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LE RISERVE DELLE BANCHE ? CAMBIAMOLE

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FONTE: REALCURRENCIES.COM

Di recente il Fondo monetario internazionale (FMI) ha pubblicato un rapporto intitolato “Il Piano di Chicago Rivisitato”. La relazione afferma che il sistema attuale di “riserve bancarie frazionarie”  è problematico e mette sul tavolo i vantaggi che potrebbe portare un sistema di “riserva bancaria totale”.

Tuttavia: il problema non è la creazione di moneta e nemmeno le riserve bancarie frazionarie. Il problema è di convenienza. Non ha importanza per nessuno se paghiamo interessi su prestiti che la banca ci eroga con soldi di cui dispone del tutto o solo in parte.

Il rapporto ha fatto il giro sui media alternativi e un certo numero di siti lo ha già commentato.

La maggior parte delle persone, naturalmente, comprende che quando il FMI muove le sue labbra è probabilmente per annunciare che sta per compiere un genocidio, ma dal momento che il sistema di “riserva bancaria totale” è stato quasi universalmente promosso da chi si occupa delle riforme monetarie negli Stati Uniti (anche se non in Europa), qualche dubbio deve venire e qualcuno ha alzato un sopracciglio. La gente si sente quasi vendicata.

Ma purtroppo il Potere Monetario è di nuovo partito all’attacco e ha furbescamente fatto sponsorizzare questa “riforma” sia dagli anarcoidi che dai populisti.

La Riserva bancaria frazionaria

Prima di tutto, cerchiamo di ricapitolare. In un sistema bancario a riserva frazionaria, le banche non prestano i soldi dei depositi, ma creano nuovi crediti, nuova valuta in base ai depositi che hanno in giacenza. In tempi normali una banca sarebbe stata in grado di creare 90 cents per ogni dollaro in deposito nelle proprie casseforti. Ma questa non è una costante. Negli ultimi 20 anni le banche sono state autorizzate a creare fino a 98 centesimi per ogni dollaro in deposito.

Non è vero che la banca può prestare dieci volte il valore dei propri depositi, come spesso si pensa. In passato si sapeva che gli orafi, i primi banchieri, usavano prestare anche dieci volte la quantità in oro dei loro depositi, ma in epoca moderna le banche riescono a nascondere questo processo.

Il sistema bancario, nel suo complesso, crea denaro da 10 fino a 50 volte più di quanto ha in deposito; quando invece, è autorizzato a prestare solo 98 centesimi per ogni dollaro.

Ecco come funziona: quando un dollaro è depositato, la banca può creare 90 centesimi da prestare ai suoi clienti.

Ora circolano 1,90 dollari (un dollaro di deposito + 90 nuovi-cents).

I nuovi 90 centesimi vengono poi depositati in un altro conto, magari presso un’altra banca. Questi 0,90 di deposito vengono utilizzati per creare altri 81 centesimi.

Ora circolano 2,71 dollari. Questi 81 cents nuovi vengono depositati presso la prossima banca, che li usa per prestare 72 nuovi centesimi, così ora circolano 3,43 dollari in totale. Ecc. ecc., alla fine dell’intero processo ci sono almeno 10 dollari in più in circolazione.

Quindi questo è il gioco di prestigio del sistema bancario a riserva frazionaria: La banca deve ricevere un deposito per fare un prestito, ma non presta i soldi del deposito. La Banca crea il credito nel momento in cui presta i soldi. Le singole banche quasi raddoppiano il loro giro di depositi, ma il sistema bancario, nel suo complesso, in questo modo alla fine crea e fa circolare almeno altri dieci nuovi dollari, per ogni dollaro che riceve in deposito.

Per apprezzare pienamente la portata di questa frode, è fondamentale capire che (1) il sistema bancario è unico, come abbiamo già provato a spiegare. Tutte le banche (2) si possiedono a vicenda così, sostanzialmente, c’è un solo Grande-Banchiere che dall’alto crea soldi dal nulla.

La Riserva bancaria Totale

Un sistema di Banche con Riserva Totale avrebbe la capacità di risolvere questa incongruenza, perché non permetterebbe alle banche di creare nuova moneta basata sui depositi, ma di prestare effettivamente solo fino al valore totale dei depositi raccolti.

Questo sistema viene propagato da molti di quelli che stanno studiando le riforme monetarie (imbroglioni riconosciuti come Murray Rothbard ed il suo “ Austrian Economics” e come i più classici populisti). L’ Act Kucinich HR2990 N.E.E.D, che è stato scritto dall’American Monetary Institute’s Zarlenga, raccomanda una politica svincolata dal debito pubblico ma raccomanda anche che il credito sia concesso da un sistema bancario con riserva totale.

Quindi, il problema non è il debito, ma gli interessi sul debito. (3)

Questo è solo uno dei motivi per cui è veramente importante comprendere chiaramente il problema, per capire che “debito non significa automaticamente maggiori interessi da pagare”.

Il punto vero è: a noi ci fanno credere che ci sentiremmo meglio se gli interessi che paghiamo per i nostri prestiti fossero garantiti pienamente dalla Banca, piuttosto che se li pagassimo su denaro fresco di stampa.

Per esempio, (4) Gary North si è costruito una carriera denunciando i “Greenbackers” (un termine antiquato in un tempo di Carte di Credito e Carte di Debito) scrivendo:
La contraffazione (riferendosi alla riserva bancaria frazionaria) è un furto per una ragione e solo per una ragione: Le Banconote emesse somigliano esattamente ad assegni garantiti in riserve metalliche al 100% del loro valore nominale , ma questi assegni non hanno nessun supporto, nessuna garanzia. In altre parole, se tutti gli individui andassero, allo stesso tempo, a rivendicare il loro denaro in metallo, molti non potrebbero riaverlo. “

Fate attenzione qui, perché questi sono i “piccoli dettagli” che fanno o che distruggono una vera riforma. Sono proprio le sottili menzogne come queste che permettono al Potere Monetario di mantenere la sua egemonia.

In un sistema bancario basato sulla riserva aurea non ci sarebbe nessun furto, secondo Gary Nord. Comunque: ci sarebbero ancora da pagare gli interessi ( es,: $ 300 mila su un mutuo di $ 200 mila). Li pagheremmo in monete d’oro o in banconote completamente garantite in oro, ma comunque dovremmo pagarli.

Sappiamo tutti che l’oro è completamente controllato dai Rothschild e da poche altre famiglie come loro. Sono i prestiti in oro quelli che li hanno portati a conquistare il potere.

Ma vogliamo davvero credere che è importante, per le banche, scegliere se vengono pagate in oro o in banconote, se ci sono riserve bancarie totali o frazionarie, alla base del loro monopolio?

Non credo proprio.

La verità è, che la riserva frazionaria rivela facilmente agli occhi di tutti che le banche possono creare tutti i soldi di cui si ha bisogno, praticamente a costo zero.

E se il credito può essere creato con tanta poca fatica, è veramente folle accettare che la società debba pagare delle somme tanto incredibili solo per usarlo. Ricordiamo che gli interessi sono sempre un trasferimento di ricchezza dai poveri verso i ricchi. I ricchi hanno i soldi, i poveri hanno bisogno di chiedere prestiti. Nel complesso circa l’80% dei poveri paga dai 5 ai 10 miliardi di dollari all’anno di interessi a meno del 10% dei più ricchi del mondo.

Dunque, la riserva frazionaria è instabile e le banche possono fallire in qualsiasi momento. Ma in realtà, anche questi fallimenti non sarebbero successi se il sistema non fosse stato controllato da maniaci totali che hanno creato un ciclo di crescita esagerata e di fallimenti, lasciando che le banche fallissero dopo aver inciampato a causa delle loro stesse bolle creditizie. In questo modo si creano le depressioni, perché le banche non possono prestare più soldi, se sono fallite, il che significa una deflazione con relativo collasso economico.

Se ci fossero persone normali a gestire il sistema riuscirebbero a mantenere una situazione stabile, anche con una riserva frazionaria. E’ tutto un modo contorto e costoso per creare il credito.

Il Mutuo creditizio (5) è molto semplice e richiede zero riserve o zero risparmi e la linea del credito non potrebbe fallire per una eventuale corsa agli sportelli. Ma per quanto il sistema di Riserva Frazionaria sia antiquato, non è questo il nocciolo della questione.

Gli Interessi composti

Il “Piano di Chicago” non si occupa solo del sistema Bancario con Riserva totale, ma è basato su una politica che svincola il peso del Debito Pubblico dal Bilancio corrente. Questo è ovviamente molto meglio di un monopolio usuraio lasciato in mani private. Questo argomento è stato (favorevolmente) discusso anche nel rapporto del FMI.

Tuttavia, una politica monetaria non più vincolata al debito pubblico associata ad un sistema bancario con Riserva Totale permetterebbe al Potere Monetario di riprendere il controllo completo (6) di tutto il denaro in circolazione, impiegando un tempo relativamente breve grazie alla regola degli interessi composti.

Ecco qualche stralcio di articoli che trattano di interessi composti e gestione del debito pubblico :

“Diciamo che, per ipotesi, che allo Stato serva un prestito per il 10% del fabbisogno. Si comincia con un prestito, diciamo, al 5%. Di questo 5% il 2% ripaga le spese e il restante 3% è il profitto della banca che lo impiega per creare nuovo capitale, un nuovo deposito Dopo 1 anno di prestito, quindi, le banche controllano il 13% della massa monetaria ( il 10% del fabbisogno + il 3% del profitto maturato). Dopo due anni il 16,09%. Dopo tre anni il 19,28%. Dopo dieci anni del 34%.

Dopo 20 anni le banche avrebbero il controllo dell’81%della massa monetaria circolante. Ecco come funzionano gli Interessi composti. Non è importante se le cifre del nostro calcolo non sono esatte, è il processo che conta.”

Conclusione

Il sistema bancario, sta ancora bene grazie.

Chi si interessa di economia sa però che il sistema bancario è uno solo e bancario è anche il problema.

Non cercate di controllare le banche, perché saranno sempre le banche a controllare voi. Sono le banche che controllano l’emissione del denaro e fanno violenza con gli interessi che applicano su denaro che sostanzialmente detengono loro stesse, che siano banconote, che siano monete d’oro, che ci sia una riserva frazionaria o una riserva totale.

Per il Potere Monetario non fa nessuna differenza.

Il sistema è stato congegnato per rendere schiavi e non può essere riformato veramente. Le banche dovrebbero essere chiuse e sostituite da un sistema di linee di credito comuni che non applichino interessi.

Ma, domandiamoci, perché il FMI dovrebbe proporre una gestione che permetta ai governi di agire liberi dal peso del debito pubblico? Questa è davvero una buona domanda.

Non è la prima volta che uno sfacciato Potere Monetario mascherato da Fondo Monetario Internazionale ci prova. Qualche tempo fa il Financial Times’s Lex ha suggerito al governo di prendere in considerazione la stampa di denaro non connesso con il debito. (Purtroppo l’ho letto su un giornale e non è riproducibile perché su internet è protetto da pay per view )

Perché?

Sembra che il sistema sia così insolvente che il Potere Monetario ha veramente paura di perdere il controllo del mercato obbligazionario, che è alla base della sua supremazia. Il livello di indebitamento è tale che le sue banche e i contribuenti che comprano il loro attivo potrebbero essere schiacciati. Stampare un po’ di “free cash debt“ potrebbe tappare qualche falla che si è aperta e potrebbe in realtà essere proprio quello che prescrive il dottore in questa fase della malattia.

Note :

  1. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/03/07/understand-that-the-banking-system-is-one/
  2. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/07/26/the-few-banks-that-own-all/
  3. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/08/25/the-problem-is-not-debt-its-interest-with-video/
  4. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/02/29/gary-norths-bluff-the-lie-hes-been-sitting-on-for-50-years/
  5. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/01/03/mutual-credit-the-astonishingly-simple-truth-about-money-creation/
  6. http://realcurrencies.wordpress.com/2012/01/05/debt-free-money-alone-does-not-solve-compound-interest/

Fonte: http://realcurrencies.wordpress.com

Link: http://realcurrencies.wordpress.com/2012/09/06/full-reserve-banking-revisited/
6.09.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Pubblicato da Bosque Primario

  • Ercole

    il capitalismo si avvia al suo fallimento come sistema sociale,ma cio potra avvenire con una rivoluzione proletaria a livello planetario,costruendo il partito della classe operaia internazionale.niente illusioni o il governo degli operai ,o la sottomissione al giogo de capitale,con tutto cio che ne consegue, liberiamoci dalle catene del capitale ,prima che ci porti ad un nuovo macello mondiale, unica strada per i padroni per uscire dalla loro crisi.cosa aspettiamo nessuno lo fara per noi ,mettiamoci in proprio e finito il tempo delle chiacchiere…..

  • oldhunter

    L’autore dell’articolo è Anthony Migchels, cioè colui che ha lanciato il Gelre, la prima moneta regionale olandese. Tiene regolarmente il blog da cui è stato tratto l’articolo, che tratta essenzialmente “della natura del danaro, di quali riforme necessiti e quanto esso sia stato mal concepito”.

  • albsorio

    Estraggo:—“Non cercate di controllare le banche, perché saranno sempre le banche a controllare voi. Sono le banche che controllano l’emissione del denaro e fanno violenza con gli interessi che applicano su denaro che sostanzialmente detengono loro stesse, che siano banconote, che siano monete d’oro, che ci sia una riserva frazionaria o una riserva totale.”—
    L’articolo parla del signoraggio secondario o riserva frazionaria, il signoraggio primario riguarda, nel caso dell’Euro BCE ed i meccanismi di emissione moneta con corrispettiva emissione di titoli di Stato (debito pubblico), riappropriarci non solo della sovranità monetaria ma anche della proprietà della moneta significa togliere potere ai controllori della moneta-debito Euro. significativo anche il passaggio sui mercati appena sfiorato nell’articolo, qui la difesa delle Borse europeee dall’High Frequency Trading è obbligatoria, si potrebbe arrivare come fece Putin a chiudere le borse per evitare le “tempeste perfette” solo dopo gli interventi sul signoraggio primario e HFT si può intervenire sul signoraggio secondario o riserva frazionaria, che come sostiene l’articolista è una frode come HFT e signoraggio primario.

  • AlbertoConti

    … a meno che il sistema bancario diventi pubblico veramente, nel senso che accumuli patrimonio pubblico da spendre a compensazione di una drastica riduzione delle aliquote impositive. Ma questo vuol dire tagliare le unghie al liberismo privatistico, statalizzare le corporation, restituire agli Stati la loro funzione naturale di attore primario dell’economia.

  • mincuo

    Naturalmente, al solito, il succo generico “che le banche fanno quel che vogliono” e avvantaggiano le elites di cui fanno parte a discapito dei popoli è giusto.
    Il resto è una montagna di cazzate che nulla ha a che vedere su come e da chi e perchè viene creata la moneta e quasi nulla ha a che vedere coll’working paper di IMF che peraltro fin dalle prime righe spiega l’opposto:
    “In a financial system with little or no reserve backing for deposits, and with government-issued cash having a very small role relative to bank deposits, the creation of a nation’s broad monetary aggregates depends almost entirely on banks’ willingness to supply deposits. Because additional bank deposits can only be created through additional bank loans, sudden changes in the willingness of banks to extend credit must therefore not only lead to credit booms or busts, but also to an instant excess or shortage of money, and therefore of nominal aggregate demand….”
    Infatti non viene messa tra i links la fonte.
    Alla gente si dà sempre “il concetto” già preparato e rivisto secondo le ideologie dell’autore.
    Ve lo metto io, anche se non lo leggerà nessuno:
    IMF [www.imf.org]

    Poi per forza, non conoscendo un numero, un dato, un niente di niente, si vede perfino l’HFT assurgere a chissà che mostro, quando è una cosa deprecabile sì, ma che nel turnover giornaliero fa una pippa, mentre nel frattempo ci sono cose enormi.
    Però ha un bel nome. HFT. Basta e avanza quello per la gente.

  • mincuo

    Io ogni volta che leggo scemenze simili:
    “Ecco come funziona: quando un dollaro è depositato, la banca può creare 90 centesimi da prestare ai suoi clienti.
    Ora circolano 1,90 dollari (un dollaro di deposito + 90 nuovi-cents).
    I nuovi 90 centesimi vengono poi depositati in un altro conto, magari presso un’altra banca. Questi 0,90 di deposito vengono utilizzati per creare altri 81 centesimi.
    Ora circolano 2,71 dollari. Questi 81 cents nuovi vengono depositati presso la prossima banca, che li usa per prestare 72 nuovi centesimi, così ora circolano 3,43 dollari in totale. Ecc. ecc., alla fine dell’intero processo ci sono almeno 10 dollari in più in circolazione.
    Quindi questo è il gioco di prestigio del sistema bancario a riserva frazionaria”.
    mi domando come fa una persona normale, di media intelligenza, non serve esperta in materia, a credere a una cazzata astronomica del genere. Col semplice buon senso.
    N.B. Questo non c’entra nulla col “succo”: il sistema crea teoricamente quanta moneta vuole.
    Ma i depositi e poi 90….81……come faccia la gente a non rendersi conto con un semplice ragionamento, alla portata di un bambino, che sono scemenze è un autentico mistero per me.

  • Tao

    Grazie per la precisazione

  • AlbertoConti

    Sarò una persona sub-normale, di scarsa intelligenza, inesperta della materia, ma per me il ragionamento funziona, ha una sua logica, supportata dai fatti: BPM, una delle poche ad aver sottoscritto i tremonti-bond all’8%, disse, per voce del suo presidente, che a fronte di 1 euro preso in prestito dallo stato poteva prestarne 15 alla clientela, perciò il costo reale del prestito non era 8%, ma 8/15= circa 0,5%, il che lo rendeva conveniente. L’ho sentito dire con le mie orecchie.

  • warewar

    Alcune volte non capisco la filosofia di CDC…si postano tutti gli articoli di PB sulla MMT e poi articoli come questi pieni di inesatezze…mah…

    Le banche prestano in base ai requisiti patrimoniali che per Basilea III sono dell’ 8% (quindi possono prestare circa 12 volte quello che hanno):

    Per precisare:
    Il ruolo delle riserve può essere facilmente frainteso perché viene confuso con il ruolo dei requisiti patrimoniali. I requisiti patrimoniali stabiliscono degli standard per la qualità e quantità degli assets che le banche detengono. I requisiti patrimoniali sono stati progettati per assicurare un livello minimo di integrità finanziaria. Gli obblighi di riserva, invece, sono il mezzo attraverso cui la Banca Centrale controlla il prezzo dei fondi che le banche si prestano.

  • mincuo

    Allora: prendiamo per buono che hai 100 di depositi, ne devi tenere 10 e ne puoi prestare 90. (Non funziona così in realtà ma va bene lo stesso).
    Primo: la parola PUOI non vuol dire che FAI così. Non occorre un genio della finanza per capire che se tu banca hai 90 ma non c’è domanda di finanziamenti o non ci sono i requisiti per chi li chiede (non ha garanzie ad esempio) non presti in realtà 90. Quindi è la domanda di credito e la tua politica di concessione di credito come banca cha conta, (anche a tenersi la fesseria dei depositi necessari).
    Secondo: ammettiamo che presti tutti ‘sti benedetti 90. Questi si trasformano in depositi. E chi l’ha detto? Io prendo a prestito 90 per pagare ai Cinesi le magliette che importo, facendo il negoziante, per esempio. Ci vuole un genio della finanza per capire questo, che poi è abbastanza normale come esempio?
    Quindi 90….81….72…..occorre chissà che preparazione per capire che è una scemenza?
    Poi la realtà è diversa. la banca crea il deposito “dopo” se non c’è, per soddisfare ai requisiti di Basilea se è necessario (hanno 14gg). Sull’interbancario le banche si scambiano i depositi in REPO, che altro fanno? Una banca che ha eccesso di depositi o carenza di impieghi li presta, e una a cui servono depositi li prende.
    Le banche concedono prestiti in base alla domanda, ai tassi e alla loro politica di credito.
    Quando prestano scrivono un + agli asset (è credito nei confronti del cliente a cui hanno prestato) e un – sulle liabilities (che è il denaro prestato, o creato se ti piace). Dei depositi se ne fanno un baffo, se devono aggiustare i parametri li aggiustano su interbancario. Se son fuori invece su quelli patrimoniali sono cazzi in teoria e anche in pratica, oltre a sanzioni. Però poi bisogna vedere.
    Tutto qui.

  • AlbertoConti

    Anche dai commenti qui sopra si capisce come gli aspetti tecnici delle regole bancarie, le leggi autoreferenziali del monopolio della gestione del denaro conteso dai privatizzatori alla rappresentanza popolare, siano congegnati apposta per annebbiare lo scenario, deformandolo con ogni sorta di particolarità che può essere amplificata per trascinare l’opinione ovunque si voglia. La realtà è complessa, e ben si presta a questo giochino intellettuale di bassa lega, dove alla fine tutti criticano tutti, tranne la “realtà”, che è quella appunto delle tecniche bancarie in essere, trasversale a tutte le politiche, geo o locali che siano. Lo stesso autore esalta il meccanismo degli interessi composti come unico e vero responsabile del trasferimento di potere all’elite dei soliti noti, il che contiene indubbiamente una larga parte di verità, ma si contraddice anche quando tratta della (eventuale) separazione tra creazione di denaro e debito pubblico. La separazione in realtà già esiste, ma non nel senso della novità introdotta della “stampa di denaro non connesso con il debito”, ma semplicemente nell’esaltazione del debito privato sul debito pubblico (quello a cui stiamo assistendo, l’esplosione dei debiti pubblici, è solo la fase terminale di questo cancro dell’espansione monetaria affidata ad un monopolio privato della gestione del denaro). Certo che stampare denaro fresco, dal nulla, che sia esente da una partita doppia debito-credito può essere funzionale al salvataggio dei crediti collassati nell’inesigibilità, a tutto vantaggio dei potenti gestori del sistema finanziario globale e soprattutto utile nel rinviare ancora una volta lo scoppio dell’intero sistema, ma tutto dipende dalla misura in cui questo nuovo tipo di fiat money soppianterà il vecchio denaro debito-credito, e soprattutto da come verrà redistribuito, il che è tutta un’altra storia, che riguarda la sfera sociale e politica e le tecniche fiscali. Anche un mostro come il FMI può partorire una buona idea in punto di morte, magari per scopi opposti a quelli realmente possibili. Come sempre il processo alle intenzioni passa in second’ordine.

  • Georgejefferson
  • albsorio

    Se HFT è irrilevante perchè non lo tolgono? Poi eliminati i bari si giocherá a “poker” ad armi pari, o meglio vincere facile? non è difficile eliminare HFT lo sai, anzichè co-localizzare i server della Borsa e quelli dei grandi trader li allontanano di 10 kilometri, la velocitá di trasmissione dati fara perdere i 21millisecondi che i bari usano per fare insider trading o agiotaggio e turbativa d’asta a seconda di come usano i programmi di High Frequency Trading. È una cosa strana poi che a mincuo il “monetarista” gli roda tanto queste critiche a HFT, perchè se è irrilevante lascia che quelli come me parlino, che cosa c’è di male invece subito a sottolineare che non è importante… vedi HFT è un reato. E tutti i reati vanno perseguiti, la scorsa settimana mi hanno dato una multa perchè era scaduto il disco orario, giusto, anche se come dici tu non è molto importante. HFT è un reato e va perseguito. Per coloro i quali volessero capire HFT linko un sito non complottista, l’articolo all’inizio non sembra pawrlare di HFT ma leggendolo tutto si capisce perchè meglio che non si parli troppo di HFT:— http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista20.nsf/servnavig/17 — spero che CDC lo pubblichi.

  • mincuo

    Ma chi ha detto che mi rode. Ma sai leggi cosa scrivo? Ho detto che è una cazzata rispetto ad altre cose, non che è buona, oltre al fatto che tecnicamente è discutibile che si possa perseguire, perchè di fatto è una tecnologia superiore, e ci sono già sentenze su questo.
    A parte quell’articoletto di gnosis che prendi come oro colato ed è vechio di 3 anni oltretutto hai almeno idea di cosa parli? Dei numeri. Ci stanno le cose sai, basta cercare. Vedo che lo infili sempre, ma per darti un’idea è come se sulle bollette della luce di ognuno qualcuno mettesse un 2 o 3 centesimi. E’ un danno per tutti gli operatori (ma non certo per la gente normale, per il cassettista) e un gran profitto per chi lo fa, ma di fatto ogni volta tu infili il problema di questi 2 centesimi non per quello che sono, ma perchè dai idea che quello sia il problema, e che tolto quello allora tutto a posto.

  • mincuo

    Bravo George almeno questo articolo è abbastanza valido. C’è, a parte tecnicismi che non val la pena sottolineare, solo un errore concettuale di fondo e mi stupisce proprio che venga da Blondet, perchè so che lui ha le idee piuttosto chiare su questo.
    E cioè che parli di “incompetenza” oltre che di disonestà.
    Ma non c’è nessuna incompetenza.
    Questo va detto chiaro alla gente.
    Non sbagliano, non sono incompetenti, non sono stupidi.
    Fanno esattamente quello che va fatto per schiavizzare le persone. Non da oggi, e non solo qui, qui anzi siamo all’inizio.

  • Iacopo67

    Alberto, quello che hai scritto è giusto, hai sentito bene.
    Diciamo che l’articolo spiega questo meccanismo in modo semplificato, poi la realtà è più complessa, ovviamente.

    Un pò di confusione su questo argomento può nascere dal fatto che esistono degli scritti che mostrano il meccanismo della riserva frazionaria come un sistema regolato dalla banca centrale per frenare l’emissione di nuovi prestiti da parte delle banche commerciali e controllare l’inflazione, ma in pratica non è così, diciamo che questo meccanismo funziona alla rovescia, nel senso che non è la riserva a determinare i prestiti, ma sono i prestiti a determinare la riserva:
    cioè in realtà la banca commerciale presta i soldi che vuole, (e quindi la riserva frazionaria non costituisce un limite ai prestiti), e in un secondo tempo la banca adatta le proprie riserve in base ai prestiti fatti, andando a cercare a sua volta soldi in prestito dalle altre banche, o al limite dalla banca centrale.
    Così lo spiega Wray, vale per gli USA ma penso anche per noi.

  • Iacopo67

    Quello della riserva frazionaria è un falso problema, specialmente da quando la moneta non ha più neanche l’oro come sottostante.
    Non ha il significato di costituire un limite al denaro che il sistema bancario può creare dal nulla.
    Secondo me, stringi stringi, l’unico significato che ha è quello di contribuire alla determinazione delle quote nella spartizione dei profitti tra la banca centrale e le banche commerciali.
    Adottare la riserva totale significa rivedere il meccanismo della distribuzione dei redditi all’interno del sistema bancario, ma per noi non cambia nulla.

  • Georgejefferson

    Probabilmente esiste molta incompetenza nei sotto livelli,certo non di sicuro ai massimi…quell’articolo,con le dovute cautele,spiega tutto abbastanza bene,si capisce anche quanto fuorviante sia ormai insistere sull’astratto come tu dici,il sul signoraggio,primario,secondario…100/98/96,4…ecc ecc…il meccanismo millenario,in sintesi moltiplicare le promesse come mezzo di scambio in base alla fiducia,va bene per comprendere storicamente il processo,ma ora ormai fanno quel cazzo che vogliono.C’e’ da dire quanto sorprendente sia il fatto che l’articolo somiglia molto al grande crimine di Barnard(nella parte sulla moneta)…e nonostante lo si debba prendere anche lui con le pinze(Barnard),il solo fatto che sia blondet a “descrivere”provoca un atteggiamento di reazione diverso…lo stesso articolo potrebbe essere stato scritto da Paolo papale papale e sarebbe stato un fiume di critiche,non trovi?(Mi ricordo che Blondet per anni scrisse sulla moneta a mo dei signoraggisti piu classici,ora ha cambiato atteggiamento,forse ha compreso che la questione e’un po piu complessa delle semplificazioni sul web)

  • mincuo

    Secondo me la cosa più comica è che l’autore non ha nemmeno letto il paper di IMF evidentemente. E se l’ha letto (cosa di cui dubito) non ha capito niente. E’ molto probabile invece che abbia riportato qualche commento che a sua volta riportava qualche commento che a sua volta riportava qualche commento. Funziona pressapoco orami tutto così. E dìaltronde basta vedere qui non avrà letto nessuno, però tutti diranno l’IMF qui o là, per non parlare della “riseva frazionaria e della “riserva totale ” e altre amenità. E avanti popolo…….

  • mincuo

    Anzi sicuramente non solo non ha letto il saggio, ma nemmeno una riga se no vedeva fin dalle priem scritto:
    The Chicago Plan provides an outline for the transition from a system of privately-issued debt-based money to a system of government-issued debt-free money.
    The history of the Chicago Plan is explained in Phillips (1994). It was first formulated in the United Kingdom by the 1921 Nobel Prize winner in chemistry, Frederick Soddy, in Soddy (1926).Professor Frank Knight of the University of Chicago picked up the idea almost
    immediately, in Knight (1927). The first, March 1933 version of the plan is a memorandum to President Roosevelt (Knight (1933)). Many of Knight’s distinguished University of Chicago colleagues supported the plan and signed the memorandum, including especially Henry Simons, who was the author of the second, more detailed memorandum to Roosevelt in November 1933 (Simons et al. (1933)). The Chicago economists, and later Irving Fisher of Yale, were in constant contact with the Roosevelt administration, which seriously considered their proposals, as reflected for example in the
    government memoranda of Gardiner Means (1933) and Lauchlin Currie (1934), and the bill of Senator Bronson Cutting (see Cutting, 1934).

  • Iacopo67

    “lo stesso articolo potrebbe essere stato scritto da Paolo papale papale e sarebbe stato un fiume di critiche,non trovi?”

    Non sono d’accordo. Parti dal presupposto che la gente giudichi le persone in base alla simpatia e non per quello che dicono.
    Ma se uno dice stupidaggini è normale che attiri delle critiche.
    Se uno che non capisce di economia pretende di insegnarla agli altri è normale che attiri delle critiche.
    E non centra niente la simpatia o l’antipatia, Barnard per certe cose è una persona da ammirare.
    E anche Blondet, anche se l’articolo che hai segnalato è un bell’articolo, non è un economista; ero abbonato al suo sito, ma poi l’ho lasciato perdere; ha talento nello scrivere e si legge volentieri, ma non ha sempre le idee così chiare in economia.