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L’ADL COPRE LE MALVERSAZIONI DELL’ “ELITE” FINANZIARIA

DI ROBERT STARK
mondialisation.ca

A causa del suo ultimo editoriale, intitolato «Virtuous Bankers? Really?!!» (Banchieri virtuosi? Veramente?!) l’ADL (Anti- defamation league) accusa di antisemitismo Maureen Dowd del New York Times.L’articolo riguardava la corruzione a Wall Street e nello specifico, l’implicazione di Goldman Sachs. In una lettera all’editore del New York Times, Robert G. Sugarman, presidente nazionale dell’ADL, dichiara: “per quanto si possa essere d’accordo o meno con Maureen Down sulla sua descrizione della Goldman Sachs e di altri banchieri (cronaca dell’11 novembre), scrivendo, “i banchieri che hanno preso i soldi dal governo e hanno successivamente distribuito bonus scandalosi sono la stessa sorta di gente interessata che Gesu’ getto’ fuori dal tempio”., solleva potenzialmente uno dei temi classici dell’antisemitismo collegando gli ebrei alle odiose pratiche del prestito di denaro. Qualunque sia l’intenzione, l’evocazione della storia del Nuovo Testamento di M. Dowd, per illustrare il caos finanziario attuale, ricorda i vecchi pregiudizi contro gli ebrei”.

Sul The Jewish News del New Jersey,Menachem Rosensaft e Jason H.Dolinsky hanno anch’essi suggerito che l’articolo sia antisemita: “ abbiamo sentito queste parole troppo spesso per poter far finta di nulla. I volantini antisemiti e i siti internet sono pieni di riferimenti ai “vampiri ebrei”. M. Dowd e’ troppo intelligente per non avere compreso che descrivere gli ebrei come degli avidi prestatori di denaro ha prodotto le persecuzioni e i pogrom degli ultimi duemila anni. M.Dowd ha ravvivato la lotta contro queste vecchie incitazioni antisemite. Temiamo la prospettiva di svastiche che imbrattino gli ingressi degli uffici di Goldman Sachs , o di venire a conoscenza di qualche balordo che, ispirato dall’articolo di M. Dowd, rompa una gamba ad un ebreo rispettoso delle regole, gridando “Goldman Sachs te ne comprera’ una nuova”. In un’epoca nella quale sta montando una virulenta giudeofobia, in particolare in Europa come in gran parte del mondo mussulmano, gli uomini politici, i giornalisti e i cronisti hanno il dovere di astenersi dall’usare parole incendiarie dal tono antisemita. La nostra liberta’ di espressione, garantita dalla Costituzione, non da’ a nessuno il diritto di incitare all’intolleranza e alla violenza”.

M. Dowd ha fatto riferimento ad una intervista concessa dal PDG (Presidente- Direttore Generale) di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, nella quale ha dichiarato che “capiva che molte persone siano “ossessionate e mal disposte” verso le banche succhia sangue”. Ed ha aggiunto“ so che le persone applaudirebbero se potessi tagliarmi i polsi”. M. Dowd ha ragione quando afferma che “ il catechismo Trickle-down1 di Blankfein non funziona. Oramai abbiamo due economie. Abbiamo risanato le banche nonostante il nostro 10% di disoccupazione e il 17,5 % di sottoccupazione. La cosa flagrante riguardo alla Wall Street degli ultimi 10 anni, e’ a che punto la sua riuscita non sia stata condivisa con la societa’”.

Dowd discute di Matt Taibbi, anch’egli tacciato di antisemitismo per la sua critica a Goldman Sachs su Rolling Stones Magazine. Taibbi e’ stato accusato di antisemitismo per la sua critica alla cupidigia di Goldman Sachs ed al crollo finanziario: “ la prima cosa che bisogna che sappiate sulla Goldman Sachs, e’ che si trova ovunque. La banca di investimento piu’ potente del mondo e’ una formidabile piovra vampiro avvinghiata all’umanita’ che affonda i suoi tentacoli ovunque vi sia del denaro.” Taibbi non ha detto nulla contro gli ebrei nel suo articolo, ma per il fatto che Goldman Sachs e’ considerata da molti come una banca ebrea , la sua critica al parassitismo della compagnia finanziaria ha provocato questa accusa da parte di molti.

M. Dowd aveva scritto qualche tempo fa sul New York Times un altro articolo intitolato «Blue Eyed Greed» ( Cupidigia dagli occhi blu), nel quale , insieme al Presidente brasiliano Lula, ha convenuto che “la crisi finanziaria, sia stata provocata dal comportamento irrazionale delle persone di razza bianca dagli occhi blu che, prima della crisi, sembravano sapere tutto e che , come si e’ visto, oggi, non sanno niente”. Down ha aggiunto: “ e’ certamente vero che, nel fior fiore dei leader anglosassoni delusi che hanno permesso ai mercati finanziari degli Stati Uniti di trasformarsi in loschi casino’, George W. Bush e Dick Chaney erano gli uomini molto molto bianchi con gli occhi molto blu”.

L’ADL e la corporazione mediatica hanno mantenuto il silenzio difronte alle affermazioni di M. Dowd sulla qualita’ americana di ascendenza europea delle responsabilita’ della crisi finanziaria, mentre fino ad ora l’ADL la accusa di antisemitismo per un articolo che non menziona nulla che abbia a che fare con gli ebrei.

George Gray, il corrispondente del giornalista Philip Weiss, aveva commentato tutto questo su Weiss’s Blog, dichiarando: “ e’ certamente vero che, nel fior fiore dei leader anglosassoni delusi, che hanno consentito ai mercati finanziari statunitensi di trasformarsi in loschi casino’, George W. Bush e Dick Cheney, erano uomini molto bianchi con gli occhi blu. Non e’ un tantino ipocrito? Summers, Greenspan et Rubin non hanno nulla a che fare con la debacle? L’AIG (American International Group) di Maurice “Hank” Greenberg non e’ stata implicata con Goldman Sachs, tra le altre? Solo il la crème anglosassone? Non e’ una vecchia idea , forse vera negli anni ’20? siamo arrivati a temere di essere accusati di antisemitismo perche’ pretendiamo che gli ebrei non ci sono?” Weiss approvava : “ su questo sono totalmente d’accordo con Gray. I giornalisti ingannano i loro lettori sul carattere della struttura del potere emerso dai timori per l’aumento dell’antisemitismo. Questo genere di giornalismo non e’ utile e puo’ effettivamente nutrire un risentimento che favorisce l’antisemitismo.”

Lo scandalo di Bernie Maddof ha molto attirato l’attenzione sia della comunita’ ebrea che dei cosi’ detti antisemiti. Madoff e’ divenuto un paria in seno alla comunita’ ebrea per aver truffato numerose organizzazioni e personalita’ ebree come Steven Spielberg e Elie Wiesel. Mentre i gruppi come l’ADL coprono le malversazioni commesse da istituzioni finanziare come Goldman Sachs, che sono responsabili della crisi finanziaria e di aver ingannato il contribuente con il salvataggio, spendendo in sontuosi bonus per i loro dirigenti. La banca Goldman Sachs era la seconda sorgente di contributo alla campagna elettorale del Presidente Obama e faceva molti doni a numerosi politici di primopiano.

Goldman Sachs dovrebbe essere trattata come una entita’ delinquente, come e’ stato per ENRON. Soltanto ENRON si accorda, pero’, allo stereotipo dell’istituzione liberale “del cattivo bianco gentile repubblicano, mentre Goldman Sachs e’ etichettata come ebrea”. Non e’ piu’ antisemita criticare Goldman Sachs che e’ anti -anglosassone-protestante-bianco che criticare ENRON. Ma c’e’ un vizio applicato dall’ADL e dai suoi simili, secondo il quale tutta l’organizzazione associata agli ebrei dovrebbe essere al riparo da qualsiasi critica. L’ADL utilizza anche questa tattica per far tacere tutta l’acerba critica contro Israele e le lobby israeliane.

L’ADL riceve la grand parte dei suoi finanziamenti da Wall Street. Preferisce dunque , cio’ che favorisce i finanzieri piuttosto che gli Stati Uniti e gli ebrei americani che non fanno parte del top dei possidenti. L’ADL ha ricevuto ingenti donazioni in obbligazioni tossiche della fortuna di Michael Milken e di Marc Rich, il truffatore di Wall Street che ha pensato di utilizzare l’ADL per fare pressione sul Presidente Clinton per il suo perdono. Moe Darlitz, associo dello stile di Meyer Lasky, era allo stesso tempo direttore generale della “Sterling Bank” e commissario nazionale dell’ADL. Glen Lewy, l’attuale presidente nazionale dell’ADL, e’ lui stesso un banchiere d’affari che ha partecipato a Wolfensohn & Co, Deutsche Bank, e membro del CFR.(Council on Foreign Relations)

Nel suo articolo Why Jewish Bankers Love Antisemites ( Perche’ i banchieri ebrei amano gli antisemiti), l’autore ebreo antisionista Henry Makow dice, “ i banchieri ebrei amano gli antisemiti perche’ trasformano un risentimento legittimo politico ed economico in una rimostranza razzista, potendo cosi’ essere facilmente disprezzato perche’ “astioso”. Gli antisemiti sono come cani che spingono gli agnelli ebrei nei recinti dei banchieri. A dispetto di questo, alcuni ebrei si chiedono circa il ruolo decisivo degli ebrei riguardo la creazione del Nuovo Ordine Mondiale (NWO). I banchieri ebrei amano gli antisemiti perche’ trasformano l’opposizione al NWO in razzismo. Fanno in modo che gli ebrei servano l’ordine del giorno del NWO e che i non ebrei restino divisi”.

Ne’ M. Dowd ne’ l’articolo di Taibbi su Goldman Sachs dicono qualcosa di negativo contro gli ebrei. L’ADL non fa che rinvigorire degli stereotipi, gridando all’antisemitismo contro tutta la forte critica a Wall Street. E’ vero che alcuni ebrei sono sovra rappresentati nel mondo della finanza. Ciascuno dovrebbe essere giudicato singolarmente ma l’ADL infligge una responsabilita’ collettiva a tutti gli ebrei pretendendo di parlare a loro nome, e copre i delinquenti perche’ ebrei o perche’ sostengono il suo ordine del giorno.

Robert Stark (www.examiner.com)
Fonte: www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=16158
18.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA

Pubblicato da Davide

  • alinaf

    Ci sono tutti i segnali per capire come stanno realmente le cose.
    Un esempio molto esaustivo lo dà la vicenda Maddof sia per il metodo con il quale è stata condotta, sia per li tipo di persone che sono state coinvolte, sia per come è andata a finire.
    Coloro che tacciano di antisemitismo o addirittura di razzismo chi legge il libro dalla parte giusta usano un’ arma per allontanare da sè la battaglia e calarla tra il popolo. La storia, se ci si ostina a non impararla è destinata a ripetersi.
    Ciao ciao.

  • dana74

    Cir è buy per Goldman Sachs, riorganizzazione delle holding al via
    02/10/2008

    Cir si mette in mostra tra le holding di piazza Affari. L’azione sale infatti del 3,77% e quota a 1,238 euro. Proprio alle holding italiane guarda Goldman Sachs. La banca d’affari ha infatti iniziato la copertura di Cir con un rating di buy e un target price a 1,90 euro, aggiungendo il titolo alla sua “buy list” paneuropea, dell’altra holding di casa De Benedetti, Cofide (target a 0,77 euro), con un giudizio di neutral, lo stesso che il broker ha espresso su Italmobiliare, Autostrada To-Mi, Premafin e Camfin.

    “Le holding italiane sono comuni in Italia, anche se meno rispetto al passato”, si legge nella nota della banca d’affari. “Principlamente agiscono come “family office” o sono veicoli di controllo, alcune sono parte di una lunga catena di controllo”. Rispetto ai competitor europei, le maggiori holding italiane trattano a un elevato sconto sul Net Asset Value.

    “Riteniamo che proprio questo elevato sconto e il desiderio di queste società di migliorare la propria corporate governance porterà a una significativa riorganizzazione del comparto, iniziata con il merger Ifi-Ifil e il demerger di Cir in Cir1 e in Cir2”, spiegano gli analisti di GS.

    In quest’ultimo caso, sottolineano gli esperti, dalla holding di De Benedetti con Sorgenia e HSS “ci aspettiamo una forte creazione di valore in futuro. Senza contare che, basandoci su una valutazione conservativa per Sorgenia, lo sconto sul NAV di Cir è del 51%, livello che è veramente elevato rispetto allo sconto storico e ai peers”. Tra l’altro il 29 settembre Cofide ha acquistato 3 milioni di Cir (0,4% del capitale salendo al 48,4%) quale conseguenza dell’esercizio di put options, investendo 6,16 milioni (equivalente a 2,72 euro per azione).

    “Un segnale di fiducia anche se il prezzo pagato, nettamente superiore a quello di mercato, è imputabile alla data in cui è stato siglato il contratto”, dichiarano a Euromobiliare sim (buy sia su Cir sia su Cofide con target rispettivamente a 2,37 euro e a 1,02 euro). Nelle ultime settimane C. De Benedetti ha realizzato minuscoli arrotondamenti in Cofide con acquisti sul mercato: 0,55 milioni di titoli (0,1% del capitale) investendo 0,32 milioni (0,59 euro).

    Francesca Gerosa
    http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200810021044037702&chkAgenzie=TMFI

  • dana74
  • calliope

    E Noi Poveri goym subiamo, subiamo sempre, Ci piace forse???
    sarà mica la tanto cara “porgi l’altra guancia”?
    mi puzza di fregatura… per i goym naturalmente.