La “sicurezza” sulla pelle dei più giovani

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Grazie Draghi per averci fatto ritornare alla normalità. Grazie per aver salvato questo paese. Ah no aspetta…qui sembra proprio il contrario!

Con gli ultimi provvedimenti totalitari e liberticidi, il nostro governo ha imposto il super Green Pass per l’accesso alla quasi totalità degli impianti sportivi e ricreativi a tutti coloro che hanno più di 12 anni.

In conseguenza di ciò abbiamo visto abbattersi sulla testa dei nostri figli una decisione che probabilmente mai prima d’ora si era vista nella storia della nostra Repubblica. Impedire a dei bambini, in una fese della crescita fondamentale come quella prepuberale e puberale di poter fare sport è semplicemente, e senza troppi giri di parole, folle. A maggior ragione in un periodo storico, come quello che viviamo da 2 anni, che mette a dura prova la tenuta psicofisica di tutti. E a sostenerlo non siamo soltanto noi.

Il Parlamento Europeo, in una risoluzione adottata il 10 febbraio 2021, ha specificato come “lo sport e l’esercizio fisico sono particolarmente importanti nelle circostanze dettate dalla pandemia, in quanto rafforzano la resilienza fisica e mentale […] (il Parlamento) è preoccupato per la mancanza di attività fisica osservata tra i molto giovani durante il confinamento e le possibili conseguenze per la salute pubblica”

In scia anche Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che sottolinea come il diritto al gioco, alla socialità e all’educazione costituiscano “elementi essenziali per la vita e l’armonico sviluppo dei minorenni”.

In questi giorni vi abbiamo anche riportato il comunicato di alcune associazioni sportive emiliane che si erano opposte a tale distopia. Ora arrivano i primi dati dell’impatto di queste decisione del governo: secondo Dino Ponchio, presidente del Coni Veneto, un ragazzo su 5 ha smesso di fare attività fisica; percentuale molto alta se si pensa che ciò vuol dire che il 20% dei ragazzi italiani oggi è discriminato.

Ecco cosa state permettendo in nome della “sicurezza”. Di tutto ciò darete conto un giorno o l’altro.

Massimo A. Cascone, 25.01.2022

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