LETTERA APERTA A SUA MAESTA’, VITTORIO EMANUELE IV

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

«Queste decisioni spettano soltanto a me. Dopo lo stato d'assedio non c'è che la guerra civile. Ora bisogna che uno di noi due si sacrifichi.»

Commenti (29)

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    1. fusillo 8 marzo 2010

      ....potremmo usarlo come inno.....oramai!

    1. nautilus55 7 marzo 2010

      C'è del vero in quanto afferma Vulpio, poiché è tutta la questione elettorale da rivedere. Nessuno può, come in Germania, presentarsi alle elezioni dopo aver semplicemente raccolto e fatto controllare 50 firme.

      Se un sistema ha sbarramenti, come quello tedesco, deve ammettere massima libertà di presentazione delle liste: invece, in Italia, sbarramenti ed impossibilità pratica (Vulpio ha ragione) di presentarsi alle elezioni,

      Non condivido, invece, il "ritornello" che un voto senza il PdL sarebbe stato una sciagura: per ritenersi degni di rappresentare qualcuno, si deve per prima cosa imparare a rispettare le regole.

      E' una premessa importante, senza la quale si giunge - di deroga in deroga - all'attuale sfascio.

    1. amensa 7 marzo 2010

      vedi Tao, anchetu con la stessa politica di merda!
      sele liste erano truccate, perchè non le hai mai denunuciate ?
      solo ora vien da tirar fuori il solito refrain "se sbagliano tutti non condanniamo nessuno"!.
      una soluzione diversa, se non ci fosse di mezzo l'arroganza e la convinzione di impunità, avrebbe potuto essere accettata
      proiva a pensare a un berlusconi che chiede pubblicamente scusa per gli errori dei suoi tirapiedi e chiede, CHIEDE alle opposizioni di concedere un aproroga per permettere elezioni significative!
      io credo che gliela avrebbero concessa subito, per non apparire quelli che vogliono "vincere facile" a tavolino e perdere però la legittimità di governare.
      un gesto di umiltà, una volta tanto, sarebbe potuto essere il viativo per risolvere questo brutto pasticcio e non compromettere pure lalegittimità d Napolitano.

    1. Tao 7 marzo 2010

      Napolitano, Di Pietro, Tejero e il diritto costituzionale di elettorato attivo e passivo. Il problema non è la riammissione delle liste per decreto, ma la raccolta delle firme per presentare le liste, che è sempre falsa e truccata, ovunque.



      Ragioniamo un attimo, per favore. Si può ragionare, o dobbiamo per forza, ancora una volta, “tifare” e agitarci come ossessi morsi dalla tarantola? E magari evocare un sinistro “intervento delle forze armate”, come fa con impressionante leggerezza Antonio Di Pietro, nemmeno fosse Antonio Tejero, il tenente colonnello della Guardia Civil che nel 1981 tentò il golpe in Spagna occupando il Parlamento?

      L’ammissione delle liste del Pdl in Lombardia e nel Lazio, per decreto, è una brutta cosa, d’accordo. Di più, è una evidente violazione della legge. Ma andare a votare senza quelle liste sarebbe stato peggio che commettere una illegalità.

      Avrebbe significato negare un diritto fondamentale, garantito dalla Costituzione, quello di elettorato attivo e passivo, uno dei più “delicati” tra i diritti fondamentali, persino in una democrazia scassata come la nostra.



      E avrebbe comportato un surriscaldamento del clima politico, al limite degli scontri di piazza e delle prove generali di guerra civile.

      Questa volta, scusate, sono d’accordo con quel presidente Giorgio Napolitano che su altre questioni ho criticato senza fariseismi. Napolitano, firmando il decreto e scegliendo il “male minore”, ha evitato che la gente si affrontasse con mazze e spranghe per dirimere una controversia in materia elettorale.

      Anche perché, diciamola tutta, non è ben chiaro cosa è veramente accaduto a Roma: quelli che dovevano presentare le liste, erano dentro al tribunale, erano fuori, o non sono stati fatti entrare? E a Milano: è vero che anche le firme degli altri partiti sono irregolari come le 845 contestate a Formigoni? E a Salerno, dove invece la Corte d’Appello ha ammesso una lista di centrosinistra con la motivazione dell’impedimento dovuto al traffico come causa di forza maggiore?
      Questa vicenda della presentazione delle liste non la si poteva lasciare all’esclusivo giudizio dei tribunali: sia perché è indispensabile che prima vengano accertati i fatti alla base della esclusione di una lista (e i fatti di Roma sono diversi da quelli di Milano, che sono diversi da quelli di Salerno), sia perché non si può correre il rischio che diversi tribunali diano un diverso giudizio su casi simili o addirittura identici.

      Questa vicenda, invece, dovrebbe aiutarci a tornare sulla questione vera. La raccolta delle firme per presentare una lista.



      Raccolta che – come tutti sanno – è truccata. Falsa. Sempre. A ogni elezione. Perché le firme vengono autenticate “in automatico” dai gruppi politici già presenti in Parlamento e nelle altre assemblee rappresentative (persino in fotocopia dalle elezioni precedenti, o addirittura da altre consultazioni, come i referendum).

      Mentre la vera raccolta di firme la fa soltanto chi vuol concorrere alle elezioni per la prima volta (partiti piccoli o nuove formazioni): e la fa sotto l’occhiuta sorveglianza dei partiti più grossi e di quelli già seduti in Parlamento, alla Regione, alla Provincia o al Comune, che non vogliono altri competitori tra i piedi (per esempio, in una provincia con il numero di abitanti che ha Milano occorrono non meno di 21 mila firme “vere” per presentare una lista alle elezioni regionali).
      Per costoro sì, c’è il furto di democrazia, il vilipendio della Costituzione e del diritto di elettorato attivo e passivo. Per costoro però nessuno si sbraccia e si straccia le vesti.

      Ecco, questa dovrebbe essere una occasione d’oro. Non per sobillare la gente a scannarsi reciprocamente, ma per chiamarla a raccolta attorno all’obiettivo comune – “condiviso” come usa dire da qualche tempo – di una riforma complessiva del nostro sistema elettorale, che prevede sei (!) diversi sistemi di voto per altrettante consultazioni: Parlamento europeo, Camera e Senato del Parlamento italiano, Regionali, Provinciali e Comunali. Manca il settimo sistema di voto, per le elezioni di condominio, ma pare ci si stia attrezzando. Magari con lo stesso congegno della “legge porcata”, cioè le liste bloccate (quelle sì, fasciste come la Legge Acerbo), in cui i parlamentari sono “nominati” anziché eletti.

      Ve lo ricordate? Un po’ tutti dicevano, promettevano e giuravano che l’avrebbero cambiata. Invece, nisba.



      Ma è proprio questo obiettivo – restituire lo scettro al Principe, il vero Principe, che è il popolo, i cittadini -, l’unico obiettivo serio. Non chiedere ai sudditi se stanno dalla parte della firma autenticata, del timbro postdatato o dell’articolo cinque, secondo comma, quarto isolato, terzo piano, quinta porta a destra in un sistema che li espropria del potere di decidere e di scegliere.



      Carlo Vulpio

      Fonte: http://carlovulpio.wordpress.com

      Link: http://carlovulpio.wordpress.com/2010/03/06/napolitano-di-pietro-tejero-e-il-diritto-costituzionale-di-elettorato-attivo-e-passivo-il-problema-non-e-la-riammissione-delle-liste-per-decreto-ma-la-raccolta-delle-firme-per-presentare-le-liste/

      6.03.2010

    1. amensa 7 marzo 2010

      beh... fatevi 2 risate....

      http://www.youtube.com/watch?v=UJzKsE7b9oc

      ne vale la pena!

    1. Eli 7 marzo 2010

      C'è rimasta solo l'ironia per consolarci...:-D. Saluti.

    1. IVANOE 7 marzo 2010

      Perchè ci meravigliamo di tutto quello che è successo con il decreto ?
      Io ricordo nei primi anni 70 un mio vecchio zio del PCI( ed io ero appena adolescente ) che appena vedeva napolitano gli veniva la varicella e diceva che era un democristaino travestito da comunista e diceva che napolitano si dichiarava comunista ma però della destra comunista !!!
      E allora ma cosa vi aspettavate ?
      Napolitano è uno dei tanti attori messi li ha proposito da quella parte più becera della classe borghese italiana. E voi che pensavate che questa persona difendesse gli interessi della legalità o della povera gente dei più deboli ?

    1. fusillo 7 marzo 2010

      Per i neofiti.....

      http://www.youtube.com/watch?v=2StAKAlrU5k

      , e poi,

      http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ

    1. Tao 7 marzo 2010

      L’uomo pelato si mise una mano sulla pancia e si sporse in avanti. Sembrava un inchino, ma era una risata esplosa col corpo:

      «Uahahahah! L’avresti mai detto?? Uahahaha, per colpa di una firma non si possono candidare, che idioti! Aahhua....Uaahhaaaaa!!!! »

      L’uomo magro si piegò in due, sbatté la mano sul tavolo a più riprese e rise a crepapelle:

      «Ehhhehhh!!! Non sanno neanche presentare il documento di candidatura, ehehehe!!!!!»

      Si rialzò per prendere fiato: «E adesso voglio pure scendere in piazza!!! Ehahahaeeehe!»

      L’altro fece un gridolino strozzato dal riso «Uhh, che pauraahahahahaha!!!!!»



      Dall’altra parte della città, un uomo col lifting e il suo Braccio Destro stavano leggendo la prima pagina di un quotidiano nazionale. Si guardarono preoccupati, mentre il primo seguiva la scritta col dito: «Il listino dell’aspirante candidato, mancante di una della firma di uno dei rappresentanti di lista, non è stato ammesso alle elezioni regionali dall'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello. Nonostante il partito abbia presentato ricorso...»

      Rilessero tre volte le ultime parole, si concentravano ma non riuscivano proprio a capirle: « ...il ricorso dei candidati è stato respinto dai giudici in quanto l’esercizio di voto non può che svolgersi nel rispetto dei limiti e delle regole previste dalla legge.»

      L’uomo col lifting fece un’espressione livida, come se, sotto tutta quella pelle tirata, si agitassero burrascosi i muscoli facciali:

      «Non è possibile che non ci sia una soluzione... Sono i giudici i grandi ostacoli...»

      Il suo Braccio Destro sospirò contrito: «E se li facessimo tutti fuori?»

      «Cretino, non possiamo farli fuori tutti. Hai visto che baccano han scatenato per quelli che abbiamo già eliminato in passato? Vuoi tirarti la zappa sui piedi?»

      Il sottoposto alzò le spalle e agitò le mani aperte, come per scusarsi.

      L’uomo dal lifting s’illuminò d’improvviso compiaciuto del proprio acume:

      «Ho un’idea fantastica! Senti un po’...» afferrò il giornale, strappò la prima pagina e la appallottolò con l’aria di chi la sa lunga:

      «Ho pensato a una furbata... Eliminiamo le Regioni!»

      «Cosa??»

      «Esattamente. Le Regioni sono degli Enti, giusto? D’ora in poi non esisteranno più. Non ci saranno più Regioni ma Enti Regionali, di cui riscriveremo i confini.»
      «Ma... si può fare?»

      L’uomo si grattò il lifting: «Ma che cazzo ce ne frega! Faremo un Decreto Legge, sarà io a eleggere il Presidente, che non si chiamerà più Presidente della Regione ma Pot-Ente!» dimenò indice e pollice piegati, come a dire: capito il doppio senso?

      Il Braccio Destro sorrise estasiato:

      «Lei è geniale!»

      «Geniale? Son solo intellig-Ente! Ahahaha!»


      L’altro lo accompagnò con una risata sguaiata: «Ahahha!! Lo metterà in quel posto a tutti quei magistrati defici-Enti!!! Uahahahaha!!!»
      «Uahahaha!!!! E a tutti quei rottiinculo di intellettuali dem-Enti!!!! Ahahahahauaaa.»

      Si piegarono in due, ridendo all’inverosimile, divertendosi come dei pazzi a trovare tutti gli aggettivi dispregiativi che finissero in enti.
      E ora sono ancora là che se la ridono.

      Marilù Oliva

      Fonte: www.carmillaonline.com

      Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2010/03/003381.html

      7.03.2010

    1. backtime 7 marzo 2010

      interessante leggere le motivazioni che lo hanno, a suo dire, spinto a firmare il decreto [www.quirinale.it] addirittura dal sito del Quirinale, rispondendo così alle varie persone che gli hanno scritto e delle quali come tutti i politici è dipendente. Peccato non si abbia anche la possibilità di licenziarli questi dipendenti!

    1. maumau1 7 marzo 2010

      è il presidente più incredibile della storia di Italia..
      che dice che non può non firmare,mentendo sulle prerogativa che la costituzione gli assegna..e cercando di dare a bere agli italiani queste balle..

      per me c'è una serie di ricatti incrociati e dipendenze. tipo quelli che hanno portato
      a decapitare le procure di Salerno e Catanzaro quando iniziano ad affiorare nomi grossi ed illustri che coinvolgevano tutte le cariche dello stato..
      applauso bipartisan ci fu..
      questi sanno che se si comincia a sputtanare il sistema il popolo vedrà ciò che si fa dietrole quinte,gli imbrogli per mantenere il potere ed i privilegi..
      e non perde solo il pdl ma l'intero sistema dei dipendenti del sistema industriale-finanziario-bancario-mafioso che governa in Italia..a cui tutti debbono qualcosa,sono tutti dipendenti dello stesso padrone che a deciso che le liste andavano riammesse..
      quegli stessi geronzi(ed il suo dipendente angelucci ) che stanno dietro alla rimozione di Marrazzo..
      per avere negato i fondi oltre 100milioni di euro alle cliniche private per il 2009 come rimborsi per le loro prestazioni visto che gli Angelucci sono accusati(il figlio è agli arresti domiciliari per il padre c'è il mandato d'arresto ma è stato protetto dal parlamento!) di aver truffato 150milioni di euro alla sanità del Lazio e visto che numerose cooperative rosse e bianche(legate alla politica di destra e sinistra)hanno la stessa accusa..
      Marrazzo aveva fatto il minimo,licenziato l'assessore colpevole di non aver segnalato le ruberie,e negato i fondi fino a che gli Angelucci non avessero restituito i maltolto..ed intanto con quei soldi invece di darli alle banche aveva costituito un fondo ,il primo esperimento di salario minimo garantito ossia 600euro per tutti quelli che non arrivano a 8000euro di reddito(siano essi occupati,disoccupati,parzialmente occupati come avviene in tutti gli stati europei da sempre) ossia togliere ai ricchi per dare i poveri..
      e gli è costata cara un affronto cosi' grosso al sistema delle cliniche private e delle banche padroni di questo stolto paese..

      ecco quindi che Napolitano ha risposto ai suoi padroni..che altrimenti si sarebbe visto vanificare tutto il lavoro fatto per togliere Marrazzo..
      e questo non era accettabile...

      Anche in Lombardia ci sono interessi analoghi delle banche e cliniche private non per nulla Lazio e Lombardia sono le regioni dove le cliniche private sono più forti in Italia.

      Però sotto sotto anche il PD di cui Napolitano è espressione, per me, ai vertici fa il doppio gioco(infatti non ha detto una parola a difesa di Marrazzo segno che era scomodo anche per il PD con le sue iniziative anti-banche ed a favore dei meno abbienti mentre Bertolaso con accuse molto più gravi è stato difeso da tutti dappertutto,sia da destra ma manco la sinistra aha infierito!)da una parte non condanna Napolitano(che pure ha firmato potendo non firmare) dall'altra per non perdere totalmente i consenso già risicato fa finta di indignarsi...
      ma perchè allora non si indigna con Napolitano?
      Se non avesse firmato il decreto non ci sarebbe stato e la legge sarebbe stata rispettata..
      Non si scagliano contro Napolitano perchè è espressione del PD
      perchè i vertici del PD (a cui Geronzi ad esempio ha pagato tutti i debiti dei DS) sono dipendenti dello stesso padrone..ed i dipendenti possono si far finta di ribellarsi al padrone,ma sotto sotto se non vogliono finire anche loro dentro qualche scandolo o non volgiono che qualche scheletro nell'armadio venga alla luce travolgendoli ed estromettendoli dal sistema
      devono alla fine assecondare..

      ciao

    1. Diapason 6 marzo 2010

      Ma no: come avrebbe fatto il TAR a condonare le firme false della lista formigoni?

      Era di oggi la decisione, e servono 24 ore perché un provvedimento venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (diventando così "operativo", ossia obbligando i destinatari a conformarvisi).

      Avesse firmato con qualche ora di ritardo, il TAR avrebbe potuto deliberare libero dal vincolo della nuova norma, bocciando (come sarebbe stato sacrosanto) il ricorso.

      Invece, diventato (per il TAR) obbligatorio considerare il testo del provvedimento PRIMA che la sentenza sul ricorso venisse pronunciata, il tribunale non ha potuto fare altro che deliberare conformemente alla nuova disposizione.

      Ossia: è stata eseguita una forzatura sul giudizio di un tribunale.

      Ossia: il potere esecutivo ha forzatamente pilotato quello giudiziario.

      Ossia: fine dell'equilibrio dei 3 poteri basilari (legislativo, esecutivo, giudiziario).

      Ossia: fine della democrazia.

    1. nautilus55 6 marzo 2010

      Tristemente vero: almeno, l'immagine del nano-lampada-funghetto risolleva un po lo spirito...-))

    1. Eli 6 marzo 2010

      Di Pietro ha fatto balenare l'ipotesi dell'impeachment. Certo, sarebbe bello;
      ma poi ci ritroveremmo come minimo Gianni Letta al Quirinale, col nano in giardino a reggere una lampada-funghetto. Purtroppo non c'è più il meno peggio, la scelta è fra il peggio ed il...peggiore. La realtà è che non possiamo contare proprio su nessuno, possiamo contare solo su noi stessi.

    1. helios 6 marzo 2010

      Mi preoccupo per i TROPPI re che abbiamo in italia. Più che un conflitto di interessi vedo un conflitto di RE.
      Il re silvio I di arcore che va da re giorgio n. per sistemare i papocchi dei suoi sottoposti e questo lo riceve con tutti gli onori e gli dice pure 'guagiò' tuttapposto!?
      Ma..... la monarchia - lo dice la parola stessa - è il governo di UNO solo.
      Insomma ne resterà uno solo (probabilmente il papa....che quello è monarca assoluto anche dello stato italiano, a guardar bene...)

    1. nautilus55 6 marzo 2010

      Nel frattempo, il nano malefico avrebbe subito tre trapianti di fegato! -))

    1. Truman 6 marzo 2010

      Se io fossi stato al suo posto avrei valutato i fatti, concordato una soluzione, accettato di firmare un decreto,

      ed avrei firmato tra 29 giorni. (Tanto c'è un mese di tempo per firmare)

    1. biancospino 6 marzo 2010

      MI PPUZZANO I PIEDI
      Sono grato prof. Bertani per aver scelto l'agomento di cui sopra,
      mi permette di aver spunto per questo urgente mio urlo al mondo.
      Abbiate pazienza ma forse che qualcuno ha dubbi sull'esito finale
      di questa tiritela?
      Qualcuno pensa davvero che la maggioranza accetti l'esclusione delle sue liste a Roma e Milano per una questione di mera formalità?
      Che se ne faccia una ragione?
      Che la regolarità innanzi tutto?
      Che purtroppo é andata cosi?
      Oggi a me domani a te?
      Chi?
      La cricca del PDL all'unisono?
      Il capobanda e tutti gli altri ceffi in fila .
      Tolto il licenziando DiGirolamo tutti gli altri si?
      Allora soffermatevi pure su ,questa rovente diatriba pre-elettorale,
      ma non restate inutilmente sulle spine, come andrà a finire ve lo dico io già adesso!
      Sarà regolarizzato tutto quanto.
      Sorpresi? Imbarazzati? Catatonici?
      No, semplicemente imbrogliati!
      Credete che birbantelli simili soccomberebbero per cosi poca cosa?
      Questi vi ingoiano interi , ancora vivi!
      Hanno davanti lo spettro di una campagna elettorale devastante dove tra collusioni mafiose, senatori ndranghetisti appena estromessi,
      candidati inquisiti, capo coalizione corruttore acclarato e mentitore spergiuro davanti a giudici e in programmi televisivi, situazione critica
      post-terremoto Abruzzo ecc. ecc. ecc. con finale ad effetto:
      Energia nucleare - Si Grazie-!!!!
      E allora quale male infinitesimamente minore, una campagna elettorale
      su questa cazzata delle liste non ammesse ad evitare l'incubo di una siffatta propaganda da incubo.
      Rischio Zero, efficacia la vedete voi stessi.
      Lo sceff consiglia temi scottanti a raffica, incessantemente, ripetitivamente sino alla nausea, tutto il restoi, grane per il capo dello stato e i mendici questuanti. Poco sugo!
      Energia nuleare per tutti, dappertutto, questo si che vogliono gli italiani,
      diteglielo, ricordateglielo, come recitavano i finti manifesti di Renata Polverini a Roma;
      Una volta, un vecchio conoscente di mio padre, ex maresciallo finanza in pensione, ad indicare un inquilino del nostro casaggiato cui era innata la dote della fetenzia, cosi si espresse:
      A quello gli puzzano i piedi!
      Dobbiamo imparare a lavarci di meno,
      perche di là sono piu furbi che belli

    1. backtime 6 marzo 2010

      Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni.



      A.C. Clarke

    1. backtime 6 marzo 2010

      Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.



      Einstein

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