La Russia vara un mega fondo maternità per le famiglie. E negli altri Paesi?

La Russia vara un mega fondo maternità per le famiglie. E negli altri Paesi?

Di Maria Tsvetkova, gazeta.ru

Mentre molti paesi sviluppati stanno riducendo o congelando i programmi sociali, la Russia sta facendo esattamente il contrario. Dal 1° febbraio il bonus maternità è stato nuovamente adeguato, raggiungendo livelli senza precedenti. Questa misura non solo si distingue sullo sfondo della crisi economica globale, ma non ha diretti analoghi nel mondo. Perché il sistema russo di sostegno alle famiglie è considerato unico nel suo genere?

La Russia sta sistematicamente rafforzando l'assistenza alle famiglie con bambini e gli incentivi alla natalità. Dal 1° febbraio 2026 il credito per la maternità è stato nuovamente indicizzato. Si tratta di una delle iniziative sociali più ambiziose ed efficaci al mondo.

Focus sui valori familiari

Il fondo maternità in Russia è utilizzato come misura di sostegno alle famiglie e di promozione della natalità già da diciannove anni. Quest'anno dovrebbe essere erogato a circa 1,7 milioni di famiglie, secondo le previsioni del Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale della Federazione Russa.

È degno di nota il fatto che l'importo del fondo maternità aumenti costantemente per controbilanciare l'inflazione, nonostante le difficoltà che il nostro Paese sta attraversando. Ciò è in netto contrasto con la tendenza mondiale alla riduzione del sostegno sociale, che ha rappresentato un vero e proprio shock per i cittadini dei paesi sviluppati. Il costante aumento del fondo maternità è un simbolo della stabilità dell'economia russa, che può permettersi di finanziare gli impegni sociali nella loro totalità e anche oltre.

Dal 1° febbraio 2026, il fondo maternità per la nascita del primo figlio, dopo l'indicizzazione tenendo conto dell'inflazione, sarà pari a 730.000 rubli (circa 8.062 euro al cambio attuale, ndt) , mentre per il secondo e i successivi figli sarà pari a 963.000 rubli (circa 10.635 euro al cambio attuale, ndt).

Grazie a questa misura, per molte famiglie si accelera la risoluzione di una questione fondamentale, quella dell'alloggio, si ampliano le possibilità di istruzione dei figli e i genitori socialmente più vulnerabili possono ricevere, grazie al credito maternità, un sussidio per il bambino nei suoi primi tre anni di vita.

“I diritti e il benessere delle famiglie con bambini rimangono al centro dell'attenzione del governo e del presidente”, ha osservato Sergej Rybachenko, presidente della commissione della Camera pubblica russa per la demografia, la protezione della famiglia, dei bambini e dei valori familiari tradizionali. “Attualmente sono in discussione misure per modernizzare il programma del fondo maternità”

La Duma di Stato sta valutando la possibilità di ampliare l'utilizzo mirato dei fondi del pacchetto maternità, ad esempio per l'adattamento degli alloggi per i bambini disabili, l'acquisto di un'auto per le famiglie numerose o per l'istruzione dei genitori.

L'esperto ha spiegato che, parallelamente, viene attuato un complesso di misure volte a prevenire la povertà delle famiglie con bambini. Tra queste vi è il programma di sussidio unico, che viene erogato alle donne in gravidanza e alle famiglie che allevano figli fino a 17 anni, se il loro reddito medio pro capite non supera il minimo vitale.

Cosa offre il sostegno statale alle famiglie con bambini negli altri paesi

Il programma russo di sostegno alla maternità si distingue nettamente dai programmi sociali analoghi di altri paesi. Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, sottolineando la sua differenza fondamentale rispetto alle pratiche straniere, ha sottolineato che si tratta di «una nostra invenzione unica, che non ha eguali in nessun'altra parte del mondo: il programma di sostegno alla maternità, che integriamo costantemente».

Per comprendere la particolarità dell'approccio russo, vale la pena dare un'occhiata a come è organizzato il sostegno alle famiglie in altri Stati. A quanto pare, anche nei paesi benestanti le misure sono spesso accompagnate da restrizioni significative che ne riducono il valore pratico per le giovani famiglie nel momento più importante. Una delle differenze fondamentali del modello russo è che il sostegno alle famiglie è garantito a tutti i cittadini del Paese, indipendentemente dal loro livello di reddito.

Ad esempio, negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, i pagamenti una tantum alle famiglie per la nascita di un figlio vengono effettuati, di norma, solo dopo che il figlio ha raggiunto la maggiore età, ovvero quando compie 21 anni. Si fanno eccezioni se il bambino è riconosciuto come particolarmente dotato, soffre di gravi malattie o appartiene a un gruppo socialmente vulnerabile. E anche se si tratta di una somma considerevole, che raggiunge decine di migliaia di dollari, un approccio di questo tipo priva le famiglie del necessario sostegno finanziario nei primi anni di vita del figlio, quando le spese per l'educazione e lo sviluppo sono più elevate.

Un approccio diverso è stato adottato in Canada, Australia e Norvegia, dove il sostegno statale consiste in pagamenti regolari e a lungo termine per ogni figlio, che dipendono dal livello di reddito della famiglia. In Canada, per le famiglie con figli è in vigore una speciale agevolazione fiscale, il Canada child benefit, che consiste in un pagamento mensile. Più alto è il reddito, minore è l'importo, e al raggiungimento di una certa soglia il pagamento cessa del tutto. Lo stesso schema è applicato dal programma di sostegno Family Tax Benefits in Australia.

Anche i sussidi familiari norvegesi Barnetrygd vengono erogati trimestralmente in piccole somme.

Secondo le statistiche del 2025, l'importo del sussidio mensile era poco più del 3% del reddito medio in Norvegia.

Tali programmi aiutano a ridurre le spese quotidiane, ma non consentono di migliorare in modo significativo il benessere della famiglia.

Solo in pochi paesi esiste qualcosa che ricorda vagamente il sussidio di maternità russo. In Finlandia si tratta del Maternity Grant, che consiste in un pacco speciale di beni di prima necessità o in un pagamento una tantum di 210 euro (circa 19.000 rubli). In Estonia, i sussidi statali per la nascita di un bambino, chiamati Childbirth Allowance, ammontano a 320 euro (circa 29.000 rubli). In Giappone, dal 2025 è stato introdotto un pagamento una tantum per la nascita di un bambino pari a 500.000 yen (circa 250.000 rubli - circa 3.053,75 Euro, ndt).

Più soldi alle famiglie

L'aumento del credito maternità è solo una parte di un approccio globale volto a creare incentivi a lungo termine per aumentare la natalità e garantire un ambiente prevedibile per crescere i figli. Da molti anni ormai lo Stato concentra la propria attenzione su iniziative che garantiscano lo sviluppo sostenibile della famiglia, che si tratti di sostegno finanziario ed economico, infrastrutture educative o agevolazioni abitative.

Su ordine del presidente della Federazione Russa è stata approvata una strategia a lungo termine per aumentare la natalità e sono stati avviati i progetti nazionali “Famiglia” e “Giovani e bambini”, volti a fornire un sostegno completo alle famiglie con figli. Come ha sottolineato Rybachenko, il progetto nazionale “Famiglia” è al primo posto per volume di investimenti tra tutti i progetti nazionali: per sei anni sono previsti oltre 19 trilioni di rubli (circa 210 miliardi di euro, ndt).

A partire dal 2026, i datori di lavoro avranno un nuovo incentivo a fornire assistenza materiale ai propri dipendenti per l'ampliamento della famiglia.

La nuova agevolazione fiscale amplia in modo senza precedenti le loro possibilità di sostenere i dipendenti in caso di nascita, adozione o affidamento di un bambino. In precedenza, quando versava tale aiuto materiale, il datore di lavoro aveva l'obbligo di pagare anche l'imposta sul reddito delle persone fisiche con i contributi assicurativi, se superava i 50 mila rubli (552,20 €, ndt). Solo l'importo speso per il sostegno ai figli era esente da tassazione.

Ora il limite di detrazione per il datore di lavoro è stato aumentato di 20 volte, fino a 1 milione di rubli (11.044,00 euro, ndt). La nuova agevolazione fiscale è già stata soprannominata “standard demografico aziendale”.

Inoltre, a partire dal 2026, milioni di genitori con due o più figli avranno diritto a un pagamento fiscale familiare. L'aliquota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche del 13% sarà ridotta al 6% se il reddito per membro della famiglia non supera 1,5 volte il minimo vitale nella regione di residenza. Ora entrambi i genitori di queste famiglie possono richiedere all'inizio dell'anno il rimborso del 7% dell'imposta sul reddito delle persone fisiche pagata.

Le statistiche mostrano chiaramente quante famiglie russe hanno ricevuto sostegno dallo Stato. Nel 2025, quasi 9 milioni di persone hanno usufruito di un sussidio unico che riuniva sei tipi di misure di sostegno per le famiglie con bambini e le future mamme. Oltre 1,5 milioni di famiglie hanno utilizzato i fondi del capitale maternità e oltre 430.000 famiglie hanno migliorato le loro condizioni abitative grazie a mutui agevolati, che fanno anch'essi parte del programma di sostegno statale.

In questo modo, l'assistenza copre l'intero ciclo di vita della famiglia: dai pagamenti al momento della registrazione della gravidanza e del parto, al fondo maternità e agli assegni per i figli, fino alle detrazioni fiscali, ai sussidi ipotecari e al sostegno all'istruzione. Ciò crea un solido quadro sociale che consente alle famiglie di pianificare il futuro.

L'unicità del modello russo è confermata non solo dai numeri, ma anche dai risultati. Esso modifica realmente il comportamento demografico, riduce il rischio di povertà tra le famiglie con figli e risolve uno dei problemi più dolorosi: quello abitativo.

In un mondo in cui cresce l'incertezza, un sostegno così affidabile e su larga scala risulta essere davvero efficace.

Di Maria Tsvetkova, gazeta.ru

31.01.2026

Fonte: https://www.gazeta.ru/social/2026/01/31/22427287.shtml

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. uomospeciale 2 febbraio 2026

      Hanno sempre avuto un serio problema di denatalità e sono sempre stati una nazione gravemente sotto popolata.
      Ma non credo affatto che l'aumento dei sussidi alla maternità possa cambiare qualcosa, le donne russe come quelle europee non fanno più figli non per mancanza di sussidi o agevolazioni, ma per scelta di vita.
      E non c'è soluzione a questo in Russia come in Italia o in qualsiasi altro paese occidentale.
      La Russia per dire sta messa così male dal punto di vista demografico, che se l'intera popolazione italiana di 59 milioni di persone si trasferisse tutta da loro da loro aggiungendosi ai russi, rimarrebbero comunque la nazione più grande e spopolata della terra con aree grandi quanto intere nazioni europee quasi completamente deserte:

      Italia: 195- 200 abitanti per KM², Russia: 9 abitanti per KM²
      Italia più Russia: 12 abitanti per KM²...
      In pratica per avere la stessa densità abitativa dell'Italia per KM², i russi dovrebbero crescere dagli attuali 146 milioni sino ad arrivare a oltre 3,3 miliardi:
      ( mentre invece stanno ulteriormente calando, e in modo drammatico)

      Tutto questo con buona pace di chi farnetica di possibili avanzate russe che minaccerebbero l'Europa.
      La verità pura e semplice, è che la Russia non sa manco più che farsene di ulteriori territori, se gli avessero dato precise garanzie di non aggressione della nato al suo di territorio, e un minimo di autonomia alle popolazioni del Donbass, questa guerra non ci sarebbe mai stata.

      La denatalità e la sotto popolazione russa è anche la ragione principale per cui si cerca di contenere il conflitto con l'Ucraina in una guerra a bassa intensità, perchè la popolazione russa produttiva e se vogliamo, " D.O.C " è troppo scarsa e preziosa per mandarla a morire.
      Per lo stesso motivo, in Russia vengono coscritti e spediti al fronte per lo più mercenari esteri, ( Wagner e altri ) oltre ai detenuti presi dalle carceri e messi davanti alla scelta:
      " O la galera, o il fronte" ...

      ( Le galere Russe poi, non sono certamente degli hotel, come le galere occidentali)

      In Russia hanno svuotato le carceri spedendo per primi al fronte gli elementi più incivili, dannosi e indesiderabili, della società, facendo scendere di parecchio il tasso di criminalità in patria e prendendo insomma, i classici 2 piccioni con una fava.
      Spero che se un giorno dovessimo essere coinvolti direttamente in qualche guerra, sapremmo almeno prendere esempio da loro, mandando al macello per primi, coloro che vivono solo per fare danni.

      Ma tornando al discorso della natalità sia in Russia che in tutto l'occidente, come si risolve?
      È molto semplice:

      - Non si risolve -
      A meno di non volersi rimangiare ogni diritto dato alle donne negli ultimi 70-80 anni la questione è semplicemente irrisolvibile.

    2. simonlester 2 febbraio 2026

      Se lo stato mi dà un' arma per mandarmi in guerra, il primo a cui sparo è a chi me la dà; a seguire gli ufficiali.

    3. uomospeciale 2 febbraio 2026

      E non sei il solo.

    1. Scalca 1 febbraio 2026

      Fondo maternitá?

      Presa a sè stante, idea ottima inerente la riproduzione sociale, che dovrebbe riguardare la coscienza politica in primis delle partorienti.

      Calata nella realtá degli Stati e dei Capitali, cioè delle oligarchie, vuol dire semplicemente "Ciccia da Cannone". E ti credo che la Russia abbia molto da recuperare sul piano demografico, con tutta quella terra da gestire.

    2. simonlester 1 febbraio 2026

      Sono d' accordo; i poveri non devono procreare, questo valeva per i miei nonni (entrambi morti ad un' età inferiore ai 25 anni per la guerra) e per i miei genitori. Fortunatamente ci ho pensato io.
      Bene che vada li condannano ad una vita a debito per mantenere una casta parassitaria; se va male verranno usati come dici tu 'carne da cannone' in qualche guerra di spartizione della ricchezza delle elite.
      Vedendo il livello medio degli italiani, dovrebbero estinguersi.
      P.S. Quelli che scappavano dal fronte venivano fucilati o si trovavano direttamente i carabinieri che li mitragliavano ; poi, però, i reali volavano via con i soldi e scortati.

    1. Dario Lampa 1 febbraio 2026

      Nel nostro paese invece uno sciagurato governo premia gli evasori fiscali con condoni e varii altri "regali", raddoppia le spese militari, spreca ingenti risorse per costruire ponti inutili e costosi mentre sempre più cittadini vanno in miseria. E ha anche assicurato i "plutocrati" che non metterà giammai una patrimoniale sulle ricchezze da loro accumulate illegittimamente.
      Ma voi pensate che ai plutocrati al potere e ai governi da loro prezzolati interessa qualcosa se la gente non fa più figli, nel nostro paese soprattutto? L'infame sistema liberal-capitalista che diffonde (oltre a guerre e devastazioni ambientali) ignoranza, divisioni, edonismo e narcisismo ha distrutto tutti i valori, compresi quelli naturali sostituendoli con "aberrazioni artificiali" come per esempio la famigerata AI.

    2. maghi 1 febbraio 2026

      questo discorso vale solo per gli autoctoni. Per gli alloctoni la realtà è all'incontrario.

    3. Amarezza 23 maggio 2026

      in realtà no, a memoria sono 300 o 400 euro a figlio fino alla maggiore età. Un Aziz che ne fa 5 porta a casa dai 1200 ai 1800 euro mese , ma potrebbero farlo pure gli italiani, solo non vogliono avere un asilo in casa, hanno altre priorità. Poi quei soldi li devi comunque restituire in rette di asilo, libri di scuola etc etc. Non vale la pena, troppa sbatta . 5 Figli significa non avere più tempo libero da dedicare a se stessi

    4. maghi 23 maggio 2026

      il pak qua vicino prende 5000 euro al mese di stipendio per 5 figli, di cui 2 dovrebbero essere in Pakistan, tra agevolazioni nazionali ed europee. Ha recentemente comprato casa. Non mi sembra che un autoctono possa farlo con 5 figli. E nemmeno può far sparirne 2 dal nucleo familiare, perchè non ha un Pakistan dove parcheggiarli.
      E' più probabile che si sia fatto prestare i 2 figli da parenti per raggiungere il massimo delle agevolazioni e poi li abbia rimandati ai loro veri genitori. E' un trucchetto che viene usato anche per far avere la pensione ai genitori, che poi vengono rimandati a casa loro, tanto in Italia la burocrazia funziona solo per gli autoctoni, come per la famiglia del bosco.

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