LA STRATEGIA 2015 DEL PENTAGONO PER GOVERNARE IL MONDO

DI MIKE WHITNEY

counterpunch.org

Mercoledì scorso, il Pentagono ha pubblicato il suo annuale 2015 NMS (National Military Strategy) di strategia militare nazionale, un progetto di 24 pagine per governare il mondo con la forza militare. Mentre la lingua nel rapporto è più sottile e meno incendiaria di documenti simili emessi in passato, la determinazione a perseguire unilateralmente gli interessi degli Stati Uniti con la violenza estrema resta la pietra angolare della nuova strategia. I lettori non troveranno neppure un accenno di rimorso nel nuovo NMS per la vasta distruzione e la perdita di vite umane che gli Stati Uniti han causato in Paesi che non pongono né hanno mai posto la minima minaccia per la sicurezza nazionale degli USA.

Invece, la relazione riflette la volontà d’acciaio dei suoi autori e dei componenti dell’elite per continuare la carneficina e spargimento di sangue fino a quando tutti i rivali potenziali siano stati uccisi o eliminati e fino al momento in cui Washington si sentirà sicura che il suo controllo sulle leve del potere globale non possano essere messe in discussione.

Come ci si può aspettare, la NMS nasconde le sue intenzioni ostili dietro il linguaggio ingannevole della “sicurezza nazionale”. Gli Stati Uniti non iniziamo guerre di aggressione contro gli stati irreprensibili che posseggono grandi quantità di risorse naturali. No, certo. Gli Stati Uniti soltanto evocano”sfide alla nostra sicurezza” per “proteggere la patria” e “far avanzare i nostri interessi nazionali”. Come si può trovare un difetto a questo, dopo tutto visto che gli Stati Uniti han solo cercato di portare la pace e la democrazia in Afghanistan , Iraq, Libia e ora Siria?

A nome del presidente,il Capo di Stato Maggiore Gen. Martin Dempsey tenta di preparare il popolo americano per un futuro di guerra senza fine:

“Il conflitto futuro verrà più rapidamente, durerà più a lungo, e si svolgerà su un campo di battaglia molto più tecnicamente impegnativo. … Dobbiamo essere in grado di adattarci rapidamente alle nuove minacce, mantenendo vantaggio comparativo rispetto a quelle tradizionali … l’applicazione dello strumento militare del potere contro le minacce di stato è molto diverso rispetto all’applicazione della forza militare contro le minacce non statali. Noi siamo più propensi ad affrontare campagne prolungati rispetto a conflitti che si risolvono in fretta … che il controllo di escalation è sempre più difficile e più importante “((Document: 2015 U.S. National Military Strategy, USNI News)).

Guerra, guerra e ancora guerra. Questa è la visione del Pentagono del futuro. A differenza di Russia o Cina, che hanno un piano per una EurAsia come zona di libero scambio integrata (Via della Seta), che aumenterà l’occupazione, potrà migliorare le infrastrutture vitali, ed aumentare gli standard di vita, gli USA vedono solo morte e distruzione davanti a loro e a tutti noi. Washington non ha una strategia per il futuro, nessuna visione di un mondo migliore. C’è solo la guerra; guerra asimmetrica, la guerra tecnologica, guerra preventiva. L’intera classe politica e le elite sostengono all’unanimità la legge globale attraverso la forza delle armi. Questo è il significato inevitabile di questo documento. Gli Stati Uniti intendono mantenere la loro sempre più debole presa sul potere globale massimizzando l’utilizzo del loro bene più grande: l’ esercito.

E chi è nel mirino dei militari? Dai un’occhiata a questo estratto da un articolo da Defense News:

“La strategia evidenzia in particolare l’Iran, la Russia e la Corea del Nord come le minacce aggressive per la pace mondiale. Esso menziona anche la Cina, ma soprattutto inizia tale paragrafo pronunciando che l’amministrazione Obama vuole “sostenere la crescita della Cina e favorire lo sviluppo della stessa a diventare un partner per una maggiore sicurezza internazionale,” continuando a infilare la linea di confine tra la Cina alleato economico e la Cina concorrente regionale.

“Nessuna di queste nazioni si ritiene di essere in cerca conflitto militare diretto con gli Stati Uniti o coi nostri alleati”, si legge. “Ciò nonostante, ognuno di loro pone seri problemi di sicurezza, su cui la comunità internazionale sta lavorando per affrontare collettivamente per mezzo di politiche comuni, messaggi condivisi e un’azione coordinata.” (Pentagon Releases National Military Strategy, Defense News)

Avete capito l’ultima parte? “Nessuna di queste nazioni si ritiene di essere in cerca conflitto militare diretto con gli Stati Uniti o i nostri alleati. Tuttavia, ognuno di loro ci pone seri problemi di sicurezza. “

In altre parole, nessuno di questi paesi vuole combattere gli Stati Uniti, ma son gli Stati Uniti che vogliono combatterli. E gli Stati Uniti si sentono giustificati a lanciare una guerra contro questi paesi, o perché controllano vaste risorse, o hanno enorme capacità industriale, o perchè occupano una zona del mondo che interessa gli Stati Uniti, o perché semplicemente vogliono mantenere la propria sovrana indipendenza il che, naturalmente, è un crimine. Secondo Dempsey, una qualsiasi di queste logore scuse è una giustificazione sufficiente per un conflitto soprattutto perché “pongono seri problemi di sicurezza” per gli Stati Uniti, vale a dire minano il ruolo dominante degli Stati Uniti come unica superpotenza mondiale.

La NMS dedica particolare attenzione alla Russia, nemico che ha avuto l’ardire di difendere i propri interessi di sicurezza a seguito di un colpo di Stato ispirato dal nostro Dipartimento Esteri nella vicina Ucraina . Per questo, Mosca deve essere punita. Si legge dal rapporto:

“Alcuni stati, tuttavia, stanno cercando di rivedere gli aspetti fondamentali dell’ordine internazionale e stanno agendo in un modo che minaccia i nostri interessi di sicurezza nazionale. Mentre la Russia ha contribuito in aree selezionate di sicurezza, come antidroga e antiterrorismo, essa ha anche più volte dimostrato che non rispetta la sovranità dei suoi vicini ed è disposta a usare la forza per raggiungere i suoi obiettivi. Azioni militari della Russia stanno minando direttamente e attraverso forze di sicurezza locali. Queste azioni violano numerosi accordi che la Russia ha firmato in cui si impegna ad agire in conformità con le norme internazionali. “(2015 NMS)

La Russia è colpevole perché ha rifiutato di stare a guardare mentre gli Stati Uniti han rovesciato il governo ucraino, installato un fantoccio degli Stati Uniti a Kiev, precipitato una guerra civile tra le varie fazioni, con criminali nazisti che ora si trovano in inedite posizioni di potere nei servizi di sicurezza, con l’economia immersa in insolvenza e rovina, e ha aperto un quartier generale della CIA nella Capitale per seguire tutta la partita a più riprese. Questo è il motivo per cui la Russia è un male e deve essere punita.

Ma questo significa che Washington sta contemplando seriamente una guerra con la Russia?

Ecco un estratto dal documento che aiuterà a chiarire la questione:

“Negli ultimi dieci anni, le nostre campagne militari in primo luogo sono consistite di operazioni contro reti di estremisti violenti. Ma oggi, e nel prossimo futuro, dobbiamo prestare maggiore attenzione alle sfide poste da Stati protagonisti . Hanno sempre la possibilità di contestare la libertà di movimento regionale e minacciano la nostra patria. Di particolare interesse sono la proliferazione dei missili balistici, tecnologie per colpi di precisione, sistemi d’arma senza pilota, capacità spaziali e informatiche, e le armi di distruzione di massa (WMD) tecnologie progettate per contrastare agli USA la loro supremazia militare, e limitare l’accesso ai beni comuni globali “. (2015 NMS)

Sembra a me che i capobastone di Washington hanno già deciso il corso da prendere. La Russia è il nemico, di conseguenza, la Russia deve essere sconfitta. In quale altro modo leggere una cosa come “contrastare uno stato revisionista” che “minaccia la nostra patria”?

Ma come, con le bombe a caduta, naturalmente! Come si è sempre fatto.

La NMS fornisce una lista di giustificazioni per il lancio di guerre contro (immaginari) nemici degli Stati Uniti. Il fatto è che il Pentagono vede fantasmi dietro ogni angolo. Se l’argomento è le nuove tecnologie “, le variazioni demografiche” o differenze culturali”, tutti sono visti come una potenziale minaccia per gli interessi degli Stati Uniti, in particolare tutto ciò che riguarda la “competizione per le risorse.” In questa visione distorta della realtà,
si può vedere come l’invasione dell’Iraq è stata giustificata sulla base del fatto che il controllo di Saddam di enormi riserve petrolifere irachene ha rappresentato una sfida diretta per l’egemonia statunitense. Naturalmente, Saddam doveva essere rimosso e più di un milione di persone uccise per mettere le cose a posto e riportare il mondo ad uno stato di equilibrio. Questa è l’opinione prevalente della Strategia Militare Nazionale, cioè, che tutto ciò che gli Stati Uniti fanno non è altro che IL bene, perché loro sono gli Stati Uniti.

I lettori non devono aspettarsi di trovare qualcosa di nuovo nei nuovi NMS. Si tratta di vino vecchio in bottiglie nuove. Il Pentagono ha semplicemente aggiornato la dottrina Bush, mentre ammorbidisce la retorica. Non c’è bisogno di minacciare di botte delle persone parlando di unilateralismo, prelazione, scrollandosi di dosso il diritto internazionale o di aggressione non provocata. Anche così, tutti sanno che gli Stati Uniti stanno per fare quello che diavolo vogliono fare per mantenere intatto l’impero. Il documento Strategia Militare Nazionale 2015 si limita a confermare questo triste fatto.

MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington. E ‘un collaboratore di Hopeless: Barack Obama e la politica dell ‘illusione (AK Press).

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/07/03/the-pentagons-2015-strategy-for-ruling-the-world/

3.07.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTO MAROCCHESI

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ROE
ROE
14 Luglio 2015 , 19:25 19:25

Nessun impero è mai cambiato prima della sua fine.

FlavioBosio
FlavioBosio
14 Luglio 2015 , 21:18 21:18

E che volevi che ci scrivessero in un rapporto?

Dateci altri 100 miliardi di dollari per prepararci ad un invasione aliena?
Si tratta semplicemente di soldi, di appalti, di finanziare con il debito pubblico ricerca e sviluppo in ambito militare ed informatico, si tratta di dare lavoro ad ingegneri, ricercatori, inventori e mantenere efficiente un enorme, inutile e costosissimo apparato bellico.
Praticamente le solite ricette keynesiane che tanto piacciono a statalisti ed interventisti di ogni nazione.
E la Russia nell’immaginario collettivo è più credibile di un invasione aliena.
innominabilenessuno
innominabilenessuno
14 Luglio 2015 , 21:25 21:25

Comunque bisogna ammetterlo sono "esseri speciali"

Eshin
Eshin
14 Luglio 2015 , 23:23 23:23

Pentagon Concludes America Not Safe Unless It Conquers The World — Paul Craig Roberts July 10, 2015 [www.paulcraigroberts.org]    Pentagon Concludes America Not Safe Unless It Conquers The World Paul Craig Roberts The Pentagon has released its “National Military Strategy of the United States of America 2015,” June 2015.  http://news.usni.org/2015/07/02/document-2015-u-s-national-military-strategy  [news.usni.org]The document announces a shift in focus from terrorists to “state actors” that “are challenging international norms.” It is important to understand what these words mean. Governments that challenge international norms are sovereign countries that pursue policies independently of Washington’s policies. These “revisionist states” are threats, not because they plan to attack the US, which the Pentagon admits neither Russia nor China intend, but because they are independent. In other words, the norm is dependence on Washington. Be sure to grasp the point: The threat is the existence of sovereign states, whose independence of action makes them “revisionist states.” In other words, their independence is out of step with the neoconservative Uni-power doctrine that declares independence to be the right of Washington alone. Washington’s History-given hegemony precludes any other country being independent in its actions. The Pentagon’s report defines the foremost “revisionist states” as Russia, China, North Korea, and Iran.… Leggi tutto »

The_Essay
The_Essay
15 Luglio 2015 , 14:15 14:15

Ciao!
Vorrei fare una breve riflessione:
1)una nazione che  va considerata come un impero
[in un altro post si è detto che è tutto un impero e nel suo contesto
occupano certe posizioni alcune nazioni]
difficilmente mette nero su bianco quella che è la sua vera strategia;dite tutto quello che volete ma mi appello al buon senso
2)Se andiamo a rileggere qualsiasi manuale strategico
tale affermazione:
""Il conflitto futuro verrà più rapidamente, durerà più a lungo",
cozza contro ogni strategia militare

"e si svolgerà su un campo di battaglia molto più tecnicamente impegnativo. …
Dobbiamo essere in grado di adattarci rapidamente alle nuove minacce,
mantenendo vantaggio comparativo rispetto a quelle tradizionali …
l’applicazione dello strumento militare del potere contro le minacce
di stato è molto diverso rispetto all’applicazione della forza militare
contro le minacce non statali. Noi siamo più propensi ad affrontare campagne prolungati rispetto a conflitti che si risolvono in fretta …
 che il controllo di escalation è sempre più difficile e più importante "((Document: 2015 U.S. National Military Strategy, USNI News))"

Quindi?
Le teste pensanti che hanno letto il mio presente appunto hanno capito dove vuole parare tale documento.
Bye,Bye