LA SOLITUDINE

LA SOLITUDINE

DI MR. N€URO

goofynomics.blogspot.it

Ho deciso di parlarvi della mia situazione, non certo per manie di protagonismo, anzi Dio sa quanto mi costi, ma per fare capire che la situazione ormai è al limite dello sfascio sociale.

Mio padre, perito elettrotecnico, è riuscito ad intercettare la coda del boom economico, mi diceva sempre che una settimana dopo il diploma aveva in casa 17 offerte di lavoro, in quanto allora le aziende si informavamo direttamente nelle scuole sui nuovi diplomati e li andavano letteralmente a cercare a casa.La sua famiglia era di umilissime origini e quindi lui che era portato per gli studi umanistici, ha dovuto dirottare verso più prosaici studi tecnici per essere sicuro di avere un lavoro con cui mantenersi e magari contribuire al budget famigliare.

Ha lavorato tutta una vita in condizioni anche avventurose e pericolose, in Algeria, Tunisia, Libia, Brasile, Svezia, Belgio, Spagna, solo e sempre per la famiglia e per dare la possibilità ai suoi figli di non dover fare per tutta la vita un lavoro non gradito.

Nel 1984, finalmente riesce a mettersi in proprio ed apre insieme a due soci un ufficio tecnico di progettazione, disegnavano macchinari per l' industria alimentare (biscotti, merendine etc etc, le più grosse industrie che vi possono venire in mente).

È riuscito, da figlio di ferroviere (nipote di mezzadro) , a mettere su un ufficio suo, mantenere due figli ed una moglie casalinga, comprare una casa anche abbastanza grande, non farci mancare mai niente anche se in casa nostra si è sempre speso con cognizione e si sono fatti anche sacrifici, ma sempre mirati a uno scopo.



Nel frattempo mio fratello si ferma al diploma e decide di seguire le orme paterne ( ha rilevato l' attività di mio padre), io mi laureo in medicina veterinaria e inizio la solita trafila di lavori gratis, o sottopagato e sfruttato per "imparare la professione".



Quando va in pensione, per effetto della sbaraccata di contributi che ha sempre regolarmente pagato percepisce 3.400.000 al mese, grandi feste in casa, pensava di fare una vecchiaia serena e tranquilla, con un bel reddito, con il quale avrebbe potuto aiutare i figli, se in difficoltà, fare regali ai nipotini etc etc.....il seguito lo potete facilmente immaginare:

I 3.400.000 £ sono diventati 1.700 € , con il potere d' acquisto di 1.700.000 £, da allora non sono mai cresciuti (ma l' inflazione sì) ed i figli ? Le pupille dei suoi occhi ?

Mio fratello, dopo la lenta agonia degli ultimi 4 anni, è da gennaio che non ha un nuovo ordine, sposato con due figli, 4 stipendi e il mutuo dell' ufficio da pagare tutti mesi.



Io non sposato, ho da pagare il mutuo della casa, lavoro da libero professionista in un settore della veterinaria che, dopo la medesima agonia, ora si è completamente arenato, il mese scorso ho fatturato 350 € (e non è uno scherzo), sto mandando curricula all'estero, soprattutto Francia e Inghilterra, per vedere se riesco a salvarmi.



Domani, in occasione della santa pasqua, la famiglia si riunisce perché mio padre ha detto che in attesa del piano B della politica lui ci espone il suo: ha già idealmente suddiviso la sua casa, per farci stare tutti quanti, perché si sa che dividere le spese è sempre meglio, e se alla peggio io e mio fratello non dovessimo lavorare più, vivremo tutti (7 persone) con la pensione di mio padre, salvo perdere ufficio e casa per impossibilità di far fronte e tutto.

Mentre noi due, tutti due superati i 40, persone attive, che hanno studiato, lavorato si sono dati da fare, ci sentiamo non solo di aver fallito, ma anche di aver buttato la vita, visto che quando questo incubo sarà finito, il meglio del nostro percorso sarà alle spalle.



Scusate se mi sono dilungato, ma ormai in mezzo alla gggente mi sento un alieno, cerco in tutti i modi di fare proseliti per accelerare un po' gli eventi (che io ritengo inevitabili) ma la verità è che vengo qui sul blog quotidianamente per sentirmi meno solo.



Estratto da


Fonte: http://goofynomics.blogspot.it

Link: http://goofynomics.blogspot.it/2013/03/la-solitudine.htm

31.03.2013

Commenti (58)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Zengan 7 aprile 2013

      Magnifica disamina ! Parole sante ma possiamo sempre reagire, invece di starcene seduti in un angolo ad aspettare che lo faccia il nostro vicino.

    1. Truman 3 aprile 2013

      Aggiusta la tua tastiera. Hai le maiuscole bloccate.

    1. Ercole 2 aprile 2013

      gli internazionalisti sono la guida del partito di classe siamo sopravvissuti alla calunnia stalinista e alle favole della fine della lotta di classe è siamo più che mai determinati alle future lotte e battaglie che ci aspettano, i rivoluzionari non si nascondono non illudono non svendono il proletariato ma lottano fino alla morte contro lo stato borghese: unisciti a noi .

    1. yago 2 aprile 2013

      Negli anni 50 non esistevano i bagni nelle case ed i termosifoni eràno sconosciuti. L'acqua potabile si andava a prendere con la conca alla fontana e pochi potevano permettersi il camino acceso per piu' ore al giorno. Nel letto si metteva il prete e qualche riccone aveva la cucina economica a legna. Eppure si cantava , c'èra voglia di vivere, si èra solidali e l'austerità dei tempi èra vissuta con una dignità ormai scomparsa. Non credo si tornerà a quei tempi , ma non si sà mai.

    1. uomospeciale 1 aprile 2013

      Lamentele e piagnistei a parte, alla fine della giostra però i figli di oggi stanno comunque meglio dei loro padri per non dire dei loro nonni................
      Almeno nel 99% dei casi è cosi...................................... E chi avesse dei dubbi, basta che vada a chiedere a suo padre o suo nonno.

      Quando tanto per dire, un cappotto si passava di padre in figlio e automobili, ferie, e mode del cazzo, erano lussi riservati a pochissimi "eletti" .............E vale a dire ai ricchi, ai politici d'alto rango, e ai vari capi di stato ...................Per non parlare poi DELLA CARNE il "lusso" per eccellenza, che oggi possono mangiare anche i barboni nelle mense della caritas, mentre ai tempi dei nostri nonni carne in tavola c'era solo a natale e pasqua.

      Io ad esempio sto parecchio meglio di mio padre, e non certo grazie a lui:
      - ( era un totale fallito, con ZERO VOGLIA DI LAVORARE che ha saputo solo rovinarsi la vita, e rovinarla agli altri............... Moglie e figli compresi)
      Magari avessi avuto un padre come quello che l'articolo descrive................. Gli bacerei il culo ogni volta che lo vedo.

    1. Aironeblu 1 aprile 2013

      D'accordissimo: ogni tanto bisogna anche dirle come stanno, le cose.

    1. Borokrom 1 aprile 2013

      Caro goofynomics, mi che che ce l'hai nel culo. Pochi post sotto ho letto l'articolo di Lo Monaco e dice che pure l'Inps é alla frutta. Per cui se contate sulla pensione di papà sono cazzi.

    1. Davidecic 1 aprile 2013

      Il diminutivo dell'username credo sia sufficientemente ottimistico.

    1. dcaput 1 aprile 2013

      Ma che dici??? Ho solo voluto dire qual è la situazione. La lotta? Certo che ci credo. Ma vedo difficile organizzare le classi subalterne in assenza di una vera guida. Non saranno nè il PD, ne il M5S a farlo. Se mi proponi un'alternativa credibile, che non sia il solito partitino marxista-leninista autoreferenziale, posso convenire che la lotta possa avere un esito positivo. Altrimenti, come la storia recente ci insegna, purtroppo al peggio non c'è limite.

    1. Ercole 1 aprile 2013

      Non farai mica uso del PROZAC anche tu ,esiste anche la lotta ......

    1. Ercole 1 aprile 2013

      Bisogna ripartire dagli insegnamenti del socialismo scientifico ( Marx-Engels )2 le forze su cui bisogna contare sono i proletari ,e l'esercito dei disoccupati che ogni giorno crescono inesorabilmente a livello planetario )3 nel giro di poco tempo finiti gli ammortizzatori sociali ( cassa integrazione ,mobilità ,risparmio ,famiglia ) dovranno ripartire inevitabilmente le lotte in tutto il globo che dovranno collegarsi fra di loro spinte dalla miseria e sperare che le avanguardie del proletariato possano guidare questa rabbia per condurle ATTRAVERSO UNA RIVOLUZIONE all'abbattimento del capitalismo e del suo stato borghese che è alla base delle nostre pene poichè finalizza la produzione in base al profitto e non in base ai bisogni dell'umanità se non riusciremo in questo compito storico la crisi capitalistica ci condurrà in un nuovo macello mondiale con il suo ciclo perverso : CRISI - GUERRA- RICOSTRUZIONE.

    1. dcaput 1 aprile 2013

      E' una storia di ordinaria solitudine, quella raccontata. Ci vogliono così, isolati, depressi, vinti, perdenti. Divide et impera, oggi più di ieri. Nelle fabbriche i sindacati, di fatto, non esistono più: prosperano solo quelli "gialli", quelli che fanno da lecchini e da ruffiani a capi e capetti.
      Negli uffici vige la delazione per tentare di mantenere il posto di lavoro a scapito del collega. Il mobbing la fa da padrone, e non solo da parte dei padroni, ma anche di quelli che una volta avrebbero dato la solidarietà al mobbizzato.
      E La solidarietà sociale? Non esiste: i disabili e le loro famiglie, gli ammalati cronici, vengono mandati a quel paese tutti i giorni negli uffici comunali, nelle ASL, negli ospedali.
      I pensionati al minimo vanno a raccattare la frutta sotto le bancarelle a fine mercato.
      I disoccupati, i cassintegrati, i mobilitati, gli esodati si nascondono in casa per la vergogna. I figli dei senza lavoro, senza lavoro a loro volta, camminano rasenti i muri per rendersi invisibili. Vestono con roba riciclata dalle Caritas. Mangiano minestrine e pane, poche proteine.
      Una volta, una situazione così avrebbe acceso la miccia di una rivolta. Oggi il narcotico funziona alla grande: tv, facebook, youtube anestetizzano e rendono la vita più sopportabile anche a chi vive una vita di m....
      Ma quando il processo di cinesizzazione di quelli che ancora un lavoro ce l'hanno sarà compiuto; quando i suicidi dei senza lavoro aumenteranno ad un ritmo che neanche le tv e i giornali potranno occultare (come stanno facendo); quando le pensioni dei nonni non ci saranno più per ragioni anagrafiche e arriveranno quelle con il contributivo degli attuali padri e non ci saranno più soldi da far girare nel circuito familistico e sarà fame vera, beh, allora la rivolta scoppierà.
      Sono le condizioni che stanno preparando le èlite per dare poi la svolta autoritaria definitiva: i tecnocrati europei e i loro servi nazionali affermeranno la loro dittatura perchè, a quel punto, la democrazia sarà per loro un impiccio e dovranno normalizzare folle anarcoidi prive di guida e di riferimenti politici e ideali. Entro dieci anni, forse anche prima, tutto questo sarà compiuto.

    1. Ercole 1 aprile 2013

      In RUSSIA E IN CINA non cè mai stato il socialismo ,ma il capitalismo di stato quindi loro non hanno fatto altro che dare continuità al loro modo di essere infatti......continuano.

    1. Behemot 1 aprile 2013

      CON SINCERA L'AMMIRAZIONE, TANTI SALUTI DA BEHEMOT !!!

    1. Behemot 1 aprile 2013

      ED E' PER QUESTO CHE BISOGNA USCIRE DA QUESTO DIABOLICO CIRCOLO VIZIOSO .... COSTI, QUEL CHE COSTI ....

    1. consulfin 1 aprile 2013

      cose già viste e già vissute. Infatti, da promotore finanziario, con un discreto numero di clienti che, anche se (parecchi tra loro) stipendiati a 1.200.000 £/mese, erano miei clienti perché riuscivano a risparmiare, ora faccio il fisioterapista. La crisi che, per quanto mi riguarda, è stata generata dall'euro, mi ha aiutato a capire (forse questo è l'unico risvolto positivo che riesco a trovare all'intera vicenda) che, col mio lavoro, stavo facendo un sacco di danni e, per di più, stavo reggendo il sacco ai grandi ladroni.

    1. qasiqasi 1 aprile 2013

      i nodi sono arrivati al pettine.ricordo che come simpatizzante del movimento no global mi sono preso sputi e pernacchie al tempo dei fatti di genova.bene ,finalmente si comincia a capire.spero che non sia troppo tardi.

    1. FreeDo 1 aprile 2013

      Mi hanno cancellato un commentino che secondo me ti calzava a pennello. Non demordo, replico quello di Nauseato: cosi' come minimo te ne sei presi due (di stronzo).

    1. cavalea 1 aprile 2013

      Giusta, sintetica, comprensibile affermazione.
      Così ci si deve esprimere, onde evitare ogni possibile malinteso e per focalizzare con sicura efficacia la natura del problema.

    1. vraie 1 aprile 2013

      concordo!

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