L’EROE DELLA RESISTENZA CONTRO TSIPRAS: “INTESA VERGOGNOSA, CHIEDO SCUSA AI GRECI PER AVERLO FATTO VOTARE”

DI ETTORE LIVINI

repubblica.it

L’icona di Syriza Manolis Glezos (nella foto), il partigiano che nel ’41 ammainò la bandiera nazista dal Partenone dando il via alla rivolta contro Hitler, attacca il premier: “Un errore l’intesa all’Eurogruppo, reagiamo, nessun compromesso con chi ci opprime”. E la rabbia monta nel partito.

Manolis Glezos, il primo partigiano greco e un’icona (oltre che un membro del comitato centrale) per Syriza, si scaglia a testa basta contro Alexis Tsipras.

“L’accordo all’Eurogruppo è una vergogna – ha scritto il 91enne politico ellenico -. Avevamo fatto delle promesse e non le abbiamo mantenute. Chiedo scusa al popolo greco. Dobbiamo reagire e subito. E tra la libertà e l’oppressione, io scelgo la libertà”.

Può darsi che le sue parole riflettano la delusione per la mancata elezione a presidente della Repubblica (“ci sperava molto” dicono diverse fonti), carica per cui il premier ha scelto Pakis Pavlopoulos, uomo di centrodestra, in nome della realpolitik dell’unità nazionale. Lo schiaffo di Glezos però è destinato a fare malissimo a Tsipras impegnato in queste ore a contenere la rabbia che monta nel suo partito per l’intesa raggiunta a Bruxelles.

Il decano di Syriza è un pezzo di storia della Grecia. La sua vicenda politica inizia nel 1941 quando, appena diciottenne, ha scalato all’alba l’Acropoli per ammainare la bandiera nazista alzata dagli invasori del Terzo reich. Un gesto che ha dato il via alla Resistenza ellenica contro i tedeschi. Da allora il suo carattere sanguigno e il suo carisma sono un punto di riferimento per la sinistra radicale. Ultimi episodi in ordine di tempo, 70 anni dopo l’impresa del Partenone, i diversi tafferugli con la polizia in cui è rimasto coinvolto tra il 2010 e il 2014 durante le manifestazioni contro l’austerity. La lettera scritta oggi da Glezos ai militanti non tradisce chi ammira la sua sincerità e il suo stile diretto: “Chiedo ai militanti di Syriza di reagire prima che sia troppo tardi. Troviamoci in assemblea straordinaria e discutiamo. So che quando si tratta bisogna fare pure delle concessioni. Ma questo per me è troppo. Non ci può essere compromesso tra schiavo e padrone, né tra oppressore e oppresso”.

L’alzata di scudi di Glezos è un segnale chiarissimo delle difficoltà che sta affrontando in queste ore Tsipras. Gli osservatori più pragmatici invitano alla calma, sottolineando che l’ex partigiano è sì uno dei simboli del partito, ma che le sue opinioni spesso originali non fanno più tanto presa sulla base. Il problema per il premier è che la sua non è una voce isolata. Panagiotis Lafazanis, ministro allo sviluppo economico e leader della Piattaforma di sinistra, l’ala più radicale di Syriza, ha detto che “le linee rosse tracciate prima delle trattative non possono essere superate, se no non si chiamerebbero rosse”. Un sottosegretario all’economia ha fatto sapere di essere pronto a dare le dimissioni se le proposte di riforma che andranno domani a Bruxelles non conterranno le misure umanitarie proposte agli elettori. Per il presidente del Consiglio, ormai è chiaro, si è aperto anche il fronte interno, che rischia quasi di essere più complicato dei problemi che dovrà affrontare ancora a Bruxelles.

Ettore Livini

Fonte: www.repubblica.it

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22.02.2015

51 Commenti
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radisol
radisol
22 Febbraio 2015 19:27

Indubbiamente l’ "intesa" tra governo greco e Ue, almeno per come è stata presentata dai media, suscita notevoli perplessità. E va probabilmente spiegata in una logica del "prendere fiato e tempo" che però non vale solo per Tsipras e c. … anche Draghi e la Bce, ad esempio, temevano a brevissimo un default delle principali banche greche che avrebbe prodotto effetti nefasti non solo per la Grecia …. e persino Obama aveva caldeggiato un "accordo purchessia" che evitasse conseguenze appunto più pericolose …. tipo che Tsipras si rivolgesse, per intendersi, a Russia e Cina per gli aiuti che fossero stati negati dalla Ue … Vero pure comunque che la "verità vera" sulla natura di questo accordo uscirà fuori chiaramente domani con l’annuncio delle misure appunto del governo greco che dall’accordo appunto derivano … Ma Repubblica che si mette a dare tanto spazio all’anziano "eroico partigiano", sicuramente personaggio storicamente encomiabile ma anche sembrerebbe  alquanto "pittoresco" nelle esternazioni, qualche oggettiva perplessità la induce … o no ? Nel sito principe dei "complottisti", l’idea che il quotidiano di De Benedetti non si preoccupi tanto delle conseguenze sulla popolazione greca … ma di sputtanare invece, insieme a Tsipras, anche la semplice idea che qualcuno… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 19:29

Ecco la fiamma che potrebbe dare fuoco alla polvere. C’è gente che
non aspetta altro.

Intanto l’ufficio di Tsipras chiama i pompieri: “Probabilmente non
e’ molto bene informato”.

L’ho detto: il tempo qui e’ altamente condensato. Non si sa dove si
va a finire da un momento all’altro. Quando chi governa non e’ capace
di governare e chi e’ governato non accetta di esserlo, la situazione
si chiama pre-rivoluzionaria. E chi si immagina delle rivoluzioni con
i cosacchi che danno l’assalto al palazzo d’inverno e’ molto
profondamente addormentato, come diciamo qui.

Per la storia: Glezos e’ salito sull’Acropoli il 1/5/41 insieme ad un
suo amico e collega universitario che non vive più: Làkis Siàndas.
E la bandiera con la svastica era un mostro di bandiera (intendo come
dimensioni).

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 19:41

Pittoresco Glezos? Perché ha 90 anni o perché ha i baffi?

Scusa qui di pittoresco vedo solo quello che scrivi.

E come la mettiamo con l’”eroico partigiano”. Hai minimamente in
testa di che cosa stai scrivendo?

Leggi quello che hai scritto.

E va probabilmente spiegata in una logica del "prendere fiato
e tempo" che però non vale solo per Tsipras e c. … anche
Draghi e la Bce, ad esempio, temevano a brevissimo un default delle
principali banche greche che avrebbe prodotto effetti nefasti non
solo per la Grecia …. e persino Obama aveva caldeggiato un "accordo
purchessia" che evitasse conseguenze appunto più pericolose
…. tipo che Tsipras si rivolgesse, per intendersi, a Russia e Cina
per gli aiuti che fossero stati negati dalla Ue …

Cioè cosa dici? Che la situazione era perfetta per noi per un
ricatto da qui fino all’Acropoli.

Loro prendono "fiato e tempo" e intanto qui la gente muore. Chiaro?

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 19:47

Correzione: (intendo ANCHE come dimensioni)

adriano_53
adriano_53
22 Febbraio 2015 20:07

definire "pittoresco" un uomo di 90 anni perchè esprime un’opinione sensata è pittoresco.

La Grecia è sempre ferma al bivio:  est o ovest. Può temporeggiare- mi pare il senso ultimo delle sceneggiate ultime-, ma è certo che non può rimandare per molto questa decisione.
Comunque scelga la via da percorrere sarà molto dura.
Da questo punto di vista Glezos, dall’alto dei suoi novant’anni, ha scelto.
Quindi mi pare una figura umana degna di rispetto.

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 20:16

Il bivio per la Grecia non e’ est o ovest.

E’ essere sovrani nel proprio paese. Da quel punto in poi si può
collaborare con chiunque. Anche con i tedeschi se esistono guadagni
per entrambi.

La strada da percorrere sarà senz’altro dura. Sicuramente però non
più dura di quella attuale e in più una strada dignitosa.

Certe volte la dignità vale più della vita stessa. Specie se si
tratta della dignità di un popolo intero.

Maxim
Maxim
22 Febbraio 2015 20:20

criticare è facile , governare è difficile 

Maxim
Maxim
22 Febbraio 2015 20:23

Per essere sovrani a casa propria tocca essere autonomi dagli altri .

Se rischi di fallire se non ti danno dei prestiti non sei  autonomo e non puoi essere sovrano 

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 20:34

Per questo esiste la moneta nazionale. Dovrebbe essere chiaro ormai a
tutti.

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 20:39

Specie se hai per ministri tipi come Varoufakis.

Loro sono andati a governare con precise promesse e programma.

A meno che l’intesa ora non sia questa: Io prometto quel che ti piace, poi
faccio il contrario, ma tu da buon tifoso mostri pazienza e
comprensione.

Whistleblower
Whistleblower
22 Febbraio 2015 20:41

Tranquillo Georgios, vedrai che non tradiranno, ci scommetto una bottiglia.
Se poi lo faranno pagheranno un prezzo altissimo e anche se nel tradimento saranno in ogni caso riusciti a unire un popolo intero in un’incazzatura feroce il che comunque accada è un risultato positivo.
Faccio il tifo per voi con tutto il cuore.

P.S.: Oh, se vinco cortesemente non mi mandare ouzo o vino resinato, grazie…

Maxim
Maxim
22 Febbraio 2015 20:41

Certo , ma una moneta nazionale che venga accettata pure all estero per pagare le importazioni .

La Grecia ha uno squilibrio di ben 17 miliardi tra le importazioni e le esportazioni .
Chi accetterebbe di vendere ai greci  merci in cambio di una dracma che probabilmente sarebbe carta straccia o quasi ?
Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 20:48

Grazie.

Non ti preoccupare. Faccio la stessa scommessa per voi, quindi alla
fine saremo pari.

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 20:58

Lo squilibrio che ha ora la Grecia e’ dovuto alla tedesca che ci
obbliga a lasciar marcire i nostri limoni per importarli dal Sud
America dove lei esporta le sue automobili.

Tra gli stati esistono i rapporti commerciali bilaterali, io ti do
questo e tu quell’altro. Io ti permetto di usare le mie isole per la
tua marina (come si faceva con l’URSS dei comunisti) e tu mi paghi o
mi dai il petrolio. Ma nella casa di tolleranza UE nessun accordo può
essere fatto se non interviene qualche pescecane privato per fare le
sue speculazioni e i suoi sporchi guadagni. E c’è ancora una lista
da aggiungere.

Ma di che cerco di convincerti? Dovresti essere tu ad aiutarmi.

cardisem
cardisem
22 Febbraio 2015 21:04

Non sono un conoscitore della situazione greca e quel che posso dire vale poco o nulla, ma da non greco un segnale mi aspettavo dalla Grecia:
ribellarsi si puo!

Se invece ci mandano da lì il segnale negativo, e non credo per cattiva volontà, allora anche da noi si levano nubi nere e pesanti…

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 21:14

Qualcuno aveva detto che i tempi delle grandi crisi sono
tremendamente dolorosi ma anche estremamente interessanti.

Da questo punto di vista la tua osservazione la dice tutta.

E’ un gioco aperto, di quelli che il risultato viene capovolto in
zona Cesarini.

Ma io sono fiducioso, non per scaramanzia ma perché ho dalla mia la
storia. Il risultato e’ scontato. L’unica incognita, che non e’ cosa
da poco, e’ il costo. Più si attarda, più pesante sarà.

Perciò e’ bene prendersi cura prima della propria casa e poi tutti
insieme li scarichiamo lì dove veramente appartengono: nella
pattumiera della storia.

Leoncina
Leoncina
22 Febbraio 2015 21:34

Noi italiani che abbiamo tutt’ora riscaldamento per scaldarci, acqua calda per lavarci, cibo nel frigo e nella credenza speriamo, al popolo greco che non ha nulla di tutto questo, di ribellarsi e di tenere duro per far si che noi possiamo tenere la nostra condizione di benessere. Della serie " Vai avanti te, poi forse arrivo anche io"

mincuo
mincuo
22 Febbraio 2015 21:45

"Ma io sono fiducioso, non per scaramanzia ma perché ho dalla mia la storia." Quale storia, se è lecito chiedere?

oriundo2006
oriundo2006
22 Febbraio 2015 21:46

Devo essere sincero: dell’accordo non ci ho capito un granchè nè mi sembra che risolva in un senso o nell’altro la situazione greca se non nel solito modo di protrarne ad un incerto domani la soluzione. Entrambi i ‘contendenti’ hanno una dannata paura dell’altro ( temendo l’accusa di responsabilità nell’eventuale crollo del castello di carte monetario ) ed insieme degli ALTRI, che per la Germania sono gli umori viscerali impersonati dai movimenti non-eu ( e dalla mentalità divenuta assai ristretta e meschina di un Paese anch’esso socialmente fragilizzato ) e per la Grecia sono la ‘piazza’ e i ‘veterani’ come quello dell’articolo ( che secondo me dovrebbe anche aver il coraggio di mettersi da parte alla sua età e non sentenziare in base a sentimenti di settanta/ottanta anni fa: i tempi sono cambiati, occorrebbe ricordare a costui ). Penso che un po’ tutti stiano ‘aspettando Godot’, cioè un ‘qualcosa’ o ‘qualcuno’ che sblocchi la situazione in senso positivo risolvendo questi ed altri problematici aspetti dell’integrazione. Giova forse ricordare che Alessandro il Grande usò la spada col ‘nodio di Gordio’, ovvero ad un certo punto occorre una soluzione drastica, o dentro o fuori. Quello che mi pare difficile da capire è… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 21:52

Beh… e’ un problema quello che citi il quale esiste anche all’interno di ogni società. Anche qui c’è ancora della gente che ha tutto quello che descrivi. E il problema sta nel fargli capire che il loro turno semplicemente non e’ ancora arrivato. Ma che sta arrivando inesorabilmente come il treno che intravedi terrorizzato in lontananza nella galleria. In media, certo, l’Italia sta meglio della Grecia, anche perché e’ un boccone molto più grosso. Prima dell’euro stava addirittura meglio della Germania in certi parametri dell’economia cruciali. Non lo dico io, sono degli economisti italiani che lo dicono. Ma anche noi stavamo mica male. Hanno fatto un lavoro molto subdolo per portarci qui, per convincerci che da soli non possiamo stare in piedi. Pensa che l’agricoltura greca contribuiva al PIL del paese per il 20% nel 1980. Sai quanto vale oggi? Il 2%. Non e’ giusto prendersela con certi italiani o con certi greci. Ci sono delle ragioni per le quali si comportano in un certo modo. La responsabilità sta a chi a capito, a chi deve farlo capire agli altri. Lo so che non sembra giusto, da un certo punto di vista, non lo e’. Ma non si può fare… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 21:54

Anche se intravedo dell’ironia nella domanda, rispondo.

La storia umana e la storia greca.

aNOnymo
aNOnymo
22 Febbraio 2015 21:58

La sensazione da qui e’ che Tsipras abbia preso del tempo per presentare successivamente una richiesta di negoziazione del debito con una taglio drastico, il cosiddetto "kourema".

E’ vero che questo sistema euro e’ stato creato principalmente per beneficiare solo poche famiglie di banchieri e in particolar modo la Germania, quindi stare a contrattare per un sistema profondamente malato e’ una contraddizione. In Italia il M5S e’ stato chiaro, "fuori dall’euro" e questa mi sembra una posizione piu’ coerente per chi e’ convinto che l’euro sia solo un mezzo di conquista.
Comunque se Tsipras indossa una masschera questo si vedra’ nel giro di pochi mesi.
C’e’ da puntualizzare una cosa. La Grecia e’ fallita. 
 
Georgios
Georgios
22 Febbraio 2015 22:36

La Grecia era fallita già dal 2010 solo che non ha fatto l’uso appropriato della parola default. Cioè non ho soldi, non pago e se volete amici come prima. Posso negoziare quella parte del debito che non e’ frutto di truffa o di ricatto per pagarlo in tempi ragionevoli e in base alla mia economia, ma per il resto vale la solita regola. Chi rischia paga. Un popolo non paga mai in termini di sopravvivenza, lo stabilisce il diritto internazionale. Poi se Tsipras ha le intenzioni giuste e coerenti col suo programma promesso al popolo, perché chiedere l’estensione del contratto di prestito che e’ la causa di tutti i mali? Perché non rompere subito senza firmare questo: “Il governo si impegna senza riserve a pagare il totale del debito entro i tempi stabiliti (niente haircut o pagamenti posticipati)”. Che senso ha? Vuole forse avere del tempo per ingannare chi lo ha votato? Per quel che riguarda il M5S la questione dell’euro e’ stata invece il suo punto debole. Ha temporeggiato per troppo tempo che lo ha regalato alla Lega che e’ riuscita a rinascere dalle sue ceneri. Doveva essere sempre il suo cavallo di battaglia. Troppe occasioni perdute, il colpo… Leggi tutto »

radisol
radisol
22 Febbraio 2015 22:48

Mi inchino senz’altro a chi certamente ne sa più di me …

Rimane il fatto che l’interesse di Repubblica, praticamente in Italia "la gazzetta della troika", per il parere di Glezos è quantomeno sospetto di strumentalità …
SanPap
SanPap
22 Febbraio 2015 23:24

Faccio fatica a capire cosa s’intenda "nazione che fallisce", fallisce perché non si può più permettere certi standard ? Gli standard si cambiano, non si possono più acquistare le automibili tedesche, si acquistano quelle indiane (3000 euro nuove di fabbrica), non hanno il volante riscaldato, non posteggiano da sole e allora ? le mani te le riscaldi in un altro modo e impari a posteggiare.

Sto parlando di autarchia.

A proposito di tedeschi e scambi commerciali: alcuni industriali americani, in piena II guerra mondiale, hanno venduto acciaio (con il quale poi hanno fatto ottime armi) alla Germania di Hitler in cambio di ocarine.

La sovranità in casa propria, per il resto ci si adatta.

Truman
Staff CDC
22 Febbraio 2015 23:43

Repubblica spaccia mitologie avariate e tossiche, mitologie che corrompono le persone.

Da questo elemento di fondo vengono sospetti sul partigiano 91 enne e viene un po’ di fiducia in Tsipras. Tra poco Scalfari dovrà resuscitare cadaveri per dare addosso a Tsipras. (Non che non sia capace di farlo, in passato mi è sembrato di vedere zombies sulle copertine di Repubblica).

In sostanza le accuse a Tsipras sono simili a quelle che fanno tanti lettori, che in via concettuale approverei pure, ma mi ricordano troppo episodi di benaltrismo già visti.

Insomma poche novità:

– Repubblica continua a spacciare balle di droga

– Repubblica ha paura di Tsipras

– La gente vuole teorie semplici, così le capisce meglio

– la realtà si ostina ad essere complessa.

E Tsipras continua ad essere per me un interessante mistero.

radisol
radisol
22 Febbraio 2015 23:47

Ottima sintesi, Truman …

Georgejefferson
Utente CDC
22 Febbraio 2015 23:47

Uella, ciao Whistle.

Ercole
Ercole
23 Febbraio 2015 0:01

Il bluff di A.Tsipras  ! Proletari greci preparatevi alla guerra civile ORGANIZZATE IL VOSTRO ESERCITO  e imparate  a fare  la guerra giorno dopo giorno se avevate dei dubbi sulla figure dei difensori dei padroni ora avete solo certezze la vostra emancipazione ( e del proletariato mondiale ) non può passare attraverso il voto ma con la lotta di classe .

Stodler
Stodler
23 Febbraio 2015 0:10

In tanti anni di opposizione non sono riusciti che a partorire questa linea di condotta? 

Dopo così tanti anni di crisi?
Mi pare che sia proprio Tsipras il monumento al benaltrismo.
aNOnymo
aNOnymo
23 Febbraio 2015 0:13

Sono d’accordo che la Grecia sia fallita nel 2010, daltronde uno stato, cosi’ come un impresa, fallisce quando non e’ piu’ in grado di risanare la propria posizione debitoria nei confronti dei creditori e la Grecia non lo era gia’ da allora. Per quanto concerne il "rompere con il sitema euro, evidentemente e giustamente ritengono opportuno non rompere immediatamente con la comunita’ europea perche’ cio’ richiede una pianificazione dettagliata e complessa.  Insomma io ritengo che  se non sei dalla loro parte(i banchieri/ Germania) allora sei contro di loro e quindi se sei contro di loro non puoi minimamente accettare o mediare per questo sistema malato  che e’ l’euro. Non esistono mezze strade. Sappiamo bene che l’euro e la Comunita’ Europea cosi’ come sono stati implementati sono il premio che l’America ha dato alla Germania per far crollare il muro e scaricare la Russia. L’euro e’ un mezzo di conquista sia dei mercati sia delle sovranita’ nazionali che attraverso il giochino del debito vengono cedute all’ Europa/Germania. Guarda, Tsipras ai suoi albori, prima di entrare in parlamento, aveva un tono aspro e conflittuale nei confronti della Germania. Ripeteva in continuazione che la Grecia doveva uscire dall’euro. Ricordo bene. Poi con l’entrata… Leggi tutto »

radisol
radisol
23 Febbraio 2015 0:19

Eccone un altro con tutte le risposte pronte …

E mi chiedo, invece di dirlo ai greci, perchè non stia lui qui in Italia a preparare L’ ESERCITO RIVOLUZIONARIO per addivenire alla rivoluzione proletaria …
Che poi, negli ultimi decenni e soprattutto in America Latina, ne abbiamo viste non poche di "situazioni rivoluzionarie" arrivare al potere col voto …
Il problema quindi non è il voto o le armi, ma i contenuti …
E, nel caso specifico della Grecia, anche la oggettiva situazione allo stremo vero della popolazione o almeno di buona parte di essa …
Ed anche gli ESERCITI RIVOLUZIONARI, per partire per la guerra proletaria, devono prima aver mangiato e bevuto,  altrimenti combattono male, non credi ?
Io la penso come Truman … Tsipras è ad oggi un interessante mistero …. tutto da verificare nella pratica sin dalle proposte sociali che farà domani il suo governo … e certamente in questo senso non sono particolarmente ottimista …
Ma, minkia, tra governare da sole 3 settimane un paese allo stremo … e scrivere slogan e frasi fatte su Cdc … vedo una qualche oggettiva differenza …
aNOnymo
aNOnymo
23 Febbraio 2015 0:33

Il problmae del fallimento non e’ tanto l’ammontare del debito pubblico, non e’ la spesa pubblica, non e’ neanche l’euro(il quale e’ solo uno strumento), bensi’ l’indebitamento estero. Il gioco del debito e’ fondoato sul fatto che attraverso l’indebitamento estero, ossia l’indebitamento verso banche straniere, espone gli stati ad un gioco di ricatto. O tu fai quello che dico io o io Bundesbank immetto sul mercato un quantitativo abnorme di titoli del debito greco, facendone cosi crollare il valore e  schizzare in alto i tassi di interesse. Lo spread quindi impazzisce e ciao eccoti la crisi del debito. Insomma una truffa per costringernti al commisariamento e alla cessione della tua sovranita’. La Grecia non puo’ ripagare il debito, lo sanno anche i tedeschi. Loro non hanno prestato i soldi al Sud Europa per guadagnare sui tassi di interessi, bensi’ hanno invaso i mercati con i loro capitali per indebitare le istituzioni pubbliche, depredare i risparmi, conquistare assets nei mercati locali e nei settori pubblici ed infine conquistare la sovranita’ dei diversi paesi europei che per loro natura presentavano un basso livello di finanziarizzazione e una forte presenza del "settore pubblico". Il Giappone e’ fallito? No. Perche’? e tutti ti diranno… Leggi tutto »

rebel69
rebel69
23 Febbraio 2015 0:43

Le questioni monetarie sono così complesse per l’uomo comune ma anche semplicissime da fargliele capire.Questi psicopatici della Troika si nascondono dietro una foglia di fico…la BCE CREA DENARO DAL NULLA.

MarioG
MarioG
23 Febbraio 2015 1:02

…e qui entra in gioco il guardare a ovest o a est.

aNOnymo
aNOnymo
23 Febbraio 2015 1:05

Concordo con Georgios! Inoltre bisogna veramente (passami il termine) fottersene dello spettro delle importazioni. Questa e’ una scusa per chi non ha una spina dorsale.Perche’? Perche’ l’unico modo per creare lavoro e’ farsi da se’ le cose, fare impresa, fare commercio. Quindi cio’ che importiamo possiamo benissimo farlo da soli. Scarpe,vestiti, agricoltura, insomma ogni cosa. Lo stesso problema avviene in Italia. Tutto cio’ che e’ Made in China polverizza posti di lavoro in Italia. Non credi?

Ercole
Ercole
23 Febbraio 2015 1:42

Se la  classe sottomessa non  mette la lotta di classe al primo posto  rimarrà sempre soggiogata alle dinamiche del CAPITALE ed è quello che sta accadendo in Grecia (e in tutti il globo ) Tsipras non è affatto un "mistero " ma un’amara  realtà.

robotcoppola
robotcoppola
23 Febbraio 2015 9:17

In italia governare è facilissimo, si può prendere qualsiasi decisione alla leggera senza preoccuparsi delle INESISTENTI responsabilità, tanto le conseguenze vengono scaricate tutte al popolino idiota che supporta i pagliacci di turno.

Cataldo
Cataldo
23 Febbraio 2015 10:17

La sovranità si declina nel Mondo, la Crecia non è una monade autoreferenziale. Lo spazio della propria sovranità è possibile solo nell’ambito di un sistema di rapporti politici con gli altri paesi e organizzazioni sovranazionali, altrimenti parlare di sovranità è solo un pour parler privo di contenuti politici.

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 12:52

In tutta questa faccenda ho notato che c’è parecchia gente che ha isolato la parola “Repubblica” e con questa trovata in mano ha individuato le risposte giuste ed ha avanzato delle insinuazioni e dei dubbi, una specie di nuova teoria di complotto. Glezos e’ novantenne (sottinteso: la testa non e’ che funzioni abbastanza efficacemente), Glezos ha denunciato l’accordo di Tsipras e Varoufakis (sottinteso: loro sono giovani, pragmatici e sanno come vanno le cose nel mondo vero), la notizia e’ stata riportata da Repubblica (questo non e’ affatto sottinteso: siccome Repubblica e’ un giornale di merda, allora tutto quello che sta scritto lì e’ di merda). Ecco una teoria semplice che la gente capisce meglio. Il problema e’ che oggi tutti parlano, e con molta soddisfazione, di questa dichiarazione di Glezos. Chi se ne frega di Repubblica, questa e’ una notizia vera di cui parla tutta la Grecia oggi, non l’ha mica inventata Repubblica. Qui, quasi tutti i giornali, ognuno a modo suo, e’ una Repubblica eppure tutti riportano in prima pagina la notizia. E non potevano fare diversamente dal momento che Glezos oltre a essere il simbolo che e’ per i greci, e’ anche eurodeputato e per giunta membro del… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 13:01

La
sovranità si declina solo per volontà propria. Se no si chiama
stupro.

A noi
nessuno ha chiesto di cederla. A voi?

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 13:54

Non
vorrei guastare il tuo ragionamento ma le cose vanno dette come sono:
Tsipras e’ stato per la prima volta eletto in parlamento nel 2009,
cioè prima dell’inizio della crisi e a quei tempi non avevamo ancora
niente di conflittuale con la Germania.

Da
allora in poi l’unica cosa della quale ha parlato chiaramente e’
stata quella del ripudio, almeno parziale, del debito e del suo
controllo logistico (vedere cioè a chi dobbiamo, come e perché).
Poi si e’ rimangiato anche questo.

Ma di
uscire dall’euro non l’ho mai sentito parlare. E di sicuro non ne ha
mai parlato SYRIZA. Hai qualche informazione in più?

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 14:04

Nazione che fallisce
vuol dire che non può pagare i suoi debiti. Ma si usa il termine “ha
dichiarato default” per distinguerlo da un’impresa che fallisce.
Perché per l’impresa si procede alla sua liquidazione mentre per la
nazione i creditori rimangono a secco. Una nazione non può mai
fallire.

Questo e’ stato
sempre l’incubo degli squali della finanza internazionale almeno fino
alla trovata dell’euro e dell’eurozona.

oriundo2006
oriundo2006
23 Febbraio 2015 14:10

Caro Georgios, mi pare che tu voglia attribuire ai tuoi lettori italiani una ‘cattiva coscienza’ nel valutare i problemi del tuo Paese, come se fossimo tutti prevenuti proprio perchè…non greci. Ma questo è marginale, come è marginale un certo etnocentrismo che spunta qua e là richiamando alla memoria fatti di decenni fa come se i greci di oggi fossero quelli di allora o perchè no, quelli del 1821, che è sempre nell’immaginario greco il termine di paragone per tutto. Il punto fondamentale è invece che la G. è solo la carta in bilico sul/nel castello di carte monetario che domina la finanza mondiale, attraverso i soliti ‘derivati’ garantiti da ‘collaterale’ rappresentato da titoli di stato: greci, italiani, francesi, tedeschi ecc. Se la G. esce, cioè fa ‘grexit’, come Paese probabilmente ci guadagna perchè può svalutare e lentamente ( molto lentamente ) riprendersi ripartendo da soglie basse se non irrisorie di valore della sua moneta, il cui ‘valore’ viene deciso dai soliti noti: MA il castello di carte crolla o viene seriamente lesionato dal fatto che la regola che le obbligazioni degli stati ( moderni ) sono solvibili perchè garantite dagli stati quali prestatori ultima istanza NON funziona più perchè gli… Leggi tutto »

Cataldo
Cataldo
23 Febbraio 2015 14:37

Al momento la Grecia risiede nella NATO e nella UE per volontà propria, la sovranità è declinata attraverso questa appartenenza, se si vuole cambiare qualcosa della sovranità la Grecia potrà farlo solo con uno schieramento diverso, altrimenti questo parlare di sovranità è futile, stante che la NATO e la EU si basano proprio sull’assorbimento di sovranità per sostanziare l’appartenenza dei suoi mebri. Poichè la Grecia non ha una autonomia di deterrenza strategica non esiste alcuna sovranità possibile senza uno schieramento internazionale di riferimento. E’ lo stesso motivo per il quale Israele puo fare il bello e cattivo tempo nel mediterraneo senza alcun problema,  loro il deterrente c’è l’hanno, ed hanno una politica sovrana, il loro "schieramento" è dinamico nello spazio e nel tempo, funzionale ai loro interessi del momento, la Grecia non può esercitare la sua sovranità in questi termini.. E’ lo stesso probelama di fondo che attanaglia la "sinistra" italiana, pensare che sia possibile una sovranità senza ridiscutere tutta la politica di appartenenza del paese nello schieramento NATO – EU. Se l’EU avesse portato avanti una sua politica di autonomia dalla NATO la situazione sarebbe diversa e tante altre vie praticabili, ma come vediamo la EU è diventata ancellare agli… Leggi tutto »

RicardoDenner
RicardoDenner
23 Febbraio 2015 15:47

La realtà ha la sgradevole qualità di mostrarsi o prima o poi..

Complimenti al vecchio che ha già capito l’andazzo..
Simec
Simec
23 Febbraio 2015 17:54

TSIPRAS E’ UN TRADITORE DEL POPOLO.
L’EURO E’ MORTO.
NORIMBERGA PER LA TROIKA E LA MERKEL.
CI VORRA’ UNA RIVOLUZIONE.

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 22:23

Caro oriundo io non attribuisco nessuna cattiva coscienza agli amici che ci leggono qui. E quando posso trovo l’occasione per esprimere solidarietà e amicizia. Ho parlato di un caso specifico, quello di Glezos, e mi sembra naturale che voi non possiate intendere le cose nella loro giusta dimensione dato che vivete lontano dal mio paese. Lo stesso vale per me riguardo le vicende italiane. Non parlavo in generale e non affermavo che voi bisogna che stiate zitti perché non greci. Per carità… Invece quello che chiami etnocentrismo e il nesso diminutivo che ne fai con fatti di 70 o addirittura di 200 anni fa, e’ sbagliato non nel senso della “svalutazione della grandezza” del popolo greco (o di qualsiasi altro popolo) ma nel senso della lezione storica. Certamente i popoli cambiano e certamente anche quelli che fanno parte del potere cambiano. La contrapposizione tra loro però rimane la stessa. Oggi c’è l’UE ieri la Santa Alleanza o il Congresso di Vienna. Obbiettivi identici (oggi e allora) da entrambi gli schieramenti. E’ cosi che si scrive la storia. Non dico “bene” e neanche “male”. Ma e’ cosi che si scrive che ci piaccia o no. Voglio dire che sia “loro” che… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
23 Febbraio 2015 22:39

Anche negli anni
antecedenti all’euro la Grecia apparteneva alla NATO. Questo calvario
però non c’era per il mio paese e la Costituzione aveva un certo
peso. Lo stesso vale anche per l’Italia.

La sovranità, come
molte altre cose nella politica e nella vita, non e’ qualcosa di
assoluto che o c’è o non c’è.

Certamente però,
l’obbiettivo di uscita dalla NATO deve far parte della politica in un
paese che uscirà vittorioso dall’attuale scontro con la dittatura di
Bruxelles.

Ma credere che l’UE
potesse avere come politica… uscire dalla NATO, scusami, e’ un po’
ingenuo. L’UE e’ opera della NATO.

Poi,
vedremo, ce lo dirà il tempo, se per rivendicare
la sovranità bisogna avere le atomiche. Vedremo se e’ una minchiata
come scrivi.

Cataldo
Cataldo
24 Febbraio 2015 9:29

Comunque non ho detto che bisogna avere l’atomica, ma che se non si hanno  la sovranità necessita di uno schieramento, il mondo va avanti da sempre sui rapporti di forza, 5000 anni di stroia stanno li a dimostrarlo, pensare il contrario e solo fantasticare. Non ho detto che la EU era pensata per uscire dalla NATO, quando è nata l’unione la NATO era indispensabile nel mondo bipolare, il problerma è che ora il mondo bipolare non esiste più, ma la NATO c’è ancora. Negli anni 50 e 60 la NATO era un organismo con compiti e scopi del tutto diversi da quelli attuali, a partire dal 1990 con la guerra di disgregazione della Juogoslavia la NATO ha cambiato natura completamente, man mano questo nuovo ruolo si è andato a saldare con i cambiamenti che intanto avvenivano in ambito di poitiche comunitarie. Quando l’unione si è dotata dell’euro la strategia USA verso l’Europa è completamente cambiata, attivando una serie di contromisure che hanno portato l’ingerenza negli affari europei a livelli assurdi, per neutralizzare sul nascere le potenzialità politiche della moneta unica sul piano globale, come alternativa all’egemonia del dollaro. Io la chiama politica  dei cerchi concentrici, l’azione si è svolta e… Leggi tutto »