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LE ACCUSE DI BERLUSCONI E LE COLPE DEL CORRIERE

DI MASSIMO FINI
Il Gazzettino

Blandamente criticato da Stampa e Corriere della Sera per una misura in fondo marginale come l’aumento dell’Iva a Sky (che non è come dice Veltroni, una Tv per tifosi squattrinati – quelli vanno allo stadio, in curva – ma per gente benestante) Silvio Berlusconi ha affermato che i direttori di questi due giornali dovrebbero cambiare mestiere. Il presidente del Consiglio ha detto testualmente: “In tanti dovrebbero cambiare mestiere, direttori di giornali e politici, ho visto che la Stampa ha titolato “Berlusconi contro Sky”, ho visto le vignette del Corriere della Sera, ma che vergogna… dovrebbero avere tutti più rispetto per se stessi e fare un altro mestiere”.

Ha ragione: se non per la Stampa senz’altro per il Corriere della Sera. Ma in senso diametralmente opposto a quello che gli dà il premier. La responsabilità del Corriere della Sera, un giornale dalle grandi tradizioni liberali e che si presenta tutt’oggi come liberale, è di aver non solo avallato ma sostenuto in questi decenni, attraverso i suoi principali editorialisti, Ernesto Galli della Loggia e Angelo Panebianco (nelle cronache è stato invece più equilibrato) le posizioni e le azioni illiberali del Cavaliere. Il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) è il contrario di un assetto liberal-liberista perché, come insegnano al primo anno di Economia, e come scrivevano i padri di questo sistema, Adam Smith e David Ricardo, ammazza la concorrenza che è l’essenza stessa del liberal-liberismo e la cui mancanza è particolarmente grave nel settore dei media televisivi che sono il ganglio vitale di ogni moderna liberaldemocrazia.

Un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio, e di cui ci si accorge solo quando tocca anche i propri interessi (che è il caso di Sky). Le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, e “ad personam”, per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, ledono un altro principio fondante di una liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Ma più gravi ancora sono state, a mio avviso, le continue e devastanti aggressioni alla Magistratura italiana, la sua delegittimazione. In terra di Spagna, davanti a tutta la stampa internazionale, allibita, Berlusconi dichiarò che “Mani pulite”, cioè inchieste e sentenze della magistratura del suo Paese, di cui pur era premier, erano state una “guerra civile”. Non c’è stata volta in cui Berlusconi o i suoi amici politici sono stati raggiunti da provvedimenti giudiziari che i Pm e i giudici non siano stati accusati di “uso politico della giustizia”, un reato gravissimo peraltro mai dimostrato, fino ad affermazioni generiche ma non meno gravi: “i giudici sono antropologicamente dei pazzi”, “la magistratura è il cancro della democrazia”.

E così adesso anche Paolo Mieli si becca della “toga rossa”. E ben gli sta. E anche all’inaudito volgare e violento attacco di Berlusconi, il Corriere ha reagito con un corsivetto tremebondo e una cronaca in cui la metteva sull’umorale.

Questo atteggiamento supino del Corriere, il più importante quotidiano italiano, non ha fatto il bene del Paese nè dello stesso Presidente del Consiglio. Lasciatagli passare, passo dopo passo, ogni cosa, il Cavaliere, che antropologicamente non conosce il senso del limite, si sente ormai autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le Reti televisive nazionali che pur controlla per i 3/4 di “denigrarlo”, di “insultarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlar troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa.

Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento, padrone del centrodestra, se si eccettuano la Lega e l’Udc di Casini che ha avuto il coraggio morale di smarcarsi, padrone del sistema televisivo, ricco più di Creso, Silvio Berlusconi è ormai il padrone pressochè assoluto del Paese. E nessuno può più fermarlo. Una situazione che con la liberaldemocrazia non ha nulla a che vedere. E il Corriere della Sera ne è per la sua parte, che è una notevole parte, corresponsabile.

Massimo Fini
Fonte: www.massimofini.it/
Uscito su “Il gazzettino” il 05/12/2008

Pubblicato da Davide

  • Duffy

    io penso che sia tutta finzione … intendo la diatriba tra silvio e il corriere
    provo a spiegare la mia visione della cosa

    a) il corriere non ha detto NIENTE
    per niente intendo niente in realtà cosi’ oltraggioso contro Berlusconi
    su tutte le cose su cui si sarebbe potuto dire qualcosa, si è scelta se vogliamo una delle piu’ sciocche, perchè tanto sky o non sky, iva o non iva, il problema conflitto d’interessi, monopolio dell’informazione e quant’altro.. è ben più grave e radicato di questa banalità dell’iva

    b) Silvio reagisce e accusa il corriere di essere di sinistra, di essere chissà che cosa

    c) l’elettorato “di sinistra” si autoconvince a furia di sentire silvio sbraitare contro il corriere, che effettivamente sia un giornale “di sinistra” o “dissidente”, e iniziano a pensare che il messaggio veicolato attraverso il corriere sia un pensiero “di sinistra”

    d) in realtà…. leggono un giornale che non è di sinistra… ma vengono indotti a pensare che quello sia il pensiero di sinistra

    penso sia una distorsione dei fatti voluta, un’operazione meramente psicologica

    magari sono completamente fuori strada….
    oppure è la strada giusta ?

  • danpar84

    Hai colto nel segno Duffy…il nostro è un finto bipolarismo fatto di scaramucce stupide in cui si mette in risalto quello che i capi vogliono. Non esiste nessun antagonismo tra Berlusconi e i cosiddetti “comunisti”, vanno d’amore e d’accordo e lo si evince nelle dichiarazione che l’opposizione rilascia. Invece di criticare il rialzo dell’IVA delle pay-tv (tra l’altro sacrosanto), non parlano della fine del finanziamento per i pannelli solari (inizialmente con valore retroattivo, poi fortunatamente non più)…invece di criticare la scelta di dare social card da 40€ al mese a chi prende ai nuclei con meno di 20000€/anno (più di 1500€/mese che non è da pezzenti), non dicono che era meglio dare di più a chi guadagna meno di 1000€/mese…no, continuiamo a parlare della vittoria della Sinistra all’Isola dei Famosi e dell’inutile iniziativa della Gelmini di aprire un canale su youtube (dove i commenti negativi vengono censurati)…

  • myone

    Il commercio e sopratutto chi lo produce, ha il fine di incrementare le entrate. Da’ lavoro ovvio, ma oltre questo, la sua espansione ha l’ unico fine dei guadagni. I guadagni fanno potere, prestigio e tanto altro. Sostenere che il liberalismo sia un bene per la gente per il lavoro, quando poi si monopolizza tutto un sistema fatto di sfruttamenti e di caos a danno della vita altrui, il liberalismo non e’ mai esistito. Non fa parte dell’ uomo. Serve come lascia passare di concetto buonista.

    Berlusconi re? Mah. Le leggi ci sono, sia su di lui che sulle aziende il potere la politica ecc ecc. Quindi, se non e’ in manette, o ha potere assoluto, il che non esiste, o la legge come e’ messa non puo’ nulla. Ma se parliamo di una legge di mercato o di espansionismo produttivo economico, chi piu’ ha abilita’ piu’ va’. E non mi dite, che pure i poveracci a certi livelli, vivono e si danno da fare con la tuta del proletariato perche’ sono in vocazione pro-…….( e qui ci metto politici opposizione, personaggi veri, sindacati e tutta la risma dei maestri borghesi che pretendono di dirigere e di dire la loro per gli altri)

    Poi, queste storie, assomigliano al salotto ermetico degli oltre confine, il confine di chi puo’ $ ) dove si e’ in un altro mondo, dove un bottone diverso della giacca fa testo. Ma queste polemiche sono per chi sta’ sotto, cosi si sfoga, maledice, dice, e poi va a dormire.

    Alla fine, una lite cosi e’ solo uno screzio fra olimpi, cosi se la ridono quando vedono il popolazzo nell’ arena agitarsi, e a seconda delle onde da stadio, si danno ragione o torto. Ma sembra una partita post-cena, come quando si gioca a risico.

  • myone

    Dimenticavo quotidiano. Il corriere ha persino una rubrica vasta della provincia in cui esce. Non dicono nulla che non sia la ciccia che passa il convento, nel senso che sono tutti uguali, qualsiasi giornale che prendi, TgTV conpresi, e la parte provinciale e’ l’ identica stampa quasi della cronaca dei giornali locali, si abbuffano di pubblicita’, prendono sovvenzioni anziche’ vivere con le vendite, fanno tirature a dismisura per entrare nelle tirature aventi diritto a sovvenzioni, vengono buttati a decine di miliaia dopo essere stati stampati, e se vai in ogni dove ci sia un posto pubblico, spesso, ci trovi i pacchi ogni mattina di giornali, gratuitamente, mentre a 20 metri c’e’ l edicolante che si fa il mazzo a catalogare tutte le sere le rese, a pochi cent al giornale, e se vuole tenere clienti, si alza pure al mattino alle 6 per portarli nelle buche delle lettere.

    Se poi dite che un giornale fa testo e ci sono degli illuminati che sono pure il fanale illuminante della gente che ha da dire qualcosa e che spera in meglio, allora scordatevelo. Tutto rientra nel gioco. Chiuso il giornale chiuso tutto. Nella mente ormai logora della gente, il giornale e’ una tossina a cui non si puo’ fare a meno. E loro lo sanno. Difatti, a forza di scrivere e dire e leggere, la massa e’ super rinco. Ma per onor di cronaca, va data ragione a un informazione dei fatti. Allora sarebbe meglio un 2 pagine, con i soli titoli, tanto si capisce meglio cosi, che pensare di capire tutto, e dimenticarsi tutto istantaneamente, e stampare per gli amanti delle raccolte, tanto internet, tv, radio e altro, di notizie ne diffondono a maree.

    Quindi, le polemiche, oltre che alla semplice informazione, si dovrebbero fare nei tribunali, dove le ragioni o i torti, hanno legge a se’ in tutti i risvolti. Ma fare cosi, interrompe quel flusso che a molti sta bene, e che da vita alla vita che abbiamo e viviamo. Anche questa e’ democrazia…. dell’ acqua calda che si raffredda.

  • idea3online

    Ma dai, non possiamo criticare sempre Berlusconi, per essere un uomo imperfetto come tutti noi, si sforza di essere un buon Presidente, avrà i suoi difetti ma non è giusto concentrarsi solo sui difetti, se in questo momento in Italia non era Presidente Berlusconi i problemi erano superiori.

    E RICORDATEVI CHE TREMONTI PUO FARE POLITICA SOLO PERCHE’ BERLUSCONI E’ PRESIDENTE, E TREMONTI HA MOLTA SINTONIA CON CHI FA VERA INFORMAZIONE, IN ALCUNE TRASMISSIONI HA DETTO COSE CHE SOLO IN QUESTO SITO LEGGO. PERCIO’ SE TREMONTI DICE CERTE COSE PERCHE’ GLI E’ CONSENTITO.

    PERCIO’ NON E’ GIUSTO CORRERE CONTRO BERLUSCONI, MA DEVE EESSERE TRATTATO CON IL RISPETTO PERCHE’ FA COSE GIUSTE E NON GIUSTE, MA CHI IN QUESTA TERRA FA SOLO COSE GIUSTE?

  • radisol

    Ma pure i dementi scrivono qua sopra ?

    Tremonti dice a volte cose giuste ma poi fa regolarmente tutto il contrario ….

    Per questo qualche volta gli è consentito dirle …….

  • Fabriizio

    che i dementi possano scrivere qui, non lo so.
    Ma i maleducati senz’altro e il post di “radisol” ne è la prova.

  • Mangudai

    […]Ma dai, non possiamo criticare sempre Berlusconi, per essere un uomo imperfetto come tutti noi,[…]

    E chi mai lo ha criticato per questo motivo???????

    […]si sforza di essere un buon Presidente, avrà i suoi difetti[…] Non ho parole!!!!!!
    ……..chiedo scusa ma solo ora leggendo attentamente il post é aumentata la peristalsi…non posso proseguire.

  • nessuno

    Obama abbronzato? Una battuta…da bar.
    Infatti il noto cavaliere è un mentecatto da piano bar mi auguro che l’abuso di viagra ( come il celodurista bossi) gli faccia venire una bella cricca che rimanga immobile muto ma vivo per altri 30 anni.