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LE FALSE DISPUTE – CONTROLLORI ALL' ATTACCO DEI CONTROLLATI

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com/

Più volte ho avuto modo di sostenere che la rete Internet non è quel paradiso di libertà e di costruttività che alcuni pensano. Tuttavia, in rete è possibile trovare argomenti non trattati o mistificati nei media di massa, e dunque si può ritenere che alcuni blog o siti possano fungere da canali pioneristici atti a stimolare un certo grado di consapevolezza ormai impossibile da avere se ci si rapporta soltanto ai mass media. Per questo motivo, stanno aumentando i personaggi che vengono incaricati dal regime di “vegliare” a che questi siti possano essere disturbati, limitati nelle loro risorse oppure, se possibile, sabotati.

Chi ha interesse a che si limiti o si impedisca una certa presa di coscienza della realtà sa che non può più impedire del tutto che certe tematiche, come il signoraggio, le scie chimiche, la verità sull’11 settembre o sul controllo mentale, vengano a galla in diversi siti o blog, e che dunque una certa quantità di persone presti attenzione a tali argomenti. Tuttavia, sa anche che è possibile diminuire la portata di queste argomentazioni usando diverse strategie.

Queste strategie comprendono tattiche per deviare l’attenzione, limitare la trattazione, porre riflettori su aspetti irrisori del problema, deridere chi ne discute o chi cerca di divulgare contenuti perniciosi allo status quo del sistema, e porre i dialoghi ad un livello assai più basso rispetto a quello che potrebbe essere senza tali ingerenze.
Talvolta ci si può chiedere come mai questi personaggi operino all’interno di blog che hanno molti lettori già fidelizzati, che dunque difficilmente saranno convinti dalle loro sterili argomentazioni. Peraltro, operando in questi siti, i debunker rischiano di essere smascherati e insultati. Pericolo che essi corrono volentieri dato che operano nell’anonimato e spesso con diversi nick.
Ad esempio, in un blog (http://paolofranceschetti.blogspot.com/) dove si pubblicizza un convegno su diversi argomenti “proibiti” (scie chimiche, massoneria e democrazia diretta) si leggono post che ricalcano le tecniche usuali dei controllori incaricati di attaccare i controllati.

Lo scopo principale è quello di dirottare l’attenzione sugli stessi debunker, impedendo che si discuta il tema in questione e che emerga la portata di esso. Altri scopi sono: attacchi personali a persone “pericolose”, portare la discussione a livelli molto bassi, impedendo che si discuta dei problemi veri e che si inoltrino post di vera informazione.

Il post tipico dell’attacco personale ad esempio è: “Se non son paranoidi non li vogliamo”, come se si dovesse dare per scontato che tutto quello che queste persone dicono è da rigettare e che le argomentazioni di queste persone dipendano dal loro grado di squilibrio mentale.
Altre allusioni usate abitualmente dalle persone che operano al soldo del sistema, contro gli autori indipendenti, sono: hanno atteggiamenti ossessivi, sono incapaci di equilibrio psichico, sono poco svegli, sono fissati sulle questioni che trattano, sono convinti di essere importanti, trattano questioni ridicole, non hanno prove a sostegno di ciò che dicono, sono persone “autoreferenziali”, ecc.

Si vuole far passare il messaggio della creduloneria, del protagonismo, dello squilibrio mentale o della limitazione intellettiva che indurrebbe a credere a cose del tutto inesistenti. C’è l’idea che chi osa uscire dal gregge diventi automaticamente una persona inaffidabile, ingenua e pronta a credere a qualsiasi cosa. Come se non fosse proprio il sistema a far credere in cose irrazionali e assurde.
Come è stato fatto notare, i debunker tendono ad assumere gli stessi atteggiamenti di personaggi come Piero Angela, che amano apparire concreti, scettici verso ciò che non è provato, che non è “scientifico”. E tutti quelli che non aderiscono a questo modo di essere devono apparire perlomeno disturbati, osando sfidare i dogmi della divina scienza ufficiale o delle comuni credenze avallate dal sistema. Rifiutando tali dettami si dovrebbe per forza diventare ridicoli. Ad esempio il seguente post dice: “Francesco, io preoccupato per le scie? 🙂 non direi proprio, io rido delle scie e di chi crede che siano chimiche… se credi che lo siano rido anche di te 🙂 che fai come il clown da circo [zret], ti piace farti ridere dietro? ;)… mi sto solo divertendo a prendervi per il culo, con voi credenti nelle scie chimiche non si puo fare altro.”(1)

L’idea fondamentale è che non possa esistere libertà di credere a quello che si vuole, ma che credere in alcune realtà, anche quando sono del tutto empiriche, debba esporre al ridicolo quando tali realtà non hanno il privilegio di essere avallate dal sistema. In altre parole, l’attuale sistema decide, attraverso la scienza ufficiale e attraverso ciò che i media divulgano (e nel modo in cui li divulgano), ciò che è ridicolo e ciò che non lo è, ciò che è equilibrato pensare e ciò che è paranoico.

Si tratta di una sfida che mira a mettere in guardia dal fatto che se si fuoriesce dai dettami di regime si diventa automaticamente ridicoli o paranoici. Anche quando ci sono prove a sostegno di ciò che si dice, si fa passare l’idea che non ce ne siano affatto, se il sistema così decide.
Ad esempio, nella trasmissione “Voyager”, andata in onda su Rai Due il 19 marzo 2008, si parlò delle scie chimiche, come si trattasse di un mistero, e non si potesse o dovesse rendere conto agli aerei statunitensi che le creano. Come se non vi fosse un potere militare che sorveglia i cieli e documenta tutto ciò che avviene, permettendo agli aerei in questione di spargere sostanze chimiche. Si tratta di un argomento che viene ammantato di dubbi e misteri, e spacciato come una “bufala di Internet”. In realtà, anche il filmato di propaganda trasmesso su Voyager ammetteva che tali aerei diffondono sostanze tossiche come alluminio o bario, ma si curava di rassicurare dicendo che le autorità dell’Aeronautica preposte vegliano per la “sicurezza”. Ma se così fosse, perché mai permetterebbero tale scempio chimico?
E’ evidente che la trasmissione mirava a far accettare il fatto, facendo capire che ci sarebbero motivi di controllo del clima per motivi bellici. Ma non veniva spiegato come mai tale fenomeno è così diffuso in Italia, che è un paese ufficialmente non in guerra. Voyager cercava di rassicurare facendo credere di informare, mentre in realtà stava relegando il fatto nel novero dei “misteri”, e così facendo occultava il fatto che le nostre autorità non chiedono conto alle autorità statunitensi del fenomeno. Molte persone, di diverse città italiane, hanno telefonato all’Aeronautica per chiedere conto di ciò che stava accadendo, ricevendo risposte vaghe quando non offensive della loro intelligenza. Sta di fatto che anche di fronte a pericoli per la salute dei cittadini le autorità italiane si sottomettono a quelle statunitensi, come se il paese fosse una colonia. A nessuna autorità statunitense viene chiesta alcuna spiegazione, e la trasmissione Voyager mirava a far apparire ciò come “normale”. Si offriva un servizio in cui non si davano spiegazioni chiare e razionali, su un fenomeno assai grave provocato da autorità straniere. I presupposti propagandistici impliciti nel documento trasmesso da Voyager erano: C’è un fenomeno visto da molti, ma esso non è chiaro, e chi lo crea non ha nessun dovere di chiarirlo; non c’è da preoccuparsi (anche se vengono gettate sostanze nocive) perché le autorità ci proteggono (anche se non rispondono adeguatamente alle richieste di informazioni dei cittadini); possono esistere fatti che le autorità non sono tenute a spiegare con chiarezza, che sono “segreti”. Questo deve essere accettato quando riguarda il settore militare (anche se avviene in tempo di pace); Di fatto gli Usa hanno potere sul nostro paese e lo trattano come fosse una colonia, potendo fare ciò che vogliono senza subire alcun limite dalle autorità italiane.
Questo è soltanto un esempio di come si cerca di rendere misteriosi fatti del tutto razionali ed empirici.

Diversi soggetti al soldo del regime, partendo dal presupposto che chi si oppone al sistema abbia per forza qualche rotella fuori posto, si atteggiano a persone sagge, sensate, e persino in grado di mettere una parola giusta per realizzare quell’equilibrio che si presuppone manchi nei blog indipendenti. Ad esempio, uno di essi scrive: “Comunque, io aspetto sempre questi famosi ‘riscontri reali’” (riferendosi alle scie chimiche).
Si fa credere che chi sostiene cose che potrebbero minare lo status quo è sprovveduto a tal punto da accettare argomentazioni non sostenute dai fatti, e invece gli altri sarebbero concreti e avveduti.

Un altro metodo è quello di accusare chi denuncia le magagne del sistema delle stesse cose che egli denuncia: ad esempio se parla di scie chimiche egli sarà accusato di intralciare il lavoro di chi vuol far luce davvero sul fenomeno. Uno di questi post dice: “D’altronde, paranoia per paranoia, io posso dire che è invece Straker (nick di una persona che si occupa del problema delle scie chimiche) l’infiltrato che, con le sue sparate imbarazzanti, getta discre
dito sul lavoro di chi realmente indaga sulla questione. E’ solo questione di punti di vista”.

Facendo credere che si tratti di “punti di vista” piuttosto che di tentativi di invertire i termini per far apparire l’opposto di ciò che è, si vuole assumere il tono saccente di chi è capace di assumere un punto di vista più esteso e obiettivo.

L’attacco volto a far sembrare chi denuncia i crimini come un egocentrico si può capire da post come questi:
“La favoletta delle scie chimiche è meglio di un libro di Clive Cussler. Con Staker nel ruolo del salvatore del mondo. Fantastico!”

L’accusa di protagonismo, in una società che alimenta in modo spropositato protagonismo e egocentrismo risulta azzeccata perché in effetti molte persone ormai vedono nel mettersi in mostra (vedi “Grande Fratello”) un modo di esistere. Si mira a far passare in secondo piano che essere davvero egocentrici non vuol dire denunciare determinate realtà inquietanti, dato che in tal caso si rischiano più strali che facili consensi.
Paradossalmente, chi cerca di uscire dalla morsa di un sistema nazifascista si trova a dover essere accusato di avere quegli stessi difetti prodotti dal sistema, poiché essi, essendo comuni, sono assai credibili, e può sfuggire il paradosso a chi, non fuoriuscendo dalla logica di massificazione mediatica, non si accorge che di tecniche di manipolazione si tratta.

Un altro atteggiamento saccente e saggio è quello che mira a mettere tutti sullo stesso piano: chi denuncia i crimini e chi difende (pagato) il sistema, facendo credere che in realtà chi cerca di uscire dal sistema non può davvero riuscirvi. Si tratta di un messaggio più potente di quello che si crede, dovendo tristemente appurare che moltissime persone che comprendono diverse verità mistificate dai regimi poi si sentono impotenti o pessimiste, svalutando la portata reale della consapevolezza acquisita. Dunque, mettendo tutti sullo stesso piano si vuole far passare il messaggio: “tanto non cambia nulla e non è detto che far emergere certe verità determini una reale differenza fra chi sa e chi non sa”.
Ad esempio leggiamo i seguenti post:

(post 1) “Vedi Paolo (Franceschetti), stiamo assistendo al classico dibattito tra persone con atteggiamenti paranoici (non che lo siano del tutto, ma ogni tanto gli scappa): Qualcuno dice: ‘Ma queste scie degli aerei non sono come quelle solite, hanno un comportamento strano. Sono chimiche, artificiali, non semplice acqua cristallizzata’
Arriva Straker: ‘Sono un progetto segreto per farci diventare androidi’.
Arriva il debunker: ‘Straker dice una cazzata, quindi il problema non esiste’.
Gente come Straker ha atteggiamenti paranoidi perché è ossessionata dal megacomplotto (di chiara matrice escatologico-hollywoodiana). I debunker invece è ossessionato dalla presenza di gente come Straker, che ritiene una minaccia per tutta l’umanità. Entrambi si sentono investiti di un compito superno, quello di salvare il mondo a colpi di tastiera: l’uno di salvarlo dal megacomplotto apocalittico, l’altro dalle orde di Straker e Mazzucchi che abbindolano tutta l’umanità (tranne loro stessi) per raccogliere miliardi di euro. Vista da fuori, è una situazione ridicola. Se non fosse che l’ossessione di questi personaggi fa loro monopolizzare la discussione, cosicché qualunque persona normale se ne cava al più presto, non avendo nessuna voglia di partecipare al teatrino (e magari passare per uno dei pazzi). E questo succede per quasi tutti gli argomenti (per esempio il problema delle banche, che viene spiegato con la burla del signoraggio). E adesso prego, che ricomincino gli insulti.”

(post 2) “Continuo la mia disamina facendo notare come complottisti e debunker si comportino in maniera assolutamente identica, solo che speculare. Perdono ore e ore a seguire il proprio blog e quelli “nemici”, si accusano di lavorare per soldi (del governo o dei gonzi), si accusano di spargere nomi e indirizzi (come se ci volesse chissà cosa: se uno dice di essere Tizio di Mondovì, basta andare al municipio di Mondovì e leggere le liste elettorali), si accusano di millantare professioni mai svolte, si accusano di non capire niente della scienza, quella vera. Un patetico teatrino dell’assurdo. E qui ne abbiamo una dimostrazione.”

(post 3) “Infatti se non te ne sei reso conto, il mio discorso coinvolge entrambi gli schieramenti. Hanno entrambi atteggiamenti ossessivi e paranoidi, soltanto che rivolti a oggetti diversi. Ovviamente questo non rende una parte particolarmente migliore dell’altra.”

Questi post mirano a raggiungere diversi risultati: mettere tutti sullo stesso piano, trattare tutti da persone disturbate (paranoidi), far apparire chi scrive come saggio e al di sopra di tutti, e aprire un’altra serie di post che concentrano l’attenzione sull’argomentazione del debunker piuttosto che sul tema in questione (“che ricomincino gli insulti”).

Nonostante l’assurdità dei commenti “pagati”, i lettori autentici di questi siti sono indotti a rispondere a questi post, seppure con toni di riprovazione o intimando di rinunciare a continuare a cercare di fomentare ostilità o scetticismo. In ogni caso i debunker hanno raggiunto il loro scopo: catturare attenzione, attirare critiche e impedire uno svolgimento più costruttivo della discussione.
Qualche lettore consiglia di estromettere questi personaggi cestinando i loro post:

“PARACELSO, NICO, FEDERICO, GG, ESSSSE, BIGREDCAT, ILPEYOTE, M.S. (Ci manca solo M.D.D. e siamo al completo) andate a farvi un giro e piantatela di trollare in questo sito chè tanto nessuno vi vuole.
E’ inutile, sappiamo chi siete e che ci state a fare qui, siete persone sgradite e qui vi si dà il credito che meritate.
Zero. Ha ragione Gennaro : qua abbiamo sviluppato gli anticorpi e vi sgamiamo sempre e comunque.
Mi rivolgo a Paolo : capisco la politica del non censurare nulla, ma in questo caso mi sembra controproducente non dare una ripulita da queste zecche”.

Ma altri ritengono lecito discutere anche di queste ingerenze di bassa lega:

“Se diciamo fesserie perché filtrarle? Sarebbe facile dimostrare che sono fesserie, no? Invece censura a priori, toglie libertà di parola a chi non è d’accordo con lui (o almeno ci prova, come si può vedere qui), minaccia ed accusa.
E fa passare i commenti incensatori. Ho come idea che abbia il culto della personalità… La propria, ovviamente”.(2)

Altri mettono in evidenza l’inutilità di questi interventi “mirati”:

“gatti rossi e paracessi vi state soltanto arrampicando sugli specchi!!!
la vostra guerra di disinformazione e persa in partenza perchè le bugie hanno le zampe corte!”

Per concludere, si può sostenere con un certo margine di ragionevolezza che i metodi involuti e massificanti dell’attuale sistema vengono utilizzati anche in rete, allo scopo di attutire l’impatto che certe verità possono avere sui lettori, e soprattutto per produrre effetti limitanti, condizionanti e manipolanti, sapendo che non molti si accorgeranno di ciò e quasi tutti saranno comunque indotti a dare peso a queste ingerenze.
Lo scopo principale di tutto ciò è quello di difendere lo status quo e di continuare a controllare anche chi ha ben compreso l’esistenza di tale controllo e cerca di allontanarsi dalle maglie di un sistema dittatoriale che tutto vuol plasmare a sua immagine e somiglianza.

Antonella Randazzo
Fonte: http://antonellarandazzo.blogspot.com/
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/03/le-false-dispute-controllori-allattacco.html
30.03.2009

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NOTE

1) https://www.blogger.com/comment.g?postID=7678432859279835412&blogID=1407132873266794183&isPopup=false&page=2
2) https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1407132873266794183&postID=7678432859279835412

Pubblicato da Davide

  • rosacroce

    anche in questo sito ,ci sono alcuni personaggi ,che su talune questioni si comportano come la randazzo descrive,e si agitano molto per fare confusione e impedire discussioni e prese di coscienza importanti,con definizioni ridicolarizzanti (tipo,quello è un signoraggista,oppure: quando ero signoraggista….come dire adesso non lo sono più,mi sono SVEGLIATO….)su chi esprime opinioni diverse dalle propie e introducendo argomenti fumosi e inconsistenti.
    O PROPOSTE, CHE DEVIANO DA QUELLE NECESSARIE e importanti.
    con attacchi non motivati, contro scuole serie di ECONOMIA(TIPO L’ECONOMIA AUSTRIACA) O CONTRO il nemico odiato di sempre dalle banche truffaldine L’ORO,CHE NON SI PUò STAMPARE dal nulla , vedi caso.o ancora,accettando le teorie di chi non si può DEMOLIRE,MA camuffandole per quello che non sono,e distorcendone il significato,nell’essenza stessa.
    dicevo che c’è ne sono dappertutto,di questi,chiunque si imbatte in codesti.
    dopo un po’ si riconoscono… pure.

  • nessuno

    Sulla rete si trova di tutto e di più.Ci sono notizie vere e fasulle e poi la disinformazione.
    Quindi chi si immaginava che la rete fosse l’eden delle notizie di prima mano si sbaglia in pieno.
    E’ il gioco continuo della manipolazione niente è bianco niente è nero, ognuno deve trarre le proprie conclusioni
    Vero che in Italia le connessioni alla rete aumentano ma se si analizzano i flussi vedrete che la maggioranza va su facebok, , altri si interessano di sport e tutti insieme si fanno ampi giri sui siti porno per loro l’informazione è la carta stampata e la tv

    Per concludere, si può sostenere con un certo margine di ragionevolezza che i metodi involuti e massificanti dell’attuale sistema vengono utilizzati anche in rete, allo scopo di attutire l’impatto che certe verità possono avere sui lettori, e soprattutto per produrre effetti limitanti, condizionanti e manipolanti, sapendo che non molti si accorgeranno di ciò e quasi tutti saranno comunque indotti a dare peso a queste ingerenze.
    Lo scopo principale di tutto ciò è quello di difendere lo status quo e di continuare a controllare anche chi ha ben compreso l’esistenza di tale controllo e cerca di allontanarsi dalle maglie di un sistema dittatoriale che tutto vuol plasmare a sua immagine e somiglianza.

    Ma è quello che fanno da sempre in ogni campo possibile, chi cerca informazioni non drogate questo lo sà perfettamente.

  • GiuseppeManeggio

    Condivido il tuo intervento Rosacroce. ComeDonChisciotte è molto visitato e anche molto monitorato

  • Galileo

    Però, che lucida descrizione Randazzo, riconosco in pieno certi “personaggi” di questo sito.

    Ma perchè a Voyager non hanno fatto dire, già che ci stavano, che le scie chimiche fanno bene, che bario e alluminio servono a far funzionare meglio Facebook? Che è per la nostra sicurezza, così la gente ci crede, no!

  • bstrnt

    Ritengo, soprattutto nel caso delle scie chimiche, che le diatribe degli utili idioti possano lasciare il tempo ch trovano.
    Personalmente l’11 settembre 2006 dopo aver ritrovato l’automobile ricoperta da quelli che potevano sembrare filamenti di cotone, che al tatto diventavano polvere bianca, al seguito di una lieve precipitazione dopo che i cieli erano stati ammorbati dal passaggio di decine di aerei, ho fatto analizzare tale polvere da un labortorio chimico.
    Bario, alluminio e silicati vari erano i principali composti di quella polvere, ma non mancavano altri elementi come torio, rame , ecc…
    Poiché non mi risulta che l’atmosfera terrestre possa avere certe composizioni chimiche, è logico chiedersi chi sta producendo il fenomeno e a cosa serva.
    Poiché da quanto è dato a capire tali fenomeni sono esclusivi dei paesi aderenti alla NATO, la logica impone delle riflessioni … magari anche sulla democrazia che desideriamo esportare a piene mani ….

  • TVeye

    già da prima 11 settembre vari giornalisti sono stati sguinzagliati con il compito di distogliere e sviare la verità , il guaio è che ne esistono di vari tipi gente come attivissimo agiscono per deviare le persone con meno quoziente intellettivo poi ci sono i mazzucco che nonostante la fama di quello che apparentemente va contro, in realtà con azioni machiavelliche ha il compito di proteggere i media e la loro complicità sull’ 11 settembre , il giornalista e regista che vive a hollywood ha toccato il fondo proprio recentemente quando nel suo blog dopo aver ricevuto accuse di aver usato video falsi con tanto di prove e dopo che gente gli aveva fatto notare che pure su wikipedia il suo nome era macchiato dall’ accusa di essere un manipolatore , lui ha pensato bene di scrivere due articoli su come riconoscere il debunker, ci vuole coraggio a fare queste cose signori.

  • nessuno

    Ma perchè a Voyager non hanno fatto dire, già che ci stavan….

    Ohi ohi adesso capisco perché sei così ciccato guardi voyager, la Littizzetto di ce che gli mette ansia e a te?

  • Galileo

    Nessuno…cachi fuori da vaso.

    Io non guardo Voyager, come non guardmo molte cose. La tv ultimamante mi tocca solo spolverarla.

  • LucaV

    QUOTO Questo commento!
    MA abbiamo visto che non ci vuole molto per sgamarli, confutarli e soprattutto (questa è la parte più bella) FARLI INCAZZARE!

    Continuiamo così!

  • nessuno

    ohibo che linguaggio galileo contieniti?
    Ma fai anche le faccende di casa?
    Ma sei un uomo da sposare subito: fedele e domestico magari un po noioso ma nella vita non si può avere tutto
    porella quella che cade nelle tue lacce!!!!!!

  • ahmbar

    Condivido l’articolo, che si inserisce su quanto letto anche su Luogocomune proprio a proposito delle tecniche usate per sviare l’attenzione dagli aspetti “imbarazzanti” delle notizie/informazioni verso altri piu’ opinabili
    (a tal proposito invito l’utente TVeye a rivedere le sue convinzioni : quello che e’ apparso su Mazzucco e’ vera e propria diffamazione, puoi controllare da te chi mente e chi no leggendo sia le pagine preposte sia visionando i “video incriminati”)

    Sulle scie chimiche ho approfondito molto l’argomento, leggendo e partecipando a dibattiti su vari siti, andando a conferenze del Cicap e cercando di rimanere il piu’ obbiettivo possibile.
    Il risultato di queste mie ricerche lo potete leggere qui http://www.mediafire.com/download.php?ezmfmfjrtrm

    Invito chi volesse mettere in imbarazzo i “normalizzatori” ad evidenziare uno dei punti meno difendibili del “non c’e nulla di strano” : La Nasa (ma non solo) ha preparato dei programmi specifici dedicati ai bambini, in cui si insegna che “le scie sono normali, sono una cosa bella, sono nostre amiche…Gli autori sono i decoratori del cielo”
    Qualcuno puo’ rispondere sul perche’ si spenderebbero tempo e denaro per insegnare ai bambini (dato che assai spesso sono loro quelli che fanno notare ai genitori le scie) che una cosa normale e’….normale?

    trovate il link sul sito di Straker qui
    http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=285&Itemid=387

  • mazzi

    Come ci son quelli che pretendendo di far parte di siti alternativi spingono le teorie “complottiste” al punto di renderle ridicole o inverosimili e quindi screditarle.
    Sulle scie chimiche, sulla cui realta’ non ci possono essere piu’ dubbi e di conseguenza il semplice debunkeraggio diventa improponbile, sono in molti a fare il gioco sporco di inventare le piu’ assurde teorie.

  • francesco67

    Molto bello l’articolo, anche perché rimane un articolo aperto dove gli stessi commenti postati entrano a far parte del gioco. Come nello stesso teatro di Pirandello dove gli spettatori sono parte della rappresentazione, qui i commenti post danno veridicitá all’articolo stesso.
    A proposito: e Virgo sine Macula … dove sta?

  • Galileo

    Occhi0! Ti cade la bava.

  • myone

    Un po’ di nomi si sa’ che vogliono limitare, ma stanno sul filo del rasoio.
    Ce ne saranno o sono di specifici e piu’ mirati di personaggi, e piu’ determinati. Fate nomi e cognomi, che quando e’ il momento, si faranno prendere da soli, se esasperano il dire e quella che’ e’ la verita’ delle cose…. anche se piu’ delle volte e’ una menzogna fatta passare per unica veirta’ applicabile.