Home / ComeDonChisciotte / LA VIOLENZA DI ISRAELE CONTRO LA PROTESTA PER IL MURO DI SEPARAZIONE

LA VIOLENZA DI ISRAELE CONTRO LA PROTESTA PER IL MURO DI SEPARAZIONE

SI VA VERSO IL TERRORISMO DI STATO

DI RICHARD FALK
veteranstoday.com

Tra le cose salienti accadute nella Palestina occupata degli ultimi anni c’è stata quella che ha interessato le pacifiche proteste settimanali contro il prosieguo della costruzione del Muro di Separazione che attraversa la Cisgiordania. Un luogo particolarmente attivo per la protesta è stato il paesino di Bil’in, vicino a Ramallah, ed è qui che la tendenza israeliana all’uso letale della forza per sopprimere le dimostrazioni non violente solleva profonde questioni morali e legali. Tali questioni si accentuano quando si pensa che già nel 2004 la Corte Internazionale di Giustizia (l’organo giudiziario principe delle Nazioni Unite), in una rara e pressoché unanime sentenza dichiarò illegale la costruzione del Muro nella Palestina occupata ed ordinò ad Israele di abbatterlo e di compensare i palestinesi per i danni arrecati. Israele contestò la sentenza, per cui il muro non solo è rimasto, ma la costruzione continua tuttora su segmenti ancora non completati.

È in tale contesto che il mondo dovrebbe analizzare la sconvolgente morte di Jawaher Abu Rahmah, avvenuta a Bil’in per soffocamento da inalazione di gas lacrimogeno il 1° gennaio 2011, senza nemmeno far parte della manifestazione. Alcuni testimoni infatti confermano che lei era lì soltanto come spettatrice della grande manifestazione di fine anno che ha visto la partecipazione di 350 attivisti israeliani e stranieri. Non c’era alcun motivo di usare un modo così violento per spezzare la protesta contro una peculiarità dell’occupazione che era stata dichiarata illegale da un autorevole organismo internazionale.

Destino vuole che il fratello della signora Rahmah fosse rimasto ucciso pochi mesi prima proprio da una bomboletta di gas lacrimogeno sparatagli a distanza ravvicinata. Ci sono poi molti altri racconti di incidenti causati dai metodi estremi che Israele usa per controllare la folla. Altri attivisti internazionali sono stati feriti e villanamente arrestati in passato, tra cui un Premio Nobel per la Pace, l’irlandese Mairead Maguire.

Queste morti dimostrano una generale attitudine da parte di Israele ad usare eccessiva forza contro i palestinesi sotto la loro occupazione. Soltanto un giorno dopo, un giovane palestinese disarmato, Ahmed Maslamani, è stato colpito a morte ad un checkpoint in Cisgiordania mentre si recava pacificamente al lavoro. Non aveva eseguito un ordine impartitogli in ebraico, lingua che non capiva.

Quando questa violenza letale è indirizzata contro civili disarmati che cercano di mantenere i diritti fondamentali alla loro terra, alla mobilità e all’autodeterminazione è evidente come lo stato di Israele sia diventato senza legge e quanto siano giustificate e necessarie le crescenti campagne mondiali di deligittimazione incentrate sul boicottaggio, il disinvestimento, le sanzioni (BDS).

Ogni episodio di eccessiva e criminale violenza israeliana non solo infligge sofferenze agli innocenti civili palestinesi, ma diventa pure una forma di martirio nella non-violenta guerra per la legittimità che i palestinesi hanno dichiarato sia all’interno della Palestina che sui virtuali campi di battaglia dell’opinione pubblica mondiale, con crescente successo.

Israele sa perfettamente come controllare le folle ribelli usando solo un minimo di forza. Lo ha dimostrato spesso nel modo in cui ha trattato con delicatezza, quando lo ha fatto, in diverse manifestazioni, i coloni che, questi sì, rappresentano una minaccia molto più grande all’equilibrio sociale che non le manifestazioni contro la costruzione del Muro.

È impossibile separare questo uso eccessivo della forza che Israele mette in campo contro i singoli palestinesi, dall’uso indiscriminato della forza che Israele ha politicamente adottato contro l’intera popolazione, come dimostrano le crudeli sanzoni che sono state imposte al popolo di Gaza da più di tre anni e dal modo criminale in cui Israele ha condotto attacchi per tre settimane sulla popolazione inerme di Gaza esattamente due anni fa. Non è forse ora che la comunità internazionale intervenga ed offra alla vulnerabile popolazione palestinese una qualche protezione contro la violenza di Israele?

Sotto l’affidarsi alla forza eccessiva come dottrina strategica che Israele persegue, si nascondono subdole idee razziste: che le vite israeliane valgono molte volte quelle palestinesi e che i palestinesi, come tutti gli arabi, capiscono solo il linguaggio della forza (sostanzialmente un’idea genocida lanciata di prepotenza anni fa, in un celebre libro La Mente Araba di Raphael Patai, pubblicato nel 1973). È anche parte di un metodo punitivo di occupazione, soprattutto a Gaza, dove i cablogrammi di Wikileaks confermano ciò che da tempo si sospettava: “Come parte del loro piano di embargo totale contro Gaza, fonti israeliane hanno confermato [a funzionari dell’ambasciata statunitense] in più occasioni che è loro intenzione mantenere l’economia di Gaza sull’orlo del collasso, senza proprio spingerla oltre il limite.” (cablo pubblicato il 5 gennaio 2011 sul Norwegian Daily).

L’allora Primo Ministro Ehud Olmert, in un discorso tenuto nel gennaio 2008 ha detto del blocco: “Non impediremo la fornitura di alimenti per bambini, di medicine per chi ne ha bisogno e di combustibile per salvare vite umane… Ma non c’è alcuna giustificazione per esigere che noi consentiamo agli abitanti di Gaza di vivere normali vite mentre bombe e razzi vengono lanciati dalle loro strade e cortili [verso il sud di Israele]”.

Questa è stata una chiara ammissione di punizione collettiva della popolazione civile fatta dal leader politico israeliano del momento, che violava platealmente l’articolo 33 della Quarta Convenzione di Ginevra che ciò vietava nel modo più assoluto. Cotanta madornale criminalità dovrebbe costringere i leader politici israeliani a sottoporsi a meccanismi internazionali per far sì che i singoli responsabili di crimini contro l’umanità siano perseguibili. È altresì evidente che il blocco è punitivo, e non una risposta alla violenza transfrontaliera che, per inciso, ogni volta è stata più distruttiva di vite umane e proprietà palestinesi che non israeliane.

Aldilà di questo, la leadership di Hamas a Gaza, fin dalla sua elezione, aveva ripetutamente tentato di stabilire un cessate il fuoco lungo il confine, ed una volta concordato a metà del 2008 con l’aiuto dell’Egitto, le vittime di ambo le parti si sono quasi azzerate. Questo cessate il fuoco è stato provocatoriamente interrotto da Israele il 5 novembre 2008 per preparare il terreno al lancio di attacchi massicci contro Gaza, che durarono tre settimane, dopo essere iniziati il 27 dicembre 2008.

Durante quella guerra, se si può chiamare tale un conflitto a senso unico di questa portata, la criminalità delle tattiche usate dalle Forze di Difesa Israeliane sono state monitorate da Amnesty International e Human Rights Watch. Non c’è più alcuna ragione che metta in dubbio la fondatezza delle accuse di criminalità associata a quelle tre settimane di attacchi sulla popolazione e infrastrutture civili, comprese scuole ed edifici delle Nazioni Unite. Tutto ciò è stato largamente documentato sul Rapporto Goldstone, stilato dopo una particolareggiata inchiesta guidata da John Dugard, sotto gli auspici della Lega Araba.

Dettagliati resoconti, evidenziati dal Rapporto Goldstone, hanno correttamente rilevato che l’impressione complessiva lasciata dagli attacchi è stata come la prosecuzione di una certa “dottrina Dahiya”, attribuita ad un generale israeliano durante la guerra del Libano nel 2006, in cui la distruzione dall’alto di un quartiere di Beirut sud da parte di Israele, fu una risposta volutamente eccessiva, a scapito della società civile, con la scusa che la zona fosse una presunta roccaforte di Hezbollah, e in risposta ad un incidente di frontiera in cui dieci soldati israeliani persero la vita in uno scontro a fuoco con guerriglieri Hezbollah.

Il rapporto Goldstone del 2009 ricorda che il generale Gadi Eisenkot disse: “Cosa è successo nel quartiere Dahiya di Beirut nel 2006 accadrà in ogni villaggio da cui si spara su Israele. Si applica una forza sproporzionata su di esso per causarvi gravi danni e distruzione. Dal nostro punto di vista, questi non sono villaggi di civili, ma basi militari. […] Questo non è un consiglio. Si tratta di un piano. Ed è stato approvato”.

In effetti, le infrastrutture civili di avversari come Hamas o Hezbollah sono trattati come legittimi obiettivi militari, il che non è solo una evidente violazione delle più elementari norme del diritto in guerra e della morale universale, ma l’ammissione di una dottrina violenta che deve essere chiamata con il suo proprio nome: terrorismo di stato.

Siamo giunti ad una fase in cui i soprusi dell’occupazione israeliana, che ormai dura da più di 43 anni, si ripropongono quotidianamente in molteplici violazioni del diritto umanitario internazionale. Nella sua essenza e per progetto, l’occupazione israeliana della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Striscia di Gaza dovrebbe essere intesa e condannata come terrorismo di stato, da come si rivela sia nella forma che nella sostanza.

Richard Falk, professore emerito di Diritto Internazionale all’Università di Princeton è anche autore di Esplorazione del limite del tempo: le prospettive di ordine mondiale; Crimini di guerra: l’Iraq e il costo della guerra: Diritto Internazionale delle Nazioni Unite e Ordine Mondiale dopo l’Iraq. È l’attuale relatore speciale dell’ONU per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati.

Fonte: www.veteranstoday.com
Link: http://www.veteranstoday.com/2011/01/10/falk-israel’s-violence-against-separation-wall-protests-–-along-the-road-of-state-terrorism/
10.01.2011

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

Pubblicato da Davide

  • Random

    Si conferma la natura anti-israeliana di comedonchisciotte:
    massimo ogni 3-5 articoli uno è dedicato ad attaccare Israele.
    Complimenti.
    Random

  • zara

    Stante la condotta criminale dello Stato di Israele l’azione di denuncia verso i criminali israeliani dovrebbe avere una cadenza giornaliera e non ogni 5 o cinque articoli.

  • edo

    Straquoto.

  • sacrabolt

    Sono stato a Bil’in e, ti sembrerà strano che (CDC o meno) ce la faranno. Ho visto ragazzini con una forza interiore impressionante. Farebbe bene anche a te farci un giro, invece di nutrirti di sciocchezze sioniste da salotto. In ogni caso te ed il tuo padrone non avete speranza,

  • lucval

    Hai ragione….eliminiamo il sionismo, compreso lo stato abusivo di Israele e avremmo risolto il problema dell’odio nel mondo…..
    ….siete il cancro dell’umanità…..odio puro fatto persona…..per questo non avete amore…..

  • gianfravox

    caro random,
    legoo da anni CDC e la mia opinione è che sia dalla parte della verità , e nell’obbiettivo di dare spazio a notizie e nozioni diversamente oscurate dalla maggior parte dei media .
    In merito allo stato di Israele , penso sia un’errore storico madornale , e solo la ragionevolezza di entrambe le parti possa portare ad un processo di pacificazione , ma detto questo , sono consapevole che la natura umana impedisce un tale proposito.

    saluti

  • misunderestimated

    Giusto, prendiamocela con il Venezuela e l’Iran, tanto per cambiare…

  • Random

    gianfravox:
    Si, ma perchè non si parla mai dei razzi lanciati sui civili e degli autobus fatti saltare in aria dai palestinesi?
    Questo a mio avviso, non è libera informazione, ma informazione pilotata a dar forza ai propri pre-giudizi e alle proprie convinzioni.
    E sia chiaro: con questo non voglio dire che il Governo o i militari Israeliani sono i santi!
    Ma, intanto, non li confondo con il popolo ebreo, e secondo guardo anche le schifezze e le violenze dall’altra parte.

    Ora datemi come l’ultima volta dell’agente sionista, del Mossad o di chissà cosa altro.
    Random

  • Tonguessy

    Ci sarebbe qualche motivo per congratularsi con Israele forse?
    Quali opere umanitarie sta svolgendo? Ti spiacerebbe illustramele?

  • Random

    Che domanda è?
    E’ sufficiente che qualcuno faccia qualcosa di buono per non criticare?
    Random
    P.s. E comunque: l’assoluta assenza di movimenti terroristici. Se proprio devono fare qualcosa, usano l’esercito e ci mettono la faccia. Una delle poche nazioni al mondo che usa questo metodo.

  • alecale
  • alecale

    per random : dicci un po che differenza tra brusca che scioglie nell’acido un bambino e Perez che con il fosforo bianco di bambini ne ha bruciati piu di 300.

  • Allarmerosso

    Se qualcuno li confonde con gli Ebrei è un problema suo , ma spesso quando si parla (contro) di sionisti si ci sente dare dell’antisemita , quando la realtà è totalmente differente .. che poi l’ignoranza porti a generalizzare è un altro discorso .

    Ti lascio con un bel video che forse non ti piacerà o forse ti piacerà moltissimo

    http://www.youtube.com/watch?v=T6EAq3C1FlE

    ah giusto per restare in tema e riprendere quanto detto sopra riguardo al Venezuela e all’ Iran puoi guardarti
    Questo sul Venezuela , è un documentario intero il link è al primo di 10 video : http://www.youtube.com/watch?v=uOTfr3YqgRY&feature=related

    Qui ahmadinejad , non che non abbia i suoi interessi e giochi di potere .. ci mancherebbe ma forse i lupi sono travestiti da agnelli
    spero possa far riflettere: http://www.youtube.com/watch?v=ds-li4Alv-s

    buona visione

  • Allarmerosso

    Quindi il terrorismo se è di stato e perpetuato dagli eserciti è legittimo?

  • Allarmerosso

    anzi forse la violenza perpetuata dagli stati e dagli eserciti non è terrorismo … ? ! vero ?!

  • Allarmerosso

    è ma come .. dai .. uno E’ un MAFIOSO … L’altro il capo di uno Stato … suvvia non sono domande da fare …

    La guerra è pace
    La libertà è schiavitù
    L’ignoranza è forza

    😉

  • stefanodandrea

    Caro Random,
    io non sono anti israeliano e, nel fondo, non ho ragioni nemmeno per essere antisionista, se il sionismo è un movimento nazionalista che ha voluto dare una terra, e quella terra, a un popolo.
    Tuttavia, sono sono nemmeno antipalestinese. Anzi. E credo che per non essere antipalestinesi bisogna SPERARE che i palestinesi si liberino della necessità di sparare razzi un pò a casaccio su israele, e si dotino di armi di grande potenza per poter riuscire a fare agli israeliani, all’esercito israeliano e al popolo israeliano (ebrei e non) ciò che gli israeliani e l’esercito israeliano (che tuttavia mi sembra che sia ebreo: correggimi se sbaglio) fanno al popolo palestinese e alle milizie palestinesi.
    La vicenda israele-palestina, come tutte le vicende del genere, la deciderà la storia. E i conflitti armati, prima della soluzione, saranno ancora molti. Chi si sente terzo, rispetto a questa situazione, chi sa che la storia è fatta di ragioni contro ragioni, non può accettare che tutti continuino a vendere armi a israele e che chi vende le armi ai palestinesi debba farlo di nascosto. Non può accettare la guerra di una potenza atomica contro un popolo quasi disarmato, senza sperare che quel popolo si armi meglio possibile per poter tenere testa al suo nemico.
    Se tu non speri che i palestinesi abbiano un giorno la forza di fare agli israeliani ciò che questi ultimi ora fanno ai primi – in modo che un maggior equilibrio di potere porti alla pace e in modo da realizzare, almeno, la giusta ditribuzione dei mezzi per la contesa – mi spieghi per quale ragione non saresti razzista?

  • stefanodandrea

    Caro Random,
    io non sono anti israeliano e, nel fondo, non ho ragioni nemmeno per essere antisionista, se il sionismo è un movimento nazionalista che ha voluto dare una terra, e quella terra, a un popolo.
    Tuttavia, sono sono nemmeno antipalestinese. Anzi. E credo che per non essere antipalestinesi bisogna SPERARE che i palestinesi si liberino della necessità di sparare razzi un pò a casaccio su israele, e si dotino di armi di grande potenza per poter riuscire a fare agli israeliani, all’esercito israeliano e al popolo israeliano (ebrei e non) ciò che gli israeliani e l’esercito israeliano (che tuttavia mi sembra che sia ebreo: correggimi se sbaglio) fanno al popolo palestinese e alle milizie palestinesi.
    La vicenda israele-palestina, come tutte le vicende del genere, la deciderà la storia. E i conflitti armati, prima della soluzione, saranno ancora molti. Chi si sente terzo, rispetto a questa situazione, chi sa che la storia è fatta di ragioni contro ragioni, non può accettare che tutti continuino a vendere armi a israele e che chi vende le armi ai palestinesi debba farlo di nascosto. Non può accettare la guerra di una potenza atomica contro un popolo quasi disarmato, senza sperare che quel popolo si armi meglio possibile per poter tenere testa al suo nemico.
    Se tu non speri che i palestinesi abbiano un giorno la forza di fare agli israeliani ciò che questi ultimi ora fanno ai primi – in modo che un maggior equilibrio di potere porti alla pace e in modo da realizzare, almeno, la giusta ditribuzione dei mezzi per la contesa – mi spieghi per quale ragione non saresti razzista?

  • Tonguessy

    Noto con piacere che non sai rispondere. Forse perchè non esiste risposta? Forse perchè la storia di Israele è macchiata di crimini contro l’umanità (circostante e non)?

    E’ buona educazione accettare le domande che ti vengono poste. Se non ti va di accettare domande evita certe affermazioni, che sono poi la ragione per cui te le faccio.

  • Tonguessy

    Quoto. Bel commento.

  • terzaposizione

    Da mesi Israele ha dato mandato a prezzolati difensori dell’ideologia sionista di propagandare il buon nome del Sionismo e del Talmud sui siti che osano criticare e denunciare le malefatte (I CRIMINI) del popolo eletto. Random RossoPrimavera ed altri sono da settimane impegnate a darci degli antisemiti.Avete rotto andate su EFFEDIEFFE a propgandare,
    mai uno di questi servi di Pacifici che ci dia una valutazione sull’Operazione Piombo Fuso, sull’aggressione alla nave turca, cosi capiremo la loro ipocrisia ben pagata suppongo.
    Fuori dalle palle e per una volta sospendiamo ” non approvo quello che dici, ma darò la vita per difendere il tuo diritto di sparare cazzate”
    Con i sionisti non vale, io non difendo il loro diritto alla parola visto il genocidio che stanno compiendo.

  • dgp

    Mi spiace che sia solo qua, o pochissimi altri siti , dove si possa leggere quello che realmente succede in quel lager chiamato Palestina.Tutto il mondo dovrebbe insorgere contro uno stato terrorista come Israele .

  • MartinV

    Credo che sia proprio la funzione di un sito di informazione alternativa come CDC quello di “passare” le informazioni che sui mezzi di comunicazione di massa definiti “main stream” viene taciuto (o censurato, se vogliamo).

    Per esempio non vedo molto diffusa questa notizia recente:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/01/16/visualizza_new.html_1640147789.html

    La pulizia etnica di Gerusalemme a colpi di distruzione di abitazioni “abusive” (tutte palestinesi) per rimpiazzarle con complessi residenziali per israeliani (ebrei, naturalmente) avviene in violazone costante al diritto internazionale in Gerusalemme est, territorio palestine occupato dall’esercito israeliano.

    Diversamente dall’Italia, in paesi in cui esistono ancora quotidiani di sinistra come “Le Monde”, queste informazioni non sono taciute:

    http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2011/01/16/israel-sur-le-point-d-autoriser-un-nouveau-projet-de-colonisation-massive-a-jerusalem-est_1466263_3218.html#xtor=RSS-3208

  • Tonguessy

    Immagino che tra “altri” tu intendessi anche me, visto la mia posizione espressa sull’articolo di Icke.
    Come puoi ben vedere, invece, sono ferocemente contrario alle politiche imperialiste israeliane. Così come sono ferocemente contrario ad un certo razzismo complottardo che vuole gli ebrei responsabili di tutte le malefatte (tesi dell’articolo di Icke).
    Se vogliamo dare peso e spessore alle nostre invettive contro Israele occorre non cadere nella trappola razzista.

  • geopardy

    Fosse per un articolo ogni 3 o 5 articoli sarebbe un po’ poco, rispetto alle migliaia di violazioni quotidiane dei più basilari diritti umani in Palestina da parte di Israele.
    Chi dà degli antisemiti a coloro che difendono chi non può difendersi raggiunge il colmo dei colmi.
    Sono complici e corresponsabili di tutto ciò che sta accadendo lì.
    Goldstone è ebreo, sarà anch’egli antisemita?
    L’Onu è antisemita?
    Un giorno, probabilmente, questi zelanti commentatori, quando un po’ di verità e giustizia ritorneranno su questo pietoso mondo, dovranno rinnegare quello che stanno scrivendo o fare dei voli pindarici per giustificarlo.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    MI associo.

  • geopardy

    Un tempo, Israele era nel mio cuore, ora è nei miei incubi.
    Ciao
    Geo

  • alecale

    se uccidi un uomo sei un assassino , se ne uccidi 1000 sei un conqueros !

  • Random

    X Tutti
    Ecco, come volevasi dimostrare……

    1) Darmi dell’agente di propraganda israeliana non fà altro che confermare in me la faziosità e la malafede, non solo di molti commenti, ma anche degli articoli ad essi collegati.

    2) Personalmente non ho mai difeso Israele punto e basta, come molti commentatori invece difendono i Palestinesi
    3) Personalmente condanno sia gli attacchi ai civili palestinesi che gli atti terroristici dei palestinesi a Israele.
    4) Non sono anti-semita, come molti dei commentatori, e quindi riesco sicuramente ad avere una visione più obiettiva, e non di parte e faziosa.

    Israele non ha mai fatto niente di buono?
    Probabilmente è così.
    Non credo che abbia fatto meglio l’America, l’Italia, o la Palestina.

    Non credo che facciate neanche qualcosa di buono voi schierandovi dalla parte dei palestinesi a spada tratta, come non farei niente di buono io se mi schierassi dalla parte degli israeliani a priori:
    ogni anno la Lega Araba dà sotto-banco milioni di dollari ai capi palestinesi per comprare armi ed esplosivi (non per costruire strade e scuole), e ogni anno l’America fornisce Israele di armi sofisticate per avere un avamposto occidentale in Medio-Oriente.

    Non penso sia difficile da capire….
    Certo, se poi uno odia a priori gli ebrei, è più conveniente dire che i palestinesi sono delle vittime, gli israeliani i carnefici, e Random un agente di propaganda sionista.

    Random

  • Random

    Esempio faziosità articolo:

    Citazione:

    Ahmed Maslamani, è stato colpito a morte ad un checkpoint in Cisgiordania mentre si recava pacificamente al lavoro. Non aveva eseguito un ordine impartitogli in ebraico, lingua che non capiva.

    1) l’autore omette di dire quante volte palestinesi (inclusi donne e bambini) si sono fatti saltare in aria diretti in auto o a piedi ai checkpoint israeliani. Premesso che manipolare e istigare donne e bambini per fare di questi atti è da pazzi, di più, da maniaci hitleriani…

    2) Secondo voi, se un gruppo di soldati ti grida in lingua sconosciuta e visibilmente alterati puntandoti le armi, voi anche se non capite la lingua, non vi fermereste alzando le mani e rimanendo immobili come dei sassi? Avreste bisogno di capire la lingua per fermarvi?

    Ora io non sono stupido, e penso neanche voi, ma, mi ripeto…..

    Certo, se poi uno odia a priori gli ebrei, è più conveniente dire che i palestinesi sono delle vittime, gli israeliani i carnefici, e Random un agente di propaganda sionista.

    Random

  • Random

    Se non sbaglio, i palestinesi in più occasioni hanno usato doonne e bambini come scudi umani.

    Messi lì come sacrificio rituale, per poi propagandare la loro morte.

    Random

  • telethont

    Random, povera stellina depleta e perseguitata… vieni qua dal babbo che ti dà una carezzina al fosforo… siete dei poveri “bagagli”…

  • alecale

    nel tuo punto 3 tu dici : Personalmente condanno sia gli attacchi ai civili palestinesi che gli atti terroristici dei palestinesi a Israele.

    domanda : perche parli di attacchi ai civili palestinesi mentre dai dei terroristi gli atti che i palestinesi fanno verso gli israeliani ?

    poi dici …. ogni anno la Lega Araba dà sotto-banco milioni di dollari ai capi palestinesi per comprare armi ed esplosivi (non per costruire strade e scuole).

    i palestinesi non hanno il diritto di costruire e se lo fanno israele distrugge.
    A questo punto anch’io investirei in bombe piuttosto che cemento .

  • backtime

    Hai perfettamente ragione Random!!!

    Infatti sono quelli come te, che comparano lo scoppiare di una miccetta (sparata dai palestinesi) con la bomba al fosforo (sparata da Israele) ad essere persone perfettamente stimabili e giuste, ma soprattutto dei grandissimi “testa di Razzo” che fanno la differenza, sai le “bestie” sion così…

  • alecale

    ….. donne e bambini , da come parli mi sembri Pannella , ma tu lo sai che donne e bambini in palestina e tutto cio che resta ?

    qui nessuno odia a priori gli ebrei , ma li si odia per il loro esempio di democrazia in questo mondo , tipo di democrazia che a quanto pare a te piace .

    un gentile.

  • alecale

    se non sbaglio gli israeliani non si sono fermati neppure davanti a donne e bambini.

  • stefanodandrea

    Caro Random non hai risposto a un quesito. Posto che se alcuni palestinesi compiono un attacco gli israeliani punicono i palestinesi colpendo più duramente e uccidendo un maggior numero di persone, per porre termine a questa ingiustizia credi:
    i) che il Presidente del consiglio (se fossi il Presidente del Consiglio) debba dichiarare che i Palestinesi sono liberi di comprare le armi da chiunque, almeno nei limiti in cui è libero israele e, qualora tu aderissi alla tesi dei due popoli due stati, di costituire uno stato armato come israele?;
    ii) che il Presidente del consiglio (se fossi il Presidente del Consiglio) debba organizzare un intervento di polizia internazionale che punisca israele in luogo dei Palestinesi (ciò che a me sembra davvero omproponibile)?
    Se non intendi rispondere nell’uno o nell’altro senso, per quale ragione agli occhi di uno che ti ascolta non dovresti apparire come un razzista, posto che, per una ragione che non sappiamo, non soltanto vorresti lasciare la parte debole indifesa (non intervenire in sua difesa), ma vorresti anche che quella parte resti debole e non si rafforzi?

  • Random

    Cari ragazzi di Donchisciotte vi saluto.
    Ho deciso di non postare più in questo sito.
    Ogni tanto tornerò a leggere qualcosa, ma non posterò più commenti.
    Non mi piace essere additato come agente di propaganda israeliano, e poi l’odio è così tanto verso gli ebrei in questo sito, che sono iniziate anche le velate “minaccie”.
    La cosa strana è che io non sono un difensore a spada tratta d’Israele.
    E’ solo, come in tutte le cose, che non amo le versioni faziose e di parte.

    E gli articoli sui palestinesi così mi sono apparsi!

    E solo per aver messo in rilievo questo, solo per un dubbio, guarda quanti commenti, e che toni!

    Penso che dovrebbero modificare le frasi teatrali di Comedonchisciotte, con qualcosa del tipo:

    Sei libero di dire come la pensi qui, a patto di non mettere in dubbio o criticare la guerra santissima e giusta dei palestinesi contro Israele.

    Addio.

    Random

  • Random

    Cari ragazzi di Donchisciotte vi saluto.
    Ho deciso di non postare più in questo sito.

    Ogni tanto tornerò a leggere qualcosa, ma non posterò più commenti.

    Non mi piace essere additato come agente di propaganda israeliano, e poi l’odio è così tanto verso gli ebrei in questo sito, che sono iniziate anche le velate “minaccie”.

    La cosa strana è che io non sono un difensore a spada tratta d’Israele.
    E’ solo, come in tutte le cose, che non amo le versioni faziose e di parte.

    E gli articoli sui palestinesi così mi sono apparsi!

    E solo per aver messo in rilievo questo, solo per un dubbio, guarda quanti commenti, e che toni!

    Penso che dovrebbero modificare le frasi teatrali di Comedonchisciotte, con qualcosa del tipo:


    Sei libero di dire come la pensi qui, a patto di non mettere in dubbio o criticare la guerra santissima e giusta dei palestinesi contro Israele.

    Addio.

    Random

  • MartinV

    Credo che in questo tipo di forum, interventi fuori le righe ce ne possano stare, senza che se ne debba fare un dramma. Tra l’altro vengono da commentatori indipendenti dal sito, come lo sei tu e come lo sono io.

    Nell’articolo in oggetto non mi pare si parli di guerra santa dei palestinesi, quanto piuttosto della violenza talora gratuita, quasi sempre sproporzionata, che gli israeliani usano contro i palestinesi… anche durante manifestazioni pacifiche !

    Laddove i palestinesi reagiscono sono additati come terroristi e la stampa “main stream” riporta i fatti, mentre le quotidiane angherie, gli assassinii, gli abusi ai danni dei palestinesi restano ignoti al grande pubblico.

    Sei tu che hai accusato CDC di essere anti-israeliano senza neppure entrare nel merito di quanto scritto ma basandoti sulla frequenza degli articoli sull’argomento.

    Senza dare del sionista a te, ti dici che proprio la frequenza con cui si parla della situazione dei palestinesi è un argomento della propaganda sionista contro i quotidiani che ne parlano (non in Italia, visto che qui l’autocensura funziona a meraviglia…).

    I sionisti affermano che non si parla altrettanto del Sudan, dell’Indonesia o di altri paesi in cui atti simili o peggiori hanno luogo e ne deducono una intenzione anti-semita.

    Tuttavia, se si parla meno di altri luoghi, è perché in quei casi la condanna è unanime e soprattutto l’Italia o gli altri paesi europei non hanno rapporti commerciali e di cooperazione come quelli che intrattengono con Israele.

  • geopardy

    Speriamo che Israele rinunci una volta per tutte a fare il cane da guardia ringhiuoso e aggessivo in medioriente.
    Se hanno scelto di vivere lì è da stupidi inimicarsi tutti i vicini in eterno, prima o poi qualcuno potrebbe porre fine drasticamente a questa situazione.
    Se gli israeliani pensano di non avere altra scelta, gli altri potrebbero pensarla esattamente uguale di conseguenza.
    La storia è una sommatoria di eventi, qualche volta bisognerebbe sottrarre le azioni che portano inesorabilmente ad una reazione
    contraria e di uguale violenza, questione di tempo.
    Il tempo alla lunga riequilibra tutto in base a ciò che c’è da riequilibrare, se il tuo equilibrio è la pura violenza, la violenza regolerà il pareggio dei conti.
    Personalmente, spero, che gli israeliani lo capiscano e si tirino fuori dal baratro in cui si stanno cacciando, ne va del loro futuro.
    La palla è nelle loro mani e non in quella di chi subisce costantemente ed accenna a qualche timidissima reazione.
    Di trattative disattese unilateralmente da parte di Israele (su tipo indiani d’America) ce ne sono state parecchie, si è giunti alle intifade con i sassi, a niente sono servite, si è poi arrivati ai kamikaze, a niente sono serviti, prima o poi si arriverà alle bombe vere, probalmente, serviranno solo ad annientarsi a vicenda.
    Israele colpisce ed ha colpito ovunque, Sria (Golan), Giordania, Egitto, Libano (invaso una volta e recentemente devastato), Iraq (mi riferisco al bombardamento della centrale di Osirak) e non solo in Palestina, anzi, per incolpare gli egiziani hanno anche affondato una nave americana nel 1957, oltre a far saltare il comando inglese vestiti da arabi (sempre per incolpare questi ultimi) un decennio prima.
    Questo è delirio di onnipotenza e chi li appoggia ora un giorno potrebbe fare marcia indietro ed allora saranno guai veri.
    Siamo stanchi di vedere gente armata enormemente aldisopra di ogni logica difensiva e colpire continuamente ed indistintamente chiunque non si inchini ai loro progetti.
    Siamo stanchi di vedere morire bambini (anche israeliani, sebbene pochissimi rispetto agli altri), donne e vecchi, colpevoli soltanto di trovarsi sulla traiettoria di chi loro combattono (come spesso fa la tanto sbandierata Camorra).
    Siamo scandalizzati di vedere ragazzini che firmano le bombe che vanno ad uccidere loro simili (come è successo nell’ultimo insensato attacco al Libano).
    Siamo umani e vogliamo restarlo, non ci associamo a chi non sa neanche più cosa significhi il termine.
    Ci sono non pochi israeliani (non li definirei anti-semiti) ed alcuni ne conosco, che la pensano esattamente come ho scritto in questo commento, almeno rispettiamo ed incoraggiamo chi vuole cambiare le cose lì.
    Ripeto la palla sta sempre nelle mani di chi ha i mezzi, in Palestina c’è una partita in cui un’intera squadra di professionisti super allenati battono rigori verso un’unica porta, in cui a parare è un ragazzino malnutrito alle prime armi disposto a difenderla fino alla morte, non potrebbe fare altrimenti se ha un minimo di orgoglio, ne va del minimo sostentamento alla sua famiglia.
    Questa è la situazione che si è creata lì, secondo me.
    Se qualcuno ogni tanto ce lo fa sapere, bisognerebbe ringraziarlo non accusarlo.
    Mandela ringrazia.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Quando attaccarono il Libano nel 2006 era in pieno periodo turistico, c’erano più di un milione di turisti (in una terra che ha dimensioni inferiori di una media regione italiana), la maggior parte americani, che sono i loro diretti protettori, se ne sono fregati altamente ed hanno devastato tutto ugualmente, riversando in mare enormi quantità di petrolio con un conseguente disastro ambientale sul tipo BP nel Golfo del Messico, questa è arrogante follia secondo me.
    Non mandiamogli armi, bensì ottimi psichiatri.

  • TN

    Ti giro la domanda: come mai nei TG nostrani ogni “attentato” palestinese ha un’eco spropositata, mentre non si parla MAI o quasi dei soprusi quotidiani ai quali sono sottoposti i palestinesi nella LORO terra?
    Hai sentito nei nostri TG la notizia di qualcuna delle uccisioni quasi quotidiane di palestinesi, spesso civili innocenti? O dell’arresto di BAMBINI avvenuto nel cuore della notte? O delle torture e delle percosse subite dalla Maguire o da Joe Fallisi, persone integerrime trattate come criminali dai sionisti? A me è capitato molto di rado, proprio per non dire mai.
    Da questo punto di vista CdC svolge nel suo piccolo un’opera meritoria di bilanciamento dell’informazione “ufficiale”, letteralmente sdraiata sulle posizioni israeliane, coi suoi vari claudiopagliara sparsi in giro per il mondo. E fa benissimo.
    E che tu sia un agente sionista, è semplicemente una constatazione: che tu lo sia volontariamente oppure per cecità ideologica, poco cambia, nella sostanza sei complice dell’occupazione e delle angherie degli occupanti, perché le condividi.
    E perché metti sullo stesso piano atti di aggressione (da parte dei sionisti) ed atti di autodifesa e di resistenza al genocidio, da parte dei palestinesi.

  • TN

    Tipico vittimismo da mancanza di argomenti.
    Addio.

  • TN

    l’autore omette di dire quante volte palestinesi (inclusi donne e bambini) si sono fatti saltare in aria diretti in auto o a piedi ai checkpoint israeliani.

    Ecco, allora diccelo tu: quante volte? Dai, riporta fatti, con luoghi e date, su, non dovrebbe essere difficile. E poi magari se riesci a trovarne uno ci dici anche il PERCHE’.
    Però, mi raccomando, dimenticati delle migliaia di BAMBINI che marciscono nelle prigioni israeliane, e di quelle centinaia di BAMBINI massacrati dalle bombe israeliane, sganciate su scuole, ospedali e altre strutture comunitarie.
    Ma è così facile e comodo credere alla leggenda metropolitana degli “scudi umani” (a proposito, un’inchiesta recente ha dimostrato che in più di una occasione i soldati sionisti hanno usato i ragazzini palestinesi come scudi umani e come “topi” per bonificare i terreni da mine e bombe).
    La tua ipocrisia finto-bipartisan sai dove puoi infilartela…