Home / ComeDonChisciotte / L'ESPLOSIONE NEI SOTTERRANEI DEL WORLD TRADE CENTER E UNA VITTIMA

L'ESPLOSIONE NEI SOTTERRANEI DEL WORLD TRADE CENTER E UNA VITTIMA

USTIONATA SMENTISCONO IN PIENO LA “VERSIONE UFFICIALE DEL 9/11”: UN TESTIMONE OCULARE E’ CRUCIALE PER STABILIRE CHE LA TORRE NORD CROLLO’ PER DEMOLIZIONE CONTROLLATA

DI GREG SZYMANSKI

Un portiere del World Trade Center porta in salvo vittima ustionata da un’esplosione che scuote la torre nord alcuni secondi prima che un jet di linea colpisca i piani superiori. Inoltre due altri uomini intrappolati nel vano di un ascensore nello scantinato sono stati portati in salvo mentre si verificavano esplosioni sotterranee.
Quello che è successo a William Rodriguez la mattina del 9/11 è un miracolo. Quello che è successo alla sua storia dopo il fatto è una tragedia.
Attraverso miracoli e tragedie si arriva alla verità. E la verità è esattamente quello che Rodriguez porta per chiarire l’intero mistero che circonda il 9/11.
Dichiarato un eroe per aver salvato numerose vittime a Ground Zero, egli era il portiere in servizio la mattina del 9/11, che sentì delle esplosioni scuotere i livelli sotterranei del basamento della torre nord qualche secondo prima che il jet di linea colpisse i piani superiori.
Egli non solo afferma di aver sentito delle esplosioni provenienti da sotto il primo livello interrato mentre lavorava nello scantinato, ma aggiunge che i muri si crepavano tutto intorno a lui e che riuscì a portare in salvo un uomo di nome Felipe David, seriamente ustionato dalle esplosioni nello scantinato.Tutti questi eventi si verificarono solo alcuni secondi prima e durante l’urto da parte del jet ai piani alti. Dopo tutto questo, ora egli pone una semplice domanda, una domanda che ognuno dovrebbe porsi: Come può un jet di linea colpire un edificio attorno al 90° piano e ustionare fino a bruciare gravemente le braccia e la faccia di un uomo che si trova nei sotterranei pochi secondi dopo l’impatto?

Rodriguez afferma che ciò è impossibile e dimostra chiaramente che fu una demolizione controllata a distruggere il WTC, aggiungendo “Vediamo come fanno (il governo) a spiegare anche questo.”
In effetti non hanno spiegato assolutamente nulla, perché il governo continua ad agire come se Rodriguez non esistesse, ignorando in pratica le sue affermazioni e il fatto che egli salvò un uomo ustionato e sanguinante a causa delle esplosioni nei sotterranei.

Il suo racconto in qualità di testimone oculare, ignorato dai mezzi di informazione e dal governo, punta il dito chiaramente contro una copertura ufficiale ai massimi livelli, visto che il governo continua ad insistere sul fatto che il WTC cadde solo a causa della combustione del propellente del jet. Dopo aver sentito Rodriguez, è facile capire perché l’amministrazione Bush vuole tenerlo in disparte.


William Rodriguez

Bush vuole che taccia perché il racconto di Rodriguez è la “prova definitiva” che il WTC fu distrutto da una demolizione controllata, non dal combustibile di un jet. E Bush sa che se viene scoperto a mentire o coprire questo fatto, è solo questione di tempo prima che tutto il suo castello di carte gli cada rovinosamente.
Infatti, la storia di Rodriguez è così dannosa – così devastante – che letteralmente scoperchia il calderone delle storie ufficiali, smascherando l’intera indagine sul 9/11 come una frode e una copertura della peggior specie.
E sembra che la copertura si estenda anche ai mezzi di informazione.
Alla NBC news sapevano di questa storia diversi anni addietro, visto che passarono un’intera giornata a casa di Rodriguez per registrare i suoi commenti. Ma quando fu il momento, la sua storia non venne mandata in onda. Perchè?
La sua testimonianza oculare, supportata da almeno 14 persone che si trovavano sulla scena con lui, non è una speculazione o una congettura. Non è una storia che può portare un network giornalistico in terreni pericolosi. È una storia che può essere creduta, che può essere verificata con le registrazioni degli ospedali e le testimonianze di molti altri.

È la storia di 14 persone che sentirono e provarono la stessa esplosione e che videro Rodriguez, alcuni momenti dopo l’urto dell’aeroplano, portare in salvo David, dopo che fu ustionato così malamente dall’esplosione nei sotterranei, che dei pezzi di carne gli pendevano dalla faccia e da entrambe le braccia.

Quindi, perché la NBC o qualsiasi altro grande mezzo di informazione non ha coperto la storia? Non l’hanno trasmessa perché avrebbe semplicemente messo in ridicolo la versione governativa. Non l’hanno trasmessa perché i “poteri forti” non lo avrebbero permesso.

Dal 9/11, Rodriguez si è mantenuto irremovibile, senza mai deviare da quello che ha affermato il primo giorno. Per alcuni periodi senza un’abitazione, avvertito e brutalmente minacciato di stare zitto, ha comunque continuato a fare girare il suo messaggio, gridandolo in faccia a una nazione che non ha voglia di ascoltare.

Ecco la storia:

Il miracolo

È un miracolo che Rodriguez, 44, che ha lavorato al WTC per 20 anni, sia ancora vivo. Solitamente arrivava al lavoro alle 8:30, ma la mattina del 9/11 arrivò con 30 minuti di ritardo. Se fosse arrivato in tempo si sarebbe trovato ai piani più alti esattamente nel momento in cui il jet di linea colpì la torre nord.

“Fu un miracolo. Se fossi arrivato in orario, come sempre, sarei probabilmente morto. Sarei stato ai piani superiori, come ogni mattina” disse Rodriguez circa lo scherzo del destino che gli salvò la vita.

Visto che era in ritardo, Rodriguez si trovava a timbrare il cartellino presso un ufficio al piano interrato 1 quando la torre nord fu colpita, senza apparentemente causare danni laggiù. Non fu così, perché il suono e le vibrazioni di un’enorme esplosione ai livelli inferiori proprio sotto di lui cambiarono la situazione.

“Quando udii il rumore dell’esplosione, il pavimento sotto ai miei piedi vibrò, i muri iniziarono a creparsi e tutto iniziò a scuotersi” disse Rodriguez, che venne suffragato da almeno altre 14 persone che si trovavano nell’ufficio.

Rodriguez disse che Anthony Saltamachia, supervisore per la American Maintenance Co., fu una delle persone presenti nella stanza che si offrì di confermare questa storia.

“Secondi dopo la prima enorme esplosione nei sotterranei, che ancora faceva vibrare il pavimento, udii un’altra esplosione provenire dall’alto” disse Rodriguez. “Sebbene fossi all’oscuro in quel momento, quello fu l’aeroplano che colpiva la torre, ed avvenne alcuni momenti dopo la prima esplosione.”

Prima che Rodriguez avesse tempo di rendersi conto, il suo collega Felipe David si precipitò all’interno dell’ufficio nei sotterranei con gravi ustioni su braccia e viso, chiedendo aiuto e gridando “esplosione! esplosione! esplosione!”

David si trovava di fronte a un vicino elevatore merci al livello interrato 1, circa 120 metri dall’ufficio, quando il fuoco irruppe dal vano dell’elevatore, causando le sue ferite.
“Era terribilmente ustionato” disse Rodriguez. “La pelle gli pendeva dalle mani e dalle braccia. Le sue ferite non avrebbero potuto venire dall’aeroplano che stava in alto, ma solo da un’enorme esplosione da sotto. Non mi interessa quello che dice il governo, io ho visto un uomo terribilmente ustionato da un incendio che è stato causato da un’esplosione di sotto.

“Io so che c’erano esplosivi piazzati sotto il trade center. Ho portato in salvo un uomo che è la prova vivente, la prova vivente che la storia del governo è una bugia e una copertura.

“Ho tentato di raccontare la mia storia a chiunque, ma nessuno vuole ascoltare. È molto strano cosa sta succedendo in quello che è ritenuto il paese più democratico al mondo. Nel mio paese di origine, Portorico, e in tutti gli altri paesi latinoamericani, mi è stato consentito di raccontare la mia storia senza censure. Solo qui, non posso dire una parola.”

Dopo che Rodriguez aveva portato David in sicurezza all’esterno del WTC, ritornò per portare in sicurezza altre persone che si trovavano nei piani interrati. Mentre si trovava laggiù aiutò altri uomini intrappolati che stavano soffocando nella tromba dell’ascensore, altro fatto che sarebbe dovuto agli esplosivi piazzati sotto la torre.

Quindi, dopo aver portato al sicuro anche questi uomini, fece un altro viaggio nella torre nord, contravvenendo gli ordini della polizia, per recuperare gente dai piani superiori.

“Non ce l’avrei mai fatta a raggiungere la cima, ma arrivai fino al piano 33 dopo aver indossato abiti protettivi e una maschera antigas che avevo nel mio armadio da portiere” disse Rodriguez, aggiungendo che sentì una serie di piccole esplosioni tra il 20° e il 30° piano, che non erano collegate all’urto dell’aeroplano, mentre saliva per le scale verso i piani superiori.

“Inoltre, mentre mi trovavo al 33° piano, udii strani rumori arrivare dal piano 34, forti rumori, come se qualcuno stesse spostando apparecchiature pesanti o mobili. Io sapevo che questo piano era vuoto e isolato a causa di lavori di ristrutturazione, così lo saltai e continuai a salire le scale.”

Rodriguez disse che finalmente raggiunse il 39° piano prima di essere rimandato indietro dai vigili del fuoco, e quindi, con riluttanza, iniziò la discesa verso la sua salvezza, udendo delle esplosioni che arrivavano dalla Torre Sud.

La tragedia

Gli sforzi congiunti da parte dei mezzi di informazione e del governo per ridurre Rodriguez al silenzio sono la tragedia dietro la storia di questo eroe americano. E non ci sono dubbi, Rodriguez è un “eroe silenzioso” per aver salvato così tante vite e per avere il coraggio di continuare a raccontare la sua storia in circostanze così difficili.

In un tentativo di evitare di aprire una chiara ed onesta indagine sul perché sono crollate le torri del WTC, Rodriguez è stato ignorato dagli incaricati governativi, dalla Commissione del 9/11 e dall’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Tecnologia (NIST).

Il NIST, un gruppo di indagine indipendente fondato dal governo, ha dato gli ultimi ritocchi questa settimana alla sua indagine durata 2 anni e costata 35 milioni di dollari. Questa settimana Rodriguez ha lanciato il suo ultimo appello affinché la sua storia venga ascoltata, testimoniando all’udienza pubblica conclusiva a New York.
“Io discordo al 100% con la storia del governo” ha detto Rodriguez. “Mi sono incontrato a porte chiuse con la Commissione 9/11 e loro in pratica hanno ignorato ogni cosa io ho riferito a riguardo dell’uso di esplosivi per distruggere la torre nord.
“In precedenza ho contattato il NIST per quattro volte senza risposta. Alla fine, questa settimana, gli ho chiesto, prima che se uscissero con la loro conclusione che il combustibile del jet fece crollare le torri, se avessero mai preso in considerazione le mie affermazioni o le affermazioni di chiunque altro sopravvissuto che udì le esplosioni. Mi guardarono con facce inespressive e non mi diedero risposta.
“Inoltre, nemmeno la FBI diede peso a una delle mie affermazioni o ad un’altra parte della mia storia, quando riferii che prima del 9/11, io incontrai uno dei dirottatori che attentarono alla torre nord.”

Oltre alle esplosioni, Rodriguez ha fornito testimonianza alla Commissione 9/11  sul fatto che incrociò uno dei presunti 19 dirottatori arabi, all’interno del WTC diversi mesi prima del 9/11

“Avevo appena finito di pulire un bagno e questo tipo mi chiese: ‘Scusi, quanti bagni pubblici ci sono in questa zona?'” Rodriguez lo disse alla Commissione del 9/11. “Avendo vissuto la lezione dell’attentato del 1993 [Trade Center], lo trovai molto strano. Non me lo dimenticai”

Rodriguez afferma di aver visto il dirottatore del volo United Airlines 175, Mohand Alshehri nel Giugno 2001, riferendo l’accaduto a un agente della FBI un mese dopo gli attacchi. Non sentendo niente dall’agenzia, apprese più tardi che l’agente non indagò mai sulla storia.

“Sono assolutamente certo, lo darei al 90%” che Alshehri stava ispezionando le torri prima degli attacchi”, ha detto Rodriguez.

A riguardo dell’apatico approccio dei mezzi di informazione verso la sua storia, Rodriguez ha affermato che immediatamente dopo l’11 settembre alcuni giornali la riferirono, ma le sue parole non furono prese sul serio e rapidamente dimenticate.
“Durante le udienze per il 9/11, la NBC portò una troupe a casa mia e passò un’intera giornata registrando la mia storia, che però non fu mai messa in onda, nemmeno una parola” ha detto Rodriguez. “Da allora in poi, alcuni reporters e commentatori mi hanno sottilmente avvertito di rimanere calmo, che la mia vita potrebbe essere in pericolo e che ancora non avevo capito con  chi avevo a che fare.
“Ho ricevuto questo tipo di sottili minacce per anni, ma continuo a dire a tutti che non posso essere intimidito, perché per me è una missione. Quando qualcuno mi chiede perché continuo a parlare o mi avverte che potrei essere ucciso, io gli dico che non ho niente da perdere.
“Gli dico che ho perso 200 miei amici e ora sono la loro voce. Gli dico che farò tutto quello che posso per trovare la verità, dato che ogni giorno che vivo è un regalo, visto che avrei dovuto morire quel giorno.”

Oltre a tentare di vendere la sua storia scottante, Rodriguez si è attivato raccogliendo denaro per le vittime del 9/11, venendo coinvolto in gruppi di volontari che hanno raccolto oltre 122 milioni di dollari. Egli dice di aver usato oltre 60.000 dollari di tasca sua, originariamente destinati a comprare una nuova casa, al fine di ottenere la verità che sta dietro l’11 settembre.

Chiedendo giustizia ai massimi livelli, Rodriguez è attore di una richiesta di procedura penale federale contro il presidente Bush e altri, accusati di associazione a delinquere volta a commettere omicidi e altri crimini che hanno portato alla morte di oltre 3.000 persone al WTC.

Il caso, istruito lo scorso Novembre presso una corte del distretto federale di Philadelphia, è stato recentemente spostato a New York nell’ambito di un cambio di sede competente, dopo che una richiesta di non luogo a procedere del governo era stata rigettata, consentendo la continuazione della ricerca della verità legale.

“Anche se il caso non andrà avanti, sento di aver ottenuto una vittoria nella prima battaglia” ha detto Rodriguez. “Almeno il giudice sembra intenzionato ad ascoltarmi, che è quasi una vittoria per me. Comunque, io spero sinceramente che possiamo andare fino in fondo al processo e rivelare al popolo americano la verità sul 9/11.”

Greg Szymanski
Fonte:www.arcticbeacon.com
Link: http://www.arcticbeacon.com/articles/article/1518131/28031.htm

Tratto da:milho.ilcannocchiale.it
Traduzione di Mihlo
27.06.05

Nota:

Per articoli più dettagliati visitate il sito www.arcticbeacon.com dove sono anche accettate gentili donazioni per continuare a fare uscire la verità, attendendo il risveglio dei media dalla loro apatia.

Pubblicato da Davide