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LA TRAPPOLA

ALESSANDRO MEZZANO
lettera d’informazione

Era prevedibile.

De Magistris, il PM di Catanzaro aveva i giorni contati per avere
osato scavare nel lerciume del potere che si chiama massoneria e che
coinvolge politica, magistratura, forze armate, banche ed alta finanza.

La maggior parte dei magistrati ha capito da tempo, sin da prima di
tangentopoli, fino a dove è possibile spingersi nelle inchieste che
passano dal loro tavolo, senza correre il pericolo di giocarsi la
carriera quando non addirittura la vita e sa stare alle regole non
scritte che riservano l’impunità alla casta/cosca del potere, quello
vero, quello dei “pupari” che tirano le fila del gioco.

Ma ogni tanto, qualcuno, qualche sconsiderato che ha preso
ingenuamente sul serio il giuramento, fatto all’atto dell’entrata in
magistratura, di difendere la Legge e la costituzione in ogni caso e
senza guardare in faccia nessuno, non ci sta e si permette di ficcare
il naso in faccende che trascendono l’ordinaria amministrazione
dell’abigeato, della rapina, dell’omicidio, del furto con scasso o
della piccola truffa e ha l’impudenza di scoperchiare le trame che
reggono la struttura di un potere occulto che gioca in grande, che è
strutturato ed organizzato, che gode di appoggi inimmaginabili e potenti da parte della politica perché anche essa è complice occulta di quella stessa trama truffaldina.
Ci sono in gioco miliardi e miliardi di euro da sottrarre agli scopi
per cui sono stati ufficialmente stanziati e deviarli in profitti
privati e una manovra di tale entità e di tale natura è irrealizzabile
senza l’appoggio e la complicità del potere politico, né è plausibile
che, proprio per l’entità delle operazioni, esse possano essere
completamente sconosciute a quella parte politica che non è
direttamente coinvolta e che quindi è almeno complice morale delle
malefatte..!

Ed allora era prevedibile che De Magistris finisse per essere umiliato
dalla esclusione dall’inchiesta che aveva avuto il coraggio e
l’imprudenza di iniziare.

Il giochino è stato semplice ed efficace e, dal lato formale, non presenta alcuna irregolarità.

Mastella ha notizia informale di essere indagato.
Mastella manda una ispezione ministeriale e deferisce De Magistris al CSM.
All’iscrizione ufficiale di Mastella nel registro degli indagati, scatta una “Incompatibilità ” tra De Magistris che indaga e Mastella che lo ha deferito al CSM.
Il gioco è fatto, De Magistris è fuori dalle scatole, l’inchiesta è affidata ad altro PM che, male che vada, non sarà così pazzo come De Magistris e capirà come si deve cantare nel coro…

In un Paese civile la gente si arrabbierebbe e scenderebbe in piazza per difendere il diritto e la giustizia e per cacciare dai loro scranni coloro che li infangano e li disonorano con i loro
comportamenti mafiosi, ma in Italia, siamo facili profeti, non
succederà e tra sei mesi nessuno più si ricorderà di un magistrato
ingenuo e coraggioso che si chiama De Magistris!

Alessandro Mezzano
Fonte: [email protected]
[email protected]
21-10 2007

Pubblicato da Davide

  • Picchio40

    Ciò che sta succedendo a Catanzaro al PM De Magistris mostra ancora una volta come in questo paese impera la legge del più forte e ciò, almeno per il momento, passando attraverso l’indifferena dei più. Alessandro Mezzano scrive: ‘In un Paese civile la gente si arrabbierebbe e scenderebbe in piazza per difendere il diritto e la giustizia…’, ma a mio parere ancor prima della gente comune dovrebbero indignarsi e prendere una chiara posizione tutti quei magistrati che non possono riconoscere in tutto quello che sta succedendo una evidente e sfacciata sopraffazione di una istituzione dello stato su un’altra. Qui non si tratta di prendere le parti di un collega, ma di difendere uno dei principi su cui si basa la Democrazia del nostro Paese. Anche se tutto si sta svolgendo nel più rigoroso iter formale, è troppo evidente: togliere l’inchiesta al PM De Magistris significa allungare, sicuramente di non poco, il procedimento giudiziario, a vantaggio di chi? certamente non dell’accertamento della verià. Il tempo annacqua ogni cosa. Quali reali timori, per le parti indagate, a fare proseguire l’inchiesta a chi l’aveva iniziata e stava per concluderla? Che il PM De Magistris producesse prove non vere a carico degli inquisiti? ma ciò sarebbe immediatamente emerso durante il dibattimento di fronte alla corte giudicante con le prevedibili conseguenze. Allora la situazione è chiara, lasciamo che il tutto vada nell’oblio. Peccato però che oltre al danno per il diretto interessato e per la magistratuta ne vada colpita, ancora una volta, l’immagine del nostro Paese. G.P.

  • Xeno

    MASTELLA: INCHIESTA WHY NOT VADA AVANTI

    fonte
    http://www.ansa.it

  • myone

    30 MILIONI di Italiani, efficenti o deficenti, no nriescono a fermare tutti i governi, che essi stessi eleggono, e sopratutto, non riescono, con una classe di saputi del saputo, PTRVARE UN’ ALTERNATIVA EFFICACE E GIUSTA, per eleggere persone chiare, decise, giuste, che sovvertono st’ infamia di ipocrite e nascoste truffe di intrallazzi, filtrati da pinguini onorati, marci, incapaci, corrotti, senza senso della legge, del giusto, della gente, ma solamente malati di mitomania, che non valgono nemmeno quello che rappresentano o sono, ma lo valgono all’ incontrario, nel sotto zero della NON dignità. Inciuciano a parole, e non sanno fare propio nulla, se non il peggio e il contrario. Maledetti. Neri rossi e multicolori, che convivono tutti assieme. Un giusto, si ribellerebbe, ma li, sono tutti uguali. Cita un detto: cane non morde cane. Non so che ci facciano, la, creando solo sconpensi, frodi legalizzate e legiferate, senza voler capire, che anche un cretino, saprebbe fare meglio, e che anche i cretini, sanno che razza sono. Finche’ c’e’ un popolo codardo, che si sfoga solo al bar, e a manifestazioni da buffoni, teniamoci la feccia che c’e’, che tanto, piu’ si va avanti, e piu’ il laccio stringe al collo. VOGLIO UN PARTITO UNICO, TOTALE, CHE CAMBI A COSTI QUEL CHE COSTI, QUESTO STATO DEL NIENTE, CHE SI APPROPI DI OGNI RISORSA, E CHE FACCIA DELLA LEGALITA’ E DELL’ INTELLIGENZA, L UNICO MODO PER VIVERE E SOPRAVVIVERE, TROVANDOCI ALLA FINE, TUTTI UGUALI. Che merda di mondo siamo, e che merda di mondo sanno ottenere, ma nel mondo degli altri, non nel loro. ELEGGETELI ELEGGETELI, RIELEGGETELI. RIELEGGETE IL MEDESIMO STATO, CHE SI FONDA SULLA DEMAGOGIA, E CHE FA RAZZOLARE LA GENTE, NEL LETAMAIO… QUELLO CHE SERVE A LORO PER INGRASSARSI, PER APOSTROFARSI, PER FARE CALDO E FREDDO, SENZA CHIEDERE E SENZA AVERNE BUON SENSO.
    Ei, grillo, ei salvi, ei penpensanti e volenterosi, ei come don chisciotte, ma dove siete, solo qui a scrivere? A dire? E voi, gente che siete sempre a 90 gradi, dove siete? Chi voterete? E chi si mette in lista, con una lista di cose da cambiare, oltre la logica dell’ interesse, e per un fine che garantisca equita’. MANGIANO SOLDI, SE LI DISTRIBUISCONO DOVE E COME VOGLIONO, FUMENTANO MENTI BUGIARDAMENTE, PER DETENERE POTERE, E MEGALOMANIA DA SALVATORI DELLO STATO. Non c’e’ nulla di nulla, che si impegni, in tanti intellettuali, politici alternativi, giudici, avvocati, industriali, e uomini di buona volonta’ vari, che cambi le cose? Cambiate la costituzione, le tasse, i soldi dello stato, cambiate i debiti pubblici, fermate l’ inquinamento, l’ economia sbagliata e distruttiva, chiudete le frontiere, ridate l euro degli stipendi e delle pensioni lasciati in lira, abbassate le solgie di iperproduttivita’ che non serve, calmate la gente, che ormai ne e’ piena di sopravvivere, distruggento tutto e tutti.
    DOVE SONO QUESTI SIGNORI CHE SANNO E NON VOGLIONO METTERSI IN GIOCO. CHE DICONO, E DICONO E BASTA. DOVE SONO GLI ITALIANI CHE VANNO A ROMA A CAMBIARE TUTTO. Che codardi. I peggio, di coraggio ne hanno, e pure il mandato della gente, i migliori, se la fanno addosso. Bella storia questa. POCO VI FANNO, ANCORA DI PIU’ DEVONO ROMPERVI IL DI DIETRO, ITALIANI. VERGOGNATEVI, DI AVERE ILLUSTRI PERBENE, CHE SONO COSI INCAPACI E CORROTTI, MESSI DA VOI. di soldi se ne tirano tantissimi, e nemmeno quelli servono , per riconvertire un paese, una cultura, una societa’. Opulenti, nel marasma del teatro dell’ inchiappettamento. Che dignita’, di ministri, e di elettori.

  • cocis18

    MASTELLA

    DI PIETRO ANALFABETA DEL DIRITTO
    Al suo collega di governo Antonio Di Pietro, il ministro della Giustizia Clemente Mastella risponde che non “capisce di diritto, è un analfabeta della materia e se leggesse qualche libro eviterebbe le gaffes”. Mastella, a margine della Messa celebrata dal Papa in piazza del Plebiscito a Napoli, ricorda al ministro delle Infrastrutture che “avocazione non significa interruzione dell’inchiesta”. “Di sicuro – ha concluso il Guardasigilli – non debbo rispondere di 100 milioni, né della Mercedes

    http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/catanzaro-mastella/ministro-parla/ministro-parla.html

  • myone

    E se non basta guardatevi anni di puntate di Reporter

  • myone

    Nella parte finale di REPORTER DI DOMENICA 21 OTTOBRE, veniva spiegato bene il perche’ di questo caso. E’ iniziato da poco e si protrarra’ fino al 2013, una mega sovvenzione Italiana ed Europea, nel confronti della regione Calabria. Si parla di 15MILIARDI DI EURO, pari a 30.000 MILIARDI, per la crescita economica e l’ incentivazione di attivita’, che dovrebbero portare produttivita’ ed economia. In sistesi: I soldi che mano a mano vengono messi, trovano gia’ da parte dei politici e amministratori vari, tutta una catena di clientelismi, di organizzazioni di imprese, e di favoritismi, che amministrano i soldi. Indubbio, che sotto banco, tangenti e plagi, vengono amministrtati, con favori di ritorno. Il funzionario o politico, amministra i denati, e sa gia a chi darli, all’ impresa che poi gli sborsera’ il tornaconto. Tutto questo, valgiato e organizzato, da ogni parte istituzionale, che vuole e pretende favori, come assunzioni, appalti ecc ecc. Dentro, ci sono finanza, carabinieri, chiesa, polirici, amministratori, deputati, parlamentari, ministri, ditte, ecc ecc. Oltre modo, come si usa fare, gia’ molti milioni, e dico milioni, che equivalgono a miliardi, sono stati bruciati, con opere, lavori, e creazioni di strutture, che sono diventate fantasmi, inesistenti, e i relativi soldi, no nsi sa’ dove siano finiti. QUESTO MAGISTRATO, E’ STATO EPURATO, PER TUTTO QUESTO. Poi, si faranno inchieste su inchieste, e insabbiato tutto, oppure, come Di Pietro, si prendera’ qualche capro espiatorio, e trikki e ballakke, la vita continuera’, come sempre. SU REPORTER IN INTERNET, TROVATE LE PUNTATE, VISIBILI ON LINE, DOVE, OLTRE QUESTO TEMA, TRATTA DECINEE CENTINAIA DI QUESTIONI FAC-SIMILI, DEL NOSTRO INTRALAZZATO E SBAGLIATO PAESE. Chissa’ che non chiudano pure questa informazione, viato che, non e’ commerciale, ma anti commerciale. L’ 1 di questa risma, fa penare i 100.000, che devono sborsare, risicare la vita, e pure subirsi ste menti deformate. Deformate si, ma anche troppo lucide.
    Votate gente, votate. Tenete questo sistema, che piu’ bello di cosi non si puo’. Uno, che occasionalmente ho incontrato, ( e che non conosco il nome :-P) mi ha raccontato che milionari di fatto, hanno, in una campagna, voluto fare un agri turismo. Le leggi, danno la possibilita’ di un finanziamento a fondo perduto, della serie, non lo pagherai piu’, equivalente, a 1/3 del costo dei lavori. Ottenuta la cosa, gli stessi, si sono prodigati, a far avere al presidente Provinciale e Regionale, un compenso a titolo di gratificazione. Ovvio, non rifiutato. Come risposta, gli hanno detto, che bastava dicessero come volevano l’ agri turismo, che avrebbero pensato tutto loro. Grazie. Ci sono possidenti terreri, che oltre ad avere attivita’ redditizia, prendono sovvenzioni a fondo perduto, gli impongono pure di non coltivare pezzamenti di terra, per non produrre di piu’, perche’ altrimenti, abbasserebbero il prezzo di mercato, e prendono pure soldi sul non prodotto, cioe’, tanta terra lasci incolta, e tanti soldi lo stato da’. Piove sul bagnato, e nell’ insieme, sono miliardi l’ anno che vengono deturpati dalle tasche di chi lavora. Perche’, chi ne ha non ne fa differenza, ma chi ci campa, la differenza ne fa eccome.
    Mentre gli uni evadono e fanno un pari, gli altri, vengono tassati ancora prima che pensino di avere qualcosa. Il gasolio, lo paghiamo il doppio di tanti altri paesi eurpei, compresa la germania. Si vede che la germania ha altri modi di sostenersi. La benzina non ne parliamo. Sarebbe meglio, organizzare meglio i modi, che di sperperi con automezzi, che vanno e vangono , e creano consumi e inquinamento, nel nome di un commercio, l’ Italia ne e’ impazzita. Ecco perche’ un federalismo. Sta a casa tua, vivi bene, e devasta meno. Abbiamo tasse, imposte per problemi temporali nel tempo, che, sovvenuti alla souzione di tali problemi, non sono mai state tolte. Siamo tassati in ogni maniera, ma non si sa mai dove vanno i soldi, come sono investiti, e chi ne beneficia. Se ci fossero delle vere e propie inchieste di bilanci, e si dovesse vedere come si usano, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. RIDATE AGLI ITALIANI GLI EURO RUBATI DAL 2000 AVENDO FATTO IL CAMBIO DI PENSIONI E STIPENDI DA LIRE IN EURO, DIMEZZANDOLI, ED AVENDO AUMENTO AL DOPPIO TASSE E COSTI DELLA VITA, SENZA PORRE UN FRENO, PER SPECULARE ANCORA SU SOLDI ED ENTRATE. Ma…. non c’e’ un tribunale che ne venga a capo di questa storia? Non c’e’ un tribunale, che dia l’ illegalita’ alla legalita’, che posta sotto l’ ottica della giustizia e dell’ ugualianza, sovverta i modi e le dinamiche, di mangiare soldi sulla gente? Saranno un 100.000, fra attivi e affini famigliari, che beneficiano di tutto questo, che controllano tutto questo, che gestiscono tutto questo, che ipongono legalmente e politicamente ed economicamente tutto questo, alle e sulle spalle di milioni di persone. MA SI PUO’ UNA COSA COSI? MA CHI SONO. INTOCCABILI? MITI? E QUESTO SISTEMA, CHE SARA’ MAI, UNA LEGGE DIVINA SCRITTA NEL DNA DEL SISTEMA UNIVERSALE?

  • myone

    Tutto gravita’ cosi. Tutto e’ eletto cosi. Tutto va’ cosi. Cambiamenti? Coscenze pre-elettorali? Massa sensibilizzata e informata? Cultura del giusto e del sobrio? Contesti mondiali e problemi di sopravvivenza? Tutela della vita e dell’ ambiente? Riduzione del tutto e vita piu’ tranquilla senza inutililita’ del tutto?
    Siamo un marasma nel marasma. Questo fluttare, deve finire per forza. Per forza, perche’ per cambiamento, non se ne vede ombra.
    Il che, significa, che luce non ce ne’. Se pochi, non sanno fare e fanno male, figuriamoci i molti, che confuzione ne uscirebbe. Se non cambiano sopra, non ne beneficia nemmeno un paese. Ma, sembra che non sia possibile, e che la direzione sia solo questa.
    La cosa, e’ globale.

  • Amir

    Illegalità di Stato

    da l’Altra Sicilia.org

    La notizia dell’avocazione da parte della Procura Generale dell’inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris e’ di quelle che lascia senza fiato.
    Solo un’altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d’animo.

    Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell’attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all’origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strrada.

    Morto Paolo Borsellino l’ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita’ mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.
    Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l’altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si e’ sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.

    Oggi non serve piu’ neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli “intoccabili”, perche’ tutto continui a procedere come stabilito.

    Perche’ questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l’indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprieta’

    Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche’ tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chiassa’ quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l’avocazione di un’indagine e quindi l’inoffensivita’ di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.

    Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.
    In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell’inchiesta in cui e’ indagato il suo stesso capo di governoapo di governo e lo stesso ministro.

    Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal CSM, saremo di fronte alla fine dell’indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.

    Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.

    Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perche’ ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalita’ era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo piu’ che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di esserre vissuta quella di vivere in un paese dove l’illegalita’ e’ diventata la legge dello Stato.

    Salvatore Borsellino

  • Tao

    LA SOLUZIONE FINALE

    DI MARCO TRAVAGLIO

    Due settimane fa, ad Annozero, avevo evocato Licio Gelli e il Piano di rinascita della P2 e me ne hanno dette di tutti i colori. In realtà, ero stato troppo ottimista. Ormai siamo oltre Gelli, oltre la P2. Siamo al golpe politico-giudiziario. Per una volta, inseguire gli aspetti tecnico-giuridici della decisione del Procuratore generale di Catanzaro di strappare di mano l’inchiesta “Why Not” su Prodi, Mastella & C. al titolare, cioè al pm Luigi De Magistris, è inutile e fuorviante.

    Meglio andare subito alla sostanza, che è questa: il magistrato che aveva raccolto elementi sufficienti per indagare Mastella per abuso, truffa e finanziamento illecito, cioè riteneva di aver trovato i soldi, non potrà portare a termine la sua indagine, ormai in dirittura d’arrivo. Il fascicolo passerà a un altro magistrato, che impiegherà mesi per studiarsi tutti gli atti. E, se non vorrà fare la fine di De Magistris – attaccato da destra e da sinistra, difeso da nessuno, ispezionato per mesi e mesi, trascinato dinanzi al Csm, proposto per il trasferimento immediato e infine espropriato del suo lavoro – ascolterà l’amorevole consiglio che gli danno il governo e l’opposizione una volta tanto compatte: archiviare tutto, lasciar perdere, voltarsi dall’altra parte.

    Checchè se ne dica, questa non è una questione privata fra De Magistris e Mastella. Questa è la soluzione finale dopo vent’anni di guerra della politica alla Giustizia. E’ il coronamento del sogno dei vari Gelli, Craxi e Berlusconi di fermare sul nascere le indagini sul potere. Gelli, Craxi e Berlusconi, nella loro ingenuità, pensavano che per farlo occorresse modificare la Costituzione, scrivendoci che la carriera dei pm è separata da quella dei giudici e che le procure devono obbedire al governo.

    Mastella e chi gli sta dietro hanno capito che non occorre cambiare le norme: basta creare le condizioni di fatto perché tutto ciò accada. Appena un pm apre un fascicolo sugli amici di un ministro, se ne chiede il trasferimento (del pm, non del ministro). Anche se la richiesta non sta in piedi, non importa: quando il magistrato arriverà al sodo, salendo di livello dagli amici del ministro al ministro stesso, il ministro sosterrà che il pm lo fa perché ce l’ha con lui. E, col gioco delle tre carte, riuscirà a convincere qualche alto magistrato a scambiare le cause con gli effetti e a scippare l’indagine al pm per “incompatibilità”. Come se fosse il pm ad avercela col ministro, e non il ministro ad avercela col pm.

    Si chiama “guerra preventiva”, e non l’ha neppure inventata Mastella. L’aveva già teorizzata Mao: “Colpirne uno per educarne cento”. Funziona.

    Marco Travaglio
    da voglioscendere.ilcannocchiale.it
    Fonte: http://www.canisciolti.info
    Link: http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=9861
    21.10.07

  • lucamartinelli

    sono naturalmente indignato per tutto quello che accade. ma non sorpreso. ho visto di tutto e di piu’ nella mia vita. sorrido solo perche’ la maggior parte dei cittadini non si rende conto che la nostra è sempre stata una falsa democrazia. in realta’, perduta la sovranita’ dopo la guerra, siamo diventati un paese occupato la cui politica veniva decisa al di la dell’oceano. in patria l’esecuzione degli ordini veniva affidata a bande criminali massoniche e piduiste, ed è cosi anche oggi. pazienza. solo una rivolta popolare potrebbe cambiare le cose. chissa’ se il crollo finanziario prossimo venturo ci dara’ una possibilita’? il popolo di solito si sveglia come si è svegliato quello argentino, tra l’altro molto somigliante al nostro: quando ha fame. non ci resta che sperare.