Lettera di una docente sospesa

Quanta ipocrisia...che esempio state dando alle nuove generazioni?

docente-sospesa-lettera-aperta

Pubblichiamo le dolorose e taglienti parole che una docente sospesa ha rivolto alla sua Dirigente scolastica.

Nell'attacco che l'autrice della lettera fa alla figura apicale dell'istituto pubblico in cui lavorava, si riscontra comunque la chiara volontà di invitare ad una riflessione circa la deriva che la nostra società sta prendendo e le conseguenze che avremo in futuro, a causa delle persone che pavidamente preferiscono "pararsi le spalle" piuttosto che dimostrare umanità.

* * *

Cronaca di una mattinata amara

Spett.le Preside,

stamattina, come Lei sa, ho chiamato la portineria della scuola e ho riferito alla signora Emma che dovevo consegnare e far protocollare una lettera a Lei indirizzata, ma che, non disponendo del GP, immaginavo di non poter entrare e ho quindi detto che avrei atteso pazientemente all’esterno.

Ho poi parlato con la DSGA la quale mi ha riferito che, a sua volta, avrebbe dovuto chiedere il permesso a Lei. Ho infine appreso che, da Sue disposizioni, non mi era possibile farLe giungere la lettera perché la normativa vigente non lo permette e che "mi avrebbe fatto sapere".

Questi i fatti.

Dopo 21 anni di onorato servizio sono stata umiliata, lasciata fuori dal cancello, trattata come una delinquente, un’untrice pericolosa, una reietta.

Mi chiedo allora se le Sue parole, il Suo sguardo commosso e il Suo abbraccio il giorno in cui mi ha consegnato la lettera di sospensione fossero sinceri. So di dirigenti che si sono ribellati a questo scempio, ma io non mi sono permessa di giudicarLa. Ognuno agisce in base alle proprie possibilità e alla propria dose di coraggio.

Dopo quanto è accaduto stamattina mi chiedo tuttavia come il dirigente (ormai vi chiamate così, purtroppo) di una fondamentale agenzia educativa (ma lo è ancora?) quale dovrebbe essere la scuola possa avallare comportamenti così palesemente discriminatori. La stessa che pretende di insegnare agli (ormai martoriati) alunni i valori del rispetto, dell’uguaglianza e della democrazia. La stessa che celebra la Giornata della Memoria "per non dimenticare". La stessa che pretende di insegnare la Costituzione.

Quanta ipocrisia, mio Dio.

Di fronte a questa deriva antidemocratica io penso che un dirigente scolastico non debba preoccuparsi soltanto di "pararsi le spalle", ma dimostrare, quantomeno, buon senso e preservare in sé un briciolo di umanità verso chi, a seguito di norme ingiuste, è stato strappato ai propri alunni e privato di mezzi di sostentamento che sono alla base della dignità umana.

Ho il cuore colmo di amarezza, ma anche la calma di chi sa di essere dalla parte della giustizia. Non credo riuscirò a tornare a insegnare in questo istituto. Se mai dovessero reintegrarmi (e non ne sono affatto certa) non potrei guardare in volto tutti i colleghi che hanno manifestato una totale indifferenza di fronte a quanto è accaduto.

Forse non tornerò nemmeno a insegnare nella scuola pubblica, una scuola/azienda sempre più burocratica nella quale non mi riconosco più da tempo e si è persa la centralità dei ragazzi e della nostra vera missione.

La storia ha dimostrato che da questi silenzi, da questa indifferenza, da questa complicità sono iniziati i periodi più cupi e sono state commesse le peggiori atrocità. Tutto inizia a piccoli passi. Lenta erosione della democrazia. Manipolazione. Pensiero unico. Emarginazione di chi dissente. Che esempio state dando alle nuove generazioni? L’avallo della prepotenza e dell’arbitrio?

Il nostro è un paese di ignavi, Dante lo aveva già capito sette secoli fa. Siete tutti complici di questo abominio. Mi chiedo se mai un giorno, forse troppo tardi, ve ne renderete conto.

Distinti saluti

Luce Calgaro

Docente di lettere, persona perbene, sospesa

____________________________________________________

Massimo A. Cascone, 09.03.2022

Fonte:https://www.lascuolacheaccoglie.org/2022/03/quanta-ipocrisia-che-esempio-state-dando-alle-nuove-generazioni-la-lettera-di-una-docente-sopesa-alla-preside.html?fbclid=IwAR1HOUB5xlfLm1visabZ_H1lE8UrgXlMu5jk4Xxg1e4pAtPbExnayF-ZnKg

Commenti (6)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 6 caricati
    1. Rnamessaggero 9 marzo 2022

      Immagino Gaetano Bresci fare la stessa cosa verso il re Umberto I. 21 anni di servizio dentro ad un sistema marcio e accorgersene solo ora perché le ingiustizie anziché contribuire ad infliggerle Le toccano.

    2. Hospiton 9 marzo 2022

      Concordo. Non mi esprimo sul caso specifico dato che non so nulla di quest'insegnante ma conosco un bel po' di gente che ha più o meno dormito per anni, accettando nefandezze in serie o facendo finta di non vederle, e ora cade dalle nuvole: "ma come, il sistema mi ha tradito? Ho obbedito per anni e mi ricompensa così?". Esatto, questa è la ricompensa che il sistema riserva agli sprovveduti che si raccontavano favolette sulla democrazia: un brusco risveglio con secchiate d'acqua gelida in faccia. Altro che letterine, qui si dovrà combattere a muso duro e chi non è abituato poiché destatosi da poco è meglio si dia una regolata, non sono tempi affrontabili con strumenti soft.

    1. R66 9 marzo 2022

      In queste lettere mi fa sempre pensare le frasi in stile: "Dopo 21 anni di onorato servizio" - quanto può incidere la scoperta di aver creduto totalmente (suppongo che ci creda ancora parzialmente altrimenti non scriverebbe alcunché) ad una narrazione rivelatasi falsa?
      Questa emozione mi manca.

      Non ci ho mai creduto in questo sistema, l'ho sempre preso di striscio facendo il minimo indispensabile, non scriverei alcuna lettera, mi sentirei davvero un grande scemo nel farlo.

      Credo che nelle circostanze in oggetto il "dolore" provenga più dall'interno che dall'esterno, purtroppo la realizzazione che non sono stati gli altri ad aver compiuto un abuso, ma è l'interessato ad esser stato ingenuo (o avido, o superbo ecc...), non è immediata e a volte neanche scontata.
      Chi lo realizza ne esce abbastanza indenne e soprattutto con buone difese per situazioni future, gli altri si logorano.

    1. cruzaros 9 marzo 2022

      è l'Azienda che conta, il Dirigente che andra a snocciolare buonismo alle tivù locali,affiancato e approvato dall'assessore all'istruzione (non all'educazione:ti istruiscono su come devi essere o diventare figlio di p... a ,al diavolo l'educazione, sgomita ,calpesta fregatene.) il mondo è un'azienda coi dividendi e a te ti hanno gia diviso.

    1. Cataldo 9 marzo 2022

      Luce, nome omen
      Nel buio del momento servono esempi illuminanti

    1. Madrigalista 9 marzo 2022

      Bellissima testimonianza di una donna forte.
      Tutta la mia stima a persone così, ne servirebbero sicuramente di più in questo periodo storico in cui ci troviamo.

Visualizzati 6 di 6 commenti approvati.