L'ECONOMIA USA – UNA INTERESSANTE CONVERSAZIONE

DI GEORGE WHITEHURST BERRY
www.thegoldenshield.org

Di recente ho pranzato presso un eccellente ristorante cinese. Una signora giovane ed attraente è venuta a sedersi al posto accanto al mio ed è stata subito raggiunta da un uomo sui 45 anni. Egli cercava di fare colpo su di lei parlando della propria attività di intermediazione immobiliare e di tutti i profitti a breve termine conseguiti comprando e vendendo immobili.
Si vantava di aver comprato un’abitazione per 200 mila dollari e, dopo averla posseduta per un periodo relativamente breve, di averla venduta per 600 mila dollari.Disse di non aver voluto iscriversi alla Facoltà di Legge, perchè, sebbene “si sentisse” capace di esercitare la professione di avvocato e quantunque tale professione fosse una tradizione di famiglia, avrebbe potuto guadagnare talmente tanto di più con la sua attività di intermediazione.
Egli argomento’ come i procuratori dediti al diritto immobiliare ricevessero in media solo 750 dollari per indagine sul diritto di proprietà immobiliare (in base ai suoi calcoli), e come tale importo fosse talmente tanto inferiore ai suoi guadagni.

Affermo’ di avere una “conoscenza reale” della intermediazione e della finanza immobiliare, e che aveva appena comprato un’abitazione di 5.500 piedi quadrati (circa 550 mq N.d.t.) per appena 400 mila dollari in Nord Carolina, che in tre anni o meno avrebbe raggiunto un valore ben superiore ad un milione di dollari, a dir poco.

Mi sovvenne alla memoria che, quando nel 2000 correttamente predicevo che la Borsa Usa aveva deragliato ormai al tetto di un rialzo abnorme, avevo udito simili conversazioni riguardo ai titoli azionari. Quando un ciclo di mercato azionario al rialzo è nello stadio di “ultimo sbuffo” o di “esaurimento”, sentirete comunemente questo tipo di conversazioni.

Quando Jeff Rense mi intervistò l’ otto settembre 2005 io collocai il CRASH IMMOBILIARE in arrivo nel contesto della circostanza che siamo ora nella peggiore BOLLA DEBITORIA della storia Usa.

Forse avrei potuto interrompere la conversazione dell’ intermediatore con la giovane signora e chiedergli se in effetti egli “avesse reale conoscenza” della intermediazione immobiliare, se egli fosse consapevole del modo in cui il Debito Immobiliare aumenta sino al punto di rottura nel contesto del Sistema della Moneta Debito? Ricordate che nel 1999 e nel 2000 molti consulenti finanziari affermavano che gli investitori che compravano obbligazioni o certificati di deposito stavano “perdendo la nave”, perchè avrebbero potuto tutti andare in pensione anticipata con rendimenti a due cifre provenienti dai Fondi di investimento azionari ?
Non ho piu’ spiegato allo intermediatore immobiliare che, nel Sistema della Moneta Debito della Federal Reserve, le banche sono autorizzate a CREARE IL DENARO ! – cioè che esse non prestano affatto denaro già esistente.
Le banche creano denaro a partire da aria sottile !

Attraverso una procedura denominata “il Moltiplicatore”, le banche hanno la possibilità di prestare denaro che letteralmente non esisteva prima che esse lo prestassero.
La meccanica del Moltiplicatore e’ spiegata in ogni manuale di economia. Questo meccanismo è esattamente quello che, nello spazio di molti decenni, crea la BOLLA DEBITORIA quale quella che abbiamo ora.

Quello che invece non viene MAI spiegato sui testi universitari di Economia è questo: quando le banche creano denaro a partire dal niente sotto forma di prestiti, esse creano solo il Capitale.

COME CHE SIA, LE BANCHE NON CREANO MAI IL CORRISPONDENTE INTERESSE, NECESSARIO A RIMBORSARE IL CAPITALE !

La prima BOLLA DEBITORIA negli ultimi 100 anni fu quella del ciclo “gonfia e fai scoppiare”, che andò dagli anni ’20 agli anni ’30.

La seconda BOLLA DEBITORIA e’ quella odierna. Proprio quella dei giorni nostri.

Nell’ambito del SISTEMA DELLA MONETA DEBITO, quando l’ offerta di denaro viene aumentata dello importo “X”, il debito viene contemporaneamente espanso di “X più Y” …, ove “Y” e’ l’ INTERESSE addebitato sui prestiti. Poiche’ “X piu’ Y” e’ maggiore di “X”, IL DEBITO NON PUO’ MAI ESSERE RIMBORSATO. Questo fatto ci riporta al vecchio trucco dei banchieri internazionali, in cui l’offerta di denaro viene espansa grandemente in un breve periodo di tempo. Questo produce una temporanea illusione di prosperità – proprio come nei “ruggenti anni ’20”, quando titoli azionari ed immobili salirono di valore.

Ora la trappola e’ messa a punto, perche’ “X piu’ Y” è maggiore di “X”, sicchè all’interno della fase di espansione monetaria si trova una corrispondente BOMBA DEFLAZIONARIA A TEMPO, CHE FA TIC TAC.

Tutto cio’ che ai banchieri internazionali rimane da fare una volta che la trappola e’ stata messa a punto e’ revocare i prestiti, e LA TRAPPOLA SCATTA A RINCHIUDERSI.

Ecco perche’ i ruggenti anni ’20 furono seguiti dalla GRANDE DEPRESSIONE. I prestiti furono revocati e LA OFFERTA DI DENARO FU CONTRATTA VIOLENTEMENTE, ed I TITOLI AZIONARI ED IMMOBILIARI CROLLARONO.

Abbiamo gia’ avuto la fase della espansione monetaria nella BOLLA DEBITORIA NUMERO 2. Ecco perche’ siamo, credo, sull’orlo di quello potrebbe essere il PIU’ GRANDE CRASH IMMOBILIARE DELLA STORIA.

Forse avrei dovuto dire qualcosa all’ intermediatore immobiliare piuttosto arrogante, ma decisi di consumare il mio pranzo in silenzio.

“BON APPETIT…”

George Whitehurst Berry
http://www.thegoldenshield.org/

Visto su: http://francescocaselli.blogspot.com/
8.08.06

Tradotto da FRANCESCO CASELLI

sul medesimo argomento vedi anche:
http://www.centrofondi.it/report/report_07_03_06.pdf

1 Commento
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Tao
Tao
22 Agosto 2006 7:15

Lo scoppio della «bolla» immobiliare potrebbe essere più violento del previsto, e trascinerebbe con sé la già fragile economia a stelle e strisce. I primi segnali dagli agenti: prezzi in picchiata, via i dipendenti. Guai per il consumatore medio: si è indebitato fidando sul valore dell’abitazione Fino a qualche mese fa l’espressione chiave per descrivere la situazione del mercato immobiliare negli Stati Uniti era soft landing, atterraggio morbido. Una fase di declino progressivo, ma non drammatico, a cui doveva seguire una ripresa a tempi ragionevolmente brevi. Oggi non c’è più alcun osservatore che parli di discesa morbida. Il dibattito semmai si è spostato sull’alternativa tra una crisi dura, ma governabile, e un vero e proprio crash simile a quello che ha colpito il settore tecnologico nella primavera del 2000. Le similitudini non mancano. Come l’hi-tech, anche l’immobiliare ha visto la costruzione di una bolla speculativa con aumenti dei prezzi delle case superiori al 10% all’anno nel periodo 2002-2005, ma con punte di aumenti annui vicini o superiori al 20% in alcuni mercati particolarmente «caldi» come la Florida, la California del Sud, una parte delle Montagne Rocciose. Una vera e propria corsa al mattone che ha interessato tutte le tipologie e… Leggi tutto »