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L’AMERICA ED IL SUO NUOVO CUORE DI TENEBRA

Le comodità ci hanno reso tutti dei codardi silenziosi

DI JOHN KAMINSKI

…il potere assoluto corrompe in modo assoluto
– Lord Acton

La sola cosa che un uomo possa tradire è la sua coscienza
– Joseph Conrad

“Lo facciamo perché possiamo” ha detto il militare compiaciuto. E con questa filosofia, la macchina da guerra corporativa americana cerca di trascinare il mondo alla tomba. Mi rimbombano ancora nelle orecchie le parole dell’ex generale e di recente Segretario di Stato Colin Powell: “Non contiamo i morti Iracheni”, disse. Forse perché sapeva che non avrebbe potuto contare fino a tanto. Per tutto un mese mi sono guardato attorno per poter dire qualcosa di positivo, di incoraggiante, di costruttivo…. ed in mancanza di ciò, forse cercavo qualche consolazione, una ovvia spiegazione alla perversione che, con i suoi tentacoli petrolchimici, ha stretto l’umanità in una morsa sempre più forte.Nel grigio panorama di languide menzogne e di concezioni sbagliate e cattive, non scorgo nulla a cui aggrapparmi. Non un raggio di speranza. Solo menzogne, distorsioni a loro uso e consumo di quella che una volta veniva chiamata logica. La libertà non è più al sicuro, ci dicono. Devi avere un numero. E quando ce l’hai, prendi questo vaccino tossico perché se ti ammalerai non potrai indossare l’uniforme. Devi solo farlo , come ordina lo slogan.

Non è più garantito il diritto ad un giusto processo. Puoi essere imprigionato o giustiziato per ragioni che possono rimanere segrete. Eppure, nelle vie dissestate d’America, tanta gente continua a fare gli affari suoi come se niente fosse.

Sicuramente, i più sensibili avvertono nei meandri più profondi dei loro cuori che qualcosa di irreparabile è successo o che succederà. Essi però, non osano dire quel che pensano per paura che il loro vicino possa sentire e riferirlo a qualcuno in uniforme o con una pistola o peggio ancora ad un imprenditore con un appalto importante che non vuole impiegati che non condividano lo stato delle cose. E allora, essi pensano, paralizzati dalla paura, chi darà da mangiare ai bambini? Segue un silenzio intimorito.

Chi avrebbe detto che democrazia avrebbe significato tirannia? Certo, Orwell. E tante altre voci impopolari, mai sentite pronunciare dai nostri media imbavagliati.

Chi avrebbe pensato, quando tutto era stato detto e fatto, che l’America si sarebbe rivelata la peggior minaccia alla sopravvivenza di ogni forma di vita su questo pianeta? Ma, come ci ricorda sempre l’annunciatore, queste sono le regole del gioco che non sai mai come andrà a finire.

Ed è così che è finito.

Nessuno osa dire la verità in America, perché se lo facessero, verrebbero rimossi dal sistema corrotto dei profitti, sistema che permette loro di restare soddisfatti e al sicuro (così pensano) dentro le loro case ancora da pagare. Pensiamo solo a quei giornalisti e presentatori strapagati che fingono di essere degli esperti su ciò che succede nel mondo.

Nessuno di loro osa fare il minimo accenno, mentre esprimono tutta la loro opportunistica compassione per gli oltre 250000 morti causati dallo tsunami sospetto nell’Oceano Indiano, che un numero pari di morti innocenti è stato causato dalla loro ipocrisia nelle strade delle tante Falluja di Paesi di cui riescono a malapena a ricordarsi il nome

Nessuno parla del genocidio perenne in Africa Centrale. Nessuno di loro osa fare il minimo accenno al fatto che due fratelli hanno ottenuto, nelle recenti elezioni svoltesi in America, più dell’80% dei voti (ed entrambi hanno mostrato pubblicamente il loro entusiasmo per la rielezione del tiranno in carica) e che si sono verificate delle discrepanze nel conteggio dei voti solo in quei seggi in cui si votava con sistema informatico non verificabile e dappertutto sono state fatte pressioni, sia mentali che fisiche, sui più poveri, affinché non andassero alle urne. O che persino il candidato perdente non ha avuto nulla da eccepire sulla propria sconfitta.

Nessuno di loro osa dire che l’America, il loro Paese, sta uccidendo deliberatamente i suoi soldati facendoli arruolare in un esercito miseramente organizzato dove probabilmente verranno uccisi da quei popoli che stanno cercando di violentare, uccidere ed intimidire allo scopo di far accettare loro il totalitarismo corporativo che stanno sostenendo senza neanche rendersene conto, e che stanno avvelenando i loro corpi con munizioni pericolose che, tra qualche anno, li uccideranno di cancro. Quasi nessuno si rende conto che, nella prima guerra del golfo, sono morti 10.000 americani. Alcuni sedicenti esperti (ci ascolti, Mike Ruppert?) affermano che, d’altronde, una riduzione nella popolazione è positiva, e, sorridendo, lasciano intravedere i loro denti sporchi di sangue.

E nessuno di loro osa fare il minimo accenno all’orrore prefabbricato del’11 settembre e le menzogne a loro uso e consumo che hanno fatto seguito, l’insabbiamento totale definito indagine, l’isterismo vigile che ha scatenato un’assurda brama di sangue nei confronti di quelle persone che loro ci dicono di uccidere e che, guarda caso, sono le stesse che vogliono depredare.

Il comportamento degli Americani in Iraq – le deliberate uccisioni senza fine di spettatori innocenti, i bombardamenti indiscriminati sulle teste di un popolo che siamo convinti di stare liberando e la prevenzione corrotta sull’informazione indipendente che cerca di far luce sui terribili crimini che stiamo commettendo- conferma che gli Stati Uniti sono una nazione di assassini incoscienti che non hanno alcun riguardo per il benessere e la sicurezza di popolazioni del tutto innocenti la cui sola colpa è di risiedere al di fuori dei loro confini. Gli americani nascondono le loro azioni atroci dietro razionalismi a loro uso e consumo cui nessuno crede, nemmeno, ho il dubbio, coloro che li diffondono.

Il comportamento degli Americani comuni – l’accettazione delle menzogne propinate dai loro governi sull’11 settembre, le guerre in Afganistan ed in Iraq e le continue promesse di invasioni di altri Paesi innocenti – conferma che gli Stati Uniti sono una nazione di assassini pazzi, codardi, cattivi, psicotici e senza principi, che ha costantemente minacciato il resto del mondo puntandogli contro i suoi grossi cannoni per fargli accettare il loro imperialismo razzista ed aggressivo.

Non esiste alcuna minaccia terrorista. E’ stata inventata dagli israeliani alla Casa Bianca che volevano distogliere l’attenzione dal genocidio in atto in Israele. L’inganno dell’11 settembre non verrà risolto finché non si farà luce sulla sua componente israeliana e per il momento questo non succederà perché tutto il movimento di scettici che cerca di far luce su questa vicenda è infiltrato di talpe israeliane ed apologisti Sionisti.

Quanto tempo il mondo aspetterà ancora prima di fare qualcosa nei confronti di questa minaccia, ora che esiste la prova concreta che gli Americani, non importa quanti di essi disapprovino questo comportamento consumista sociopatico, non sono in grado di fermare la macchina da guerra corporativa che sostengono con il loro silenzio, facendo precipitare il pianeta in una condizione di tossicità irreversibile.

Gli Americani, con le loro azioni nel passato, si sono rivelati degli assassini psicotici volti alla realizzazione del profitto a spese di chiunque altro nel pianeta.

Devono essere fermati, e se non riescono farlo da soli, allora deve farlo qualcun altro a difesa di ciò che è buono, giusto, nobile ed onesto.

I veri terroristi sono gli Americani (ed i loro amici Inglesi, Israeliani ed Australiani) e bisogna che il resto del mondo si svegli prima che sia troppo tardi per tutti.

Se un giorno gli Stati Uniti consentissero la creazione di una Corte Penale Internazionale davvero onesta (nel cui caso saremo noi a non volerlo) i suoi capi verrebbero sicuramente accusati di genocidio esteso e crimini contro l’umanità e condannati alla massima pena.
Il popolo americano, con il suo silenzio connivente, è complice dei suoi leader in tutte le fasi di questi crimini orrendi, e merita la stessa punizione.

Seppur di magra consolazione, un fatidico giorno, il mondo chiederà finalmente all’America di rispondere di tutti i doni che gli ha elargito.

Non dite che non sapevate. Perché quelli con i fucili non ascoltano nessuno.

John Kaminski
Fonte: http://www.johnkaminski.com/
1.02.05

Traduzione per www.Comedonchisciotte.net a cura di Nicoletta

Pubblicato da Davide