L'EDITTO BULGARO E L'EDITTO DI ROMA (O DI BARI)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

Il primo è un racconto che dura da otto anni. Del secondo invece non si deve parlare. Eppure lo conosciamo bene in tanti: io, de Magistris, Di Pietro, Santoro, Travaglio, destra, sinistra, giudici e almeno venticinquemila lettori di “Roba Nostra”



DI CARLO VULPIO

carlovulpio.wordpress.com/


Facciamo un gioco a quiz.

Cercate le differenze tra i seguenti casi.


Primo caso.


Un premier (Silvio Berlusconi) chiama l’Autorità di garanzia delle comunicazioni per lamentarsi di un programma tv (Annozero) e per chiederne la chiusura.
Un governatore regionale (Nicola Vendola) chiama la direzione di un giornale (Corriere della Sera) per lamentarsi di un giornalista (Carlo Vulpio) e per chiederne la neutralizzazione.

Secondo caso.


Un premier (Berlusconi) si pronuncia pubblicamente in tv e sui giornali contro due giornalisti (Enzo Biagi e Michele Santoro) e un cabarettista (Daniele Luttazzi) perché non gli aggrada il modo in cui fanno rispettivamente giornalismo e cabaret nella tv pubblica. Questo “pronunciamento” del 2002, a Sofia, diventa l’Editto bulgaro.
Un governatore regionale (Vendola) si pronuncia pubblicamente in tv e sui giornali contro un giornalista (Vulpio) perché non gli aggrada che pubblichi inchieste sul modo in cui è stato eletto governatore alle regionali del 2005, sulla sanità, sulle discariche, insomma su di lui.

Questo “pronunciamento” avviene l’8 luglio 2006, a Roma e a Bari, e pertanto possiamo chiamarlo l’Editto di Roma, o se preferite l’Editto di Bari.
Qualunque persona di buon senso direbbe che i due casi sono uguali. E che dunque anche quello che riguarda l’Editto di Roma (o di Bari) meriterebbe di essere trattato, che so, nella serata speciale “Rai per una notte”, organizzata da Santoro & Co. su Sky tv.

E invece no. Il caso che mio malgrado mi riguarda, e che come avete subito capito non è un “fatto personale”, è secondo me anche più grave. E proprio per questo sarà taciuto dai difensori della indipendenza e della libertà d’informazione. E non avrà, come non ha avuto quando è venuto fuori, alcuna “copertura” di Federazione nazionale della stampa, Ordine dei giornalisti, Associazioni professionali, Comitati di redazione eccetera eccetera, o di quelli sempre pronti a scendere in piazza e a salire sui palchi per manifestare per la libertà (di stampa, di espressione, di voto, di religione, di sesso).

E ora vi spiego perché dico questo.

L’Editto bulgaro di Berlusconi fu un atto odioso. L’Editto di Roma (o di Bari) di Vendola è stato un messaggio, che se fosse stato pronunciato da chiunque altro, lui per primo non avrebbe esitato a definire mafioso. Perché tendeva non soltanto a neutralizzarmi, ma a intimorirmi esplicitamente, con nome e cognome, e a mettermi fisicamente in pericolo.

Ma andiamo avanti con la nostra storia.

Dopo aver pubblicato, già nel 2005, alcuni articoli sulla sanità e sul macroscopico conflitto di interessi dell’assessore regionale al ramo, Alberto Tedesco (Pd, ma di fatto uomo di Vendola), il 7 luglio 2006 pubblico un servizio sul contratto firmato da Vendola per la realizzazione di una discarica in una zona in cui si trovano un bellissimo sito neolitico e una sorgente di acqua minerale. Dire che Vendola si arrabbia è poco. Gli viene il sangue agli occhi. E così, quando il giorno dopo, su una spiaggia del Brindisino, viene trovato un finto ordigno con un messaggio indirizzato a lui in qualità di commissario straordinario per l’emergenza ambientale, ecco che il “gentile”, il “mite” Vendola, – a reti unificate – mi accusa di aver detto falsità e minaccia di querelarmi.

Non solo. “La brava persona” Vendola – come lo hanno poi definito i suoi nuovi alleati de Magistris e Di Pietro, che pure conoscono ogni cosa di questa vicenda e delle altre non meno imbarazzanti-, addirittura mi attribuisce la responsabilità morale di quella finta bomba.

Ho già scritto tutto (e per fortuna l’ho scritto per tempo) in Roba Nostra (ed. Il Saggiatore). Ma vale la pena ricordare brevemente lo svolgimento della vicenda e il suo epilogo. Così magari Santoro & Co. hanno già la scaletta pronta qualora decidessero di parlarne nella puntata sui/dei “censurati”.

Quella discarica è stata poi sequestrata (dunque, non avevo torto e non avevo detto falsità) e Vendola non mi ha mai querelato, semplicemente perché non poteva. Ma telefonava, uh, quanto telefonava al mio giornale… (che, devo dire, in quella circostanza, con il direttore Paolo Mieli, mi difese).

Tuttavia, per la gravità delle affermazioni del signor “mite” (“disinformatore”, “provocatore politico”, “insinuatore”) e per tutelare la mia incolumità sono stato io a querelare Vendola.

Fermi. Perché qui comincia l’ultima parte, non meno interessante, della storia.
La mia querela viene presentata alla procura di Bari. E sta ferma lì per due anni e mezzo. Nonostante varie richieste e sollecitazioni, mai una risposta.
Poi, per l’appunto dopo due anni e mezzo, quando chiedo al procuratore generale di avocare a sé il caso per inerzia del pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale (obbligatoria, eh, non lo si ripete sempre?), ecco che il pm si “ricorda” all’improvviso di essere “molto amica” di Vendola e quindi chiede di astenersi.
Il simpatico pm di cui stiamo parlando si chiama Francesca Pirrelli e per la cronaca è la moglie del senatore pd Enrico Carofiglio, pm in aspettativa, eletto là dove la signora esercita le funzioni di magistrato (quanti spunti per una bella puntata di un talk show, vero?).

Ma non è finita. La querela arriva sul tavolo del procuratore, Emilio Marzano, che finalmente il 5 aprile prossimo andrà in pensione (auguri).

Fresco della fallimentare inchiesta sui due fratellini di Gravina di Puglia, Salvatore e Francesco Pappalardi , trovati morti in fondo a un pozzo, Marzano non ci pensa due volte a chiedere l’archiviazione della mia querela, che il gip accoglie, con una motivazione che lascio giudicare a voi. E che in sintesi è la seguente.
E’ vero, scrive Marzano, che Vendola ha gravemente diffamato Vulpio (e qui uno pensa: ci siamo, ha riconosciuto dove sta la ragione e dove il torto), ma… Ma cosa, accidenti?
Ma, prosegue Marzano, Vulpio aveva ripetutamente criticato Vendola, quindi si può ritenere quella di Vendola una reazione comprensibile. E bravo Marzano. Evviva la legge. D’ora in avanti, l’esercizio dei diritti di critica e di cronaca da parte dei giornalisti, garantiti dalla Costituzione, li chiameremo provocazione e chiunque, senza che abbia nemmeno fatto querela, potrà dire ciò che vuole contro i “provocatori” ed esporli a qualunque rischio.

Torniamo al nostro quiz. Sembrava semplice all’inizio, dite la verità. Arrivati a questo punto invece le cose si sono complicate un po’. Purtroppo per voi (e per noi) c’è ancora un altro punto degno di riflessione.


Ed è il terzo caso.



Un premier chiama, vuol far chiudere eccetera, ma intanto, al dunque, non succede niente, poiché Annozero e altri programmi non hanno mai smesso di andare in onda.

Un governatore chiama, minaccia querele, lancia accuse infamanti eccetera, e alla fine qualcosa succede: sarà una coincidenza, ma il sottoscritto adesso è passato a occuparsi (per quanto serenamente) di altri temi.


Domande finali, facili facili.


Secondo voi, di quale delle due vicende del caso numero 3 si è finora parlato? E di quali si parlerà, tra alti lamenti e contrizioni?

Secondo voi, chi è da considerare davvero “imbavagliato”?

Secondo voi, chi è l’unico cattivo che promulga gli editti?

Secondo voi, un programma come Annozero è doppiopesista?

Se sì (o anche se no, è uguale), secondo voi perché quando Annozero ha invitato Vendola (coincidenza, proprio dopo l’accordo con de Magistris e Di Pietro), gli ha cucito addosso una trasmissione su misura? Una puntata in cui il “mite” – che non ha fatto niente per l’inquinamento industriale di Taranto se non una tardiva legge-truffa regionale -, si è persino “venduto” il dramma dei bambini di quella città malati di leucemia, senza che nessuno lo sbugiardasse, visto che il “contraddittorio” era affidato alla signora Alba Parietti?

Secondo voi, è vero che con lo scandalo della Sanità pugliese, se al posto della giunta di centrosinistra ce ne fosse stata una di centrodestra, gli amministratori di centrodestra sarebbero già stati tutti arrestati?

Secondo voi, perché dello scandalo della Sanità in Puglia non si parla quanto si dovrebbe?

Potete inviare le vostre risposte a questo blog. E chissà, una volta tanto, forse, potrete anche vincere qualche cosa.

Carlo Vulpio

Fonte: http://carlovulpio.wordpress.com/

Link: http://carlovulpio.wordpress.com/2010/03/23/leditto-bulgaro-e-leditto-di-roma-o-di-bari-il-primo-e-un-racconto-che-dura-da-otto-anni-del-secondo-invece-non-si-deve-parlare-eppure-lo-conosciamo-bene-in-tanti-io-de-magistris-di-pietro/

23.03.2010

Commenti (39)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. ventosa 25 marzo 2010

      Salve, g10. Vorrei farle presente che il/la Sig./Sig.ra Maristaurru è ripetutamente intervenuto/a ogni volta che si parla di temi di politica nazionale cadendo ripetutamente in posizioni di schieramento, e ne ha tutto il diritto, ci mancherebbe. La mia risposta è a Marista diretta, perchè comunque ci si sta confrontando. Ma visto che le piace guardare dal balcone la banda che passa, se lei ponesse attenzione a 360°, si accorgerebbe che Maristaurru parla di "voi", quando si riferisce a persone che esprimono opinioni avverse al cosiddetto centro-destra, quel voi presuppone che ci sia un "noi". Se usasse la medesima attenzione per cercare anche di capire, oltre che criticare, si accorgerebbe anche che non ho posizioni preconcette verso nessun pensiero che reputi giusto. Naturalmente il giudizio è mio, nel bene e nel male, altrimenti non frequenterei CdC. Ascolti questo consiglio, "i blog dove ci si "mangia" scrivendo in fondo delle stesse situazioni, solo viste da punti di vista differenti, e solo per smania di testimoniar presenza, son ben altri".
      Saluti.

    1. g10rdan0 24 marzo 2010

      Fosse il primo giornalista a venire rinviato a giudizio: attendiamo fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso. Poi, nel caso in cui si trovino fondamenti alla denuncia per diffamazione, si valuti l'operato giornalistico -quindi l'attendibilità- del Vulpio. Ma se così non fosse?

    1. g10rdan0 24 marzo 2010

      Pare proprio che del classisimo e del tifo da stadio applicato alla politica, il cittadino (?) italiano proprio non riesca a fare a meno...

    1. g10rdan0 24 marzo 2010

      Sperei anche no: significherebbe aver vissuto -e contribuito- un cambiamento in questo paese. :o)

    1. g10rdan0 24 marzo 2010

      Voglio fare l'avvocato del diavolo, se mi permettete, conscio e persuaso del fatto che Vulpio si sappia difendere più che decentemente da solo.

      Il video è datato 28/03/2008, son passati due anni. E in due anni le vicende che hanno interessato la vita, professionale e politica di Vulpio, sono state molteplici, controverse e -ne sono convinto- capaci di "aprirgli gli occhi" su determinati personaggi e su determinati "giochetti" posti in essere anche -e soprattutto- da questi ultimi.

      Ma magari mi sbaglio...

    1. g10rdan0 24 marzo 2010

      Forse sarebbe meglio provare a leggere meglio i post, prima di rispondere con il vento in poppa... forse, eh.

      A me sembra che dei discorsi di maristaurru lei abbia perso alcuni passaggi, passaggi che non testimoniano aderenza alcuna a chicchessia, come del resto lei manifesta apertamente.

      Suvvia: i blog dove ci si "mangia" scrivendo in fondo delle stesse situazioni, solo viste da punti di vista differenti, e solo per smania di testimoniar presenza, son ben altri. E ben più visitati di questo. Purtroppo...

    1. francefar 24 marzo 2010

      Non sono di destra, ma io questa grande personalità politica non riesco a vederla, malgrado i miei sforzi.

      http://www.italiaterranostra.it/?p=3791

      Guardi un po' questo sito, non mi sembra schierato a destra né a sinistra. Saluti.

    1. walterkurtz 24 marzo 2010

      Quoto. Infatti qui non c'è un solo articolo pro pd o simili (e per fortuna). Il problema è che queste persone si infiammano ogni qual volta leggono articoli o commenti che vanno contro questa loro destra, cosa che per loro è uguale ad essere sostenitori di veltroni evidentemente. Atteggiamenti che si ritrovano anche in tv, solo non si comprende perché rifilino questa solfa anche qui su cdc...

    1. ventosa 24 marzo 2010

      "Abbassate i toni", con chi ce l'hai? Sono uscito da anni dalla prigione dell'appartenenza a qualcun altro. prova anche tu. All'inizio non è facile, poi è una bella sensazione. Se la linea della discussione è il solito campo in cui la trascini, cioè tra schieramenti ideologicamente(o convenientemente?) contrapposti,oggi 'n c'ho vojia.
      Saluti.

    1. Kerkyreo 24 marzo 2010

      Forse nessuno ti ha detto che la mafia si e' ridaicata in tutti gli strati sociali, nelle istituzioni, nella sanita',nella magistratura, nella Chiesa, nel settore agricolo, alimentare e in tutte le realta' che generano profitto.
      Molti magistrati sono onesti, ma molti sono mossi dalla mafia!
      Se ti opponi ai mafiosi , allora prima cercano di eliminarti con i loro mezzi istituzionali,poi se faliscono ti fanno fuori con una bomba.
      Vedi Falcone e Borselino e Dalla Chiesa e tanti ma tanti altri

    1. Bubba 24 marzo 2010

      Vulpio è rinviato a giudizio per la storia della discarica:

      clicca qui [www.comedonchisciotte.org]

    1. metallaroforever 24 marzo 2010

      yesss...

    1. Kerkyreo 24 marzo 2010

      Ma che commenti da bacchettoni ci sono!Mi e' passata la voglia di commentare quest'articolo!
      Bravo Carlo denuncia sempre queste merde mafiose

    1. Kerkyreo 24 marzo 2010

      dovrebbe venire sotto casa tua a piazzarti una bella discarica e ad inquinare l'acqua che bevi.
      Dovrebbe venire da te e portare insieme il vicepresidente accompagnato da troie e travestiti, cosi, ballate tutti insieme e brindate alle merdate fatte. Pero' tutto offerto da te!
      Poi vediamo se hai la stessa opinione di lui!
      See you!

    1. Kerkyreo 24 marzo 2010

      Radical chic italiani! bella definizione

    1. mikaela 23 marzo 2010

      Ma non e' sempre il povero Volpi ex amico di Grillo, e ex amico di Di Pietro che poi ha preferito De Magistri per il parlamento europeo? non vorrei fare confusione con qualcun altro ma ricordo che tempo fa ho letto qualche cosa del genere in rete.

    1. Simulacres 23 marzo 2010

      Ecco almeno un'altro cristo che non ti lascia crepare nella menzogna il buon popolino! Lo informa, Lui, "il giornalista", il buon popolino! Gli mostra le vie Lealtà, della Verità e della Libertà! Lui. E' la salvezza! In fretta, in fretta! Tutti a leggere sui suoi supplizi sul Corriere della Sega! E niente più disinformati, per Dio! Lui soffre, soffre! Ah, quale ingiustizia! Altro che quelle di Cristo!!!...


      Ma va, va! va........... a raccogliere fiorellini... con quelli di destra, quelli di centro, quelli di sinistra, la banda dei pifferai e quella dei pennivendoli (docili esecutori di sviolinate e ritornellate supinatorie)!...



      ps. Ah, dimenticavo, ti raccomando di portar via con te là a........ anche il signor V., il signor B. e tutta la confraternita ("nun ve reggae cchiù"!!!!!!!!).

    1. Rossa_primavera 23 marzo 2010

      Beh diciamo che le teorie economiche piu' accreditate in questo sito hanno un tipico linguaggio marxista e molti degli stessi schemi mentali
      dell'economista ebreo di Treviri.Absit iniuria verbis ovviamente.

    1. Rossa_primavera 23 marzo 2010

      Secondo voi annozero e' un programma doppiopesista?Rispondo prendendo ad esempio la puntata di qualche tempo fa sul conflitto arabo palestinese in cui l'Annunziata abbandono' la trasmissione:parlarono circa una ventina di testimoni,di cui 19 palestinesi ed un ebreo,cui fu concesso di parlare per non piu' di 5 minuti e fu interrotto per ben tre volte.Senza parteggiare per gli uni o per gli altri,chiunque e' in grado di percepire il doppiopesismo tipico di certi ambienti radical chic italiani.

    1. maristaurru 23 marzo 2010

      Io non ho mai parlato nè scritto di buon governo di chicchessia, e non dico cazzate. Il lazio è un merdaio, vi hanno concorso in molti, ma certo 15 anni di Rutelli e Veltroni + il nulla di Alemanno da poco, hanno dstrutto questa regione, cementificata, resa una latrina, ne hanno avvelenato ogni più piccola fibra, Esistono buone amministrazioni, ma nel lazio di buono è rimasto poco: hanno rovinato il rovinabile, lo hanno imbruttito, derubato , cementificato, involgarito, e miliardi a mucchi sono spariti dall'appello. Non so che succede a nettuno, mi sembra strano che possa succedere di peggio rispetto a quello che succede altrove. Il mio paese in particolare ha ricevuto scempi da tutti, destri e sinistri, tanto son tutti imparentati. Le economie mondiali.. piano un attimo, alle economie mondiali non frega un tubo di quello che succede a Nettuno o a Ostia, il governo locale potrebbe andare avanti se gli appetiti e le congreghe fossero meno ampi. Non usiamole come paravento per gli ammanchi e per le autentiche bestialità compiute. Le responsabilità sono accertabili quando distruggi come ha fatto marrazzo in 5 anni, dopo aver ricevuto dal governo centrale ben 8 miliardi di euro per rimediare agli ammanchi fatti da Storace, che però almeno la gente la faceva curare, e le attese per un esame non erano di 2 anni nonostante il caos vergognoso in cui erano e sono le asl.. una vegogna che solo la insipenza o chi sa quale motivo, da parte dei politici così detti di destra può non denunciare a gran voce ed ogni minuto come farebbero i sinistri, sempre pronti a mordere come cani rabbiosi, manco fossero davvero puliti! La sanità della sinistra chiede vendetta, invece , come l solito riceverà un bel velo a coprire lo schifo, e tutto gli sarà fatto passare in cavalleria, almeno abbassate i toni

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