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L’ALBA DI UNA NUOVA ERA

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

La notizia è passata praticamente sotto silenzio, nel nostro Paese, considerando come fondamentale, al suo posto, diramare i comunicati clinici di Berlusconi ogni ora, quasi fosse un Wojtyla qualunque ricoverato in agonia, oltre ai commenti confusi di maggioranza e opposizione. Eppure, ci sarebbe dovuta essere maggiore attenzione all’altra cosa, da parte di media che si reputino destinati a informare i propri lettori su fatti rilevanti e se vogliamo determinanti.

Ebbene la notizia è che l’ALBA ha deciso di abbandonare completamente il Dollaro.

Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador e Honduras si sono riuniti a Cuba e hanno confermato che completeranno l’uscita dall’area del Dollaro.

L'”Alternativa Bolivariana para los Pueblos de Nuestra America” (ALBA) che racchiude i paesi appena citati, ha insomma deciso di lasciare alla deriva una moneta ormai priva di valore e di senso, per far entrare in vigore, all’interno della sua associazione, una nuova moneta chiamata SUCRE (Sistema Unico di Compensazione dei pagamenti Reciproci).

La cosa è rilevante per due ordini di motivi, uno dei quali almeno, il primo, è rilevante anche per chi – a nostra differenza – non ha particolarmente a cuore lo studio e l’analisi di alternative monetarie del mondo. Se quest’ultimo è infatti oggetto di riflessione e importanza soprattutto per chi ha ben messo a fuoco la sistematica natura predatrice delle Banche Centrali (molti, ancora oggi, non si rendono conto della cosa) ebbene l’altro aspetto, il principale, ovvero l’abbandono del Dollaro, sarebbe dovuto essere fondamentale da far sapere da parte dei media. Che invece hanno taciuto, o quasi. 

Il motivo è presto detto: questa decisione dell’ALBA conferma ancora una volta lo schianto – definitivo – verso il quale si sta dirigendo l’economia americana e quella mondiale a essa collegata. 

I motivi chi ci legge, almeno, li conosce. Stampa indiscriminata di banconote senza copertura reale da parte della Fed, debito pubblico alle stelle e nessuna possibilità di ripresa per una economia matematicamente già fallita decenni addietro, sono gli elementi che fanno emergere (o dovrebbero) la realtà per quella che è: l’era del Dollaro è alla fine. E se i biglietti verdi conservano ancora temporaneamente una certa valuta e una certa credibilità ciò avviene per due motivi ben precisi. Il primo: non ci si rende conto della follia della Fed di stampare banconote prive di valore e immetterle sul mercato. La seconda: cadendo il Dollaro, cadrebbero molte delle economie a esso collegate.

Non è un caso che, senza dare troppo nell’occhio, molte economie mondiali (Cina in primis) stiano ricorrendo all’oro cercando di dismettere per quanto possibile tutte le riserve e i titoli in Dollari presenti nei propri forzieri. 

L’ALBA lo fa strillando, come è sua consuetudine. In altri tempi, una dichiarazione del genere avrebbe fatto scatenare una reazione militare negli Stati Uniti.

Vedremo. Ciò che conta, è verificare ulteriori punti che confermano l’analisi fatta. Quanto potrà ancora durare il Dollaro e le economie a esso collegate?

Valerio Lo Monaco
Fonte: www.ilribelle.com

14.12.2009

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide

  • gimmiendrix
  • Stefisword

    Ad integrazione e, a beneficio degli eventuali “non addetti ai lavori”, andrebbe specificato che l’ALBA è nata ufficialmente nell’aprile del 2005, dopo un più lungo percorso di maturazione (per lo meno a Cuba, dove già si iniziava a parlarne intorno al 1994-1995) come proposta alternativa all’ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe) ipotizzata dagli USA per poter “liberalizzare” i propri interessi dal Canada alla Terra del Fuoco a scapito delle meno potenti realtà locali.
    L’ALBA andrebbe approfondita, in quanto è sorretta da un principio completamente diverso che presuppone la Solidarietà fra i paesi aderenti in alternativa ad un concetto di Liberismo.
    Da allora l’ALBA ha fatto molta strada, anche favorita dagli esiti elettorali degli ultimi anni in Latinoamerica.
    Fra l’altro, notizia per nulla risaputa (come molte altre del resto), Cuba adottò l’Euro (abbandonando il Dollaro) nelle transazioni bancarie già dall’anno prima che questa moneta entrasse ufficialmente nei nostri portafogli europei, e ciò come scelta per reagire alla legge Helms-Burton (leggasi: “ulteriore inasprimento normativo del cosiddetto semplicisticamente “Enbargo”).
    A mio modesto avviso questa scelta, purtroppo, non decreta ancora uno schianto definitivo per gli USA, si tratta sì di un grosso risultato in quel progetto di “Nuestra America” anticipato da Simon Bolivar e ripreso da José Martí, ma piuttosto volto ad una emancipazione, indipendentizzazione anche economica, del continente Sudamericano dal dominatore di sempre, quello Statunitense. Gli esiti di questo percorso saranno fortemente condizionati, nel tempo, dai risultati delle prossime elezioni nell’area. Quindi la mia personale esperienza mi porta ad essere più cauta nel trarre le conclusioni.

    Concordo invece sul fatto che il silenzio, qui in Italia ma credo anche in Europa, che ha accompagnato la notizia sia voluto!
    L’adozione del SUCRE, anziché del Dollaro, non credo avrebbe una grossa ripercussione nel sistema monetario internazionale, ma sicuramente sarebbe la dimostrazione che un altro modo (Mondo) è possibile…e questo ovviamente sarebbe un “cattivo esempio”.

  • Jack-Ben

    Un lungo viaggio inizia con un piccolo passo nella giusta direzione….

  • Nellibus1985

    Come bisimare l’America indiolatina, che ha deciso una volta per tutte di andare per la sua strada, senza chiedere il permesso all’inquilino di Washington. C’è da chiedersi invece cosa stiamo facendo noi, che continuiamo a seguire pari pari la linea dettata dagli Stati Uniti.

  • glomer

    pian piano si arriverà verso una moneta unica mondiale…
    sarà positivo tutto ciò?

  • lucamartinelli

    giuste le precisazioni. personalmente sono preoccupato perche’ uno dei paesi ALBA, l’Honduras si sta gustando un delizioso colpo di stato made in USA. occorrera’ seguire la situazione per capire se il premio Nobel Obama ha attuato una mossa ritorsiva.

  • duca

    Sì ma Ryhad non è di fatto una dependance di Washington? Potrebbe essere un tentativo concordato di stabilizzare la zona in vista di una svalutazione del dollaro ma su una linea in realtà concordata con gli USA.

  • wilcoyote

    Al momento pare che si stia andando verso raggruppamenti locali più che globali.

  • joegallo

    Certo la cosa era già nell’aria ed ha un suo fondamento, inoltre in linea teorica suscita un comune senso di giustizia economica, tuttavia la vedo dura!
    In questo momento gli Usa sembrano accerchiati sotto il profilo economico/finanziario, ma non accetteranno, dall’alto della loro potenza militare e strategica, condizionamenti che mettano a rischio i loro ordinamenti politico/Istituzionali.
    Vedremo cosa faranno nei prossimi 2/3 mesi max.
    Nel calcolo del valore della loro economia e del valore del dollaro c’é la componente militare, chiunque abbia dimestichezza con tale materia sa benissimo che sulla terra non ci sono confronti possibili. Sono la prima potenza militare, questo é meglio ricordarlo sempre.
    Qualcuno crede che siano disposti a rimborsare il loro debito pubblico offrendo in cambio al loro creditore i loro armamenti? Sono loro i migliori carri armati esistenti sul pianeta, i migliori aerei, le migliori navi, le navicelle spaziali con rientro a terra dallo spazio, razzi e munizioni di tutti i tipi, hanno basi militari all’estero quasi in ogni angolo del pianeta, apparato di proporzioni enormi i cui costi sono compresi nel loro deficit pubblico, quindi unico per caratteristiche strutturali. E’ chiaro il concetto!
    La strategia di difesa USA é già in atto, la FED che stampa, i salvataggi bancari, la vicenda GM, ed altre significative iniziative aggregate, evidenziano a mio avviso non tanto un possibile collasso economico che prelude ad una dichiarazione di default, ma alla preparazione di una difesa per la gestione di un attacco. Chi sono i nemici da attaccare? Basta scegliere nel mucchio, vedremo.
    Gli ingenui continuano a considerare Il Presidente Obama come un leader mondiale, specialmente certi progressisti italiani, e non hanno ancora capito che invece é un vero yankee, al servizio del suo paese che sono gli USA.
    I poveretti pensano che Il Presidente Usa sacrificherebbe interessi Usa per perorare le migliori cause di equità sociale in paesi stranieri.
    Non é vero, non accadrà mai, non sarebbe neanche comprensibile malgrado tutto.
    La composizione del suo staff di governo, del resto corrobora queste affermazioni.
    Joegallo

  • PIEROROLLA
  • frankcoppola

    Sarà interessante sapere , fra qualche mese, se la nuova moneta si apprezzerà rispetto al dollaro o viceversa , come io credo, si deprezzerà.
    Ben vengano le autonomie di qualsiasi genere esse siano purchè non dettate meramente da spirito di rivalsa ideologica perchè poi a piangere saranno i loro cittadini.

  • glomer

    lo spero vivamente….ogni paese o gruppo di paesi limitrofi deve avere una propria moneta un proprio pensiero ed una propria economia secondo me…poi con dei collegamenti anche con la restante parte del pianeta! 😉

  • Diapason

    Re: L’ALBA DI UNA NUOVA ERA (Voto: 1)
    di wilcoyote il Venerdì, 18 dicembre @ 05:48:46 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio) )
    Al momento pare che si stia andando verso raggruppamenti locali più che globali.

    …Sono comunque passi verso una PC, moneta planetaria unica (planetary currency). Il percorso verso essa passa necessariamente per delle monete continentali: l’EURO per l’europa, questo GULF per il medio oriente, la/il SUCRE per il sud America…
    Ci vorrà ancora qualche decennio, ma prima o poi ci si arriverà.

  • Santos-Dumont

    L’idea è buona ma dubito che avrà vita lunga. A meno che il Brasile, ossia la potenza economica regionale dominante, non decida di associarsi allo sforzo dell’ALBA… Cosa di cui francamente dubito, considerando gli innumerevoli voltafaccia dell’ex-sindacalista, nonché ex-fervente sostenitore del Movimento Sem Terra, che purtroppo ci ritroviamo come presidente.

  • cinnamon

    ESATTO

  • myone

    Togliti da una moneta e fai la tua, dovrai relazionare con la tua e con quella che ti sei tolto,
    a meno che, non ti fai un mondo a parte.
    Il ridicolo, e’ che moente povere e senza ricchezza propia, non sviluppata o che,
    si tolga perche’ la moneta forte non gode di fiducia. Sapessero che ci perdono.
    Comunque sia o la si veda, se si tolgono per un senso di protesta, ed e’ questo che si vuole far apparire,
    e’ puro tempo perso, perche’ in questo senso, “eticamente”, avrebbero dovuto togliersi primam e non solo perche’ il dollaro “vacilla” ma solo come credibilita’.
    Poi, e questo e’ certo, il mondo totale si riversera’ nel loro mondo ristretto, e quello che si verra’ a riproporsi, sara’ piu’ o meno uguale.
    Credo propio che a parte di favori personali, come ‘ onduras, agli usa non importi proprio di paesi cosi a basso profilo di tutto.

  • myone

    ……gia’ // l’ alba di una nuova “ERA”. e sappiamo che da quelle parti, sono come gli islamici, per quanto riguarda diritti, sopprusi, rivoluzioni varie, e caos.
    Ma gia’… l’ ingerenza , e’ sempre quella.

  • lucamartinelli

    mi sembra di ricordare che il SUCRE per intanto non è la nuova moneta, ma una unita’ di conto nelle transazioni bancarie. un po’ come l’ECU in Europa nei primi anni 90. saluti

  • shuren

    Di confronti militari gli usa ne hanno forse piu’ che mai in qualsiasi altra epoca. La Russia di oggi prevale nel campo missilistico (Topol-M e RS34) nel campo degli elicotteri militari (i due migliori elicotteri al mondo sono russi) nel campo dei carri armati che a differenza di quello che dici i migliori al monso sono ancora quelli russi, qualitativamente e soprattutto QUANTITATIVAMENTE parlando con gli ultimi arrivati della serie T che letteralmente MANGIANO IN TESTA ai carri usa e inglesi. Gli aerei russi sono i migliori al mondo per manegevolezza, radar, missilistica e tanto altro. Nel campo spaziale gli usa oggi sono il NULLA, in previsione potrebbero diventare anche meno concorrenziali del Giappone e della Cina, assolutamente millenni dietro i russi, non scordiamoci che gli usa hanno da poco CESTINATO il progetto shuttle per mancanza fondi e chiedono passaggi alle soyuz per raggiungere l’ISS. Le basi usa all’estero sono anch’esse in procinto di una dismissione STORICA. Ecuador, paesi del centro Asia, in tutto il mondo proteste per la loro chiusura, adesso persino il Giappone con Hatoyama che ha i comunisti nel governo DEVE chiudere le basi a questi zozzi, opinione pubblica e la sopravvivenza del suo governo stesso sono due pilastri inamovibili, vedrai. La FED puo’ stampare carta finche’ vuole, sono gli asset mondiali che sono cambiati e che mostrano che quella carta sta diventando carta da culo.

  • maumau1

    se non sbaglio un colpo di stato c’è stato,forse era proprio per questo
    ma non sono riusciti ad evitarlo,ma siamo pur sicuri che ci proveranno..
    intanto alcune settimane fa la Colombia ha firmato un patto militare con gli USA ossia l’istallazione di 6basi stabili degli USA in territorio colombiano che quindi fa seguito all’ormai noto golpe soft che gli USA hanno fatto in Colombia…
    da li partiranno eventuali attacchi..

    ciao

  • frankcoppola

    dovrà pure ancorarsi a qualche cosa!

  • lucamartinelli

    a un paniere di monete escluso il dollarone Usa.