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LE IDEE PER LA SINISTRA

Risposta all’articolo di Truman.
Ho letto con piacere il tuo articolo. Ma avrei alcune perplessità.
Prima di fornire consigli programmatici per la “sinistra” occorrerebbe una chiara definizione di “sinistra”.
E’ la “sinistra” un modo di pensare? E’ un modo di agire? E’ un comportamento o una localizzazione politica? E’ una situazione nella quale chi vi si colloca vuol semplicemente comunicare che non è di destra?
Il problema, vedi, sta nella definizione, che manca nel tuo articolo. Vuoi cioè dare delle indicazioni alla sinistra senza averla esattamente definita.
Che ci fanno gli industriali in una compagine di sinistra? Che ci fanno i finanzieri, i banchieri, ecc? Che ci fa la Massoneria? Che ci fanno coloro che hanno fatto una guerra ad un popolo amico e sovrano (ricordo la Yugoslavia)? Che ci fanno i privatizzatori selvaggi della cosa pubblica?
E’ l’etica forse quella che fa la differenza? Purtroppo l’umanità ha sempre usato l’etica in caso di necessità e interpretandola secondo il “comodo contingente”. E questo perché non esiste un’etica universale, indiscutibile, ma solo un’etica da applicare al bisogno.
E’ etico uccidere un’altra persona? No, sarà la risposta generale.
Quindi se mi rifiuto di uccidere una persona sono un individuo eticamente corretto? Certamente.
No, purtroppo non sempre sarà così. Se non uccidi puoi anche essere condannato, e questo secondo le nostre leggi.
Vedi uomini della “sinistra” portare avanti un progetto politico inteso a modificare le leggi che puniscono il militare che disubbidisce all’ordine di uccidere?
Come vedi si potrebbe concludere che agire eticamente può anche costarti la tua stessa vita.
Per me che vale la legge morale di non uccidere mai, ne riconosco l’attuale impraticabilità (come militare, come carnivoro, in difesa della propria vita di fronte ad una serie minaccia, ecc.).
Sto forse estremizzando il problema?

Ma lanciare appelli ad una sinistra che ha trasgredito e calpestato la propria Costituzione che Lei stessa aveva praticamente scritto (mi riferisco al ripudio della guerra) o lanciare appelli ad una sinistra che scimmiotta la “destra” nel liberismo più o meno sfrenato o nell’uso di termini tesi a impaurirci, a renderci un gregge impaurito, questo non riesco a capirlo.

Vedi, ad esempio, i gargarismi sul “terrorismo”, parola che non è mai stata definita esattamente (è terrorismo un’arma politica tesa a ottenere certi scopi terrorizzando la popolazione? Che cosa sono stati, ad esempio, i bombardamenti di Dresda e di altre città da parte degli inglesi, americani, russi, ecc., cioè da parte degli alleati dei nostri combattenti partigiani, in modo preponderante costituiti da uomini di “sinistra”? Che cos’è l’aggressione americana dell’Iraq se non terrorismo?).
E invece la “sinistra” scimmiotta “destra” e guerrafondai anche in questo campo. Che cosa sono le manifestazioni della “sinistra” contro il terrorismo? Perché se viene infranta una vetrata di una sede sindacale si parla di terrorismo (e dove sarebbe la popolazione spaventata? e dove sarebbe il progetto politico che si vorrebbe ottenere “terrorizzando la popolazione” con il getto di una bottiglia molotov?). Eppure la “sinistra” a volte è scesa in piazza con lo slogan, tanto caro a Pisanu e ai servizi segreti, del “no al terrorismo”, anche per una piccola cosa rivendicata da qualche fantomatica sigla.

Per inciso mi permetto di invitare gli autori di questo sito ad omettere sempre la parola “terrorismo” che chiama solo reazione, soppressione dei diritti, repressione della libertà e che fa abbassare la testa ai pochi che credono in alternative possibili.
Vi prego anche di omettere la parola “attentato” e di parlare dei fatti così come dovrebbero essere avvenuti. Quindi non “attentato contro agenzia interinale”, ma “bottiglia molotov contro agenzia interinale”.
“Attentato”e “terrorismo” sono infatti le parole più usate dai guerrafondai: ecco perché non dovremmo usarle. Che le adoperino quelli che le conoscono. Noi no, noi non ne sappiamo nulla. La “sinistra” invece apparentemente sì.

Non vorrei essere frainteso con quest’ultima notazione: voglio solo dire ad esempio che con un agente della CIA “assassino noto” a capo dell’Iraq, con i servizi segreti di mezzo mondo che scorazzano in Iraq (americani, israeliani, pakistani, cinesi, russi, italiani, e così via), cosa volete che ne sappia un povero Cristo come me di chi ha fatto esplodere una bomba in un posto a migliaia di chilometri di distanza da dove abito?

Truman, volevo solo sottolineare che non vedo grandi differenze tra “destra” e “sinistra”, ma un perfetto accordo nel militarizzare il paese, nel distruggere i diritti, nel controllare la popolazione con ogni mezzo, nell’impaurire la gente, nel farla soggiacere al potere dei più forti.

Perché, ad esempio, continuare a fare il gioco del bipolarismo all’americana dove ti trovi a decidere tra uno SkullBush e un BoneKerry? E dove chi vince le elezioni sono quelli che non vanno a votare (40%)? O, se vuoi, dove il 30% degli elettori nomina il comandante (SkullBush) del restante 70%, che non lo vuole? E dove starebbe la democrazia in tutto questo?

Io forse so cosa potrebbe voler dire “sinistra”, se proprio vogliamo mantenere questo termine. E te lo spiego, se permetti, correggendo una tua frase.

Perché quello che tu scrivi “Una vera forza di sinistra non può tollerare che la cultura sia riservata ai ricchi” denota la presenza di un pensiero che vuol spargere cultura ma mantenere i ricchi. Avresti dovuto scrivere “da sinistra per la sinistra” che “Una vera forza di sinistra non può tollerare che esistano i ricchi”. Punto e basta.

Con i miei più cari Saluti
Boeuf Enragé

Pubblicato da Truman