Home / ComeDonChisciotte / LA VISIONE DEL SABBA

LA VISIONE DEL SABBA

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.altervista.org

Le più recenti tendenze della ricerca antropologica, tendono a dividere le donne essenzialmente in due categorie: quelle carine e le femministe. Si tratta, naturalmente, di una distinzione di massima, utile a fissare in un principio universale una realtà tassonomica che è nei fatti di assai più complessa strutturazione. Molte donne carine, intorno ai 50 anni, quando ormai più nessuno se le fila, si buttano con convinzione nel femminismo; e molte femministe, riuscite a rendersi presentabili attraverso diete, lifting e chirurgie facciali e mammarie, gettano alle ortiche i sacri testi di Margaret Atwood e si trasformano gioiosamente in donne. Talvolta, cedendo ai morsi della fame arretrata, perfino in femmine. Le femmine rappresentano una terza ed assai rilevante, sebbene poco diffusa, categoria: quella delle donne utili. E’ in loro nome che l’umanità continua a sobbarcarsi il peso, sociale ed economico, delle donne carine e delle femministe, le quali sono sostanzialmente improduttive, fastidiose e piene di petulanti rivendicazioni che sfociano, non di rado, in gravi problemi di ordine pubblico. Alcune società evolute, prevedono per le donne carine e le femministe appositi programmi di reinserimento sociale, che forniscono, a spese dello stato, corsi di cucina e di economia domestica, seminari di riproduzione intensiva, interventi estetici e cosmetici gratuiti oppure sconti consistenti sull’acquisto di burqa integrali e tenute da palombaro, a seconda del grado di recuperabilità dei singoli casi.

Esiste poi la diffusa categoria degli equivoci, costituita dalle donne carine che si sentono femministe e dalle femministe che si credono donne carine.

Le prime sono essenzialmente una variante larvale delle femmine, che giunge a repentina maturazione se posta a contatto con una femminista vera. Nietzsche, in “Ecce homo”, spiegava: “«Emancipazione della donna» è l’odio istintivo della donna mancata, cioè inidonea alla procreazione, verso la donna realizzata. La lotta contro l’”uomo” è sempre soltanto strumento, pretesa, tattica”. Appena compreso ciò,  la donna carina – sempre che sia carina davvero, naturalmente – si dà a fuga precipitosa, abbattendo nella foga teoremi e filosofie della diseguaglianza sessuale, calpestando trattati di sociologia e psicologia del patriarcato  e richiedendo l’intervento immediato della forza pubblica. Solitamente si trasforma in femmina dopo pochi mesi d’incubazione. A volte si riproduce, spontaneamente e per più volte, già durante il percorso di ritorno verso la propria abitazione, dando luogo a fenomeni d’abbandono neonatale plurimo che scuotono profondamente la coscienza delle collettività.

Le seconde vengono comunemente classificate dagli zoologi nello stesso ordine degli scorpaniformi, famiglia degli scorpenidi. Vivono su fondali marini duri e rocciosi o sulle secche scogliose, dalle quali si staccano solo durante i tentativi d’accoppiamento, solitamente coincidenti con l’8 di marzo. In questa occasione esse si raggruppano in branchi famelici che sciamano per pubblici happening e salotti televisivi alla vorace ricerca di un partner. Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel Tempio. Si sa che la gente dà buoni consigli, se non può più dare il cattivo esempio. Costoro, aggredite dall’implacabilità della natura, ma non dome, non si accontentano dei buoni consigli elargiti alle femmine meno diroccate con una dovizia di retorica puntualmente accolta da fragorosi scoppi d’ilarità, ma pretendono di dare contestualmente il cattivo esempio, nei limiti entro cui lo consente la cruda impotenza della chirurgia estetica dinanzi alle grandi catastrofi.

Esulano da questa minima tassonomia scientifica, quei casi che è possibile classificare nel novero delle curiosità genetiche o degli scherzi della natura, come le donne barbute, le donne cannone e i maschi femministi. Appartenente a quest’ultima casistica è un fenomeno italiano di un certo interesse, noto agli studiosi del settore come “piazzata della Sora Gigia”. La Sora Gigia è l’attempata signora che vedete raffigurata in foto. Trattasi, in realtà, d’un transessuale emiliano, pervenuto ad una certa notorietà dopo la sua proclamazione a leader di un movimento politico un tempo piuttosto diffuso in ambito nazionale. La spaventosa virago trascorre le sue giornate rinchiusa nel suo appartamento, rifiutandosi di apparire in pubblico, sorda alle implorazioni dei pochi conoscenti che ancora le rivolgono la parola e ne supplicano invano un incisivo intervento nella vita politica e civile del paese. La Sora Gigia non apre a nessuno. Di tanto in tanto, la si vede affacciarsi al balcone di casa, fra i gerani appassiti e la lettiera del gatto, per inveire sguaiatamente contro l’immoralità dei condomini e le fornicazioni dei vicini di pianerottolo. Poi torna a sdraiarsi di fronte alla Tv, allungando le ciabatte bucate sullo sgabello di formica, sommersa dal fetore di cavolo bollito che promana dalle stoviglie affastellate nell’acquaio della cucina. C’è solo una cosa che riesce a strappare la cupa megera al suo eremo maleolente: la periodica celebrazione del Sabba mediatico di primavera. In tale occasione, la Sora Gigia si sciacqua le ascelle, si rade, si tinge con civetteria le labbra d’un’ombra di rossetto vermiglio, intonaca il viso con due mani di fondotinta utilizzando una pennellessa da imbianchino e si dirige festante verso la vauderie stagionale, unendosi alla moltitudine di befane mestruate che inneggiano, sulla pubblica piazza, alla dignità della donna e inveiscono, sotto i demoniaci auspici di Lucibello, contro l’opprimente preminenza del maschio.

Non del maschio in generale, che quest’anno non va di moda. E poi, neanche le più maltrattate dalla natura hanno il coraggio di chiudere del tutto la porta alla speranza. No, quest’anno va di moda un maschio specifico, con nome e cognome, fatto bersaglio di sortilegi ed invettive per l’ardire mostrato nel ricordare alle italiche giovenche ciò che sono e sempre sono state, ciò che desiderano e hanno sempre desiderato essere, facendo scempio del velame ideologico con cui il femminismo aveva nascosto le virtuose pulsioni della natura alle proprie adepte di sesso maschile e femminile.

La manifestazione di quest’anno rappresenta la summa di due grandi emblemi della convivialità femminile: il sabba e la “piazzata da comari”. Di entrambi, la Sora Gigia ha una conoscenza di alto livello, resa sopraffina dalle prolungate frequentazioni dei salotti politici romani. Gioiosamente disdegnando le preghiere dei suoi seguaci, i quali la impetrano di dedicare le proprie residue energie a cause meno futili, la democratica befana si lascia puntualmente irretire dalla chiamata del Magistelus, il demone messaggero d’oltreatlantico, che con voce calda e potente le ingiunge di recarsi ad ogni raduno in cui sia possibile inveire contro l’esistente senza con questo proporre nulla che possa scombinare i piani del Belzebub anglosassone, principe dell’universo, suo signore e padrone. Si cosparge dunque di unguenti abominevoli, monta in groppa al Magistelus, mutato in capro per l’occasione, e in un attimo è portata al Sabba telegiornalistico, volando o correndo.

Già il saggio papa Giovanni XXII, nell’anno del Signore 1326, si era scagliato contro l’empietà di tali raduni, nella bolla Super illius specula. In essi, le brufolose baccanti si producono in gracchianti anatemi contro gli effetti indesiderati delle proprie vantate conquiste. Vogliono sculettare, ma detestano che gli si tocchi il culo; ciò rappresenta una grave discriminazione interna alla categoria, non possedendo tutti i culi la medesima appetibile consistenza. Vogliono esibire carni e glutei al desiderio del maschio, ma si sentono umiliate dal maschio che prova desiderio; anche il desiderio è selettivo, dunque discriminante. Vogliono strepitare contro l’attitudine delle meno attempate a “raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno”, senza minimamente chiamare in causa la vasta azione propagandistica, culturale e ideologica con cui hanno legittimato e avallato tali comportamenti negli ultimi 50 anni. In parole povere, vogliono continuare ad essere “puttane e madonne”, come fanno da millenni e millenni, mantenendo i vantaggi offerti dalla posizione, ma senza dover affrontare le responsabilità del ruolo, né l’inevitabile selezione estetica e meritocratica che ne consegue. In nome di tutto ciò, non esitano ad intrattenere abusivi commerci con demoni incubi e succubi, abiurando con bocca sacrilega l’emblema stesso della società dello spettacolo che le ha generate, nutrite e fortificate, ed anzi maledicendolo con eretica ed irriconoscente pravità.

L’adunca e lubrica Sora Gigia, con gli occhi temperati dal fiele, sguazza laidamente in questo crepuscolo femminista, sognando putsch egiziani, ribaltoni parlamentari, furenti sollevazioni del volgo in armi che la innalzino per via sovversiva all’altrimenti inavvicinabile scranno del potere. Addita la strega in altri, lontano da sé, mentre prepara le sue fiale di sterco di rospo, di polvere d’ossa dei sepolti senza battesimo, di capelli e peli inguinali bruciati, sorvolando gaudente le piazze delle lamie a cavallo della sua scopa. Congiunta in nefando amplesso al nemico del genere umano, non esita a promettergli nuove liberalizzazioni e nuovi scempi dell’economia nazionale in cambio del potere sufficiente a divenire grande nel mondo. S’invoca contro tali maligni spiriti ermafroditi l’istituzione d’un novello ufficio inquisitorio, il quale provveda alla punizione, incarcerazione e correzione dei delitti e degli eccessi sacrilegamente perpetrati contro il corpo della nazione, con pericolo delle anime, con offesa della maestà divina, con pernicioso esempio e scandalo di molti.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.altervista.org
Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=773:gianluca-freda&catid=25:politica-italiana&Itemid=44#comments
13.02.2011

Pubblicato da Davide

  • Boero

    Freda?Semplicemente il migliore,era da tempo che aspettavo un ‘po di satira su figure su cui in effetti non è difficile fare satira,ma di cui un tabù sinistrorso impediva di rilevare le ciclopiche e assurde contraddizioni.Chissà che diranno le ”sore gigie”…rotolo dalle risate…

  • ventosa

    Notevole articolo in chiave satirica.
    Nel concreto, è evidente che quando si muove una massa, l’impalpabile egregor che la guida è la reale forza su cui le leve del potere basano la loro spinta propulsiva. Destra-sinistra, Roma-Lazio, religione-laicità, cristianesimo-islam, e chi più ne ha, più ne metta.
    Vorrei solo ricordare che molti di quelli che oggi volano alti, forti della propria sapienza corroborata(spero!), da esperienze dirette, hanno iniziato scendendo nelle piazze, facendosi, perchè no, manipolare e da li ripartire con nuove idee, prese di posizione, errori a ripetizione e correzioni di tiro.
    Ma, vivaddio, hanno alzato il culo da una comoda poltrona (oggi direi da una onnipotente tastiera) e vanno a viso aperto a farsi dare delle imbecilli-testa vuota-manipolate-prezzolate- fanatiche-ecc… L’importante è che una pur minima parte di loro, probabilmente le più giovani, abbiano modo poi di riflettere e confrontarsi per elevare le proprie coscienze.
    E speriamo che siano più sveglie di chi le ha precedute(..ti dei salvato, o sei entrato in banca pure tu, scriveva Venditti), che oggi fa spesso l’intellettuale postumo, con la pancia piena, senza avere la forza di cambiare un cazzo di niente.
    Saluti.

  • brezzarossa

    ha scritto un bell’articolo (gli succede spesso), vibrante, tagliente, intelligente.

  • dana74

    che manifestazione insulsa, oltretutto mascherata dal sentimento volemose bene (non contro le donne siano esse puttane o suore) ma per la dignità, la vogliono far passare per trasversale quando è “contro B”
    che non mi interessa certo difendere, assurdo che per “attaccare” un bugiardo ci si debba affidare ad altri bugiardi.
    Patetico.

    La piattaforma poi è nascosta come petizione, dove il riferimento è esplicito, la presentazione della manifestazione anche in inglese e tutte le piazze straniere “che manifesterebbero” per la dignità dell’italica donna…

    RIDICOLO E PATETICO
    Testo petizione (che sarebbe la piattaforma della manifestazione)
    http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=Mobdonne

    sarebbe “trasversale”? E come mai oggi i giornali titolano “manifestazione ANTICAV”?
    Non sanno più come farsi “cagare”
    Il blog della “manifestazione”
    http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

    Ecco anche lo SPOT PUBBLICITARIO DEL LOGO:
    vogliamo che sia anche rispettata la nostra “trasversalità”
     on è previsto alcun segno di riconoscimento (oggetti, fiocchi, sciarpe, colori..), solo il logo della manifestazione creato da Maddalena Fragnito disponibile on line.
     Il logo può essere usato per fare magliette, spillette, bandiere, manifesti e tutto quel che di creativo vi viene in mente

  • Hassan

    “Una guerra a cui non ero abituato, essendo vissuto per più di 25 anni in Asia, era la guerra dei sessi, combattuta in una direzione soltanto: le donne contro gli uomini.
    Seduto ai piedi di un grande albero a Central Park, le stavo a guardare.
    Le donne: sane, dure, sicure di sé, robotiche. Prima passavano sudate, a fare il loro jogging quotidiano in tenute attillatissime, provocanti, con i capelli a coda di cavallo; piu tardi passavano vestite in uniforme da ufficio – tailleur nero, scarpe nere, borsa nera con il computer -, i capelli ancora umidi di doccia, sciolti. Belle e gelide, anche fisicamente arroganti e sprezzanti.
    Tutto quello che la mia generazione considerava “femminile” è scomparso, volutamente cancellato da questa nuova, perversa idea di eliminare tutte le differenze, di rendere tutti uguali e fare delle donne delle brutte copie degli uomini.”

    -Tiziano Terzani (tratto da “Un altro giro di giostra”)

    ps. adesso il buon Gianluca capirà perchè a suo tempo gli chiesi se poteva cambiare nome ad una sezione del forum… Uomini e donne devono comprendere che la “guerra fra i sessi” è artificiale, imposta dall’alto, con scopi precisi di “divide et impera” dal basso, dalla cellula fondante della società. E utilizzano soprattutto queste “indignate in servizio permanente” delle femministe per gettare benzina sul fuoco, accompagnate dai loro viscidi servetti-maschi. D’altronde, se maschi e femmine sono occupati a farsi una quotidiana guerra fra di loro, fiaccati da questa, quando mai avranno le energie per fare la guerra al “Vero Potere” ? Questa “guerra fra i sessi” è l’ennesima guerra fra i poveri orchestrata dai potenti, esattamente come cercano sempre di aizzare una guerra fra i poveri tra italiani e immigrati.

  • AlbaKan
    • Io non mi ero accorta che la dignità delle donne fosse in pericolo o compromessa in qualche modo.
    • La manifestazione in difesa della dignità delle donne è una delle tante pagliacciate politiche. 
    • Non è la dignità delle donne ad essere compromessa, ma quelle delle istituzioni. 
    • Qualche politico di destra o di sinistra si è accorto di questo? 
    • La destra è la dimostrazione più evidente di questo, ma la “finta” sinistra senza idee, nè proposte, né ideali, segue a ruota il circo dell’insulsa politica italiana.
    • Questa sinistra allo sbando non sa più cosa inventarsi, per un pò di propaganda politica, nella speranza di imminenti elezioni.
    • Siamo sempre alle solite: il cittadino non ha diritto a governanti degni di questo nome, deve sempre accontentarsi del meno peggio!
    • Adesso si cavalca l’onda della guerra dei sessi, ieri quella dei “pericolosi immigrati” che vengono a rubarci il lavoro…
    • Trovano sempre il modo per farci scannare l’uno con l’altro, e sapete il perchè?
    • Perchè c’è sempre una massa di cretini che gli va dietro! 
    • A volte mi chiedo se dobbiamo avere più paura di Berlusconi o di chi potrebbe venire dopo di lui, e l’unica cosa che mi viene in mente, vedendo l’attuale situazione, è emigrare in Bolivia! (W Morales!)
  • Kiddo

    @Albakan quoto in toto. Per fortuna che le donne di questo blog , a giudicare dai commenti fin qui’ letti, non si sono fatte abbindolare pu’ di tanto.

  • martiusmarcus

    Freda ha dalla sua una penna che taglia meglio di un bisturi, e il suo buttarla nel grottesco mi ha regalato cinque minuti di risate. Purtroppo, però, non c’è molto da ridere. Se l’offensiva della “bestia trionfante” – quale appare il “femminismo” oggi agli ordini della cosiddetta “sinistra” – si limitasse a queste pagliacciate (che hanno l’unico scopo di dare la spallata finale al berlusconismo cadente), beh, ci si potrebbe limitare alla risata. Ma non è così. Il risultato della morale femminista imperante – quella che controlla il mondo dell’istruzione dalla materna all’università – è che nel mondo occidentale è palesemente immorale avere rapporti sessuali con donne – manifestamente donne – che però in una anagrafe ballerina e incerta non hanno compiuto i fatidici diciotto. Mentre è perfettamente lecito, anzi è di moda, farsi inchiappettare da maggiorenni maschi travestiti da iper-donne.
    Ma c’è molto di più, purtroppo. E qui si va sul tragico. Avete notato l’epidemico diffondersi del “muoia-sansone-e-tutti-i-filistei” che fa da corollario al “più grave crimine del mondo occidentale” (per parafrasare barnard)? Mi riferisco al “diritto di famiglia che regola le separazioni. Vi sfuggono gli episodi etichettati come “violenza sulle donne” che si danno il cambio nelle prime pagine dei giornali? E che spesso distruggono in suicidi-infanticidi delle famiglie già messe nel tritacarne da improvvide – se non proprio grottesche – sentenze figlie di un “diritto di famiglia” più nefasto di cent’anni di berlusconismo? Di quale ideologia – se non di quella femminista – è figlio il nostro diritto di famiglia che assegna sempre alle donne la ragione, e mai il torto? Chi darà mai voce alla disperazione di centinaia di padri costretti a far le valige (con relativo taglieggiamento-mantenimento) per andare a vivere in qualche camera ammobiliata e mangiare alla mensa della charitas? Queste violenze – sì, certo: mai condivisibili, mai giustificabili – sono l’espressione di personalità non abbastanza forti, ma pur sempre sono la punta dell’iceberg di un disagio maschile che NON TROVA una voce che lo possa esprimere. Questo chiedo a Freda: se ne occupi lui, con la sua mente così felicemente in grado di analisi approfondite. Gianluca: dicci tu qualcosa di esaustivo sul “diritto” di famiglia.

  • cardisem

    Magistrale.

    In effetti, guardando – anzi non guardando – quello che succede in questi ultimi giorni e settimane e mesi ho netta la sensazione di un popolo allo sbando, dove nessuno sa cosa vuole e dove vuole andare. Non ha la dimensione dei problemi reali. Non sospetta neppure cosa ci aspetta. Non si accorge di essere manipolato.

    La futilità e l’irrilevanza sembra essere sostanza e oggetto dell’agire politico, almeno di quella rappresentanto da questa classe di politici. Già, questo è il problema: gli intramontabili. Potremo votare quanto vorremo, cento mille volte, ma ci ritroveremo sempre con questa zuppa, con questa minestra sporca e puzzolente.

    Ho osservato con speranza quanto succede in Egitto. Non per fare il tifo, ma chiedendomi se siamo capaci di insorgere per davvero. Non di passeggiare a comando.

    Siamo capaci di rivoltarci, non per liberarci di Berlusconi, ma di tutto un ceto politico?

    Berlusconi?

    Io così ragiono:

    Tutti gli altri si sono dati e si danno alla politica, con le pezze al culo, solo per raggiungere in parte quello che Berlusconi ha, cioè i soldi. Ed in cosa sono dunque migliori e più affidabili?

    Tranquilli!

    Non sono un fan acritico di Berlusconi. Tante sono le colpe che gli si possono imputare, ma che debba cadere perché paga delle puttane – se le paga –, che siano o non siano minorenni, ma sempre puttane, anzi ancora più puttane quanto più minorenni, ebbene questo mi sembra davvero indecente.

  • geopardy

    Devono aver messo degli internet point nei coffee shop di Amsterdam, da dove puoi connetterti anche a tarda notte.

  • Tonguessy

    Non mi meraviglia che due fan delle piscine per svago di Auschwitz abbiano molti punti di contatto. Venire a dire che la prostituzione minorile sia una scusa indecente per defenestrare il despota di Arcore è perfettamente in linea con il pensiero revisionista tout-court. Adesso quand’è che prenderete le difese dei preti pedofili?

  • Tao

    Non me ne frega se lui usa le donne. Ci sono donne che sembrano contente di farsi usare. Non me ne frega neppure se è un cattivo modello: in fondo è sempre stato un punk della politica, uno che sconvolge le regole, uno che occupa le istituzioni e insieme le mette in crisi, fa le corna nelle foto ufficiali e compie gesti sconvenienti. Tanti italiani lo amano per questo. Quanto al fatto che sia al centro di un giro di prostituzione, capirai che scandalo. Siamo un popolo di puttanieri. Le stime nazionali parlano di nove milioni di clienti maschi di prostitute, e anche alle signore piace pagare. In un campione di donne coinvolte in una recente ricerca della sessuologa Serenella Salomoni, il 37 per cento rivela di aver pensato almeno una volta di pagare un uomo per sesso, il 19 per cento lo ha fatto. Infine, se la mettiamo sul fatto delle minorenni, va bene, brutta storia. Ma quante volte tornando a casa di sera abbiamo visto sul marciapiede ragazzine-schiave a malapena sedicenni, aspettare che qualche nostro concittadino le tirasse su – e non abbiamo battuto ciglio?

    Comunque raccontiamo la storia, ci sono sempre due versioni. La versione di chi si scandalizza e quella di chi non vede motivo di scandalizzarsi, e le due versioni non parlano tra loro. C’è poi la chiave di lettura generazionale, forse più interessante: un sistema in cui la gioventù è merce di consumo estremo, carne da macello a buon mercato usata tanto per riempire reality e talent show, quanto per i festini dei capi. Sullo sfondo, un paese con la disoccupazione giovanile al 30 per cento. Dove le cronache dei movimenti e delle rivolte studentesche di dicembre sono state sepolte e mandate nell’oblio dalle cronache di Ruby e compagne, nuove protagoniste di servizi soft porno sui telegiornali. Anche qui, però, l’anima cinica scrolla le spalle: è il mercato, bellezza. Vogliamo crocifiggere quelle ragazze perché hanno colto l’occasione di farsi strada?

    Cerchiamo di essere realisti. Torniamo ad esempio al popolo di puttanieri. In un presente labile e precario, è più economico comprare un po’ di amore che mettersi a corteggiare qualcuno, uscirci a cena e tutto il resto. Chi ha più tempo per i corteggiamenti? Chi ha i soldi, chi ha la voglia, l’energia? Il mercato vince perché risponde in modo pratico a problemi che la vita non può più risolvere. È troppo tardi per arricciare il naso. Quando abbiamo accettato di vivere in un sistema basato sul mercato estremo dovevamo sapere che tale sistema ha come esito quello di trasformare tutto, appunto, in mercato. E al di fuori del mercato non può restare niente. In questo senso le faccende sessuali del capo sono metaforiche ed emblematiche. Alla fine, la vera domanda sulla quale dobbiamo interrogarci, al di fuori delle belle parole, è se sia naturale contrattare tutto – o se ci siano ancora dei limiti e quali.

    Ora, l’opposizione italiana guarda ai casi sessuali e li considera un’anomalia, una degenerazione riprovevole, incidentale. Tolto di mezzo questo capo, il sistema ritroverà la sua normalità e potremo ricominciare a parlare dei problemi del paese. Peccato che ci sia poco di incidentale. L’errore prospettico del pallido riformismo italiano è ancora quello di considerare Berlusconi – dopo tutti questi anni! – un incidente di percorso anziché il compimento pieno, logico, estremo di un sistema. Dove per sistema si intende la manifestazione italiana del culto del mercato totale. Non serve neppure scomodare marxismi e liberismi, è una questione di percezioni immediate. Che all’interno di una società ci sia chi consapevolmente sceglie di vendere o comprare non ci turba molto. Ma qui un’intera società ha condotto alla prostituzione di massa: dei corpi, delle menti, delle idee, delle vite, delle giovinezze, di ogni cosa. Siamo tutti carne da macello. Ci piace divorare e farci divorare.

    Un’opposizione che si limiti a sperare di usare uno scandalo sessuale per togliere di mezzo Berlusconi, senza fare insieme lo sforzo di mettere in campo un’altra idea di società, merita l’accusa di moralismo. La mercificazione estrema del mondo e la democrazia dei rapporti umani difficilmente possono stare accanto. Senza contare la strana capriola, a cui abbiamo assistito in questi giorni, di un Pd che vuole scendere in piazza a fianco delle donne e nel frattempo litiga per l’ennesima volta sulle unioni civili. Allo stesso modo, un movimento delle donne che si limiti ad agitare questioni di rappresentazione – il problema di come le donne vengono rappresentate in televisione eccetera – rischia di mancare il colpo. La cultura del politically correct di sinistra si è concentrata per decenni sul problema di come le cose venivano rappresentate, e ha perso di vista il problema di come le cose venivano vissute. Quello a cui assistiamo è un problema di rapporti democratici: è lecito che un potente possa comprare chi gli pare? È soltanto da una prospettiva di sinistra autentica, cioè pronta a discutere questo sistema economico, sociale, emotivo, che può venire una critica significativa al capo e alle sue varie orge. Tutto il resto scivola via.

    Marco Mancassola
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    13.02.2011

  • geopardy

    Parole sante.
    Ciao
    Geo

  • Rossa_primavera

    Ah ah ah ottima osservazione.

  • Rossa_primavera

    Una disamina perfetta

  • Rossa_primavera

    A volte sorge il dubbio che Gianluca Freda non abbia in simpatia le
    femministe perche’ costoro sono da sempre critiche verso il mondo
    islamico tanto caro al nostro arguto commentatore.

  • sheridan

    Un bel mucchio di spazzatura. Freda, se credevi di allietare il tuo lettore con una becera ironia la cosa ti e’ riuscita malissimo. Se invece facevi sul serio allora e’ ancora peggo. Internet nuoce gravemente alla salute (fisica e mentale). Spegni quel c…. di terminale ed esci!!! Va a fare un giro altrimenti ti rincitrullisci del tutto!!!

  • GRATIS

    Ne sono convinto anche io. E non è solo Freda, ma anche altri blogger come Grimaldi che hanno compreso che tante donne sono nemiche dell’Islam di cui conoscono solo il burqa l’infibulazione e la lapidazione di Sakineh. Queste cose vengono propagandate con la stessa insistenza con cui si dà per scontata l’equazione ISLAM = TERRORIMO.
    Convincere la metà del cielo che la società islamica sia l’inferno in terra è un diktat della propaganda sionista, la quale annovera donne come la Bonino, la Nirenstein, Rossanda e Sgrena (giustamente definite da Grimaldi “virago del Manifesto”) nelle sue fila. Ma in realtà ai bankieri sionisti dei supposti soprusi contro le donne musulmane non gliene può fregare di meno. Ciò che veramente essi vogliono è negare il principio della finanza islamica che informa l’attività degli istituti di credito di quei paesi in cui le banche svolgono semplicemente un servizio a vantaggio dei cittadini e non agiscono basandosi sul raggiungimento degli obbiettivi puramente criminali e speculativi che in Occidente invece vengono ormai dati per scontati tanto a “destra” quanto a “sinistra”

  • andyconti

    B. puo’ usare le donnine come vuole, basta che non lo faccia usando l’aereo di Stato a spese nostre. Inoltre, non dimentichiamo che lo scandalo e’ nato all’interno del Pdl con la protesta contro le candidature facili.

  • sheridan

    Tao (o Marco Mancassola), ti sei scolato qualche grappino di troppo??? La prossima volta non alzare troppo il gomito e va a dormire prima. Dormi! almeno eviti di scrivere coglionerie!

  • vimana2

    ….qualcuno ci salvi dalle befane delle piazze, sono + streghe di Amelia, attenzione perchè quelle che si sono viste nelle piazze sono pericolose, sono in grado di distruggere quel poco di meno peggio che c’è in giro e trasformarlo in follia totale, suicida ed omicida!

  • dana74

    semplicemente azzeccata Alba! ma le tue osservazioni sono troppo imbarazzanti, chissà cosa balbetterebbero in risposta…..

  • geopardy

    Se così fosse, non ha valutato il fatto che, sicuramente, le manifestazioni delle donne islamiche, relative alla tematica, sarebbero state molto meno soft.

  • geopardy

    Dal momento che porti il nome del famoso tenente Sheridan (sempre sia questo il motivo della scelta), vai a risolvere qualche “mistero” d’Italia, altrimenti mi resta vrarmente difficile comprenderne l’utilità.
    Ciao
    Geo

  • nettuno

    Le avete viste le donne del popolo viola, un pò vecchie e un po’ bruttine. Quelle li sono la maggior parte tra quelle poco calorose. Si fanno manipolare spesso da una sinistra che gli infibula il cervello . Le donne libere sono quelle che hanno tempo per se e per la famiglia e non risentono della guerra dei sessi che è stata inventata dai sionisti per dividere la classe dei lavoratiri dentro le mura domestiche. Sono Gli Illuminati che hanno illuminato le fantasie di riscatto con l’invenzione dell’ottomarzo . Bufala che circola ancora. Sono contente se hanno avuto la parità di andare in pensione a 65 anni per ora domani a 67 . Non sanno che la sinistra liberista è al sevizio del capitale che le renderà ancora meno libere di oggi. Che si parli delle 100.000 puttane esistenti in Italia comprese nel numero quelle che l’hanno data via occsionalmente, delle studentesse dalla doppia personalità , ecco la moralità a due facce come le monete.. Per la politica si fanno manovrare ..
    Se sono freddine sono facilmente oneste, ma se sono calde.. è tutto un bunga bunga..
    Mia nonna era una donna di principio ..ha insegnato a tutti noi .. onore a Lei

  • nettuno

    quarda che c’e del vero..

  • martiusmarcus

    mi spiace ammetterlo… dato che non amo affatto il manifesto… ma sono d’accordo su tutto, virgole comprese… complimenti per il coraggio

  • Rossa_primavera

    E’ vero cio’ che dici,ma e’ anche vero che un insopportabile maschilismo
    permea tutto il mondo islamico a prescindere dalla propaganda sionista
    che si concentra piuttosto nel far apparire terroristi gli arabi.

  • AlbaKan

    Vedi che essere informati paga sempre? E’ molto utile per non farsi prendere in giro! 😉 😉 😉

  • AlbaKan

    …Non saprei dana… però questa manifestazione è riuscita a far credere a molte donne…anzi a molte femministe (che raramente sono donne…) di essere minacciate dagli uomini, e tantissimi uomini altrettanto hanno visto l’evento come “femminista” senza saper cogliere la propaganda politica…..come dicevo “riecono sempre a far azzannare gli uni con le altre e viceversa”….in pochi sanno leggere tra le righe…

  • Mullaloo

    Cara Alba, sono quasi sempre d’accordo con te, e ti reputo una persona intelligente e preparata, ma stavolta non condivido quanto dici.

    Ieri ero alla manifestazione ed ho visto uomini e donne, insieme, senza conflitti, protestare contro il malgoverno, a prescindere dal colore politico.

    Posso dirti che la cosa mi ha sorpreso, perchè anch’io la pensavo come te, ma mi sono dovuta ricredere. La gente in Italia è molto meno idiota di quel che pensiamo, ed ha deciso di dire basta a questo sistema.

    La verità è che la propaganda ha molta meno presa di quel che sembra, e c’è tantissima gente che non ne può più di essere presa in giro.

    Anche per me, credimi, le manifestazioni lasciano il tempo che trovano, ma, almeno per i manifestanti, rimane la certezza di non essere soli.

    Vogliono farci credere di essere poche anime perchè hanno paura di una sommossa popolare, ed allora giù etichette, come quella femminista, che ti assicuro, non è per nulla giustificata.

    La manifestazione di ieri è stato solo un pretesto per molte persone per dire basta ad un sistema corrotto oltre ogni limite, non una guerra dei sessi.

    Un caro saluto.
  • stendec555

    la cosa bella sarebbe stata una manifestazione di piazza contro il berlusconismo come sottoprodotto di una cultura che idolatra il denaro, il consumismo e tutto ciò che ne consegue, tra l’altro la svendita del proprio corpo a fini carrieristici, invece si è tutto trasformato in una scampagnata colorata da slogan moralisti e prevedibili. una sorta di sfilata benpensante pseudo-femminista fatta di cori, battute e cartelli che da un lato non hanno minimamente intaccato il “pericolossimo” berlusconi e dall’altro lato hanno fatto certamente piacere ai futuri despoti europeisti che hanno così ulteriormante capito che il popolo gregge italiota non capisce una benemerita cippa di cosa sta avvenendo nel mondo. berlusconi non l’ho mai sopprtato ma mi sta diventando incredibilmente simpatico.

  • stendec555

    tra l’altro la guerra tra i sessi in italia è ormai diventata una moda…la conseguenza: quarantenni solissime che disperatamente cercano il principe azzurro in giro per il mondo. tuttavia loro offrono amore, sia ben chiaro, mentre il maschio italiano è solo un vile puttaniere che circuisce le ingenue e innocenti ragazzine….

  • amensa

    C’era chi s’era già fatto di me una immagine di essere quasi bionico, con un piccolo computer al posto del cuore e un grande computer al posto della mente, e ci aveva quasi azzeccato, perché sovente mi sento tale, soprattutto quando cerco di sviscerare i funzionamenti del meccanismo economico e finanziario che tutti ingloba e permea con le sue leggi e valori.
    Ma no, oggi ho dimenticato l’economia per dar sfogo al grido che ieri ho udito forte e chiaro levarsi finalmente da una folla festosa ma decisa e che chiedeva imperiosa “DIGNITA’”.
    Io ero a Milano tra quella folla, ma col cuore in contatto anche con tutte la altre piazze d’Italia, dalle quali lo stesso grido si levava con una forza ormai desueta e dimenticata.
    Grazie donne, grazie per aver saputo levare questo grido, grazie per aver posto un limite all’umiliazione, mi vien quasi voglia di ringraziare persino Berlusconi, per aver tirato così tanto la corda, fino al limite di riuscire a far rompere ogni resistenza al manifestare il disappunto per la sua megalomane sete di dominio incontrastato.
    Mi sono reso conto che il mio amore per i gatti nasce proprio da questa loro naturale, istintiva manifestazione di dignità che ogni loro gesto trasmette.
    Un gatto non chiede mai il cibo, rivendica il diritto di averlo. Basta osservarne lo sguardo pur partendo dal basso verso l’alto, ricorda il suo diritto a vivere, ad esser nutrito in cambio della sua sola presenza, del solo fatto di esser lì,e , e questo accade solo ad alcuni fortunati da loro scelti, di permetter loro di coccolarli, accarezzarli, sempre ovviamente quando a loro aggrada e lo concedono.
    Noi diciamo “i nostri gatti”, ma siamo noi i “loro umani”.
    Tornando a noi, ringrazio anche quel gruppo di donne che non hanno avuto alcun timore di organizzare questa grandiosa manifestazione, come persone offese nella loro dignità di donne , presentate da una cultura becero-machista, solo come oggetto sessuale, al limite come oggetto bello, quando va bene.
    È vero che le fattezze femminili sono armoniche, belle, ma l’essere che le possiede non è solo quel corpo, ed è sperabile che prima o poi smetta di considerare tali fattezze come la chiave di accesso a quel mondo maschile che in questo modo le umilia.
    Mondo maschile che umilia anche se stesso, quando accetta questo scambio tra il “io mi mostro- tu ragiona con l’uccello”, mostrando quanto sia facile perdere razionalità, autorevolezza e valore cedendo agli istinti animaleschi primordiali.
    Brave donne.
    Avevamo bisogno di voi, della vostra sensibilità, della vostra aspirazione alla pari considerazione, e non dico uguaglianza perché sostengo con quel parlamentare francese che sintetizzò tutto il discorso femminista in “vive la differance!”, perche se l’ugualianza tra i due sessi non è possibile, visto come la natura ci ha differentemente dotati, ma, da parte mia nemmeno auspicabile, è proprio sul riconoscimento ed apprezzamento delle differenze che invece va spostato il discorso.
    Se la forza maschile è un dono che la natura ha dato ai maschi, essa non deve essere usata per sottomettere le femmine, delle quali abbiamo enorme bisogno. Il bisogno del loro intuito, della loro tenerezza, della loro intelligenza ed adattabilità ben superiore a quella maschile, e perché no, anche, e ripeto anche della loro bellezza. Perché non riconoscere che un bel fiore ingenera gioia al solo guardarlo, e così una bella donna è una forza della natura. Ma sarebbe come comprare qualcosa solo per il contenitore, a prescindere dal contenuto, se ci si fermasse a questo.
    Avete saputo rispolverare questa parola tanto repressa quanto dimenticata. DIGNITA’.
    L’avete rivendicata a gran voce in un momento in cui chi è alla guida del nostro paese vi considera solo più come oggetti orizzontali, intercambiabili, rottamabili dopo l’uso da parte dello “utilizzatore finale”. Approvato in questo atteggiamento, in questo modo di percepire la femmina, da quello stuolo di uomini che con una donna non sa più nemmeno da che parte cominciare a confrontarsi, ed allora ricorre alla violenza dello squalificare, ridurre ad oggetto dell’usa e getta.
    Ma anche da quelle donne che puntano solo ad un successo effimero , come serve, o maitesse, del potente di turno, a madri disposte ad offrire le figlie al “drago” pur di vederle assurgere ad una piccola parte televisiva come valletta o velina.
    Ma siete riuscite a fare udire questo grido anche a tanti uomini.
    Prima di tutto a coloro che in una donna non vedono solo un corpo, un oggetto sessuale, ma tanto per cominciare la madre e principale educatrice dei vostri figli. Ma questo sarebbe riduttivo, se un uomo non riuscisse a cogliere nella donna quella sensibilità che a lui normalmente manca. Ed è una sensibilità verso i sentimenti, verso le necessità, quell’abilità istintiva nell’entrare in empatia con gli altri, soprattutto se più deboli e bisognosi. Madre, questo vocabolo che sintetizza tutte queste qualità che a noi maschi sono sovente così limitate. Ma poi una donna è anche un piacere, una compagnia che sa sovente adattarsi molto più agevolmente di noi uomini, alle situazioni del momento, forte , robusta , perseverante, consapevole del proprio ruolo sociale. “Domina” della casa, della famiglia, ha un’abilità stupenda di far sentire un uomo forte, rispettato, importante, pur essendo lei la vera padrona di casa.
    Dignità. Una parola che ha risvegliato anche in noi uomini un qualcosa di desueto, abituati al “per necessità famigliari” ad inchinarsi, poi addirittura strisciare supini di fronte al capo, all’azienda che ci concede di sacrificarci per lei , salvo buttarci tranquillamente fuori appena convenga.
    Il pensiero “devo pensare alla famiglia” che copre ogni vergogna, ogni cedimento, di fronte alle richieste “inderogabili” del posto di lavoro.
    Come se fossimo esseri nati per lavorare, e non individui che lavorano per vivere.
    Individui che per quattro soldi in più dimenticano la casa, i figli, tornano stremati e si piazzano davanti al televisore per scordare le umiliazioni della giornata.
    Dignità. Troppo spesso scambiata in cambio di un piatto di lenticchie rancide.
    Troppo spesso, noi maschi, abbiamo dimenticato di capire se ad un figlio avrebbe fatto più piacere il telefonino nuovo o qualche ore di più passata col padre.
    Troppo spesso abbiamo dimenticato di capire se ad una donna faceva più gola un vestitino nuovo, un giro in più dalla parrucchiera, o qualche ora in più a parlare con lei dei propri problemi, ascoltare i suoi, ed avere anche qualche energia in più per praticare un sesso un po’ più partecipato e meno monotono.
    Noi uomini siamo stati i primi a vendere l’anima al diavolo, dimenticando che così facendo non vendevamo solo la nostra anima, ma anche la nostra visione della donna, della famiglia, del mondo.
    Brave donne. Una volta di più avete dimostrato di chi è la vera forza.
    E l’avete dimostrato alla vostra maniera, senza violenza, in un modo fresco e gioioso, giocoso, direi.
    E di tutto questo ancora una volta vi ringrazio, per esserci, per esser donne.

  • mircea79_MI

    AH AH AH Grande Gianluca Freda, commento azzeccatissimo sulle femministe a servizio ” della manina d’oltre ocenano per citare un certo giornalista” le quali come sempre si presentano puntuali a gracidare ogni qual volta serve un “lavoretto” di bocca mi verrebbe quasi da dire!!!

    I miei complimenti anche ad Amesa, autentico esempio di IMMONDA SORA GIGIA con tanto di gatti e lacrimuccia commossa d’occasione!!! Mi hai fatto ridere con il tuo commento quasi quanto Gianluca e te ne rendo merito…

  • AlbaKan
    • Anch’io condivido quello che dici, ed è ovvio che ieri c’erano sia donne che uomini, tutti uniti dalla voglia di mandare a casa Berluconi. 
    • Tuttavia il mio discorso era diverso… 
    • Perchè dire che è la dignità delle donne a dover essere difesa?
    • Io non credo che 4 z…..e possano mettere a repentaglio la reputazione delle donne di un’intera Nazione.
    • Come ho detto è la dignità delle istituzioni ad essere compromessa, e quella riguarda uomini e donne.
    • Bisognava difendere la dignità del popolo italiano.
    • E questo…non ieri o l’altro ieri…ma da anni.
    • Berlusconi ha fatto cose atroci per i suoi interessi personali e nessuno si è mai indignato di niente.
    • Ci voleva Piazzale Loreto, da anni!
  • andyconti

    il B. puo’ andare con chi vuole, basta che non lo faccia usando auto e aereo di Stato. Forse questi commenti hanno dimenticato la sostanza del problema.

  • nuvolenelcielo

    un articolo decisamente intelligente

  • martiusmarcus

    caro amensa… ho spesso ammirato il tuo equilibrio e la tua perseveranza nel contrastare i fissati del signoraggio, e barnard. devo oggi francamente confessarti di aver conatato abbondantemente per il tuo smielato omaggio di san valentino al mondo femminista. dopo un buon antiemetico, mi sono deciso a confessarti che viviamo in due mondi differenti. il tuo – lo stesso di bersani – è popolato di angeliche madri, mogli, sorelle – molto oneste e dignitose. il mio – quello reale: ti assicuro – è costellato di troie, ladre di case e di figlioli, approfittatrici, parassite, vagabonde. Io continuo a vederla così, e così la vedono migliaia di uomini beffati e vilipesi da ingiusti “diritti di famiglia” (espressioni dell’ideologia femminista imperante). tu continua a proiettarti il tuo film: un giorno, alla parola “the end” ti accorgerai che era solo un film, ti sveglierai e vedrai il mondo per come è realmente.
    con tutto il rispetto per le tue capacità di economista, ti saluto.

  • martiusmarcus

    il B. puo’ andare con chi vuole, basta che non lo faccia usando l’uccello di Stato. Forse questi commenti hanno dimenticato la VERA sostanza del problema.

  • martiusmarcus

    scusami andyconti, ma mi è venuta così…

  • Bellerofon

    Semplicemente un capolavoro. Acuto e profetico. GRANDE Freda.

  • Mullaloo

    Concordo pienamente.

    Anch’io penso che sia stata offesa la dignità umana, ancor prima che quella di genere, e che avremmo dovuto ribellarci prima, ma……..meglio tardi che mai, non credi?
  • Kazonga

    A me Amelia mi ha sempre attizzato, con quelle gambette, le scarpette col tacco….mmmmmmhh… 😛

  • amensa

    io ho già avuto una prima moglie chemi ha pelato, portato via una casa, messo contro tre figli, che solo dopo molti anni sono riuscito a ricontattare.
    se pensi che io creda che TUTTE le donne siano sempre sante ti sbagli di grosso. come anch eBill Gates può essere generoso regalando miliardi di dollari, anche una donna può essere elogiata in un momento di ribellione e riappropriazione della dignità.
    non chiedo ch etutti condividano il sentimento ch eho provatodomenica, io ho solo manifestato il fatto che io l’ho provato e adesso mi piacerebbe tanto ch eanche noi maschietti, ritrovassimo molta della dignità dimenticata.
    ma anche questo è un’opinione.

  • stefanodandrea

    @martiusmarcus
    Ricordi (o sai di) quando una donna che era stata fidanzata trovava difficoltà a sposarsi? Sai che nessuno la corteggiava e nessuno se la pigliava? Sai che gli uomini raramente ambivano a una donna la cui famiglia aveva più soldi o possedimenti della propria, e/o la cui cultura o ambizione erano superiori alle proprie? Sai che la bellezza è sempre stata pericolosa? Che chi sposava la ragazza bella rischiava che essa subisse le lusinghe del “signore”?
    Il 50% degli uomini hanno dimenticato regole banali, tramandate dalla storia, ovvie, insomma si comportano come dei coglioni che vanno incontro all’inculata senza aver riflettutto?Poi magari diventano bravi. ma intanto la fregatura l’hanno presa per colpa esclusivamente loro. Per non aver rispettato suggerimenti atavici.
    Se escludi il 50% di uomini che per una o altra ragione sono stati coglioni, sei sicuro che nell’altro 50% dei casi in cui il rapporto fallisce, le colpe siano più delle donne che non degli uomini? Sei sicuro che gli uomini di oggi abbiano il sapere tradizionale, l’umiltà, la saggezza di vita, l’intelligenza pratica che avevano gli uomini di un tempo?
    Per quanto mi riguarda, non soltanto sono contento della mia donna ma constato che sono contenti anche molti mariti di mie amiche che io avrei amato e sposato (se non avessi avuto la mia che credevo e credo migliore) e che indicavo ai miei amici, troppo intenti ad andare in cerca di bellezze (bah) nei locali, mentre le donne che io indicavo i locali non li frequentavano. Nessuno di loro mi ha seguito e alcuni, bellissimi, intelligenti e considerati sciupa femmine sono diventati addirittura misogeni. Un caso in particolare gridava vendetta. Poi la fortuna ha voluto (saranno state le preghiere di noi amici) che un’amica di una delle amiche di mia moglie giungesse a salvarlo
    Prima di criticare le donne chiediamoci sempre cosa “deve essere un uomo” e in base a quali criteri un uomo “deve scegliere” o “non deve scegliere” una donna.
    Oggi molti uomini si innamorano di donne che andrebbero disprezzate. Come fanno poi a dare le colpe a quelle donne, che sono quel che sono?

  • stefanodandrea

    Concordo con il grande Tiziano Terzani. Il problema, però, è che gli uomini non tengono conto delle sue osservazioni.
    Ricordi (o sai di) quando una donna che era stata fidanzata trovava difficoltà a sposarsi? Sai che nessuno la corteggiava e nessuno se la pigliava? Sai che gli uomini raramente ambivano a una donna la cui famiglia aveva più soldi o possedimenti della propria, e/o la cui cultura o ambizione erano superiori alle proprie? Sai che la bellezza è sempre stata pericolosa? Che chi sposava la ragazza bella rischiava che essa subisse le lusinghe del “signore”?
    Il 50% degli uomini ha dimenticato regole banali, tramandate dalla storia, ovvie, insomma si comportano come dei coglioni che vanno incontro all’inculata senza aver riflettutto. Poi magari diventano bravi. ma intanto la fregatura l’hanno presa per colpa esclusivamente loro. Per non aver rispettato suggerimenti atavici.
    Se escludi il 50% di uomini che per una o altra ragione sono stati coglioni, sei sicuro che nell’altro 50% dei casi in cui il rapporto fallisce, le colpe siano più delle donne che non degli uomini? Sei sicuro che gli uomini di oggi abbiano il sapere tradizionale, l’umiltà, la saggezza di vita, l’intelligenza pratica che avevano gli uomini di un tempo?
    Per quanto mi riguarda, non soltanto sono contento della mia donna ma constato che sono contenti anche molti mariti di mie amiche che io avrei amato e sposato (se non avessi avuto la mia che credevo e credo migliore) e che indicavo ai miei amici, troppo intenti ad andare in cerca di bellezze (bah) nei locali, esattamente corrispondenti alla descrizione di Tiziano Terzani, mentre le donne che io indicavo i locali non li frequentavano. Nessuno di loro mi ha seguito e alcuni, bellissimi, intelligenti e considerati sciupa femmine sono diventati addirittura misogeni. Un caso in particolare gridava vendetta. Poi la fortuna ha voluto (saranno state le preghiere di noi amici) che un’amica di una delle amiche di mia moglie giungesse a salvarlo
    Prima di criticare le donne chiediamoci sempre cosa “deve essere un uomo” e in base a quali criteri un uomo “deve scegliere” o “non deve scegliere” una donna.
    Oggi molti uomini si innamorano di donne che andrebbero disprezzate. Come fanno poi a dare le colpe a quelle donne, che sono quel che sono?

  • DaniB

    infatti tonguessy, c’è da essere contenti che uno come B. alla fine, dopo tutto quel che ha fatto, finisca la sua carriera politica per delle PUTTANATE… che bello vivere in democrazia. Mi sento proprio tutelato.
    Che bella la legalità italiana, puoi corrompere, rubare, mentire, ma non sia mai che tu faccia all’amore con una prostituta consenziente pagata migliaia di euro…
    Questa cosa non mi va giù. E a Freda anche. Se poi non comprendi la “sua” critica alla mitologia olocaustica è un tuo problema… alcuni tabù sono duri da scardinare, è per questo che vengono usati da millenni, perchè funzionano benissimo.

  • Mullaloo

    E’ un pensiero bellissimo.

    Grazie, a nome di tutte le donne!
  • Mullaloo

    Ah, ecco…. tua nonna!

    Mi chiedevo proprio da dove venissero tutti i profondi concetti che sei riuscito ad imbastire in un solo commento.

    Complimenti vivissimi!
  • Mullaloo

    Non voglio entrare nel merito della discussione, ma vorrei farti notare che tutti i reati che hai menzionato, Berlusconi li ha depenalizzati durante i suoi mandati.

    Quindi, anche volendo, non avremmo mai potuto defenestrarlo per quelli.

    Fortunatamente ha dimenticato di abbassare a 16 anni la maggiore età, ed è per questo reato (perchè è ancora reato pagare una minorenne per farci del sesso) che finalmente (forse) potremo liberarcene.

    La democrazia non c’entra nulla, qui si parla di opportunità.
  • donatellabrunatalina

    AH!!!Condivido pienamente:::::

  • mat612000

    A tanti con poca dignità infastidisce parecchio che altri rivendichino la propria.
    Li fa sentire male.
    Allora ci sputano sopra…

  • rasna-zal

    … economista?