La Welt attacca di nuovo la BCE: un indizio è un caso, due una prova

scenarieconomici.it

di Leoniero Dertona

Questa mattina la Welt ha presentato un secondo articolo contro la politica dei tassi negativi della BCE; dopo la pesantissima intervista al Professor Kirchhof di ieri, che lasciava presagire un ricorso alla Corte Costituzionale di Karlsruhe. Tra l’altro la Welt non è stato l’unico organo d’informazione tedesco ad attaccare frontalmente la politica monetaria della BCE. Un articolo simile era presente sulla FAZ, a testimoniare che c’è un forte movimento della borghesia tedesca che sta prendendo una posizione contro al banca centrale.

Cosa dice oggi la Welt? Prende una posizione molto curiosa, che però spiega anche come mai AfD sia stato l’unico partito identitario/conservatore rilevante a non firmare con Meloni-Orban-Salvini-Le Pen- PiS il manifesto europeo delle nazioni. La Welt presenta i tassi negativi come un eccesso di potere della BCE che ha danneggiato i risparmiatori tedeschi, “Depredando” i soldi sudati dai tedeschi e quindi dandoli agli sfaticati mediterranei. Quindi il quotidiano fa un’analisi politica nella quale si valutano quali partiti potrebbero appoggiare un attacco alla BCE: i Verdi non sono visti come un partner affidabile per quest missione, mentre viene elogiata la posizione di AfD, che così viene tolto dall’isolamento dei grandi media. Inoltre vi è l’invito a contattare e fare blocco con i quattro “Pesi austeri”, cioè Olanda, Danimarca, Svezia ed Austria. Praticamente i media tedeschi vogliono scrivere e imporre la politica economica e monetaria della UE e della BCE, imponendola “Manu militari” con i soliti alleati nordici.

La spinta in questa direzione si sta rivelando molto forte e insistente: la borghesia tedesca non vuole proseguire con questo andazzo, vuole la fine delle politiche espansive e dà gli ordini necessari per eseguire questo piano. Poco importa che questo non sia utile per altri paesi che, fra l’altro, non stanno sentendo nessuna spinta inflazionistica, se non per l’effetto d’importazione sulle materie prime o causato dalle norme del Green Deal. La borghesia germanica vuole dominare senza nessun interesse sugli effetti negli altri paesi, visti sempre in posizione ancillare. Si tratta del piano Funk, quello che guidò il Reich nel suo piano di dominio europeo. Sono solo cambiati i mezzi di realizzazione, ma non gli scopi.

Fonte: https://scenarieconomici.it/la-welt-attacca-di-nuovo-la-bce-un-indizio-e-un-caso-due-una-prova/

Pubblicato il 05.07.2021

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Pfefferminz
Utente CDC
5 Luglio 2021 14:36

La parte della “borghesia germanica” che dalle pagine di “Welt” e FAZ attacca la BCE e fa l’occhiolino a AfD, è una minoranza con le armi spuntate. Tranquilli che i Recovery Fund e tutte le politiche europee hanno l’appoggio di Merkel, von der Leyen, CDU/CSU e SPD, solo Scenari Economici non se n’è ancora accorto e rispolvera a cadenze periodiche lo spauracchio del piano Funk. O vi sembra che la sentenza della Corte Costituzionale tedesca di circa un anno fa, che difendeva il primato della legislazione tedesca su quella europea, abbia anche solo minimamente scalfito il potere della BCE?

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