LEGALIZZARE L'IMMIGRAZIONE, LO ORDINANO I ROTHSCHILD

DI MAURIZIO BLONDET

effedieffe.com

Quello qui sopra è il titolo che è apparso su Libération, ed è la soluzione che il giornale franceseposseduto dalla famiglia Rothschild – propone traendo spunto dalla nota «tragedia del Mediterraneo». Interessante coincidenza, anche il New York Times si china, dall’altra parte dell’oceano, sul destino dei poveri morti negri. Sparge e una lacrima, e poi si domanda: Who is to blame?, di chi è la colpa? E si risponde: «I politici europei puntano il dito sui trafficanti e pongono l’accento sulla soluzione militare; ma ciò che spinge gli immigranti nelle braccia dei criminali son proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere… da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea».

Che bontà, che generosa larghezza di vedute mostra il giornale del capitalismo terminale; gareggia in altruismo con Papa Francesco. Che dico? Il New York Times sostiene la stessa cosa che sostengono la Boldrini e il senatore Luigi Manconi in Berlinguer: «Accogliamoli tutti»!, come strilla un libro del suddetto ricco senatore del PD.

Merita citare l’ultima riga del pensoso e umano articolo del New York Times, che indica a cosa tiene veramente il grande, autorevole giornale di Manhattan, e cosa vogliono i suoi finanziatori:

«Smantellare la Fortezza Europea, aprire strade legali all’immigrazione»

Notare che il Washington Post, il grande e ancor più autorevole, sostiene lo stesso giorno, più obliquamente, la stessa tesi: siamo di fronte a un esodo globale, è gente che fugge da guerre, destabilizzazioni e miseria… sparge una lacrima anche il WP, sorvolando su Chi è stato a provocare guerre, destabilizzazioni eccetera da 20 anni buoni.

Perché mi sento cattivo

Ecco dove andavano a parare, con la grancassa sui poveri morti, 700 anzi 800, anzi 900 affogati: smantellare quella che loro chiamano la fortezza europea, ed invece è già un campo aperto a tutti i venti — solo che in questo momento si tratta in segreto sul Trattato Transatlantico, e ci sono impuntature, resistenze, che il big business americano vuole spianare.

Aprire il campo al diluvio dell’immigrazione fa parte ovviamente del piano globalizzante, del Governo Mondiale dei banchieri e burocrati. È inutile ripeterne i motivi, ce li siamo già detti tante volte: sradicare le identità e le culture, onde omogeneizzare l’umanità e ridurla tutta ad essere il Consumatore Standard, con desideri standard, soddisfacibili dalle multinazionali-standard.

Mi spiego anche un mio vuoto interiore. In questi giorni, ho tentato di scrivere qualcosa sulla «ennesima tragedia nel Mediterraneo», e non mi veniva niente. Sentivo qualcosa di strano. Qualcosa nella resa mediatica dell’immane naufragio mi è suonata falsa, un diluvio di piagnistei ufficiali, di buonismi viscidi e lacrimazioni corali ad imitazione del Papa, alquanto sospette. Già ho sentito un tono stridente nell’«accorato appello alla comunità internazionale» di Papa Bergoglio e il suo invito a noi di accoglierli, motivato dal fatto che quelli «cercavano la felicità» (il diritto alla felicità non esiste se non per la Massoneria). Poi il Mattarella, passato dai 450 mila euro annui di giudice costituzionale ai 2 milioni di presidente della Repubblica, che a fatica (ha difficoltà ad esprimere i concetti) spremendo una lacrima (è stitico anche in quello), pontifica: «La morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla comunità internazionale rispetto alla conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta parte dell’Africa e del Medio Oriente» — anche lui senza dire chi è stato. In compenso minacciava noi e l’opposizione politica (rimanente), insultandoci preventivamente: «Mi auguro che la sensibilità ai diritti umani prevalga sull’indifferenza che spesso sconfina nel cinismo».

La Boldrini, intervistata in ginocchio dal ballarò, che arcigna contro i cinici e indifferenti che siamo noi, scandisce: «Ogni vita che abbiamo salvato con Mare Nostrum è costata solo 600 euro»: con l’aria di quella che i soldi ce li ha messi lei. Poi, ho letto Saviano, il prezzemolino di Repubblica. Alla fine, ho sentito anche accodarsi alla pietà ufficiale ed obbligatoria Alba Parietti, la subrettona rifatta coi labbroni e le tette al silicone («7 mila euro l’una mi son costate, ma sono ferri del mestiere», disse una volta), allora ho capito che non sarei riuscito a scrivere niente. Solo a vomitare.

Ma quando trovo il Papa e la Parietti che ci esortano alla stessa pietà ed accoglienza (vero è che quelle signore sono di buon cuore) di quelli che cercano la felicità – qui da noi! – allora mi scopro cattivo, spietato.

Un false flag?

Tanto cattivo, pensate, che ho persino sospettato che l’«orrenda tragedia» del Mediterraneo sia stata una sorta di false flag, volto ad ottenere un effetto psichico su noi spettatori. O, se non proprio un false flag, qualcosa che lorsignori aspettavano, coi discorsi piagnosi già pronti, per strumentalizzare il nostro raccapriccio e soffiarci il senso di colpa che ci deve far aprire il portafoglio.

I settecento morti – poi saliti a 900 – non li ha contati né visti nessuno. «Stavano chiusi nella stiva. Donne e bambini». Ah già, e chi lo dice: i 27 sopravvissuti. Fra cui un buon numero sono poi risultati scafisti, criminali recidivi, che vanno e vengono dalla Libia ai centri d’accoglienza per portare la loro carne umana – con tanto di permesso di soggiorno, anche loro ospiti per qualche giorno del centro d’accoglienza – gestito dalla Mafia, o da qualche mafia semi-pubblica, i 30 euro al dì che diamo noi contribuenti, e sigarette gratis, e ricariche telefoniche per chiamare casa.

Adesso li hanno arrestati: fra tre giorni i nostri giudici li metteranno in libertà (vigilata, s’intende) e loro torneranno al business. Impronte digitali? Si bruciano i polpastrelli, tranquilli. Lo fanno tutti i recidivi. Nelle intercettazioni ci prendono in giro, si vantano, «ho fatto 800 mila euro». E queste intercettazioni, i magistrati che spifferano le telefonate di qualunque avversario politico vogliano rovinare, le avevano praticamente segretate; e se non c’era una tv locale ligure a rivelarle, nessuna tv o giornale mainstream ne parlava. Noi, il pubblico gonzo, dovevamo solo piangere sui poveri morti, non vedere lo sporco affare che c’è dietro, non vedere chi finanziano questi presunti innocenti che spendono 3-4 mila euro; non una ma più volte, perché la metà viene rimandata e ci riprova, a polpastrelli bruciati, chissà quante volte.

E mai un giornale che abbia cercato di capire perché questi martiri vengano quasi tutti dall’Africa nera, persino dal Ghana; dove 3-4 mila euro sono una piccola fortuna. E come mai appaiono tutti così giovani e pasciuti, e le belle ragazze negre raccontino con occhioni alla Ruby di essere state violentate e ri-violentate tante volte, che ormai sembra un’abitudine (o un mestiere? Guardate come sono cattivo). Sapete?, anzi no, non vi dicono che non possono tornare a casa, in patria, perché altrimenti l’intera famiglia allargata – che ha pagato per loro perché facciano fortuna e li chiamino per ricongiungimento familiare – li schernisce, li isola, gli fa il vuoto attorno, praticamente li fa morire, perché in Africa senza il sostegno della famiglia allargata si muore: sono dei falliti, e non restituiscono i soldi. È questa la bella società negra, piena di calore umano e di valori da cui vengono: nessun giornale s’è preso la briga di fare un’inchiesta sui Paesi da cui provengono, sugli ambienti in cui sono cresciuti, sulle illusioni che bevono guardando alla tv la nostra società di lustrini e spettacolo

Ma no, non ce l’ho con loro. Il fatto è che proietto su di loro ciò che provo per i nostri: quelli che ci intimano di accoglierli, di non essere razzisti ed egoisti. Ossia i nostri mantenuti e mantenute, i giornalisti sovvenzionati, i nostri ricchi di Stato, le nostre oligarchie occupanti che ci opprimono, ci angariano e ci spogliano con l’assenza di umanità di un esercito straniero.

A loro, non so perché, non riconosco alcuna autorità morale per dar lezioni a noi che gli paghiamo gli stipendioni. Loro che ci invitano alla solidarietà e alla generosità, sono quegli stessi che non provano alcuna solidarietà verso i 7 milioni di poveri italiani che hanno nel Paese – effetto di una crisi che dura da sette anni ed è come una guerra perduta – che sotto i mille euro vengono trattati da contribuenti, a cui prendono i soldi per pagarsi gli stipendi da Sardanapalo.

Loro, non si tagliano nulla. Il Mattarella proviene da quella Corte Costituzionale di magliari da 450 mila annuali, che ha sancito per sentenza che gli stipendi della magistratura non devono essere decurtati nemmeno di un centesimo: e adesso, come inquilino del Quirinale, dispone di 2 milioni annui pubblici di «appannaggio» (come il re) e ci fa la lezione a noi. Mica comincia lui. Sparge solo qualche stitica lacrima, che è gratis. Noi stiamo già dando. Noi accettiamo paghe decurtate se abbiamo la fortuna di avere ancora un lavoro, a noi stanno meditando di tagliare le pensioni «d’oro» — ma fatte salve le loro, che sono di platino. Noi nemmeno li abbiamo voluti, questi oligarchi, nemmeno li abbiamo votati. Siamo governati da Governi non eletti ormai da tre svolte, scelti per noi da Bruxelles e Berlino, quando non da Francoforte e Wall Street.

Tutto ciò che propongono costoro, i nostri oppressori, fra i loro piagnistei concertati, a me suscitano solo sospetti. «Dove vogliono andare a parare?», mi chiedo quando li vedo lacrimare ed esprimere compassione, tenerezza, pietà e umanità. Adesso vedo che sta passando l’ordine dall’estero: anche Rotschild si commuove, anche Wall Street. Dunque, legalizzare l’immigrazione. Senza limiti. E guai a chi protesta: è un razzista, un cinico, probabilmente un evasore, un omofobo e negazionista di sicuro. Far tacere l’opposizione (quel poco che ne resta), ecco dove vanno a parare.

Vorrei solo ricordare le altre soluzioni che questi signori hanno proposto, anzi accettato da fuori e imposto a noi: l’euro che ci strangola e ci avevano detto ci avrebbe dato la prosperità, il trattato di Lisbona che ci cancella e vieta qualunque interesse nazionale, la UE che ci avevano assicurato sarà un paradiso, ed invece è la prigione dei popoli, con camere di tortura dove si suppliziano i greci; sono quelli che ci hanno affogato nella globalizzazione mettendo i nostri lavoratori in competizione con quelli cinesi e pakistani. Quelli che hanno accettato nella UE la Polonia e Baltici, che su mandato americano ci stanno trascinando tutti alla guerra con la Russia. Sono quelli che per obbedienza e disciplina sovrannazionale (polacca) mantengono le sanzioni a Mosca, che rovinano anche, e soprattutto, noi latini. Sono quelli che non hanno eccepito all’aggressione NATO alla Libia, che vedono nel regime di Kiev una democrazia minacciata dal cattivo Putin, che non dichiarano a chi si deve la destabilizzazione in Siria, la miseria dell’Africa, a chi si devono le disuguaglianze odiose del capitalismo nella attuale sua massima «efficienza»; sono quelli che ci sono stati messi sul collo per garantire la nostra passività (e la nostra solvibilità) anche se la crisi made in USA, unita all’euro germanico, ci ha distrutto il 25% delle imprese – sette anni di guerra, di bombardamenti a tappeto, di impoverimento – e senza che loro abbiano mai avanzato una sola idea, una sola proposta per farci uscire dalla guerra lunghissima, dalla depressione senza sbocco né prospettive.

Sono quelli che – grazie, Governo Monti – stanno inserendo negli asili infantili e scuole elementari l’insegnamento del «genere», l’educazione sessuale secondo la direttiva OMS del 2010: Da 0 a 4 anni, si prescrive l’apprendimento del «godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia». Dai 4 ai 6 anni, si insegnerà a esplorare «le relazioni omosessuali» e «consolidare l’identità di genere». A 15, le ragazzine impareranno dove andare per ottenere un aborto.

Voglio dire, per essere buono: questi hanno applicato politiche tutte sbagliate. Radicalmente odiose, sataniche e stupide, che aggravano tutti i problemi che pretendono di risolvere. E continuano a perseguirle ostinatamente, perché tanto, non sono loro che le subiscono e ne soffrono. Ci tengono buoni: ecco 80 euro, ecco il tesoretto, anzi no. Ai migranti, 30 euro, ricariche e sigarette. E voi, razzisti.

L’altra sera han fatto vedere un paesetto alpino del Bresciano, in cui, per ordine di Alfano, si devono accogliere una dozzina o ventina di migranti. Han fatto vedere i manifesti della Lega, intervistato il sindaco che, sgomento, si oppone: il paesino, dice, conta 200 anime… Razzista.

«Cercano la felicità», ve lo dice il Papa; e voi non volete dividere con loro la felicità che vi dà la UE, l’euro, il capitalismo terminale?

Noi, però, non abbiamo più l’obbligo di seguirli. Non hanno autorità. L’hanno perduta.

Maurizio Blondet

Fonte: www.effedieffe.com

Link

22.03.2015

21 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
1Al
1Al
28 Aprile 2015 14:12

Mi pare che sia iniziata la fase finale della globalizzazione, quella etnica. Con tutte le catastrofiche conseguenze del caso. catastrofi sociali ed economiche per i cittadini comuni, non certo per Rotschild, figurarsi. Siamo alla frutta, anzi oltre.

ilcomplottista
ilcomplottista
28 Aprile 2015 14:19

Blondet sei un grande, come sempre hai fatto centro.  Ti auguro 10, 100, 1000 anni ancora di vero e sano giornalismo.  Te ne sono grato.

MarioG
MarioG
28 Aprile 2015 14:39

Come "penna" e’ impareggiabile. E pensare a quali sono i guru giornalistici che vanno per la maggiore su grandi quotidiani…

sotis
sotis
28 Aprile 2015 15:21

E se arrivano anche i "cannibali" che si mangiano i Rothschild?

Hamelin
Hamelin
28 Aprile 2015 15:49

Ma chi li ha mai seguiti ?!!!

Il problema per l’uomo comune è che questa razza di ladri bastardi ti perseguita a morte con le loro rapine legalizzate ( tasse ) per poi sputtanarsi tutto nella loro bella vita …

E se non paghi c’è l’esproprio o la galera .

Se ti rivolgi al giudice contro lo Stato hai sempre torto tu privato ( d’altronde come potrebbe andare contro all’organismo per il mezzo del quale fa una vita da nababbo con i lauti soldi estorti delle tasse ) .

E poi l’obbligo in questa vita in fondo non c’è per niente e per nessuno .

Ci sono solo scelte .

Ma bisogna essere consapevoli che da alcune scelte non si puo’ piu’ tornare indietro .

GioCo
GioCo
28 Aprile 2015 15:53

Come sempre Blontet ci invita a riflettere su un presupposto non chiaro, cioè perchè siamo nella trappola del "buon samaritano", quando nulla è detto per formare una vera opinione.Ma il punto è che si veicola, ripropone, fotocopia anche la struttura di cui nessuno è immune, di cui ognuno è portatore, in modo più o meno evidente.La struttura ci possiede.In Africa si sta male? Alcune persone che conosco non lo direbbero mai. Ci vanno spesso e non per fare i turisti. Ogni volta tornano a malincuore. Mancano tutte le comodità, ma per loro pare sia una liberazione e chissà perchè possiamo intuire. Chissà perchè …La questione di fondo è che il modello sociale dominante è costruito attorno alle coercizioni, agli obblighi e ai divieti, cioè alle istruzioni applicate meccanicamente e meccanicamente imposte se si accetta di stare in questa società. Il problema grave di questo modello è che si riproduce dove non occorre la regola per semplice auto-elezione: la regola è la soluzione a prescindere perchè funziona ed è assolutamente vero, funziona sempre, solo che non è sempre adeguata al contesto. Ad esempio, a che diamine serve il cellulare? A telefonare, giocare, twittare, tenere gli appuntamenti, etc. etc.Ma tutto questo ha… Leggi tutto »

illupodeicieli
illupodeicieli
28 Aprile 2015 16:29

Chi fa parte dei 7 milioni di poveri o comunque "lo è quasi o non ne vorrebbe far parte", non ha voce in capitolo: e lo dico e ripeto da anni e a ragion veduta. Se ad esempio sei senza arte né parte e provi a rivolgerti alla Caritas locale, al massimo ti rifilano un pacco viveri: se sei di colore o straniero puoi ambire a ricevere denaro, puoi avere l’affitto pagato, ti possono trovare una casa in affitto, pagarti utenze e , nel migliore dei casi trovarti anche un lavoro. Così come a livello di finanziamenti per aprire attività, a loro, gli stranieri, tanto di tappeto rosso, di guida, e dico guida in tutti i sensi, ossia studi di fattibilità, ricerca di finanziamenti, e cose simili. Vado io per lo stesso motivo? Un tubo! Niente di niente. Ecco che ,come scrivevo nel mio blog, non vedo scorrere nei banner di internet o dei tg, un numero cui inviare un sms per aiutare i falliti come me, chi vuole ri-cominciare, chi vorrebbe un po’ di aiuto per affrancarsi da situazioni che, e lo dico per esperienza, portano alla disperazione e a compiere gesti estremi. In quest’ultimo caso, dovesse succedermi, spero… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
28 Aprile 2015 18:13

Quando vi fu l’attacco alla Libia, un giornalista di non Alberto B. Mariantoni – ormai scomparso da tre anni – scrisse un articolo con titolo "Attacco all’Italia”, per dire che in realtà ad essere attaccata dai cugini francesi, dagli inglesi, dall’Europa, dalla NATO, non era la Libia ma l’Italia. Erano colpiti i nostri interessi e ci veniva gettata addosso la marea dell’immigrazione, che sta distruggendo ogni nostri principio di unità politica ed identità politica… È significativo il caso di un piccolo comune (se non ho sentito male9 di appena 195 abitanti che veniva gravato dall’«accoglienza» di 95 “migranti”…

Non credo di dover continuare e sviluppare oltre il discorso.

Teopratico
Teopratico
28 Aprile 2015 20:48

Ben detto. Sul finale consiglierei: "consumati e muori".

Gil_Grissom
Gil_Grissom
28 Aprile 2015 23:18

Articolo praticamente perfetto signor Blondet, anche se la sua analisi si attaglia solo al caso italiano e non all’Europa intera perché in Germania, Inghilterra, Austria il profluvio di clandestini e’ molto ma molto minore, non tutte le nazioni europee hanno rinunciato alla propria sovranita’, almeno non del tutto.

castagna
castagna
29 Aprile 2015 2:27

Andiamo al nocciolo sociologico della
questione: ma chi vota per il Pd ( e per i suoi omologhi nel “mondo
occidentale”) chi è?

Cinici – i veri cinici, che con il
Sistema ci guadagnano, e se ne fregano degli altri: al meno il 50%
dei votanti pidioti.

Ottusi – che votano per inerzia, un
elettore su due sopra i 55 anni è un votante pidiota; se già non
fanno parte della prima categoria sono un altro 30%.

Utili idioti – di stampo
conformista-buonista, tipo gli utili idioti dei centri
sociali-antagonisti-collettivi universitarii, gente senza 
cultura reale, spesso mantenuti dalla famiglia, hanno solo un pezzo di
carta rilasciato dalla scuola italiana, magari una laurea, che è
solo la certificazione di conformista Docg, quelli che si fanno dire
dal Sistema come essere ribelli anti-Sistema: sono il rimanente 20%, ma è
il più rumoroso, il loro ruolo è quello di abbaiare come tanti
cagnoloni al guinzaglio del Padrone.

 

ilsanto
ilsanto
29 Aprile 2015 4:48

Non mi sembra che qualcuno o qualcosa ti imponga il cellulare, non comprarlo, spegnilo, non usarlo, usalo solo per le emergenze, dov’è il problema ? e questo vale per tutta la tecnologia se non vuoi usare internet fallo vuoi andare a piedi liberissimo preferisci lavarti i calzini a mano bene. Non devi andare in Africa per liberarti dalla tecnologia.

Dove vedi poi le restrizioni o coercizioni nella tecnologia proprio non lo capisco anzi in genere è proprio il contrario, del resto se non fosse utile non la comprerebbe nessuno.
ilsanto
ilsanto
29 Aprile 2015 7:02

Verissimo, forse 30 anni fà ho parlato con un povero cristo che si è ritrovato improvvisamente senza reddito a causa di una lunga malattia, con i pochi risparmi bruciati nel frattempo , e diceva che non esiste nessuna possibilità di aiuto, certo espletate le pratiche gli dissero avrebbe preso la pensione di invalidità tempo un anno , ma non si preoccupi le daremo anche gli arretrati. Peccato che nel frattempo poteva pure morire di fame.

Rimasi scioccato ero giovane e pensavo che lo stato servisse ad aiutare chi aveva bisogno invece millenni di civiltà non ci hanno ancora portato fuori dalle caverne.
 
illupodeicieli
illupodeicieli
29 Aprile 2015 10:52

Posso dirti che ho dovuto fare un casino del diavolo perché dove sono nato e vivo, la Sardegna, per disposizioni della regione stessa chi è stato dichiarato fallito non aveva più diritto all’esenzione per prestazioni sanitarie. Il motivo è che se sei un dipendente e perdi il lavoro, nella sfortuna, hai comunque un sacco di diritti: se invece sei un commerciante o un industriale e finisci sul lastrico, no. Uno è disoccupato, l’altro è inoccupato: o qualcosa del genere. Non voglio solo parlare del mio caso, ma nel caso di esodati o persone in difficoltà mi infastidisce che manchino gli appelli e l’invito a fare qualcosa di concreto, da parte dei media, delle associazioni religiose e politiche che, come vediamo sembra che non aspettino altro che un terremoto o una sciagura che deve essere lontana e non in casa propria, o comunque non riguardare ex benestanti. Diversamente avremmo visto qualcosa per gli esodati. 

gimo
gimo
29 Aprile 2015 12:58

Io non concordo affatto!!! L’immigrazione è un falso problema! Tutto il resto dell’articolo è condivisibile. Non capisco il legame con l’immigrazione? Vorreste davvero farmi credere che i negri ci rubano il lavoro e che spendiamo per le loro ricariche mentre le nostre scuole cadono a pezzi? AHAHAHAHAH Ma come vi fate pigliare per il culo mentre pensate di essere grandi ANAListi!!! MADAAAAAAAAAAAIIIIIIIII L’unico problema dell’immigrazione è la gestione dei flussi, la loro integrazione. FINE PUNTO! I giovani pasciuti e le belle ragazze DEVONO AVERE TUTTO IL DIRITTO DI ANDARE DOVE CAZZO VOGLIONO!!!! Se credono che qui saranno felici chissenefrega| In fondo lo pensano perchè NOI glielo facciamo credere! Ma in ogni caso NON E’UN PROBLEMA, dov’è? Me lo spiegate? La criminalità è un problema e vanno perseguiti i criminali A PRESCINDERE DA DOVE VENGONO. Andrebbero cacciati TUTTI QUEGLI INDIVIDUI (DECINE DI MIGLIAIA)CHE CAMPANO A SBAFO DI POLITICA, CHE CORROMPONO, RUBANO… e che sono bianchi colti e in giacca e cravatta e ITALIANISSIMI!!! DI questa FECCIA ci dobbiamo liberare! Sono loro i burattini del Vero Potere che ti fa credere che se accogli i negri non ci sara il lavoro per te, violenteranno la tua donna, ci sgozzeranno in piazza etc… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
29 Aprile 2015 13:06

Non ha capito molto dell’articolo.
MADAAAAAAAAAAAIIIIIIIII

cardisem
cardisem
29 Aprile 2015 13:23

Appunto! Hai toccato il cuore del problema… Negli paesi il flusso immigratorio non grava come qui da noi….
Ma tutto questo non è stato voluto dai nostri cugini francesi proprio per metterci in ginocchio?…..
E gli inglese cosa hanno detto?
Ve li abbiamo mandati in casa con la guerra che NOI (e i francesi) abbiamo voluti, ma ora i “migranti” che noi abbiamo prodotto ve li tenete voi e ben vi stà!

illupodeicieli
illupodeicieli
29 Aprile 2015 14:31

Come direbbe Blondet, lo votano quelli che operano e che vivono e si guadagnano da vivere, in regime di non concorrenza. Se è vero che ,ad esempio, c’è una gara, una lotta tra università o asl , per accaparrarsi dei fondi, è pur vero che i vari prof e il personale, non rischia mica di trovarsi a spasso o dover chiudere: cosa che invece rischia chi ha un negozio o partecipa regolarmente ad appalti di forniture di beni e/o servizi. Chi la pagnotta se la deve procurare , non può votare non dico un partito ma una persona che fa aumentare la pressione fiscale e ostacola o non permette l’accesso al credito. Bisogna poi vedere chi votano gli altri: a suo tempo proprio Blondet (anche se non fu l’unico) fece presente che B. come lo chiamano adesso (Blondet lo definiva il salame) aveva tradito i piccoli imprenditori e commercianti, dato che non aveva fatto un tubo per loro. Aver contribuito a creare Equitalia, aver permesso di reintrodurre le ganasce fiscali, non aver fatto nulla per diminuire l’iva (l’amico Putin l’aveva abbassata drasticamente per incrementare i consumi interni: tutti parlano di export, di aziende che esportano, ma pochi si ricordano che… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
29 Aprile 2015 17:08

Effettivamente, mi sono posto anche io la domanda su chi il votante PD:
ammesso che possa essere criticato, ossia che io sia nel giusto nel considerarli negativamente (ed alcuni mi capita di vederli in faccia), mi chiedo fondamentalmente:

– È un fatto meramente “cognitivo”? Cioè: sostengono il PD perché non sanno, non capiscono, sono in errore?
– costituiscono un blocco sociale, uno strato di gente che in misura maggiore o minore lucra su questo sistema e difende così i suoi interessi?

Non riesco a trovare una terza spiegazione, stando ovviamente nel mio presupposto per cui essi sono in questo momento il Male maggiore di questo paese.

castagna
castagna
29 Aprile 2015 20:35

Sono pienamente d’accordo e in questo concordo con chi dice che gli italiani si dividono in “fessi” e “cornuti”, ampliando così la veduta anche all’elettorato della cosi detta destra. La prima categoria , quella dei fessi , è la più bassa nella scala della coscienza politica, e comprende tutti gli imbecilli della così detta sinistra, o vero quei dementi che si sono fatti convincere dalla propaganda televisiva a sostenere l’agenda del Sistema: tasse, statalismo, centralismo, euro, europa, debito, meridionalismo, immigrazione, buonismo etc.. Questa costituisce la parte più ottusa della società e la si può menare per il naso ovunque si voglia, basta agitarle davanti bandiere rosse-crocefissi-tricolori e come tante bestioline seguono il padrone.Si noti come all’interno di questa massa di fessi esiste appunto una grossa parte di “cinici”, quel circa 50% di elettorato pidiota che agita strumentalmente questa propaganda perché da ciò ricava soldi e potere. In termini sociologici paretiani potremmo definire quest’ultima parte “alfa”, mentre quella dei fessi veraci sarebbe “beta”. Questa parte, quella che vota per la “sinistra”, è la parte più marcia della società, è quella che è riuscita a fare peggio della Dc, quella senza cultura, senza storia, solo televisione. E’ quella che crede alle balle… Leggi tutto »

castagna
castagna
29 Aprile 2015 20:54

Secondo me hai azzeccato, purtroppo la realtà è questa, ed è biforcuta. Una parte dell’elettorato pidiota costituisce quello che si potrebbe chiamare un blocco sociale gramsciano, sebbene molto scalcinato e farraginoso. D’altra parte ciò è proprio inerente alla fase terminale della democrazia occidentale, speriamo di non uscirne verso in una dittatura centralizzata e sovranazionale… E’ inerente perché gli Stati spesso cadono nella Storia, come adesso capita per il modello occidentale di Stato, proprio perché ipertassano tutto e tutti per comprarsi il consenso delle classi che li sostengono. Ad un certo punto il giochetto tasse=compradelconsenso finisce ed inizia un nuovo ciclo. Un’altra parte è invece completamente demente e succube della propaganda. Qui entra in gioco il meccanismo dell’imprinting politico che solitamente si avviene nella terza fase di crescita dell’individuo, grossolanamente: 1 fase, quella prescolare, infanzia 2 fase, scuole dell’obbligo, puerizia 3 fase, scuole superiori e università, adolescenza In questa terza di solito avviene l’imprinting politico che molti non riescono a togliersi per decenni a venire, alcuni non se lo tolgono mai. Lì basta impadronirsi del “totem” imprintato nella coscienza dell’individuo adolescente, sia il crocefisso/la bandiera rossa/ o il tricolore, per poterlo menare ovunque si voglia anche con inversioni di 180° (famoso… Leggi tutto »