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L’ASSASSINIO DI OSHO. PERCHE’ SI UCCIDE UN LEADER SPIRITUALE

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Osho fu assassinato dalla CIA mediante avvelenamento da tallio e morì il 19 gennaio 1990, all’età di 60 anni. Che fu assassinato non lo dice un complottista come me; lo dice lui stesso, lo dicono i suoi allievi, e la storia del suo assassinio è narrata nel libro “Operazione Socrate”, che spiegano anche le ragioni per cui venne avvelenato.
Ritengo però che le cose non siano andate esattamente come le raccontano i suoi allievi, e qui spiegherò il perché.

Negli anni della mia adolescenza e successivamente, fino alla laurea, non avevo molta simpatia per Osho. I media infatti lo presentavano come un guru spirituale che viaggiava in Rolls Royce, e i cui seguaci facevano orge e fumavano hascisch.

Mi infastidiva poi la quantità di libri in circolazione che portavano il suo nome. Sono usciti infatti circa 400 titoli a suo nome, che trattano tutti i temi della vita; la religione, la vita, la morte, l’amore, il denaro, la depressione, la felicità, la politica, l’etica.

I suoi seguaci poi mi parevano un po’ sciroccati. Qualche anno fa ne conobbi uno ad un corso di meditazione; gli chiesi come mai, se era stato assassinato, i suoi seguaci non organizzavano manifestazioni, non scrivevano libri, aprivano siti e denunciavano il problema.

Mi rispose: “E perché mai dovremmo denunciare la sua morte? Osho non è mica morto. Se ne è andato il suo corpo ma lui è più vivo che mai”.

Un’altra volta mi imbattei in un Sannyasin seguace di Osho ad un corso di Shiatsu. Mi disse: “Osho non è stato assassinato. Chi crede di averlo ucciso si sbaglia e non ha capito niente della vita. Osho se ne è andato quando la sua anima ha deciso. Ha solo scelto di andarsene in quel modo”.

Dopo aver ascoltato queste risposte rimanevo con la sensazione che i seguaci delle idee di Osho fossero un po’ sciroccati e dicevo tra me “ecco perché nessuno si occupa della sua morte; questi qui dicono addirittura che non è morto, o che ha scelto lui di morire”.

Anzi, dopo aver parlato con loro mi convincevo che la storia del suo assassinio doveva essere una balla, prima di tutto perché nessuno dovrebbe aver interesse a uccidere il leader di un branco di sciroccati; e in secondo luogo perché questa storia della CIA mi pareva una stupidaggine; “quando non si sa a chi dare la colpa, si tira sempre fuori la CIA o gli extraterrestri”, pensavo.

Qualche anno fa presi in mano un libro di Osho, “La via delle nuvole bianche”, e rimasi colpito dalla bellezza e della profondità del libro. Poi ne lessi altri e via via mi convincevo che il suo pensiero era di una profondità fuori dal comune, che mal si attagliava all’immagine di orge e Rolls Royce che i media ne avevano tramandato.

D’altronde la data della sua morte era quanto meno sospetta, perché è difficile, ai nostri giorni, morire a sessanta anni per cause naturali, specie se stiamo parlando di un uomo che viveva seguendo una dieta sana e principi anche spirituali sani.
Decisi quindi di approfondire.

La morte di Osho.

Osho aveva lavorato, e poi fondato una comunità spirituale, in India. Nel 1981 si trasferisce in America e fonda una comunità nell’Oregon, ad Antelope. Raineeshpuram.
Venne arrestato il 28 ottobre del 1985 a Charlotte nella Carolina del nord e fu tenuto in stato di arresto per dodici giorni.

Motivo dell’arresto: immigrazione clandestina. In poche parole, per quello che, in Oregon, è un semplice illecito amministrativo, Osho fu tenuto, illegalmente, dodici giorni in prigione e gli fu comminata una pena di dieci anni di galera (con la sospensione condizionale) in aggiunta all’espulsione dagli USA.

Più nel dettaglio, venne accusato perché alcuni cittadini americani che frequentavano la comunità di Osho aveva contratto matrimoni di convenienza con degli stranieri, per far acquisire loro la cittadinanza americana.

L’accusa poi era sicuramente falsa, perché Osho era il leader di una comunità che contava oltre 7000 persone; difficile immaginare che fosse direttamente colpevole di questi reati.

Ma, quand’anche fosse stato responsabile, Osho viene sottoposto ad una serie di procedimenti illegali, e tenuto in stato di arresto per molti giorni in più rispetto a quella che sarebbe stata la normale procedura.

I suoi avvocati non vennero avvisati dell’arresto.

Venne trasferito in dodici giorni in prigioni diverse, senza motivo e senza una regolare procedura.

Fu registrato in una prigione con il falso nome (per quale motivo?) di David Washington.

Fu tradotto in un carcere di Contea e non nel carcere federale, dove per giunta rimase 4 notti anziché una, come previsto in genere per i prigionieri in transito.
Leggendo la sua biografia, e il libro che alcuni suoi discepoli hanno scritto sulla sua morte, saltano agli occhi poi alcune cose.

Anzitutto la testimonianza di un detenuto in carcere per omicidio, Jonh Wayne Hearu, che al processo dichiarò di essere stato avvicinato per gettare una bomba sulla comunità di Osho.

L’insabbiamento di alcune testimonianze di agenti federali che dichiararono che stavano indagando sugli autori di una minacciata bomba nel carcere in cui era stato tradotto Osho; pare che le telefonate partirono da centri istituzionali, ma l’inchiesta su questa vicenda venne insabbiata e il funzionario che stava indagando venne trasferito.

Il giorno dell’arresto erano pronti centinaia di militari che avevano circondato la comunità di Osho in assetto da guerra e con elicotteri da combattimento; ma Osho fu avvertito della cosa e quel giorno si fece trovare a casa di una sua seguace, dove si consegnò pacificamente.

Per giunta da giorni gli avvocati di Osho chiedevano notizie circa l’eventuale possibile arresto di Osho il quale, nell’eventualità, voleva consegnarsi spontaneamente; le autorità americane rassicuravano i legali dicendo che non dovevano temere nulla, ma l’arresto fu effettuato a sorpresa e con la preparazione di un vero esercito. Questo perchè, a mio parere, avevano preparato una strage che fu sventata dall’allontanamento di Osho dalla comunità.

Un altro fatto inspiegabile di quei giorni è che Osho disse di essere stato in carcere per undici giorni, quando invece i giorni erano dodici. In altre parole, per un giorno Osho perse la memoria. Non fu mai chiarito il perché e come.

La cosa più incredibile, comunque, è che a seguito di queste vicende ad Osho fu riscontrato un avvelenamento da tallio che lo portò alla morte in pochi anni.

A questo punto, se un seguace di Osho, non essendo un complottista, si limita a riferire i fatti domandandosi il perché, per me è abbastanza chiaro il susseguirsi degli avvenimenti.

Lo spiegamento di forze militari in assetto da combattimento si spiega perché probabilmente, per il governo la cosa migliore sarebbe stato provocare un incidente per poter uccidere Osho direttamente il giorno dell’arresto. I giornali e le TV, che già negli anni precedenti avevano creato problemi alla comunità dipingendoli come satanisti, orgiastici, ecc., avrebbero fatto il resto e la vicenda sarebbe stata liquidata come un atto di ribellione da parte di fanatici fondamentalisti, repressa con le armi dall’eroico esercito americano.

Nei giorni successivi all’arresto Osho fu trattenuto in carcere più del dovuto perché doveva prepararsi l’avvelenamento da tallio; l’avvelenamento avvenne probabilmente spargendo la sostanza nel letto dove Osho dormì; lui infatti era solito dormire su un fianco, e la parte del corpo che risultò agli esami maggiormente contaminata fu proprio quella dove Osho aveva dormito.

In merito all’assassinio di Osho fu preparata anche una dichiarazione a firma di vari senatori, giornalisti e personaggi pubblici, tra cui Strik Lievers, Luigi Manconi, Marco Taradash, Michele Serra, Giorgio Gaber, Lidia Ravera, Giovanna Melandri, Gabriele La Porta, e altri, in cui dichiarano:

“Il quadro dei fatti descritto nel libro è impressionante e gravissimi sono gli interrogativi che ne escono, formulati esplicitamente dagli autori.

Va detto con chiarezza: se coloro cui spetta non vorranno o non sapranno dare risposte persuasive, saranno essi a legittimare come fondata la denuncia dei discepoli di Osho.

Da parte nostra riteniamo ci siano elementi più che sufficienti per richiedere l’apertura di un’inchiesta sul piano internazionale.

Ed è nostra intenzione non lasciare nulla di intentato perché si faccia luce su questa pagina oscura, per sapere se, ancora una volta nella storia, il diverso sia stato prima demonizzato e poi eliminato nell’indifferenza generale.

Questo comitato di sostegno nasce perché il caso Osho Rajneesh non sia dimenticato e diventi invece coscienza internazionale”.

Perché fu ucciso.

La spiegazione data dai suoi allievi, che Osho fu ucciso dai fondamentalisti Cristiani, che vedono Satana in tutto ciò che non è cristiano, non mi convince per varie ragioni.
C’è infatti un particolare, non piccolo, ma anzi di assoluta importanza, che sfugge ai seguaci di Osho.

Bush padre, come il figlio, e come Reagan (presidente al tempo dell’arresto di Osho) NON sono cristiani nel senso “cristiano” del termine. Il cristiano vero, in teoria, dovrebbe essere tollerante e amorevole verso tutti, e non dovrebbe per nessun motivo uccidere. Loro sono cristiani nel senso “rosacrociano”; fanno parte cioè di quel ramo dei Rosacroce deviato, l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro, che parlano di Dio e di Cristo intendendo questi termini in senso esattamente opposto al senso cristiano. Non a caso in nome di Dio scatenano guerre uccidendo milioni di persone, e Bush spesso ha ripetuto infatti che “Dio è con lui”. Perché il Dio in nome del quale scatenano la guerra è il loro Dio, Horus, non il Dio dei Cristiani.

Bush quindi non è un cristiano, e, anzi, da un certo punto di vista Osho è più cristiano di molti “cattolici”, in quanto seguiva alla lettera i principi di amore e tolleranza che sono scritti nei 4 vangeli.

Anzi, dal punto di vista dei Rosacroce, il movimento di Osho contribuisce col suo sincretismo ad abbattere la forza dell’ideologia cattolica, e quindi in questo senso è funzionale agli interessi della religione di Bush.

Il problema quindi non può essere religioso.

Leggendo gli scritti di Osho mi sono convinto che la ragione dell’omicidio è di tipo spirituale. Infatti, la comprensione e l’interiorizzazione dei principi su cui si basa la filosofia di Osho è idonea a scardinare proprio quei capisaldi su cui la massoneria rosacrociana basa la sua forza: ovvero il concetto della morte, e il concetto del denaro.

Osho con i suoi scritti incita a non temere la morte ed a viverla come uno stato di passaggio, in cui addirittura si vivrà meglio che nel corpo fisico.

E, nonostante girasse in Rolls Royce, non era attaccato al denaro.

Da giovane insegnava all’università ma rifiutò una promozione perché, lui disse, non voleva regalare ancora più soldi allo stato con le tasse.

Dopo qualche tempo lasciò il lavoro perché non si ritrovava in quel mondo lavorativo.

E non si preoccupò mai del denaro, perché sosteneva che nell’universo arriva sempre esattamente ciò di cui hai bisogno, nel momento giusto.
Le Rolls Royce arrivarono perché la sua comunità attirava anche gente ricca, e ciascuno metteva in comune ciò che aveva; a Rajneeshpuram ciascuno metteva in comune ciò che aveva e che poteva. Gli avvocati gestivano gratis i problemi della comunità; i muratori costruivano, i medici curavano, i docenti di varie discipline insegnavano e, ovviamente, chi aveva soldi, donava soldi.

Osho spiegava che la civiltà occidentale viveva una strana schizofrenia nel rapporto con il denaro; da una parte alcuni lo eleggono ad oggetto di culto; dall’altra, quando si incita a vivere una vita spirituale, si tende a disprezzarlo o farne senza. In realtà il denaro e il lusso sono un mezzo come un altro, che possono esserci o meno, ma che non devono intaccare la serenità interiore che invece si acquista con altri mezzi.

Apparentemente contraddittorio poi anche il suo rapporto con la vita; se da un lato insegnava ad amarla e a viverla in pieno, dall’altro non ne era attaccato.
Esemplare, in questo il racconto della sua morte effettuato dai suoi seguaci: nella notte lui si sentì male per l’ennesima volta, sfinito dagli anni del dopo carcere e dai dolori.

– Chiamiamo Amrito? – chiesero i suoi seguaci. Amrito era il medico personale di Osho.

– No, rispose lui. E’ il momento che me ne vada. Inutile forzare ancora le cose. Oramai soffro troppo in questo corpo.

Insomma, Osho faceva paura perché il sistema massonico in cui viviamo si basa su due fondamenti:

la paura della morte.

la paura della perdita economica.

Senza queste paure il sistema massonico, che vive di minacce dirette o indirette (se ti opponi perderai il lavoro; perderai la vita; perderai l’onore perché ti infangheremo) non potrebbe resistere.

Senza la paura della morte (tua e dei tuoi cari) svanisce anche il ricatto familiare che si riassume nella frase: non ti opporre al sistema se tieni alla tua famiglia.

Aggiungiamo anche che la comunità di Osho, vivendo secondo un sistema di valori e abitudini differente da quello su cui basano le comunità occidentali (ciascuno metteva in comune ciò che aveva) sarebbe perfetta per contrastare gli effetti della crisi economica in cui stiamo per piombare a capofitto.

La crisi economica infatti si basa essenzialmente sulla perdita della disponibilità del denaro, inteso come posta contabile.

Ma se imparassimo a vivere incentivando forme di scambio tipiche dell’antico baratto (io ti do ciò che ho, abilità manuali, conoscenze intellettuali, il mio lavoro di falegname, avvocato, medico, elettricista, esperto di Pc, ecc., in cambio tu mi dai ciò che hai, prodotti dell’orto, materie prime, il tuo terreno, la tua casa, ecc…) gli effetti della crisi economica potrebbero in parte essere attenuate se non addirittura azzerate (si pensi a piccoli paesi di montagna o di campagna, in cui il mettere in comune fin da subito le proprie capacità e i propri beni potrebbe essere una soluzione immediatamente praticabile).

Anche dal punto di vista religioso, Osho poteva far paura, ma per un altro motivo. Egli non ha fondato una sua religione, né si ispirava ad una religione particolare. Nei suoi libri e nei suoi discorsi utilizzava il Vangelo quando parlava a persone cattoliche, i Sutra buddisti quando parlava a buddisti, i Veda indiani quando parlava a induisti, e attingeva da fonti ebraiche, sufi, e chassidiche. Scrisse anche “Le lacrime della Rosa mistica”, tra i tanti libri.

Si possono leggere i suoi scritti, quindi, pur restando buddisti, cristiani, o ebrei.

Ma dava una lettura dei testi sacri più moderna e al passo coi tempi, il che poteva far paura a coloro che ancora ragionano con schemi che risalgono a migliaia di anni fa, e che usano la religione come uno strumento per tenere sotto controllo le menti degli adepti.

Osho, in altre parole, fu ucciso per lo stesso motivo per cui furono uccisi altri leader spirituali famosi, come Ghandi e Martin Luther King. Più in generale, fu ucciso per la stessa ragione per cui vengono uccisi tutti quelli che si ribellano al sistema denunciandolo fin nelle fondamenta, dai cantanti, agli scrittori, ai registi, ai magistrati, ai giornalisti.

La diffusione delle idee di Osho poteva contribuire a scardinare il sistema.

Ma su un punto aveva ragione Osho. Il suo pensiero, per quanto abbia potuto fare il sistema in cui viviamo, non è andato perduto. Lo testimoniano la continua ristampa e le nuove edizioni dei suoi libri, che si diffondono costantemente sempre di più.

Per certi versi Osho è più vivo che mai.

“Si dovrebbe accogliere la morte con gioia… è uno dei più grandi eventi della vita. Nella vita, esistono solo tre grandi eventi: la nascita, l’amore e la morte. La nascita, per tutti voi, è già accaduta: non potete farci più nulla. L’amore è una cosa del tutto eccezionale… accade solo a pochissime persone, e non lo si può prevedere affatto.
Ma la morte, accade a tutti quanti: non la si può evitare. È la sola certezza che abbiamo; quindi, accettala, gioiscine, celebrala, godila nella sua pienezza.
La morte è semplice svanire nella fonte. La morte è andare nel regno di ciò che non è manifesto: è addormentarsi in Dio.
Di nuovo tornerai a fiorire. Di nuovo rivedrai il sole e la luna, e di nuovo e ancora… fino a quando non diventi un Buddha, fino a quando non riuscirai a morire in piena coscienza; fino a quando non sarai in grado di rilassarti in Dio consciamente, con consapevolezza.
Solo allora, non esiste ritorno: quella è una morte assoluta, è la morte suprema.”

“Se mi hai amato, per te, io vivrò per sempre. Vivrò nel tuo amore. Se mi hai amato, il mio corpo scomparirà, ma per te, io non potrò mai morire. Anche quando me ne sarò andato, so che tu mi verrai a cercare. Certo, ho fiducia che tu verrai a cercarmi in ogni pietra e in ogni fiore e in ogni sguardo e in tutte le stelle. Posso prometterti una cosa: se mi verrai a cercare, mi troverai… in ogni stella e in ogni sguardo… perché se hai veramente amato un Maestro, con lui sei entrato nel Regno dell’Eterno. Non è una relazione nel tempo, dimora nell’assoluta atemporalità.
Non ci sarà morte alcuna. Ιl mio corpo scomparirà, il tuo corpo scomparirà, ma questo non farà una gran differenza. Se la scomparsa del corpo creasse una pur minima differenza, dimostrerebbe soltanto che tra noi non è accaduto l’amore.”

OSHO
MAI NATO
MAI MORTO
HA SOLO VISITATO
QUESTO PIANETA TERRA
11.12.1931
19.01.1990

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/06/lassassionio-di-osho-perche-si-uccide.html
10.06.2010

Pubblicato da Davide

  • ventosa

    Articolo molto interessante. Grazie, Paolo.

  • Cornelia

    Molto interessante.
    Rimane però un dubbio: perché assassinare un uomo che, negli USA, aveva solo 7 mila seguaci? Parrebbero tanti, ma sono nulla se il timore è quello che l’umanità possa aprire gli occhi sulla morte, il denaro eccetera. In sintesi, Osho non aveva il potere di cambiare nulla dello status quo, se non per un pugno di persone che non erano certo di più di quelle che scelgono la vita da barbone, o da missionario, o da hippy, o da asceta, e che nessuno si sogna di ammazzare.
    Luther King o Gandhi stavano cambiando il mondo, e la vita e le idee di ben decine di milioni di persone… ma Osho???

  • remox

    Infatti la motivazione addotta non regge proprio. Inoltre si da troppa importanza alla figura del presidente americano. Già quando è una personalità capace deve far fronte a innumerevoli pressioni che gli vengono da ogni dove e delle quali non sempre può conoscerne la fonte, figuriamoci quando è uno smidollato tipo Bush figlio. Dai brani riportati Osho si configura come un guru Indiano che insegna la tradizione vedica. Ce ne sono stati diversi come lui venuti in Occidente a predicare le stesse cose, ma non sono stati assassinati. I motivi, se assassinio è stato, vanno ricercati altrove.

  • makashikan

    i tuoi articoli sono fonte di energia, ricerca di verità, celate a noi comuni mortali, da questi mass media in mano al potere, quello che non riesco a capire , come tu possa far parte di una setta, quale la soka gakkai(tre k, solo per questo), la quale si spaccia di voler fare kosen rufu nel mondo, ma solo a parole, non certamente nei fatti.
    secondo le mie limitate ricerche, l’esodo del buddhismo, be diciamo delle pratiche orientali in occidente, è un programma ben studiato, fin dalla fine dell’ottocento, vedi madame blavasky, allister crowley, che poi è legato alla guerre dell’oppio, fatte dal governo inglese nel medio oriente, quindi la contro cultura, è stato un programma ben studiato dagli inglesi, con la nuova guerra dell’oppio, il cui ufficiale addetto fu aldous huxley, nel periodo dei figli dei fiori, quindi la morte di osho, possiamo certo elencarla come morte provocata, da questo sistema, dato che non si comportava, come chi, molto probabilmente, si sarebbe apettato, quindi la decisisone di sopprimere il suo corpo e il suo pensiero, poi se adesso vive ancora il suo pensiero, spero che sia quello positivo, cosa che non succederà mai a daisaku ikeda, dato che si, vuol fare kosen rufu, ma solo a parole come ti ho gia scritto, questo lo denoti anche da come lui viene pubblicizzato dai suoi adepti, vedi il caso di modica in sicilia, gli hanno dato la cittadinanza onoraria, senza che lui sia mai stato a contatto con quel paese, ma avendo adpti sul loco, induce questi a far prendere onoreficenze al loro maestro, ma succede questo in tutto il mondo, anche perchè sono ben organizzati, avete un’organizzazione piramidale efficentissima, mi permetto di dire queste cose, perchè sono stato in codesta setta per ben tre lustri.

    maka shikan

  • brunotto588

    Mah, insomma … quale che sia il “pensiero conduttore” di ciascuno ( il mio per esempio è la fesse ) qui non è di quello che si discute, ma del concetto di un “Sistema Assoluto” … ed è quello che viene posto in discussione e in crisi, vivaddio, da articoli come questo, che indicano che sono possibili ( e necessari ) altri “immaginari” … quali che siano, come appunto sottolinea Paolo riferendo la trasversalità religiosa del pensiero do Osho.
    Ma solo articoli come questo ( e non i troppi di sterile denuncia che caratterizzano questo sito, che ormai considero “funzionale al sistema” in quanto psicologicamente lo rafforza ) possono avere il potere di cambiare lo status quo, o almeno di far immaginare un’ alternativa. E’ questo il fulcro su cui far leva, ed è questo quello che maggiormente teme un sistema che si propone come “pensiero unico”. Toujour vive la fesse. ( Il Linguaggio Dimenticato ).

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    premetto che io ho letto qualche cosa di Osho e non mi ha particolarmente impressionato, rispetto a chi ci governa è sicuramente un sant’uomo. Basta che devi dai paradigmi del consumismo sfrenato e sei fottuto. Che paese!

  • maumau1

    ma che dite..cavolo una volte che ne dite una sensata..il livello di cdc sta ormai precipitando..
    perchè gesù cristo quanti seguaci aveva?Pochi contadini,12 apostoli..ed uno l’ha pure tradito..eppure fu ucciso per le sue idee..e parliamo di un periodo in cui non c’erano i media oggi che ci sono i media in teoria(se fossero libero)il movimento di Osho poteva far crollare il sistema…perchè correre il rischio?
    Anche li furono gli estremisti talmudici,i farisei,ad ucciderlo ,gli stessi
    adoratori di satana e di Moloch(il ebraico El-ohim Is-Ra-El che appunto sono 3 divinità Iside Ra che ricordano la provenienza egizia ed Elohim appunto Seth ossia Sat-ana) che agiscono oggi sia ad Israele che nell’elite europee-USA che controllano il mondo..
    Che erano estremisti talmudici è semplice da dimostrare,basta ricordare l’episodio in cui tutti i bambini neonati sotto ad 1anno furono uccisi perchè beccarci pure Gesù,infatti anche oggi nei territori di Gaza,piombo fuso,su 1000 uccisi di civilil,la maggior parte erano bambini,il governo è ormai portavoce e lo sono anche i colonnelli dell’esercito,degli estremisti del Talmud che considerano quelli diversi da loro come animali o da assoggettare a loro uso e consumo o da eliminare come sacrificio al loro dio Elohim o perchè cmq un bambino crescendo può diventare un pericolo per Israele,come potenziale kamikaze o potenziale guida(vedi Arafat ,ucciso anche lui avvelenato ed al suo posto messo un ridicolo e venduto Abu Mazen)
    come dire si uccide per molto meno ,anche solo un rischio eventuale..

    state pur tranquilli che chi controlla il mondo sa bene quando c’è qualcuno che potenzialmente può scardinare il loro controllo e che una volta che il carisma di quella persona veniva a contatto con le mase,,crollava il sistema..
    quiindi dovevano eliminarlo ora,sul nascere..,uccidendolo non avrebbero creato grande clamore..

    la tesi di Franceschetti è l’unica che regge invece io non lo so che c’avete in testa..

    quando un capo carismatico viene ucciso poi ci si può impossessare delle sue idee usarle a sua volta per controllare(penso alla chiesa cattolica che di fatto ha tradito il messaggio cristiano )

    poi non scherziamo,Osho non era andato in USA per caso,ufficialmente perchè perseguitato in India,il vero motivo è che era andato proprio
    nella base da cui le elite mondiale dirigevano il mondo con l’esportazione dei valori al livello mondiale ossia denaro per esorcizzare la paura della morte. ..
    Infatti bisogna dire che oltre alla paura della perdita del denaro e della morte ,morte e denaro sono legati,nel senso che la la perdita del denaro fa aumentare la paura della morte,quindi il vero dogma fondante del sistema di controllo delle masse è gestire e controllare la paura della morte ed è lo stesso motivo per cui il mondo occidentale,si chiama occidentale,ossia morente,perchè appunto basato sulla morte,d’altronde ad occidente il sole muore ad oriente nasce….
    è lo stesso motivo se ci arrivate,ma non credo,per cui il mondo arabo soprattutto quello iraniano ,va distrutto secondo le mire occidentale USA-UE-Israele proprio perchè in un certo senso ha alla sua base sul denaro e sulla morte la stessa visione(parlo degli sciiti)
    infatti nel banche arabe(come in Iran) non possono prestare denaro ad interesse nè possono investire in titoli speculativi,derivati ,cds,cdo etc..
    proprio perchè la banca ha una funzione pubblica ossia quella di finanziare chi ha bisogno di denaro..e non quella di far arricchire qualcuno..

    la paura della morte è esorcizzata,infatti con la paura della morte si controlla la ribellione,presidenti o esponenti che andrebbero uccisi non vengono uccisi perchè si ha puara della morte e del carcere..
    il kamikaze non ce l’ha..e poi la chiamano cultura della morte,invertendo i termini chi non ha paura della morte ha la cultura della vita e non si preoccupa della morte più di tanto..
    chi ha invece la cultura della morte,siamo noi occidentali,che la teme,la cura,fa tutto per allontanarla,tradisce,inganna ,uccide,ruba,perde la dignità per allontanare la paura della morte..
    la loro è invece la cultura della vita..e non si preoccupano della morte quando la vita non ha più senso viverla in quel modo..anzi usano la morte per cercare di cambiare la vita degli altri in positivo…questo l’unico motivo per cui gli eserciti della morte occidentali non sono riusciti a piegarli sebbene ci provino da decenni(o secoli!) non riescono ad instillare loro la paura della morte.. che è tutto per il controllo..da noi ci sono riusciti da millenni ,l’Italia è il paese al mondo che ha più paura della morte..ed infatti guarda caso siamo il paese più coqnuistato del mondo,basta ripercorrere la storia,mai nessuno che si sia ribellato se non episodicamente,mai nessuna rivoluzione e tutto per la paura della morte..
    non per nulla si dice che sia Roma la testa dell’elite mondiale..ovvio che l’Italia sia la nazione più influenzata dalla cultura della morte..
    le stesse opere d’arte e le chiese di cui siamo i primi possessori al mondo
    è un tentativo di scacciare la morte..di resistere alla morte ed al suo oblio..
    un estremo attaccamento alla vita che non si vuol abbandonare..

    infine Osho aveva fatto un esperimento ossia creare una città ,una comune,che però funzionava veramente ed il denaro era solo un mezzo non un fine,il medico curava gratis,il cuoco cucinava gratis,il contadino arava e seminava ,il muratore e falegname facevano le case..ecco che il denaro può esserci o meno,non cambia nulla..

    questo non poteva essere fatto passare nel cuore della nazione che esportava il capitalismo e l’arricchimento personale ai danni dell’altro..
    mors tua vita mea..
    anche perchè l’esperimento funzionava a tal punto che avevo reso fertile una zona desertica(pagata pochissimo proprio per questo!!)creati laghetti artificiali,una irrigazione (che oggi viene usata anche nei paesi ricchi desertici come l’arabia saudita) capilare che faceva nasceere qualsiasi coltura..la gente viveva benissimo..e con standard occidentali ,producevano anche colture che oggi chiameremo biologiche,che vendevano e ricevevano in cambio mezzi tecnologici che ovviamente non potevano prodursi da soli..

    Se solo si fosse diffusa questa concezione di società nessuno più avrebbe vissuto nelle città o cmq non lo avrebbero fatto i ceti meno abbienti
    e che cmq soffrivano di lavoro e stenti..ovvio che chi prende 1milioni di euro l’anno è meno attratto ….ma le masse lo erano..

    Quando comprarono quella fetta di deserto tutti si aspettavano il fallimento totale,in quel caso nessuno l’avrebbe fatto fuori,si sarebbe annullato da solo,ma il successo fa si che si decida la propria fine..come accadde pr Luther King,Ghandi etc..come accadde per gesù e come per tutti quelli che hanno idee rivoluzionarie del sistema ed hanno una ampia eco come accadde a tutti i 4 presidenti USA assassinati per avere detto che la banca centrale doveva essere pubblica ovvio che il sistema del denaro che dal 1913 è basato sulla Fed ma che esisteva anche prima,si ribella,sono sempre loro,non altri..
    JFKe fratello uccisi,Mckinley ucciso,Lincoln ucciso,Garfield ucciso.
    Tutti avevano fatto la stessa proposta e condannato gli usurai dello stato.
    Oggi Obama e Bush ben si guardano di attaccare la FED anzi gli hanno regalato rispettivamente 1 trilione a testa dei soldi del popolo ecco perchè avranno lunga vita..

    ciao

  • Davide71

    Ciao maka shikan. Sai che non ho capito nulla di quello che hai scritto?
    Peccato perché mi interessa, in quanto conosco parecchi aderenti della SG. Tuttavia la mia impressione è che essa venga incontro alle esigenze di spiritualità attuali, appunto perché non ha una gerarchia!

  • Nyarlathotep

    L’assassinio di un leader spirituale sano.

    Perchè chi l’ha assassinato fa parte della schiera spirituale malata.

    Ci sono forze sia fisiche che metafisiche che agiscono sia sul mondo reale che su quello sottile, entrambi collegati.

    Probabilmente a queste mie parole gli ometti grezzi rideranno, beh, ridete di fronte a millenni di storia, come ridono quelli che stanno pascolando sulle nostre vite.

  • ventosa

    Sono daccordo col tuo pur breve commento.
    Saluti.

  • brunotto588

    Ok … ti stimo e mi trovo sempre concorde alle tue analisi, per cui ti giro il mio dubbio principale: esiste ( in Oriente o da qualche parte ) un diverso pensiero organizzato ed antitetico al pensiero unico occidentale ? Che succede all’ interno della SCO, che succede in quell’ Oriente di cui nessuno mai, nemmeno nella controinformazione, ci parla ? Esiste un’ ipotesi di antitesi, o è tutto ormai comprato come la Cina ? Che fa la Russia ? Che fga il Giappone ? In Sudamerica ha preso piede e si sta realizzando un diverso “pensiero collettivo” … qualcuno aiuterà Ciavez e C, o saranno riassorbiti dall’ impero ? Davvero, mi interesserebbe sapere cosa ne pensi … ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • makashikan

    mi dispiace che tu non abbia capito nulla, molto probabilmente non sono stato capace di trasmettere il mio pensiero, ma sulla gerarchia nella SG, ti sbagli in pieno, esiste e come, oirse non conosci bene, dato che come dici tu, hai solo amici che praticano, e non tu. quali sono le esigenze di spiritualità attuali, che questa religione va incontro, spiegamele, perchè io non ne conosco.

  • Jack-Ben

    Osho e’ stato e sara’ sempre un alito si vita che cammina in mezzo a noi; purtroppo per molte “anime rinchiuse nei loro castelli di pietra” troppo profondo per poter essere compreso… e’ già un miracolo se qualcuno lo ha potuto leggere.

  • Davide71

    Forse un eccesso di sintesi…neanche la punteggiatura metti!

    Parlando con un praticante mi ha detto che quello che ama della SG è proprio l’assenza di intermediari, sia in questo sia nell’altro mondo. Non esistono preti, ma neanche profeti (Buddha secondo loro era solo un saggio) e neanche Dio. Insomma, solo “tu e la legge universale”. Niente intermediari=niente gerarchia.

  • fengtofu

    Ma dico, rivoluzionari immaginari tutti quanti, li conoscete gli “arancioni” di Osho nella vita di tutti i giorni? io li ho avuti per vicini, nella Toscana brutalizzata dagli stranieri NewAge che si son presi la terra dei contadini urbanizzati, magari di qualche tacca sotto alle rockstar e nobiltà inglese, ma pur sempre parassiti totali! falsi alternativi succhiasangue, profittatori ad ogni livello e portatori della mentalità decadente, egoista ed individualista di gran parte della NewAge, per cui “quel che è tuo, è mio, e quel che è mio, mio…” alla larga, Fanceschetti, stavolta hai sbagliato complotto da smascherare (di solito no, e ti stimo sempre). La stessa cosa si può dire delle sètte buddiste più popolari, di successo in Occidente solo grazie al preciso disegno esoterista denunciato, in termini troppo confusi ed emozionali, da maumau. Al massimo, può darsi che O. non servisse più ai disegni dei soliti Noti a Langley e Telaviv, ma non certo che fosse un loro nemico…

  • buran

    Scusate, per capire: stiamo parlando di Bagwan Rajnesh, quello di Poona?

  • AlbertoConti

    La tesi è la solita, esiste un’elite che determina il sistema, perciò esiste anche un’azione “penale”, rigorosamente extra-istituzionale, col fine preventivo di colpire tutti i pericoli potenziali del sistema vigente, le mine vaganti che ne potrebbero incrinare la monolitica persistenza.

    Personalmente penso che ci sia molta verità in questa tesi, ma almeno quanta nella tesi “opposta” (o complementare, secondo i punti di vista), che l’esistenza di tale elite malvagia altro non sia che la proiezione di alcune delle istanze più profonde della coscienza collettiva, il lato oscuro e potente della personalità umana, pur nelle sue varianti geografiche ed epocali.

  • makashikan

    ha mai preso guida, questo tuo amico?
    non esiste gerarchia? punti di vista!
    certo, per loro adesso il budd(h)a è daisaku ikeda, il multimiliardario orientale, che è posto al 19 posto tra gli uomini più potenti dell’asia(asia week magazine)
    scusa per la mia non punteggiatura, cercherò di usarla al meglio.

  • anonimomatremendo

    Con tutte le minchiate che sparano(e con quale seriositá),mi chiedo come facciano a non scoppiare mai a ridere.

    http://www.youtube.com/watch?v=JfQE16V4X6M

    Meditazione “trascendentale”:mettersi un sassolino nella scarpa per avere poi il piacere e il sollievo di toglierselo.

  • paolocastle

    Grazie dell’articolo.
    Non ho mai letto Osho, a parte qualche brano, e non sapevo della storia della sua morte …
    Non sarebbe il primo tra quelli che cercano di svegliare tutti “gli altri” ad essere fatto fuori dai poteri costituiti.

  • Sokratico

    “bagwan”, trascrizione a parte, è un titolo, un aggettivo sanscrito che significa “santo” , non è un nome proprio. Per esempio la “Bhagawan Gita” o Sri Bhagawan (cioè Krishna) etc…

    è lui comunque, sì…

  • Sokratico

    con tutto il rispetto per Osho, l’articolo mi sembra una stronzata.

    avete idea di quanti Maestri e di quante pubblicazioni portano lo stesso livello di spiritualità di quelli di Osho e di molti anni precedenti?

    perchè gli ignoti ma onnipresenti massoni, che minchia devono essere davvero cattivissimi, scelgano di ammazzare proprio lui?


    E perchè non Vivekananda?

    e perchè non Yogananda?

    Perchè non Krishnamurti?

    (Krishnamurti ha insegnato quasi tutta la vita in USA e Inghilterra, tra l’altro qui un suo scritto, se interessa: http://damianorama.wordpress.com/2008/05/09/la-liberta-non-e-una-reazione-la-liberta-non-e-una-scelta/)

    ce ne sono molti altri, e nessuno è mai stato ucciso.

    dai piantatela…è un atteggiamento davvero infantile quello di immaginare nemici potentissimi dietro tutti gli avvenimenti.

  • gelsomino

    Sono d’accordo con Franceschetti e soprattutto col commento di maumau1. A riprova di quanto affermano aggiungerei l’episodio del massacro di Waco del 1993: http://mstatus.splinder.com/post/17310915

  • makashikan

    hai mai sentito parlare di MKULTRA???
    forse sono sono più potenti di quello che supponi!!

  • Fabriizio

    finalmente un commento che condivido. Saluti

  • Fabriizio

    come cavolo si va a capo ?
    cosi?

  • Fabriizio

    come cavolo si va a capo ?

    cosi?
  • Sokratico

    ok, ok, mkultra, stay behind, p2, tutte cose vere e documentate.

    Quello che non ha senso è estendere ad OGNI avvenimento questa aura di sospetto. Semplicemente, se sospetti non sai.

    Se sospetti significa che molto probabilmente stai tirando collegamenti tra eventi diversi…
    e questa è una cosa molto difficile, di cui sono capaci, con mille cautele, solo storici professionisti che impiegano anni di documentazioni per farlo.
    Capisci cosa voglio dire?

    il fatto che siano effettivamente esistite delle “cospirazioni” non significa che ogni evento che appare anomalo sia frutto di cospirazione!

    figuriamoci quando poi il movente è il profondo messaggio spirituale di un leader! dai…

    sono stronzate, semplicemente…

    (e comunque mk ultra non c’entra niente con la massoneria, era uno dei vari progetti segreti della CIA e dei vari servizi segreti esteri)

  • Sokratico

    fai un favore ai tuoi argomenti, quali che siano: impara ad editare il testo…

    così com’è non mi ci metto neppure a leggerlo, il tuo commento.

  • nuvolenelcielo

    osho è un davvero grande. credo sia stato una se non la persona più influente sul mondo della storia moderna. e le vendite dei suoi libri continuano a aumentare…

  • nuvolenelcielo

    Non può certo paragonare Osho alle persone che citi. Semplicemente perché Osho aveva mille volte più influenza (cioè seguito) delle persone che citi, soprattutto sull’occidente. E perché si distingueva per la critica durissima e molto efficace della società e della tradizione religiosa che è centrale nella sua opera.

  • kitar01

    Non so se la spiegazione della sua morte è esattamente questa ma che sia stato ucciso non ci sono dubbi.
    Perchè? Cui prodest?
    Se ci facciamo caso, David Icke ultimamente sta parlando della “cospirazione dei 5 sensi”, cioè far ritenere all’uomo che la vita sia solo mangiare, dormire, guardare la tv, eccetera.
    Se l’uomo si risveglia alla sua natura spirituale, seguirà molto meno il gregge.
    Penserà con la sua testa e andrà controcorrente. Non avrà paura di essere solo contro tutti.
    E’ evidente che il potere non vuole questo tipo di uomo ed è evidente che Osho era un esempio vivente di questo tipo di uomo.

  • makashikan

    cara kitar01, penso che di cose nascoste, a noi comuni mortali, ce ne siano tante, ma vorei consigliarti Jordan maxwell, per diradere questa oscurità, voluta da questi poteri.
    forse con questo link,http://www.youtube.com/watch?v=NlN-6jkMTWg&NR=1 riesce a capire anche davide 71,
    maka shikan