L’anno che verrà

L’anno che verrà

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Ho un pessimo rapporto con la fine dell’anno. Già da bimbo non riuscivo a capire perché si dovesse festeggiare il tempo che fugge. Le riflessioni filosofiche infantili non potevano comprendere l’esorcizzazione della morte e, per contrasto, la necessità di sperare, l’illusione di un nuovo inizio. Tuttavia, volevo partecipare all’evento della nascita del nuovo anno, che nel mio mondo incantato non significava botti e brindisi, ma la convinzione che a mezzanotte precisa avvenisse una vera e propria staffetta tra un vecchio barbuto in disarmo – l’anno vecchio – e un giovane baldanzoso che ne prendeva il posto, l’anno nuovo.

In famiglia i bambini non erano ammessi alle cose dei “grandi” e dovevo andare a dormire alla solita ora. Sarebbe stata la mamma a raccontarmi, a cose fatte, che cosa era accaduto all’ora magica. Così l’anno nuovo arrivava in mia assenza. Una volta mia madre mi raccontò che l’anno vecchio non voleva assolutamente andarsene, poiché pensava di dovere fare ancora tante cose, e che l’anno nuovo, più forte, lo allontanò in malo modo, con il bastone. Avevo sei anni e il povero anno vecchio solo uno. Simpatizzavo con lui – forse sono reazionario da quel giorno – cacciato dopo un unico anno di servizio. E poi, perché lui era decrepito e io ancora piccolo? Misteri infantili che affiorano a ogni fine anno, specie da quando l’età incede, il tempo corre e sento di assomigliare all’anno vecchio.

Pure, bisogna assoggettarsi alle abitudini e fare qualche bilancio di fine anno. Aiuta il testo – bellissimo e sorprendente – dell’ Anno che verrà, la canzone di Lucio Dalla. Caro amico ti scrivo, inizia (anch’io scrivo al me stesso di allora) poiché “l’anno vecchio è finito, ormai, ma qualcosa ancora qui non va”.

Era il 1979 quando uscì il disco, e già l’imbroglio era chiaro: “Ma la televisione ha detto che il nuovo anno/ porterà una trasformazione. E tutti quanti stiamo già aspettando”. L’artista finge di credere alle speranze: “sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce, anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno; anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno”. Finzione, illusione, il futuro come posticipo della speranza. Forse il bambino di allora aveva ragione a non capire: “vedi caro amico cosa si deve inventare, per poter riderci sopra, per continuare a sperare”.

E’ vero: da quando abbiamo smesso di credere che la vita abbia un senso, dobbiamo mentire di più, inventare storie fingendole vere, paradisi lontani per sopportare l’esistenza e dimenticare il filo sempre più sottile, destinato a spezzarsi. Lo sapevano gli antichi, che inventarono le Parche – Moire in greco – figlie di Giove e Temi (la Giustizia), le divinità che stabilivano il destino degli uomini. Erano tre: una filava il filo della vita; la seconda assegnava il destino e la durata; la terza recideva il filo. Neppure gli dèi potevano cambiare le loro decisioni. In fondo, la nostra vita può essere vista come la lotta impari contro il fato e la caducità, di cui sono simbolo la fine di un anno e il sorgere del successivo.

Ogni volta dobbiamo sperare, fingere festa per dimenticare, immaginare nuovi inizi. Dovrebbe essere più facile – ma non lo è, il nichilismo costa – per l’uomo occidentale contemporaneo, che, dismessa ogni altra credenza, si è attaccato al mito del progresso. Domani sarà inevitabilmente meglio di ieri. Perché dunque volgersi indietro, restare attaccati a tradizioni, modi di vita, valori che domani il progresso renderà obsoleti, perfino ridicoli? Per Jean Paul Michéa i devoti del progresso somigliano a Orfeo, il mitico cantore che cercò di riportare alla vita terrena la moglie Euridice. Commosse dal suo canto, le Erinni, arcigne guardiane dell’Ade – l’oltretomba degli antichi – permisero che Orfeo portasse con sé Euridice. La condizione era che non dovesse mai voltarsi indietro. Alle porte dell’Ade Orfeo non resistette al dubbio: Euridice era ancora dietro di lui? C’era, ma la promessa era infranta e la fanciulla tornò al suo destino.

Strane considerazioni, trucioli di mito buoni per non affrontare la realtà, metafore, simboli dell’enigma umano, l’incomprensione del destino, la ribellione dell’animale sapiente all’ordine delle cose, il cui simbolo sono le feste di fine anno, il baccano che cancella il pensiero, i brindisi, l’allegria comandata, spesso sguaiata, le speranze rinnovate nonostante la certezza che saranno presto vanificate. L’anno vecchio e quello nuovo sono assai simili, anzi non esistono. Siamo noi ad averli inventati per misurare, attraverso il corso del sole, l’unico astro che vediamo ogni giorno , un’astrazione che chiamiamo tempo.

Il lettore è spazientito: perché divaga, perché evita il tema del titolo? L’anno che verrà. Hai ragione, amico lettore: divago, giro attorno all’argomento perché ne ho paura. Lo stato d’animo è lo stesso del Leopardi nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. Che fai tu Luna in ciel, dimmi che fai, silenziosa Luna? La domanda che pone è la stessa che evitiamo, sfioriamo, cacciamo con ostinazione ogni momento e specialmente al cambio dell’anno: “Dimmi, o luna: a che vale/ al pastor la sua vita/ la vostra vita a voi? dimmi: ove tende/ questo vagar mio breve, Il tuo corso immortale?” Ossia, perché ci affanniamo ai bordi del nulla, dopo aver smesso di credere in Dio, finanche in forma di ipotesi, possibilità, o scommessa (la pari di Blaise Pascal) .

Che importa dell’anno che verrà? Ben probabilmente sarà simile a quello che prende commiato, succeduto a sua volta ad altri anni in chiaroscuro, con prevalenza del buio. Per questo esito a dire la mia sul futuro prossimo, a rientrare nella realtà rifugiandomi nell’eldorado infantile o nelle metafore della civiltà di cui sono erede postumo, poiché l’Orfeo postmoderno figlio di nessuno ha imparato la lezione e non si guarda più indietro. Ignaro del passato corre in tondo nel presente.

Il 2023, a dire il vero, non si farà troppo rimpiangere. La guerra in Ucraina è continuata, con il suo carico di morte, distruzione, paura. Rispetto a un anno fa, anche i più creduloni hanno capito che vincerà l’orso russo e che gli sfortunati ucraini “ semplici” ( non le classi dirigenti di servizio…) sono le vittime della volontà occidentale di tenere in scacco la Russia. Vecchia geopolitica, nuove giustificazioni. L’anno che verrà vedrà probabilmente finire quel conflitto e scopriremo la portata delle macerie, il numero delle vittime, il conto a piè di lista.

Ne sarà valsa la pena? No, risposta elementare. Tuttavia, se fossimo Black Rock, Vanguard, State Street o un altro dei giganti finanziari occidentali, la penseremmo diversamente. Avremmo comprato a prezzi di saldo il territorio ucraino e le sue risorse, guarderemmo le rovine fregandoci le mani in vista delle ricostruzione. Quanti affaroni ed affaracci: è sempre così dopo le guerre. E a noi, all’Italietta fornitrice di armi, che toccherà? Poco, temiamo. Alla Germania l’Oscar del peggior attore non protagonista. Allontanata una volta ancora dall’intesa naturale con il vicino russo, privata dell’energia per la sua industria manifatturiera, sconfitta dal nanismo politico militare, esito della disfatta di ottant’anni fa. L’Europa avrà perduto, il Grande Fratello a stelle strisce no. In difficoltà in tutti gli scenari del mondo, rafforza la presa sui vassalli (o servi delle gleba) europei.

Si sveglieranno l’anno che verrà? Ne dubitiamo, se “dai fatti occorre trarre significazione”. Allineati e coperti anche nel sostegno all’odiosa operazione di Gaza, ultimo frutto velenoso del 2023, gli europei sempre più escono dalla storia. Coperti di ridicolo, un po’ più poveri, l’anno che verrà faranno i conti con gli strascichi della crisi energetica e batteranno nuovi record nella corsa a disfarsi della loro civiltà. Tutti sperimenteranno le delizie del patto di stabilità europoide, la stretta finanziaria che impedirà per anni ogni politica autonoma e arricchirà ulteriormente i (falsi) creditori finanziari.

L’Italia sperimenterà le delizie del mercato libero dell’energia. Aumenti del gas del settanta-ottanta per cento. L’anno che verrà qualcuno dovrà scegliere se riscaldarsi o cenare. Nell’anno che verrà non cambierà il governo. Se dovesse accadere, dopo il governo Draghi e quello Dragoni-Draghetti (Draghi più Meloni e Giorgetti) avremmo il gabinetto (oops…) Dragh-schlein, con vernice arcobaleno e camera LGBT. Per il resto, business, as usual, affari come al solito. In compenso, sono morti il quasi centenario Jacques Delors, l’artefice dell’Unione Europea reale e Wolfgang Schaeuble, il cerbero tedesco che strozzò la Grecia nel 2011. Rispetto per la sua fine, non per la cura che impose: il paziente è morto. Solo l’emigrazione di massa ha fatto diminuire la disoccupazione, il malato ellenico non si è rialzato. Non è certo casuale che sia stata uccisa per prima la nazione che inventò, trenta secoli fa, la civiltà europea.

L’anno che verrà avvicinerà ulteriormente la fine e ciò che più stupisce è l’indifferenza, la voluttà suicida degli ultimi epigoni. Orfeo divenuto fluido non si volterà, non ama più Euridice, anzi neppure sa chi è. Che cosa potranno cambiare i prossimi dodici mesi? Ah, sì, rinnoveremo il parlamento europeo, l’istituzione più inutile della Terra, una mecca per i suoi settecento e passa membri, i loro aiutanti e la ricca, onnipotente burocrazia di Bruxelles. Ci divertiremo con il lungo percorso delle elezioni americane, tra colpi bassi, l’evidenza che la democrazia è sempre più una farsa e che al centro dell’impero comandano il denaro e lo Stato profondo, l’alleanza tra industria, finanza, apparati militari e agenzie riservate. Lo scoprì a sue spese un presidente che veniva dall’esercito, Eisenhower, addirittura nel 1960. I suoi moniti rimasero inascoltati. La libertà di pensiero, di stampa e di parola subiranno pesanti giri di vite. L’ Europa è all’avanguardia con il bavaglio del Digital Service Act. Sonno narcotico delle vittime: basta che nessuno vieti le dipendenze che tanto amano, sesso, droga, alcool, gioco, sballo, “diritti”.

Interessante sarà osservare le convulsioni della chiesa cattolica. I preti predicano al deserto – il giorno di Santo Stefano dodici presenti, compreso il vostro scrivano, per la messa mattutina del vescovo di Chiavari – ma riescono comunque a far danni. Chi finanzia gli scafisti, chi fa presepi in chiesa con due madri attorno al bambino, chi scrive le regole per le benedizioni omo, chi – il cardinale Zuppi – depreca che il presepe sia “divisivo” ma non spende una parola per difenderlo. Ci divertiremo vedendo all’opera la neo Chiesa, a patto, beninteso, di non essere credenti. Dopo essere stata protagonista della storia per molti secoli, e poi antagonista per altri secoli, la Chiesa, scrisse un appartato, acuto pensatore italiano, Andrea Emo, è diventata cortigiana della storia, una cocotte invecchiata dal trucco pesante, al basso servizio di un “potere che non la vuole più “ ( P.P. Pasolini).

Non saranno i rintocchi dell’orologio del 31 dicembre a cambiare le cose, dopo la mezzanotte. L’intuizione degli artisti è più fulminante dei pistolotti dei sapienti: “l’ anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità”.

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

29.12.2023

Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente.

Fonte: https://www.ereticamente.net/2023/12/lanno-che-verra-roberto-pecchioli.html

Commenti (61)

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    1. lilithdea 31 dicembre 2023

      "A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro."

    1. Gino 31 dicembre 2023

      L'anno che verrà. L'autore non sa che molta differenza la faranno i droni FPV (First Person View)... Nei conflitti militari molto dipenderà da chi sarà a guidare la rincorsa tecnologica nella progettazione degli FPV e delle contromisure ad essi.

      Orfeo, il mitico cantore che cercò di riportare alla vita terrena la moglie Euridice. Commosse dal suo canto, le Erinni, arcigne guardiane dell’Ade – l’oltretomba degli antichi – permisero che Orfeo portasse con sé Euridice. La condizione era che non dovesse mai voltarsi indietro. Alle porte dell’Ade Orfeo non resistette al dubbio: Euridice era ancora dietro di lui? C’era, ma la promessa era infranta e la fanciulla tornò al suo destino.

      speriamo che almeno questa volta Orfeo resisterà alla tentazione di voltarsi indietro

    1. maghi 31 dicembre 2023

      ormai alla mia età sarebbe vergognoso e disdicevole continuare a sottostare agli ordini di scuderia e festeggiare le feste COMANDATE dalle elite ai servi della gleba. Quest'anno niente pranzo di natale e stasera a letto alla solita ora. Semel in anno, licet insanire, ma non certo al comando degli altri. In ogni caso mi pare che ormai siamo ai comportamenti illogici 365 volte all'anno.

    1. uomospeciale 31 dicembre 2023

      A capodanno tra noi in famiglia tradizionalmente ci si scambiava un solo augurio per il futuro, quello di ritrovarci tutti vivi e possibilmente in buona salute anche l'anno successivo.
      Non è scontato nè chiedere poco, visto i tempi bui in cui viviamo.
      Alla fine quello che conta davvero del 2024 è arrivare vivi al 2025.

    1. logos 31 dicembre 2023

      Intanto Penelope tesse la sua tela (...). Nell'ora di punta aggiunge il Lorenzo nazionale (piaccia o meno il pagliaccio, anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno). Come finì ai proci è tuttavia mito. Papà tornò a casa quella volta. Alcuni teorici sostengono che tutto ciò che è possibile, accadrà. Bisogna solo essere in grado di comprendere cosa si intende con "possibile". Ad oggi ciò che è certo è ciò che è incerto. Il nuovo anno porta "venti caldi" che potrebbero facilmente addivenire "freddi". Invero la luna si tocca con un dito, dal quarto bicchiere in poi. Possa essere il vostro domani migliore del nostro oggi. Vi abbraccio amici miei. Felice ano nuovo, data l'usura comune (aihmé) di quello vecchio. Trovate "la" bussola che punta ancora il nord. Fatto ciò, distruggetela al fine di non concedere informazioni al nemico. Cambieranno molte cose nel prossimo futuro (affinché tutto rimanga uguale al vicino passato). l. Ps: Ringrazio.

    1. Stefanovic 30 dicembre 2023

      Per quanto mi riguarda, il 2023 è stato un anno nettamente migliore del 2022, che a sua volta fu migliore del 2021 (in precedenza invece, almeno dal 2013 in poi, ogni anno era stato peggiore del precedente). Spero che questa tendenza positiva (iniziata, piaccia o meno, con l'operazione militare speciale) continui anche nel 2024

    1. Nonso 30 dicembre 2023

      Nonso, c'è qualcosa che vorrei dire prima che finisca l'anno...

      Ah ok: VAFFANCULO onnicomprensivo.

    2. REmaggiore 30 dicembre 2023

      VAFFANCULO anche a te ♥️

    3. Dico no 30 dicembre 2023

      Ragazzi, non siate volgari... Auguriamoci il meglio per il prossimo anno.

    4. Nonso 30 dicembre 2023

      Sì dai, speriamo per il meglio. Io spero che resuscitino quelle centinaia di migliaia di morti che ha fatto il 2023, e tu?

    5. Dico no 30 dicembre 2023

      Hai ragione. VAFFANCULO anche da parte mia.

    6. Moderatore 30 dicembre 2023

      Quanto di seguito considerato si applica a tutti i/le simpaticoni/simpaticone coinvolti in questo scambio (@Nonso, @Remaggiore, @Dico no) e a chi volesse aggiungersi.

      Lo sapete soltanto voi, almeno lo spero, quale sia l'intento della vostra esclamazione!
      Quello che potrebbe essere non chiaro è se avete un intento in comune tra di voi: tutti reciprocamente scherzosi, tutti reciprocamente offensivi. misto.
      Chissà! Lana caprina.
      Forse solo la conoscenza diretta e reciproca potrebbe risolvere il rebus.

      Nel frattempo ecco:
      L’espressione “Vaffanculo” è sempre offensiva, senza eccezioni. Parola di Cassazione penale.
      VENERDÌ 5 LUGLIO 2013
      Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 maggio - 3 luglio 2013, n. 28645
      Presidente Bevere – Relatore Lignola

    7. Dico no 30 dicembre 2023

      Mio marito stava per aggiungerso.

      Per me non era scherzoso, era serio, nei confronti del 2023. Mi scuso col 2023?

    8. Nonso 30 dicembre 2023

      Con rispetto parlando, per carità, mi accodo a Dico no. L'intento iniziale era quello.

    9. REmaggiore 30 dicembre 2023

      Io mi son rivolto direttamente a te, a dire il vero, ma vedo che hai apprezzato.

    10. Nonso 30 dicembre 2023

      REmaggiore, finché non ti azzardi ad invadere la mia zona, puoi mandarmi quanto ti pare

    11. REmaggiore 30 dicembre 2023

      @Moderatore il caso è risolo?

    12. Moderatore 30 dicembre 2023

      Se fosse tra di voi risolto, non avrei nulla da eccepire.
      Sempre in nome del dialogo civile.
      A rileggervi.

    13. Moderatore 31 dicembre 2023

      Qualora "@Nonso, @Dico no, @REmaggiore" volessero richiamarmi per aver clamorosamente frainteso il destinatario della volgarità (destinatario effettivo il 2023 e non un interlocutore in particolare e non tutti in generale) direi che ne avrebbero tutte le ragioni.

      Mi scuso.
      C'è sempre da imparare. .

    14. Dico no 31 dicembre 2023

      Non so gli altri, io ho perdonato.
      Mi richiami pure quando vuole, ne ha facoltà.

    15. Nonso 31 dicembre 2023

      Io Nonso cosa dire, sono emo zionato, in zona pelvi. La colpa è di Dico no. Chiedo scusa al marito Dica si, è una emo zione spontanea

    1. Hospiton 30 dicembre 2023

      Nel 2024 la fine del conflitto russo-ucraino? Forse sui media, e quindi nelle menti e nelle coscienze della famosa opinione pubblica che crede qualcosa esista solo se ne parlano tg e talk...nei territori dilaniati da 10 anni di stragi, violenze, bombardamenti, il conflitto proseguirà molto a lungo, solo sotto altre forme. Si spegneranno i riflettori, ma l'odio accumulatosi in un decennio non si dissolve firmando trattatelli o con le dichiarazioni solenni di qualche politico. Quella terra derelitta è segnata per generazioni

    2. Gino 31 dicembre 2023

      tre giorni fa:
      https://www.bluewin.ch/it/attualita/estero/putin-a-xi-la-guerra-in-ucraina-durer-almeno-5-anni-2022538.html

      con gran sgomento e clamore l'uccidente rilancia un tremendo sospetto giapponese pubblicato sul nikkei...

    3. Hospiton 31 dicembre 2023

      Ti dirò, Putin mi sembra quasi ottimista. Certo, prima o poi sigleranno un armistizio, una pace, un concordato o escogiteranno chissà quale soluzione diplomatica ma questo varrà in via ufficiale...ai confini russo-ucraini troppo sangue si è versato, decine o centinaia di migliaia di morti, un'ecatombe, arduo pensare a normalizzazioni di fatto, se non nel giro di chissà quanti decenni. Vivo in Sardegna, terra di faide secolari, osservo i meccanismi che si innescano quando la faccenda oltrepassa il punto di non ritorno e nel Donbass e dintorni le dimensioni dell'eccidio sono moltiplicate in maniera esponenziale. Non ricordo quanti morti abbiano provocato le guerre jugoslave 1991-99, Perez Reverte visitava quelle lande e raccontava di sguardi feroci e animi incattiviti a distanza di anni (e infatti in Serbia son sempre pronti per la resa dei conti), in Ucraina probabilmente si è andati ancora oltre...

    1. rossinimauro 30 dicembre 2023

      Mah. ho visto in rete un video con la gente di Kiev in piazza a far festa per l'attacco (terrorismo puro all'israeliana, bombe a grappolo comprese) contro la popolazione di Belgorod, e mi chiedo (a parte la considerazione che non è la prima volta che succede, un po' più di antiaerea da quella parte non darebbe fastidio), come si può vincere combattendo una guerra 'ottocentesca', cioè contro i soli militari ed installazioni militari del nemico, quando questo ha come unico desiderio di annientare la tua popolazione, a prescindere dalle proprie perdite..
      Lo so che dal punto di vista etico è la posizione giusta, ma è un combattere a mani legate.

    2. Gino 31 dicembre 2023

      una tipica guerra contro gli inglesi. una guerra che i russi però sanno combattere, asimmetricamente... Personalmente prevedo che i miserabili inglesi dei nostri giorni ne usciranno con le ossa rotte, ma tutte... (ma una fine molto ingloriosa e molto sofferta specialmente la prevedo per gli scudi rossi...a mio parere questa volta hanno trovato il pane che i propri denti si meritano (non il solito ventre molle...))

    1. TM 31-210 30 dicembre 2023

      Attenzione.
      In questa sezione commenti opera un agente provocatore.
      Vomita menzogne e fa propaganda favorevole all’oligarcato finanziario anglosassone, agli USA e alla NATO. Agisce anche in altre sezioni commenti di altri articoli.
      Qui il suo messaggio di sintesi è: “i Russi sono contro il loro governo, la NATO sta vincendo”.
      Non rispondiamo alle menzogne degli agenti provocatori. Sono corruttori morali e materiali che fuggono dalla verità come luridi scarafaggi fuggono dalla luce.

      La Russia distrugge i nazisti ucraini, grazie al suo spirito indomito, alla sua economia reale, alle sue fabbriche, alle sue armi enormemente superiori rispetto a quelle occidentali (https://www.bitchute.com/video/384tZ5HwemWo/, https://www.bitchute.com/video/dRfBehGZkx8x/). I pupazzi banderisti ucraini, su ordine dei loro burattinai occidentali, sono ormai ridotti a reclutare persone con la sindrome di Down (https://www.bitchute.com/video/awWN4DsT9WpE/). I Russi sostengono il loro governo (https://sweden.postsen.com/news/178564/Report-Majority-of-Russians-Support-Putin%E2%80%99s-War.html, https://www.washingtonpost.com/world/2023/11/28/public-opinion-russia-war-ukraine/). Le forze armate russe hanno recentemente distrutto un bunker contenente 40 ufficiali NATO a Starokonstantinov, hanno liberato la città di Marinka, e stanno ora liberando Avdiivka.
      La Russia vincerà e libererà l’Ucraina. Questa è la verità.

      Attaccare paesi del 3° mondo privi di esercito e difese aeree, compiere attentati terroristici (Strategia della Tensione, assassinio di Dar'ja Dugina, bombardamento di civili), propagandare notizie false ("i Russi combattono con le pale e presto si arrenderanno"): ecco le uniche cose di cui sono capaci i criminali NATO. Ma basta che incontrino guerriglieri sufficientemente pazienti, o forze armate regolari più potenti delle loro, ed ecco che vengono schiacciati come ratti di fogna assieme ai loro ascari.
      Oggi come 80 anni fa non saranno poche "V-2", sparate su quartieri civili a scopo terroristico/propagandistico, a ribaltare il corso della guerra. Questa è la verità.

      La resistenza palestinese decima i carri e i soldati israeliani che si avventurano a Gaza (https://www.bitchute.com/video/Rp4F5S3xIj9x/). Gli Houthi yemeniti tengono in scacco “israele” e le marine occidentali con droni, missili da crociera e missili antinave. Non riuscendo a piegare la resistenza armata, i soldati di “israele” si abbandonano ad atti barbarici contro i civili: distruzione di derrate alimentari (https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/13/israel-defense-forces-soldiers-gaza-viral-videos-food-fire/), assassinio di oltre 8.000 bambini palestinesi (https://www.theguardian.com/australia-news/2023/dec/21/gaza-children-being-killed-or-mutilated-in-very-extreme-numbers-australian-doctor-says), distruzione di giocattoli dei bambini palestinesi appena ammazzati (https://www.nbcnews.com/news/world/israeli-military-called-question-misbehavior-troops-rcna129227). Il tutto grazie all’addestramento fornito ai piloti israeliani di cacciabombardieri per mezzo di aerei italiani Aermacchi M-346, e grazie alle armi e munizioni fornite dal nostro grande “alleato” USA (https://english.elpais.com/usa/2023-12-29/the-biden-administration-once-more-bypasses-congress-on-an-emergency-weapons-sale-to-israel.html).
      La Palestina vincerà e sarà libera. Questa è la verità.

      La UE è sempre più isolata dal resto del mondo, deindustrializzata, antidemocratica, povera, in recessione (https://www.theguardian.com/business/2023/jun/08/eurozone-sinks-into-recession-as-cost-of-living-crisis-takes-toll). Oggi l’Europa è così perché è governata da kapò di Washington e Londra. Questi kapò odiano i popoli europei. Ci odiano e tentano di affamarci e schiavizzarci a beneficio dell’oligarcato finanziario anglosassone. Per far questo pervertono il vero significato di concetti come “solidarietà”, “ambientalismo”, eccetera, rimpiazzandoli con deliri “woke” e “green”.
      La UE crollerà su sé stessa. Per le sue contraddizioni interne e per azione dei popoli. Sorgerà una nuova Europa di popoli liberi. Questa è la verità.

      I commerci in valute nazionali scalzano sempre più il dollaro degli USA, che sono sull’orlo dell’implosione a causa del loro enorme debito, sono a un passo della guerra civile (https://www.politico.com/news/magazine/2023/04/21/political-violence-2024-magazine-00093028). Questa è la verità.

      Non perdiamo tempo con gli agenti provocatori. Concentriamo sul “che fare?”.

      ripeto che anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare.

    2. BrunoWald 30 dicembre 2023

      "Non rispondiamo alle menzogne degli agenti provocatori. "

      E non è quello che hai appena fatto, con un lunghissimo commento infarcito di link?

      Tu sei il rovescio di filcon: la stessa propaganda, ma di segno opposto. Potrei sbagliarmi, ma forse non sei neppure italiano (nessuno di noi userebbe il termine "oligarcato"...), e non aggiungo altro perché non mi interessa polemizzare con te, né fare speculazioni sulla tua persona.

      Il punto è che preferirei discutere con gente interessata a ragionare e mettersi in discussione, anziché con l'ufficio propaganda degli uni o degli altri.

      La Russia distrugge i "nazisti" ucraini? Per fare spazio ai khazari, probabilmente. Infatti il Cremlino ha appena rivendicato il suo legame speciale con i sionisti, legittimando Bibi e la sua macelleria. Visto che ti piacciono i link te ne fornisco uno, ma ne trovi quanti ne vuoi:

      https://askanews.it/2023/12/28/m-o-assist-di-lavrov-a-netanyahu-ci-unisce-la-denazificazione/

      Nulla da dire al riguardo?
      Se la Palestina vincerà, e glielo auguro di cuore, non sarà certo grazie ai tuoi amici russi.

    3. BrunoWald 30 dicembre 2023

      A proposito: ottant'anni fa non furono "poche V2", ma migliaia, che incendiarono mezza Londra. Un castigo meritato, ma purtroppo nemmeno lontanamente comparabile alle atrocità commesse dagli angloamericani contro le città tedesche.
      Sarà per la prossima volta.

    4. TM 31-210 30 dicembre 2023

      Non so quanto credito si possa dare alle interpretazioni dell’attualità fornite da una “Agenzia di Stampa Cattolica Associata” che attualmente è titolare dei servizi di stampa per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ovvero che lavora per i governi di kapò da me già menzionati in altri commenti.

      Ciò che contano sono i fatti, non le parole.
      Quante sono le parole? Tante, tutte, tutte e il contrario di tutte: da buon diplomatico Lavrov dice all’interlocutore ciò che vuole sentirsi dire, allo scopo di fornire un appiglio a un possibile miglioramento delle relazioni bilaterali, ma sempre nel quadro della tutela degli interessi della Federazione Russa e dell’emergente mondo multipolare. Del resto, è una consolidata pratica russa quella di mantenere aperti canali di dialogo diplomatico con tutti fino all'ultimo. Lo fecero ieri con la Germania nazista fino a pochi giorni prima di Barbarossa, lo hanno fatto oggi con l'Ucraina nonostante le ostilità in corso (prima che Boris Johnson si intromettesse), non si capisce perchè non dovrebbero farlo pure con "israele". Perchè? Perchè come diceva se non erro Vjačeslav Michajlovič Molotov: "Meglio 10 anni di negoziati che 1 giorno di guerra". Nelle parole di Lavrov non c'è nessuna condanna formale contro Hamas o contro i palestinesi. Lavrov non ha mai detto "Hamas e i palestinesi sono nazisti/terroristi". Si è limitato a pronunciare generiche condanne contro nazismo ed estremismo. Infine, Lavrov non ha mai dato nessun assist o legittimazione alla condotta di guerra genocida di "israele", contraria a ogni sillaba della Carta dell'ONU e alle Convenzioni di Ginevra.

      Sono i fatti a contare.
      Quanti sono i fatti? Pochi, ma essenziali.

      Primo. Se la Russia fosse stata favorevole ai progetti coloniali khazari/sionisti avrebbe lasciato andare in pezzi la Siria, avrebbe permesso il rovesciamento di Bashar al-Asad, avrebbe lasciato campo libero ai tagliagole sponsorizzati da Washington, Londra e Tel Aviv. Avrebbe cioè permesso a “israele” di prendersi terre siriane a piacimento fino all’Eufrate. Se oggi la Siria vive e combatte ancora è solo grazie all’intervento delle forze armate russe, lì chiamate dal legittimo governo siriano. Con ciò la Russia ha dimostrato che non permetterà che le terre siriane finiscano in mano a colonizzatori stranieri, khazari, sionisti o anglosassoni che siano. Ciò che la Russia ha impedito in Siria, non lo consentirà certo in Ucraina, dove stanno sue terre storiche.

      Secondo. Se la Russia fosse disinteressata al destino della Palestina, non avrebbe permesso ai cargo iraniani di usare la sua base di Tartus. Quei cargo trasportano armi per Hezbollah in Libano (soprattutto missili anticarro), che oggi le sta usando per bersagliare basi e truppe israeliane attraverso il confine, inchiodandole in posizione e impedendo che esse si uniscano al tentativo genocida khazaro/sionista in corso a Gaza. Se la Russia fosse disinteressata al destino della Palestina, non avrebbe inviato tonnellate di aiuti umanitari a Gaza con un ponte aereo attraverso l’Egitto.

      L’idea “Anche i russi sono d’accordo con khazari/sionisti/oligarchi anglosassoni/nwo/eccetera” è soltanto una operazione di guerra psicologica contro i popoli occidentali. Tale PSYOP ha il compito di demoralizzarli, di gettarli nella disperazione e nell’apatia. Ha il compito di convincerli che non esistono più popoli liberi e dignitosi che si oppongono all’imperialismo, alle bestialità, alla depravazione degli oligarchi anglosassoni. Ha il compito di indurli a credere che non c’è nessuno a cui chiedere aiuto, che ogni resistenza è velleitaria e inutile, che la Storia sia finita.
      Tutte menzogne. La resistenza paga sempre.

      Per quanto riguarda il resto: quando si combattano i mostri bisogna stare attenti a non diventare mostri. Un test che i tuoi cari nazisti storici, per i quali evidentemente simpatizzi, non hanno superato.
      Tra parentesi, questo è uno dei tanti motivi per cui la Russia è tanto odiata dagli imperialisti occidentali: è un bastione di moralità. Sconfigge i mostri che vorrebbero sottometterla, rifiutando sempre di farsi trascinare al loro livello di depravazione (pur avendo la possibilità di farlo non bombarda indiscriminatamente città e obbiettivi civili, non tortura, non saccheggia, non fa pulizie etniche, non manda al fronte minorati fisici o mentali per usarli come carne da cannone, eccetera).

      Passo e chiudo.

    5. BrunoWald 30 dicembre 2023

      Complimenti, vedo che prendi sul serio il tuo lavoro.

      Non sai quanto credito dare alle "interpretazioni" di un'agenzia di stampa cattolica che lavora per i kapò occidentali? Eccoti allora il commento del Partito Comunista dei Lavoratori, del 29 dicembre:

      "Lavrov: "Russia e Israele, stessa lotta per la denazificazione"
      L'imperialismo russo loda lo Stato sionista e il governo Netanyahu"

      https://www.pclavoratori.it/files/index.php?obj=NEWS&oid=7606

      Ma non meniamo il can per l'aia, caro che fare: Lavrov (Putin) ha detto o non ha detto certe cose?
      Se le ha dette non sono "tutto e il contrario di tutto", ma un chiarissimo assist a un regime che ha massacrato in poco tempo oltre ventimila civili inermi, paragonando apertamente questa barbarie all'operazione militare speciale. Parole pesantissime, pronunciate mentre la gente viene uccisa.

      Sicché Lavrov, da buon diplomatico, vorrebbe "fornire un appiglio a un possibile miglioramento delle relazioni bilaterali"? Al regime sionista? Ma non erano al fianco dei popoli oppressi, contro l'imperialismo e il colonialismo?

    6. BrunoWald 30 dicembre 2023

      I punti primo e secondo da te citati sono suscettibili di interpretazioni diverse, e rientrano benissimo nei giochi in cui ognuno usa le proprie carte. La Russia, se volesse, potrebbe esercitare pressioni terribili sul caro Bibi, altro che i cargo di Tartus...

      Invece gli esprime pubblicamente il suo appoggio. È la guerra psicologica dei malvagi imperialisti, o sono invece dichiarazioni ufficiali del governo russo? È così difficile avere l'onestà intellettuale di ammettere una cosa tanto evidente, anziché propinarci la retorica sul "bastione di moralità"?

      In quanto ai "miei cari nazisti storici, per i quali evidentemente simpatizzo", (gli attacchi ad personam aiutano sempre, quando i propri argomenti non sono solidissimi...) direi che in effetti non hanno superato il test, rivelandosi dei semplici dilettanti rispetto ai mostri contro cui combatterono. Infatti hanno perso. In quanto ai tuoi eroi che non torturano, saccheggiano né praticano pulizie etniche, informati un pò su quello che successe alle popolazioni tedesche e non dell'Europa orientale, tra il 1944 e il 1945.

      Nasdrovie!

    7. Arian Van Heisen 31 dicembre 2023

      Clap clap Clap...! ben detto Bruno.

    8. Gino 31 dicembre 2023

      hai preso un granchio.
      https://www.youtube.com/watch?v=ii_TXhevBFw

      la propaganda dell'uccidente è potente...
      per il resto però hai quasi ragione

    9. Gino 31 dicembre 2023

      i nazisti furono fessi, ottenendo soltanto di stare al gioco di chi li provocò.
      i russi non lo sono altrettanto.
      non rispondono scadendo infimamente, su quello stesso livello.
      probabilmente gli inglesi (in Ucraina sono loro a comandare) sperano di riuscire ad indurre i russi a reagire, come precedentemente fecero i fessi nazisti.
      In un tal caso i russi anche li aiuterebbero nell'arruolamento di volontari, o per lo meno alleviando la resistenza degli ucraini rimasti, che in maggioranza di farsi ammazzare sul fronte non hanno alcun desiderio. e tanto meno per fare gli interessi di un cocainomane e dei suoi pari, di cui come minimo non gliene può fregare di meno.

      Per combattere gli inglesi serve avere sangue freddo. E i vertici russi ce l'hanno

    10. BrunoWald 31 dicembre 2023

      "Quasi" è meglio di niente.

      Ho il massimo rispetto per il sig. Bernardini, che ci informa da Mosca con quella barba alla Tolstoi e l'immagine del Cremlino alle sue spalle, ma non mi sembra che le sue parole modifichino la sostanza della questione.

      Forse ho esagerato nel definire le dichiarazioni di Lavorv un bacio in bocca a Netanyahu. Ammetto l'errore e faccio autocritica: diciamo che sono state una stretta di mano.

      Si, può esserci stata una strumentalizzazione delle dichiarazioni di Lavrov da parte della stampa occidentale, sempre così etica e fedele alla verità, ma neanche la versione originale aiuta i palestinesi, tantomeno denuncia i loro carnefici per quello che sono.

      Anzi. C'è una "storia comune", che sarebbe "il fondamento del nostro codice genetico": infatti, entrambi condividono la stessa narrativa - o "mito di fondazione" - che legittima tutto quanto il sistema attuale, la NATO non meno della Russia o di Israele, e che ritengo essenzialmente menzognera.

      Sarebbe un lungo discorso, che non ho alcuna intenzione di infliggerti a Capodanno... Sintetizzo: la Russia non è affatto ostile ai sionisti, anzi, nelle cose importanti sono complici.

      Auguri sinceri di buon anno.

    1. JHON 30 dicembre 2023

      Nel 2023, 23 cantava Dalida, nel lontano 1969, profetizzando un mondo dove l'uomo non avrà più bisogno di lavorare e "il Sole scenderà su di noi". Peccato che la cantante non abbia avuto la fortuna di vivere abbastanza a lungo da poter vedere le sue previsioni. Poi arrivò il "molleggiato" che più avanti cantava "Chi non lavora non fa l' Amore" e via, via, fino ai giorni nostri a rincorrere i nostri sogni, sperando che la Cabala ci spieghi una volta per tutte il nostro legame con la vita e l' infinito. La Speranza di un anno migliore è illusoria, dannosa e accende un meccanismo interno nel nostro sub-conscio in molti casi deleterio. Personalmente, prendo tutto con una certa ironia, il massimo della goduria è quello di potersi alzare tutti i giorni dal letto con le proprie gambe, sorridere alle persone che condividono la tua vita, guardare la natura, osservare le piccole cose che accadono in essa, respirare a fondo e chiedersi: prendiamola come viene e così sia.

    2. Gino 31 dicembre 2023

      in inglese era "in the year twennyfivetwennyfive". Dalida (o chi per lei) accorciò la previsione...

    1. danone 30 dicembre 2023

      Per le menti ordinarie con facoltà cognitive standard (quelli per capirci che si ingollerebbero immediatamente la pillola blu senza pensarci due volte) sta per finire il 2023 e sta per iniziare il 2024, in perfetto accordo e risonanza con le convenzioni ufficiali.
      Per le menti fortemente allucinate perchè in preda a complessi stati alterati di coscienza complottista come la mia, sovente auto-indotti per motivi di studio, finito dentro al pentolone delle pillole rosse da piccolo, sta per finire il 1984 e sta per iniziare il 1984, (l'anno orwelliano in cui si passa dalla credenza che la storia siamo noi, come credeva il buon Minoli, alla consapevolezza che la storia la fanno loro).
      Ebbene si, devo ammettere che a differenza di altri più svegli di me, io mi accorsi di essere dentro il loop temporale del 1984, con piena consapevolezza, solo l'11 sett del 2001 alle 18 e 46 post-meridiane.
      Per altri più vecchi di me questa presa di coscienza avvenne molto prima, per esempio nel 1963 (JFK) o nel 68 (Bob), per altri fu nel 1969, l'anno della più fantastica rappresentazione teatrale di tutti i tempi, lo sbarco sul plastificato lunare.
      Alcuni di noi si sono accorti di vivere in realtà nel 1984 solo recentemente, esattamente nel 2020 (l'anno della scomparsa dell'influenza) o ancor più recentemente nel febbraio 2022, il giorno in cui Putin disse..adesso basta con le prospettive unipolari!
      Non importa quando, alcuni di noi ad un certo punto della loro vita, si sono accorti che l'umanità dormiente sta vivendo da anni e anni, forse da decenni, forse da secoli, sempre nello stesso limbo dell'anno 1984, l'anno della grande menzogna, l'anno della manipolazione psicologica di massa globale.
      Dal momento in cui ti accorgi di vivere nel 1984, ad ogni fine anno finirà il 1984 e l'anno nuovo sarà sempre il 1984 e questo durerà fino a quando non si sveglierà una certa massa critica consistente degli attuali miliardi di sognatori inutili.
      Finchè non ci schioderemo dal 1984, ogni fine anno auguro sempre a tutti buon inizio 1985, sulla speranza.

    2. REmaggiore 30 dicembre 2023

      Io l'ho scoperto quando, dal paesino del profondo sud, sono andato a vivere a Milano. Era appena stato ucciso Gheddafi.

    3. Astronauta 30 dicembre 2023

      stiamo vivendo gli anni della marmotta.
      Ogni anno non finisce,non comincia, resta sempre quello.

    4. Gino 31 dicembre 2023

      solo l’11 sett del 2001 alle 18 e 46 post-meridiane

      io ci arrivai molto più tardi

      Ad ogni modo, nessuno di noi farà la Storia. La Storia sta a ciascuno come un fiume sta ad ogni sua goccia d'acqua. Il fiume che Eraclito descrisse. Quel fiume che continuerà ad esistere anche dopo che noi infine apparterremo al mare.

      Rilassati.

    1. Astronauta 30 dicembre 2023

      l anno che verra‘e‘gia‘ scrittoe l abbiamo scritto noi.
      Pensiamo che quello che succede sia un „cambiamento“ mentre „tuttocambiaperche tutto rimanga uguale“.
      Poi ognuno interpreta alla sua maniera…

      comunque sia, buonanno a tutti.Resta il fatto che avremo un anno inpiu‘,o in meno da veder come andranno le cose in questo pazzo mondo.

    1. gix 30 dicembre 2023

      L'anno che verrà sarà comunque uno spettacolo al quale assistere con curiosità e interesse, dentro c'è tutta la capacità di rappresentazione del genere umano, che merita di essere ammirata, nonostante tutto, nel bene e nel male. Può esserci di tutto, nello spettacolo: violenza ma anche amore, ragione ed istinto, emozioni e noia, e forse alla fine, anche arte. Dipende da noi, se lo spettacolo sarà interessante o meno; in fondo, anche se brutto, può dare un senso ed una risposta a molti interrogativi sulla stessa esistenza umana. Confido nel fatto che molti cattivi "attori" probabilmente lasceranno la scena, rendendo il mondo senza dubbio un posto migliore. I buoni "attori", anche se sono molti, non fanno notizia, e probabilmente appaiono sulla scena molto meno di quanto in realtà incidono nella rappresentazione. Sta a noi decidere se vale la pena quantomeno di assistere, se non di partecipare.

    1. Eugiorso 30 dicembre 2023

      Io ho chiesto a "babbo natale" e a "alla befana", come regali, la sconfitta sul campo dell'ukraina nato-nazista, una nuova shoah che risolva per sempre il problema ebreo e la guerra civile negli stati uniti, nonché una rapida estensione dell'influenza russa su tutta l'Europa continentale, Italia compresa, con scioglimento della nato assassina e la fine dell'eurolager ...

      Mi rendo conto di volere troppi bei regali e tutti insieme, ma si può sempre sperare.

      Cari saluti

    2. danone 30 dicembre 2023

      Se io fossi babbo natale ti lascerei a becco asciutto, non ti porterei nessun dono, così capisci che bambino cattivo sei diventato.
      Se fossi la befana invece ti porterei un grande sacco pieno di carbone nero, ma non mi limiterei a lasciartelo nel camino, te lo darei direttamente sui denti, così nel caso a Natale ai fatto lo gnorri, la capisci bene per la befana.

    3. Eugiorso 30 dicembre 2023

      Porgi l'altra guancia e vedrai che finirai ammazzato ... prima di darmi direttamente sui denti!

      Se stai con i pacifinti occidentaloidi dillo chiaramente, altrimenti evita di sparare cazzate ...

    4. danone 30 dicembre 2023

      Sono allergico ai guerrafondai col culo degli altri, te l'ho già scritto.
      Se tu la smetti di scrivere le tue cazzate io faccio altrettanto.

    5. Jimbo 30 dicembre 2023

      Mi intrometto non so bene perché, ma mi vá.
      Orso é interventista, col culo degli altri perché noi non ci abbiamo piú il culo.
      Tu punti al risveglio ma non vedo come.
      Resteremo sempre nel 1984 (riprendendo il tuo bel post) ma se esiste una possibilitá per superarlo questa sta nel mix tra un improbabile risveglio degli uccidentali e l'uso della forza degli Altri, quelli che combattono per noi.
      Purtroppo senza la violenza non si potrá superare il 1984.

    6. BrunoWald 30 dicembre 2023

      "l’uso della forza degli Altri, quelli che combattono per noi."

      🤣 🤣 🤣

      Se non fosse tutto così tragico, fareste quasi tenerezza...

      Buon Anno anche a te, caro Jimbo.

    7. Jimbo 30 dicembre 2023

      Buon Anno Bruno.
      Prima o poi ci arriverai anche te a capire che l'unica nostra salvezza dipende dagli Altri.
      Io non ho fretta, mi limito ad osservare che noi siamo fermi e Altri combattono.
      Non dico ovviamente che la contrapposizione agli uccidentali che stanno facendo russi, alcuni paesi del MO o africani sia fatta per noi, ma sostengo che potrebbe essere utile anche a noi.

    8. Eugiorso 31 dicembre 2023

      Perfetto!

      Cari saluti

    9. Cachafaz 31 dicembre 2023

      E' ovvio, la ns (speranza di) salvezza e' in relazione al crollo militare, finanziario e geopolitico dell'impero del bene, ormai in avanzato stato di decomposizione...

    1. filcon 30 dicembre 2023

      Sondaggio in Russia: il 95% degli intervistati spera che la guerra finisca presto e 'che non ci siano più droni e missili che volano sopra le nostre teste'. Sondaggio fatto prima che la NATO mettesse (e continua a mettere) a ferro e fuoco Belgorod, con estesi attacchi che hanno lasciato la città in fiamme e senza gas, luce, acqua, pompieri, ferrovia. Chissà che risultati darebbe adesso il sondaggio...

    2. Cachafaz 30 dicembre 2023

      Ancora non ti rendi conto che le tue fasulle propagande pro pagliacci Nato sono inutili e fastidiose?

    3. filcon 30 dicembre 2023

      Non sapevo che il sindaco di Belgorod fosse un propagandista ucraino... mi sono limitato a sunteggiare le sue dichiarazioni ufficiali, di diverse ore fa, gli attacchi sono ancora in corso e si sono estesi a Bryansk, dove è stata distrutta una fabbrica di microprocessori

      https://t.me/dva_majors/31918

      Belgorod region, governor
      over the past 24 hours :
    4. Astronauta 30 dicembre 2023

      Ma chi e‘che fa isondaggi in Russia? Paperino forse

    5. Hospiton 30 dicembre 2023

      Ma Belgorod non è collassata nel 2022? Non comprendo...

    6. maghi 31 dicembre 2023

      ma che state ancora a leggere e replicare a Filcon. Tutto tempo perso. Secondo me sarebbe da bannare. Abbassa troppo il livello di questa testata, comunque se vogliono lasciarlo, facciano pure. Sarà un buon allenamento per la volontà personale il cercare di non considerarlo minimamente.

    1. TM 31-210 30 dicembre 2023

      acciderbolina che aTMosfera. però se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei comunque sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare.

    1. natascia 30 dicembre 2023

      Ogni giorno conta, ogni giorno qualcosa cambia o può cambiare, non tutti però si accorgono di ciò. Il cambiamento è costante e inevitabile: espressione dell'impulso naturale della vita che può essere attribuito a Dio. Quindi, pur amando Leopardi e Pasolini, credo che ogni cambiamento comporti un miglioramento da una lato e un peggioramento dall'altro. Il miglioramento costante di un lato, quale si osserva da lungo tempo, non può che portare ad un capovolgimento degli estremi. Quello che in realtà disturba sono i tempi di attesa nei capovolgimenti, tempi non umani.

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