L'APATIA

L'APATIA

DI PAOLO BARNARD

Caro Davide,
da tempo sostengo che il Potere ora si disinteressa di qualsiasi informazione 'contro' perché SANNO CHE il piano Huntington (1975, Commissione Trilaterale, "The Crisis of Democracy") ha funzionato in modo devastante, cioè L'APATIA (bada bene non l'indignazione da salotto) ma L'APATIA ha totalmente paralizzato le opinioni pubbliche, per cui esse tutto apprendono e tutto defecano nel giro di poche ore.

Per inoculare questa devastante paralisi civica da APATIA che notiamo oggi come una assoluta 'prima' nella Storia, hanno usato l'Esistenza Commerciale, la Cultura della Visibilità massmediatica e l'Attivismo di Tastiera di Internet, anch'essi delle 'prime' assolute. Per cui oggi al Potere basta aspettare una settimana e qualsiasi crimine svelato, o scandalo, o allarme in difesa dei cittadini, vengono resi ineffettivi dal mefitico binomio INDIGNAZIONE DA SALOTTO-POI-APATIA, e dopo poco tempo neppure esistono più.

Come scrissi "qualsiasi cosa noi denunciamo, nessuno di LORO sposterà oggi le sue scarpe da 5000 dollari dalla scrivania di Francoforte, Londra o NY, per questo motivo. Stano tranquilli". E tutti noi giornalisti, blogger e co. siamo fottuti.

Davide, lavoriamo per assolutamente nulla, il popolo in marcia non esiste più.

Grazie.

PB

da una mail inviatami da Paolo Barnard

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.09.2014


Commenti (30)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Simec 8 settembre 2014

      Basterebbe organizzarsi per fare la rivoluzione.
      sciopero fiscale
      boicottaggio elezioni
      boicottaggio media mainstream.
      boicottaggio banke....
      ce ne sarebbero di cose da fare.
      ma siamo dei pecoroni
      abbiamo paura
      siamo pigri
      ignoranti.
      ignavi.
      siamo degli stronzi.
      e meritiamo, in fondo di fare la fine degli stronzi che galleggiano nel cesso.
      Poi domani arriverà la Troika a tirare lo sciacquone.
      Perche insieme a noi poveri stronzi butteranno nel cesso anche un secolo di conquiste sociali, welfare, statuto dei lavoratori, diritti.
      Solo allora, forse , capiremo
      e faremo un RIVOLUZIONE.

    1. GiovanniMayer 8 settembre 2014

      Ogni volta che barnard dice qualcosa, si solleva un vespaio di commenti. È antipatico? Sicuramente si. Offende? Certo, ma non tutti, offende soltanto il 99,9% (di cui io faccio parte, ma non mi offendo perché ha ragione. Anzi, rifletto). Ma perché questo, di punto in bianco, straparla e offende? Forse perché è almeno dal 2008 che dice le stesse cose vitali (con ben altri toni) che solo in pochissimi hanno prima recepito e poi agito di conseguenza (invito a leggere i suoi articoli dal 2008 in avanti).

      Ma tutto questo che c'entra con i contenuti? Riguardo a questa email in particolare, non è forse vero che uno dei più gravi problemi del popolo occidentale moderno è l'apatia? Lo si accusa di essere pagato da qualcuno per fomentare non si sa bene quale disinformazione quando invece, per i suoi principi umanistici, ha mandato a rotoli una brillante carriera da giornalista televisivo d'assalto. Lo si accusa di dividere e non di unire, quando il solo lanciare gratuitamente questa accusa è già un atto divisorio.
      Cosa c'entra poi l'apatia del popolo occidentale tutto, con strategie e giochi politici? Avete mai letto "la crisi della democrazia" (the crisis of democracy - Crozier, Huntington, Watanuki -1975. Uno studio ufficiale della commissione trilaterale con prefazione per l'italia di Gianni Agnelli e introduzione di Zibì Brzezinski) oppure il famigerato memorandum Powell (1971)? Evidentemente no, oppure non li avete capiti. Li ho digitalizzati, chi li desidera mi lasci l'email che provvederò a farglieli avere.
    1. marcello1991 7 settembre 2014

      E' SEMPLICEMENTE APATIA, HA RAGIONE PB.

      NON BISOGNA CONFONDERE LE CAUSE CON L'EFFETTO.

      LE CAUSE POSSONO ESSERE PIU' MENO COMPLESSE O COMPLICATE, MA L'EFFETTO E' SEMPLICEMENTE APATIA.


      E POI COMUNQUE CHIAMATELACOME VI PARE MA SU QUESTO HA RAGIONE PB.

    1. marcello1991 7 settembre 2014

      la crisi della democrazia; trilaterale1973...


      o è un caso.... oppure???

    1. bandy 7 settembre 2014

      il potere permette alle manifestazioni di piazza di ottenere qualche risultato su richieste civili o etiche vedi aborto (per quanto di civile ci possa essere nell'uccidere ma questa è un pensiero personale) e lo lascia fare proprio per dare l'illusione alle masse di poter essere partecipi della democrazia. Ma MAI e poi MAI il potere ha concesso una ripartizione equa della ricchezza da richieste di piazza anzi, in questi casi, vedi NOGLOBAL anni 80-90 sono state barbaramente represse.

      Si erano ottenuti successi per i lavoratori dalle lotte sindacali ma in quegli anni l'industria italiana doveve essere nutrita e aiutata a crescere per creare l'elite; avevano bisogno del lavoro, ci hanno semplicemente usati. Quella stessa élite che ora ci sta dissanguando come oligarchia europea. Se in quegli anni si fosse adottata la soluzione "apatia" sul lavoro avremmo ottenuto risultati migliori.
      Come ti dicevo serve intelligenza. Il potere ha bisogno di esecutori, questi devono essere isolati con il lavoro costante e preciso di tutti noi. Se scendiamo in piazza è tempo perso.

    1. Mattanza 7 settembre 2014

      "I movimenti di massa non hanno mai avuto successo."...no no no, cavolo! i movimenti sociali hanno avuto molto successo in Italia e all'estero altro che!

      Ragazzi le 8 ore di lavoro il diritto all'aborto e tante altre conquiste sono frutto deigli scioperi massivi.

      Come non serve?Ma caz se blocchi il paese quelli capitolano! è così difficile da capire?....è che come spesso succede (sciopero GENERALE docet) non c'è coesione tra i lavoratori e sciopera una categoria e l'atra se ne fotte (discorso trito e ritrito).

    1. Georgios 6 settembre 2014

      Vediamo un po' di analizzare e di capire quest'apatia.

      http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/speciale-grecia-assuefazione-allapatia-o-che.html

      Mi aspetterei con speranza da chiunque se la sentisse, un'analoga analisi per l'Italia. Perché esiste per ogni cosa la sua spiegazione. Oltre naturalmente al pessimismo al fatalismo e alla rassegnazione.

    1. Georgios 6 settembre 2014

      Grazie del saluto che ricambio.

    1. Georgios 6 settembre 2014

      Il tuo nick mi suggerisce che l'inglese lo capisci.

      Per cui vai qui

      https://en.wikipedia.org/wiki/Dimitris_Christoulas

      a leggere la storia di un apatico.

      Quando si scherza spiritosamente e si teorizza delle idiozie sulla la disperazione e la miseria altrui si deve essere pronti a risposte come questa.

    1. ProjectCivilization 6 settembre 2014

      Orca....siamo alla apologia dell'apatia ! L'apologia dell'impedirsi di vivere ! Ma non e' l'unico , tra chi ha risposto...che non ha proprio capito la questione . E questo ci ricorda una delle componenti dell'apatia ....l'incapacita' di capitalizzare sulle esperienze .Ma....se il popolo non sente bisogno della Giustizia o dell'essere...e non sa piu' ricevere segnali dall'esterno...merita di consumare risorse ?

    1. Tetris1917 6 settembre 2014

      IN farmacia vendono l'antidoto per l'apatia, basta fare una siringhina e passa tutto. Saluto Georgios che scrive cose inappuntabili

    1. Firenze137 6 settembre 2014

      Sempre con molto rispetto per Paolo ma secondo me non trattasi di
      APATIA. Anzi. Digitatori che analizzano, scrivono, si informano, qualche
      volta scaz...no pure. Ma non sono apatici intellettualmente. Le meningi le spremono fossanche per dare addosso a Barnard.

      Il
      problema è più "grave" ed è psicologico. Non sono uno psicologo, ma ci
      sono della "assonanze" delle vita di tutti i giorni che secondo me
      testimoniano come ci poniamo difronte ai problemi.

      I problemi sono di
      varia "importanza/gravità" e oggi è in corso l'abitudine di "essere
      positivi" ad ogni costo. Più il problema è grave più occorre essere positiv. Anche su fb i messaggi ribattono che bisogna
      essere positivi, Di fronte alle più orribili sciagure di cui ogni tanto parlo e comunico sento sempre la stessa solfa dai familiari e parenti che dicono "Ma ..suvvia non pensare SEMPRE a queste
      cose.. cerca di essere positivooo !!".

      Si arriva all'assurdo,
      che se sentiamo un dolorino, che so.. alla pancia o alla testa.. magari
      un dolorino che ritorna più volte, invece di andare subito a verificare,
      "beh.. ma cosa vuoi che sia.. sarà un dolore vagante.. eppoi bisogna
      essere positivi no?"

      Il nostro beneamato presidente del
      consiglio fa leva proprio su questa media mentalità imperante e diffusa
      in larghe fasce della popolazione. Lui è porprio lo specchio vivente,
      aiutato anche dalla sua giovane età e dall'argomentare come
      Panariello, che mandando tutto in battuta si da un segnale di tregua e
      speranza peraltro virtuale, ma che aiuta il suo governo ad avere consensi .
      E l'esca funziona benissimo, perchè il
      nostro cervello, ossia il cervello della maggioranza di noi -- potrei
      arrivare a dire di quel 42% che ha votato PD - è propio di questa
      materia prima, di questa vitamina che ha bisogno che gli risolve l'ansia
      del momento. ed il gioco è fatto .
      E' bene "non pensarci" (
      vedete.. proprio mettere via il cervello è più conveniente..) Anche se
      il nostro cervello gira a 2000 per risolvere i problemi di tutti i
      giorni però per i temi dell'economia, dei diritti negati, del lavoro che
      ormai quasi non esiste più, cioè per roba che tanto " non ci posso fare
      nulla ." il cervello bypassa immediatamente all'atteggiamento mentale
      che più gli conviene: essere positivo e sperare nel futuro.

      Al bando quindi anche i detti popolari della serie " chi vive sperando.. muore.. c.."

      Che si può fare?

      Una benemerita pippa

      Perchè
      come quello che sente il dolorino nel proprio "corpo" e non va dal
      dottore e magari muore di tumore, così il "corpo" sociale degli italiani
      che sentono i dolorini, anzi sentono dei veri dolori lancinanti, ma non
      fanno niente moriranno di tumore. Potrebbe essere che salirà anche la
      febbre e di molto, ma la mia convinzione è che se ci metteremo il
      termometro e vedremo una febbre da cavallo, diremo che è "normale", che
      ogni tanto la febbre viene eppoi ..

      "bisogna essere positivi no ? "..

    1. spadaccinonero 6 settembre 2014

      a me grillo fa paura quanto il pd o il pdl o sciolta civica (insomma ci siamo capiti)

    1. LeoneVerde 6 settembre 2014

      I commenti che si leggono danno inequivocabilmente ragione a Barnard. Ed
      è sciocco pure ribadirlo, quindi non aggiungerò ulteriori commenti a questo. Barnard è un giornalista e il suo dovere è
      informare, e mi sembra lo faccia in modo puntuale ed egregio. Ognuno
      guardi nella sua vita cosa può fare e lo faccia. Le informazioni non
      vanno commentate nel merito. E' una perdita di tempo. Vanno comprese,
      interpretate e tradotte nella propria realtà, agendo di conseguenza. Chi
      fa già è inutile che lo scriva qui, non ha alcun senso dire a Barnard
      - una fonte di informazione! - che "lui invece sta facendo qualcosa".
      Basta parole. Percorrete le vostre vie, piccole o grandi che siano, a
      sera contiamo i risultati.

    1. Georgios 6 settembre 2014

      Caro Davide,

      Dì a Barnard che quando si decide di lottare per qualche cosa si deve essere pronti ad affrontare qualsiasi avversità, anche se spesso può sembrare insormontabile.

      Quando si lotta si lotta e basta. Si mette la testa giù e si lotta. Nella lotta non si ottiene mai niente a titolo personale fuorché dei guai. La lotta non e' una specie di scuola dove si viene promossi e premiati. Non esistono dei compensi oltre a quello di vedere gli altri lottare accanto a te.

      Ognuno nel suo privato e' libero di esprimere il suo disappunto o quel che si vuole, ma quando si diventa una specie di icona pubblica verso la quale c'è gente guarda con speranza non si ha il diritto di raccomandare come soluzione finale il suicidio. Perché c'è gente che al suicidio ci pensa. Sul serio.

      Per cui, caro Davide, dì a Barnard o di ritirarsi nel suo privato (il che e' assolutamente dignitoso oltre che suo incontestabile diritto) oppure di prendere dei provvedimenti necessari affinché non appaiono dei messaggi come questo del post.

    1. vic 6 settembre 2014

      Barnard parte dall'assunto che la democrazia sia ormai morta e sepolta.

      Sara' moribonda, pero' non e' ancora sepolta.
      Anzi rimane l'unico strumento di risveglio collettivo a disposizione.
      Il come e' piuttosto semplice: proponendo dei temi divenuti imprescindibili su cui votare. La proposta dei temi puo' venire da denuncie giornalistiche alla Barnard, ma non e' detto che debba necessariamente essere cosi'.
      I temi da mettere in votazione popolare possono uscire anche da discussioni politiche, da discussioni all'interno di gruppi d'interesse.

      L'essenziale e' smetterla di delegare e basta.
      Il potere va controllato, sempre, costantemente.
      Questo controllo e' proprio quello che e' venuto meno nell'UE, cresciuta a dismisura, a velocita' troppo sostenuta senza praticamente mai un avvallo popolare degno di questo nome.

      L'apatia principale mi pare sia localizzabile nei media detti mainstream.
      Parlano praticamente la stessa lingua. Se si scorrono i titoli delle principali testate italiane, sono tutti uguali.
      Nessuno pero' che osi proporre un tema su cui prima discutere e poi votare tutti quanti.
      Votare su quel tema li', non se inviare Caio o Sempronio ad occuparsene a Bruxelles.

      L'apatia ha parecchio a che fare con la tecnica psicologica. Con il marketing omnipresente in ogni angolo della vita.
      Mi capita di rimanere meravigliato dello spazio visivo che occupa il marketing neile notizie locali ed internazionali.
      Si parla di banche? Il TG mostra delle etichette, i nomi delle banche coinvolte nella notizia, non mostra cio' che le banche hanno fatto o stanno facendo. No, fa della pubblicita' nemmeno tanto occulta diffondendo il nome. Esattamente come succede in modo osceno nello show business sportivo. Non sono ancora arrivati a scrivere il nome dello sponsor sulla lingua dello sportivo d'elite, ma ci arriveranno.

      Altra cosa che e' evidente: la reiterazione assillante di immagini di supermercati. Neanche che la vita debba per forza di cose girare attorno ad un supermercato. I miei nonni non sapevano nemmeno cosa fosse un supermercato. Le famiglie sapevano coltivare una loro propria microeconomia che le rendeva in buona parte autonome per quel che riguardava la sussitenza alimentare ed i lavoretti di casa. Non c'era nessuna necessita' di andare al supermercato, anche perche' ogni famiglia era piuttosto numerosa e si organizzava in modo tale da dedicare molte ore alla casa e alla campagna circostante.
      Insomma la microeconomia girava, anche se di soldi ne giravano piuttosto pochi. Girava anche l'abilita' di fare.

      Mi accorgo che sta sparendo la memoria, ormai delegata all'elettronica. Giovani generazioni che hanno dimenticato il modo di vivere dei loro nonni, per cui il telefono era un aggeggio da usare solo in caso di grossa necessita'. Hanno dimenticato che c'era una cultura del permanente, del riparare le cose anziche' buttarle via, dell'uso di involucri permanenti, per esempio il secchiello del latte, la bottiglia di vetro, la botte di legno.

      Furono quelle generazioni li' ad inventare modalita' casalinghe o artigianali di conservazione del cibo. Il vino, la gazzosa, gli insaccati, il formaggio, le marmellate, la frutta secca, le patate messe via per l'inverno. Non c'era la necessita' di impacchettare tutto nella plastica per metterlo meglio in vista onde stuzzicare un acquirente compulsivo.

      Oggi mangiamo biscotti e fette biscottate che fanno schifo da tanto sono vecchi.
      Si beve latte munto mezz'anno prima e chiamano fresco quello munto 4 giorni prima, scremato e trattato lasciandogli praticamente solo il colore.

      L'apatia che denuncia Barnard viene dall'uso scriteriato della psicologia applicata all'economia, cioe' viene dal marketing ossessivo di ogni cosa, soprattutto di questo modo di vivere ormai insensato. Si paga un affitto di un'abitazione che praticamente non si abita perche' son tutti via durante il giorno. E quando si dorme non e' che conti poi molto cosa c'e' nell'abitazione e come e' arredata, tanto dormi! Non senso allucinante.

      Ma molti se ne stanno accorgendo e pian piano riorganizzano la propria vita facendo gli apatici proprio verso la pubblicita', evidente od occulta che sia. Riscoprono il fascino del silenzio. I pregi di star lontani dal bailamme cittadino. La bellezza di tirar grandi i figli a contatto con la natura. L'attivita' fisica praticata piuttosto che osservata.

      Saranno fenomeni di nicchia, ma stanno succedendo, in silenzio.
      Il problema semmai e' l'assorbimento di chi viene da molto lontano. perche' assimilarsi vuol dire aver pazienza, vuol dire accettare le abitudini locali. Poi perche' no, magari dare spunti innovativi: proviamo a piantare questo invece di quello.

      Insomma sarebbe salutare un bel ridimensionamento, un ritorno alla microeconomia locale, all'artigianato, perche' no pure di tipo elettronico, ma soprattutto un ritorno alla dimensione della politica che vien dal basso. Perlomeno controllata dal basso.

      Spazio di manovra in questo senso ce ne' parecchio, malgrado l'apparente apatia.

      Semmai che deve preoccupare e' la sostituzione delle persone. Dall'Italia se ne stanno andando i cosiddetti "cervelli", in massa scappano accademici ed artigiani. In massa arrivano dei disperati. Con tanto e con poco cervello. Con tanta e con nessuna abilita' manuale od organizzativa. In salute e con poca salute. Questi per essere apatici hanno ben altri motivi che non noialtri. Ma attenzione che la trasmissione di certe apatie e' contagiosa. E pure lasciare in mano la riscoperta della democrazia a gente che non ha la minima idea di cosa sia puo' essere un clamoroso errore, una specie di scoperta dell'acqua calda, un inutile ritorno a litigi che parevano superati.

      Son d'accordo con Stefano D'Andrea: se ne esce riscoprendo l'uso della democrazia dal basso. Basta crederci per farlo. Basta non credere a tutto quel che dicono lassu' a Bruxelles o peggio ancora nelle segrete stanze militar-finanziste. Mettersi in testa che si puo' prendere in mano il destino dandosi da fare, reagendo alle ondate di slogan spazzatura "perche' ce lo chiede l'UE", "perche' ce lo chiede la Nato". Il vero slogan e' "perche' e' nel nostro interesse". Nostro di noi, non di cosa nostra, non delle multinazionali o dei neocon. Chiedete ad un francese cos'e' un con.

      Barnard, porta la gente a votare, dai.
      Vedrai che buona parte dell'apatia sparira' poco a poco.

    1. bandy 6 settembre 2014

      no non serve più fare scioperi massivi non vedi che siamo nelle mani di pazzi furiosi? Bisogna cercare di convincere le persone che agiscono da braccia del potere ed essere incisivi con queste. Ormai la farsa è ben chiara e serve intelligenza. I movimenti di massa non hanno mai avuto successo. Prova a pensare a te stesso quando sei in mezzo a un folla: è vero o no che perdi il controllo di quello che fai e di quello che pensi? Ci sono serpenti velenosi che accettano di perpetrare cattiverie impensabili per denaro o anche solo per sentirsi dire "bravo". Questi vanno individuati e resi inoffensivi.

      Barnard non so più da che parte sta.....
      Ah anch'io sono vegeterian.
    1. Mattanza 6 settembre 2014

      Anche io penso che il concetto di gradualismo rivoluzionario (da non confondersi col riformismo, vedi Cosimo Scarinzi)sia più che mai attuale, pratiche legali o perlomeno non sanzionate pesantemente foriere di "piccole" rivoluzioni varie, comportamentali, economiche, organizzative, etiche, morali ecc.

      Grottammare e il suo bilancio e piano regolatore partecipativo, ha funzionato benissimo, ai tempi senza internet...e poi...diventati vegetariani cazzo! (scherzo! ma neanche tanto...).

    1. Mattanza 6 settembre 2014

      cioè stai parlando della Intellighenzia di comunista memoria?? Vade Retro Satàn!!

    1. Mattanza 6 settembre 2014

      Cosa vuol dire? che protestare (magari con scioperi massivi) non serve più?

      che la rivoluzione ognun faccia la sua?

      Diventiamo tutti vegetariani? (io lo sono già!)

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