FONTE: WASHINGTONSBLOG.COM
Il fatto che i reattori di Fukushima abbiano avuto perdite di enormi quantità di acqua radioattiva già sin dal terremoto del 2011 è certamente degno di nota. Così come lo sono i seguenti fatti:
La Tepco non sa
FONTE: WASHINGTONSBLOG.COM
Il fatto che i reattori di Fukushima abbiano avuto perdite di enormi quantità di acqua radioattiva già sin dal terremoto del 2011 è certamente degno di nota. Così come lo sono i seguenti fatti:
La Tepco non sa
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Io so solo che tutte le (non poi molte) volte che capita di parlarne con qualcuno/a mi guarda come se fossi un completo deficiente. O il "solito" mena-sfiga catastrofista.
E non c'è problema, potrò anche essere deficiente... ma non è quello il punto. Il punto è che non gliene frega nulla a nessuno.
Anche se poi è pur vero che se fossero tutti molto interessati, estremamente interessati... ci potrebbero fare ben poco.
Vedremo e speriamo bene...
Cominciamo col dire qualche verità scomoda :----> http://www.jimstonefreelance.com/fukushima1.html
"Forse attraverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile... Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e s'arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto sarà massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e malattie"
"La coscienza di Zeno"
I.S.
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alvise 18 settembre 2013
Io non la prendo come "al lupo al lupo", penso che questo sia veramente un pericolo possibile.Avevo già letto questa analisi, un giorno fa, non ricordo dove, ed a rileggerlo mi trasmette vera paura come quando lo lessi la prima volta.Casi come questo mi hanno sempre fatto pensare ai pesci nell'acquario di casa, loro pensano che quello sia tutto il loro mondo e da li non si scappa.Il nostro acquario è la terra, se dovesse succedere quel cataclisma, da questa palla-acquario non si scappa, e questo pensiero, senza l'esistenza di una via d'uscita di sicurezza, è terribile, un incubo.Quì non si tratta della Concordia, quì ci rimettiamo la pelle a milioni.Se non bruciati, colpiti da radiazioni, penso al riciclo dell'acqua piovana.Se Fukushima scoppia dove ci nascondiamo?Veramente l'italia non è stata colpita da Cernobil?