L'AUTO ELETTRICA HA VINTO? 1: TESLA, MARCHIONNE E GANDHI

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DI PIETRO CAMBI

crisiswhatcrisis.it

Vi preannuncio che il tema si presenta variegato e succoso, per cui mettetevi comodi: non lo esaurirò in un solo post. Per intanto partiamo da Marchionne e dal suo odio per le auto elettriche. Niente di speciale, direte voi, Si sa che Marchionne è fatto così. Peccato che La Fiat, abbia un centro ricerca avanzatissimo e molto invidiato che, a parte rivoluzionare il settore dei motori endotermici, ha sempre avuto ampie capacità anche nel settore dei veicoli alternativi.

Peccato che in questo modo una casa automobilistica tradizionale e con una immagine ormai irrimediabilmente compromessa a livello internazionale, ha perso una opportunità irripetibile, in quanto, probabilmente ultima. Anche perché l’unione con Chrysler ha ancora di più consolidato la sua immagine di auto economica ma non particolarmente affidabile.

Peccato che, quando fu proposto dall’On. Lulli, ormai MOLTI anni fa, un disegno di legge che voleva creare un plafond di oltre 100 milioni di euro da dedicare alla promozione della diffusione dei veicoli a zero emissioni, Marchionne fece quello che per lui doveva essere un enorme sacrificio: SI MISE LA CRAVATTA ( la cosa era tanto inconsueta da fare notizia) ed andò alla camera a spiegare che il suo piano industriale ESCLUDEVA i veicoli elettrici ( il che in una audizione su un progetto di legge che prevedeva aiuti per queste categorie era quantomeno singolare). Finì come doveva finire: i suddetti aiuti furono “rimodulati” in modo da comprendere anche le auto a metano…

Il confronto con Tesla, per quanto riguarda dedizione e capacità di analisi del futuro è illuminante. Serve a far comprendere la cecità ed ottusità di un management che sta cancellando, è inesorabile, la presenza italiana nel mercato dell’auto.

E spiega il riferimento a Gandhi ed alla sua famosa frase “Prima ti ignorano. Poi ti irridono. Poi ti combattono. Poi hai vinto.”

1) PRIMA TI IGNORANO

Nel 2010 vengono vendute le prime 50 Tesla Roadster in Italia

Marchionne 2010:

“Gli esperti internazionali concordano sul fatto che la quota di vetture elettriche non potrà superare il 5% del totale neppure tra dieci anni. Gli ostacoli ad un’ampia diffusione dell’elettrico sono ancora molti. Il prezzo è ancora troppo elevato, sia a causa dei bassi numeri di produzione sia a causa del costo della batteria”

Marchionne 2011:

“L’anno prossimo lanceremo la 500 elettrica sul mercato americano, e perderemo 10mila dollari ogni auto prodotta e venduta lì. Figuratevi se dovessimo esportarla verso l’Europa. Negli Usa ci sono degli incentivi legati allo sviluppo di veicoli a emissioni zero [ed, inoltre], la 500 elettrica ci serve a sviluppare tutte quelle tecnologie che utilizzeremo sui modelli a propulsione ibrida.” ( auto ibride Fiat nel 2016? Nessuna. nda)

Marchionne 2012:

” Lo abbiamo visto nel mercato Usa – ha dichiarato – e lo vediamo qui. Il costo della tecnologia è altissimo, è inutile illuderci che salvi il mercato dell’auto”

2) POI TI IRRIDONO:

Marchionne 2012 ( in occasione dell’approvazione della modifica del codice della strada che ha permesso la realizzazione di conversioni elettriche delle auto esistenti)

“Capisco che entusiasti politici e amministratori pubblici vedano questa trazione come rimedio per tutti i mali di inquinamento e rumore ed emissioni, ma oggi si tratta di una tecnologia che non è alla portata delle tasche normali, è una mobilità poco sostenibile in termini di diffusione di massa. Non sto dicendo che sia una tecnologia da abbandonare, tutt’altro, ma indirizzare tutto lo sforzo normativo per promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento di costi senza nessun beneficio immediato e concreto. Sembra più saggio concentrarsi su motori tradizionali e carburanti alternativi”

Tesla Gennaio 2013: Model S sbarca in Italia.

3) POI TI COMBATTONO.

Marchionne 2013:

“Non sto dicendo che l’auto elettrica sia un progetto da non considerare – spiega – in Fiat ci stiamo lavorando seriamente con Chrysler che ha sviluppato grandi competenze. Ma è bene sapere che per ogni 500 elettrica venduta perderemo circa 10.000 dollari, un affare al limite del masochismo”

Tesla Gennaio 2014: Nel 2013 vendute 22.000 Tesla.

Marchionne 2014 in inglese, ad un convegno USA):

“I hope you don’t buy it because every time I sell one it costs me $14,000,” he said to the audience at the Brookings Institution about the 500e. “I’m honest enough to tell you that.” “ci rimetto 14000 dollari per ogni fiat 500 e. Sono abbastanza sincero da dirvelo”

(The gasoline-powered Fiat 500 starts at almost $17,300 including delivery charges, while the 500e starts at $32,650 before federal tax credits. Consumers are not willing to pay a price that covers Fiat’s costs so it loses money on the 500e.)

Through April, the automaker sold 11,514 of the 500 cars in the United States this year, down about 15 percent from the same period last year. The company does not break out 500e sales.

“I will sell the (minimum) of what I need to sell and not one more,” Marchionne said of the 500e. “Ne venderò il minimo possibile e non una sola di più”

Marchionne 2015 (parlando di Tesla ed Elon Musk): “Sono rimasto incredibilmente impressionato da quello che è riuscito a fare quel ragazzo”

Gennaio 2016: vendute oltre 55.000 Tesla nel 2015.

Marchionne 2016:“Il know how sull’elettrico è parte del DNA di ogni azienda seria e capace come FCA: dateci tempo di dimostrare il nostro valore, ma quando sarà prodotta e sul mercato, non prima. La verità è che nessuno guadagna con le auto a zero emissioni. Nemmeno Elon Musk (ceo di Tesla, ndr) che pure considero il guru del settore. Se uno va a guardare gli ultimi 100 anni, prima le industrie producevano tutto internamente. Oggi è il contrario, produciamo internamente motori e trasmissione…L’introduzione dell’elettrico ha tolto anche quel campo di competenza. Non siamo produttori di batterie e non dobbiamo per forza produrre motori elettrici”.

Marchionne Aprile 2016:

“Non mi vergogno di dirlo – ha spiegato il top manager – Se Musk mi dimostrerà che l’auto può essere redditizia a quel prezzo (35 mila dollari negli Usa, ndr) copierò la formula, aggiungerò il design italiano e la porterò sul mercato entro un anno”. (!!!!!?!! BUM!! nda)

“Le numerose prenotazioni non mi sorprendono – ha aggiunto il Ceo ma poi bisogna vendere le auto e guadagnare”

“Meglio arrivare tardi che essere dispiaciuti”.

4) POI HAI VINTO.

Tesla Aprile 2016: 400.000 ordini per la tesla 3 il singolo caso più grande nella storia del marketing

Marchionne Maggio 2016: si cerca un accordo con google per sviluppare sistemi di guida autonoma. Disponibile nel futuro, ovviamente, prima ci vanno sperimentazioni etc etc etc.

peccato che un sistema del genere è stato reso disponibile da Tesla già da alcuni mesi, come un semplice aggiornamento del Sw dell’auto, che già è in grado di parcheggiare, evitare ostacoli improvvisi, incidenti etc etc.

Non è il futuro. E’ presente. I proprietari di Tesla stanno utilizzando questa tecnologia ORA.

Sintesi: L’auto elettrica ha vinto, il suo Napoleone si chiama TESLA ( perchè i meriti vanno allargati all’azienda e non solo al suo fondatore) Fiat e, se per quello, BMW, Audi, VW, VOLVO, GM, etc etc inseguono senza grandi speranze. La Guerra continua e continuerà vedrete, in modi sempre più feroci, ma la cosa è evidente.

Ne parleremo, insieme a qualche considerazione più generale sulla mobilità personale, in un prossimo post.

Per intanto:

Vediamo di capirci. Caro Marchionne: sono ALMENO sette anni che ci spieghi, con molta pazienza ed altrettanta ottusa ostinazione, che le auto elettriche non hanno un futuro.

Poi ti tocca ammettere, di fronte all’evidenza dei fatti, che questo futuro è qui, è qui per restare e sei stato volutamente fermo, perdendo sette anni.

POI, senza alcun sprezzo del pericolo, immemore delle proiezioni ( che a me sembrano tout court balle) sesquipedali di cui hai infarcito i tuoi comunicati PER ANNI, mancandole tutte, dichiari che IN UN ANNO Potresti fare una auto in grado di competere con una Tesla?

IN UN ANNO? Quando da alcuni anni non riesci ad azzeccare un modello che è uno, nemmeno per sbaglio?

Senso del pudore, mi pare evidente, non l’hai mai avuto.

Senso del ridicolo? No, eh?

Pietro Cambi

Fonte: www.crisiswhatcrisis.it

Link: http://www.crisiswhatcrisis.it/2016/05/06/lauto-elettrica-ha-vinto-1-tesla-marchionne-e-ghandi/

6.05.2016

Commenti (38)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. FBF 12 maggio 2016

      Esatto. Intanto però i danni irreparabili sono stati fatti.

    1. Cataldo 11 maggio 2016

      Ok, Makkia, ma noi ci vogliamo bene e ci proviamo a dare un minimo di pulizia al discorso.

      Andando al punto di merito, Cambi non è un coglioncello qualsiasi, ma con la glorificazione del sottovuoto spinto di Tesla Car a mio avviso commette un grande errore, nel medio periodo vedremo il senso vero di questa operazione tesla.

    1. marcopa 11 maggio 2016

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=95375

    1. spadaccinonero 11 maggio 2016

      fiat e marchionne non mi sono per nulla simpatici, vabbè era facile capirlo (:


      non è solo quella frase che mi suggerisce la scarsa competenza in ambito automobilistico dell'articolista...

      se dobbiamo parlare di concetti relativi una Corvette è economica rispetto ad una Ferrari (normale) in quanto entrambe fanno 300kmh ma la prima costa meno della metà

      continuo a ripetere che le fiat NON SONO ECONOMICHE in quanto offrono un prodotto scadente/issimo ad un prezzo in linea con il cartello dell'industria automobilistica

      l'articolista inoltre, come un pischello qualsiasi gioisce dell'elettrico, come se quell'energia provenisse da fonti pulite, dimentica che le batterie soffrono sia alle basse sia alle alte temperature.

      Secondo un mio modestissimo parere, affidarsi all'elettronica quando si parla di mobilità pregiudica in maniera drastica l'affidabilità del mezzo, un'auto con elettronica ridotta all'osso se si ferma hai buone possibilità di farla partire mentre un mezzo di nuova generazione se ha un problema devi chiamare il carro attrezzi nel 100% dei casi

      e come al solito la tecnologia si rivela sempre e comunque dalla parte della logica del profitto

      per me progresso non significa avere una marea di idiozie inutili ma un mezzo su cui posso fare affidamento SEMPRE

      lo so, sono anacronistico XD ma non me ne può fregar di meno di quello che pensa di me la gente ù_ù
    1. makkia 10 maggio 2016

      D'accordo, di principio.

      Ma vediamo di non prenderci in giro: la lingua non è sempre al servizio dei poteri oscuri ed esistono i significanti che possiedono un "alone" semantico: hanno cioé significati diversissimi a seconda del contesto e del piano dialogico. Ed è il caso del termine "economico".
      Come sarebbe il caso del termine "significato".
      Staremmo freschi se ogni volta che diciamo "questo è il significato" dovessimo chiederci "sì, ma lo è davvero? Abbiamo forse una corrispondenza precisa e nello stesso tempo non necessitata del sintagma rispetto al paradigma? Perché altrimenti la linguistica ci dice che NON si tratta di un significato"

      Alle corte:
      Quando si dice "un ristorante economico", cosa si intende?
      E secondo te, la frase dell'articolista in che senso di "economico" era usata?
      E infine: il suo uso era talmente deviante (generatore di ambiguità) da giustificare "questo non capisce niente di automobili"?

      Pedanteria per pedanteria (ma linguistica) la "valutazione economica" approfondita del calzino (che incidentalmente io HO fatto per conto mio) determina appunto il valore, "l'economicità" in senso tecnico, ma non certo in senso colloquiale.
      Nel parlare comune abbiamo altri termini che rispondono alle esigenze che hai sollevato: per esempio "è un vero affare" significa "buono non ostante a poco prezzo". Ed è quello che la casalinga dice, significando (in senso semiologico), e con precisione del tutto soddisfacente, quello che intendi.
      Sa che si lava a lungo senza sbiadire, che non si sfilaccia, che è agevole da rammendare per il modo accurato con cui è orientato il filato e sono fatte le cuciture, ecc. E possiede questa coscenza di aver fatto un buon affare senza sapere che ha in effetti valutato il "ciclo di vita" e "risolto la complessità della determinazione del posizionamento ecc, ecc". Insomma, senza il mini-master in economia al centro anziani comunale.
      Tuttavia, la complessità l'ha risolta in modo completamente diverso da come l'ho risolta io altrettanto "saggiamente". Il che comporta la crisi della pretesa di precisione cui il termine tecnico "economico" dovrebbe aspirare.


      E soprattutto:
      io penso semplicemente che a Spada stiano sommamente sulle @@ la
      FIAT e Marchionne (e non gli do mica torto, anzi), e ha "approfittato" di quella
      che lui considera una gaffe per esternare quest'odio... e chissene se se
      la prende con l'autore di un articolo invece che con il vero bersaglio.

      Mi
      dà fastidio il fatto che da una singola frase (non così sbagliata o,
      secondo me, per niente sbagliata) ne abbia tratto pretesto per "montare un caso" non solo
      contro l'incolpevole articolo nel suo complesso, ma addirittura (secondo me ingiustamente) contro la persona (fallacia ad hominem).

      Sorry, ma nessuna aspirazione a "riprendersi l'economia" mi può far passare sopra a questo. Non mi piace come atteggiamento. E l'ho detto.

    1. walopea 10 maggio 2016

      guardate fanno andare un motore termico a hidrogeno .0 tecnologia basta una bombola de hidrogeno e una goma emete aqua, emisione = 0
      tutto il parco motore si potrebe far andare a hidrogeno
      certo finito el bisness del petrolio
    1. rocks 10 maggio 2016

      Hai pienamente ragione


      Senza contare che il motore elettrico sarà più efficiente dello scoppio, ma la produzione, stoccaggio e trasferimento di energia elettrica non so quanto lo sia.
    1. Cataldo 9 maggio 2016

      Questo intervento non vuole entrare nel merito delle valutazioni del caso.
      No, se usi il termine economico nel senso del mero prezzo comparato alla vendita vai nel senso della propaganda corrente, che vuole circoscrivere il termine "economia" per ridurlo alla mera componente finanziaria e monetaria.
      La valutazione economica del calzino deve comprendere il suo ciclo di vita come prodotto-servizio, e il costo di acquisto è solo la voce più facile da introdurre nel calcolo, ma non risolve la complessità della determinazione economica del suo posizionamento in una comparazione tra costi di acquisto e valore d'uso.
      Lo so che sembra una pedanteria, ma non è cosi, dobbiamo riprenderci il pensiero economico, imparare a non confondere il numerario con la sostanza è uno dei passi fondamentali.

    1. AlexFocus 9 maggio 2016

      Quella che chiamano Tesla NON è un'auto a PROPULSIONE ETERICA, ma una semplcie auto elettrica (ovviamente con GROSSE BATTERIE del cui smaltimento NON si parla). L'auto VERAMENTE Tesla ancora NON c'è, poichè NON era "interessante" (eufemisno per non dire che era un colpo mortale per Rothschild, Rockefeller etc.) per i pochi che monopolizzano la produzione di energia da sorgenti fossili.
      Il vero salto di qualità si fa sganciandosi COMPLETAMENTE da CARBONE, PETROLIO E GAS. Ma per far questo si dovrebbero sterminare fisicamente le famiglie che si reggono sull'energia "sporca" . Nemmeno si parla di MICRO-IDROELETTRICO (piccole turbine che possono sfruttare salti d'acqua di appena due metri e ce ne sono decine di migliaia in Italia), di NUCLEARE PULITO (reattore HTR cinese), EOLICO (le nuove pale COASSIALI hanno un basso impatto ambientale), FOTOVOLTAICO (in tutte le sue forme, pure a liquefazione di sali), SOLARE (in tutte le sue forme), MARINO (in utte le sue INNUMEREVOLI forme). Non si parla nemmeno del GEOTERMICO (dove possibile, NON nella Solfatare di Pozzuoli il cui equilibrio è delicatisismo) oppure della Fondazione Keshè, la quale ha offerto gratuitamente (in cambio di royalties solo se si utilizarà) un sistema integrato persino per la produzione di medicinali naturali a basso costo... ci sono tante soluzioni a vantaggio del popolo ma TUTTE prevedon il crollo del controllo dei famelici super-ricchi.

    1. stepepo 9 maggio 2016

      Personalmente nutro forti dubbi sulle auto elettriche e ancora di più su quelle ibride.

      Se però l'auto elettrica dovresse rappresentare il futuro, il business lo farà l'Eni più della Fiat.

      Il core business della Fiat è la meccanica, il MOTORE MECCANICO in particolare. Anche se Marchionne volesse riconvertire il proprio business, ammesso che le competenze ci siano (forse anche un po' si) non sono affatto convinto che FCA disponga delle risorse finanziarie necessarie.

    1. Denisio 9 maggio 2016

      Non solo la dispersione in calore ma anche quella meccanica, un motore endotermico classico non può essere lontanamente paragonato ad un elettrico ma come dici giustamente ad oggi la tecnologia più avanzata di massa è quella agli ioni di litio che come al solito richiede lo sfruttamento di paesi terzi e obiettivamente non è futuribile per l'universo dei trasporti..
      Più futuribile secondo me sono le batterie al grafene, ormai in vendita per il modellismo ma osservate con molto interesse in ogni settore compreso quello dei trasporti.
      Forse meglio del grafene ma sfruttando lo stesso principio di intrappolamento dell'elettrone sono quelle derivate dagli scarti della Canapa...guarda caso:

      http://www.canapaindustriale.it/2016/01/29/super-batterie-alla-canapa-meglio-del-grafene-saranno-prodotte-in-usa/

      Mentre Marchionne snobba completamente il settore elettrico..

    1. yago 9 maggio 2016

      Tra autovelox, divieti di sosta, bolli, assicurazioni, furti, revisioni, manutenzione, carrozzieri, gomme,pedaggi autostradali, svalutazione e ammennicoli vari, il costo del carburante è diventata una voce trascurabile. Il risparmio con le auto elettriche o ibride poi è di pochi spiccioli o inesistente in molte situazioni. Qualche anno fa fare un viaggio in auto era piacevole, oggi è un incubo. Se ci saranno in futuro trasporti pubblici efficienti la fine dell'auto è segnata. Anche il trasporto merci su gomma non ha un futuro brillante. Chi spende cifre importanti per l'acquisto di auto non di certo lo fa per acquistare un semplice mezzo di trasporto, ma vuole un mezzo che lo gratifichi nella guida e che in qualche modo gli susciti emozioni. Con la guida automatica tutto ciò diventa inutile, tanto vale andare in treno o in autobus. Una volta entrati nell'idea di spostarsi con tali mezzi ci si accorge in un baleno di essersi liberati di un incubo chiamato auto.

    1. Unaltrouniverso 8 maggio 2016

      Questa Tesla è puro marketing. La nuova frontiera del marketing per la precisione. Ormai si è capito che certe grandi aziende pagano i giornali per fare pubblicità travestita da articoli. Vedi Apple.

    1. Unaltrouniverso 8 maggio 2016

      Molto semplice:

      1. Sviluppare il trasporto pubblico
      2. Andare tutti a piedi o in bici
      3. Car sharing per raggiungere i residui posti poco serviti dal trasporto pubblico
      Fatte ste tre cose, si avrebbe un abbattimento di consumo di energia tale che a quel punto, da idrocarburi, da rinnovabili o da magia nera avrebbe veramente poca importanza.
      La soluzione é politica non scientifica, il problema é che si vuole vivere come si é fatto finora senza pagare dazio e questo é il motivo per cui non vedo speranze.
    1. spadaccinonero 8 maggio 2016

      prendiamo la 500l


      quali sono le sue rivali?

      quale costa meno?

      come si può definire economica una macchina da ventimila euro che fa pure pena???

      ma non è che hai pure tu una 500l?

      XD
    1. Vocenellanotte 8 maggio 2016

      Parlare di spostamento di materia (cose e persone) con un'auto elettrica ha senso solo per realtà ristrette, piccole, insignificanti. Stiamo parlando dello 0,00000000001 % del volume di traffico globale. Perciò ben venga la ricerca, ma spacciare un residuato archeologico come l'auto elettrica per il futuro radioso della mobilità che ci aspetterebbe se usassimo tutti quei modo è a dir poco fuorviante.

      Il governo Renzi (cioè stiamo parlando di dinosauri) parla della fusione delle reti (autostrade e ferrovie) e qui parliamo di auto elettrica? Ma vi rendete conto?
    1. mucia 8 maggio 2016

      Mi spiace ma ho chiesto à un produttore di motori la realtà di questa auto elettrica

      La risposta " à meno che non facciano uscire una tecnico gia migliore
      Le auto émettrice di oggi fanno Peggio del benzina e diesel di oggi
      E ha aggiunto che la via del metano sarebbe piu semplice perché abbiamo gia disponibile tutto
      E le città Grazie allé fongne producono metano gratis
      E per finire serve à cambiarvi le auto ancora una volta
      E prepara à un cambio futuro


    1. makkia 8 maggio 2016

      No.
      Se dici "per quello che valgono" hai fatto un rapporto costi/benefici e hai tratto una valutazione (soggettiva) complessiva.
      "Economico" vuol dire solo che costa poco comparato ad altri beni simili.

      Un paio di calzini Made in China è economico rispetto a un filato di marca.
      Che poi te lo trovi arrotolato alle caviglie dopo tre passi e l'altro invece sta al polpaccio l'intera giornata sono valutazioni d'uso, successive al semplice costo.
      A quel punto decidi che "seppure economico non vale la spesa". Oppure "Pazienza, i calzini li compro solo per obbligo di lavoro, vanno bene quelli cinesi e 'sti cazzi se sono solo scalda-malleoli". Soggettivo. Valutativo. Va OLTRE il semplice "economico".

      Il tuo intervento era "questo qui non capisce una sega perché dice che la Panda è economica". E hai toppato a dirlo. Punto. Non è mica che ti casca il pisello se ogni tanto ti scappa una cazzata, neh?

    1. spadaccinonero 8 maggio 2016

      bah, sono molto diffidente...

      funzionano se fa freddo?

      la batteria quanto dura?

      siamo sicuri che non sono prestazioni fin troppo ottimistiche?
    1. spadaccinonero 8 maggio 2016

      makkia


      per me economica vuol dire CHE COSTA POCO

      per quello che valgono le fiat costano un'enormità...

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