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L'ANIMALE PIU' PERICOLOSO DELLA TERRA

DI MURRAY BOOKCHIN

«Non dimenticherò tanto facilmente la mostra “ambientalista” organizzata negli anni ’70 dal Museo di Storia Naturale di quella città [New York], con una lunga serie di scenografie che mostravano al pubblico esempi di inquinamento e distruzione ecologica. L’ultima di esse, quella che concludeva la mostra, portava l’incredibile titolo “L’animale più pericoloso della Terra”, e consisteva unicamente di un grande specchio che rifletteva l’immagine del visitatore che si fosse trovato a sostare di fronte ad esso.Ho ancora in mente l’immagine di un bambinetto nero che guardava lo specchio, mentre il suo maestro bianco cercava di spiegargli il messaggio che l’arrogante scenografia tentava di comunicare. Non c’erano scenografie rappresentanti gli staff dirigenziali delle industrie che decidono di disboscare montagne intere o funzionari governativi che agiscono in collusione con essi. Il messaggio della rappresentazione era uno solo, fondamentalmente antiumano: sono gli individui come tali, non la società rapace e coloro che ne beneficiano, ad essere responsabili degli squilibri ecologici, i ceti poveri tanto quelli ricchi, la gente di colore non meno dei bianchi privilegiati, le donne non meno degli uomini, gli oppressi non meno degli oppressori. Una mitica “specie umana” rimpiazza così le classi, gli individui rimpiazzano le gerarchie, i gusti personali (molti dei quali sono modellati dai media) rimpiazzano i rapporti sociali, e i diseredati che vivono magre ed isolate esistenze rimpiazzano le multinazionali, le burocrazie aggressive e le manifestazioni violente dello Stato».

M. Bookchin

via http://asinusnovus.wordpress.com/2012/08/01/lanimale-piu-pericoloso-della-terra/
1.08.2012

Pubblicato da Davide

  • Jor-el

    santissime parole!

  • albsorio

    Se volessimo migliorare l’uomo si potrebbe usare il lotus birth, aspettare che la membrana emato encefalica sia formata prima di fare la prima vaccinazione ( le vaccinazioni dovrebbero NON essere obbligatorie, come in Veneto, i danni al bambino a carico del medico vaccinatore) , promuovere la cultura dell’amore e del rispetto dell’altro, per capire la direzione da prendere una frase… non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te…

  • d_a_d_o

    Concordo, tuttavia al “… non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te…”, siccome si dovrebbero sempre evitare i “NON”, preferisco: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.”

    Ciao.
    Dario.

  • peronospora

    In linea di massima concordo con entrambi i vostri commenti. Ma come la mettiamo con quelli che amano il fisting ? Tanto per citare una tara umana

  • glab

    concordo con l’evitare il “non” che esprime passività e negatività anzichè l’affermazione
    però il “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” anche non è simmetrico con l’azione del delinquente, infatti al delinquente spetterebbe uguale azione contraria;
    che è in parte ciò che avviene tramite la giustizia:
    delinquente -> galera.
    le frasi “… non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te…” e la sua simmetrica positiva pertanto non sono valide generalmente ma solo limitatamente alle condizioni in cui risultino applicabili.
    concludo ipotizzando che chi ha inventato la fatidica frase lo ha fatto principalmente per suo autocompiacimento, del tipo “o come sono bravo e buono io”.

  • Onilut

    In Italia le vaccinazioni NON SONO PIU’ OBBLIGATORIE da diverso tempo.

  • Jor-el

    Mi pare che non abbiate compreso bene il senso dell’articolo, in cui si sottolinea (giustamente) l’insensatezza di definizioni quali “l’uomo”, “l’umanità” in quanto mettono insieme, “sulla stessa barca”, come si suol dire, oppressi e oppressori, ladri e derubati, assassini e vittime e, ovviamente, inquinatori e inquinati.

  • d_a_d_o

    in effetti hai ragione, quindi occorre aggiungere alla fine della frase “… se gli altri lo consentono” …
    D’altronde il consenso personale (on/off – concedo/nego) è l’elemento che, sempre e in ogni contesto, ci consente di evitare essere complici delle nefandezze altrui.
    E poi, se proprio abbiamo bisogno di leggi fondamentali da seguire, è sufficiente affidarsi al Cuore e al Libero arbitrio … oppure alle 3 leggi della robotica di Isaac Asimov … quelle vanno più che bene, anche per noi robot di carne guidati da un anima immortale.
    Ciao

  • d_a_d_o

    Fino a prova contraria siamo tutti sulla stessa barca perchè l’insieme “umanità” comprende tutti gli esseri umani, una particolare specie di animale che vive (anche?) sulla terra. O se preferiamo, un certo tipo di robot organico che si autocostruisce (tramite quella che noi chiamiamo, senza comprenderne a fondo il funzionamento, riproduzione), guidato da qualcosa che il robot non può comprendere.
    Come se un aereo, che tra l’altro può volare anche senza pilota, riuscisse a comprendere il suo scopo, la sua esistenza e, mentre vola con ai comandi un essere umano, vedesse oltre a quanto il suo progettista gli ha consentito di “comprendere”.
    Esso vola, fa quello per cui è stato programmato … lo fa bene, al meglio di tutte le sue esperienze, e se sbaglia, e a volte lo fa, è sempre causa del progettista che lo ha progettato con qualche difetto o del costruttore che gli ha avvitato male qualche componente o del pilota che lo ha condotto malamente.
    E così mentre l’aereo torna in officina, a farsi riparare, riprogrammare o riprogettare meglio, il pilota (se si è salvato) torna a scuola, a studiare o a esercitarsi su un aereo più piccolo e meno importante, oppure alla guida del rottame che ha recuperato e in qualche modo aggiustato…

    Quindi “oppressi e oppressori, ladri e derubati, assassini e vittime e, ovviamente, inquinatori e inquinati”, fino a prova contraria, sono tutti componenti della stessa umanità. Pertanto si, certo: non esistono aziende “cattive” o “inquinanti” ma solo gruppi (flotte?) di persone, e alcuni gruppi (per lo più al vertice) hanno un alta percentuale di componenti difettosi o guidati da “piloti” … criminali.
    Aspettiamo che il progettista li sostituisca (aerei e piloti) e li migliori, in modo da sviluppare come meglio crede, la sua flotta aerea.
    Non abbiamo altro da fare, oltre a cercare (e poi utilizzare) il modo di mettersi in contatto con il nostro pilota per chiedere lumi, probabilmente il progetto prevede un sistema di interazione tra aereo e pilota.
    Ciao.
    Dario.

  • Jor-el

    Dario, mi spiace tanto, ma non c’è nessun pilota.

  • albsorio

    Non c’è più la coercizione fisica, almeno normalmente, restano le pressioni legali, cioè il tribunale dei minori registra che chi ha la patria podestá sul minore si oppone alla vaccinazione. In Veneto ti mandano la lettera che tuo figlio deve essere vaccinato, se vuoi ci vai, tentano ancora con altre lettere, se non rispondi smettono. Riguardo alla coercizione fisica, che per altro esiste in molti Paesi nel mondo, ricordo durante “l’epidemia” dell’aviaria si ventilava la possibilitá degli arresti domiciliari a chi si opponeva al vaccino. Sui vaccini si va oltre la giustificazione economica, quando si vaccina cambia l’acido ribonucleicco che è alla base del DNA, quindi quando hanno vaccinato mè hanno cambiato mia figlia.

  • sandrez

    quoto..c’è chi disse “sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”…se aspettiamo che qualcosa di esterno ci cambi, stiamo aspettando o un meteorite o che il sole diventi una gigante rossa.