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LA TRUFFA IN ATTO: QUANTITATIVE EASING

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Le Banche sono insolventi. Fed (e BCE) giocano a “tre carte”. E la illusione regge. Per ora.

Niente paura. Questi termini in lingua inglese – forse è meglio dire lingua economica – indicano un processo messo in atto dalla Fed (e dalla Bce) che non è complesso da capire. Come spesso accade, si tratta di terminologia in grado di suscitare appeal e suggerire meccanismi complessi (in modo da tenere distanti, e apposta, i non addetti ai lavori) ma si tratta in realtà di una cosa banalissima. E, dal nostro punto di vista, non solo in grado di far capire la situazione disastrosa dell’economia nel suo complesso, ma di anche di far comprendere a dovere la natura intrinsecamente fraudolenta delle due istituzioni che applicano tale processo.

Perché ne parliamo? Perché è argomento fondamentale da conoscere, per capire realmente cosa sta accadendo e di conseguenza potersi fare una opinione sulla natura della crisi in corso. E sul futuro.Insomma la funzione che dovrebbe svolgere qualsiasi attore dell’informazione. Se non ne avete sentito parlare sino a ora, se nessuno ve lo ha spiegato, oppure se qualcuno ne ha fatto cenno senza spiegarne il significato, le cose sono due: o non siete attenti a ciò che accade (poco probabile, visto che siete lettori di questo giornale) oppure i media non hanno svolto il proprio compito (volutamente o meno… scegliete voi).

Il concetto si chiarisce davvero in poche righe: con i termini Quantitative Easing (letteralmente: alleggerimento quantitativo) si intende l’acquisto, da parte della Fed, di una parte ingente dei titoli tossici presenti nelle Banche statunitensi (fenomeno presente anche in Europa da parte della BCE). È fondamentale capire come avviene il meccanismo, perché avviene, a quali risultati ha portato fino a ora e – ecco il punto – a quali porterà la prossima volta che verrà applicata (perché ve ne è uno strenuo bisogno). Per il sistema intero e per ogni singolo cittadino.

Il meccanismo avviene in questi termini: la Fed crea denaro e lo dà alle Banche comperando asset tossici al valore nominale o contabile – e non reale: visto che è spazzatura – in modo che queste possano scaricare, in modo sistematico, le perdite, e possano rientrare nei requisiti di riserva (deposito di riserva frazionaria).

Questa soluzione (soluzione si fa per dire…) è avvenuta 18 mesi addietro, quando la caduta di Lehman Brothers e AIG ha aperto il tappo sulla reale situazione: le Banche – praticamente tutte e in tutto il mondo – erano talmente cariche di titoli tossici, ovvero spazzatura, da essere insolventi. Fallite. Impossibilitate a ripagare i propri debiti.

Fu l’oggetto della riunione storica in cui la Fed decise di creare 1000 miliardi di Dollari e di darli alle Banche, perché troppo grandi per farle fallire. 

I risultati ai quali si è giunti attraverso il Quantitative Easing sono di due tipi, e hanno una terza conseguenza.

Il primo risultato è quasi nullo: le Banche – e il mondo intero – sono ancora piene di titoli tossici, negli Stati Uniti chiudono al ritmo di diverse al giorno (già centinaia, al momento) non sono riuscite a capitalizzare e per quanto attiene al secondo risultato c’è il fatto che la Fed, per fare l’operazione, ha creato dal nulla – letteralmente: creato dal nulla, con sistemi elettronici o altri mezzi – una quantità abnorme di denaro: ciò comporta la perdita di credibilità del Dollaro (se viene creato dal nulla varrà nulla, no?) dei titoli di stato statunitensi (oltre alla creazione dei debiti di ogni singolo cittadino Usa) e della stabilità economica del mondo (che ci coinvolge tutti). Sintesi: un disastro. Un vero e proprio crimine contro l’umanità. Perpetrato per “non far fallire le Banche”, che invece proprio il fallimento avrebbero meritato.

A conferma di ciò, ecco la terza conseguenza, non si è verificato quello che la Fed sperava, ovvero che le Banche iniziassero e fare le Banche e offrissero credito a chi ne aveva bisogno (per far ripartire investimenti ed economia). Ciò non è avvenuto (e infatti non c’è stata iperinflazione perché, letteralmente, non c’è denaro in giro): le Banche sono talmente in deficit, hanno talmente poca liquidità (sono di fatto insolventi) hanno ancora una quantità così abnorme di asset tossici in cassa, tanto che non possono prestare denaro ad alcuno. In altre parole: hanno drenato ciò che la Fed e i cittadini americani gli hanno dato, e in cambio non hanno fatto nulla, se non – e il che è peggio – continuare a fare né più né meno ciò che hanno sempre fatto e che ha portato alla crisi. Ovvero usura, e affari e speculazioni sulla pelle dei cittadini. Tra le altre cose, e il cerchio si chiude, parte della liquidità offerta dalla Fed alle Banche, è stata utilizzata dalle stesse per acquistare dei Buoni del Tesoro Usa (obbligate a farlo?). Il circolo, come si capisce, è vizioso, oltre che capzioso: la Fed stampa denaro dal nulla e lo dà alle Banche per non farle fallire, e queste lo danno allo Stato (comprando i Buoni) per non farlo fallire. Il classico gioco delle tre carte.

Il denaro (si fa per dire) è ritornato alla Fed sotto forma di riserva: i titoli tossici delle Banche sono state considerate dalla Fed come “riserve in eccesso” (figuriamoci!) e l’illusione è sembrata reale.

La cosa è di stretta attualità perché la Fed, a brevissimo (novembre) dovrà scegliere se fare o meno (lo farà, of course) una operazione del genere bis. Un Quantitative Easing 2. Questa volta, per giunta, in modo molto più massiccio rispetto alla prima volta. Si parla, per l’esattezza, di un cifra attorno al trilione di dollari. Qualcosa di molto vicino al fantastiliardo di dollari  che leggevamo sui fumetti di Paperon dei Paperoni. Fumetti, appunto.

Naturale, visto che la prima mossa era sbagliata in partenza e non ha, ovviamente, portato ad alcun risultato concreto (se non evitare il panico e salvare alcune Banche).

Ma il punto è: evitare il panico, cioè evitare che i correntisti si precipitassero agli sportelli per prelevare quanto è loro e dunque mandare in insolvenza immediata le Banche, è stata davvero la mossa migliore? Soprattutto considerando i danni immediati e soprattutto prossimi che l’operazione comporterà?

Che credibilità potrà avere, dalle nostre parti, una operazione analoga della BCE? Chi pagherà, direttamente, per questa mole di denaro creata dal nulla per salvare le Banche?

Naturalmente né la Fed (che si appresta a fare il Quantitative Easing 2) né le Banche possono dichiarare la cosa per la quale è – ovvero che la prima è piena di titoli che non valgono nulla e che le seconde sono insolventi – altrimenti scoppierebbe il caos agli sportelli bancari.

Cosa che avverrà, o prima, o poi, naturalmente: il gioco di prestigio, l’illusione, quanto potrà durare?

Valerio Lo Monaco
www.ilribelle.com
30.09.2010

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Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    appunto, come volevasi dimostrare. Argentina docet. Noi miseri possiamo fare una sola cosa, finche’ siamo in tempo: ritirare i risparmi dalle banche. Lo so che è una mia vecchia fissazione, mi sono preso pure del visionario da qualche amico che tuttavia non ha presentato nessuna altra idea. chiedo scusa, non l’ho mai scritto ma ricordo che una persona trovo’ stupido il mio suggerimento perche’ altrimenti non sapeva dove mettere i risparmi. Incredibile, della serie che purtroppo capita che non si voglia capire la gravita’ della situazione. invece dobbiamo comprendere che “é finita”!!!!!!!! Se non ci faremo cogliere impreparati verseremo meno sangue. Voglio anche dire che credo che il prepararsi significhi arrivare a fare scorte di cibo con scadenza lunga. Vi immaginate andare a fare la spesa nel bel mezzo di sommosse popolari? Con i cani da guardia dei padroni che sparacchiano da tutte le parti? buona continuazione e….chi vivra’ vedra’.

  • stefanodandrea

    L’articolo è molto utile perché chiaro. Tuttavia, non è detto che si verificheranno le conseguenze catastrofiche ipotizzate. Che interesse hanno i cittadini a concorrere a far IN MODO che i propri bot, le proprie azioni, e con esse anche le quote di s.r.l. o DI società personali, avviamento di imprese, voci di bilancio che quantificano il valore dei marchi, contratti di assunzione, assegni, ecc. ecc., valgano meno di quanto valgonoora ? Tutto il sistema è costruito per cercare di assegnare il maggior valore possibile a pezzi di carta risultanze elettroniche (dopo la sdemanializzazione), contratti, scritture contabili. Potrebbe mancare ancora un pò di tempo.
    Il problema, se le cose fossero semplici, sarebbe di interrogarsi su che cosa possano fare gli stati europei per agevolare il crollo dell’economia statunitense. Sembrerebbe un passaggio obbligato per un antistatunitense. Ma da un lato i governanti europei non si porrebbero mai l’obiettivo, dall’altro conseguenze gravi si verificherebbero anche da noi.
    L’ipocrisia diffusa vuole allora che si trovi una strada per salvare il sistema, ossia per mantenere alto il valore di immobili, titoli, marchi, avviamenti, know how, brevetti, bot, azioni o obbligazioni, ossia per EVITARE LA SVALUTAZIONE DEL CAPITALE. E questo desidera anche la sinistra radicale, pur di avere l’OCCUPAZIONE (ormai lavoro servile) e poter rivendicare ipotetiche irreali e non credibili redistribuzioni.
    Ma c’è chi comincia a desiderare il CROLLO TOTALE, pur sapendo che esso implicherà morti, di fame, per violenza e per guerre. Dall’altro lato, il lato posoitivo del crollo totale, c’è la speranza che la storia ricominci. In fondo è il desiderio di un’altra possbilità, che ci sottragga alla certezza del nichilismo assoluto. CROLLO TOTALE CONTRO NICHILISMO ASSOLUTO.

  • stefanodandrea

    Chiedo ad Andrea Mensa un commento, per quanto breve. Ciao

  • alvise

    A me mi sovviene un truce pensiero, anzi, una boutade.Visto che io credo a quello che dice, anche perchè grosso modo è la mia stessa analisi. Sicuramente gli utenti di questo forum sapranno come lo so io, visto che alcuni media ne hanno parlato, di una fantomatica Basilea 3.Non so chi e come, abbia messo in giro questa bufala, vista la situazione bancaria.

    Per quel poco che ne so, la globalizzazione, o privatizzazione, è alle porte.Perchè?.Perchè è così che funziona una determinata volontà.Si crea il caos, e dal caos ogni soluzione è buona da dare a credere chi non conosce certi meccanismi, come quelli spiegati da Lo Monaco.La Trilaterale ed i Bilderberg, non sono al mondo per fare beneficienza, anzi, la massoneria ogni tanto fa gesti eclatanti, filantropici, ma chi pratica questo forum penso sia ultra vaccinato per non credere alla befana.Basilea 3, SIIIIIII, come no. E intanto i PIIGS stanno arrivando a passi lunghi e ben distesi, sento i muggiti (non è a caso che uso MUGGITI…..).

    A genova faccio quello che posso per far aprire gli occhi alla gente.Quasi ogni mese vado in giro per i quartieri a dare volantini che scrivo e stampo, e non è che non mi sia accorto che li sto dando a dei non vedenti, ma pazienza.Per il mio personale punto di vista, trovo inutile (cioè non utile, è bene specificarlo) postare delle analisi corrette sulla attuale e futura economia, se poi tutto rimane relegato qui.Quello che qui si dice, secondo me dovrebbe essere propedeuticamente pragmatico (il politichese ci sta per rendere l’idea), altrimenti al vecchio proverbio cinese non ci crederò più: “attendi in riva al fiume con pazienza…”.Io lo faccio, aspetto con pazienza che qualcuno mi chieda spiegazioni, finora non è mai successo.Proverò a rendermi visibile, scrivendo un cartello che so tutto sul calcio.

  • ottavino

    Le notizie sono sempre tante….le notizie sono sempre le stesse….che fare? Paura? Scappare? Ritirare i soldi? Riflettere? Riflettiamo. Abbiamo fatto qualcosa per ritrovarci in questa situazione? No. Abbiamo fatto qualcosa per ritrovarci nell’occidente ricco? No. Siamo nati, ci hanno detto che eravamo ricchi, ci hanno dato la pappa, ci hanno fatto studiare, lavorare….ora ci dicono che c’è la crisi e che rischiamo tutto il nostro benessere. Quindi? Quindi eravamo impotenti prima, siamo impotenti oggi e probabilmente lo saremo anche domani. Non abbiamo fatto niente per meritarci la ricchezza dell’occidente. E’ stata pianificata da altri. Dunque anche se perdiamo la ricchezza, perchè prendersela?

  • alinaf

    Fare qualcosa adesso , seguendo la stessa logica e lo stesso paradigma usato fino ad ora , non ha senso, se non fare ciò che da tempo suggerisce Luca. Il sistema continua ad espellere un numero sempre maggiore di persone , ci pensa da solo a distruggersi, con calma ma ci arriva. E le privatizzazioni , a chi serviranno se non ci sarà la capacità per la maggior parte di noi di pagare i servizi ? Sono destinate a fallire anch’esse.
    Quando un lago si prosciuga lascia sul fondo melmoso alghe schifose , contorte e conchiglie marcescenti ; il tanfo è insopportabile, tutti lo sentono.

  • amensa

    l’articolo è sostanzialmente corretto anche se il QE è operazione prevista per “spianare” i picchi nelle emissioni di titoli del tesoro.
    scadenze diverse ch ecadano assieme, esigenze straordinarie, possono portare a emissioni oltre la normale capacità del mercato di assorbirle.
    in questa veste il QE è corretto per non causare un innalzamento temporaneo e irrealistico dei tassi sui titoli stessi.
    ovvio che la manovra (teoricamente) ha funzione temporanea ( i titoli vanno rivenduti sul mercato, la liquidità recuperata e mandata in compensazione a quella creata), e soprattutto eccezionale.
    quanto accaduto due anni addietro, soprattutto negli USA è stato evidenziare che il capitale di garanzia delle maggiori banche era costituito da asset di valore commerciale nullo o quasi..
    in tale situazione esse non avrebbero più potuto operare.
    il tesoro soldi non ne aveva e ricorse alla FED la quale avendo scarse risorse pure lei ricorse al QE1, per cui la ricapitalizzazione di aig, Bof, City, avvenne con quei soldi.
    il problema che avendo dato garanzie governative a Fannie & freddie il tesoro abbia bisogno ancora di ben maggiori fondi, spinge la FED a fare QE2, quando ancora QE1 non è stato smaltito.
    intanto, le maggiori banche, stanno usando fraudolentemente le risorse ottenute per alimentare le leve sulle borse.
    la leva funziona così:
    io ho 1000$ e penso che il titolo xxx debba salire ( o venga spinto al rialzo) . chiedo a leva 9000$ e acquisto 10.000$ di titoli.
    i titoli restano in deposito al concedente se il blocco di titoli sale o comunque reata sopra a 9000 sono io a decidere quando eventualmente vendere, se si avvicina a 9000+ commissioni, il concedente vende, recupera il suo prestito e io ci ho rimesso i miei 1000, se invece sale e metti arrivi a 11000 vendo, il concedente ritira i suoi 9000+commissioni ed io incasso circa 2000 che è un guadagno del 100% rispetto ai miei 1000 iniziali. la banca corre pochissimo rischio, perchè si garantisce con il deposito e guadagna sicuramente le commissioni.
    ecco, questo è il giochino in gran voga con i soldi dei contribuenti, ch etramite il QE arrivano al tesoro , ecc… ecc… alimentano la speculazione in borsa e lasciano a bocca asciutta chi ha bisogno.

  • stefanodandrea

    grazie

  • AlbertoConti

    L’articolo sembra chiarissimo, ma non lo è. Non spiega il punto fondamentale, la “creazione di denaro dal nulla”, allocuzione in voga, che utilizzo anch’io, ma fuorviante per i più, che non sanno affatto cosa significhi. Se io vado dal mio amico Piero e gli chiedo cento euro, con la promessa di restituirli a 30 giorni, in quel preciso momento “creo 100 euro dal nulla” (se Piero me li da, ovviamente). Ma cosa significa esattamente? Che in quei 30 giorni io posso spendere i 100 euro ottenuti da Piero, e Piero CONTEMPORANEAMENTE può spendere la ricevuta dei 100 euro che gli ho rilasciato. Perchè dopo 30 giorni i 100 euro “creati dal nulla” tornano nel nulla da cui sono scaturiti? Perchè io spendo 100 euro (guadagnati sul mercato nel frattempo) per comprarmi la mia stessa ricevuta, rilasciata a suo tempo a Piero, e la distruggo (se non lo facessi, perdendola per strada, il primo che passa avrebbe il diritto di venire da me pretendendo altri 100 euro). Quando la FED stampa ex novo una banconota da 100 dollari fa qualcosa di analogo? NO! Per il semplice fatto che quella banconota ha giuridicamente una potenziale VITA ETERNA (come di fatto accade, essendo sostituita alla pari quando troppo usurata), checchè ne dicano i millantatori dei falò segreti nei cortili della FED (o anche della BCE). La BASE MONETARIA direttamente prodotta, e quindi controllata, dalla banca centrale è fatta di questa pasta, denaro STABILE, senza rischio di diventare asset tossico. Il fatto che da formato cartaceo sia emesso solo elettronicamente è un dettaglio tecnologico che non cambia di una virgola il concetto e la sostanza. Il QE è un emissione (di questo denaro liquido) straordinaria in tutti i sensi, perchè è un quantitativo enorme, perchè è completamente elettronica, perchè DOVREBBE essere annullata nel seguito con gradualità, alla stessa stregua del normale denaro creditizio generato dalle banche commerciali ed in aperta contraddizione della regola di fatto che riguarda invece le “banconote in circolazione”. Ma non c’è nessuna garanzia aprioristica che questo accada nella realtà. Ovvio perciò che se le fantasmagoriche cifre del QE entrano a far parte definitivamente della BASE MONETARIA, questo prima o poi è inflazione (più o meno iper) allo stato puro, non appena questi soldi percolano dal casinò della speculazione finanziaria (il che potrebbe significare, ad es., che le banche commerciali riprendono ad usare questi soldi come riserva per erogare mutui alla clientela retail, amplificandone l’espansione STRAORDINARIA). In conclusione non è corretto dire “dal nulla”, perchè un debito non è cosa “da nulla”. Se lo fosse (come spero che accada quanto prima) significherebbe REMISSIONE DEL DEBITO, che è la vera soluzione al problema. E’ come se il mondo occidentale, o l’economia globale dollarizzata, si ritrovasse all’alba dopo una nottata passata a giocare a poker (con dei bari), piena di debiti impagabili verso un’insignificante minoranza (i bari). Qual’è la soluzione migliore, senza ammazzare nessuno? Ragazzi, in fondo era un gioco, abbiamo scherzato, adesso ricominciamo a vivere normalmente.

  • amensa

    alberto, scusa se ti correggo, ma se pietro ti chiede 100€ e tu glieli dai, non crei denaro dal nulla, gli dai del denaro tuo.
    se poi lui ti rilascia una cambiale( o qualsiasi atro titolo esecutivo, che significa che alla scadenza lo riscuote chi lo detiene senza ulteriori azioni), allora avrai creato un surplus monetario ma conteggiato im M2, non in M1.(sempre che il tiutolo sia inferiore ai 2 anni).
    mentre con il QE la banca centrale crea denaro, conteggiato in M1, e con esso compera i titoli.
    in effetti si comporta esattamente come il falsario che crea denaro e lo spende.
    l’unica differenza con il falsario è che si impegna a riprenderlo indietro (in cambio dei titoli) e distruggerlo, nel minor tempo possibile ( questa è la teoria del QE, poi se il tempo diventano più di 2 anni, chiamalo come vuoi….)

  • amensa

    l’altro errore ch ecommetti, Alberto, è focalizzare l’attenzione sul denaro, mentre se focalizzassi l’attenzione sul valore del denaro, non lo faresti.
    la BC impresta denaro (salvo nel caso del QE e poche altre eccezioni) alle banche commerciali, o sotto forma di annotazione o sotto forma di banconote.
    le banche commerciali imprestano denaro o sotto forma di nota o sotto forma di banconote.
    se TUTTI i debitori saldassero i loro debiti, sparirebbe tutto il denaro, sia quello nota che quello banconote (queste ultime finirebbero nelle casseforti delle banche, che, come già ho detto tante volte, il denaro DENTRO la banca, è carta priva di valore.
    avevo fatto un aggiornamento anche a wikipedia, in merito, ch epoi è stato rielaborato, ma continua ad esserci.
    dato che M1 è il circolante + conti (correnti o postali) se così non fosse un semplice versamento di banconote sul conto aumenterebbe M1.
    l arealtà è che l abanconota versata, perde il valore ch eviene trasferito sul conto. quando si fa un prelievo, ovviamente , accade l’inverso, il valore cancellato dal conto , torna sulla banconota che esce dalla banca.

  • AlbertoConti

    Non devi chiedermi scusa se mi correggi, ma se fai casino per nulla, confondendo i lettori più superficiali. Queste tue considerazioni non sono (del tutto) sbagliate, sono inutili, superflue, fuori tema e fuori luogo. Permettimi un consiglio, dedica un po’ più di tempo alla lettura, togliendolo alla scrittura. Ne guadagneranno entrambe in qualità.

  • AlbertoConti

    ….. il denaro DENTRO la banca, è carta priva di valore …… Lo dicevo che i rapinatori di banca sono stupidi …. anzi no, sono dei geni, creano ricchezza dal nulla, semplicemente portando fuori quella carta dalla banca. Forse li vogliono mettere in galera perchè così facendo aumentano l’inflazione? Sì, però, …… bla bla bla …..

  • guru2012

    Sono mesi e mesi che continuo a leggere post e relativi commenti sul tema della creazione del denaro. L’impressione che mi sono fatto è che si cerca di razionalizzare un processo che non può essere di fatto compreso.
    Paradossalmente (non me ne voglia a.mensa) sono ormai convinto che se ognuno potesse stamparsi i soldi con la sua deskjet di casa, il VALORE tornerebbe a essere finalmente quello reale dei beni materiali e dei servizi.

  • oldhunter

    Caro Luca – e tutti gli altri – esistono alcune alternative: acquistare oro (ma attenzione, oro in lingotti e non in gioielli, da tenere materialmente in casa) o metalli rari, oppure terreni agricoli o boschivi. Certo non gli immobili il cui valore, con grande probabilità, dovrà crollare. La terza alternativa, se si dispone di un magazzino, è il cibo a lunga conservazione, granaglie, ecc.
    Un saluto a tutti

  • AlbertoConti

    E per fortuna, grazie a CDC! Dovrebbero essere anni e anni di discussioni, in ogni dove, e forse avremmo già risolto il problema. Che non lo si possa comprendere il processo in corso è del tutto falso, ogni buon articolo contribuisce proprio a questo, smentendo quel senso d’impotenza che assale i più superficiali, quelli che si lasciano facilmente trascinare da qualunque opinionista da strapazzo. Quanto ai soldi fai-da-te mi sembra l’interpretazione estrema della posizione degli “austriaci” nostrani, che si commenta da sè. Se invece ti riferisci al concetto di “cambiale” può avere un senso.

  • guido

    Qal’è la differenza sostanziale tra una FED o BCE che stampa denaro e la storica repubblica di Weimar?

  • AlbertoConti

    Ottima domanda, alla quale aggiungerei quella molto più interessante (e illuminante), sulla politica monetaria sotto Hitler.

  • AlbertoConti
  • guru2012

    Veramente gli “austriaci”, per quel poco che ne ho capito, sono per il gold standard, o giù di lì.
    Che il processo lo si possa comprendere sarà pur vero, ma mi concederai che la cosa è parecchio dibattuta in rete, se tutti fossero daccordo, non ci sarebbe molto da scrivere.
    Vedo comunque che non hai colto la mia PROVOCAZIONE per cui, una disponibilità illimitata e orizzontale di denaro ne azzererebbe il valore “intrinseco” spazzando via tutta la fuffa delle banche, del debito e sopratutto della finanza, costringendo il mercato a reinventare le proprie regole.

  • toolleeo

    > L’articolo è molto utile perché chiaro. Tuttavia, non è detto che si verificheranno le
    > conseguenze catastrofiche ipotizzate. Che interesse hanno i cittadini a concorrere a
    > far IN MODO che i propri bot, le proprie azioni, e con esse anche le quote di s.r.l. o
    > DI società personali, avviamento di imprese, voci di bilancio che quantificano il valore
    > dei marchi, contratti di assunzione, assegni, ecc. ecc., valgano meno di quanto
    > valgonoora ?

    Domanda a dir poco ingenua! Ovviamente i cittadini non avrebbero alcun interesse a farlo. Ma spesso, in condizioni di MANCANZA DI INFORMAZIONE o peggio di PANICO non sempre si fa cio` che – dal punto di vista logico – sarebbe piu` sensato fare.

  • toolleeo

    Ri-posto il commento (non ho ancora imparato a impaginare correttamente)

    Domanda a dir poco ingenua! Ovviamente i cittadini non avrebbero alcun interesse a farlo. Ma spesso, in condizioni di MANCANZA DI INFORMAZIONE o peggio di PANICO non sempre si fa cio` che – dal punto di vista logico – sarebbe piu` sensato fare.

    ….forse ce l’ho fatta…. 😛

  • stefanodandrea

    Giusto, per carità. Ma appunto, fino a una completa situazione di panico, i cittadini, le imprese e il legislatore agiscono per salvare il sistema. Per questo ho scritto che potrebbe mancare un pò di tempo.