LA VISTA DAL PALAZZO DI LIVADIJA

DI ISRAEL SHAMIR E AD HEMMING

counterpunch

Ho guidato fino al bianco e sontuoso palazzo di Livadija con alcune difficoltà. Il palazzo, una volta residenza reale estiva, costruita e frequentata dall’ultimo zar di Russia, si erge su una pendenza piuttosto ripida in mezzo a un ampio parco che scende in fondo fino al
Mar Nero e la strada è spaventosa. Ma chi se ne importa: la vista è superba -comprende tutto fino alla baia di Yalta- con un mare tranquillo che riflette le montagne toccate dal porpora dell’autunno e alcune barche nel porto. Ora, in tardo autunno, ho avuto il glorioso palazzo tutto per me – ho risposto a una chiamata da Washington DC (sebbene sul mio cellulare) nella stessa camera da letto rivestita in legno di quercia una volta assegnata a Roosevelt!

Il palazzo ospitò la storica conferenza di Yalta nel Febbraio del 1945; c’è ancora il tavolo rotondo intorno al quale Franklin D Roosevelt, Winston Churchill e Josef Stalin divisero i bottini della guerra e stabilirono l’ordine post Seconda Guerra Mondiale che è durato quasi mezzo secolo.

La mia guida Lonely Planet parla di Livadija come il posto in cui Stalin “maltrattò Churchill”. Cosa accadde veramente fra Stalin e Churchill? Sappiamo che subito dopo la guerra,
nel suo discorso a Fulton (Missouri), Churchill diede inizio alla Guerra Fredda; ma non tutti sanno che la Guerra Fredda fu la sua seconda scelta – la sua prima scelta era una VERA guerra contro la Russia Sovietica con il suo dichiarato obiettivo “di imporre alla Russia il volere degli Stati Uniti e dell’Impero Britannico”.

Alcune scoperte storiche devono essere costantemente richiamate, dal momento che esse non sono penetrate nella nostra conoscenza generalmente accettata del mondo. Un genere di rivelazione che non deve mai essere dimenticata è la storia ben nascosta del definitivo tradimento pianificato nel 1945: dopo quattro difficili anni di terribile guerra, quando gli alleati avevano appena sconfitto Hitler, il primo ministro inglese Winston Churchill preparò un attacco a sorpresa al suo alleato di un tempo, la Russia, in coalizione con le truppe di Wermacht della Germania nazista. L’inaspettato assalto ai russi era programmato per iniziare vicino a Dresda il primo giorno di Luglio del 1945. Churchill aveva intenzione di usare, oltre a 47 divisioni britanniche e americane, 10 ottime divisioni tedesche di prim’ordine che non smobilitò così da poterle mandare indietro nel fronte orientale per combattere i Russkies. [1]

Churchill era desideroso e impaziente di lanciare questo assalto all’esercito di Mosca senza dichiarazione di guerra così perfidamente come Hitler aveva fatto nel 1941. Sir Alan Brooke, l’ufficiale capo nell’esercito britannico, disse di Churchill che egli era “bramoso di un’altra guerra”.

Stalin venne a sapere del piano; confermò le sue peggiori aspettative riguardo le intenzioni britanniche, solidificò la sua presa sull’Europa orientale e probabilmente lo rese ancora più implacabile. Dopo aver pensato un po’, il presidente americano Harry Truman rifiutò di dare a Churchill il suo supporto: la guerra contro il Giappone era ancora lontana dal concludersi, la bomba atomica non era ancora operativa e aveva bisogno dell’aiuto russo. (Forse Roosvelt l’avrebbe rifiutato più velocemente, ma morì subito dopo Yalta). “L’Operazione Impensabile” fu interrotta, accantonata e giacque abbandonata per molti anni finché non fu comunicata a tutti nel 1998.

Nel maggio 1945, i britannici non smobilitarono alcuni 700.000 soldati e ufficiali tedeschi. I tedeschi non consegnarono le loro armi; ma gli armamenti furono ammucchiati, non distrutti, sotto gli ordini espliciti di Churchill, che aveva intenzione di riarmare i tedeschi e mandarli contro i russi. Il governatore militare britannico Montgomery spiegò nelle sue Note sull’Occupazione della Germania che le unità tedesche non furono smobilitate poiché “non avevamo dove metterle se esse fossero state smobilitate e non potevamo sorvegliarle se fossero state disperse”. Ancora peggio, i britannici non sarebbero stati in grado di usarle come lavoro coatto e farle morire di fame se fossero state considerate prigionieri di guerra.
(“Avremmo dovuto nutrirle con un numero relativamente alto di razioni”). Questa spiegazione è abbastanza negativa, ma in una nota scritta a mano che lasciò indietro egli diede un motivo ancora peggiore:
Churchill “ordinò che io (Montgomery) non dovevo distruggere le armi dei due milioni di tedeschi che erano sopravvissuti alla Landa di Luneburgo il 4 Maggio. Tutto doveva essere tenuto, potevamo dover combattere i russi con l’aiuto tedesco”.

La storia completa è stata pubblicata da David Reynolds nel suo studio
della Seconda Guerra Mondiale (egli notava che Churchill ha omesso ciò nelle sue memorie). I documenti originali furono pubblicati dagli archivi nazionali britannici e possono essere trovati in qualche modo nel web in un buon blog http://howitreallywas.typepad.com/. La storia non è ancora stata assimilata nella coscienza pubblica nella stessa misura in cui le accuse contro i sovietici sono diventate parte del background storico. Tutti noi sappiamo che Stalin fece un patto con Hitler prima della guerra, e che mantenne l’Europa dell’Est sotto il suo controllo dopo la guerra. Ma normalmente non ci vengono dette le circostanze. Anche coloro che hanno sentito dell’ Operazione Impensabile normalmente sospettano che sia un esempio della propaganda stalinista.

Questa storia spiega perché Stalin considerava Churchill, negli anni ’30, un nemico dei sovietici più implacabile di Hitler, e perché egli era pronto ad entrare nel patto di Molotov-Ribbentrop.
Egli capì Churchill meglio di molti altri contemporanei, e sapeva del suo odio patologico verso il comunismo.

Quando nel novembre 1918 terminò la Prima Guerra Mondiale, Churchill aveva proposto una nuova politica:
“uccidi il bolscevico, bacia il crucco”. (queste riflessioni sono citate dall’agiografo di Churchill Sir Martin Gilbert). Nell’Aprile del 1919, Churchill faceva riferimento agli “obiettivi subumani” dei comunisti di Mosca e specialmente di Leon Trotskij e i suoi “milioni asiatici”. L’ascesa del fascismo non cambiò nulla nella sua linea di pensiero. Nel 1937, quando le leggi di Norimberga erano già in vigore, disse nella House of Commons: “non fingerò che, se dovessi scegliere fra comunismo e nazismo, sceglierei il comunismo”. I comunisti erano “scimmioni”, ma Adolf Hitler “sarebbe passato alla storia come l’uomo che restaurò l’onore e la serenità d’animo della grande nazione tedesca”. Nel 1943, egli lodò Benito Mussolini per aver salvato l’Italia dai comunisti e disse che “le Grandi strade di Mussolini rimarranno un monumento al suo potere personale e lungo regno”. Egli preservò questa riflessione per l’eternità in Closing the ring, il quinto volume della sua storia multi-volumi della Seconda Guerra Mondiale.

Churchill considerava il comunismo un “complotto Giudaico”; il suo amore per il sionismoera in parte basato nella sua convinzione che i sionisti avrebbero rimosso il comunismo dalle menti degli ebrei. Nel 1920, molto prima di Henry Ford, egli parlò dell’Ebreo Internazionale: “questo movimento fra gli ebrei non è nuovo. Dai tempi di Spartacus-Weishaupt a quelli di Karl Marx, e attraverso Trotskij (Russia), Bela Kun (Ungheria), Rosa Luxembourg (Germania) e Emma Goldman (Stati Uniti)…
Questa cospirazione mondiale per il rovesciamento della civiltà e per la ricostituzione della società sulle basi di uno sviluppo arrestato, malevolenza invidiosa e impossibile parità, è incessantemente cresciuta. Essi sono diventati praticamente i padroni indiscussi di quell’enorme impero (Russia)”. Hitler lo stava solo plagiando.

Se Churchill avesse fatto a modo suo, chi sa come sarebbe andata a finire, e quante persone sarebbero state uccise? L’esercito sovietico aveva quattro volte più soldati e due volte più carri armati di britannici e americani messi insieme. Era collaudato in battaglia, ben equipaggiato – aveva avuto due mesi di riposo.
Probabilmente i russi sarebbero stati in grado di ripetere il loro successo del 1815 e liberare la Francia con il supporto del suo forte movimento comunista. O forse i sovietici sarebbero stati spinti indietro nei loro confini, e la Polonia sarebbe entrata nella NATO nel 1945 anziché nel 1995. Il presidente americano accantonò il piano di Churchill; Truman era l’assassino di massa di Hiroshima, ma non era in uno stato d’animo suicida.

Nel 1945, Churchill temeva che i russi avrebbero continuato la loro marcia verso ovest, verso la Francia e poi la Manica. Questa era la sua spiegazione per l’Operazione Impensabile. Tuttavia, Joseph Stalin era scrupolosamente onesto nei suoi patti con l’Occidente: non solo non mandò i carri armati verso ovest, come non oltrepassò mai le linee stabilite nel Palazzo di Livadija dalla conferenza di Yalta del Febbraio1945.

Non supportò i comunisti greci che erano molto vicini alla vittoria, e che senza dubbio avrebbero avuto successo senza l’intervento britannico. I greci chiesero aiuto a Stalin, ma egli disse loro che aveva dato la sua parola a Churchill: “I russi avranno il 90% dell’influenza in Romania, i britannici il 90% dell’influenza in Grecia e 50/50 per quanto riguarda la Jugoslavia”. Egli non supportò i comunisti francesi e italiani e rimosse le sue truppe dall’Iran. Egli era l’alleato più fidato, anche verso le persone che non erano loro stesse affidabili. Non era un adepto della democrazia parlamentare, ma neanche le sue controparti, i leader americani e britannici; loro accettavano la democrazia solo se e quando piacevano loro i risultati. Essi ostacolarono la vittoria comunista con le loro armi, egli ostacolò la vittoria anti-comunista con gli stessi mezzi.

Quindi la slealtà di Churchill non era obbligata dal suo obiettivo dichiarato. Probabilmente i soldati britannici e americani non avrebbero inteso l’idea di combattere i russi per quelle vittorie nelle quali avevano pregato solo poche settimane prima, gli stessi russi che li avevano salvati quando la contro offensiva tedesca delle Ardenne
stava per mandare l’esercito di invasione indietro sulla via di Dunkerque.
Fortunatamente, non arrivò mai al collaudo: il popolo britannico destituì il vecchio guerrafondaio.

L’idea di usare il potenziale militare della Germania nazista contro i sovietici non morì, tuttavia. In un pezzo provocatorio titolato COME I NAZISTI VINSERO LA GUERRA, Noam Chomsky ha scritto a riguardo del “dipartimento di stato americano e l’intelligence britannica, che presero alcuni dei peggiori criminali nazisti e li usarono, prima di tutto in Europa. Per esempio, Klaus Barbie, il macellaio di Lione (Francia), fu rilevato dall’intelligence americana e rimesso al lavoro”.

“Il generale Reinhard Gehlen era il capo dell’intelligence dell’esercito tedesco sul fronte orientale. Lì è dove c’erano i veri crimini di guerra. Ora parliamo di Auschwitz e altri campi di sterminio. Gehlen e la sua rete di spie e terroristi
furono velocemente rilevati dall’intelligence americana e ritornarono essenzialmente agli stessi ruoli”.

Questa fu un’inadempienza degli accordi di Yalta, una delle tante commesse dall’Occidente.

“Reclutare i criminali di guerra nazisti e salvarli è abbastanza brutto, ma imitare le loro attività è peggio”. L’obiettivo dell’America e dell’Inghilterra, scrive Chomsky, era “distruggere la resistenza anti-fascista e restaurare l’ordine di potere tradizionale, essenzialmente fascista”

“In Corea, restaurare l’ordine tradizionale significò uccidere circa 100.000 persone solo nei tardi anni ’40, prima che iniziasse la guerra di Corea. In Grecia, significò distruggere la resistenza anti-nazista e restaurare al potere i collaboratori nazisti. Quando le truppe britanniche e successivamente americane si mossero nel sud Italia, esse semplicemente restaurarono l’ordine fascista- gli industriali. Ma il grande problema giunse quando le truppe arrivarono al nord, che la resistenza italiana aveva già liberato. Il posto stava funzionando -l’industria stava lavorando. Dovevamo smantellare tutto quello e restaurare il vecchio ordine”.

“Dopo noi (gli U.S.A) continuammo a lavorare per distruggere il processo democratico. La
sinistra stava ovviamente per vincere le elezioni; aveva molto prestigio dalla resistenza, e il tradizionale ordine conservatore era stato screditato. Gli U.S.A. non l’avrebbero tollerato. Nel primo incontro, nel 1947, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale decise di trattenere il cibo e usare altri tipi di pressione per minare le elezioni”.

“Ma cosa sarebbe successo se i comunisti avessero comunque vinto? Nel suo primo resoconto, NSC1, il concilio fece dei piani per quella contingenza: gli U.S.A. avrebbero dichiarato un’emergenza nazionale, avrebbero messo la Sesta Flotta in allerta nel Mediterraneo e supportato le attività paramilitari per rovesciare il governo italiano. Questo è uno schema che è stato rivissuto più e più volte. Se guardi la Francia e la Germania e il Giappone, ottieni più o meno la stessa storia”.

Secondo Chomsky, gli U.S.A. e la Gran Bretagna erano prima di tutto contro il comunismo. I nazisti presero il secondo posto nella galleria dei regimi odiati. Anche se oggigiorno il razzismo è
considerato un fallimento, non c’è motivo per presumere che la Germania nazista
fosse in qualche modo più razzista dell’Inghilterra o degli U.S.A. Negli Stati
Uniti il matrimonio misto fra neri e bianchi era illegale o criminale fino a
poco tempo fa; il linciaggio dei neri era una vicenda comune. I britannici
hanno fatto pulizia etnica in tutto il mondo, dall’Irlanda all’India. L’URSS fu
il solo maggiore stato non razzista, guidato da (oltre che i russi) georgiani,
ebrei, armeni e polacchi. Il matrimonio misto veniva incoraggiato, e una sorta
di multiculturalismo era la dottrina operativa. Quindi era il comunismo che non poteva essere perdonato.

Anche se Churchill non mandò la Wermacht a combattere i russi nel 1945, la transizione verso la guerra fredda era lontano dall’essere senza spargimento di sangue. In Ucraina, gli Stati Uniti
supportarono e armarono i nazionalisti pro-nazisti per molti anni a venire. E
anche attaccare con armi nucleari Hiroshima può essere visto come il primo atto
della guerra fredda, dice il New
Scientist
: “la decisione degli Stati Uniti di sganciare bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 fu pensata per far partire la guerra fredda, invece che finire la Seconda Guerra Mondiale, secondo due storici nucleari che dicono di avere una nuova prova a sostegno della teoria controversa. Uccidere più di 200.000 persone 60 anni fa fu fatto più per impressionare l’Unione Sovietica che per
spaventare il Giappone, loro dicono. E il presidente degli Stati Uniti che
prese la decisione, Harry Truman, era colpevole, aggiungono (per ulteriori
prove che Hiroshima fu attaccata con armi nucleari per impressionare i russi
vedere qui
).

Se così fosse, la guerra del 1999 della NATO contro la Jugoslavia può essere vista come una delle ultime guerre contro i resti del comunismo; quello che osserviamo ora in Siria è un’operazione di rassettatura, dal momento che il regime siriano è leggermente
socialista.

Tuttavia, dovrei dirvi che fra gli storici russi moderni questa teoria – che le politiche occidentali sono
totalmente guidate da una vena ideologica anti-comunista- è stata messa in dubbio o addirittura negata, e per una buona ragione: appena a sessanta miglia da Livadija giace la fortezza di Sebastopoli, dove le forze unite britanniche e francesi tentarono di assoggettare i più non-comunisti zaristi russi negli anni 1850; e la baia di Yalta fu visitata dalle corazzate statunitensi nel 2008 durante il confronto fra la Georgia pro-occidente e la molto non-comunista Russia di Putin.

Si dovrebbe spiegare ciò con la lotta geopolitica per l’Heartland secondo Mackinder; o con il ragionamento teologico dei cristiani ortodossi attaccati dalle eresie; o con il concetto chomskiano di Core vs. Rim [2]? Va oltre lo scopo di questo articolo rispondere a questa domanda.

I russi sono sempre russi, siano essi comunisti o cristiani ortodossi, o continentali, o semplicemente abitanti di uno stato periferico che non si sottomette al mandato centrale.
Josef Stalin era allora l’uomo in carico – un uomo duro, ma certamente egli aveva un compito difficile e aveva a che fare con gente difficile. Il palazzo bianco di Livadija è un buon palazzo per contemplare questi importantissimi eventi storici.

Israel Shamir e Ad Hemming
Fonte: www.counterpunch.org/
Link: http://www.counterpunch.org/2012/11/30/a-view-from-livadia-palace/

30.11.2012/2.12.2012

Traduzione per www.Comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

NOTE (di traduzione)

[1] Termine inglese riferente ai russi in modo offensivo

[2] Il concetto non sembra rintracciabile con riferimento a Chomsky.
Il termine è usato da Shamir in un precedente articolo riferito a Rim Jews (ebrei periferici o marginali) e Core Jews (ebrei centrali o fondamentali). Qui dice che, con riferimento ai loro comportamenti quando si incontrano con i non-ebrei, gli ebrei possono essere classificati come ebrei marginali, o ebrei fondamentali. I primi cercano di lasciare la comunità sposandosi, oppure adottando il Cristianesimo, il comunismo o altre fedi, cercando la comunione con Dio. I secondi proclamano il primato della comunità e sono in perenne stato di guerra con i Gentili.

[Ricerca e idea di AD Hemming, che è stato attivista per le cause progressiste dai primi anni ’60, è stato ricercatore, poeta, giornalista, storico e si bagnò i piedi in qualità di progressista nel
movimento per i diritti civili negli Stati Uniti del sud come teenager.
Pubblicato in inglese da Ken Freeland].

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