L’ECONOMISTA NOURIEL ROUBINI: “VEDO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL”

L’ECONOMISTA NOURIEL ROUBINI: “VEDO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL”

DI ISABELLA BUFACCHI

ilsole24ore.com

Chi ha il coraggio di domandare a Dr. Doom Nouriel Roubini (nella foto) se la crisi ha toccato il fondo, se il peggio è passato, deve anche avere il coraggio di ascoltare la risposta che, sintetizzata in due lettere, è prevedibilmente "no". Per il professore di economia della New York University che gode oramai di una indiscussa fama mondiale per aver previsto con ampio anticipo e accurate analisi la crisi che ha messo in ginocchio il mondo, i mercati devono ancora scontare qualche altra cattiva notizia: è dell'opinione - in verità non è il solo - che i rialzi delle Borse di questi ultimi giorni siano un "bear market rally", con nuovi ribassi in arrivo. Tuttavia, in una intensa presentazione tenuta ieri a Milano in un incontro a porte chiuse organizzato da Calyon Crédit Agricole, Dr. Doom ha concesso un barlume di speranza: "la luce in fondo al tunnel c'è", ha detto, anche se a denti stretti. E ha subito posto una serie di condizioni: purchè i Governi e le Banche centrali dei Paesi maggiormente colpiti dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione del ‘29 – Stati Uniti, Unione Europea, Cina e Giappone in primis – "adottino misure anti-crisi molto aggressive di breve periodo". Quel che è stato fatto finora, tra stimoli fiscali e politiche monetarie anche non convenzionali, non basta. La gravità della crisi è tale ("l'economia mondiale rischia di cadere nel baratro della depressione", per dirla come la dice Roubini) da richiedere sforzi maggiori, azioni più tempestive e scelte più coraggiose da parte dei Governi. Ecco in sintesi il Doom-pensiero sulle principali questioni aperte che stanno più a cuore ai mercati, aggiornato al 20 marzo 2009.Le banche


La "buona notizia" per Dr. Doom è che dopo il fallimento di Lehman Brothers il rischio sistemico dovuto alla bancarotta di una grande istituzione finanziaria è stato neutralizzato: i Paesi del G7 e l'Unione europea "hanno ammesso che far fallire Lehman è stato un errore" e hanno promesso che faranno di tutto per evitare che un evento di tale portata si ripeta. Per Roubini le garanzie sui depositi e sulle obbligazioni delle banche e le ricapitalizzazioni con intervento pubblico sono una buona notizia. Tuttavia, per Dr. Doom resta ancora molto da fare: le banche americane e inglesi sono ancora "instabili, fragili" e numerosi istituti dovranno essere "nazionalizzati temporaneamente", unica strada per "ripulirne i bilanci". Per Roubini spetta allo Stato il compito di mettere in ordine i bilanci delle banche insolventi, dividere gli asset buoni da quelli cattivi. Sono in arrivo altre brutte notizie da parte di banche, compagnie di assicurazione, hedge fund e persino da Stati che hanno commesso gli stessi errori dell'Islanda: chi naviga in cattive acque sarà costretto a vendere asset, e innescherà nuovi ribassi anche sui mercati azionari.

A proposito dei titoli tossici, Roubini ha spiegato perchè le sue previsioni sull'entità delle perdite del sistema bancario su scala mondiale (3.600 miliardi di dollari) sono peggiori di quelle del Fondo monetario (2.200 miliardi): perchè l'Fmi stima le perdite (che sono sempre virtuali con il sistema mark-to-market) ai livelli attuali mentre le previsioni di Roubini sono basate sulle proiezioni del valore di asset continuamente scontati al ribasso. Dr. Doom preferisce il modello svedese per il salvataggio delle banche perchè sostiene che il modello giapponese, "ricapitizzare banche-zombie", ha dimostrato di non poter funzionare. Infine, tra le iniziative di breve periodo che possono aiutare a uscire dalla crisi, Roubini ha menzionato la sospensione del mark-to-market e l'allentamento dei requisiti di capitale delle banche.

La recessione: V oppure U oppure L


Dr. Doom aveva già previsto una recessione a forma di "U" quando nel mondo prevaleva la tesi di una recessione veloce a forma di "V". Ieri Roubini ha messo in chiaro che la sua stima di recessione negli Usa sta passando da 24 a 36 mesi, con un tasso di disoccupazione negli Usa che si avvia verso quota 10 per cento. La sua "U" nel frattempo peggiora di giorno in giorno, si allunga. "Se l'Amministrazione Obama e il resto del mondo non interverranno in maniera drastica, con misure anti-crisi fiscali ancor più forti di quelle annunciate, la "U" rischia di trasformarsi in una "L", in una depressione". Le stime sull'andamento dell'economia globale di Roubini sono cupe. "Vi ricordate il detto che quando gli Stati Uniti starnutiscono, il mondo si prende il raffreddore? Ebbene: adesso gli Stati Uniti hanno la polmonite!". Perchè Roubini vede nero su scala mondiale e non crede al "decoupling" (che l'Europa o altri Stati possano andare per la loro strada senza seguire gli Usa)? Ieri lo ha spiegato elencando gli eccessi della leva del debito che si trovavano nel mondo prima dello scoppio della crisi: il "troppo" leverage (debiti dei privati per acquistare case, automobili, mandare i figli a scuola, comprare beni di consumo) non è una malattia solo americana, ne soffrono anche Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Islanda, alcuni Paesi baltici, l'Est Europa, Cina e Dubai. Per Roubini, il fatto che la crescita in Cina rallenterà dal 10% al 5% rappresenta per il Paese un "hard landing".

Un'altra fonte di preoccupazione nello scenario mondiale di Roubini è la crisi finanziaria e valutaria che sta colpendo una serie di Paesi emergenti: in Europa dell'Est (per esempio Estonia e Lituania), Turchia, Pakistan, Korea, Indonesia, Argentina, Venezuela, Ecuador sono stati tutti menzionati ieri. Per tutta questa serie di motivi le stime di Dr. Doom sulla contrazione dell'economia mondiale sono peggiorate per il 2009 da -0,5 a -1,2 per cento. "In altri tempi la crescita mondiale sotto la soglia di +2,5% era già una cattiva notizia".

Spezzare il circolo vizioso


La luce in fondo al tunnel c'è. Di questo Roubini ne è convinto. Basta saper trovare la strada per uscire dal tunnel: e questo percorso, secondo Dr. Doom, lo possono percorrere soltanto i Governi e le Banche centrali che devono impegnarsi a "spezzare il circolo vizioso", la mancanza di fiducia che sta bloccando gli investimenti nelle aziende sane, la voglia di spendere nelle famiglie non indebitate. Quel che va evitato a tutti i costi è che le piccole, medie e grandi imprese sane falliscano per mancanza di credito, che la carenza di liquidità prosciughi le parti buone dell'economia. Le imprese reagiscono al crollo della domanda investendo meno e riducendo la produzione e creando disoccupazione: il loro obiettivo è sopravvivere alla crisi. Ma la perdita di posti di lavoro o solo il rischio di divenire disoccupati tiene a freno i consumi delle famiglie. In questo scenario Roubini ricorda che le banche sottocapitalizzate, che sono tante, saranno costrette a ridurre i rischi e quindi a erogare meno credito. Ed è qui, rimarca il professore della New York University, che i Governi e le Banche centrali possono giocare un ruolo decisivo con interventi a favore delle Pmi e delle famiglie che rischiano di andare in bancarotta solo per mancanza di credito: vanno bene, quindi, le garanzie pubbliche sul rischio-impresa e le ricapitalizzazioni delle banche a carico dello Stato (come i Tremonti-bond). Governi e banche centrali, insomma,sono gli unici che possono fare veramente qualcosa per evitare il peggio. "Non resta altro che socializzare le perdite di banche, imprese e famiglie, trasferire al pubblico i debiti dei privati: costerà caro, ma è l'unica medicina per scacciare la depressione o una recessione a forma di L", è la sentenza di Roubini.

Deflazione e Iperinflazione


Roubini non ci sta a preoccuparsi oggi dell'iperinflazione di domani. E lo spiega così. "Se un malato entra in sala di rianimazione, è in coma, combatte tra la vita e la morte, non credo proprio che i medici in quella situazione si preoccupino della dieta del paziente, di farlo dimagrire se è sovrappeso, di convincerlo a smettere di fumare: prima di tutto devono evitare nell'immediato di farlo morire". Ebbene, una recessione che rischia di trasformarsi in depressione è un'economia che rischia di morire: e per questo Dr. Doom (che nel corso della conferenza di ieri ha parlato di morte, di terza guerra mondiale, di armageddon e rischio di apocalisse) spinge Governi e Governatori delle banche centrali di concentrarsi sul rischio della deflazione. I prezzi scenderanno perchè le aziende che hanno un eccesso di offerta tenteranno di smaltirla in qualche modo riducendo i prezzi di listini. E Roubini prevede anche che le quotazioni delle commodities, nonostante i recenti cali anche del 60%, scenderanno ancora, alimentando le pressioni deflazionistiche. Vede in calo il petrolio e l'oro con "more downside risk". La domanda cala (meno consumi), i prezzi scendono, la produzione diminuisce, il numero degli occupati crolla, e la domanda va in picchiata: è questa la spirale che secondo Roubini va fermata dagli Stati.

Il ruolo delle banche centrali


Menzionando lo spettro della "liquidity trap", Roubini ieri ha concesso che i tassi a zero e il quantitative easing (creare moneta in via elettronica anche tramite l'acquisto di titoli sul mercato equivale a stampare moneta) aiutano ma non abbastanza. Secondo Dr. Doom le banche centrali devono fare di più. Finora hanno fatto poco e sono state troppo lente. Il loro obiettivo è di ridurre il rischio di credito che in questo momento sul mercato sconta una depressione. Il fatto che le obbligazioni ad alto rischio e alto rendimento (high yield bond) abbiano raggiunto spread di 2.000 centesimi di punto percentuale (20%) sopra il tasso interbancario è un eccesso. Secondo Roubini, considerati i tassi di default previsti e i tassi di recupero in caso di bancarotta, 2.000 punti base equivalgono a prezzi scontati, "cheap". Ma il mercato è terrorizzato e non compra. Per questo le banche centrali dovranno iniziare ad acquistare le obbligazioni societarie, i corporate bond: "devono aumentare i rischi sul proprio bilancio, per ridurre gli eccessi del credit risk scontati adesso dal mercato". In quanto alla Bce, il giudizio di Roubini è negativo perchè ha fatto troppo poco e tardi: è in ritardo nella riduzione dei tassi (molto lontani in Eurolandia dalla soglia dello zero) ed è in ritardo nel quantitative easing. L'obiettivo resta però il credit easing con politiche monetarie non convenzionali. Il problema dell'inflazione secondo Roubini al momento non si pone perchè non c'è trasmissione tra i tassi allo zero per cento, l'aumento della moneta con il quantitative easing e l'economia: l'erogazione del credito non sta salendo.

Il dollaro e i Treasuries


Roubini ha detto ieri ad alta voce quello che tutti pensano: che gli Stati vorrebbero un euro debole, un dollaro debole, uno yen debole, uno yuan debole, un franco svizzero debole. Ma questo non è possibile. E allora, qual è la previsione di Dr. Doom per il mercato dei cambi? Senza entrare molto nel dettaglio, la tesi è stata questa: l'unica "AAA" vera nel mondo al momento è quella americana. Tante "AAA" di banche, di aziende industriali, di cartolarizzazioni, persino quelle degli Stati sovrani sono crollate oppure stanno vacillando. E se gli investitori vanno ancora alla ricerca di un investimento veramente sicuro, con il marchio del massimo rating "AAA" non hanno altra scelta se non quella dei Treasuries americani: anche se l'Amministrazione Obama inonderà il mercato di titoli di Stato denominati in dollari, una grossa fetta di questi secondo Roubini sarà acquistata dalla Federal Reserve. Tutto questo significa che il dollaro Usa alla distanza non è messo poi così male. Nel medio termine, per i prossimi sei mesi, tenderà a svalutarsi secondo Roubini ma non crollerà perchè "questa sua debolezza non è un trend".

Gli squilibri


Lo scenario futuro ideale per Roubini è un mondo più equilibrato: le economie trainate dalle esportazioni, come quella cinese e tedesca, dovranno costruirsi una base di domanda interna più solida. Anche se questo richiederà del tempo. Gli Stati che hanno aumentato il deficit-Pil e il debito-Pil con misure draconiane anti-crisi dovranno ripristinare alla svelta la disciplina fiscale: perchè salvare il mondo ed evitare che cada nel baratro della depressione "avrà un alto costo". "Non ci sono pasti gratis", non ha potuto fare a meno di dire ieri Roubini: il conto del salvataggio sarà salato e quando arriverà i Governi dovranno pagarlo aumentando le tasse e riducendo la spesa pubblica. Ma per Dr. Doom non c'è scelta: "tutti dobbiamo morire, alla fine, ma l'importante è evitare con qualsiasi mezzo la morte precoce".

Isabella Bufacchi ([email protected])

Fonte: http://www.ilsole24ore.com

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/crisi-previsioni-roubini_3.shtml

21.03.2009

Commenti (41)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. patriaepopolo 16 giugno 2009

      L'Italia deve fronteggiae due crisi, quella italiana e quella mondiale, una fa più paura dell'altra, mi chiedo, noi in Europa che cavolo ci stiamo a fare?

      Perche l'Europa diventi funzionale, si devono equilibrare stipendi e costi della vita, in un unità di nazioni dove in alcune lo stipendio è di € 1500.00 e in altri di € 300.00 non puo esistere unità, tanto meno comunità, la parola comunità si qualifica da sola, ( significa che si deve essere tutti uguali ) questo è il significato della parola.

      Per questa ragione l'Italia e altri paesi che hanno gli stipendi alti sono costretti a subire l'immigrazione in massa, ed esportare le ns. fabbriche per via della manodopera che da noi costa troppo, e importare merci a basso costo prodotte da quelle fabbriche che hanno espatriato, che sfruttano la manodopera a basso costo, quindi costringeranno le poche e piccole fabbriche rimaste in Italia a chiudere le saracinesche.

      Noi diciamo, e lo ripeteremo fino all'infinito.

      Un paese che esporta le sue fabbriche, ed importa merci e manodopera a basso costo, non ha futuro.

      Se poi aggiungiamo che l'agricoltura viene messa in ginocchia da leggi europee, il resto parla da se.

      Questo dice il Movimento Patria e Popolo. org
      Gianni Zurlo Presidente.

    1. patriaepopolo 16 giugno 2009

      Non ci vogliono grandi esperti per capire la crisi italiana e europea, facciamo subito un distinguo, crisi itaiana e crisi mondiale, su quella mondiale non mi pronuncio, dico solo che la crisi mondiale è una doppia crisi per l'Italia.

      Noi abbiamo la crisi casalinga, un paese che esporta le sue fabbriche e importa merci e manodopera a basso costo, non puo creare un futuro per i figli della Patria.

      Chi conoscenza un'altra soluzione si faccia avanti, se a questo aggiungiamo che i silosi di grano italiano sono ancora pieni, i pomodori, arance, ecc, vengono seppeliti, il latte viene pompato nei terreni, chiedo non all'esperto ma al cittadino comune, come puo un paese con queste ristrizioni creare un futuro per i suoi figli.

      Noi del movimentp siamo vigili su tutto, ci auguriamo che il popolo al più presto inzia a capire che le nostre valutazioni sono le uniche che mirano a cambiare questo schifo di Italia, che è diventata inguardabile e irriconoscibile.

      visitateci e contattateci. www.patriaepopolo.org
      Gianni Zurlo presidente

    1. LucaV 23 marzo 2009

      Ma piantala! Stalinista.

    1. lino-rossi 23 marzo 2009

      vergognati

    1. LucaV 23 marzo 2009

      Bella! Ahahahah!

    1. LucaV 23 marzo 2009

      Quanto ti danno per fare l'accalappiacani?
      I fatti ti smentiscono. Dal '29 in poi.
      MA BASTA. Non sai dire altro?

    1. LucaV 23 marzo 2009

      Che cosa? Ma ragioni?
      Tu stai calpestando i redditi da lavoro! E quindi il lavoro! Ma come fai ancora a non accorgertene!??!!!???!!!???

    1. Earth 23 marzo 2009

      da che pulpito viene la predica! --- moraleggiare | , (fig.) frase ironica rivolta a chi pretende d'insegnare o consigliare ad altri cose che egli stesso non mette in pratica

    1. lino-rossi 23 marzo 2009

      come fai a non accorgerti che sei diventato un cane da guardia delle rendite parassitarie? stai calpestando il lavoro!

    1. lino-rossi 23 marzo 2009

      quanto ti danno a fare il cane da guardia degli oligarchi?

    1. LucaV 23 marzo 2009

      Invece la moneta carta fondata sul nulla...

      SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE

      E vai con un altro giro di giostra.

      www.usemlab.com

    1. Earth 23 marzo 2009

      Grazie, molto gentile. Non ho mai avuto a che fare con il francese ma a mia sorpresa si capisce abbastanza, solo lesechos e' un po' piu' complicato, peccato c'era una notizia su tokio ma con la a, sono molto interessato al panorama orientale, l'altra faccia della medaglia globale; sono tutte fonti validissime e gia' mi hanno incuriosito, poi se per caso quando trovi gli altri ma senza fretta ne' impegno, mandameli pure. Grazie ancora!

    1. LucaV 23 marzo 2009

      WWW.USEMLAB.COM

      Roubini vaffanculo a te e chi ti dà retta.

    1. LonanHista 23 marzo 2009

      per la precisione:
      la cina ha varato già a novembre un piano da 585miliardi di dollari, tra aiuti diretti alle imprese.sgravi fiscali etc.aiuti ai disoccupati delegato però alle varie regioni..

      il giappone, che sta sta un pò peggio perché in pratica il settore auto che è il più forte è in crisi paurosa, ha varato un piano di quasi 800miliardi di dollari(quasi una metà del nostro Pil) e addirittura parlano di metterne in atto un altro di piano

      queste notizie non le trovi nei nostri media di merda e neppure sui siti in italiano, ma in inglese francese ect.
      i link adesso mi ci vuole tempo per cercarli..e scusa ma ho una connessione gprs ad ore, per cui è un problema!

      per ciò che concerne la cina ti consiglio:
      http://www.french.xinhuanet.com/french/index.htm

      quandi si apre la pagina in francese e clicchi sopra crisi economica e finanziaria, dove sono riportate tutte le notizie relative

      poi in fondo a dx, clicchi sopra quotidien du people..oppure clicca su radio china international..poi quando si apre sulle lingue, clicca Italiano.

      BADA COMUNQUE CHE QUESTI SONO SITI GOVERNATIVI..E TU FOTTITENE DELLE OPINIONI E CERCA SOLO LE NOTIZIE I DATI.

      ps.appena mi capitano i link dei piani giapponesi e cinesi, comunque te li mando.

      se conosci il francese ti consiglio:
      http://www.romandie.com/news/?wemf=0

      oppure lesechos.fr clicca sopra "actualité" e poi sopra international e si aprirà una pagina con le notizie più importanti di economia internazionale, e scorrendo le pagine all'indietro troverai notizie su tutto.

      attento, le notizie, i titoli dove c'è la a la lettera a cerchiata in rosso, non si aprono perché è per gli abbonati...comunque il 70% dei titoli sono accessibili, a gratis.

      lesechos è un giornale tipo il sole24ore, però nonostante appartiene al gruppo LMVS, quello del lusso più grande del mondo , padrone di gucci, santlaurent etc...è eccezionale e non ha nulla a che vedere con la merda stampata in Italia o usa o uk...

      e comunque ti consiglio di stare sempre attento quando leggi, devi distinguere la notizia il dato di fatto dall'opinione,

      es. l'articolo sopra è relativo alla notizia della crisi e degli aiuti americani alle proprie banche...ma quello che roubini dice, tutto l'articolo è un opinione..che non ha nulla a che vedere con il dato di fatto.

      DOBBIAMO IMPARARE A DISTINGUERE IL DATO DI FATTO DALLE OPINIONI, DALLE STRONZATE!

      www.cincinnato1961.splinder.com

      ciao!

    1. lino-rossi 23 marzo 2009

      appunto! la moneta merce è una barbarie. ma è dura pretendere che il maiale non imbratti la cravatta.

    1. mirko1313 23 marzo 2009

      e tu di banconote?

    1. Earth 22 marzo 2009

      in cina e giappone i governi hanno fatto interventi di otre oltre 500 miliardi di dollari ognuno...che invece di salvare le banche come sta succedendo da noi, sono destinati a sostenere i disoccupati e modernizzare riqualificare le imprese e l'industria.. ---------------------------- Grazie della info, potresti anche linkarla? Per quanto riguarda il cambio in valuta cinese, non ne sarei cosi' sicuro, come scritto in un articolo di una settimana fa, il creditore e il debitore a certi livelli sono legati strettamente, se il debitore fallisce e' la rovina anche del creditore.

    1. robocop 22 marzo 2009

      A parte che oramai Roubini, lo possiamo considerare uno di loro, quindi oramai è diventato non affidabile.

      Poi dire che l'unica AAA vera è quella Americana, fa già capire quanto è caduto in basso.

      Se devo scommettere sull'America, preferisco, la Cina, la Russia, il Brasile, l'India, la Germania, la Francia ecc..

      Ora dobbiamo solo accettare che non esiste una luce in fondo al tunnel, perché siamo in un buco nero profondo e senza uscita; E che per uscirne dobbiamo girarci e tornare indietro e non passivamente procedere avanti nello stesso modo.

      Troppo semplice sperare che i problemi si risolvano da soli o che coloro che per sete di potere, egoismo, arrivismo e cinismo li hanno provocati, adesso li risolvano.

      E' come sperare che la mafia restituisca i suoi proventi, ai negozianti vittime del racket o alle donne sfruttate attraverso la prostituzione o ai drogati o ai clandestini sfruttati.

      Tutto questo gran fermento verso le banche serve solo per completare l'opera di togliere ai popoli le loro ultime ricchezze attraverso la compiacenza della politica.

      Ma dove ora il capitalismo, il rischio di impresa, la legge di mercato.

      L'unica soluzione per pararci un po' è reinventarci nuove forma di socializzazione prima che ci crolli tutto in testa.

      Io propongo una iniziativa concreta http://www.ecolcity.it

    1. nettuno 22 marzo 2009

      bravo idea3online . Di Rubini prendo per buono solo il 30% dell’articolo.
      Eliminare il signoraggio e riprendersi la sovranità monetaria. Questo occorre FARE !!!

    1. Galileo 22 marzo 2009

      Ma neanche mi ci metto a leggerlo questo articolo, tempo perso.

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