LE BRIOCHES DI MARIANTONIETTA

LE BRIOCHES DI MARIANTONIETTA

DI GIUSEPPE GERMINARIO

conflittiestrategie.it

Sono esterrefatto. Ho ascoltato più volte l’intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera, ai funerali dei tre suicidi a Civitanova Marche. Ascoltatelo anche voi e soprattutto interpretatelo (1- http://www.youtube.com,
2 - http://www.youtube.com).

Sono stato funzionario sindacale per diversi anni negli anni ’70 nel settore meccanico ed edilizio. Il nocciolo duro del sindacato di allora era costituito dagli operai professionalizzati e dai tecnici i quali fondavano sulla considerazione del lavoro, sulla consapevolezza professionale la legittimità delle battaglie sindacali, anche le più dure e l’orgoglio della rivendicazione di diritti e condizioni di vita e lavoro decenti. Tralascio il resoconto della mia vicenda professionale una volta tornato al lavoro dipendente; vi presterò attenzione una volta giunto alla pensione non per narcisismo, ma per divertimento e per stigmatizzare il rapporto che esiste in tante grandi aziende, spesso e volentieri inversamente proporzionale, tra appartenenza a combriccole e competenza professionale. Il segno, anche se degenerato, che comunque il potere, il conflitto di potere prevale sul cosiddetto merito specie quando si sceglie di sopravvivere negli interstizi del mondo.



Dalla mia attuale postazione di lavoro osservo con sempre maggior frequenza lo stesso atteggiamento e pudore, così come rivelato, dei tre suicidi di Civitanova, anche se smentito da alcuni loro concittadini: il rifiuto della richiesta di assistenza, vissuta come una umiliazione insopportabile, da parte di chi ritiene di essersi guadagnato il diritto a un reddito e a una pensione decente con il proprio lavoro di una vita. Noto altresì la gran “generosità” con la quale vengono elargiti oboli, assistenzialismo e prebende a persone in transito occasionale in questo nostro paese; non ne faccio colpa ai singoli opportunisti di turno. Sono la conseguenza di un welfare ormai del tutto avulso dalla capacità di un paese di produrre ricchezza e attività e di riconoscere il contributo dei propri cittadini alla prosperità e all’indipendenza della comunità nazionale; sono il riverbero dell’umanitarismo e del dirittocittadinario pelosi dell’Unione Europea così lesta a riconoscere uguali diritti di cittadinanza sociale all’universo mondo, così subdola nel delegare però ai singoli stati nazionali, all’interno dei propri confini e con poche possibilità di verifiche efficaci, sempre che ne abbiano l’intenzione, l’erogazione e il controllo delle elargizioni.

Un discorso che riprenderò con dovizia di argomenti quanto prima e senza alcuna venatura di razzismo.



Ad una rivendicazione estrema e disperata di dignità negata, la nostra Maria Antonietta offre simbolicamente la propria brioche: “la misura della dignità di una persona va associata ai valori di cui è portatrice, non alla ricchezza materiale di cui dispone” è la sintesi del suo predicozzo.

Annamaria, Romeo e Giuseppe avranno finalmente compreso, da lassù, di essere vittime delle apparenze della società consumistica e del proprio inganno; si saranno già pentiti della loro scelta irreversibile.



La nostra benefattrice non fa che riproporre al proprio piccolo paese, all’Italietta bisognosa e questuante, il proprio ruolo planetario di assistente e prefica di profughi, spesso al seguito diretto degli artefici del degrado e della distruzione che li producono.

Gli espropriati, i depredati, gli annullati diventano “poveri”; gli interventi auspicati diventano pura e semplice assistenza. Nessuna parola su un patrimonio professionale, imprenditoriale, di competenze costruito in decenni che si sta vaporizzando in pochi mesi; un paese con sempre meno identità, coerenza e amor proprio e uno stato spappolato che si vorrebbe ridotto a una ONG o ad una succursale dell’UNICEF e dell’ONU dei quali si sente, evidentemente, ancora dipendente a pieno titolo.

Una mutazione antropologica mostruosa che rispecchia fedelmente l’evoluzione della sedicente sinistra superstite degli ultimi decenni.



Questi signori e, nella fattispecie, la Signora vivono ormai in una sfera di cristallo; non si accorge nemmeno, quest’ultima, degli insulti compassionevoli che dispensa sin dal suo insediamento alle vittime compassionate; rischia di irretire prematuramente oltre ogni misura i “poveri” e fustigati che ancora plebe non sono.



A fine ‘700, in Francia, non riuscirono a tacitare la sua antenata e sopraggiunsero sei anni terribili.

È probabile che l’attuale rediviva sarà messa a tacere dai suoi stessi mentori prima che contribuisca a determinare con entusiasmo plasticoso definitivamente l’irreparabile.

Ma la Storia, come la gatta frettolosa, fa spesso i figli ciechi, specie quelli più supponenti.

Giuseppe Germinario

Fonte: www.conflittiestrategie.it

Link: http://www.conflittiestrategie.it/14462

7.04.2013

Commenti (30)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Gemini24 8 aprile 2013

      se troppo sintetico, ho scritto diversi articoli. Se interessato invierò i link

    1. Gemini24 8 aprile 2013

      La mutualizzazione parziale o totale di prestazioni e servizi essenziali alla vita e alla promozione sociale da garantire ai singoli cittadini secondo criteri stabiliti

    1. Gemini24 8 aprile 2013

      un personaggio di quel calibro dovrebbe quantomeno saper usare le parole adatte al contesto

    1. Gemini24 8 aprile 2013

      può darsi che lo pensi, ma non è riuscita ad esprimerlo. Le è capitato già in altre occasioni. Io penso che sia un problema di insensibilità e di incomprensione del contesto

    1. SentieroIndiano 8 aprile 2013

      La Boldrini non ha alcuna colpa riguardo questa vicenda ed è l'unica che ha avuto il coraggio di presentarsi e parlare. I politici che sono i veri responsabili del disastro economico italiano hanno sempre ignorato i suicidi per tasse o mancanza di lavoro e hanno continuato sulla loro strada distruttiva. Pensate solo ad un Prodi che dichiarò: 'nella vita c'è anche il suicidio' od ad un Monti: 'i governi precedenti hanno avuto troppo cuore, troppo cuore'. Pensate poi a Padoa Schioppa che voleva 'attenuare quelle protezioni che hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere'.
      E adesso ve la prendete con la Boldrini?

    1. Georgejefferson 8 aprile 2013

      Al di la dei privilegi dati a parassiti.Rispondi a me,come intendi e vorresti tu il welfare?Cioe cosa dovrebbe essere per te?

    1. atamoro 7 aprile 2013

      Io sono furioso ! sono incaxxato come un toro , sono stufo marcio , abito a 20 Km da Civitanova , significa che questa "crisi" si sta avvicinando anche a me e ai miei cari.
      Proprio oggi pomeriggio stavamo facendo un caffe nella zona litoranea , entra in questo bar un tizio ben noto del paese e si mette a fare 2 chiacchiere.
      Mi viene a raccontare che la "fidanzata" lo ha lasciato pochi mesi dopo aver perso il lavoro ,ormai sono piu' di 6 mesi che non lavora e mi confidava che non sapeva proprio piu' dove sbattere la testa, mangia alla caritas da qualche mese e vi pare che sia tutto?!?!
      No , proprio ieri lo fermano una pattuglia di carabinieri ,sempre del paese , che lo conoscono perfettamente, accertano che ha l'assicurazione scaduta quindi LO MULTANO e GLI SEQUESTRANO L'auto.
      Sanno benissimo che non e' di famiglia benestante , tutt'altro.
      Io mi chiedevo tra me e me Che caxxo volete ancora da quest'uomo? Che ha fatto di così male da essere trattato in quel modo? E' possibile che non vi sia alcuna speranza per lui?
      Gli ho pagato il caffè , gli ho offerto una sigaretta e me ne sono andato furioso.

    1. puntoaccapo 7 aprile 2013

      "mi sono chiesto dove sono capitato"



      Signora mia, non me lo dica !

      e pensi che non ci sono piu' neanche le mezze stagioni

      dove finiremo di questo passo ?

    1. Gemini24 7 aprile 2013

      è inutile perchè non sai rispondere

    1. Tetris1917 7 aprile 2013

      Doveva esserci il capo dello stato? Doveva esserci la Fornero con Martone choosy? Monti? Bersani? Berlusconi? Casini? Lagarde? Draghi? Obama? Xi Jinping? Befera?

      Alla fine probabilmente si e' presentata chi tra i pochissimi, ha ancora un briciolo di umanita' e colpe minori.

      Sono io un colpevole di questo omicidio del capitalismo.

    1. tersite 7 aprile 2013

      Rosso-rosso pure io..e condivido in pieno l'articolo dove non leggo nulla di fascista, anzi. 'Rossobruno' è un termine adottato dai peggiori conduttori tv nelle loro vergognose trasmissioni, usato per screditare chi non si unisce al coro(delirante), al pari di parole come 'complottista' o 'estremista'...usate quasi sempre a sproposito.

    1. bdurruti 7 aprile 2013

      Io credo che in realtà la Boldrini individua nella vergogna della propria condizione di povertà e nella mancanza di solidarietà sociale i moventi della tragedia. Il sentimento di vergogna per essere "scesi nel gradino più basso della scala sociale" (contrapposto all'antico orgoglio di fare parte di una classe operaia) e la frammentazione sociale sono due conseguenze della propaganda che ci hanno imposto le classi dominanti, la "forma mentis" che hanno modellato per distruggere la coscienza di classe. Non so fino a che punto Boldrini abbia colto tutto questo.

    1. bdurruti 7 aprile 2013

      "Il welfare deve essere rapportato alle capacità produttive del paese"


      L'uso di questo slogan propagandistico neoliberista rende inutile una risposta a questo intervento

    1. FreeDo 7 aprile 2013

      Vorrei tranquillizzare sia tania che bdrruti: il mio e' un "Rosso-Rosso", senza alcuna sfumatura. Avevo semplicemente tratto spunto dall'articolo per dirmi per niente d'accordo sulle dichiarazioni della Boldrini, che sembrerebbe individuare nella mancanza di capacita' di chiedere aiuto delle vittime la causa di quanto successo (lo sappiamo che sono ben altre le cause). Mi trovassi io in certe condizioni, e mi offrissero un pasto in una ciotola, credo non mi chinerei a carponi per accettarlo, a meno di non rinunciare a quella che ritengo la mia dignita'. Non intendevo affatto dichiararmi d'accordo con l'autore (che fra l'altro neanche conosco) in toto, e infatti non condivido per niente quanto copiato da bdrruti nel commento; d'accordo con lui che sono osservazioni che sanno abbastanza di fascio.

    1. tania 7 aprile 2013

      Penso che Evangelisti abbia fatto tutto sommato bene ad inserirvi anche questo sito perché , non tutti , ma la maggioranza degli articoli proposti ricalca prevalentemente quella linea . Poi non capisco se questo sia dovuto ad una ingenua impreparazione da parte degli amministratori , o se invece sia voluto .

    1. Gemini24 7 aprile 2013

      considerazioni di un filibustiere! La Boldrini non è causa nè rappresentanza; non ne sarebbe nemmeno all'altezza. Ne è una espressione in gran parte inconsapevole. Dire che "le risorse ci sono per l'una e per l'altra e per molto altro.." significa riproporre un assurdo giustificativo del solito compromesso in voga dagli anni '70 che sta precipitando il nostro paese e impedisce politiche e lotte serie. Il welfare deve essere rapportato alle capacità produttive del paese e deve garantire diritti; è il criterio che lo distingue dalla filantropia. Questo welfare ha garantito diritti di nicchia e rendite surrettizie (dice niente la gestione delle pensioni di invalidità di fine secolo?) sino a creare quelle contrapposizioni che lei addebita alle penne dei filibustieri. L'Unione Europea ha aggravato, con l'estensione dei diritti di cittadinanza senza avere strutture amministrative di controllo e finanziarie proprie, il problema; le dice niente la pletora di pensionati sociali e indennizzati vari che riscuotono e tornano (a volte non si spostano nemmeno) nel loro paese natìo, magari svolgendovi attività? Questo modo di gestire il welfare aumenta le diseguaglianze e le discriminazioni e affermare che ci sono risorse per tutti serve a coprire con un velo pietoso e complice. Chi è il filibustiere?

    1. bdurruti 7 aprile 2013

      Ho cercato l'articolo di Evangelisti e l'ho trovato (abbastanza facilmente fra l'altro, il che indica una certa popolarità). Effettivamente è inquietante, laddove si cita tra l'altro anche questo sito, e ricordando vari articoli che qui hanno l'onore di una prima pagina, mi sono chiesto dove sono capitato.

    1. Behemot 7 aprile 2013

      ...... visto, che c'e' di nuovo Mariantonietta e le sue brioches ..... ci rimane solo tirare fuori una ghigliottina .... perchè questi criminali, pasciuti di sangue, di vite umane annientate ..... con le buone non vogliono capire .... oppure meglio, fanno finta di non capire, che fa lo stesso .....

    1. tania 7 aprile 2013

      Meno male che esiste ancora qualcuno capace di fare un bel respiro e di respingere lo squallido clima culturale attualmente dominante . Cioè quella pseudocultura che Valerio Evangelisti aveva denunciato un paio d'anni fa con un articolo sui cosiddetti "Rossobruni" . ( PS : questo al di là dell'attualità politica e di eventuali respensabilità di singole persone , come in questo caso Laura Boldrini , che per altro anch'io non vedo )

    1. bdurruti 7 aprile 2013

      "Noto altresì la gran “generosità” con la quale vengono elargiti oboli, assistenzialismo e prebende a persone in transito occasionale in questo nostro paese; non ne faccio colpa ai singoli opportunisti di turno. Sono la conseguenza di un welfare ormai del tutto avulso dalla capacità di un paese di produrre ricchezza e attività e di riconoscere il contributo dei propri cittadini alla prosperità e all’indipendenza della comunità nazionale; sono il riverbero dell’umanitarismo e del dirittocittadinario pelosi dell’Unione Europea così lesta a riconoscere uguali diritti di cittadinanza sociale all’universo mondo, così subdola nel delegare però ai singoli stati nazionali, all’interno dei propri confini e con poche possibilità di verifiche efficaci, sempre che ne abbiano l’intenzione, l’erogazione e il controllo delle elargizioni."


      Non so lei, ma io in queste righe ci vedo un'ideologia fascista neanche troppo nascosta.
      Poi ognuno fa le sue considerazioni, ma le ritengo da respingere in tutto e per tutto.

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