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LEGA NORD, UN BLUFF

DI ALESSIO MANNINO
La Voce del Ribelle

Era partita con l’idea, sana, di una lotta

che fosse allo stesso tempo politica e morale.

Oggi è un sistema di potere.

Che si nasconde dietro al mito di un Federalismo impossibile

Un bluff: questo si è rivelata essere la Lega Nord. Un movimento sano, popolare, con l’indiscutibile merito di aver dato nuova linfa all’esangue politica italiana nel momento in cui essa crollava sotto le macerie della Prima Repubblica, che dopo vent’anni dalla sua ascesa ha compiuto la parabola dell’imborghesimento dissolvendosi nel corrotto sistema romano. Verde speranza alle origini, verde vomito oggi. Il vomito che viene a tutti quelli che in buona fede vi hanno aderito, l’hanno votata o semplicemente hanno simpatizzato con alcune sue battaglie e adesso la vedono ridotta a ben remunerata guardia bianca del potere. La Lega è morta. Officiamone il requiem.

Bossi fantasma

Del resto, non ha fatto che assumere il volto spettrale del padre-padrone Umberto Bossi. Con quella sua voce rauca e i suoi modi popolani da schietto parvenu, il Senatùr è stato la riscossa di tutta la gente del Nord che ha mandato avanti per decenni la baracca dello Stato italiano svenandosi con turni di lavoro massacranti e un prelievo fiscale vampiresco – un magistrale caso di connivenza fra vittime e carnefici, a dire il vero. Ma il suo egocentrismo dittatoriale, il centralismo piramidale che ha imposto al partito, le periodiche purghe con cui lo ha via via ripulito delle teste pensanti, la fiducia illimitata nel proprio fiuto di giocatore d’azzardo lo hanno rovinato. E la malattia che l’ha colpito anni fa ha completato l’opera. Oggi è la pallida ombra del Bossi che fu. È il fantasma di se stesso: un macilento politicante rimasto prigioniero del proprio mito e degli idoli che s’è fabbricato. Primo fra tutti, il federalismo.

Federalismo impossibile

È l’araba fenice. Questo mitologico meccanismo di governo da cui i leghisti aspettano la salvezza da quando i suoi primi profeti lo annunciavano, inascoltati, fin dai primi anni Ottanta (ricordiamo Franco Rocchetta, fondatore della Liga Veneta, onestissimo uomo di cultura più che animale politico come l’Umberto). Il Carroccio bossiano ce l’ha servito in tutte le salse: la confederazione di tre Stati teorizzata da Gianfranco Miglio, la secessione pura e semplice, la Padania, la devolution. Ora, più prosaicamente, è in navigazione come progetto di riforma impastoiato nel mercato delle vacche parlamentari. Il che fornirà l’ennesimo alibi per confezionarla un’altra volta ancora come futura promessa elettorale. Diciamolo chiaro: il federalismo, ai caporioni della Lega, serve solo a lucrare voti e tirare a campare. È la terza volta che sono al governo con Berlusconi, e durante l’ultima hanno avuto un’intera legislatura per portare a casa non dico tutto il pacchetto, ma quanto meno la scatola. E invece non hanno fatto niente di niente. Da risposta al bisogno reale di autonomia per quelle piccole patrie e per quelle amministrazioni locali che sono il cuore pulsante dell’Italia – che unita per davvero non lo è stata mai – questo benedetto federalismo è stato annacquato e tradito, immiserito a slogan vuoto grazie al quale il partito padano giustifica la propria ragion d’essere. Cosa succederebbe, infatti, se venisse attuato sul serio? A cosa si attaccherebbero, i Calderoli e i Maroni, per strappare la poltrona di ministri? A nulla. La Lega è già defunta poiché è condannata a promettere all’infinito un impegno che non può mantenere. Pena l’autodistruzione.

Partitocrazia padana

Di questo passo il Carroccio è diventato un partito come gli altri. Giusto per stare ai fatti recenti: a Roma vota regalìe a industriali assistiti (Alitalia), copre i buchi di bilancio degli amici di padron Silvio (Roma e Catania), è contraria all’abolizione delle Province (demagogica o no, un’idea che avrebbe incontrato il favore degli arrabbiati della prima ora, affezionati alle “nazioni” lombarda, veneta, piemontese, non ai residuati del decentramento sabaudo), non batte ciglio quando Tremonti è costretto a far marcia indietro sui tagli alle scuole cattoliche (ve lo ricordate il Bossi d’antan, l’antipapista nemico dei “vescovoni”?), si appiattisce sulla politica estera del centrodestra, servile sia con gli Usa invasori di Afghanistan e Irak sia con la Russia genocida in Cecenia (e ora pensate al Senatùr che fa visita a Milosevic quando Belgrado era sotto le bombe Nato).

Nei tanti centri del Nord che amministra, il Carroccio non è meglio. Ammanicato come tutti con le lobby economiche che in ogni città dettano legge ai consigli comunali, è arrivato persino, nella Vicenza in cui vivo, a votare a favore del Dal Molin Usa perché gli Americani portano “schei”, soldi (ma quando mai: l’appalto se lo sono pappato le cooperative cassaforte del Pd). Altro che “padroni a casa nostra”.

E a proposito di soldi, potrei ricordare la vicenda di Credieuronord, la banca “padana” che ha razziato i risparmi di tanti militanti per poi naufragare fra accuse di truffa contro esponenti di primo piano del partito (e poi salvata dal furbetto del quartierino Giampiero Fiorani, amico dell’ex presidente di Bankitalia, don Antonio Fazio, che i leghisti, contraddicendo i loro stessi connotati antropologici, hanno sempre difeso: leghisti per l’“italianità”, proprio così). La partitocrazia, bersaglio preferito delle camicie verdi antemarcia, ha risucchiato la Lega. Facendole perdere l’anima.

Le due anime

Un’anima che fin dai primordi è stata ambivalente. C’era quella, letteralmente buonanima, che si ribellava non solo alle oligarchie dei partiti e della grande industria, ma anche alla globalizzazione trionfante e agli sfrenati eccessi della modernità. Era la riscoperta del “piccolo è bello”, dei dialetti, delle tradizioni locali, delle comunità. Ma accanto a ciò c’era l’anima nera, incarnata dal grosso dell’elettorato leghista: padroncini, commercianti e impiegati psicologicamente devastati dall’idolatria del superlavoro e del conto in banca. Intolleranti, gretti, razzisti (ce l’avevano coi “terroni”, poi con gli “extracomunitari”, oggi coi “terroristi” musulmani), tutto per loro era un problema che al dunque si riduceva alle troppe tasse. Troppe e ingiuste, siamo d’accordo. Ma se le si evade sistematicamente, come fa buona parte del ceto produttivo settentrionale, poi non si può pretendere che lo Stato sia migliore di quello che è. Si lamentano se vengono in ditta le Fiamme Gialle, il fisco oppressore eccetera. Ma è la legge. Sbagliata, certo, ma pur sempre legge. La stessa che è reclamata con la bava alla bocca contro i poveracci, i rom, gli immigrati e i ladri di polli da questi farisei che la infrangono per ragioni di portafoglio. Imparino, piuttosto, che la vita non è solo sgobbare e macinar soldi.

Bassa Lega

E tanto meno è fare politica la masturbatoria memorialistica di un passato morto e sepolto. Si rendono conto, gli organizzatori di feste e sagre in onore della Serenissima Repubblica veneziana, dei Celti (l’ampolla sul Po e trovate simili) e di altri nostalgismi da fissati, che questo loro amore per le radici storiche viene sputtanato in quattro e quattr’otto dagli interessi scopertamente bassi e poltronari dei capi e capetti spediti ad amministrare o a far presenza nella Roma un tempo ladrona? La Lega è di bassa lega, e chi la ammanta di nobili ideali culturali e tradizionali è uno sciocco o un cieco. O, nella peggiore delle ipotesi, si mette al servizio di una mascherata disgustosa. Disgustosa, sì: perché il modello di buon governo di una Venezia dei Dogi, ad esempio, non va smerciato per portar consensi a un partito romanizzato e venduto.

Una contraffazione dopo l’altra: la Padania, inesistente parto della fantasia

di Bossi; lo spirito di libertà che i leghisti

si attribuiscono ma che, come per Forza

Italia, si riduce a fare quello che gli pare.

Questa è una contraffazione bella e buona. Come lo è la Padania, inesistente parto della fantasia bossiana. Come lo è il supposto spirito di libertà che i leghisti si attribuiscono, quando invece per loro libertà è, come i valorosi alleati di Forza Italia, fare quello che gli pare. Soprattutto non avere la scocciatura del “negher” come vicino di casa, ma poi essere ben contento se se lo ritrova come dipendente nella propria puzzolente fabbrichetta. O volere il divieto di culto per i fedeli islamici, per un mal interpretato concetto di reciprocità nei confronti dei paesi musulmani: se da loro niente chiese, da noi niente moschee. Ma quanti di loro le frequentano, le chiese? E se in alcuni Stati a maggioranza musulmana (non tutti, tra l’altro) vige questa restrizione, per quale ragione noi, che ci definiamo “democratici” e in nome della democrazia li invadiamo pure, dovremmo imitarli?

Il Carroccio sopravvive a se stesso. Non fatevi ingannare dalle percentuali alle urne. Quando a Pontida o a Venezia i militanti leghisti, con corna celtiche e passione nordica, inneggiano ai relitti di una Lega che non c’è più, a noi pare di essere spettatori di un documentario sulle balene. Che quando è ora di morire, vanno a riva, al capolinea. E il capolinea di Bossi e dei suoi colonnelli è più vicino di quanto essi stessi credono.

Alessio Mannino – giornalista
Fonte: www.ilribelle.com/

Gennaio 2009 – Anno 2 Numero 4

Note:

– «È da un anno che il potere teocratico dei vescovoni, gli zuccotti rossi, ci martella sistematicamente: pensassero alle anime, piuttosto che agli affari o alla politica».
Umberto Bossi, Ansa, 5 settembre 1997
– «La nuova base è un’opportunità». Manuela Dal Lago (vicepresidente dei deputati della Lega Nord, capogruppo in consiglio comunale a Vicenza ed ex presidente della Provincia di Vicenza), Corriere della Sera, 15 luglio 2006
– “Credieuronord verso la liquidazione. Addio al sogno finanziario della Lega”, Corriere della Sera, 8 novembre 2008
– «Berlusconi ha intenzione di togliere le province ma io gli ho detto di no, in primo luogo perchè è una questione di identità». Umberto Bossi, Ansa, 7 dicembre 2008
– “Bossi incontra Milosevic. Chiamerà Kofi Annan”, Repubblica, 24 aprile 1999

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide

  • virgo_sine_macula

    Signor Mannino,non entro nel merito della sua analisi in parte condivisibile,ma vorrei farle presente una cosa:da quando la lega e’ nata ne sento intonare il de prufundis,ne sento annunciare la fine o lo scioglimento,sempre da sinistra invero.Per ora le lega,udite udite,e’ il partito piu’ antico di quelli oggi presenti in parlamento visto che pd e pdl cambiano denominazione,logo,idee e obiettivi praticamente ogni anno,ecco almeno una cosa su cui berlusconi e uolter agiscono in sintonia.Il movimento leghista deteniene inoltre un serbatoio elettorale e uno zoccolo duro radicati nel nord che dureranno molti anni ancora,molte citta’ importanti sono in mano alla lega e il sindaco che gode per ora del consenso piu’ alto in italia e’ Tosi col 75 per cento di gradimento tra i cittadini;in molte citta’ del nord e’ il secondo partito,in alcune il primo.Quanto al federalismo stia tranquillo,piano piano,passo dopo passo,balzello dopo balzello come ogni grande conquista sta arrivando ineluttabile anch’esso:del resto tutte le moderne grandi democrazie sono organizzate su base federale,Stati uniti,Germania,Francia e Spagna solo per citare alcuni esempi,perche’ noi dovremmo essere diversi?

    P.S. la prossima volta mi spieghi invece il motivo secondo lei di quella che e’ una vera e propria estinzione gia’ avvenuta:quella dei partiti
    comunisti dal parlamento,gliene sarei molto grata

  • virgo_sine_macula

    Titolo d’apertura del corriere della sera di oggi venerdi’ 23 gennaio,un giorno dopo l’articolo che dice che il federalismo non sarebbe mai arrivato:SI DEL SENATO AL FEDERALISMO FISCALE.
    Ave Mannino morituri te salutant

  • afragola

    eheheh la signorina vergine crede ancora alla befana …..bel peana chi gle la scritto ..?

  • RoteFahne

    Pietoso chi tira in ballo Verona.Ma quella è una città di esaltatelli ignoranti nazistoidi.
    Basti il fatto che hanno affidato la sicurezza della città alle ronde degli esagitati di FN e compagnia cantante,adusi a pestare in gruppo chiunque a loro dire sia fuori posto.

    La Lega Nord è un partito di ritardati,che sogna una secessione impossibile,un federalismo pastoso e costoso e di cui loro stessi non sanno dire nulla e che non ha nulla da dire aldi fuori dei rutti contro gli immigrati(che di giorno tengono a lavorare a testa bassa nei cantieri e che temono di notte quando potrebbero derubarli).

    E’ da folli pensare di affidare un paese a questi incompetenti,che voglino,come ha già detto magistralmente Blondet,solo il federalismo delle mazzette.

    Del resto basti dire per qualificare il loro basso istinto clientelare e ladresco che Bossi si oppone all’abolizxione delle provincie.Ma è logico:alle politiche hanno fatto il pieno di voti nelle provincie ed adesso voglino mangiarci sopra.

    LEGA LADRONA!

  • RoteFahne

    Pietoso chi tira in ballo Verona.Ma quella è una città di esaltatelli ignoranti nazistoidi.
    Basti il fatto che hanno affidato la sicurezza della città alle ronde degli esagitati di FN e compagnia cantante,adusi a pestare in gruppo chiunque a loro dire sia fuori posto.

    La Lega Nord è un partito di ritardati,che sogna una secessione impossibile,un federalismo pastoso e costoso e di cui loro stessi non sanno dire nulla e che non ha nulla da dire aldi fuori dei rutti contro gli immigrati(che di giorno tengono a lavorare a testa bassa nei cantieri e che temono di notte quando potrebbero derubarli).

    E’ da folli pensare di affidare un paese a questi incompetenti,che voglino,come ha già detto magistralmente Blondet,solo il federalismo delle mazzette.

    Del resto basti dire per qualificare il loro basso istinto clientelare e ladresco che Bossi si oppone all’abolizxione delle provincie.Ma è logico:alle politiche hanno fatto il pieno di voti nelle provincie ed adesso voglino mangiarci sopra.

    LEGA LADRONA!

  • mendi

    Certo che “Mannino” è uno schietto cognome padano e come tale costui si sente qualificato a criticare la Lega.
    L’unica preoccupazione è che un tale passerotto non ci caghi sul bavero della giacca.-

  • nessuno

    In effetti la lega ha uno zoccolo duro molto duro ma di testa.
    bossi,calderoli,borghezio,castelli ne sono i degni rappresentanti.
    Conosco molti leghisti che, dopo aver conosciuto i meccanismi interni al partitonzolo,si sono dati alla fuga.
    La vicenda credieuronord che ha truffato migliaia di babbi leghisti è passata sotto silenzio.
    Ma quello che più mi piace della legha e dell’handicappato bossi è la coerenza: mai coi mafiosi,il mafioso di arcore, mai con i fascsti, i cardinali sono dei boss.
    E via con amenità varie.Per seguire gente simile bisogna assomigliarci o non capire una mazza questo è l’elettore tipo della lega.Per non parlare dei benestanti benpensanti leghisti che danno adosso al negher però gli affittano le case e li sfuttano con il lavoro nero nello loro fabbrichette.
    tosi è un delinquente e verona è una città al servizio degli amerikani da qui il proliferare dei gruppi nazi.Che l’america sia una democrazia ho dei seri dubbi bisogna essere deficenti in kultura und storia per definirla cosi.
    La lega aveva un’altra vergine la catto lecchina pivetti che come ha trovato un uomo s’è data.segua il suo esempio e per favore se insegna si dimetta lei rovina delle giovani menti.
    Come muore bossi e muore presto la lega si estingue e magari lo zoccolo duro della lega si suicida liberando l’italia da molte teste di legno.

  • gelsomino

    Ormai il Federalismo non lo può fare più Bossi, casomai Trichet.

  • virgo_sine_macula

    Le giovani menti sono tutte come la sua o come i fulgidi esempi dei centri sociali?

  • virgo_sine_macula

    Non certo lo stesso che li scrive per te che commetti tre errori macroscopici in una sola riga.

  • Franky_Ramone

    Bossi non si è venduto, ha solo capito come funziona il potere a Roma. Quindi la lega si adatta al sistema e continua a puntare al suo obiettivo: la decentralizzazione del paese al fine di favorire il produttivo nord. Possiamo stare qua fino a domani a scrivere articoli e a discutere sulla sua (in-)coerenza. Tuttavia penso che questi tempi non siano quelli della fine della Lega, ma della sua prova del nove. Se riuscirà a portare a casa un buon federalismo avrà vinto. Punto.

  • adriano_53

    caro mannino
    non sarei così spigoloso con Bossi: in un mondo senza leader, lui, almeno per i suoi, è riconosciuto come tale; cosa che non si può certo dire per il gelatinoso veltroni, per il padron berlusconi, per il colonnello fini (quello di an) e via indicando.
    Bossi è un leader perchè lui e il suo popolo si riconoscono come tali: uno leader e l’altro popolo e non vogliono, non amano confusione di ruoli.
    Caro concittadino, lasciatelo dire, Bossi è l’unico vero leader presente sulla scena nazionale: su questo non si discute.
    Caso mai, se proprio volessimo tirare avanti la discussione si potrebbe ragionare su che cazzo di persone seguono un leader che, a quanto pare, non ha avuto l’ictus ad un certo punto della sua vita, ma che sembra esserci nato e, a voler essere speciosi, ci si potrebbe interrogare su che cazzo di paese è quello in cui una persona con danni cerebrali dichiarati e affetta da così gravi tare è ministro della repubblica.
    MAH!

  • virgo_sine_macula

    Commento intelligente e pertanto condivisibile in toto

  • Franky_Ramone

    😉

  • myone

    Certo, passeranno loro, gli altri, e pure voi che non ci siete mai stai, e se qualcuno c’e’ stato, ha fatto sempre peggio. Se loro hanno cambiato o dicono o faranno qualcosa, e questo qualcosa lo fanno , e non e’ come altri, qualcosa faranno e lo fanno. Se trutto questo, rimane una merdata sopra il letamaio, questo e’ un altro problema. Dovrebbero quelli che di diritto si sentono migliori in tutto, fare un aprtito, esporre progetti, prendere il potere, e fari stare meglio. Forse ci sara’ qualcuno, che dopo il poi, scrivera’ pure di peggio.

    Che la lega sia un bleff, puo’ anche essere, che non sia quello che dica pure, ma che abbia voluto dire quello che voi sostenete, che bisogna dire, e pure aggregarsi per… e la lega l’ ha fatto con berlusca e sono al governo, a me serve questo. Sono al governo. Non c’e’ prodi frega gente e meno per il naso. Non ci sono i compagni. Vadano bene pure loro, ma e’ piu’ un magna manga rpima che ora. Almeno dicono e fanno, spazio ad altri, che con maggio convinzione e veduta e cambiamenti, verranno e faranno di meglio. Qui, monti, stanno solo falciando. Nessuno e’ degno o meritorio di un mondo migliore, a partire da chi ci comanda. Ma guarda a caso, sono l’ espressione-non espressione, della collettivita’. Domandategli i miracoli, li faranno. Solo che se non li sapete nemmeno voi quali, non saranno di nessuno.

    La critica, anche quella distruttiva, va bene, ma solo dopo che c’e’ pure quella costruttiva, che si defila dal solito, si fa a parte, si fa pornta e va a governare. Altrimenti, di cose, se ne possono dire e vedere certamente di peggiori, ma se servissero a qualcosa….

  • nessuno

    Lei dimostra ancora una volta di appartenere al pensiero unico chi non la pensa(sic) come lei e komunista…mi ricorda un nano .
    La mia mente è giovane ? Grazie non si può dire lo stesso per l’eta e per il vissuto ma questo non importa.
    Se lei avesse frequentato qualche centro sociale non avrebbe bisogno di sbattersi disperatamente in rete cercando appuntamenti o 38enne veronese.
    Questo mi induce a pensare che oltre a essere una summa di difetti che la rendono sgradevole nei rapporti umani deve essere anche una ciospa paurosa che neanche la più avanzata chirurgia estetica può migliorare.
    Capisco le sue frustrazioni a 38 anni e squallido non avere rapporti umani e non la natura è stata molto matrigna con lei si rassegni o si suicidi ma non ci tedi con le sue cavolate.

  • nessuno

    attento che questa è all’acchiappo disperato

  • nessuno

    cambia pusher e dosi

  • mirko1313

    Ma almeno sai leggere?

  • mirko1313

    Grandissimo, mi inchino!

  • Franky_Ramone

    Mi fate morire 🙂

  • RoteFahne

    Ma quale federalismo decente,sarà il solito papocchio all’italiana,la Lega vuole il federalismo delle mazzette.
    Diventerà come l’UDC in Sicilia, il classico partito regionale che non ha nulla da dire ma che a livello locale fa il bello e il cattivo tempo.Il Nord insomma voleva la sua UDC padana.

    La si è vista la coerenza e l’efficienza leghista,Maroni con i suoi procedimenti burocratici e cavillosi è riuscito nella missione impossibile di ritardare persino più di prima le espulsioni di clandestini.

    Ecco cos’è la Lega:i cogliòni al potere.

  • nessuno
  • tzeentch

    La lega nord , un partito che pronti via è stato preso con le mani nella marmellata della prima repubblica , da ” padano ” la ritengo un motivo di vergogna , rappresenta quanto di peggio si possa trovare nell ‘ animo umano e certo con il coeur in man non c’ entrano unna beneamata mazza . Sempre li a scassare le balle con il federalismo ( e fosse questo il problema dell ‘ Italia )
    senza mai realizzare nulla , anzi il referendum l ‘ hanno perso a testimonianza del volere popolare in merito . Fanno leva sui sentimenti più bassi della gente perchè loro ( i boss ) sono così piccoli , meschini e marci fino al midollo . Su una cosa sola sono certo come partito non sparirà mai ; perchè la madre dei fessi è sempre incinta .

  • virgo_sine_macula

    ah ah ah ah senti da che pulpito viene la predica,vai a gonfiare la tua fidanzata onan il barbaro

  • virgo_sine_macula

    vai a gonfiare la fidanzata

  • virgo_sine_macula

    Inchinati di fronte alla supremazia padana.

  • afragola

    Inchinati di fronte alla supremazia padana.
    “dall’ oro di Napoli ” schena con Edoardode Filippo) pernacchia in do’ maggiore—- suontaa ad una vergine (?)
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr inpacchetta e porta a casa “patana”
    vada e dica a quel “faccia storta” del suo capo il coso come si chiama Bossoli ,di ridare indietro i soldi che se preso …si si proprio quelli della banca della padana ..e non faccia la gnorri ……gle lo dica ..roma ladrona eh? ma voi mica scherzate

  • afragola

    signorina signorina ma lei e’un sboccata.pescivendo e baccalaiola ….queste cose in bocca a lei che ebbe natali illustri come . chita e king kong non me lo sarei aspettato…. si contenga su’ non dia di testa

  • afragola

    grazie signorina sa lei è una testa di cavolo molto molto saccente …i suoi scritti sono la quinta essenza del nulla …potra’scrivere bene (diciamo) ma nella sostanza sono lo zero assoluto ….salutam’ a soreta leghista barbone

  • virgo_sine_macula

    Maroni fa benissimo a ritardare le espulsioni dei clandestini perche’
    i clandestini rappresentano il futuro del nostro paese col contributo culturale che quotidianamente portano sulle spiagge di lampedusa:per favore non siate razzisti,gli extracomunitari saranno il futuro serbatoio elettorale dei due partiti scomparsi dal parlamento(tre coi verdi loro alleati).Tutti sanno di chi si parla.

  • afragola

    grazie signorina sa lei è una testa di cavolo molto molto saccente …i suoi scritti sono la quinta essenza del nulla …potra’scrivere bene (diciamo) ma nella sostanza sono lo zero assoluto ….salutam’ a soreta leghista barbone

  • afragola

    grazie signorina sa lei è una testa di cavolo molto molto saccente …i suoi scritti sono la quinta essenza del nulla …potra’scrivere bene (diciamo) ma nella sostanza quello che lei cerca di scrivere o comunicare è pari allo zero ….salutam’ a soreta leghista barbone e forza napoli ..

  • myone

    Nessuno, se hai gli attributi cosi convinti, perche’ non ti butti in politica o in attivita’ pro-comunita’, anziche’ non capire e rimanere qui a sputare continuamente. Te non sei pusher, sei PUZZER MONO(A) DOSE. :-))))))

  • myone

    Te non sai propio quello che dici. Quello che pensi sei solo te e forse sarai influenzato dal tuo luogo dove vivi.

  • nessuno

    Sopratutto per te sono l’unica possibilità di essere gonfiata da un uomo.
    Anche se forse anche un extracomunitario dovrebbe avere uno stomaco forte per gonfiarti.
    sei una leghista quindi una zotica per antonomasia.

  • Franky_Ramone

    e alla fine siamo degenerati anche qua, e io che pensavo che sto sito fosse di persone serie

  • Franky_Ramone

    Pace e bene

  • virgo_sine_macula

    Invece di criticare sempre, comprati una grammatica e rivedi tutti i
    tuoi errori sintattici ed ortografici di cui infarcisci le tue frasi insensate:lo zotico sei tu e mi sa pure molto onanista come tutti i compagni del resto.

  • myone

    Una regione autonoma da’ allo stato ventrale il 20 % fiscale e si ritiene l’ 80 %. Questa formula e’ adottata da Valle d’ Aosta Trentino Sicilia Friuli ( non so’ se in egual misura), ma la sicilia e’ un discorso a parte……./ Questo, farebbe si, che no solo una regione si prenda i suoi meriti e di conseguenza amministri megli e al meglio la vita su un territorio, ma visto che siamo italiani, e se la cosa fosse esentata da specualzioni, tipo tassi di interesse e solite menate, una regione autonoma fortemente reditizzia, aumenterebbe di piu’ il suo potere economico, e aiuterebbe volentieri un’ altra regione, sul concreto, finanziando progetti reali che servono per sviluppare parti di una regione che ne abbisogna. Questo sarebbe la via di mezzo, e giusta.Farebbe saltare ilsistema delle speculazioni, delle sedie scaldate, e riconvertirebbe la forza lavoro e ilsistema, piu’ sul reale.

    La lega e’ partita come progetto totalitario. Tagliare il nord dal resto modello sucessione, e di consensi ne ha presi, e la gente ci crede ancora, almeno di vedere in parte che Roma intesa come potere, si pulisca un po’ per dare ragione e giustizia a chi paga di piu’. E il pagare di piu’, significa rubare meno. Bossi ha fatto saltare di subito un governo, poiche’ arrivare a questo significava, nel totalitario, fare una mezza rivoluzione. La lega nel tempo, si e’ ridimensionata, si e’ fatta piu’ italiana, da’ il suo contributo come intento in cose ( e no stiamo li a dire cosa si o cosa no o cosa nemmeno una o che cosa di che). Pensa che rimanendo con la destra a governare, almeno delle cose si facciano, quelle che non hanno fatto prima, o che si faranno meglio, nel possibile. Fra queste c’e’ il federalismo fiscale o altro, che ancora non vedo o non so’ su come si articolera’. Si’, vive e sta’ dov’e’, non crea rivoluzioni, si adatta a governare l’ Italia, quindi e’ entrata nel sistema.
    Sarebbe una buona occasione fare un federalismo e un autonomia nordista, una specie di colpo di mano, con leggi e altro, e poi, messe in istituzione, non farle piu’ togliere da nessun altro governo, pena una guerra dichiarata. Ma vedo che non e’ l’ intento di nessuno. Poi, se volete veltroni, prodi, d alema, o bertinotti, basta che la prossima volta li rivotiate.

    I leghisti hanno buona volonta’. Non so se sono inteligenti come li vorreste. Si saranno impaltanati per il comune assopendosi per altro, ma stanno nel mazzo, quel mazzo che tutti votano e che vive cosi. Se voterete diversamente, quelle carte di questo mazzo usciranno sempre, a meno che, qui da noi non cominci a fare un mondo muovo, come chavez, meglio di lui, e piu’ ancora di nessun altro.

  • myone

    Dimenticavo. Si vero. Sotto c’e’ tutta una letteratura di battute e di paradossi, ma non e’ legge da considerare come carattere di questo movimento, ma piuttosto una dialettica popolare di dire, che si capisce forse solo di piu’ da quelle parti.

  • A_M_Z

    Quoto; di solito leggo gli articoli e non i commenti.
    Mai errore fu cosi grave!!!!
    Ma neanche nei peggio siti superficiali e minorenni si trovano delle boiate di pensiero anticritico di tali proporzioni e si che da 26 enne pensavo che i grandi interessati avessere del sale in zucca e non ragionassero per partito preso e un po’ con gli occhi fuori dalla testa.
    Non c’è speranza e penso contrariamente ai miei principi che la specie umana sia felice ad essere ottusa e comandata.