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L’ECONOMISTA NOURIEL ROUBINI: “VEDO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL”

DI ISABELLA BUFACCHI
ilsole24ore.com

Chi ha il coraggio di domandare a Dr. Doom Nouriel Roubini (nella foto) se la crisi ha toccato il fondo, se il peggio è passato, deve anche avere il coraggio di ascoltare la risposta che, sintetizzata in due lettere, è prevedibilmente “no”. Per il professore di economia della New York University che gode oramai di una indiscussa fama mondiale per aver previsto con ampio anticipo e accurate analisi la crisi che ha messo in ginocchio il mondo, i mercati devono ancora scontare qualche altra cattiva notizia: è dell’opinione – in verità non è il solo – che i rialzi delle Borse di questi ultimi giorni siano un “bear market rally”, con nuovi ribassi in arrivo. Tuttavia, in una intensa presentazione tenuta ieri a Milano in un incontro a porte chiuse organizzato da Calyon Crédit Agricole, Dr. Doom ha concesso un barlume di speranza: “la luce in fondo al tunnel c’è”, ha detto, anche se a denti stretti. E ha subito posto una serie di condizioni: purchè i Governi e le Banche centrali dei Paesi maggiormente colpiti dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione del ‘29 – Stati Uniti, Unione Europea, Cina e Giappone in primis – “adottino misure anti-crisi molto aggressive di breve periodo”. Quel che è stato fatto finora, tra stimoli fiscali e politiche monetarie anche non convenzionali, non basta. La gravità della crisi è tale (“l’economia mondiale rischia di cadere nel baratro della depressione”, per dirla come la dice Roubini) da richiedere sforzi maggiori, azioni più tempestive e scelte più coraggiose da parte dei Governi. Ecco in sintesi il Doom-pensiero sulle principali questioni aperte che stanno più a cuore ai mercati, aggiornato al 20 marzo 2009.Le banche

La “buona notizia” per Dr. Doom è che dopo il fallimento di Lehman Brothers il rischio sistemico dovuto alla bancarotta di una grande istituzione finanziaria è stato neutralizzato: i Paesi del G7 e l’Unione europea “hanno ammesso che far fallire Lehman è stato un errore” e hanno promesso che faranno di tutto per evitare che un evento di tale portata si ripeta. Per Roubini le garanzie sui depositi e sulle obbligazioni delle banche e le ricapitalizzazioni con intervento pubblico sono una buona notizia. Tuttavia, per Dr. Doom resta ancora molto da fare: le banche americane e inglesi sono ancora “instabili, fragili” e numerosi istituti dovranno essere “nazionalizzati temporaneamente”, unica strada per “ripulirne i bilanci”. Per Roubini spetta allo Stato il compito di mettere in ordine i bilanci delle banche insolventi, dividere gli asset buoni da quelli cattivi. Sono in arrivo altre brutte notizie da parte di banche, compagnie di assicurazione, hedge fund e persino da Stati che hanno commesso gli stessi errori dell’Islanda: chi naviga in cattive acque sarà costretto a vendere asset, e innescherà nuovi ribassi anche sui mercati azionari.
A proposito dei titoli tossici, Roubini ha spiegato perchè le sue previsioni sull’entità delle perdite del sistema bancario su scala mondiale (3.600 miliardi di dollari) sono peggiori di quelle del Fondo monetario (2.200 miliardi): perchè l’Fmi stima le perdite (che sono sempre virtuali con il sistema mark-to-market) ai livelli attuali mentre le previsioni di Roubini sono basate sulle proiezioni del valore di asset continuamente scontati al ribasso. Dr. Doom preferisce il modello svedese per il salvataggio delle banche perchè sostiene che il modello giapponese, “ricapitizzare banche-zombie”, ha dimostrato di non poter funzionare. Infine, tra le iniziative di breve periodo che possono aiutare a uscire dalla crisi, Roubini ha menzionato la sospensione del mark-to-market e l’allentamento dei requisiti di capitale delle banche.

La recessione: V oppure U oppure L

Dr. Doom aveva già previsto una recessione a forma di “U” quando nel mondo prevaleva la tesi di una recessione veloce a forma di “V”. Ieri Roubini ha messo in chiaro che la sua stima di recessione negli Usa sta passando da 24 a 36 mesi, con un tasso di disoccupazione negli Usa che si avvia verso quota 10 per cento. La sua “U” nel frattempo peggiora di giorno in giorno, si allunga. “Se l’Amministrazione Obama e il resto del mondo non interverranno in maniera drastica, con misure anti-crisi fiscali ancor più forti di quelle annunciate, la “U” rischia di trasformarsi in una “L”, in una depressione”. Le stime sull’andamento dell’economia globale di Roubini sono cupe. “Vi ricordate il detto che quando gli Stati Uniti starnutiscono, il mondo si prende il raffreddore? Ebbene: adesso gli Stati Uniti hanno la polmonite!”. Perchè Roubini vede nero su scala mondiale e non crede al “decoupling” (che l’Europa o altri Stati possano andare per la loro strada senza seguire gli Usa)? Ieri lo ha spiegato elencando gli eccessi della leva del debito che si trovavano nel mondo prima dello scoppio della crisi: il “troppo” leverage (debiti dei privati per acquistare case, automobili, mandare i figli a scuola, comprare beni di consumo) non è una malattia solo americana, ne soffrono anche Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Islanda, alcuni Paesi baltici, l’Est Europa, Cina e Dubai. Per Roubini, il fatto che la crescita in Cina rallenterà dal 10% al 5% rappresenta per il Paese un “hard landing”.

Un’altra fonte di preoccupazione nello scenario mondiale di Roubini è la crisi finanziaria e valutaria che sta colpendo una serie di Paesi emergenti: in Europa dell’Est (per esempio Estonia e Lituania), Turchia, Pakistan, Korea, Indonesia, Argentina, Venezuela, Ecuador sono stati tutti menzionati ieri. Per tutta questa serie di motivi le stime di Dr. Doom sulla contrazione dell’economia mondiale sono peggiorate per il 2009 da -0,5 a -1,2 per cento. “In altri tempi la crescita mondiale sotto la soglia di +2,5% era già una cattiva notizia”.

Spezzare il circolo vizioso

La luce in fondo al tunnel c’è. Di questo Roubini ne è convinto. Basta saper trovare la strada per uscire dal tunnel: e questo percorso, secondo Dr. Doom, lo possono percorrere soltanto i Governi e le Banche centrali che devono impegnarsi a “spezzare il circolo vizioso”, la mancanza di fiducia che sta bloccando gli investimenti nelle aziende sane, la voglia di spendere nelle famiglie non indebitate. Quel che va evitato a tutti i costi è che le piccole, medie e grandi imprese sane falliscano per mancanza di credito, che la carenza di liquidità prosciughi le parti buone dell’economia. Le imprese reagiscono al crollo della domanda investendo meno e riducendo la produzione e creando disoccupazione: il loro obiettivo è sopravvivere alla crisi. Ma la perdita di posti di lavoro o solo il rischio di divenire disoccupati tiene a freno i consumi delle famiglie. In questo scenario Roubini ricorda che le banche sottocapitalizzate, che sono tante, saranno costrette a ridurre i rischi e quindi a erogare meno credito. Ed è qui, rimarca il professore della New York University, che i Governi e le Banche centrali possono giocare un ruolo decisivo con interventi a favore delle Pmi e delle famiglie che rischiano di andare in bancarotta solo per mancanza di credito: vanno bene, quindi, le garanzie pubbliche sul rischio-impresa e le ricapitalizzazioni delle banche a carico dello Stato (come i Tremonti-bond). Governi e banche centrali, insomma,sono gli unici che possono fare veramente qualcosa per evitare il peggio. “Non resta altro che socializzare le perdite di banche, imprese e famiglie, trasferire al pubblico i debiti dei privati: costerà caro, ma è l’unica medicina per scacciare la depressione o una recessione a forma di L”, è la sentenza di Roubini.

Deflazione e Iperinflazione

Roubini non ci sta a preoccuparsi oggi dell’iperinflazione di domani. E lo spiega così. “Se un malato entra in sala di rianimazione, è in coma, combatte tra la vita e la morte, non credo proprio che i medici in quella situazione si preoccupino della dieta del paziente, di farlo dimagrire se è sovrappeso, di convincerlo a smettere di fumare: prima di tutto devono evitare nell’immediato di farlo morire”. Ebbene, una recessione che rischia di trasformarsi in depressione è un’economia che rischia di morire: e per questo Dr. Doom (che nel corso della conferenza di ieri ha parlato di morte, di terza guerra mondiale, di armageddon e rischio di apocalisse) spinge Governi e Governatori delle banche centrali di concentrarsi sul rischio della deflazione. I prezzi scenderanno perchè le aziende che hanno un eccesso di offerta tenteranno di smaltirla in qualche modo riducendo i prezzi di listini. E Roubini prevede anche che le quotazioni delle commodities, nonostante i recenti cali anche del 60%, scenderanno ancora, alimentando le pressioni deflazionistiche. Vede in calo il petrolio e l’oro con “more downside risk”. La domanda cala (meno consumi), i prezzi scendono, la produzione diminuisce, il numero degli occupati crolla, e la domanda va in picchiata: è questa la spirale che secondo Roubini va fermata dagli Stati.

Il ruolo delle banche centrali

Menzionando lo spettro della “liquidity trap”, Roubini ieri ha concesso che i tassi a zero e il quantitative easing (creare moneta in via elettronica anche tramite l’acquisto di titoli sul mercato equivale a stampare moneta) aiutano ma non abbastanza. Secondo Dr. Doom le banche centrali devono fare di più. Finora hanno fatto poco e sono state troppo lente. Il loro obiettivo è di ridurre il rischio di credito che in questo momento sul mercato sconta una depressione. Il fatto che le obbligazioni ad alto rischio e alto rendimento (high yield bond) abbiano raggiunto spread di 2.000 centesimi di punto percentuale (20%) sopra il tasso interbancario è un eccesso. Secondo Roubini, considerati i tassi di default previsti e i tassi di recupero in caso di bancarotta, 2.000 punti base equivalgono a prezzi scontati, “cheap”. Ma il mercato è terrorizzato e non compra. Per questo le banche centrali dovranno iniziare ad acquistare le obbligazioni societarie, i corporate bond: “devono aumentare i rischi sul proprio bilancio, per ridurre gli eccessi del credit risk scontati adesso dal mercato”. In quanto alla Bce, il giudizio di Roubini è negativo perchè ha fatto troppo poco e tardi: è in ritardo nella riduzione dei tassi (molto lontani in Eurolandia dalla soglia dello zero) ed è in ritardo nel quantitative easing. L’obiettivo resta però il credit easing con politiche monetarie non convenzionali. Il problema dell’inflazione secondo Roubini al momento non si pone perchè non c’è trasmissione tra i tassi allo zero per cento, l’aumento della moneta con il quantitative easing e l’economia: l’erogazione del credito non sta salendo.

Il dollaro e i Treasuries

Roubini ha detto ieri ad alta voce quello che tutti pensano: che gli Stati vorrebbero un euro debole, un dollaro debole, uno yen debole, uno yuan debole, un franco svizzero debole. Ma questo non è possibile. E allora, qual è la previsione di Dr. Doom per il mercato dei cambi? Senza entrare molto nel dettaglio, la tesi è stata questa: l’unica “AAA” vera nel mondo al momento è quella americana. Tante “AAA” di banche, di aziende industriali, di cartolarizzazioni, persino quelle degli Stati sovrani sono crollate oppure stanno vacillando. E se gli investitori vanno ancora alla ricerca di un investimento veramente sicuro, con il marchio del massimo rating “AAA” non hanno altra scelta se non quella dei Treasuries americani: anche se l’Amministrazione Obama inonderà il mercato di titoli di Stato denominati in dollari, una grossa fetta di questi secondo Roubini sarà acquistata dalla Federal Reserve. Tutto questo significa che il dollaro Usa alla distanza non è messo poi così male. Nel medio termine, per i prossimi sei mesi, tenderà a svalutarsi secondo Roubini ma non crollerà perchè “questa sua debolezza non è un trend”.

Gli squilibri

Lo scenario futuro ideale per Roubini è un mondo più equilibrato: le economie trainate dalle esportazioni, come quella cinese e tedesca, dovranno costruirsi una base di domanda interna più solida. Anche se questo richiederà del tempo. Gli Stati che hanno aumentato il deficit-Pil e il debito-Pil con misure draconiane anti-crisi dovranno ripristinare alla svelta la disciplina fiscale: perchè salvare il mondo ed evitare che cada nel baratro della depressione “avrà un alto costo”. “Non ci sono pasti gratis”, non ha potuto fare a meno di dire ieri Roubini: il conto del salvataggio sarà salato e quando arriverà i Governi dovranno pagarlo aumentando le tasse e riducendo la spesa pubblica. Ma per Dr. Doom non c’è scelta: “tutti dobbiamo morire, alla fine, ma l’importante è evitare con qualsiasi mezzo la morte precoce”.

Isabella Bufacchi (isabella.bu[email protected])
Fonte: http://www.ilsole24ore.com
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/crisi-previsioni-roubini_3.shtml
21.03.2009

Pubblicato da Davide

  • nessuno

    “VEDO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL”

    Si è un tir che ti sta arrivando addosso

  • AlbaKan

    Bellissima questa! Penso anch’io che sia così…

  • pablobras

    Significativa l’ultima frase. “Tutti dobbiamo morire, cerchiamo di evitare con ogni mezzo una morte precoce”.
    Questa è la sintesi di un futuro che non c’è per un sistema morente.
    Ammortiziamo la caduta ma lavoriamo alla creazione di una società futura ecosostenibile.

  • AlbaKan

    Nouriel Roubini non è l’unico ad aver fatto previsioni pessime per il futuro (Si avvicinano tempi bui…), molti altri esperti hanno ribadito questo concetto come Stephen Roach, David Smick, Robert Shiller e Dean Baker……….http://www.vocidallastrada.com/2009/03/crisi-finanziaria-il-peggio-deve-ancora.html …………Anche Peter Schiff, Ron Paul, Marc Faber, Nassim Nicholas Taleb, Antal E. Fekete e Darryl Schoon…. Certo che se ne verrà fuori….ma quando? In che modo? Quanti morti lascerà sul campo?

  • drummer

    Questo Noriel Roubini è un imbecille al soldo dei banchieri. Continua a ripetere che “tutti” dobbiamo prima o poi morire (peccato che Lui morirà con le tasche piene di dollari fornitigli dai suoi “suggeritori”) e che “tutto ha un costo”, nessun accenno (guarda caso) al fatto che il Sistema Monetario sia costruito sul DEBITO e che “salvare” le istituzioni finanziarie criminali e truffaldine non significa altro che indebitare i Popoli col denaro stampato dalla FED. COMPLIMENTI !!!
    Anzi, ci dice pure che, una volta “usciti” dalla crisi, i governi dovranno “riequilibrare” la Spesa Pubblica con massicci “tagli” ed aumenti di imposte…In pratica, dopo esserci dissanguati non si può fare altro che aspettare la morte per salasso forzato…
    E noi lo stiamo anche a sentire, quando già oltre 10 anni fa il Prof. Michael Hudson, il Sen. Lyndon La Rouche, Ron Paul ed il Premio Nobel Maurice Allais (solo per citarne alcuni, ma la serie è lunghissima) avevano perfettamente previsto la crisi attuale.
    Altro che ripresa, comprate un terreno e imparate a coltivare, solo così si potrà sopravvivere .

    Auguri !!!

  • Cataldo

    Roubini presenta una visione parziale della “monetizzazione del debito”, è un esempio di intellettuale che pensa non sia adatta al volgo la verità sostanziale e ci propina pappine indigeste.
    La FED è entrata in un tunnel senza uscita e senza luci, la politica di sostenere il corso dei titoli pluriennali, per abbassare il tasso di interesse, non ha vie di uscita.
    Perchè il nostro non spiega che si tratta di un’arma finale che viene utilizzata anche per sostenere il corso di quei titoli, tremila miliardi di dollari, che “sono” i fondi pensione.
    Stanno cercando di salvare un futuro ai “baby boomers” o almeno di galleggiare finchè questi non si accorgeranno di essere freaking doomed, come dice il Mogambo Guru.

    http://www.dailyreckoning.com/author/mogamboguru/

    Ogni soluzione possibile prevede che sia smantellata la rete internazionale dei parassiti, ma questi sembrano ancora ben in controllo.

  • clausneghe

    “non ci sono pasti gratis” ha detto l’americano articolista.
    Appunto, quando la crisi si materializzerà davvero in tutta la sua portata e cioè assumerà il volto della guerra globale prossima ventura, non ci saranno più pasti gratis per i parassiti imbrattacarte (ora elettroniche) quali sono questi finanzieri che creano denaro dal nulla…arricchendosi…

  • littlepaul1967

    condivido il commento di drummer.
    sperando ovviamente si sbagli sulla guerra.

  • francesco67

    speriamo che lo colga in pieno

  • Spock

    ….hem, il fatto che questo articolo di tranquillizzazioni sia tratto dal sole24ore poco mi rassicura…. Poi la frase “La luce in fondo al tunnel c’è. Di questo Roubini ne è convinto. Basta saper trovare la strada per uscire dal tunnel” mi pare una cosa, come dire, poco seria: sta parlando di un tunnel o di un labirinto? Di norma l’espressione “vedere la luce in fondo al tunnel” indica la vicinanza all’uscita, mentre qua l’espressione è stata abilmente manipolata in termini possibilistici fino a stravolgerne l’essenza e trasformarla in “non disperate, seppur 1 su N, esiste la possibilità di salvarsi”….basta “solo” trovarla. Personalmente invece credo che la storia ci abbia già in passato ampiamente dimostrato che gli equilibri di potere troppo imperniati su una unica figura forte (leggasi ad esempio Bismark), al venir meno di quest’ultima sono destinati a sfracellarsi in malo modo e nel breve tempo. Ora mi pare evidente che la nostra società sia totalmente imperniata sugli USA e che questi ultimi non se la stiano passando molto bene…. Se invece per luce intende il bagliore delle bombe che inizieranno ad esplodere allora la cosa assume tutt’altro aspetto di credibilità.

  • adriano_53

    non è proprio una certezza quella che ogni luce in un tunnel sia quella d’uscita.
    Roubini è in viaggio d’affari? Le argomentazioni sono tipiche del rappresenante al lavoro su qualche cliente
    la gionalista del “sole24ore” riferisce correttamente il Roubini pensiero o spara cazzate quando riporta che Cina e Germania devono sviluppare il mercato interno? O Roubini non ha alcuna idea della Germania o appunto la giornalista, ipotesi alquanto probabile, nn sa quel che dice.
    “Non ci sono pasti gratis”: la perla di saggezza friedmaniana. Quando qualcuno tira fuori questa idiozia si è sempre in presenza o di uno stupido o di uno in malafede oppure di qualcuno che è entrambe le cose. Scaricare le perdite del sistema finanziario privato sullo stato, sulla collettività è un “pasto gratis” e che pasto!

  • idea3online

    E allora,
    qual è la previsione di Dr. Doom per il mercato dei cambi? Senza entrare molto
    nel dettaglio, la tesi è stata questa: l’unica “AAA” vera nel mondo
    al momento è quella americana. Tante “AAA” di banche, di aziende industriali,
    di cartolarizzazioni, persino quelle degli Stati sovrani sono crollate oppure
    stanno vacillando.

    Mio
    commento:

    Questa
    sua affermazione conferma che dobbiamo prendere per buono solo il 50% dell’articolo.
    Per farvi capire:

    Grazie al
    Dr. Doom aumenta la consapevolezza da parte dei risparmiatori che non è
    tutto “oro quello che luccica”. Purtroppo la colpa è del sistema
    finanziario americano, in questa fase del mercato Roubini consiglia titoli di
    stato americani, deve decidere se essere come  le Agenzie di Rating che poco
    prima del fallimento hanno assegnato rating creditizio AAA a Lehman Brothers,
    oppure essere media indipendente per poter “donare” a tutti noi
    investitori, un senso di libertà.

  • lino-rossi

    ECCELLENTE:

    “Roubini non ci sta a preoccuparsi oggi dell’iperinflazione di domani. … “.

    ANCHE QUESTO PASSAGGIO:

    “L’obiettivo resta però il credit easing con politiche monetarie non convenzionali.”
    TRATTASI DI AUMENTO DI BASE MONETARIA, NON INDEBITANTE.

    PESSIMO INVECE QUESTO PASSAGGIO:

    “il conto del salvataggio sarà salato e quando arriverà i Governi dovranno pagarlo aumentando le tasse e riducendo la spesa pubblica.”

    doveva dire: “il conto del salvataggio sarà salato e quando arriverà le banche centrali dovranno pagarlo aumentando la RISERVA OBBLIGATRIA, tutelando il lavoro a discapito delle rendite”, ovvero ciò che non è stato fatto negli ultimi 30 anni, provocando questa crisi. Si tratta di ripetere ciò che è stato fatto nel secondo dopoguerra.

  • lino-rossi

    riscontro con soddisfazione che l’aumento della base monetaria è stato “riconosciuto” sia da Roubini che da Bernanke, oltre che dalla banca centrale inglese e quella elvetica. la BCE non potrà non fare altrettanto (FINALMENTE).

    ora bisogna promuovere l’innalzamento della RISERVA OBBLIGATORIA, l’unico strumento che riesce a coniugare il contenimento dell’inflazione con la tutela del lavoro. l’inflazione è funzione di M3 e non di M0 http://web.econ.unito.it/bagliano/ecmon_readings/bce_02_1999.pdf

  • rosacroce

    più che roubini,è il sole 24 ore che parla ,e che dice al solito stupidaggini in quantità.
    le materie prime non stanno scendendo e non scenderanno ,ne tanto meno l’oro e l’argento,che graficamente puntano a valori molto più alti.
    SIAMO GIà IN IPERINFLAZIONE,SECONDO LE PREVISIONI DEL MERcATO DEI FUTURES.delle materie prime.
    i bond americanI NON SONO AFFATTO SICURI NE TANTO MENO LO è IL DOLLARO CHE PUNTA GRAFICAMENTE A DIMEZZARSI SELL’EURO.
    LA DEPRESSIONE AMERICANA SI STIMA IN ALMENO 10 ANNI,ALTRO CHE 3 ANNI.
    non c’è nessuna luce ne in fondo ,ne in superficie.
    la banche centrali che comperano i titoli di stato .creando denaro a iosa,e soStenendo i corsi di tali titoli SONO ALLA CANNA DEL GAS.
    SE NON LI COMPERANO LORO,NON LI COMPERA PIù NESSUNO,siamo alla fine.
    questa procedura sta abbatendo il valore del denaro,arriveremo presto alla germania di WEIMAR DEL 22.
    E DOPO A HITLER.
    CON BUONA PACE DEI ROSSI LINO,E DI quanti che credOno si possano risolvere i problemi ,dovuti al sistema MONETARIO DI USURA,CREANDO ANCORA PIù DENARO CARTA, PER PIù USURA.

  • rosacroce

    TU NON PUOI PARAGONARE L’ECONOMIA DEL DOPOGUERRA CON L’ATTUALE,ALLORA IL DEBITO PUBBLICO E PRIVATO ERA INESISTENTE.
    oggi è enorme.
    inoltre allora non c’era ,come oggi sovrapproduzione di merci.
    e il dollaro era agganciato all’oro,non come adesso al nulla.
    se credi che basti inflazionare per risolvere la crisi,sei ingenuo.ci vuole ben altro.
    la revisione del sistema MONETARIO ALMENO.
    COMUNQUE TI CITO LINDON LA ROUCHE:
    “non c’è alcun modo all’interno del sistema attuale per risolvere la crisi.”
    per sistema attuale si intende il sistema monetario del denaro debito delle banche.
    stiamo andando a weimar, a dopo arriVerà HItler.

  • rosacroce

    PERFETTAMENTE D’ACCORCO,io gia autoproduco di tutto su un ettaro e mezzo.
    poi roubini non è imbecille,imbecille è il sole 24 ore che scrive quello che vuole,dicendo che lo ha detto roubini.

  • rosacroce

    comperare it bond è una pazzia.

  • LonanHista

    inutile incazzarsi:
    cosa deve dire, uno fra quelli che sono stati gli artefici di questo sfascio?

    di questra distruzione di valore che ha colpito tutti?

    che è cominciata con la destrutturazione del vero motore di ogni ricchezza che è sempre la base produttiva?

    e che sono corsi dietro a guadagni facili, alla moltiplicazione infinita di credito e danaro, fino al punto che nulla può corrispondere a quanto creato, allo stesso modo del disoccupato povero che non può certo restituire il mutuo da 300mila dollari che gli è stato appioppato?

    si distrugge tutta la ricchezza, sia quella degli abbienti che si riduce e sia soprattutto quella di dei poveri..e cioè la possibilità almeno di un pezzo di pane!

    ma a parte questo..SCORDIAMOCI IN OCCIDENTE LA RIPRESA…O COMUNQUE SCORDIAMOCI GLI ANNI ADDIETRO,..SARà TUTTO DIFFERENTE..

    in cina e giappone i governi hanno fatto interventi di otre oltre 500 miliardi di dollari ognuno…che invece di salvare le banche come sta succedendo da noi, sono destinati a sostenere i disoccupati e modernizzare riqualificare le imprese e l’industria..

    per cui in occidente abbiamo chiuso con l’industria!

    le fabbriche diventaranno fantasmi di ferro e cemento dove al limite andare afare i rave party..
    le strade piene di accattoni che si scanneranno per il posto migliore dove chiedere l’elemosina..

    MA IL BELLO è CHE I GIORNALI CONTINUANO A CREDERE ALLE PAROLE DI STRONZI COME ROUBINI(segr.tesoro epoca clinton) e addirittura negli usa hanno stilato una lista di 50 nomi che dovrebbero salvare il mondo..

    in questa lista c’è anche il nome di draghi(SIC!)..ed è composta per lo più da gente CHE HA CONTRIBUITO A QUESTO SFASCIO EPOCALE!

    ps.DRAGHI NEL MAGGIO 2007 DICHIARò CONVINTO che il mercato finanziario si regola da solo e non ha bisogno di regole e trasparenza e l’italia deve aprire il suo mercato ad efge funds e derivati per crescere..

    questo diceva Draghi…

    perché tanto la loro ingordigia e le loro cazzate le paghiamo noi

    ..e mi dispiace averci azzeccato:
    MA DA ANNI PARLO DI SVOLTA EPOCALE IN CORSO…DI UN INVERNO FREDDO E LUNGO DOVE MILIONI DI PERSONE PATIRANNO FAME E FREDDO!

    ci siamo vicini..anche se il peggio deve venire…ed il peggio sarà proprio quando gli effetti degli interventi della banche centrali e dei governi cominceranno a dare qualche segno più-….la luce in fondo al tunnell di cui accenna questo stronzo…

    e sarò quando milioni di persone saranno in mezzo alla strada e chi possiderà quel danaro stampato oggi si accorgerà che quelle banconote non sono buone neppure per pulirsi il culo!

    COMPRATE TERRENI, ORO…E VALUTA CINESE..disfatevi di ogni cosa di carta…

  • lino-rossi

    non mi sorprende che tu citi LaRouche. fra bizzarri ci si intende.

    il debito pubblico in Italia era questo: http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf
    quello privato era basso, ma è basso anche oggi, il nostro, rispetto a quello di altri paesi.

    con quale veste stai parlando? da signoraggista o da adoratore della barbara reliquia?

  • lino-rossi

    ma quanto ne mangi di oro al giorno?

  • Galileo

    Ma neanche mi ci metto a leggerlo questo articolo, tempo perso.

  • nettuno

    bravo idea3online . Di Rubini prendo per buono solo il 30% dell’articolo.
    Eliminare il signoraggio e riprendersi la sovranità monetaria. Questo occorre FARE !!!

  • robocop

    A parte che oramai Roubini, lo possiamo considerare uno di loro, quindi oramai è diventato non affidabile.

    Poi dire che l’unica AAA vera è quella Americana, fa già capire quanto è caduto in basso.

    Se devo scommettere sull’America, preferisco, la Cina, la Russia, il Brasile, l’India, la Germania, la Francia ecc..

    Ora dobbiamo solo accettare che non esiste una luce in fondo al tunnel, perché siamo in un buco nero profondo e senza uscita; E che per uscirne dobbiamo girarci e tornare indietro e non passivamente procedere avanti nello stesso modo.

    Troppo semplice sperare che i problemi si risolvano da soli o che coloro che per sete di potere, egoismo, arrivismo e cinismo li hanno provocati, adesso li risolvano.

    E’ come sperare che la mafia restituisca i suoi proventi, ai negozianti vittime del racket o alle donne sfruttate attraverso la prostituzione o ai drogati o ai clandestini sfruttati.

    Tutto questo gran fermento verso le banche serve solo per completare l’opera di togliere ai popoli le loro ultime ricchezze attraverso la compiacenza della politica.

    Ma dove ora il capitalismo, il rischio di impresa, la legge di mercato.

    L’unica soluzione per pararci un po’ è reinventarci nuove forma di socializzazione prima che ci crolli tutto in testa.

    Io propongo una iniziativa concreta http://www.ecolcity.it

  • Earth

    in cina e giappone i governi hanno fatto interventi di otre oltre 500 miliardi di dollari ognuno…che invece di salvare le banche come sta succedendo da noi, sono destinati a sostenere i disoccupati e modernizzare riqualificare le imprese e l’industria.. —————————- Grazie della info, potresti anche linkarla? Per quanto riguarda il cambio in valuta cinese, non ne sarei cosi’ sicuro, come scritto in un articolo di una settimana fa, il creditore e il debitore a certi livelli sono legati strettamente, se il debitore fallisce e’ la rovina anche del creditore.

  • mirko1313

    e tu di banconote?

  • lino-rossi

    appunto! la moneta merce è una barbarie. ma è dura pretendere che il maiale non imbratti la cravatta.

  • LonanHista

    per la precisione:
    la cina ha varato già a novembre un piano da 585miliardi di dollari, tra aiuti diretti alle imprese.sgravi fiscali etc.aiuti ai disoccupati delegato però alle varie regioni..

    il giappone, che sta sta un pò peggio perché in pratica il settore auto che è il più forte è in crisi paurosa, ha varato un piano di quasi 800miliardi di dollari(quasi una metà del nostro Pil) e addirittura parlano di metterne in atto un altro di piano

    queste notizie non le trovi nei nostri media di merda e neppure sui siti in italiano, ma in inglese francese ect.
    i link adesso mi ci vuole tempo per cercarli..e scusa ma ho una connessione gprs ad ore, per cui è un problema!

    per ciò che concerne la cina ti consiglio:
    http://www.french.xinhuanet.com/french/index.htm

    quandi si apre la pagina in francese e clicchi sopra crisi economica e finanziaria, dove sono riportate tutte le notizie relative

    poi in fondo a dx, clicchi sopra quotidien du people..oppure clicca su radio china international..poi quando si apre sulle lingue, clicca Italiano.

    BADA COMUNQUE CHE QUESTI SONO SITI GOVERNATIVI..E TU FOTTITENE DELLE OPINIONI E CERCA SOLO LE NOTIZIE I DATI.

    ps.appena mi capitano i link dei piani giapponesi e cinesi, comunque te li mando.

    se conosci il francese ti consiglio:
    http://www.romandie.com/news/?wemf=0

    oppure lesechos.fr clicca sopra “actualité” e poi sopra international e si aprirà una pagina con le notizie più importanti di economia internazionale, e scorrendo le pagine all’indietro troverai notizie su tutto.

    attento, le notizie, i titoli dove c’è la a la lettera a cerchiata in rosso, non si aprono perché è per gli abbonati…comunque il 70% dei titoli sono accessibili, a gratis.

    lesechos è un giornale tipo il sole24ore, però nonostante appartiene al gruppo LMVS, quello del lusso più grande del mondo , padrone di gucci, santlaurent etc…è eccezionale e non ha nulla a che vedere con la merda stampata in Italia o usa o uk…

    e comunque ti consiglio di stare sempre attento quando leggi, devi distinguere la notizia il dato di fatto dall’opinione,

    es. l’articolo sopra è relativo alla notizia della crisi e degli aiuti americani alle proprie banche…ma quello che roubini dice, tutto l’articolo è un opinione..che non ha nulla a che vedere con il dato di fatto.

    DOBBIAMO IMPARARE A DISTINGUERE IL DATO DI FATTO DALLE OPINIONI, DALLE STRONZATE!

    http://www.cincinnato1961.splinder.com

    ciao!

  • LucaV

    http://WWW.USEMLAB.COM

    Roubini vaffanculo a te e chi ti dà retta.

  • Earth

    Grazie, molto gentile. Non ho mai avuto a che fare con il francese ma a mia sorpresa si capisce abbastanza, solo lesechos e’ un po’ piu’ complicato, peccato c’era una notizia su tokio ma con la a, sono molto interessato al panorama orientale, l’altra faccia della medaglia globale; sono tutte fonti validissime e gia’ mi hanno incuriosito, poi se per caso quando trovi gli altri ma senza fretta ne’ impegno, mandameli pure. Grazie ancora!

  • LucaV

    Invece la moneta carta fondata sul nulla…

    SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE

    E vai con un altro giro di giostra.

    http://www.usemlab.com

  • lino-rossi

    quanto ti danno a fare il cane da guardia degli oligarchi?

  • lino-rossi

    come fai a non accorgerti che sei diventato un cane da guardia delle rendite parassitarie? stai calpestando il lavoro!

  • Earth

    da che pulpito viene la predica! — moraleggiare | , (fig.) frase ironica rivolta a chi pretende d’insegnare o consigliare ad altri cose che egli stesso non mette in pratica

  • LucaV

    Che cosa? Ma ragioni?
    Tu stai calpestando i redditi da lavoro! E quindi il lavoro! Ma come fai ancora a non accorgertene!??!!!???!!!???

  • LucaV

    Quanto ti danno per fare l’accalappiacani?
    I fatti ti smentiscono. Dal ’29 in poi.
    MA BASTA. Non sai dire altro?

  • LucaV

    Bella! Ahahahah!

  • lino-rossi

    vergognati

  • LucaV

    Ma piantala! Stalinista.

  • patriaepopolo

    Non ci vogliono grandi esperti per capire la crisi italiana e europea, facciamo subito un distinguo, crisi itaiana e crisi mondiale, su quella mondiale non mi pronuncio, dico solo che la crisi mondiale è una doppia crisi per l’Italia.

    Noi abbiamo la crisi casalinga, un paese che esporta le sue fabbriche e importa merci e manodopera a basso costo, non puo creare un futuro per i figli della Patria.

    Chi conoscenza un’altra soluzione si faccia avanti, se a questo aggiungiamo che i silosi di grano italiano sono ancora pieni, i pomodori, arance, ecc, vengono seppeliti, il latte viene pompato nei terreni, chiedo non all’esperto ma al cittadino comune, come puo un paese con queste ristrizioni creare un futuro per i suoi figli.

    Noi del movimentp siamo vigili su tutto, ci auguriamo che il popolo al più presto inzia a capire che le nostre valutazioni sono le uniche che mirano a cambiare questo schifo di Italia, che è diventata inguardabile e irriconoscibile.

    visitateci e contattateci. http://www.patriaepopolo.org
    Gianni Zurlo presidente

  • patriaepopolo

    L’Italia deve fronteggiae due crisi, quella italiana e quella mondiale, una fa più paura dell’altra, mi chiedo, noi in Europa che cavolo ci stiamo a fare?

    Perche l’Europa diventi funzionale, si devono equilibrare stipendi e costi della vita, in un unità di nazioni dove in alcune lo stipendio è di € 1500.00 e in altri di € 300.00 non puo esistere unità, tanto meno comunità, la parola comunità si qualifica da sola, ( significa che si deve essere tutti uguali ) questo è il significato della parola.

    Per questa ragione l’Italia e altri paesi che hanno gli stipendi alti sono costretti a subire l’immigrazione in massa, ed esportare le ns. fabbriche per via della manodopera che da noi costa troppo, e importare merci a basso costo prodotte da quelle fabbriche che hanno espatriato, che sfruttano la manodopera a basso costo, quindi costringeranno le poche e piccole fabbriche rimaste in Italia a chiudere le saracinesche.

    Noi diciamo, e lo ripeteremo fino all’infinito.

    Un paese che esporta le sue fabbriche, ed importa merci e manodopera a basso costo, non ha futuro.

    Se poi aggiungiamo che l’agricoltura viene messa in ginocchia da leggi europee, il resto parla da se.

    Questo dice il Movimento Patria e Popolo. org
    Gianni Zurlo Presidente.