LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD


DI EUGENIO ORSO

Riportiamo per dovere di cronaca la risposta dai toni discutibili di Eugenio Orso all’articolo di Paolo Barnard – La redazione di comedonchisciotte.org

Sabato 13 giugno Paolo Barnard, con un post pubblicato da ComeDonChisciotte, ha accolto un vecchio appello di Gandhi in cui per lottare contro un nemico soverchiante (che non si può sconfiggere sul campo) è necessario votarsi al martirio, cioè farsi macellare dal nemico stesso, felici di sacrificare la propria vita. Il giornalista d’inchiesta che fu di Report, vuole organizzare gruppi suicidi, vestiti di bianco, disposti a tagliarsi le vene davanti all’ambasciata israeliana di Parigi!

In simili vicoli ciechi possono condurre la totale impotenza politica che affligge i dominati, la certezza di non avere alcuna forza e alcuna rappresentanza, in questo sistema, e di essere abbandonati a se stessi, covando una rabbia sempre più inestinguibile. Lo sfogo storico, politico e sociale della Rivoluzione sembra che oggi sia più che mai interdetto. I rapporti sociali presumibilmente non cambieranno, nei prossimi anni, e saranno sempre più sfavorevoli alle classi dominate. Ecco allora che la disperazione, mista a un senso d’impotenza e a una rabbia crescente che non trova sbocchi, può portare a proposte come quelle di Barnard. Proposte letteralmente suicide, che esaltano il lato simbolico dell’estremo sacrificio di sé.

Posso comprendere la disperazione di chi si scontra con muri invalicabili e non può opporsi a che un sistema onnipotente, socialmente criminale, faccia a pezzi la sua vita, per creare valore finanziario astratto a vantaggio di pochissimi. Posso capire il senso di sconforto davanti a un nemico che soverchia i popoli da ogni punto di vista, dalla comunicazione alla conoscenza scientifica, dalla comprensione dei meccanismi di funzionamento sistemico alla disponibilità di armi, armati e mercenari (alleanza atlantica, euronazisti ucraini e baltici, stato islamico e vari fronti di tagliagole sunniti, come al-nusra, eccetera eccetera). Posso capire, infine, uno come Barnard, che ha ricevuto molti colpi dal nemico e non è riuscito nel suo ambizioso piano di “educare” la popolazione italiana alla comprensione dell’arma economica, usata ampiamente dall’élite neocapitalista (almeno in apparenza) invincibile.

Tuttavia, non è questa la strada per affrontare, oggi, il nemico principale neocapitalista e i suoi servi, mediatici e subpolitici, accademici e militari. Lasciamo stare Gandhi, che non è riuscito nel suo intento, chiaramente pacifista, di modificare i rapporti fra gli uomini e di eliminare i conflitti. Le successive guerre e le schermaglie di confine fra India e Pakistan, nonché le frequenti violenze interne alla Federazione Indiana (contro Sikh, cristiani, maoisti), sono lì a dimostrarlo.

Ho persino il sospetto (non da solo!) che le élite neocapitaliste prive di ogni scrupolo – la situazione della popolazione greca, ma molto di più di quella siriana sono lì a dimostrarlo – gradiscono arrivare a un punto di svolta demografico, nel pianeta, con conseguente diminuzione della popolazione, evitando anche gli innalzamenti “eccessivi” della vita media dei dominati, nei prossimi decenni.

I suicidi di massa davanti ad ambasciate-simbolo in capitali importanti, o in qualsiasi altro luogo, in ultima analisi porterebbero acqua al loro mulino, senza che il loro blindatissimo e articolato sistema di potere corra rischi eccessivi. Darebbero, questi sacrifici simbolici, il chiaro segnale che la popolazione esasperata non è pronta per una diffusa controviolenza, organizzata, rivoluzionaria e addirittura catartica. Andrebbero nel senso della riduzione, in termini demografici, di popoli che loro giudicano inutili (italiano, greco, portoghese, ad esempio), quanto alla creazione del valore finanziario di cui si alimentano. Infatti, i sacrificati andrebbero a sommarsi ai suicidi per fallimento “individuale” ed economico, sempre più diffusi, e a una denatalità alimentata dalla crisi economica strutturale, che loro stessi hanno provocato e abilmente gestito (almeno finora).

Del resto l’esito è scontato fin d’ora: se Barnard si toglierà la vita a Parigi, davanti all’ambasciata israeliana, assieme ad altri mille volontari, usando un taglierino per incidere ambedue i polsi, non per questo scoppieranno disordini in Francia, o in Italia crollerà il castello di carte del partito collaborazionista piddino. Dal cappello a cilindro della disinformazione e della propaganda – che contiene cose in grado di surclassare la realtà – estrarranno la tesi della setta. Una setta fanatica, nel nostro caso fuorviata dal povero Barnard, che ricorderebbe, nell’immaginario dei più, quella del Tempio del Popolo guidata dal predicatore Jones, suicidatasi in massa – più di novecento morti fra adulti e bambini – nel 1978 in Guyana.

Qui in Italia, come sottolinea il titolo del presente post (Il titolo originale dell’ articolo era “Italiani, romani, non suicidatevi, ma sparate a vista sul piddì!”, ndr), è necessario sparare a vista, con determinazione e continuità, contro i principali servi delle élite neocapitaliste, non potendo efficacemente raggiungere queste ultime. L’alternativa al suicidio simbolico e collettivo potrebbe essere questa, che comporta, però, una buona identificazione del nemico. Sparare non vuol dire sempre e comunque usare la pistola o i fucili-mitragliatori. Si può sparare con la contropropaganda, con il controproselitismo, con il rifiuto di partecipare a manifestazioni pilotate, con l’accortezza a non cadere nelle trappole mediatiche, con l’adozione di stili di vita contrari a quelli imposti dal sistema e in molti altri modi. Si può sparare organizzando comitati di quartiere, come nella Roma dissestata e in pugno alla mafia, impermeabili ai politici e al piddì. Si può sparare, a livello di comunità locali, opponendosi con decisione, in massa, all’”accoglienza” piddino-neocapitalista, che implica l’arrivo nelle comunità di nuovi schiavi, per ridurre ancor più a mal partito i lavoratori autoctoni e le comunità. Ogni giorno ci si deve convincere – italiani, romani! – che l’imperativo categorico è sparare contro il piddì collaborazionista e il suo sistema di subpotere.

Perciò io affermo senza tentennamenti: Italiani, romani, non suicidatevi dandogliela vinta, ma sparate a vista sul piddì!

Quasi dimenticavo … Ecco il link al post di Paolo Barnard su CDC:
https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=15177

Eugenio Orso
15.06.2015

Eugenio Orso
14.06.2015

31 Commenti
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Toussaint
Toussaint
15 Giugno 2015 9:22

E sparare sui pentastellati, forzisti, leghisti, affratellati d’Italia, satellitari di destra e sinistra invece no? Che si fa, discriminiamo?

E se invece andassero a cagare tutti e due, Barnard & Orso? Ci sta la provocazione, ma credo che stiano entrambi esagerando. In modo inaccettabile. Se non hanno altri argomenti è meglio che smettano di scrivere. Non li rimpiangerà nessuno.
TitusI
TitusI
15 Giugno 2015 10:59

Discorso poco serio: Piano "Barnard" 1) Vestirsi di bianco (facile)2) Comprare taglierino (facile)3) Tagliarsi le vene ("facile") Cosa può fare contro di me il potere? NULLA Cosa ho fatto "io" contro il potere? "Attenti, sono disposto a morire, e siamo migliaia, il nostro gesto ha relativizzato in modo palese il valore delle nostre vite, ora siamo disposti a morire combattendovi lo sappiamo noi, lo spaete voi lo sanno gli altri" (E LEGGILO TUTTO IL POST DI BARNARD PRIMA DI RISPONDERE!!!) "Come ti chiami? Come dici? tuo fratello è fra le vittime? Ci vendicheremo!" Il "popolo": "Oh ma hai visto quelli? Siamo allo stremo!" "Sono dei fanatici terroristi" "Sono dei coglioni dovevano sparare a…" ma anche "Hanno ragione! Dicono che si deve fare la rivoluzione e sono pronti a morire". Piano Orso: 1) Comprare una pistola (terrorista arrestato)2) Sparare al PD (Terrorista, arrestato, trasformato un Azzolini in un martire, protesta perseguitata)una volta diventati violenti è facile dare a chi lotta la colpa di qualsiasi cosa: "Ma hai visto? quei coglioni hanno ucciso una bambina…" Ha ragione Barnard!Qualche migliaio di persone che dimostra di essere disposta a morire è la chiave  per avviare la rivoluzione, chi dice "sparate al PD" ha una… Leggi tutto »

lopinot
lopinot
15 Giugno 2015 11:48

Sono assolutamente d’accordo con te.
Il tenore di queste riflessioni è oltre l’assurdo e il sostenibile, inoltre sono talmente deprimenti e prive di senso che non è neppure possibile trovarci un qualcosa di ironico.

Dostojevskij
Dostojevskij
15 Giugno 2015 12:12

i migranti sfidano la morte per preservare la vita perché privati del diritto di esistere.

e gli europei vorrebbero abbracciarla perché soggiocati dall’unica catena (la principale se non altro) che attualmente hanno al collo, il denaro.
è patetico.
a chi appartenga il futuro di questa lotta per la vita è presto detto. 
che simili idiozie balenino nella testa dei popoli schiavizzati dal lusso per le masse da tutta la misura della povertà di questi popoli stessi. 
personalmente non mi spezzerei nemmeno un’unghia per una causa così meschina, se qualcuno mi cerca mi trovate a cercare di coltivare patate in un qualche collina sperduta.
pace 🙂
TitusI
TitusI
15 Giugno 2015 12:40

Apprezzo molto quel che scrivi, ma quando dovranno fare una piazza sul tuo campo di patate "perché se no i fondi europei vanno persi" magari cambierai idea. 😉

MarioG
MarioG
15 Giugno 2015 12:50

Quante scemenze!

Ci vuole pochissimo (soprattutto per il cosiddetto "Vero Potere" barnardiano) per far passare cotale delirante impresa allo stesso modo del suicidio collettivo del reverendo James Jones.
E chissa’ che non si sbaglino di molto.
Lasciate perdere le mattane.
TitusI
TitusI
15 Giugno 2015 13:00

Comunque al netto di idee più o meno fattibili/serie post simili (Barnard/Orso) dovrebbero almeno far riflettere (ed è questo che almeno a me fa piacere) sul fatto che siamo ad un punto di rottura.

Ognuno è chiamato a decidere cosa fare. A me non piace la violenza, odio usarla (per questo preferisco l’autolesionismo proposto da Barnard alla guerrigliantiPD di Orso) ma vedo fiumi di sangue scorrere intorno a me. E non mi sento affatto nobile se lascio che ciò accada mantenedomi neutrale.

E QUINDI APPOGGIANDO CHI QUEL SANGUE LO VERSA IN GRAN COPIA.

Dostojevskij
Dostojevskij
15 Giugno 2015 13:19

se tiri una patata per terra nel periodo giusto, con un po’ di fortuna, te ne vengono un paio sotto nel giro di qualche mese; se lo fai in un bidoncino il bidoncino può venire con te; non voglio dire che sia comodo ma più ti viene facile spostarti meno viene facile ad una ruspa passarti di sopra, è questo concetto che m’interessava sottolineare 🙂 

questa società è una ruspa ma le ruspe sono lente, prevedibili, in più il carburante che serve per mandarle avanti finisce sempre per scarseggiare. il punto è cosa ne vuoi fare della tua vita, se cerchi la serenità oggi è necessario essere più veloci e adattabili di quella ruspa, perché è come un fiume in piena e malgrado non ci piace dircelo è sostenuto soprattutto dalle volontà delle stesse persone che ne vengono spesso schiacciate, la qualcosa rende il martirio stupido oltreché inutile. ma come ogni piena ha il suo apice e poi si ritira, cosa che potrebbe accadere prima di quanto molti hanno paura vada avanti, nel frattempo tu potresti scoprire di aver trascorso una vita serena imparando a camminare ai margini di queste follie collettive che ciclicamente si ripresentano sempre! 🙂
TitusI
TitusI
15 Giugno 2015 13:25

Infatti sostengo che il punto critico è proprio quello comunicativo.

Ma perdonami, ti rendi conto che post come questi significano qualcosa che va ben oltre il loro contenuto?

brumbrum
brumbrum
15 Giugno 2015 13:37

mi sembri in linea con il mio pensiero:
saper fare un lavoro trasportabile in qualunque luogo, una valigia sempre pronta e non mettere radici
purtroppo per molteplici motivi non ultime le mie insicurezze e paure, non sono ancora riuscito a metterlo in pratica

ciao

IVANOE
IVANOE
15 Giugno 2015 14:19

Orso, non conoscete Barnard, oppure fate finta di non conoscerlo, il suo
aritcolo è ua provocazione contro i pavidi che non si schierano.
Io  ritengp che ognuno al suo modo di scrivere e di protestare Barnard usa il suo e devo dire che a me piace.
Non serve cercare di decifrare Barnard dobbiamo decifrarsi noi…

LightBlue
LightBlue
15 Giugno 2015 14:22

Il sistema lavora da secoli ormai ed è ben oliato, dare una svolta richiede semplicemente di mollarli tutti: finti movimenti, partiti politici, nobiltà nera, massoneria, gesuiti e tutte le organizzazioni che hanno operato contro il risveglio dell’umanità. Chi ci manovra da secoli lo SANNO che sono in minoranza e per questo hanno anche paura di un risveglio cristico dell’umanità, ghandi cercava di mandar quel messaggio: il risveglio del D-IO (o Coscienza) che tutti noi abbiamo e che comporta fermezza nella mente. Cercate ma soprattutto lavorate su voi stessi, sul vostro D-IO (io sono colui che è, cioé io sono) e diventeremo più intelligenti. I tempi ormai sono stretti e il sistema sta per cambiare il suo corso.

MarioG
MarioG
15 Giugno 2015 14:44

Beh, partivo dal presupposto di prendere la trovata  di Barnard alla lettera.

Sono consapevole che lo scopo e’  provocatorio, ma anche cosi’ non e’ proprio una genialata… 
brouwer89
brouwer89
15 Giugno 2015 19:39

Sapete che vi dico?

Che Orso ha perfettamente ragione.
"Noi stiamo buoni e quelli ci ammazzano. Se non ricevono una sana lezioni fanno quello che vogliono. Non avete notato che da quando Bresci ha sparato al re, di stragi non ce ne sono più state? Quando hanno paura loro, abbiamo meno paura noi."
BarnardP
BarnardP
15 Giugno 2015 20:09

Caro Orso, semplicemente ignori l’estensione e la inimmaginabile PENETRAZIONE nei tessuti di ormai ogni popolo del mondo della vittoria del Vero Potere. Sono 16 anni che la studio e tento invano di farla comprendere. Eppure i loro testi sono chiari. Esso ha scontato già 30 anni fa tutto quello che i popoli sia del nord che del sud faranno fra 100 anni. Non capisci e non sai si cosa parlo. Rimane solo Gandhi. B

brouwer89
brouwer89
15 Giugno 2015 20:18

Vero, ma Gandhi proponeva anche la soluzione 2. Perché scartarla?

brouwer89
brouwer89
15 Giugno 2015 20:21

Che non era poi l’unica cosa che preoccupava von Hayek?

RenatoT
RenatoT
16 Giugno 2015 5:34

Quoto 🙂

… solo attento a quei tuberi che solitamente sono consumati da mammiferi come i cinghiali… crudi per noi praticamente  sono immangiabili  e pure velenosi… l’uomo non si è evoluto con le patate.. ci stanno provando ora.. molti americani sono un chiaro esempio degli effetti di quel tubero. Mangiare patate è come mangiare farina che è come mangiare zucchero… 
la base dell’alimentazione moderna, sopratutto quella dei bambini. 
Io diffiderei dagli alimenti best seller utilizzati dalle multinazionali.
brumbrum
brumbrum
16 Giugno 2015 7:35

ci sono anche patate commestibili crude, tipo il topinambur o lo zigolo dolce e sicuramente molte altre

eresiarca
eresiarca
16 Giugno 2015 9:16

Giusto. Dominque Venner s’è suicidato nella cattedrale di Parigi e non è successo nulla. Pensate un po’ a Mishima: i giapponesi hanno capito il suo gesto? No.
Non ne vale la pena.

brumbrum
brumbrum
16 Giugno 2015 9:24

visto che ci stanno suicidando loro, non vedo il motivo per farlo noi
i giochi sono fatti e il futuro è già scritto ?
bene, vale la pena di restare, tanto per rompergli ancora un pò i coglioni dato che ci odiano

daveross
daveross
16 Giugno 2015 10:05

Orso, puntando il dito, anzi, le pistole, contro il piddì, dimostra di non aver capito molto del nemico che lo circonda.

PinoRossi
PinoRossi
16 Giugno 2015 11:31

In quanto se Barnard per una volta facesse ciò che dice, eviteremmo di leggere ancora i suoi sproloqui su CDC. Dai Barnard, daje cor kerosene!

Hyde
Hyde
16 Giugno 2015 13:27

Eugenio Orso non ha scritto niente di più “discutibile” di quanto ogni giorno si possa leggere su CDC. Economisti amatoriali, sabotatori maldestramente camuffati, megalomani, mitomani, addetti del PD che “stanno nel movimento” – e anche psichiatri, seppure raramente – attraverso cui bisogna farsi largo per accedere ad informazioni valide e a riflessioni oneste ed autentiche, che certamente si possono trovare più qui che altrove. Per non parlare delle uscite di Barnard, che discutibile lo è, e anche discusso, adora esserlo, ma pretende di aprire e chiudere le discussioni e le critiche a capriccio suo. Anche sul suo teatrale rientro in questo sito, che fa seguito a ripetute uscite di scena altrettanto teatrali, ha scritto a chiare lettere che i commenti sono proibiti – ! – Pensa te, ha comprato il sito, o lo ha annesso al suo EGO – maiuscolo, gigante – , o magari pensa che gli sia dovuto un trattamento speciale. Che in effetti sembra essergli accordato. Non mi pare di aver mai visto preavvertenze ai suoi post simili a questo disclaimer per Orso. Capisco che di questi tempi non è il caso di dare adito ad interpretazioni forzate quando si pubblicano metafore armate. Forse è questo. Comunque… Leggi tutto »

Dostojevskij
Dostojevskij
16 Giugno 2015 13:30

grazie per la dritta, mi farò una cultura a riguardo.. e pensare che fra i nonni si usava dire "chi mangia patate non muore mai" 🙂

RenatoT
RenatoT
16 Giugno 2015 18:14

non guardare gli ultimi 2000-3000 anni .. in termini di mutazione del DNA (mutazioni evolutive) sono nulla. Nemmeno 40.000 anni lo sono. 180 anni sono il limite misurato (studiando il genoma umano) da Robert Gallo riguardo l’eta’ umana. I nostri nonni arrivavano a coprire il 40-50% della possibile vita. I nostri nonni sono arrivati a 60-70 anni con problematiche e morivano da li a massimo 10 anni. Adesso le stesse problematiche affliggono 20-30 anni prima quando va bene anche se i reparti oncologici pediatri sono pieni di bambini. Il Sig. Javier Pereira, Zenu Idian,  colombiano è forse quello che ha vissuto di piu’, 167 anni. Nato il giorno della rivoluzione francese e deceduto negli anni 50.  Lo si trova anche sul francobollo colombiano…. bisognava chiedere a lui cosa mangiava. 🙂  Tralaltro… fumava pure. Ma dubito si servisse di prodotti del molino bianco, feendus o algido… 🙂  http://www.pulpinternational.com/pulp/keyword/Javier+Pereira.html Considera anche che la maggior incidenza di tumore nel mondo è alle Maldive… La non esiste frutta o verdura tra la popolazione locale.. ma solo l’abero del pane. Carboidrato simile alle patate, alla farina. Quello che facciamo noi è cibarsi di cibo consumabile in natura, crudo, senza interventi. Prendi in mano quello che… Leggi tutto »

CitizenFour
CitizenFour
16 Giugno 2015 18:48

Seguo Barnard dalla <>, l’argomento più forte Vs gli anti Barnardiani è sempre lo stesso: " TUTTO CIO’ CHE HA <> " (in virtù della sagacia giornalistico-economica e non tramite la palla di vetro), si è puntualmente avverato [aimè].

Ha ragione su tutto, RAGE AGAINST THE MACHINE in testa.
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=229

Credo che a lungo termine si avvereranno anche le più nefaste previsioni su scenari €uropei apocalittici, e che se la Grecia ce la farà ad uscire dalla Chemioeconomia €urista vedremo anche quanto scrisse " i mercati sono vendicativi ma anche pragmatici: una volta resi conto che con le nuone Dracme potranno sempre onorare i debiti, torneranno a *scambiare* anche in quella moneta.

Il signor Barnard dovrebbe continuare su questa linea, piuttosto che programmare inutili suicidi di massa (forse anche perseguibili da istigazione al?), sarà la storia poi a decretarlo come quasi sempre accade, a ricordarlo, elogiarlo come lo scopritore del "grande inganno" ai danni delle popolazioni Europee di inizio millennio.

Dostojevskij
Dostojevskij
17 Giugno 2015 0:56

ho letto qualcosa e mi sembra tutto abbastanza sensato rispetto alla mia esperienza, certo la pasta mi fotte tuttora e sarà l’elemento più tosto da equilibrare! però di sicuro posso dire che tante delle riflessioni su quello che si mangia e come lo si mangia mi sono scaturite dall’attuale situazione, un effetto collaterale della shock economy che magari non avevano calcolato 🙂 certo arrivare a 167 anni sarebbe una soddisfazione, sorridere uno ad uno ai funerali degli schiavisti, diavolo di un barnard quanto si perderà dietro ad uno stupido atto simbolico, se stai leggendo spero solo che troverai la tua tranquillità, magari ci si fa una briscola al 150esimo anno della nostra vita, ridendo dei tanti burattini che sono schiattati nel frattempo. la preservazione della vita rimane l’elemento più importante, grazie dei consigli 😉

RenatoT
RenatoT
18 Giugno 2015 7:08

"sorridere uno ad uno ai funerali degli schiavisti…."  🙂 LOL..  Non ti fare fregare dalla pasta.. oltretutto quella bianca viene sbiancata con allume di potassio (assumiamo AL anche da li.. SLA, altzeimer,parkinson.. ma anche degenerazione della vista, udito, memoria….  Quella integrale è normalmente farina bianca + crusca… cosi il pane, biscotti etc.. Io starei molto attento a tutti i metalli che ci vengono proposti in tutte le salse, dalle pentole, cosmetici, dentifrici, farine moderne e quindi biscotti, torte..  Vaccini, medicine. L’intossicazione cronica da AL e altri metalli… genera il rincitrullimento progressivo come ben sappiamo. Il cervello e`un groviglio di sinapsi che connettono 100mld di neuroni.. anche loro connessi tra di loro con anche 10.000 sinapsi. Io lavoro nello sviluppo software e studio per passione reti neurali.  La complessitá del cervello è insimulabile. Gia´ la simulazione di pochissimi neuroni con pochissime connessioni è in grado di fare molte cose rispetto ad un computer.. perchè puo’ imparare sulle esperienze e tarare le sinapsi e la risposta dei neuroni.. il nostro cervello è immensamente piu’ complesso e se poi vediamo i consumi di energia non c’è assolutamente proporzione. Meglio smettere tutta l’assunzione di metalli che tanto bene si legano ad un bel po di… Leggi tutto »

MisterFrank
MisterFrank
18 Giugno 2015 8:00

"Sparare
non vuol dire sempre e comunque usare la pistola o i
fucili-mitragliatori. Si può sparare con la contropropaganda, con il
controproselitismo, con il rifiuto di partecipare a manifestazioni
pilotate, con l’accortezza a non cadere nelle trappole mediatiche, con
l’adozione di stili di vita contrari a quelli imposti dal sistema e in
molti altri modi. Si può sparare organizzando comitati di quartiere,
come nella Roma dissestata e in pugno alla mafia, impermeabili ai
politici e al piddì."

Vetter
Vetter
18 Giugno 2015 17:46

Trovo interessanti entrambe le proposte, è per amplificarne l’effetto proporrei ad Orso e Barnard di organizzarle (ovviamente nel massimo riserbo, magari un tam tam su feisbuk già ampiamente collaudato con la primavera araba) nel medesimo giorno.

Si avrebbero quindi da una parte centinaia di persone che si esibiscono in un candido e commovente suicidio di massa al grido di Free Palestina, e dall’altra invece un esilarante commando di cecchini addestrati nei migliori Qsar della capitale, che imbracciando carabine ad aria compressa opportunamente modificate, cercano con insospettabile fare, di scheggiare qualche dente di onorevoli e cavalieri della repubblica italiana. 
Sarebbe fantastico!! Un turbinio di contrastanti emozioni che amplificandosi a vicenda porterebbero al risveglio delle coscienze degli inermi e attoniti spettatori.
Vic riposa in pace dai, il tuo tempo si che lo hai speso bene.