020 al G20 del 2 Aprile 2009 di Londra

(grassetti e link nostri)

Signore e signori,
Il vostro prossimo summit avrà luogo tra pochi giorni a Londra; ma siete consapevoli che avete meno di un semestre per evitare che il mondo cada in una crisi che richiederà almeno un decennio per risolversi, accompagnata da una intera serie di tragedie e fermenti? Di conseguenza, questa lettera aperta di LEAP/Europe2020, che vide l’arrivo di una “Crisi sistemica globale” ben tre anni fa, ha lo scopo di spiegare brevemente cosa e’ accaduto e come limitare ulteriori danni.

Se avete iniziato a sospettare l’alba di una crisi consistente meno di un anno fa, LEAP/Europe2020, nel secondo numero del « Global Europe Anticipation Bulletin » (GEAB N°2), aveva anticipato che il mondo stava per entrare nella “fase di attivazione” di una crisi di proporzioni storiche. Da allora, mese dopo mese, LEAP/Europe2020 ha continuato a produrre previsioni altamente accurate sullo sviluppo di questa crisi con la quale il mondo sta combattendo oggi. Per questa ragione, ci sentiamo obbligati a scrivervi questa lettera aperta che speriamo vi aiuterà nelle scelte che dovrete prendere tra pochi giorni.

La crisi sta diventando sempre più pericolosa. Recentemente, nella 32esima edizione del Report, LEAP/Europe2020 ha sollevato un allarme di diretta rilevanza per voi, i leader del G20. Se, incontrandovi a Londra il prossimo 2 Aprile, non sarete in grado di adottare un insieme di decisioni concrete e innovative, focalizzate sui punti e sui problemi essenziali, ed avviale entro l’estate del 2009, la crisi entrerà nella fase del dissesto geopolitico globale entro la fine dell’anno, con conseguenze sul sistema internazionale e sulla stessa struttura delle organizzazioni politiche più grandi come USA, Russia, Cina ed UE. Dopo, ogni vostra possibilità di controllare il destino di 6 miliardi di cittadini del mondo sarà finita.

La vostra scelta: una crisi lunga 3-5 anni o una crisi lunga almeno-un-decennio? (approfondimento)

Fino ad oggi vi siete semplicemente occupati dei sintomi e degli effetti secondari di questa crisi perchè, sfortunatamente, niente vi ha preparati a fronteggiare una crisi di questa portata storica. Avete pensato che aggiungere altro (petr)olio* al motore globale sarebbe stato sufficiente, inconsapevoli del fatto che il motore era rotto, mentre il sistema internazionale si deteriora ulteriormente ogni mese.

Nel caso di una grave crisi, bisogna andare al cuore della questione. L’unica scelta è tra intraprendere un insieme di cambiamenti radicali, che accorcino notevolmente la durata della crisi e diminuscano le sue tragiche conseguenze, oppure, al contrario, rifiutare di fare alcun cambiamento in un tentativo di salvare cio’ che resta dell’attuale sistema, prolungando la durata della crisi ed incrementando tutte le conseguenze negative. A Londra, il prossimo 2 Aprile, potete aprire la strada alla risoluzione della crisi in modo organico in 3-5 anni, oppure trascinare il mondo in un terribile decennio.

Ci limitiamo a darvi tre raccomandazioni che consideriamo strategiche nel senso che, secondo LEAP/E2020, se non saranno avviate entro l’estate del 2009, il dissesto deopolitico globale diventerà inevitabile dalla fine di quest’anno in poi.

Tre raccomandazioni strategiche di LEAP:

1. La chiave nella risoluzione del problema sta nella creazione di una nuova moneta di riserva internazionale!

La prima raccomandazione è un’idea molto semplice: riformare il sistema monetario internazionale post seconda guerra mondiale e creare una nuova moneta di riserva internazionale. Il dollaro americano e l’economia non sono più in grado di sostenere l’attuale ordine economico, finanziario e monetario globale. Finchè questo problema strategico non viene affrontato e risolto direttamente, la crisi crescerà . E’ infatti il cuore della crisi dei prodotti finanziari derivati, banche, prezzi dell’energia… e (il cuore) delle conseguenze in termini di disoccupazione di massa e della caduta degli standard di vita. E’ dunque di vitale importanza che questo punto sia l’argomento principale del summit del G20, e che i primi passi verso una soluzione vengano avviati. In effetti, la soluzione a questo problema è ben nota, e consiste nel creare una moneta di riserva internazionale (che potrebbe essere chiamata il “Global”) basata su un paniere di monete corrispondenti alle più grandi economie, ovvero dollaro, Euro, Yen, Yuan, Khaleeji (moneta comune degli stati del Golfo produttori di petrolio, che partirà a Gennaio 2010), Rublo, Real…, gestito da un “Istituto Monetario Mondiale” il cui consiglio di amministrazione rifletterà il peso relativo delle economie le cui valute compongono il Global.

Dovete chiedere al fmi** e alle banche centrali coinvolte di preparare questo piano per Giugno 2009, con la data di implementazione al 1 Gennaio 2010. Questo è il solo modo che avete di ripristinare il controllo sugli eventi attuali in corso, e questo è il solo modo per voi di sviluppare una gestione globale, basata su una valluta condiviso al centro dell’attività economica e finanziaria. Secondo LEAP/Europe2020, se questa alternativa all’attuale sistema monetario in crollo non sarà avviata entro l’estate del 2009, dimostrando che esiste una soluzione alternativa all’approccio “ognun per sè”, il sistema internazionale di oggi non sopravviverà all’estate.

Se alcuni degli stati del G20 pensano che è meglio mantenere i privilegi collegati allo “status quo” più possible, dovrebbero meditare il fatto che, se oggi possono ancora influenzare in modo significativo la forma future del nuovo sistema monetario globale, una volta che la fase del dissesto geopolitico globale sarà avviata, perderanno ogni capacità di farlo.

2. Preparare schemi di controllo delle banche prima possible!

La seconda raccomandazione è già stata menzionata molte volte nei dibattiti preliminari del vostro prossimo summit. Dovrebbe quindi essere facile da adottare. Riguarda la creazione, entro la fine dell’anno, di uno schema di controllo bancario su scala globale, che sopprima gli attuali “buchi neri”. Un insieme di opzioni sono già state suggerite da vostri esperti. Decidetevi ora: nazionalizzate le istituzioni finanzia
rie non appena necessario! E’ la sola via per prevenire nuovi episodi di massiccio indebitamento da parte loro (il tipo di episodi che hanno contribuito significativamente alla crisi attuale) e mostrare all’opinione pubblica che avete qualche credibilità nel contrattare con i banchieri.

3. Fate in modo che il FMI valluti i sistemi finanziari USA, UK e svizzero!

La terza raccomandazione si riferisce ad un argomento politicamente sensibile, che non puo’ essere ignorato. E’ essenziale che, non oltre Luglio 2009, il fmi presenti al G20 una valutazione indipendente dei tre sistemi finanziari nazionali al cuore della attuale crisi finanziaria: USA, UK e Svizzera. Nessuna raccomandazione puo’ essere efficacemente implementata finchè nessuno ha una comprensione chiara dei danni causati dalla crisi nelle tre colonne del sistema finanziario globale. Non è più il tempo di essere educati con le nazioni che si trovano al centro dell’attuale caos finanziario.

Scrivete una dichiarazione finale semplice e breve!

Infine, cortesemente consentiteci di ricordarvi che il vostro scopo è di riportare la fiducia a 6 miliardi di persone, e, tra loro, milioni di organizzazioni pubbliche e private. Di conseguenza, non dimenticate di scrivere una breve dichiarazione – non più di 2 pagine, che presenti un massimo di 3-4 idee che i non esperti possano leggere e comprendere. Se mancherete di farlo, nessuno leggerà quello che avete da dire tranne un ristretto grupo di specialisti, e di conseguenza non ravviverete la fiducia nell’opinione pubblica e la crisi sarà destinata a peggiorare.

Se questa lettera aperta vi aiuta a comprendere che la Storia vi giudicherà in funzione del successo o del fallimento di questo Summit, allora sarà stata utile. Secondo LEAP/Europe2020, i vostri cittadini non aspetteranno più di un anno prima di giudicarvi.

Questa volta, almeno, non potrete dire che nessuno vi ha avvertiti!

Franck Biancheri

Director of studies of LEAP/E2020, www.leap2020.eu
President of Newropeans, www.newropeans.eu

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Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/03/lettera-europe2020-al-g20-2-aprile-2009.html
24.03.2009

Note:
* oil indica sia olio sia petrolio, con un gioco di parole impossibile da rendere
** notate l’attento uso dei maiuscoli e dei minuscoli.

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    l’alternativa sono piccole economie autosufficienti. questo progetto tenta di tenere in vita la globalizzazione che sopporto meno degli anarcocapitalisti. bisogna però ammettere che la via alternativa escluderebbe una parte impressionante dell’umanità dal superamento della crisi, con conseguenze gravissime.
    ma “global” è proprio impresentabile. chiamiamolo SOL, da solidarietà, o comunque qualcosa con un senso “umano” (era pessimo, come nome, anche il bancor di Keynes, anche che sarebbe stato sicuramente migliore del dollaro – ne sa qualcosa De Gaulle).

    questo progetto è simile a quello di LaRouche che chiede cambi fissi ed investimenti.
    a mio avviso è tutto sommato condivisibile, purchè vengano presidiate le dislocazioni dei poteri politici. se queste si alzeranno di livello saremo al NWO; se invece rimarranno “basse” allora si sarà fatto un buon lavoro. meno deleghe si danno al livello superiore e meglio è. non è possibile che se barroso prende la bustarella dai produttori di ogm tutti quanti li dobbiamo avere nel piatto senza neanche averlo scritto sull’etichetta. http://www.leganordbondeno.com/agricoltura/barroso-e-i-suoi-padroni-multinazionali-contro-lagrico-2.html
    una struttura monetaria globale potrebbe non significare NWO. in definitiva si tratta di sostituire il dollaro, il quale, con tutte le sue magagne e ruberie, ha permesso lo sviluppo del secondo dopoguerra. L’importante è che la politica monetaria ridiventi keynesiana e venga abbandonata quella attuale monetarista, integralmente responsabile di ciò che è avvenuto. In estrema sintesi, bisogna far si che il debito/credito non sfugga più di mano. Per fare questo … bisogna fare il contrario del dogma monetarista: modulare opportunamente base monetaria e riserva obbligatoria.

  • LucaV

    Della imminente crisi se ne erano accorti SOLO tre anni fa? C’è chi dal 2002 la prevedeva…www.usemlab.com

    Ecco il progetto keynesiano di valuta mondiale, per Keynes era il bancor, per questi il Global…naturalmente CARTA STRACCIA pure questa. Non oso immaginare quanta ne stamperanno.

    Alle banche oltre al “controllo” che dite voi, dovreste controllare quanta moneta creano, un particolare che è sempre sfuggito. Guarda caso.

    Non c’è bisogno che l’FMI (un altro carrozzone a spese nostre) valuti ciò che ha fatto finta di valutare da quando è nato. Se ne sono accorti tutti, pure gli alieni, di che pasta sono fatte le economie di questi paesi. Gli Usa sono in bancarotta da sempre, il regno unito gli va a braccetto, e la svizzera ricicla…altro che mucche e cioccolato.

    Scrivere una dichiarazione di max due pagine con 3-4 idee. Cioè della serie il popolo è bue e deve rimanere bue, guai a metterlo a conoscenza di tutto, bastano due paginette e 3-4 idee buttate lì. Il resto tutti zitti e muti. Quanto è bella la democrazia.

    MA UNA COSA…LI PAGHIAMO NOI?

  • LucaV

    Al posto del Global: ROTOLONI REGINA…non finiscono mai.

  • LucaV

    piccole economie autosufficienti: OTTIMO

    Le dislocazioni di potere si stanno accentrando, vedi cosa vogliono fare dell’FMI…futura banca centrale mondiale. Il cane non molla mai l’osso da solo.

    SOL? Io direi rotoloni regina…non finiscono mai.
    Qualcosa con un senso umano? Ma si, diamogli un bel nome, dei bei colori, così il popolo bue lo usa. Mi sa tanto di pubblicità, una ferrari con il motore di una 500.
    Sempre soluzioni di facciata, nel concreto mai.

    Non è colpa del dollaro, che è un pezzo di carta, ma di chi lo manovra. Così come non è colpa dell’euro se una margherita costa 6 euro. Sai com’è se ne stampavano di meno di dollari, forse valeva ancora qualcosina.

    La politica monetaria deve ridiventare onesta. Le stampanti usiamole per le foto, pagine internet, pezzi di libri. Il monopoli è un bel gioco, ma non mi sembra ci fosse una banca centrale con una stampante.

    Perchè gli ogm se te lo dice barroso non li vuoi, però se ti fanno una nuova moneta e te la impongono non t’incazzi? Anzi suggerisci il nome!

    Tutta questa storia mi puzza di bruciato, e si sa…la carta prende fuoco subito.

  • Jung_Zorndike

    Non ha alcun senso accettare “soluzioni” dai camerieri di chi ha provocato questo disastro, ben sapendo di provocarlo. Camerieri sono e camerieri rimangono.

  • consulfin

    Forse qualcuno ha previsto l’attuale crisi ben prima del 2002: i testimoni di Geova, i Maya, Zoroastro forse, e tanti altri. Perché criticare un centro studi sul ritardo della previsione dovrebbe aggiungere qualcosa al dibattito? Se leggo bene, la loro pubblicazione MENSILE è arrivata al numero 33 e, se è mensile e se salta il mese di agosto, vuol dire che hanno cominciato a pubblicare tre anni fa…e, quindi, fin dall’inizio si sono occupati della questione.
    Comunque l’insistenza sull’argomento mi pare superflua: fino a ieri la Banca d’Italia sfornava dati che non stavano nè in cielo nè in terra e, quella anche la paghiamo non con i nostri soldi ma con il nostro sangue…

  • consulfin

    forse dovremmo cominciare seriamente ad attribuire alla moneta il suo giusto valore: 0 (zero). Dovremmo cominciare a considerarla solo una semplice COMODITA’, utile ad evitare di fare come i nostri contadini di un tempo che portavano alle fiere i loro sacchi di grano, le loro gabbie piene di animali da cortili, oggetti fabbricati durante l’inverno e così via per scambiarli con mercanzie che non avevano. Nient’altro! Mi rendo conto che in un sistema economico come quello che viviamo – che richiede una forte concentrazione urbana, uno sviluppo esagerato del settore dei servizi, la letterale “invenzione” di nuovi lavori (in barba al sogno antico dell’uomo di ridurre sempre pù il tempo dedicato al lavoro, di liberarsi dell’ansia di procurarsi il necessario) – mette al centro il possesso di moneta, tanto che, per accrescerlo, si è sempre più portati ad alienare qualsiasi cosa, onore e amor proprio compresi e, quindi, il cambio di prospettiva è ben lungi dall’essere praticabile, ma, a mio avviso, solo questo può salvare l’uomo e riportarlo in armonia con ciò che lo circonda.

  • francesco67

    Nuova moneta globale e maggior controllo del FMI…dritti dritti verso il NWO. Evvivaaaaaa!!!

  • LucaV

    C’era chi la prevedeva molto prima: http://www.usemlab.com

  • LucaV

    Tremonti: dai tremonti bond 150 mld di credito dalle banche. Peccato che i tremonti bond siano solo 10 mld.
    Hanno moltiplicato per 15. Una crisi da eccesso di credito viene curata con altro credito.
    LE BANCHE CREANO MONETA COME I FALSARI

  • rosacroce

    perfettamente d’accordo.

  • rosacroce

    no.non è quellA di larouche.
    la rouche chiede dollari come da costituzione americana ,di stato,
    un sistema di cambi fissi tra le monete e il dollaro,e dichiarare nulli i titoli tossici ,con il fallimento delle banche e del sistema della fed e del fondo monetario internazionale.
    UNA BELLA DIFFERENZA COME VEDI.
    STAI CON LE BANCHE FALLITE è CHIARO.

  • LonanHista

    SVEIAAAAA!

    moneta di riserva internazionale?

    MA NON ACCENNA AL FATTO CHE VANNO RIVISTE LE REGOLE DEL WTO, AL FATTO CHE LA CINA E L’ASEAN FANNO QUELLO CHE CAZZO GLI PARE, MENTRE TUTTI GLI ALTRI DEBBONO OSSERVARE REGOLE FERREE PURE SULLA LUNGHEZZA DEL PRESERVATIVO, LA LARGHEZZA DELLE PORTE DELLE FABBRICHE, GLI ORARI DI LAVORO!

    GEAB=NATO(che era uguale P2).

    e come Don, non lo so se nei momenti topici informa veramente o.

    disinforma!!!!

    sembra il piano di rinascita nazionale del signor Gelli!

    ma dai!
    e basterebbe controllare i sistema bancari di usa uk svizzera?

    e le isola caraibiche?
    e tanti piccolo steterelli?

  • virgo_sine_macula

    SICURAMENTE in un ipotetico mondo comunista e dunque economicamente perfetto non avremmo riscontrato una crisi simile

  • myone

    Qualsiasi soluzione si trovi, serve solamente per dare fiato alle forze, che riprendendosi, si sottoporranno ad un’ennesima pettinata di speculazioni reascinandosi dietro quello che ne consegue.
    Il mondo non e’ altro che un aggregamento di oche di varia taglia ed eta’, pilotate dal sistema stesso, che per difetto di tornaconto, fa accadere quello che vuole. Se uno piu’ uno vale cinque, vale due nei riassestamenti, e vale sempre piu’ tre, nei tornaconti. Tutto e’ calcolato, nelgi avanzi e nei disavanzi, perche’ una volta per una cosa unì altra volta per un’ altra, hanno gia’ programmato i riscontri e i tornaconti.
    Ma e’un man bassa per tutti, la’ sopra. Forse non sanno nemmeno loro che comanda, Chi puo’ arraffa, Chi puo’ legifera e fa accadere le cose. Chi puo’ aprofittarne ne aprofitta, sia nei soldi, che nei poteri, che nelle egemonie, e tutto quello che ne segue. Il fatto sta’ che, la massa segue, se vuole vivere, e si adatta, per sopravvivere, e darsi un’ altra volta, nel bene o nel male, a un sistema fatto di uomni e di leggi, di intenti e di poteri, dave saranno vittime o strumenti, sia di loro, che del caos che combinano.
    Non e’ certo questa una vita della dignita’ umana. Qui siamo falliti gia’ da un bel po, e nonostante si voglia togliere il catastrofismo, i risultati parlano da se’, e parleranno sempre di piu’ al peggio. Questa e’ la verita’. E un modo diverso di concepire la vita, finche’ ci sono queste generazioni degenetate, e che il mondo per chi ci vive dal di sopra, rimane un paese dei balocchi e dei vizi, non solo non si vedra’ mai, ma lo si sta’ finalmente portando alla sua fine.
    Abbiamo un’ intera societa’ schematizzata, dove se non hai la ente al sistema, sei inito.
    Abiamo una deliquenza di fondo che e’ totale, in quando se sei disgregato, il peggio esce senza chiederlo.
    Abbiamo una disgregazione organizzativa che non tiene conto del reale ma e’ aggrppata agli eventi del denaro, dove ogni tzunami globale buttato al cosa controllato, si pensa dispensi limo per far nascere questo o quello, come pensano.
    Abbiamo intere aree che in caso di crisi, non sanno piu’ dove trovare da mangiare o dove coltiva, essendo un sistema disgragato dal reale vivere organizzato e locale.
    Abbiamo dirigenti e politici, nonche’ potenti e capi, che non sanno nemmeno fare un orto, non hanno mai lavorato, e non sanno che e’ lavita, vendola solo congetturate finche’ gli andava bene, e gli andava bene perche’ dal sistema prendono soldi e sopravvivono.
    Abbiamo un’ intero mondo, sopratutto quello evoluto, che ci campa speculando servizi e risorse, su basi dell’ inutilita’ e del liberalismo del sovrappiu’, e non dell’ esenziale pulito.
    Abbiamo una tenuta del sistema, fatto solo su denaro da prendere e da ridare, mantenendo i problemi disorganizzativi, ed esistenziali come sono e peggiorandoli sempre piu’, senza speranze di soluzioni.
    E chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Se in un contesto di qualche centinaio di miliaio di persone, non si riesce a creare un’ autonomia totale del vivere, del mantenersi, delle regole, e del tutto, qualsiasi forma che si voglia far rientrare come soluzione, e’ matematicamente fallimentare.
    Territorio, produzione, vivere civile, bisogni primari, organizzazione, devono essere le norme fondamentali e primarie, per una popolazione indipendente locale, su ogni territorio, e il tutto deve esssere a servizio di tutti. Un vero comunismo e’ d’ obbligo, e al di fuori di un contesto piu’ ampio, non si fara’ altro che, rimettere il tutto nel caos e nel sistema perdente di ora.

    Quando una cosa impazzisce o e’ folle di suo, vaga, vaga nella sua follia, e nella sua convinzione. Cosi e’ questo nostro tutto, che finche’ sussite, vaga, nella liberta’ di sentirsi padrone di tenere la situazione sotto controllo. Ma non e’ cosi e non sara’ cosi.

    Aumento incontrollato della demografia.
    Spostamento in massa di immigraszioni
    Valore territorio e popolazione incoltrollato e non autosufficente.
    Agglomerati urbani e ammassamenti civili su territori che non supportano un equilibrio vita-produzione-lavoro-organizzazione-cultura-formazione-servizio.
    E tanto altro di questo passo.

    Se un mobile trova crisi e non si fa piu’, un’ intera area viene messa alla miseria, si ferma l’ economia, e no nsi sa’ piu’ come ritornare o fare cose milgiori e sostanziali, nel propio territorio.
    Cosi se le crisi o le produzioni si fermano e fermano un meccanismo.
    Una societa’ piena di possibilita’, si trovera’ disorientata, senza esserne capace di fare un passo indietro e nemmeno uno in avanti.
    La testa, tutti, ora, ce l’ hanno campata per aria e nei numeri e in questo sistema, che e’ generale, ma non e’ fondata con i piedi per terra, nel buon senso, e nella realta’ vera che e’ la vita, con i suoi bisogni sociali di lavorare, produrre per vivere, vivere bene, e avere quello che serve per sussistere e non creare danno.

    La misura ora, e’ tutto sul valore e il mezzo del danaro, ma non e’ intelligente nel come vedere le cose, quelle reali, dove l’ ammasso di persone, possono destabilizzare il tutto, essere destabilizzate, e non trovare nessuna via d’ uscita, perche’ non esiste e non e’ contemplata come sistema di vita. Una poverta’, nel senso dello smarrimento e delle non possibilita’, si troverebbe su un terreno disorganizzato del tutto. Ovvio che poi, sia nel piccolo come nel grande, il peggio esca, come soluzione. E se non e’ cosi, il peggio rimane come continuazione, senza possiblita’ di soluzioni, perche tutto entrera’ enl calderone del naturale reciclaggio e trasformazione. Ma si sa’, che calcoli o ipotesi, o realta’ cosi, determinano l’ estinzione dei problemi, che sono gli uomini senza una vita e senza un futuro, perche’ non ci hanno pensato prima come sia, e che sia.

    E ancora di soldi se ne stampano, se ne stanziano, e si stamperanno e finanzieranno a miriadi di miliardi, ma il problema rimarra’, perche’ e’ difettoso il modo, e la vita stessa.

  • drummer

    Parole sante !!
    Siamo diventati un mondo di cibernauti incapaci di vivere dell’habitat che ci ospita senza deturparlo e senza rispettarne gli equilibri.

  • Allarmerosso

    Il comunismo ha gli stessi problemi di fondo del Capitalismo