L’ESTABLISHMENT TRASVERSALE TRA IL LEGALE E L’ILLEGALE

L’ESTABLISHMENT TRASVERSALE TRA IL LEGALE E L’ILLEGALE

Di Comidad

Finalmente è tutto chiaro. Ora sappiamo che cosa ha messo fuori gioco per trent’anni i trecentomila sbirri, le telecamere di sorveglianza, le microspie, le intercettazioni telefoniche ed ambientali, i tracciamenti elettronici, il riconoscimento biometrico e facciale, le foto satellitari, eccetera. La colpa è tutta del salumiere, del tassista e del pescivendolo del paesino, che con la loro omertà coprivano la latitanza del superboss. Dannati favoreggiatori.
Questo tipo di recriminazioni, in cui i media oggi si stanno impegnando, risulta persino più demenziale del gossip sulla vita intima di Messina Denaro, un super-divo di cui la gran parte dell’opinione pubblica non sapeva nemmeno l’esistenza, ed assurto alla gloria in funzione dello spot pro governo della presunta cattura. Basti considerare che si è di fronte ad uno Stato che tranquillamente ammette di non essere impermeabile alle commistioni col crimine organizzato; per cui un cittadino che volesse denunciare, non potrebbe mai essere sicuro dello “sportello” a cui rivolgersi senza incorrere nel rischio di diventare a propria volta un bersaglio. Si tratta del consueto paradosso, per cui lo Stato e le sue Forze dell’Ordine, per poter funzionare, richiederebbero un popolo ideale, capace di fare tutto lui; ma, se esistesse un popolo così, si renderebbe del tutto superfluo lo Stato. Il paradosso si scioglie se si riconosce che lo Stato non esiste, è solo una finzione giuridica che fa da alibi per gerarchie sociali tutt’altro che trasparenti, ed inoltre trasversali alle astratte categorie del Diritto, come il pubblico ed il privato, o il legale e l’illegale. Chi una volta diceva che la mafia non esiste, pronunciava una mezza verità, che risultava però fuorviante se non completata con la constatazione che non esiste neppure lo Stato. Esiste il potere, il quale è superiore a certe distinzioni pretestuose e naviga a gonfie vele nell’incertezza del Diritto, tanto che neppure i potenti risultano effettivamente consapevoli di operare fuori della legalità. Il potere non è regola ma gerarchia; e la gerarchia si esalta tanto più nell’incertezza normativa, per cui la sottomissione al potente resta l’unico punto fermo.
A molti dà fastidio scoprire che la realtà non può essere rappresentata a compartimenti stagni e che il potere si ripresenta ovunque con gli stessi schemi, di cui il principale è sempre l’incertezza, la confusione; e non per niente ci troviamo nell’epoca dell’emergenzialismo cronico, dello stato di eccezione permanente.

L’istituzione sociale di base, la Scuola, è il campo in cui la tecnica confusionale è stata maggiormente sperimentata, per cui ogni ministro dell’istruzione, compreso l’ultimo, arriva proclamando di voler ristabilire la “autorevolezza” degli insegnanti; il che è già un bel casino, dato che nessuno è ancora riuscito a dare un minimo di definizione della autorevolezza. Lo stesso ministro poi non perde occasione di umiliare ulteriormente gli insegnanti, annunciando che essi saranno vessati in base ad un’altra categoria fumosa: il “merito”. In più il ministro pretenderebbe un’irreprensibilità degli insegnanti anche fuori scuola, impedendogli persino di bestemmiare nei post. Come a dire: cercate di entrare nelle grazie del dirigente scolastico e nella sua “cupola”, altrimenti ci inventeremo qualcosa per perseguitarvi.
Insomma, il potere reale sfugge alla dimensione istituzionale e rivendica la propria extralegalità, per cui sostenere un’alterità della mafia risulta poco plausibile. Tutta la narrativa ottimistica sul potere, dal Leviathan di Hobbes alla leggenda del Grande Inquisitore di Dostoevskij, descrive la vicenda come la cessione della propria libertà da parte dei singoli in cambio di ordine; sennonché all’atto pratico il potere per riprodursi ha bisogno di moltiplicare il caos, tanto che il confine tra forze dell’ordine e crimine organizzato, tra legale ed illegale, non è per niente delineato; per cui il potere fa appello proprio a quei facinorosi che dovrebbe tenere a bada.
La tardiva cattura del superboss Messina Denaro ha alimentato le annose polemiche sulla “trattativa Stato-mafia” sulla questione del regime carcerario del 41bis, tanto che alcuni ipotizzano che anche l’anarchico Alfredo Cospito venga usato in questo negoziato come un ostaggio, come a dire: se non abolite il 41bis per i mafiosi, allora lo useremo anche contro chi non c’entra nulla col crimine organizzato. Pare accertato a livello giudiziario che si sia svolto effettivamente un negoziato tra funzionari delle forze dell’ordine e ministri da una parte, e boss latitanti dall’altra parte. Il quadro potrebbe vantare però una maggiore attendibilità se tenesse conto anche del terzo interlocutore che non può mancare, visto che ci si trova in un territorio iper-militarizzato come la Sicilia.
A suo tempo Pio La Torre denunciò il ruolo svolto dalla mafia nell’installazione dei missili nella base di Comiso, per cui i contadini furono “convinti” con metodi non ortodossi a cedere senza proteste i propri terreni. L’aver segnalato questo fatto costò la vita a La Torre ed al suo autista, Rosario Di Salvo. Negli anni successivi Francesco Cossiga, che da Presidente del Consiglio aveva avviato l’installazione dei missili, confermò le denunce di La Torre, e riconobbe anche di aver usato la vicenda dei rapporti tra NATO e mafia come arma di ricatto per sedare alcuni attacchi personali che gli provenivano dagli USA. Ovviamente i media non raccolsero minimamente queste “rivelazioni”, dato che Cossiga era ormai entrato nel ruolo del “matto” che può dire ciò che vuole senza conseguenze. L’identico paradigma si è ripresentato nel caso del MUOS di Niscemi, un sistema militare di comunicazione e di armamento satellitare. In questa circostanza il ruolo svolto dalla mafia è stato ancora più esplicito, non soltanto negli appalti ma anche nell’esercitare l’intimidazione nei confronti dei cosiddetti NO-Muos. A causa della vicenda del MUOS vi fu anche una guerra di mafia, ed alcuni boss attuarono uno scisma di Cosa Nostra, dando vita ad una nuova organizzazione denominata “Stidda”.

Pur nell’apparente dicotomia delle rispettive posizioni, gli ex magistrati Nordio e Scarpinato riconoscono che Cosa Nostra e 'Ndrangheta fanno parte dell’establishment. La cosa a Nordio magari piace mentre a Scarpinato no, ma il problema vero è vedere a che titolo le cosiddette mafie sono entrate a far parte dell’establishment, cioè come agenzie di controllo coloniale sul Meridione; colonia militare ma anche colonia deflazionistica, perché il crimine organizzato è anche uno strumento per deindustrializzare il Sud. La presenza mafiosa ha quindi svolto una funzione ideologica non indifferente, visto che è diventata un ottimo alibi per il sottosviluppo del Sud; perciò nella propaganda ufficiale il “magistrato antimafia” ha assunto il ruolo di “civilizzatore” del territorio barbaro. Ma anche in questo quadretto c’è un inghippo, dato ciò che le stesse indagini ufficiali mettono in evidenza, cioè che anche le mafie drenano risorse dal Sud per reinvestirle al Nord o addirittura in Germania.
Vi è un gioco delle parti tra destra e sedicente sinistra, per cui ad una sinistra dedita alla fiscolatria ed alla magistratolatria, corrisponde una destra fiscofoba e magistratofoba; cosa che sembrerebbe strana, dato che la maggior parte dei magistrati fa riferimento alla destra, sennonché si tratta appunto di un gioco delle parti. Ogni potere deve recitare la parte della vittima per poter fare meglio il carnefice. Per la sedicente sinistra, la magistratolatria è l’ovvia conseguenza dell’abbandono dell’internazionalismo proletario a favore dell’internazionalismo della finanza. Se ci sono i poveri, non è perché c’è lo sfruttamento, bensì perché c’è la “corruzione”, a cui devono porre argine i mitici PM. La corruzione è un falso bersaglio davvero ideale, perché è un tema interclassista e tipicamente coloniale; infatti solo un potere esterno ad uno Stato può valutarne oggettivamente il grado di corruzione, per cui la corruzione è una sorta di discrimine tra popoli di serie A e popoli di serie B. La lotta alla corruzione è quindi diventata uno dei nuclei ideologici principali del neocolonialismo. In questa specifica campagna di propaganda si distingue la Banca Mondiale, la quale come budget non è granché rispetto alla banca consorella, il Fondo Monetario Internazionale, però nella funzione di indottrinamento e di intossicazione mediatica svolge un ruolo di primo piano.

Di Comidad

Fonte: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1138

26.01.2023

Commenti (25)

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    1. omega 30 gennaio 2023

      Questi scoprono l'acqua calda. Da sempre in Italia la mafia ha infiltrato lo Stato e il potere oligarchico intesse rapporti con essa e sguazza nell'illegalità. Però tale potere non è monolitico ed esistono le fazioni e divergenze di interessi e punti di vista, alimentate opportunamente dall'esterno.

    1. Fantine 29 gennaio 2023

      Due considerazioni mi si impongono.
      La prima:

      cosa che sembrerebbe strana, dato che la maggior parte dei magistrati fa riferimento alla destra.

      Nonostante il freddo, ho dovuto aprire la finestra per fare uscire una tale balla.
      L'Autore può fare una rapida ricognizione delle correnti del CSM e di Magistratura democratica e dintorni.

      La seconda.
      Noto che, secondo l'autore, la destra è destra, la sinistra è "sedicente".
      A guardare quei quattro gatti della destra sociale si potrebbe dire lo stesso della destra sedicente. Ed in effetti il termine "sedicente" lo potrebbero utilizzare anche quei quattro gatti che ricordano una sinistra degna di essere chiamata tale. Ma il fatto è che negli ultimi trent'anni c'è stato il PD (nelle sue varianti dell'ulivo in poi) e lo Stato sociale distrutto è una sua responsabilità, come molto altro.
      Che fosse fatto, come è fatto, di servi e traditori o di sciocchi e conformisti, che si siano dati alla difesa dei diritti cosmetici, diventando i nuovi clerici di cui parlava Pasolini riferendosi alla "sinistra" non li esonera dalle responsabilità.
      Perciò no. Questa sinistra non è sedicente è esattamente ciò che è diventata.
      Quanto al legame Mafia, Stato e Nato, consiglio la lettura di Carlo Palermo, che arrivò già nel 1981 a risalire ad un livello (massonico) superiore che stava dietro (e/o sopra) la mafia o le mafie. E non solo.
      Incrociò i suoi dati col Dott. Ciaccio Montalto che nemmeno un mese dopo venne ucciso.
      Cercarono di fare fuori anche lui (fisicamente, intendo, perché con la carriera di fatto ci riuscirono), lui si salvò per miracolo, scampando all'attentato di Pizzolungo.
      Sebbene nell'attentato morirono una donna di trent'anni coi suoi due bambini gemelli di 6 anni.
      Il dott. Palermo ancora si commuove a ricordare.
      E rimasero feriti gli uomini della scorta.
      Interessanti le notizie delle "selezioni di atti" non pubblicati dalla Commissione d'inchiesta sulla P2, ma che qualcuno inviò agli inquirenti a Caltanissetta.
      Tutto il fascicolo sulla loggia "globalista" e di livello superiore dei Rosacroce è finito nella "selezione di atti" non pubblicati.
      Il dott. Palermo solo di recente ci ha messo gli occhi sopra.
      Sto stringendo, sebbene la sua storia meriterebbe molto di più.
      Interessanti le sue indagini che lo portarono fin dentro la NATO.
      Consiglio di leggerlo o ascoltarlo.
      Ci sono delle sue interviste in rete.
      Anzi, approfitto per chiedere alla @redazione di CDC di considerare di offrire i suoi contributi.

    2. omega 30 gennaio 2023

      In effetti anche la destra è sedicente, ma i rottami storici di sinistra memoria non lo ammetteranno mai.

    1. Chicxulub2.0 29 gennaio 2023

      Sempre molto bravi a Comidad.
      Ma siamo in tempi apocalittici e Apocalisse vuole dire -prima di tutti gli altri significati stratificatisi nei secoli- "svelamento".
      Dobbiamo levare il velo ai concetti che diamo per scontati ma che in realtà si fondano su aporie irrisolvibili che oggi, proprio oggi, stanno andando in cortocircuito.

      Intanto tutti poteri, nessuno escluso, si fondano su un patto indicibile con la suburra.
      La sola differenza è se quella suburra risponde al potere locale o se, come nel caso dell'Italia, è agli ordini di entità straniere.

      Secondo punto, più filosofico ma anche più importante: la libertà non esiste ossia il soggetto nasce in quanto soggetto solo quando la persona è sottoposta a dei dispositivi di assoggettamento cioè di controllo, indirizzo, formazione e repressione.
      Il soggetto nasce solo se la comunità esercita un potere di coercizione/ordinamento nei confronti dei singoli per cui (attenzione) non è vero quello che dice Comidad che il cittadino conferisce la sua libertà allo Stato chiedendo in cambio ordine.
      E' vero il contrario: lo Stato (o il potere) assoggettando la persona lo rende soggetto
      E qui guardate la facoltà straordinaria della lingua che sfugge e anzi determina i concetti che l'uomo crede liberamente di elaborare: "soggetto" vuol dire centro autoreferenziale di autonomia ma allo stesso tempo significa "schiavo" (essere soggetto a qualcuno o a qualcosa).

      Allora come distinguiamo l'assoggettamento/soggettività buoni da quelli che dobbiamo combattere?

      Dal grado di partecipazione dei membri della comunità che si misura con precisione attraverso la loro padronanza della lingua e soprattutto capacità/libertà (qui sì che si può usare) nel manipolarla e trasformarla.

      Agamben lo ha capito ma se resta solo lui a dirlo noi sudditi ci ritroveremo inerti di fronte al più terribile tentativo di annientamento dei legami autenticamente umani della società

    2. oriundo2006 29 gennaio 2023

      ''..E’ vero il contrario: lo Stato (o il potere) assoggettando la persona lo rende soggetto...“soggetto” vuol dire centro autoreferenziale di autonomia ma allo stesso tempo significa “schiavo” (essere soggetto a qualcuno o a qualcosa)..''.
      Perfetto. Da incorniciare.
      Da un lato ti toglie la naturalità, dall' altro ti fa punto di imputazione di diritti astratti che ti 'concede' a titolo di usufrutto sulla tua persona: la proprietà del corpo tuo, alienato da te stesso, è suo dominio eminente, nascosto ma sempre rivendicabile all'occasione: una nuda proprietà la sua, denudata di 'diritti' nostri veri, concessagli in base ad un 'patto' che ci fa servi da Adamo in poi.
      Il che si vede quanto siano pervasivi questi strumenti di dominio, nascenti sin dall' antichità più profonda, superanti modi di produzione e di socialità, religioni e filosofie, e dispiegati oggi, nel mondo moderno, compiutamente ma non ancora forse totalmente. Manca poco comunque.
      Lo abbiamo visto nella psico-polizia pandemica vaccinista, nella bio-anti-etica di proparati genetici, negli armamenti sempre più distruttivi, oltre ogni umana possibilità di resistenza...il demone vuole la sua parte e i suoi seguaci obbediscono felici.
      I raffronti passati, in cui parecchi commentatori si distinguono per scarsità di letture adeguate, lo confermano ma solo come atto preparatorio, vittime allora di quella alienazione che oggi invece è massima.
      Siamo schiavi di Moloch e al tempo stesso sia lo sappiamo sia lo neghiamo, immaginandoci una realtà di libertà inesistente, una 'datità' immediatamente 'naturale' che ci consentirebbe i più ampi diritti: l'america lo indica, questo paese immenso e delirante.
      Follia la nostra e la loro. Ma fa comodo crederlo.
      Il nostro DNA in realtà è stato modificato per 'servire gli Dei', come le tavolette sumere affermano lapidariamente, non per essere liberi o felici o chissà che altro, ed il corso della storia nostra lo dimostra. Come taluno ha detto, oramai solo un 'dio' ci può salvare...o asservire definitivamente: del resto è quello che vogliono i tanti monoteisti, l'asservimento finale senza più orpelli che facciano riflettere, che instillino nei singoli ancora un barlume di antitesi, di un 'no' in nome di qualcosa di profondissimo dentro noi stessi: disturba solo il pensarlo. Meglio farsi obbedienti al comando.

    3. Chicxulub2.0 29 gennaio 2023

      Vorrei chiarire che nella mia visione (che non è solo mia) senza un Potere che all'interno della comunità eserciti l'assoggettamento dei sudditi, le singole persone👉non sono dei soggetti👈

      Sono altro, hanno un centro di autoreferenzialità ma ampiamente indefinito tanto che -secondo me a ragione- Freud sosteneva che l'uomo prima di acquisire la soggettività moderna distingueva a mala pena fra soggetto (se stesso) e oggetto e si riteneva immerso in una indistinta comunione panica con la realtà esterna che Freud stesso chiamava “sentimento oceanico”

      L'implicazione è che se restiamo attaccati a concetti vecchi e ambigui come “libertà”, fondati su aporie che oggi non possiamo più fare finta di non vedere, non saremo in grado di gestire la travolgente trasformazione storica che avverrà entro la fine del decennio

    4. oriundo2006 29 gennaio 2023

      Questa tua posizione mi pare affine a tanto 'cristianesimo' specie occidentale: ovvero il 'soggetto' monadico nasce con il Nazareno, con la sua anima individuale ben scissa da quella collettiva, cosa che gli ebrei non avevano e non hanno, quantomeno espressa in questi termini ( la Shekinà è il lato spirituale 'individualizzato' di un Israel che è sempre collettivo ). I muslim ancora meno: nel Corano non si trovano asserzioni specifiche su questo, la sola responsabilità è individuale, tutto il resto è rimesso al volere divino imperscrutabile. I pagani invece disinguevano benissimo tra psikhé individuale e Anima Mundi, collettiva e 'trait d'union' tra le particelle animiche consegnate alla prigionia nella 'sarx' ( prendo l'esempio gnostico ) e costei, che nel cristianesimo ortodosso è femminile : Aghia Sofia erede dell' Anima Mundi antica.
      Freud prende il cristianesimo che conosce, quello protestante, come archetipo della modernità, per denegare di importanza l' Anima Mundi, confondendola col senso pànico di unione 'oceanica' indistinta e perciò stesso da cassare come regressione a stadi 'inferiori' di vita.
      I 'selvaggi' distinguevano assai bene tra vita individuale e vita collettiva 'spirituale', avendo individui 'specializzati' nel sacro, ovvero in detta Unione: gli sciamani.
      Qui come altrove questi 'maestri' tipo Freud e altri sono vettori di una psicopolizia che vuole l'assoggettamento impaurito alle categorie 'moderne': ma non abbiamo bisogno di uno 'stato', di un 'potere' coercitivo per essere soggetti. Lo siamo già in quanto 'animali sociali'. La distinzione tra 'noi', gli 'altri', il 'mondo' ci è coessenziale. Il 'potere' si inserisce in questo 'communio' prepolitica volendo separarci gli uni dagli altri, con la divisione strettissima del lavoro, con le categorie sessuali, deformadole come oggi, con l'enfasi sulla riproduzione monogamica, oggi invertendola di valore, eccetera.
      Non ne abbiamo bisogno. Sappiamo già da noi cosa è 'giusto' e cosa non lo è. Nos ad justitiam esse natos, neque opinione, sed natura constitutum esse jus.

    5. Pfefferminz 29 gennaio 2023

      "... che l’uomo prima di acquisire la soggettività moderna distingueva a mala pena fra soggetto (se stesso) e oggetto..."

      Questa tua descrizione che fai risalire a Freud mi sembra meglio indicare il momento dell'insorgere della coscienza di sé nell'individuo, antecedente ad una vera e propria "soggettività".

      Pare che ci siano due diverse modalità di funzionamento dell'apparato psichico, l'uno automatico, quando si è impegnati in azioni abituali e ripetitive, ad esempio si compie tutti i giorni lo stesso tragitto con l'automobile. Poi c'è il pensiero, un'attività cosciente che consuma più energia, non è durevole e tende ad esaurirsi. Sulla base di questo modello teorico si è cercato di spiegare come mai durante la falsa pandemia tante persone non sono riuscite a rendersi conto di quello che stava succedendo veramente. Praticamente una preponderanza del pensiero automatico che và pericolosamente in direzione dell'annichilimento della coscienza.

    6. Chicxulub2.0 30 gennaio 2023

      Prendo atto della tua opinione ma ritengo che la coscienza di sé non implichi necessariamente la cesura irreversibile fra soggetto e oggetto caratteristica della soggettività moderna, nata nel Rinascimento e formalizzata da Cartesio.

      Ossia “coscienza di sé” non significa che la parte “vera” della nostra persona sia l' “io” raziocinante che, come detto, per conoscere deve separarsi per sempre da quella entità esterna che da “alterità” si riduce a “oggetto” della sua conoscenza.

      Quindi non credo che la controparte della nostra razionalità sia ciò che chiami “l'automatico” che invece ritengo la parte più creativa, più capace di “senso”, ▪️soprattutto “comunitaria▪️”, anche se (👉punto chiave👈) incapace di sussistere/difendersi con le sue sole forze.

      Dall'altra parte abbiamo la nostra modalità razionale che non è di default, è costruita/culturale, non è creativa ma deduttiva, ▪️non comunitaria ma individualistica▪️, non comprende né produce senso perché l'unico input al quale risponde è quello della autoconservazione o permanenza però -👉e qui la seconda chiave👈- è bravissima a sussistere/difendersi.

      Il problema, che proprio nei nostri giorni sta per trasformarsi in tragedia, è che il pensiero razionale centrato sull' “io” sta per mangiarsi quella autocoscienza intuitiva, creativa, portatrice di autentico senso comunitario/umano che in origine era nato per difendere/conservare.

      Ossia: tu parli del rischio di annichilimento se ci si abbandona al pensiero che chiami automatico (che io chiamo intuitivo).

      Quello che constatiamo invece, è l'annichilimento dell'umanità a causa del dilagare dello “io” razionale che sta per obliterare qualsiasi pluralismo comunitario per rinchiudere l'umanità nel buco nero della dittatura della eterna ripetizione dell'algoritmo sempre uguale gestito dalla macchina.

      Naturalmente non sono solo mie idee, se ti interessi di filosofia puoi leggere questo testo di una ventina di pagine di Martin Heidegger

      Qui in tedesco
      https://monoskop.org/images/2/27/Heidegger_Martin_1953_2000_Die_Frage_nach_der_Technik.pdf

      Qui in italiano
      https://monoskop.org/images/4/41/Heidegger_Martin_1976_La_questione_della_tecnica.pdf

    7. oriundo2006 30 gennaio 2023

      Pfeff, forse qui la tua visione teutonica razionalista ti porta fuori strada...!
      Il pensiero automatico preconscio è influenzabile direttamente attraverso le moderne tecniche psicotrope 'mediatiche' e forse anche da indursi attraverso armi elettro-magnetiche.
      Esistono saggi sul net in questo senso.
      La distinzione soggetto-oggetto peraltro c'è sempre stata, c'era la 'mimesis' che successivamente interveniva per 'sanare' la frattura dovuta all' uccisione ed alla violenza verso la Vita.
      Imitare le mosse di un orso o di un bisonte, danzare ritmicamente, addobbarsi delle piume di un uccello, imitarne il grido era proprio indice di una separazione verso il 'tutto naturale' a cui si voleva porre rimedio, sentendosene irrimediabilmente distaccati.
      Era dunque il contrario: l' uomo primitivo si accorgeva che era scisso dalla natura con cui doveva confrontarsi per sopravvivere e tentava riti appropriati per restituire 'verginità' al suo agire 'violento' quotidiano, che sentiva vulnerato da una 'colpa' ma tuttavia indispensabile.
      I riti apotropaici esistono ancora oggi, sono gli atti automatici quotidiani con cui cerchiamo di rendere comprensibile la nostra vita con una richiesta all' Altissimo che perdoni la nostra natura sbagliata.

    8. Chicxulub2.0 30 gennaio 2023

      Ho risposto ma non me la pubblicano.
      Vediamo se più tardi appare.

    9. Pfefferminz 30 gennaio 2023

      @ Chicxulub 2.0 @ Oriundo 2006

      "Quindi non credo che la controparte della nostra razionalità sia ciò che chiami “l’automatico". "

      Infatti non è quello che volevo esprimere. Chiedo venia se mi sono intromessa in un discorso filosofico, che per me è come le sabbie mobili, mentre la mia attenzione è sempre rivolta alla scienza. Volevo riferire su una scoperta abbastanza recente sull'esistenza di due sistemi di pensiero, con relativi substrati a livello cerebrale. Quello "automatico" è conosciuto e di facile intuizione, viene anche definito modalità zombie. Quello che mi ha stupito è invece che il pensiero propriamente detto, la riflessione su un dato argomento, ad esempio, ha delle caratteristiche particolari, come l'esigenza di maggior energia e l'essere appoggiato ad una certa struttura (l'ippocampo), ove vengono memorizzate, tra le altre cose, le situazioni cariche di emotività.

      "Ossia “coscienza di sé” non significa che la parte “vera” della nostra persona sia l’ “io” raziocinante..."

      Qui sfondi una porta aperta, perché già Freud soleva dire che l' "Io" è servo di due padroni, l'inconscio e il Super-Io.

      "Quindi non credo che la controparte della nostra razionalità sia ciò che chiami “l’automatico” che invece ritengo la parte più creativa,..."

      Una volta chiarito che l"automatico" si riferiva ad un modello di funzionamento dell'apparato psichico contrapposto al pensiero come attività cerebrale più evoluta, la "parte creativa" risiede certamente nell'inconscio ("Es" nella definizione freudiana), il serbatoio di pensieri e desideri reconditi cui l' "Io" può attingere in quella che Freud chiama la "regressione al servizio dell'Io".

      "Quello che constatiamo invece, è l’annichilimento dell’umanità a causa del dilagare dello “io” razionale..."

      Più o meno il contrario di quello che avevo scritto io. In effetti, la colpevolizzazione dell'Io razionale non mi aggrada molto. Resta da vedere se il senso di comunità, l'empatia, il comportamento morale, necessari per ostacolare il "buco nero della dittatura", siano raggiungibili senza far ricorso all'Io razionale. Secondo me, no, perché tutto quanto emerge o può emergere dalla profondità del nostro essere, deve passare al vaglio della ragione.

    10. Pfefferminz 30 gennaio 2023

      "Il pensiero automatico preconscio è influenzabile..."

      Il pensiero "automatico" cui mi riferivo io, non è "preconscio", ma a basso grado di coscienza. Il "preconscio" è quello che sta per diventare conscio.

      "La distinzione soggetto-oggetto peraltro c’è sempre stata,..."

      Nello sviluppo dell'apparato psichico, la distinzione fra Io - Non Io è una conquista. La descrizione di Chicxulub2.0 si riferisce a questa fase, anche se lui la trasferisce in un altro contesto.

      " Freud sosteneva che l’uomo prima di acquisire la soggettività moderna distingueva a mala pena fra soggetto (se stesso) e oggetto e si riteneva immerso in una indistinta comunione panica con la realtà esterna che Freud stesso chiamava “sentimento oceanico”"

      Questo status può essere raggiunto di nuovo con pratiche di meditazione o tramite riti (o droghe?).

      "Era dunque il contrario: l’ uomo primitivo si accorgeva che era scisso dalla natura con cui doveva confrontarsi..."

      L'apparato psichico dell'uomo primitivo è diverso dal nostro, quindi è comprensibile il suo volersi unificare alla natura.

      Poi... la mia visione "teutonico razionalista" mi preclude l'accesso a tante cose 😉
      C'est la vie!

    11. Chicxulub2.0 31 gennaio 2023

      Giusto qualche precisazione.

      1 - Ho scritto chiaramente che il pensiero che tu chiami zombie e che io chiamo “intuitivo affettivo (etc)” produce senso 👉però non è in grado di sussistere👈 perché non produce ordine né è capace di difendersi contro nemici organizzati (o situazioni che richiedono organizzazione).
      Ma il pensiero razionale che produce ordine/organizzazione e che sa difendersi 👉nella nostra bimillenaria visione metafisica che è dicotomica👈 finisce per mangiarsi il pensiero intuitivo affettivo (che tu chiami zombie) portandoci quindi verso una società che è “solamente” ordine.
      Cerca su internet Gemeinschaft e Gesellschaft.

      2-La crisi che stiamo attraversando è appunto il venire alla luce di questa contraddizione che il nostro schema di pensiero metafisico rende irrisolvibile.

      Lo possiamo cambiare?

      Credo di sì ma non è detto, e se “non” lo potessimo cambiare scopriremmo fra breve che, come scriveva Michel Foucault, noi uomini (e donne) non siamo autentici soggetti perché il vero soggetto è qualcos'altro di totalmente impersonale e noi a breve siamo destinati a 👉scomparire dalla storia👈 (la famosa profezia alla fine di “Le parole e le cose”, scritto nel 1966).

      3-Non è come dici tu (e Freud): non esiste un “inconscio” definibile solo per negatività (in-conscio) che deve essere ordinato (colonizzato) dal razionale.
      Non esiste che l'alternativa al pensiero razionale sia il pensiero zombie automatico; esiste un pensiero automatico ma essendo automatico e zombie non è vero pensiero, è una forma intermedia necessaria per le azioni di tutti i giorni.

      👉La vera alternativa è fra il pensiero logico deduttivo e quello analogico intuitivo👈: uno genera i concetti, organizza il linguaggio in una grammatica e la società come Gesellschaft; l'altro genera comunità (Gemeinschaft), senso dell'esistenza, arte, mediante la capacità opposta, quella di manipolare e inficiare la grammatica (come scrive Agamben).

      O impariamo a coordinarli, o come umanità siamo finiti (ed entro un decennio, non fra mille anni).

    12. Pfefferminz 31 gennaio 2023

      "... finisce per mangiarsi il pensiero intuitivo affettivo (che tu chiami zombie) portandoci quindi verso una società che è “solamente” ordine."

      Nella mia concezione del funzionamento della psiche questo non può accadere, perché tutta l'essenza dell'essere umano è racchiusa nell'inconscio, è una fonte inesauribile, mentre il pensiero cosciente ne rappresenta solo una piccolissima parte. Pensiero cosciente che è suddiviso in pensiero "automatico" a bassa frequenza (quello di colui che ascolta la propaganda alla tv e la ripete pedissequamente senza spenderci nessuna riflessione propria) e alte funzioni intellettive.

      "... il nostro schema di pensiero metafisico rende irrisolvibile."

      "... non siamo autentici soggetti perché il vero soggetto è qualcos’altro di totalmente impersonale"

      Queste sono formulazioni molto lontane dal mio modo di decifrare la realtà.

      Sono d'accordo invece quando dici che il pensiero zombie "non è vero pensiero".

      "La vera alternativa è fra il pensiero logico deduttivo e quello analogico intuitivo👈..."

      Per me fanno parte entrambi del pensiero vero e proprio, contrapposto a quello automatico, sempre tenendo presente che la fonte di spunti di riflessione (la "materia prima"), oltre che nella realtà oggettiva, risiede nel grande "serbatoio" di ciò che può divenire conscio.

      Io concentrerei l'attenzione su quali sono i fattori che promuovono il comportamento morale, perché è quello il cardine.

    13. Pfefferminz 31 gennaio 2023

      @ Chicxulub2.0 @ Oriundo 2006

      Se può interessare, aggiungo il video in inglese dell'intervista al Dr. Michael Nehls, medico e esperto di genetica molecolare, in cui descrive i due sistemi di pensiero cui ho accennato.

      L'intervista si svolge presso il Comitato Corona (Corona-Ausschuss) ed è condotta dall'avvocato Viviane Fischer, rimasta sola dopo che Reiner Fuellmich se ne è andato.

      (a partire dal minuto 5:00 circa)

    1. Eugiorso 29 gennaio 2023

      La finta lotta alla "corruzione" è sbandierata sempre di più man mano che vi è la perdita di sovranità.
      Essendo l'Italia ridotta a colonia da sfruttare nell'impero del male statunitoide-occidentaloide, completamente soggetta agli organi sopranazionali di detto impero malvagio e guerrafondaio, non resta che la lotta alla "corruzione" da sbandierare per ingannarela massa del popolo bue ...
      Ricordiamoci, però, che la "corruzione" esisteva anche durante la cosiddetta prima repubblica, ma stranamente, esistendo ancora un certo margine di sovranità per le politiche economiche, industriali e sociali, c'era il lavoro stabile e tutelato e le condizioni materiali di vita della popolazione erano sucettibili di miglioramenti futuri, all'opposto di quanto accade oggi.
      Quindi dovremmo lottare proprio contro chi "lotta contro la corruzione".

      Cari saluti

    1. Arian Van Heisen 29 gennaio 2023

      ......cosa che sembrerebbe strana, dato che la maggior parte dei magistrati fa riferimento alla destra,.....

      Qualcuno informi comidad che il primato di salto del fosso tra politica e magistratura è saldamente in mano alla sinistra dove tra i ministeri e presidenze varie occorrerebbe varie generazioni per equipararle ai finto dx. e sempre la sx. sono anche quelli che si oppongono alla separazione delle carriere e alla irreversibilità della funzione pubblica tra magistratura e politica riempendosi la bocca con l' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA.

    1. Arian Van Heisen 29 gennaio 2023

      con lo stralcio delle cartelle fino a 1000€, tanto per fare un esempio: e chi ha già pagato?..si incentivava non pagare più le tasse....."

      Cosa c'entrano le tasse con le cartelle ? chi le ha pagate le cartelle evidentemente aveva le possibilità, mentre chi non le ha pagate forse perchè non aveva i soldi oppure le riteneva ingiuste, esempio tutte quelle sanzioni (che non sono tasse) come le multe per i limiti di velocità che occorre uno stipendio per pagarle...!

    2. Arian Van Heisen 29 gennaio 2023

      Nemmeno a spiegarlo ci arrivi ? è inutile con voi ..!
      ripeto solo:...le sanzioni non sono tasse ..!
      cosa fai se uno non riesce a pagare una cartella dopo 5 -7 anni lo ammazzi lo metti in galera ? oppure continui a spendere soldi per recuperare quello che mai potrai farlo .

    3. ric 29 gennaio 2023

      le multe per il popolino sono al di fuori del condono fino a mille euro. .specialmente quelle per infrazioni stradali che sono appannaggio dei municipi ed enti locali

    4. ric 29 gennaio 2023

      le tasse fanno parte della partecipazione alle spese attraverso l' IRPEF dei governi per i servizi elargiti ( mi scappa da ridere )
      le multe sono sanzioni per mille altre ragioni.. sono due cose diverse.

    5. Arian Van Heisen 29 gennaio 2023

      No i citttadini non sono tutti uguali ..!
      sei veramente confuso l' IMU non la puoi evadere perchè altrimenti ti pignorano l' immobile se tu paghi non puoi avere il rimborso perchè accetti la sanzione ..!
      scusa , ma tu sei proprio ignorante in materia .

    6. Arian Van Heisen 29 gennaio 2023

      in C. Elettorale lo avevano promesso poi i Comuni si sono opposti per far cassa mentre per pagare le bollette agli immigrati i soldi ci sono ..! eheheh..!

    1. ducadiGrumello 29 gennaio 2023

      pezzo ricco di spunti interessanti. In fondo, forse facciamo troppe elucubrazioni sulla natura del potere, lo scopo ultimo è sempre il controllo sui propri simili, adesso col potenziamento tecnologico idealmente esteso ad ogni aspetto dell'esistenza. In fondo anche l'osceno accumulo di denaro serve a questo, a spingere anche a livello legislativo gli strumenti per attuare queste misure totalitarie, anche perchè c'è (o ci sarebbe, visti gli ultimi tre anni) una certa resistenza degli umani a forme così pervasive di sottomissione

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