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LE BUGIE DI UN USCIERE NEOLIBERISTA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 15

Si faccia curare e non mi importuni più, che
ho cose più serie di cui occuparmi
”. Marco Travaglio così risponde a un
lettore che criticava il suo lavoro sulla base di quanto io ho documentato a
fondo. L’usuale arroganza cafona di questo uomo sarebbe solo una sua piaga
privata che non ha pubblica rilevanza, non fosse che costui ha “cose più importanti di cui occuparsi”.
Ecco di cosa si occupa Marco Travaglio:

Ingannare
incessantemente gli italiani in prima serata e sulla stampa per abbattere il
governo del politico che non obbedisce alla finanza speculativa internazionale
e per riportare in Italia gli uomini del modello
Neoliberista anglosassone
nel pugno d’acciaio di Wall Street, della City e
del Trattato di Lisbona: Il Vero Potere. Riportare cioè a Palazzo Chigi gli
affiliati italiani alla Mafia di coloro che hanno “distrutto il 40% della ricchezza planetaria con una frode criminale” (Matt Taibbi, Democracy Now)
e che sono autori di “un colpo di Stato
finanziario in piena regola
” (Michael Hudson, New Economic Perspectives),
cioè Mario Draghi e i notori ‘tecnici’. Questo fa Marco Travaglio, oltre a
tacere il motivo per cui lui, Genchi e De Magistris hanno abbandonato di colpo
il giudice Clementina Forleo, quella dell’altrettanto abbandonato slogan “Clementinafaccisognare”, la protagonista
di un intero capitolo scomparso misteriosamente dalle bozze del noto libro di
Genchi, quella soprattutto che aveva messo le mani sul centrosinistra
interamente manovrato dal Vero Potere. Non ci è dato sapere se egli esegua
ordini discussi con gli uomini che ho elencato nel precedente Aggiornamento, o
se semplicemente le sue idee coincidano con le loro. Il risultato è il
medesimo, egli funge da loro usciere mediatico in Italia.

Chi
mi legge sa bene quali crimini contro la democrazia e contro i salari quel
modello ha commesso, li ho documentati con fonti autorevoli. Ha svuotato del
tutto la democrazia stessa e sta portando il più feroce attacco ai redditi
della Storia moderna. Marco Travaglio lo ammira. Fin dalla storica intervista
da Daniele Luttazzi, ha martellato gli italiani con bugie sulla probità di quel
modello criminale. Va smentito, lui più di altri come lui, per via dell’enorme
potere di persuasione che è riuscito ad ottenere, infatti egli è oggi il più
potente infiltrato neoliberista e filo sionista del Vero Potere nelle fila
dell’alternativa in Italia (e questo la dice lunga sull’acume della sinistra
italiana che ne ha fatto un eroe, troppa pena per commentare oltre).
Altrimenti, credetemi, non passerei queste ore a scrivere di un Vip cafone.
Dunque ecco le sue falsità di usciere del Vero Potere, con l’evidenza del
contrario.

 

1)
La Gran Bretagna è “un Paese serio”. 
I conservatori inglesi cacciarono in galera il ministro Jonathan Aitken
perché aveva mentito in un’ aula di giustizia su chi pagò la camera d’hotel
della figlia in ferie
.

Se
ne uscì con questa falsità durante la sopraccitata intervista a Luttazzi in Tv.
Al tempo rimasi stupito, e non compresi subito il significato di quell’esaltazione
della destra britannica, cioè di Thatcher allieva di Milton Friedman. Disse
Travaglio che il ministro inglese Jonathan Aitken era stato ammanettato per
quella pur minima violazione di etica politica. Applausi dal pubblico adorante,
ma tonto. Vi sembra possibile che si finisca in carcere per una cosa simile,
pur anche in Gran Bretagna? La realtà: Aitken era ministro per gli appalti
bellici del governo Major 1992, e fu beccato a dirigere un traffico illegale di
armi in una triangolazione col trafficante libanese Said Ayas e con un principe
saudita, in un mare di mazzette milionarie che coinvolgevano grandi aziende
inglesi come VSEL, GEC, Westland, cioè una Tangentopoli in piena regola. Mentì
non sulla ridicola storia dell’hotel della figlia, ma su un incontro coi
malfattori in un hotel di lusso a Parigi, pagato dal trafficante Ayas. Mentì su
uno scandalo criminale di proporzioni storiche, e finì in galera, anche per
aver costretto la povera figlia a mentire in tribunale. Fu sfortunato, perché questo
è il Paese dove c’è un intero governo che ha mentito alla nazione sull’entrata
nella Guerra al Terrorismo, che è costata la vita a 541 suoi concittadini e a
circa 2 milioni fra iracheni e afghani, in un intreccio sordido con i servizi
dell’odiato Berlusconi; che precedentemente aveva violato ogni norma di
legalità internazionale bombardando in Kosovo 372 fabbriche pubbliche e solo 14
carri armati serbi, per poi vendere il Kosovo per intero ai privati attraverso
la Kosovo Trust Agency; che ha armato i torturatori indonesiani a Timor e
quelli turchi in Kurdistan. Il leader di questa banda di criminali è oggi
libero e persino ammirato: l’esimio Tony Blair. E’ lo stesso Paese dove una
massa di parlamentari sono stati beccati nel maggio 2009 a rubare soldi pubblici
per decine di milioni di sterline falsificando fatture su ogni sorta di finta
spesa; implicato fu l’intero parlamento eletto nel 2005, in galera sono finiti
in 3 su 650 e per pochi mesi. Il Paese dove “lo scarico sui poveri contribuenti delle perdite delle banche d’affari
ha lasciato la maggioranza delle famiglia schiacciata da tagli nel loro reddito
paragonabili a quelli degli anni ‘20
” (Philip Stephens, Financial Times),
cioè un trasferimento truffa di immensi capitali dalla gente a chi delinque coi
loro risparmi, e dove nessuno dei criminali è oggi in carcere, roba da far
impallidire Tangentopoli e Craxi 200 volte. Dove i tagli all’istruzione
lasciano la nostra Gelmini a sembrar compassionevole, infatti una ricerca della
Ipsos Mori in Gran Bretagna ha rivelato che il vertiginoso aumento dei costi
universitari pianificato dal presente governo taglierà fuori dagli atenei fino
ai 2/3 (sic) degli studenti meno ricchi. Ma nelle menzogne di Travaglio questo
è il “Paese serio”, quello che mette
in galera i politici per aver mentito sulle vacanze di una figlia. E’ anche,
incidentalmente, la culla storica del modello Neoliberista e di una delle due
sedi dalla Mafia internazionale: la City.

 

2)
Nel sistema americano non c’è conflitto d’interessi.

Per Travaglio questo fenomeno è la vergogna di Berlusconi, negli
USA, cioè “nei Paesi seri” non s’è
mai visto nulla del genere. Più falso di così si muore. E’ vero che negli Stati
Uniti non vi è un politico preminente con un conflitto d’interessi, ma questo
solo perché il conflitto d’interessi in America è la politica tutta. Come dire:
sulla loro maglia non c’è una macchia nera, perché è la maglia tutta a essere
nera. Esempio: 2001-2008, tutta l’industria petrolifera e militare USA è alla
casa Bianca in blocco, letteralmente. E cosa fa? Incendia il mondo intero per
far fluire profitti immani nelle sue casse. Gli attori sono il vicepresidente
Dick Cheney, il Segretario di Stato Condoleezza Rice, il ministro della Difesa
Donald Rumsfeld, l’ex Segretario di Stato di Bush sr. James Baker III, il
ministro della Giustizia Alberto Gonzales, il consigliere Carl Rove, il capo
del Carlyle Group Frank Carlucci (CIA), e i funzionari governativi Robert
Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neill,
Zalmay Khalilzad, William Winkenwerder, Mark Weinberger, Kathleen Cooper,
Eugene Hickock, Larry Lindsay; tutti personaggi che escono dal business
petrol-militare, entrano al governo, e finito il mandato rientrano nello stesso
business dopo averlo ingrassato a dismisura, cioè rientrano in Shell, Mobil,
Union Carbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton,
Kellog Brown & Root, Bechtel, Enron ecc. George W. Bush è il politico più
‘oliato’ nella Storia americana. Dick Cheney: 1991 al governo incendia l’Iraq
letteralmente – esce dal governo e torna in Halliburton – ricostruzione Iraq,
appalti a pioggia ad Halliburton – 2000 esce da Halliburton e torna al governo,
Halliburton gli finanzia la campagna elettorale a suon di milioni di dollari –
2003 re-incendia l’Iraq – Halliburton riemerge in un mare di appalti – oggi
Cheney prende un bonus da Halliburton di 1 milione di dollari all’anno.

2008-2011: Wall Street entra a palazzo con Obama, in blocco, con Larry Summers (Citigroup), Bob Rubin
(Goldman Sachs),
Tim Geithner (FED di New
York),
Henry
Paulson
(Goldman Sachs), William Daley (JPMorgan Chase ), Gene Sperling (Goldman Sachs), Paul Volcker
(Rothschild, Rockefeller), Mark Patterson (Goldman Sachs). Daley addirittura ha
mantenuto 8 milioni di dollari d’interessi in JP Morgan e nessuno ha fiatato.
Obama ha come maggior finanziatore della sua campagna elettorale Goldman Sachs,
e infatti mentre 60 milioni di americani con figlie e mogli tremavano a rischio
di sfratto e rovina finanziaria per causa delle truffe di Wall Street, Obama ha
sborsato 11 mila miliardi di dollari per salvare solo i suoi amici banchieri,
per primi Goldman Sachs con subito 14 miliardi di dollari. Sono prestiti
scandalosi che funzionano così: Washington ci mette l’85% del denaro per
ripianare i buchi delle banche, queste ci mettono il 15%. Se le cose gli
andranno bene, le banche s’intascano i profitti; se invece andranno male
perdono solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo. L’economista Warren
Mosler ha calcolato che quello che oggi negli USA è chiamato ‘Government Sachs’ ha diretto il più
colossale trasferimento di ricchezza dal basso all’1% degli americani
nell’intera storia degli Stati Uniti. Conflitto d’interessi di Berlusconi = 7,5
miliardi di dollari – Conflitto d’interessi di ‘Government Sachs’ = 11 mila miliardi di dollari. Fate le
proporzioni. Qui è il Cavaliere a impallidire 200 volte.

Alcune
altre chicche: Bill Clinton e Al Gore sono stati fra
i principali elargitori dei contratti No-bid
Cost-plus
, dove l’appalto è assegnato dallo Stato senza gara, mentre i
costi sono rimborsati alla ditta prescelta semplicemente in base alle sue
dichiarazioni di spesa, e senza che alcuna Authority statale possa controllare
alcunché. I fondi così sperperati da Washington hanno raggiunto le decine di
miliardi di dollari di denaro pubblico a favore dei soliti amici dentro e
fuori, fuori e dentro il governo. Poi c’è la saga dei coniugi Phil e Wendy
Gramm, inzuppata nel conflitto d’interessi a tal punto da essere grottesca. Nel
1992 la Enron ricevette favori dalla US
Commodity Futures Trading Commission
sotto la direzione di Wendy Gramm.
Fatto il favore, la signora Wendy lasciò la commissione e divenne membro del
consiglio di amministrazione della stessa Enron. Indisturbato, suo marito Phil,
finanziato in politica da Enron, sedette al Senato degli Stati Uniti fino al
novembre del 2002 dove sfacciatamente coprì Enron fino all’inevitabile crack.
Berlusconi sembra la bottega del calzolaio della Fantuzza di Medicina confronto
a questi. Travaglio lo sa benissimo, mai che s’intacchi il “Paese serio” governato da
Government Sachs’.

 

3) Tangentopoli, vergogna italiana.

Idem come sopra, ma peggio. Negli USA le mazzette sono state molto
più immorali di quanto Craxi abbia mai saputo fare. La più recente Tangentopoli
americana ha trionfato sul sangue di oltre un milione di iracheni e oltre 4.600
americani, e su una nazione ridotta in macerie. Guerra in Iraq, Cheney dirige
le operazioni ed è un uomo della Halliburton (si legga sopra). Halliburton
importava in Iraq del petrolio sotto la supervisione USA, e lo metteva in
vendita ai civili iracheni. Fu scoperto che frodavano gente ridotta alla
disperazione facendosi pagare il greggio 2,64 dollari al gallone, quando
l’esercito americano lo poteva importare per soli 1,57 dollari. Una tangente
più ignobile di questa è difficile da ricordare. La consociata della
Halliburton, Kellog Brown & Root (KBR), si face pagare 73 milioni di
dollari dal governo di Bush jr. per le roulotte destinate alle truppe statunitensi;
si scoprì che il preventivo per delle caserme in muratura costruite da altri
era della metà esatta, Halliburton aveva amici alla Casa Bianca. KBR intascò
poi 88 milioni di dollari per tre milioni di pasti destinati alle truppe che in
realtà non furono mai forniti. La stessa ditta ottenne dai soliti noti
l’appalto per le riparazioni radio dell’esercito statunitense in Iraq,
un’attività espropriata ai tecnici militari americani e pagata alla KBR sei
volte di più del preventivo dell’esercito USA. Halliburton organizzò in Iraq i
cosiddetti Burn Pits, e cioè degli
immensi roghi dove gettava equipaggiamento nuovo ma solo leggermente difettoso,
oppure camion e jeep perfettamente funzionanti ma con un semplice pneumatico
forato. Ogni pezzo di equipaggiamento così sprecato veniva poi rimborsato da
Washington a prezzo di nuovo. La Tangentopoli USA ha anche visto cifre da
capogiro passare dal governo a grandi aziende come Carlyle, DRS Technologies,
Engineered Support Systems, United Defence Industries, e da queste aziende
tornare in parte ai sopraccitati politici in contributi elettorali e, una volta
usciti dai loro mandati, in consulenze milionarie. Travaglio è silente su tutto
ciò.

 

4) In America
Obama è stato eletto coi soldi della gente. In Italia i politici si fanno leggi e trucchi per finanziarsi i partiti.

Nel
Paese col più colossale conflitto d’interessi al mondo non occorrono leggicole
per trovar soldi, perché i soldi sono il governo e il parlamento, punto. I
‘ladroni’ italiani sono solo rimasti indietro, e devono rubacchiare per stare
in politica. Negli USA le corporations e le lobby finanziarie semplicemente
dividono elargizioni da capogiro fra i due massimi partiti a seconda di chi gli
promette più favori. Un’occhiata alla documentazione della Federal Election Commission americana toglie
ogni dubbio su quanto ho appena affermato. Per venire a Obama, nel 2008 egli ha
preso un totale di 116 milioni di dollari dal comparto Wall Street,
Farmaceutici, Assicurazioni Salute, Avvocatura, Computers, e i cosiddetti soldi
della gente sono in realtà suddivisi in un pool di spiccioli da parte dei
cittadini comuni, e un mare di milioni di dollari in donazioni di singoli
capitalisti e investitori. Il modello Neoliberale che Travaglio esalta è
proprio quello che si fregia di aver introdotto la corsa al Libero Mercato nel
finanziamento alla politica, con i risultati di cui la maggioranza degli
americani si vergogna.

 

5)
Freedom House.

E’ l’organizzazione che per qualche tempo è sembrata tutt’uno con
Marco Travaglio, anzi, sembrava l’avesse fondata lui, ne parlava sempre. E’
quella che stila ogni anno le classifiche della libertà d’informazione negli
Stati. E poiché aveva riservato all’Italia del Cavaliere un piazzamento
pessimo, allora apriti cielo… la Freedom House qui, la Freedom House là, la
Freedom House su, la Freedom House giù… tutti gli adoranti seguaci del cronista
a citarla, strombazzarla, gridarla, conviti tutti, a centinaia di migliaia in
Italia, che si tratti di un’autorevole bastione della democrazia dove belle
anime dedite ai diritti civili studiano per svelare al mondo i despoti
massmediatici come Berlusconi. Una balla olimpionica, e naturalmente pedalata a
tutta forza da Travaglio, perché si tratta invece di un bastione di canaglie di
destra e neoliberali con un pedigree da far vomitare. Ecco la Freedom House:

Fondata nel 1941, giudica il lascito storico americano
in Asia come “straordinariamente valido”, chissenefrega delle fosse
comuni di oltre 2 milioni di filippini e di indonesiani trucidati direttamente
o indirettamente dagli Stati Uniti. E’ contigua alle maggiori lobby
ebraico-americane pro Israele, come l’AIPAC o il B’nai B’rith, con loro uomini
del consiglio d’amministrazione. 
Con Reagan promuove i ‘valori’ americani nel Centro America, cioè le squadre
della morte del Salvador e i Contras del Nicaragua, responsabili
dell’annientamento della società civile di quei Paesi (gli USA condannati nel
1986 alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja per “terrorismo”). Giudica le elezioni salvadoregne di quell’epoca come
ammirevoli”, mentre gli Stati Uniti e il battaglione Atlacatl
massacravano migliaia di contadini civili. Giudica le elezioni razziste della
Rodesia di Ian Smith come “libere
(sic). Vi ha lavorato Otto Reich, lobbista
per l’industria di armamenti Lockheed-Martin coinvolto nello scandalo
Iran-Contras.
Nella Board of Trustees della Freedom House hanno militato
i più noti neoconservatori del club di George W. Bush, come Donald Rumsfeld,
Paul Wolfowitz, Jeane Kirkpatrick, Samuel Huntington, Zbigniew Brzezinski, l’ex
capo della CIA James Woolsey. Zbigniew Brzezinski era a busta paga della Amoco,
che nel 1997 aveva interessi petroliferi in Azerbaijan. Ma l’ Azerbaijan di
Geidar Aliyev era un incubo dei diritti umani e questo non figurava benissimo,
per cui che fare? Brzezinski si piazzò alla Freedom House ed ecco che nel suo
rapporto sulla libertà nel mondo l’Azerbaijan di colpo salì di merito: via ai
contratti del petrolio. Ha criticato il governo tedesco nel 2001 per aver messo
fuori legge la propaganda nazista su Internet (sic). Il fondo del grottesco si
tocca nei voti al Sudafrica dell’Apartheid, anch’esso “quasi libero”. Travaglio sa questo, non è un ignorante, e di nuovo
usa una cloaca di destra neoliberista e neoconservatrice come arma per attaccare
il nostro ‘regime’ (quel ‘regime’ fra parentesi che gli permette di stare in
prima serata Tv da 5 anni).

 

6) In America chi froda lo Stato va in galera.

Falsificare
la realtà oltre il livello di quest’affermazione richiede genio. Se Marco
Travaglio pronunciasse questa menzogna in un bar della Middle America sarebbe
linciato, meglio che ste oscenità le dica al sicuro alla RAI dei suoi patron.
Ecco chi va in galera negli Stati Uniti per aver frodato lo Stato: una ragazza
madre nera dell’Ohio con due bimbi che ha mentito sulla residenza per ottenere
fondi pubblici per mandare i suoi figli in una scuola migliore. L’hanno
processata e il giudice ha insistito su una condanna modello di 5 anni di
carcere (commutata dopo rivolta popolare). Ecco chi NON va in galera negli
Stati Uniti: gli autori della più scandalosa frode finanziaria della storia
dell’umanità, quella che è costata il lavoro a 30 milioni di esseri umani, che
ha messo in ginocchio l’economia mondiale, e che sarà pagata da due generazioni
di nostri figli almeno. Sto parlando dell’amministratore delegato di Goldman
Sachs Lloyd Blankfein e di John Paulson, proprietario dell’omonimo Hedge Fund,
che da una parte vendevano a cittadini, pensionati, Comuni e banche miliardi di
dollari in prodotti finanziari che i loro tecnici in telefonate intercettate
chiamavano “merda” “fogne”, ma che i loro complici della
agenzie di rating garantivano come eccellenti, mentre dall’altra scommettevano
miliardi che gli stessi prodotti sarebbero falliti (trascinandosi dietro
milioni di risparmiatori e famiglie). Non va in galera Joseph Cassano della
AIG, che con una frode da 500 miliardi di dollari ha messo in ginocchio il
sistema creditizio del pianeta, con conseguenze così drammatiche da essere già
scritte nei libri di Storia. Non è in galera Dick ‘il gorilla’ Fuld, il boss di
Lehman Brothers, che ha compiuto pressoché tutti i reati di falso in bilancio
esistenti nella giurisprudenza americana, che ha evaso 250 milioni di dollari,
che ha mentito sotto giuramento al Congresso USA. Non sono in galera, e sapete
dove sono? A contare i milioni su milioni che hanno invece guadagnato dai loro
reati: Goldman incassa dalla crisi che ha alimentato con immensi inganni 15
mila milioni di dollari di bonus per i suoi manager– John Paulson incassa dalla
medesima truffa 12 mila milioni di dollari – Joseph Cassano 315 milioni di
dollari – Dick Fuld 485 milioni di dollari, e i suoi 5 top managers mille
miliardi di dollari. E questi sono solo la punta dell’iceberg, ce ne sono
centinaia di impuniti così in America. Mi si dirà che uno in galera c’è, si
chiama Bernard Madoff.  Prima cosa
Madoff ha frodato per cifre ridicole confronto ai sopraccitati, secondo non era
coinvolto nel grande crimine di Wall Street, e infine costui sta dentro per un
solo motivo: perché le sue vittime erano miliardari di New York, e non
pensionati, insegnanti, camionisti, o coppie di semplici impiegati freschi di
nozze. Questa è la realtà del “Paese
serio
” che Travaglio propaganda incessantemente, descritta da quelli che
questo usciere nostrano non citerà mai, come il senatore Carl Levin, che ha
detto: “Questa è la storia di un assalto
finanziario che è costato a milioni di americani i loro lavori e le loro case,
mentre ha spazzato via chi investiva, le aziende sane e i mercati… E’ una
lurida storia di conflitti d’interesse e di estrema cupidigia
”.

E
c’è molto di peggio, perché nel “Paese
serio
” di Travaglio, il sistema giudiziario è forse ancora più corruttibile
del nostro. Domanda: perché la magistratura americana non è riuscita a fermare
quei banditi prima del crollo? Risponde il giornalista investigativo Matt
Taibbi, da sempre alle calcagna di Wall Street: “Perché nella magistratura americana ci sono conflitti d’interesse e
pressioni politiche sconcertanti. Tutti i più autorevoli magistrati o
funzionari incaricati di sorvegliare Wall Street si erano venduti a Wall
Street, nei nomi di Mary Jo White, Linda Thompson, Gary Lynche, Paul Berger,
cioè hanno lasciato i pubblici uffici e sono diventati consulenti delle grandi banche,
con stipendi da tre o quattro milioni di dollari all’anno. Il segnale per i
colleghi è preciso: non disturbare le banche, se no a fine mandato addio alle
consulenze milionarie. I pochi che invece hanno tenuto fede al mandato di
giustizia sono finiti malissimo. Due brevi esempi: uno è Gary Aguirre della Security
Exchange Commission, indagava sul banchiere John Mac, amico di Bush jr. e di
Hilary Clinton e coinvolto nell’insider trading. La SEC gli dice “non
continuare”, Aguirre insiste, è licenziato su due piedi. Poi Oliver Budde,
avvocato, prima cacciato dalla Lehman per essersi rifiutato di truffare, poi
ignorato dai magistrati quando si rivolse a loro per denunciare Lehman. Oggi è
un uomo bruciato
”. Nel “Paese serio
di Travaglio, quando uno degli impuniti della Mafia finanziaria è sotto il
mirino dei pochi magistrati ancora integri, ci pensa il sistema stesso a
garantirgli l’impunità. Sempre Taibbi: “L’attuale
capo del braccio investigativo della SEC, Robert Khuzami, incontra gli avvocati
di Wall Street e gli dice: abbiamo una nuova politica, per cui se i vostri
clienti sono indagati o già sotto accusa, potete venire da noi e noi vi diciamo
se i magistrati vi stanno incriminando. Se sì, potete patteggiare con noi un
condono, e non avrete più problemi
”. Immaginate una legge del genere
proposta da Berlusconi. Ma gli strali di Travaglio viaggiano solo nella
direzione del Paese non serio, e mai verso i lidi di ‘Government Sachs’. Eppure queste realtà sono davanti agli occhi di chi
di mestiere fa (farebbe) il cronista.

Che
i lettori sappiano cosa accade inoltre nei “Paesi
seri
” del Neoliberismo anglosassone sdoganati da questo usciere del Vero
Potere: ci sono 40 milioni di persone che mangiano una sola volta al giorno
(USA, dati Dipartimento dell’Agricultura); ci sono 45 milioni senza assistenza
sanitaria (USA) con Obama che ha fatto una riforma che ha regalato per legge 70
miliardi di dollari alle assicurazioni private; c’è il sistema scolastico più
iniquo del Pianeta (USA); c’è un ministro del lavoro che si chiama Jeffrey
Immelt, che era l’AD di General Electric con metà della sua forza lavoro
delocalizzata in Cina… è ministro del lavoro! (USA); ci sono le menzogne
dell’ammirato Obama (da Travaglio) che parla di iniquità sociale e ha appena
varato tagli al budget che “per ogni
dollaro preso dalle tasse dei ricchi ne ruba 2 da istruzione, sanità, e benefit
alle famiglie
” (USA, da The Nation); c’è una situazione di Stato Sociale
talmente disastrosa che Medicines du Monde ha dovuto aprire delle tende per
fornire assistenza sanitaria ai poveri del quartiere di Hackney a Londra (GB); c’è
un abbandono industriale che, secondo il The Guardian, “ha riportato i livelli di povertà nel nord industriale ai livelli
Vittoriani della fine ottocento
” (GB). Fa venire la nausea quando il
falsario Marco Travaglio, uno degli uomini più informati d’Italia, infarcisce le
sue prediche ad Annozero con parole come “i
poveri operai italiani… il futuro dei precari
”, lui che incessantemente nasconde
tutti i sopraccitati disastri sociali ma esalta i loro potenti esecutori nei “Paesi seri”.

 

***

Questo
usciere del Neoliberismo finanziario è celebre per la sua lotta a un politico
italiano che nella scala dei pericoli per la democrazia e per la Costituzione
del nostro Paese sta al ventesimo posto e forse più sotto. Chi ha letto Il Più
Grande Crimine sa benissimo di cosa parlo e come l’ho documentato. I veri
crimini che Travaglio deve far espiare a Berlusconi non sono affatto le leggi
ad personam o la sua possibile contiguità con la Mafia regionale, ma il fatto
che “Berlusconi vuole evitare le urgenti
riforme strutturali del mondo del lavoro e delle pensioni
”, come confessa
al New York Times l’opinionista del Fatto Quotidiano Fabio Scacciavillani, uomo
di Goldman Sachs e degli Hedge Funds dentro il giornale del buon Marco; e il
fatto che “Berlusconi è un nemico
dichiarato del Libero Mercato che non fa ciò che è necessario
”, scritto in
prima pagina dal Wall Street Journal nel marzo 2008. E’ per questo che
Travaglio lavora forsennatamente per sdoganare alla sinistra italiana degli
elettori PD e IDV, ma anche oltre, il modello Neoliberista anglosassone
responsabile della morte della democrazia e del più feroce attacco ai salari
della Storia moderna. E lo fa ingannando in prima
serata Tv. Ora lo sapete.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=220
17.04.2011

Pubblicato da Davide

  • Albert_Wesker

    Grazie per la conferma caro Paolo ma penso che il novanta per cento
    di chi ascolta le squallide performances dell’usciere ad annozero abbia
    capito chi sia l’invisibile mano che tira i suoi fili e a quale lobby faccia
    riferimento.L’arroganza e la supponenza con cui lo fa lo rendono poi
    anche particolarmente detestabile,come se non fosse sufficientemente
    detestabile essere un servo nascosto del neoliberismo che sta ammorbando il pianeta.

  • AlbertoConti

    Travaglio è palesemente monomaniaco, vuol colpire berlusconi e la sua cricca. Che male c’è? Che non dice tutto il resto? Perchè, con le TV dell’era berlusconiana c’è spazio per “tutto il resto”? Lasciamo che “il fuoco amico” faccia il suo dovere, anche perchè non c’è alternativa. Nel dopo-berlusconi potremo parlarne di “tutto il resto”? Certamente no votando gli attuali antiberluscones, come dire siamo in trappola, perchè non c’è nessuna vera alternativa. Travaglio non ha mai mentito sui propri ideali di destra, dicendo che ce l’ha con questa “finta” destra che impedisce alla “destra vera” di manifestarsi in tutto il suo splendore. Evidentemente è vittima della propria stessa imbecillità, per questo molti lo amano, per affinità elettive, e poi fa ridere, che l’unica cosa che ci rimane. Ma non è opponendo errori ad errori che se ne esce, caro Barnard, fino a credere che sia impossibile uscirne. L’errore tuo, e direi nostro tanto è diffuso, è quello di proiettare tutto il male sui “cattivi”, come a far credere che distrutti loro il male non c’è più. Non è che da piccolo hai visto troppi film western? Io penso il contrario, che i cattivi li creiamo noi, in continuazione, costruendoci intorno quella che io chiamo “la trappola del privilegio”, una trappola ancestrale tanto subdola quanto potente. L’unico modo per sfuggire a questa trappola è capirne il meccanismo, così come abbiamo capito i meccanismi delle forze naturali, per utilizzarli creando tecnologia. Intelligenza e stupidità, questo è il problema.

  • Sertes

    Più o meno la stessa cosa che ha detto Paolo Barnard a Massimo Mazzucco quando quest’ultimo lo voleva coinvolgere in un discorso serio sul 9/11.

    Medico, cura te stesso.

  • rew

    Evvvai Paolo. Cosi si canta.
    Fa’ pena vedere piu’ di mezza italia in tv e nei banchi parlamentari,

    rincorrere demenzialmente cose inesistenti, a questo punto.

    SAI COSA C’E’ DI VERAMENTE SCANDALOSO: CHE NEMMENO LORO CAPISCONO QUESTE COSE.
    SONO ANCORA ITALIOTI.
    MA ITALIOTI SONO I PIU’ IN ITALIA CHE GLI DANNO LA POSSIBILITA’ CHE SIANO.
    A quando 4 italioti che si purificano e trovano coraggio e dignita’, avendone talento, e si faranno eleggere per spiegare e capire il tutto,
    e per fare il meglio, fuori da europa e mondo vario, e non facciamo un’ italia migliore alla cubana. E chissa’, che il resto del mondo non ci segua. (meglio sognare che mangiare continuamente avariato)

  • Hamelin

    C’è da dire pero’ che come Lacchè Mediatico , il buon Travaglio offre dis-informazione artificiale interessata ad alti livelli , un cagnolino che ogni padrone desidererebbe avere .Ottima dialettica , buona logica , pochi scrupoli : il manuale del buon sofista .

  • astabada

    In genere non ti commento perche’ abbiamo punti di vista troppo diversi, non componibili.

    Pero` vivendo nel Regno Unito posso confermare per filo e per segno quanto scrivi al punto 1.

    Saluti,

    astabada

  • RicBo

    non discuto sul rivoltante personaggio travaglio e sul pericolo che rappresenta, basta dare un’occhiata a quel bastione del neoliberismo sotto mentite spoglie buoniste e legalitarie che è il fatto quotidiano per accorgersi di tutto questo (e della sua edizione on line con la struttura copiata pari pari da quella dell’huffington post).
    quello che mi chiedo è: se l’opposizione in italia è questa, allora meglio tenersi berlusconi?

  • Tonguessy

    Lasciamo che “il fuoco amico” faccia il suo dovere… Travaglio non ha mai mentito sui propri ideali di destra, dicendo che ce l’ha con questa “finta” destra che impedisce alla “destra vera” di manifestarsi in tutto il suo splendore.
    Straquoto! Mettiamoci pure la destra neocon che vuole far fuori il nostro amato premier, ed il quadro è completo. E dove starebbe la sinistra in tutto questo movimento azzeccagarbugli?

  • vic

    Barnard fa bene a ricordare la storia recente USA per mostrare come da loro (solo da loro?) la giustizia valga prevalentemente per i poveracci.

    Ne approfitto per ricordare la vicenda di quel coraggioso procuratore distrettuale di New Orleans che fu Jim Garrison.
    Fu l’unico all’interno della giustizia d’inchiesta a muoversi in modo indipendente per capirne qualcosa dell’assassinio di John Kennedy.

    Il film di Oliver Stone non gli ha reso abbastanza giustizia.
    E’ il tempo che gli sta rendendo lentamente giustizia: oggi si sa che Clay Shaw lavorava effettivamente per la CIA, che David Ferry, agente anche lui, era coinvolto in progetti segreti per lo sviluppo di armi biologiche letali.
    Eppure l’establishment fece di tutto per distruggere il gigante di New Orleans che aveva capito del coinvolgimento di parti dello stato nell’assassinio del presidente che voleva andare sulla luna con i sovietici.

    Non parliamo poi della giustizia internazionale, che si fa bella di se stessa solo quando si tratta d’incriminare personaggi piuttosto secondari, mai che finisca sotto le luci di questa giustizia un’entita’ palesemente violenta in modo diabolico come la NATO. Neanche se buttan giu’ una filovia per divertimento arrivano a processo.

    Sulle mazzette, caro Barnard, ci sono anche le mazzette di guerra, fatte per vincere la guerra corrompendo gli avversari. In Afghanistan ne fanno largo uso di questa, diciamo cosi’, arma.

    In questi giorni, per il lancio del film tratto dal suo libro d’addio, si ricorda la figura di Tiziano Terzani. Fu lungamente giornalista corrispondente dall’Asia per lo Spiegel. E’ interessante ascoltarlo filosofeggiare anche sui suoi propri errori di valutazione. Dell’occidente fa un’analisi disincantata e spietata, mettendone in evidenza l’aridita’ spirituale, il suo vero grande male di fondo.

    Su Youtube, ricerca: Tiziano Terzani kamikaze pace

    Un toscanaccio molto irrequieto, assai tedesco, molto indu’ e anche un pochino cinese. Fa parte della schiera piuttosto sparuta dei reporter di talento per vocazione. Eppure dovette scrivere in tedesco, tradotto: lo stipendio glielo pagava lo Spiegel, mica Repubblica, tantomeno la RAI, figuriamoci!

  • AlbaKan

    “In America Obama è stato eletto coi soldi della gente”.

    • Questa è proprio esemplare dell’idiozia di Travaglio…. ma comunque nemmeno le altre scherzano, e mettendole insieme viene fuori un bel ritratto a conferma di quanto già sapevamo: Travaglio è un’ignorante (che sa di esserlo, quindi è ancora più grave!)
  • AlbaKan

    Io personalmente quello che non posso perdonare a Travaglio è il fatto che si è sempre definito un giornalista giudiziario, sta sempre a parlare di sentenze, leggi…perchè abbiamo una Costituzione Italiana, eppoi non ha MAI speso una parola in difesa di questa.

  • Tetris1917

    Di come le lobby condizionano e finanziano i politicanti americani, prego riferirsi a http://www.opensecrets.org

  • buran

    Bell’articolo

  • Tonguessy

    Travaglio è di destra, come berlusconi. Quindi non rappresenta nessuna opposizione

  • claricola

    Barnard dice sempre verità che non si trovano in tv neppure dopo mezzanotte o in ventesima pagina sui giornali: non si può fare una petizione popolare perchè abbia 10 minuti al giorno prima del tg, nello spazio che era una volta di Biagi? Perchè mi devo beccare le banalità di Travaglio per mezzora al giorno su current, i fiumi di parole vuote di Saviano su sky o ancora peggio il ciccione, non ricordo neppure come si chiama, sulla tv pubblica…?
    Lo so che è un’utopia ma nel nostro piccolo potremmo diffondere un pò di libri di barnard, Blondet e del compianto Arrigoni agli amici, magari potrebbe essere utile.

  • sovranidade

    L’unica cosa giusta che è uscita dalla penna o dalla bocca di travaglio è la seguente e quantomai “storica” frase ” QUANDO UNA PERSONA E’ BEN INFORMATA E’ MOLTO PIU’ DIFFICILE PRENDERLA PER IL CULO” parole sante… Infatti io lo evito come la peste.

  • t_punch

    1) Non sono un ammiratore di Barnard anche se considero il suo lavoro su Palestina, farmaceutica e trattato di Lisbona ottimo, ma credo che di signoraggio nn abbia capito un granche’…
    Ma devo dire che questo articolo e’ super….ben fatto, peccato che come per l’altro sionista servo della finanza Saviano, passera’ inosservato ai piu’ della massa beota che pendono dalle labbra di questi falsi guru dell’informazione, della liberta’ e della democrazia…una cricca che si divide tra Annozero e Fazio, e tanti altri squallidi programmi del panorama televisivo italiano.

    2) Vivo in inghilterra da qualche anno e confermo tutto quello al punto 1 dell’articolo.
    Aggiungo inoltre che, essendo impegnato in una vertenza lavorativa in tribunale, posso affermare con certezza che la giustizia inglese e’ profondamente iniqua….nn solo i sindacati sono praticamente assenti, ma i Citizen Advisor Bureau (CAB) statali, quelli che sarebbero predisposti ad aiutare il cittadino, in verita’ sono delle autentiche trappole indegne di un paese civile…si devono fare almeno 4 ore di coda per riuscire a vedere un semplice impiegato (e quindi nn un avvocato o cmq una persona professionalmente competente) e il tempo concesso e’ di soli 10-15 minuti (la scusa sarebbe la fila e la necessita di ricevere tutti)…
    I CAB inoltre ricevono solo 3 giorni a settimana, in pratica se lavori ti devi prendere un giorno di permesso solo per avere un consiglio(?) di 10 minuti…spesso gli advisor nn sono preparati e sprecano tempo a cercare le info su internet o in altri casi, come le info su procedure disciplinari interne delle aziende, ti “suggeriscono” semplicemente di andare al colloquio disciplinare e ascoltare cosa l’azienda lamenta nei tuoi confronti. Ma questo e’ scritto nella lettera di convocazione da parte dell’azienda…e poi che consiglio e’, se a te serve sapere procedure e avere suggerimenti per difenderti (soprattutto quando le azioni disciplinari puntano a un licenziamento illeggittimo, come nel mio caso, solo perche avevo osato contestare un orario lavorativo di 15 ore giornaliere e delle unsafe and unlawful working practices (scusate nn mi viene in italiano al mometo).
    Come disoccupato avresti diritto all’assistenza legale gratuita…bene, se qualcuno conosce un avvocato serio a Londra mi faccia sapere, perche anche l’ultimo e’ riuscito a sbagliare l’impossibile e poi a negarsi perfino agli appuntamenti fissati da giorni!!
    Se invece lavori altro trappolone…se contatti un avvocato, e’ prassi che questi, prima di un consulto, ti faccia chiamare dalla Card Service per essere pagato anticipatamente la bellezza di 500 sterline + IVA…alla faccia…nemmeno ti conosco e ti devo pagare in anticipo…2 ore (250 sterline l’ora per farsi 2 chiacchiere) per chiedere soltanto se sarebbe conveniente o no fare una vertenza!
    Qualcuno fa il no win no fees (niente vittoria, nessuna spesa), ma siamo sempre alle solite…mancanza di risposte, poca professionalita’…insomma….sulla carta i diritti ci sono, in pratica fare una vertenza, in un paese con una legislazione totalmente diversa e un sistema del genere, richiederebbe una conoscenza giuridica da avvocato…
    C’e’ infatti la possibilita’ di difendersi da soli, chiaro, cosa che stavo facendo dall’inizio, viste le brutte esperienze con avvocati e CAB, ma a me ad esempio il giudice ha gia stralciato dei capi d’accusa molto gravi, come la discriminazione e il mobbing, perche nn avevo al momento della citazione in tribunale, usato le parole giuste (sarei dovuto essere un avvocato inglese per conoscerle) e il tempo limite e’ di 3 mesi (a differenza del resto d’Europa dove e’ 5 anni)…inoltre ha avuto anche il coraggio di dirmi che il mio reclamo nn poteva essere accettato perche secondo lei avevo avuto informazioni sufficienti (i famosi 10 minuti dopo 4 ore di fila)…
    Certo, superman e batman, in 10 minuti, sarebbero stati capaci di spiegare e preaparare una vertenza per mobbing, durato 4 anni, con violazioni del codice penale anche pesanti, con vantaggi pecunari da parte dell’azienda…
    La chicca finale e’ che se io dimostrassi ( e posso farlo) le violazioni del codice penale da parte dell’azienda, il giudice chiuderebbe il caso e mi inviterebbe a citare l’azienda alla Civil Court..ovvero un magistrato ignorerebbe semplicemente dei reati….
    Si, e’ proprio il paese descritto da Travaglio questo….solo che al posto di Italia, ci deve mettere Inghilterra….!!!

  • alexg

    Ecco che nel lontano 2008 già vedevo con sospetto il personaggio Travaglio:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2576

    Ora quasi tutti hanno capito che egli è teleguidato, ma tre anni fa mi davano del pazzo quando lo facevo notare io.

  • rasna-zal

    Fa bene Barnard ha mostrare l’incoerenza dell’informazione di potere.


    Altra cosa è dire che tale incoerenza sia il male assoluto, questo non lo sostiene nemmeno lui ed e cosa vera.


    L’informazione che egli da non è rivolta specificatamente agli “addetti”, altrimenti non si muoverebbe come sta facendo; gli “addetti” sanno benissimo che il problema è in larga parte accresciuto dal nostro atteggiamento, ma CdC ha circa 5700 iscritti, e gli altri?


    Non si attira l’attenzione dell’uomo medio dicendogli che chi sbaglia è lui, o perlomeno non si fa questo come prima cosa…

    La persona media va scossa, devi fargli vedere qualcosa che scardini le sue convinzioni oppure devi stordirlo con mantra mediatici e paladini saccenti, ma questi strumenti non sono ne’ etici, ne’ tantomeno per le nostre tasche.


    Con questi ultimi aggiornamenti Barnard va verso l’offerta di materiale per contro-debunker, poca filosofia e molta pratica per chi vuole qualche argomento in più contro i saputi lettori “zombies” del Il Fatto quotidiano, Repubblica, il Corriere, ecc..
  • grillone

    premesso che paolo barnard è sicuramente un giornalista con gli attributi, mettersi contro tutto e tutti non mi sembra molto intelligente! oltre a questo, certe volte, barnard sembra quasi un berlusconiano

  • kant

    Paolo, grazie di esistere

  • alverman

    Non è ignorante, è bugiardo.Ciao

  • nettuno

    Su una cosa Barnard di sicuro si sbaglia: In America Obama è NON è STATO ELETTO CON I SOLDI DELLA GENTE , ma dai finanzieri come Soros.
    Molti dei finanziamenti iniziali pro-Obama per “l´acquisto” dei superdelegati sono stati operati da Soros attraverso la sua organizzazione di facciata, la Moveon.

    Un amico di nome Massimiliano su Facebook ha scritto e ha spiegato molto bene come stanno le cose , riporto : Oggi qualche arcano della campagna stampa internazionale contro Berlusconi è più chiaro. Come gli elettori di sinistra non sanno (come potrebbero sapere? Se sapessero cambierebbero idee), la sinistra mondiale non è “proletaria” contro la destra “nababba”. Al contrario, un ampio settore della finanza e delle banche finanzia ed è parte del carro laburista/democrat/PD. Molti cittadini l’hanno capito, magari incoscientemente, e ciò spiega la débacle delle sinistre alle recenti elezioni europee, quando la crisi finanziaria ha punito proprio i socialisti, indicati come causa e non come soluzione del problema, nonostante i loro proclami.
    Uno dei massimi rappresentanti del “capitalismo etico” di sinistra è il finanziere George Soros. Secondo Libero, Mercato Libero e Dagospia :

    George Soros, uno dei finanziatori più in grana di Barack Obama e dei democratici americani, sarebbe pronto a investire un centinaio di milioni di dollari in giro per l’Europa per contrastare la montante marea nera della destra xenofoba.
    Fino a oggi questo impegno era riservato a paesi dell’Est Europa e del Baltico; pare, però, che Soros stavolta sia deciso a puntare pure sull’Italia, dopo le notizie provenienti dal Belpaese, dalla lotta all’immigrazione alle politiche sui rom, con un occhio particolare alla Lega.
    Il finanziere avrebbe già inviato a Roma i suoi emissari sotto l’egida dell’Open Society Institute, braccio politico del magnate, con uffici a Parigi, Londra, Bruxelles, Budapest, che avrebbero cominciato a fare incontri su incontri per preparare il terreno dello sbarco.
    E puntuale oggi è arrivato un altro attacco, dopo quello palesemente falso del Guardian, da parte del New York Times, legato al gran circolo di Soros.
    Ecco dove troveranno fondi nuovi i Diliberto e i De Benedetti…

  • nuvolenelcielo

    io li farei curare entrambi, barnard e travaglio. due che si credono dio e parlano come fossero dio.

  • pippo74

    post dopo post Barnard, che per molti suoi lavori ho apprezzato, diventa sempre più indecifrabile. per esempio in merito allo scenario politico italiano. anche se non esplicitamente fa intuire che in fin dei conti Berlusconi è sempre meglio che l’attuale opposizione, la quale conterrebbe dentro di se coloro che rappresentano il vero potere. allora mi sorge una domanda: sebbene il giudizio di Barnard sull’attuale opposizione mi trovi perfettamente d’accordo, quale sarebbe, di grazia, la diversità berlusconiana? mah, o sono io che non capisco, oppure Barnard non ce la racconta tutta la storia. riguardo a Travaglio non sono riuscito ancora a capire se è ignorante, cioè ignora in senso letterale il complesso sistema di potere che governa il mondo, oppure se, pur essendo perfettamente informato, fa finta di non sapere. comunque in generale credo che l’aggressvità di Barnard non produca dei buoni risultati, così come il sarcasmo e la supponenza di Travaglio, ad esempio sulla questione palestinese, sia molto ma molto negativa.

  • sheridan

    Ma insomma Barnard, ma te ti vuoi occupare del trattato di Lisbona, del bilderberg, dell’euro, degli illuminati e quant’altro??? E chi te lo impedisce??? Cosa c’entra Travaglio che si occupa di tutt’altro??? Oltretutto mi stai diventando pure berlusconiano il che e’ tutto un programma. La faccenda che poi Travaglio sarebbe telecomandato da qualcuno e’ semplicemente ridicola e la puoi dare a bere giusto a qualche somaro. Che Travaglio faccia il gioco dei neoliberisti e’ un’affermazione del tutto strampalata, ad es. potrei pensare che tu ti voglia ritagliare uno spazio alla corte del cavaliere ma io non lo penso affatto pero’ le mie “insinuazioni” sono esattamente pari a quelle che tu fai sul conto di Travaglio. Fare la rivoluzione no e’???? Sempre qui a fare a gara a chi ha l’uccello..ops… la penna piu’ lunga!

  • mikaela

    Published: August 31, 2004

    Fabio Scacciavillani, an independent, London-based economist who advises hedge funds and financial institutions……….

    Bella storia! Ma il “Fatto Quotidiano” non doveva essere il giornale del popolo vicino al popolo?

  • martiusmarcus

    barnard o travaglio?

    è meglio prendersi la tubercolosi, o un cancro?
    i calabresi – pesanti anche nelle metafore – dicono “u pisciatu njurija u cacatu” (trad: il pisciato offende il cacato).
    i toscani – più leggeri nel tocco – hanno l’adagio: “cencio dice male di straccio”……

    Che aggiungere? forse solo che travaglio ce l’ha fatta e ha la faccia sazia e soddisfatta di chi porta a casa una bella pagnotta. barnard ha la faccia affamata di chi della pagnotta ha sentito solo l’odore e poi ha subito un bel calcio nel culo dall’establishment dell’informazione pubblica.
    Amen.

  • AlbertoConti

    “… poca filosofia e molta pratica …. ” Esatto! E’ questa la caratteristica di B. che lo rende pregevole, utile, costruttivo, ecc. ecc. Al tempo stesso mi pare sia anche il suo limite, dal momento che una cattiva impostazione “filosofica” lo porta a conclusioni e atteggiamenti assai discutibili. E’ un po’ la caratteristica del giornalista in genere, che non può scavare in profondità sui contenuti, dovendo restare ai fatti. Il caso di Barnard è comunque estremo, e rispecchia la situazione corrente.

  • Albertino

    ciao, forse non hai letto bene l’ articolo, ma Barnard scrive che “Obama ha come maggior finanziatore della sua campagna elettorale Goldman Sachs”.
    da nessuna parte ha scritto che è stato eletto con i soldi della gente. saluti.

  • buran

    Si infatti. Probabilmente ha inteso le parti in neretto come titoli dei capitoletti, invece che come affermazioni che si intende confutare.

  • LeoneVerde

    Dubito fortemente che Barnard stia indirettamente blandendo il Cavaliere. Un Giornalista (e lui lo è) è un controllore del potere e non può avere alcun legame con i controllati, altrimenti è in malafede, altrimenti è un Santoro, è una Gabanelli e un Saviano (che hanno la stima e l’ammirazione di Al Gore…mi vengono i brividi), è un Travaglio. Sta smascherando i fili del Potere dietro le facce finto-pulite e sorridenti dei politici che osano definirsi “alternativa morale”.
    A quelli che dicono “ma occupati del Trattato di Lisbona, del Bilderberg, etc…” ma di cosa cavolo si sta occupando se non questo???? ma l’avete letto il Grande Crimine? E’ andato all’origine del mostro che ha pensato e realizzato il trattato di Lisbona e la Comunità Europea, sta parlando degli sviluppi attuali e di quelli futuri…E quelli che si chiedono se scegliere tra Travaglio e Barnard sono senza speranza…non hanno capito la differenza sostanziale tra un navigatore e un traghetto. Barnard è il miglior “navigatore” che ci sia, le mappe sono chiare, c’è indicato tutto…Travaglio & C. sono traghettatori, di cognome fanno Caronte e sapete già dove portano…La maggior parte della gente si incazza o si sente “frustrata” da Barnard perchè non li fa montare su nessun traghetto, su nessun Pulmino colorato con grandi scritte e una destinazione certa e altisonante sul parabrezza…è un navigatore, siamo noi che dobbiamo accendere il motore, guardare le cartine, scegliere la strada in autonomia e coscienza E MUOVERCI! La patente di cittadini ce l’abbiamo tutti, montiamo in macchina, o ci porteranno in posti dove non saremmo mai voluti andare.
    Quanti di noi stanno chiedendo ai loro amministratori pubblici se sono al corrente di tutto questo e cosa pensano di fare? Avete mai parlato con il vostro Sindaco? Avete chiesto al Presidente della Provincia o della Regione? Dai potenti ci andate solo a chiedere favori? Mai a riscuotere il debito che hanno con gli elettori per essere lì, anzichè in fabbrica o disoccupati?
    Questo è proprio il giusto articolo da girare a quelli bravi, buoni e intelligenti che sanno da anni cosa c’è che non va in questo paese!…quelli che si fingono impegnati, ma in realtà continuano a farsi gli affaracci loro, sentendosi nel giusto e moralmente superiori…Quandi gli abbatti l’eroe, che è il paravento della loro vigliaccheria, chissà come, perdono interesse…finisce l’infatuazione per la politica…con la solita scusa che tanto non c’è niente da fare, sono tutti corrotti!…e ricominceranno a intasarti la casella di posta elettronica con quelle maledette mail in Power Point sul senso della vita, la bellezza dell’amicizia, la saggezza del Dalai Lama che girano per gli indirizzi mail aziendali e che prima ti fanno chiedere preoccupato: ma so sentire l’infinita bellezza del canto della pioggia…??’ e subito dopo: ma non hanno niente da fare ‘sti sfaticati? La risposta giusta è la numero due.
    Anche quelli che dicono a Barnard “grazie di esistere” mi sembrano un pò quelli che lodano la bellezza di una spada e non la usano per quello che è, un’arma.

  • rasna-zal

    Caro Alberto, sono consapevole del limite di Paolo Barnard, la dice lunga la sua convinzione ascetica che un giornalista, per essere veramente libero, non deve avere “amici” per evitare di perderli a causa del suo lavoro o per non inficiare il suo lavoro a causa degli stessi…


    Ma, d’altra parte è una sua scelta ed è lui ha pagarne il costo.


    Devo dire invece che trovo che le peculiarità del giornalista oggi siano quelle di stare sulle opinioni e non sui fatti: se è vero che l’analisi di Barnard è molto asciutta è altrettanto vero che le opinioni degli atri apologisti (giornalisti e non), spesso affondano le proprie radici in insidiose paludi.


    Pertanto ritengo più produttivo imparare a leggere Barnard trarre da lui l’essenza pratica e tecnica del suo lavoro e restare liberi di adattare ciò alla nostra filosofia di vita, che ovviamente deve rispondere ad adeguati canoni etici, altrimenti che stiamo parlando a fare…


    Ecco perchè spesso mi trovi in disaccordo con qualcuno (…), perchè non sopporto chi fa leva su moralismi filosofici – ovviamente chi, secondo me, lo fa in maniera faziosa – per il resto sono daccordo soprattutto con te e Tonguessy; lo sarei fin anche con il sofismo di Mensa, al quale però non riesco ad associare forti convincimenti etici, come invece mi è semplice riconoscere i vostri.


    Io non metto in dubbio che i problemi, soprattutto riferiti al potere economico, politico e globale, che trattiamo spesso qui abbiano risvolti spesso più profondi ma ritengo che questa sia un analisi personale che non può che derivare dalla conoscenza, non solo degli argomenti, ma anche di noi stessi attraverso, però, un proprio percorso che deve essere libero da condizionamenti.


    In quest’ottica non posso che riconoscere la validità di Barnard che mi aiuta a non cadere in trappole filosofiche preconfezionate, sia da e per il mainstream sia dai profeti autoreferenziali di cui è pieno il web nei siti di contro-informazione.


    L’opera di Barnard è mirata alla denuncia del problema, non allo svisceramento della sua apologia (anche se in parte l’ha fatto); è importante dire che Travaglio mente e scoprire i suoi altarini, molto più di quanto sia necessaria un analisi sul come noi stessi siamo responsabili del fenomeno che lo ha scelto come profeta.


    Poi concordo che va affrontato anche quel discorso, ma l’immediato vede masse di gente omologata che attinge certezze per il futuro e per la propria vita, appunto da questi individui, come fai ha spezzare la catena?


    Devi scuotere le loro convinzioni, devi scuotere quelle radici marcescenti piantate nella putrida melma.


    Questa è l’idea che mi sono fatto…

    Ciao.
  • Albert_Wesker

    Ottimo quesito,ai posteri l’ardua sentenza

  • claricola

    Certo che c’è gente che non appena qualcuno dice che Berlusconi non è il male assoluto, il solo e unico problema degli Italiani, che senza di lui l’Italia sarebbe il paradiso, allora viene subito tacciato da berlusconiano. Finchè si continua a ragionare così non se ne esce più.
    Barnard sta solo dicendo di aprire gli occhi, che si potrebbe cadere dalla padella alla brace e che molti antiberlusconiani hanno secondi fini che nulla hanno a che fare con il bene degli italiani..

  • claricola

    P.S. Se volete solo sentirvi dire che Berlusconi è la causa di tutti i mali, ascoltate Travaglio. L’europa va male? colpa di berlusconi, l’euro sale troppo? colpa di berlusconi l’euro scende? colpa di berlusconi arrivano i tunisini? colpa di berlusconi, scoppia la centrale in giappone? colpa di berlusconi. A volte le relazioni tra i mali del mondo e berlusconi sono campate per aria. Berlusconi è quello che è ma scommettiamo che dopo di lui le cose non miglioreranno affatto? Qualcuno, e Barnard lo dice chiaro, sta aspettando che vada al potere la sinistra per completare la svendita di quel poco di buono che è rimasto in Italia. Se di questo non ne siamo nemmeno consci, come cavolo potremo evitarlo?!?

  • fricci

    Gentile Paolo,
    condivido totalmente quanto detto nel tuo articolo, in cui si evidenzia la natura neo liberista di Travaglio, cosa che lui a dire la verità non ha mai nascosto. Premetto di essere stato un fan di Travaglio all’inizio della sua carriera e tuttora lo ritengo un valido giornalista-cronista giudiziario. Detto questo non credi che le accuse lanciate a Berlusconi, alla cricca e a tutto il sistema politico non siano sempre valide? Il sistema mafia-economia-politca, seppur infinitamente più insignificante del sistema lobby-corporations-neoliberismo in termini di ricchezza-vittime, non va comunque attaccato e criticato laddove è possibile?
    In sostanza non si potrebbe/dovrebbe considerare travaglio solo per un ottimo giornalista giudiziario qual’è, lasciando in disparte le sue posizioni su economia, politica estera ecc? Inoltre, bisognerebbe anche ammettere che Travaglio ha più volte criticato pesantemente la guerra in afghanistan e in Iraq…
    Concludendo, perchè bisogna parlare temi così importanti come il fallimento (?) del neoliberismo, mettendo in mezzo travaglio?
    so di non fare ragionamenti molto lineari e mi scuso in anticipo.
    Cordialmente,
    Fricci

  • pippo74

    non so se ti riferisce a me e al mio post precedente che riporto di seguito: “post dopo post Barnard, che per molti suoi lavori ho apprezzato, diventa sempre più indecifrabile. per esempio in merito allo scenario politico italiano. anche se non esplicitamente fa intuire che in fin dei conti Berlusconi è sempre meglio che l’attuale opposizione, la quale conterrebbe dentro di se coloro che rappresentano il vero potere. allora mi sorge una domanda: sebbene il giudizio di Barnard sull’attuale opposizione mi trovi perfettamente d’accordo, quale sarebbe, di grazia, la diversità berlusconiana? mah, o sono io che non capisco, oppure Barnard non ce la racconta tutta la storia. riguardo a Travaglio non sono riuscito ancora a capire se è ignorante, cioè ignora in senso letterale il complesso sistema di potere che governa il mondo, oppure se, pur essendo perfettamente informato, fa finta di non sapere. comunque in generale credo che l’aggressvità di Barnard non produca dei buoni risultati, così come il sarcasmo e la supponenza di Travaglio, ad esempio sulla questione palestinese, sia molto ma molto negativa.” rileggendomi mi sembra che la mia domanda rimanga molto pertinente. saluti.

  • claricola

    Condivido che c’è poca differenza fra berlusconi e questa sinistra italiana ma proprio per questo mi risulta sospetto tutto questo astio nei confronti solo di una parte, come se una volta eliminata quella i problemi svaniranno da soli. Basta vedere cosa è successo negli USA: dopo Bush il terribile è venuto la grande speranza Obama che avrebbe cambiato tutto: non è cambiato niente, stesse guerre, stessi casini finanziari, stesse bugie, stesse lobby. Non facciamo lo stesso errore.

  • pippo74

    siamo d’accordo, anche su Obama. resta però il fatto che qui non è in discusisone l’assolutà inaffidabilità dell’attuale opposizione, ma il fatto che Barnard non metta sullo stesso piano le due opposte fazioni, a mio avviso entrambe funzionali a quello che lui chiama il vero potere. è per questo che faccio un pò la tara rispetto a ciò che scrive Barnard, almeno fino a quando non mi chiarisce i dubbi che ho esposto. ovviamente per ciò che scrive Travaglio la tara è doppia o tripla. saluti.

  • mikaela

    Sofismi ,apologia?
    Dopo aver perso mezzora su Google posso dire d’essere d’accordo con te,
    il massimo di questo motore di ricerca l’ho scoperto quando digitando
    “convinzione ascetica”e mi ha rimandata anche a questo tuo commento.
    E’ proprio questa scoperta che mi fa tanto riflettere sull’utilita’dei Sofisti,
    servi del potere che usano i media ma sfruttano al massimo anche gli spazi utili su internet,
    tutti i social network dove ogni cosa che si scrive viene amplificata.
    Barnard fa bene, la sua Pagina Web e’ il suo unico mezzo di comunicazione
    quindi deve essere chiaro e preciso in tutti i dettagli.

    Ps.Credo sia anche inutile dirti che il mio e’ tutt’altro che un rimprovero,
    infondo per imparare bisogna anche impegnarsi,
    cosa faticosa per tanti che si aggregano ai sofisti
    senza conoscere neanche il significato delle parole di quello che scrivono.

  • rasna-zal

    Ciao Mikaela,

    che dire: il web logora, e qualche vezzo letterario l’ho preso anch’io. 🙂


    Mi spiace di averti fatto perdere tempo…

    spero comunque sia riuscita a capire il mio punto di vista.

    Se guardi il commento di LeoneVerde, condivido molto l’ultima frase che sostanzialmente dice che Barnard è un mezzo. Questo è ciò che penso anche io e, in questa ottica – peraltro espressa ampiamente da B. – si deve leggere tutto il suo lavoro, compresa anche l’impostazione del suo sito, il fatto che difficilmente commenta sui vari forum. ecc…


    Ovvio che chi ha bisogno di confrontarsi continuamente con qualcun altro per avere conferme da dare in pasto al proprio ego, vede questo atteggiamento come snob chi va oltre può prendere questo lavoro e farlo proprio, analizzarlo, metterlo in discussione e chiedergli spiegazioni, ovviamente esiste un filtro: non c’è blog, non esistono nick, niente forum, se vuoi risposte devi mandargli una mail sensata.


    Semplice eppure tanto difficile per i più accaniti contestatori…
  • bardo

    Da incorniciare, signor P. B. GRAZIE !!!

    Tanta tristezza nel leggere i commenti di tanti che non hanno capito un’acca, che non hanno mai acceso il cervello forse, nella loro vita, e giudicano P. B. un neo-berlusconiano o qualcosa del genere. Che poi…. anche se lo fosse (e non lo è!)… qui si è sputtanato in modo esemplare un paladino dell’inculamento spaziale……… Il signor M. T. non riuscirà mai a sputtanare qualcuno – che se lo merita – che non sia il —NOTO— Puttaniere. Bella Impresa. Col minor sforzo il maggior reddito………. Sionista fin nel midollo, mi domando cosa aspetta il ragioniere di Genova a cacciarlo dal suo stroboscopico blog, e finire il lavoro giustissimo di epurazione iniziato mandando a cagare i De Magistris e i Di Pietro…..

  • rew

    A parte travaglio e anno zero e ballaro’ che fanno pena oramai,
    rileggendo l’ articolo piu’ volte mi viene in faccia la vera realta’ del mondo,
    quello crudo e vero, tangibile e reale, quello che fa muovere le cose e perche’.
    E’ da sballo. Tutto il rimanente, e’ allucinogeno allo stato puro.
    Cosi’ e’ il mondo, cosi va’, cosi sono le leggi che lo governano, e cosi,
    come descritto da Paolo, e’ l’ accozzaglia di chi lo gestisce.
    Ed e’ solamente una parte, quella che da’ esempio e virtu’ a tutto il resto.
    I veri untori del meccanismo distruttivo mondiale.

    Mi viene a schifo sentire comizi, parlamentari, esperti, trasmissioni, mutue prediche maralistiche, quando non si parte da qui e da queste cose per capire e vedere, e non da tutte le stronzate che tutti dicono. Ipocriti. Ingnoranti. Arroganti. Cafoni.
    E popolo bue che segue. Non puo’ fare altro. Ma almeno non votate.
    Almeno, potessero votare chi queste cose gli e le spiega, e gli pianifica una vita diversa.

  • aerdna67

    …É UN PECCATO CHE TUTTI QUELLI CHE SAPREBBERO COME FAR FUNZIONARE IL GOVERNO SIANO TROPPO IMPEGNATI A TAGLIARE I CAPELLI O A GUIDARE I TAXI…

    …W L´ISLANDA…

    http://www.youtube.com/watch?v=EvHaSjiV4rA